A Guadalupa con Sabrina

Cari lettori, quando ho ideato “Tè caldo e chiacchiere di viaggio”, non avrei mai pensato potesse riscuotere tanto successo.
Eppure questa nuova sezione mi sta dando un mondo di soddisfazioni e, la risposta da parte di chi desidera raccontarmi il proprio viaggio, è notevole.
Se anche tu che stai leggendo, vuoi essere ospite del mio salotto virtuale, clicca qui per avere maggiori informazioni e contattami!
Una delle ultime mail, mi è arrivata da Sabrina, frizzante agente di viaggio e travel blogger, con cui ci siamo sentite a più riprese, decidendo di comune accordo che lei sarebbe stata mia ospite con il suo ricordo di viaggio a Guadalupa, poi sarò a mia volta ospite del suo blog Appunti di viaggio, con alcuni consigli su Parigi e la Valle della Loira. Un modo carino per collaborare e, soprattutto, parlare di viaggi, che è sempre un gran bell’argomento! 
Direi di passare direttamente alla meta del giorno e dare inizio alla nostra chiacchierata virtuale anche se, visto il caldo torrido di questi giorni, io e Sabrina abbiamo optato per del tè freddo, con cubetti di ghiaccio! Non cambierò il titolo alla rubrica causa “condizioni meteo difficili” ma, se consideriamo il periodo, nessuno ce ne vorrà se boicottiamo tutto ciò che supera i 25°!

CLAUDIA. Sabrina, benvenuta nel mio salotto, sono davvero contenta di averti qui con me oggi. Noi abbiamo già avuto modo di presentarci, ora vorresti raccontare qualcosa di te ai lettori?
SABRINA. Ciao Claudia! Mi chiamo Sabrina e mi definisco una viaggiatrice seriale, perché appena posso prendo la valigia e scappo lontano dalla città!

C. Visto, amici di Voce del Verbo Partire: potevamo non entrare subito in sintonia? Sabrina, ti dirò: il viaggiatore seriale è una specie che andrebbe protetta! Con chi condividi questa passione?
S. Ho la fortuna di viaggiare sia per passione, sia per lavoro. Spesso mi trovo a viaggiare da sola ma apprezzo anche viaggiare in compagnia, in particolare, quando è possibile, mi piace scoprire posti nuovi con mia sorella oppure con mio marito.

C. Beh, quella di poter viaggiare anche per lavoro è una grossa fortuna, lascia che te lo dica! E riuscire a condividere la tua passione con le persone che ami, è decisamente un valore aggiunto!
Non so come possa essere il viaggio in solitaria, perché tutte le mie esperienze le condivido con mio marito, ma deve trattarsi di un momento di grande crescita personale. 
Dimmi Sabrina, come hai conosciuto Voce del Verbo Partire? Scusa, ma la curiosità “è Claudia”…
S. Ho conosciuto il tuo blog navigando sul web mentre cercavo ispirazioni per Parigi e i Castelli della Loira. Il tuo blog mi è piaciuto già dal nome: Voce del Verbo Partire, per me è come un comandamento! E poi una volta che si entra nel tuo mondo sembra di chiacchierare di viaggi con un’amica…proprio come sto facendo adesso!

C. Ti dirò in tutta sincerità che sentirti dire queste cose mi apre il cuore; voglio essere onesta: a volte ti convinci che nessuno legga il tuo blog, nonostante vi siano evidenti visualizzazioni. Pensi che sia introvabile, inaccessibile…perciò ascoltare le tue parole è una gioia.
Ed è un orgoglio per me, sapere che la sensazione che ne hai ricavato è di una piacevole conversazione tra amiche appassionate di viaggi! A questo proposto: di quale viaggio in particolare ci parlerai oggi?
S. Mentre prendo il tuo tè, chiacchieriamo di uno dei miei tanti viaggi ai Caraibi, nella splendida Guadalupa.

C. Adoro ogni giorno di più questa rubrica, perché mi fate conoscere mete che intendo raggiungere, ma nelle quali non sono ancora stata. Perciò tutte le informazioni e sensazioni che riportate con i vostri racconti, sono per me fonte di grande ispirazione. Dicci qualcosa di più su Guadalupa…
S. Si tratta di una terra meravigliosa composta da due isole, Grande-Terre e Basse-Terre molto diverse tra loro ma affascinanti allo stesso tempo. La prima regala le tipiche spiagge da cartolina che ci vengono in mente quando pensiamo ai Caraibi; la seconda non è da meno ma regala anche degli scorci naturali incontaminati, nel pieno della foresta pluviale tropicale.

C. Ecco, sono già innamorata…Vorrei sapere a mio beneficio ma anche a beneficio di tutti i lettori, in particolare di chi sta organizzando un viaggio di questo tipo, come hai gestito le prenotazioni, la durata della tua esperienza a Guadalupa…insomma, qualche informazione pratica!
S. Il mio viaggio inizia a Grande-Terre, per poi spostarmi a Basse-Terre, il tutto in dieci giorni. Io sono un’agente di viaggio, quindi mi sono organizzata in parte in autonomia e in parte grazie all’agenzia per cui lavoro. Prima di partire però, ho guardato il sito Le isole di Guadalupa.it , che vi consiglio vivamente.

C. Entrando nello specifico: con quale compagnia aerea hai volato, hai qualche dritta da darci in proposito?
S. Ho volato con Air France che collega dall’Italia via Parigi. Solitamente si effettua un cambio aeroporto a Parigi, ma è abbastanza semplice ed effettuabile, in quanto nel biglietto è incluso il pullman.

C. Buono a sapersi, questa me la segno. Invece per quanto riguarda le sistemazioni sulle isole? Hai prenotato in autonomia o tramite agenzia?
S. Mi sono affidata all’agenzia per cui lavoro per il pernottamento, con la scusa di provare le strutture che prenotiamo! Grazie a Sevendays, ho dormito in un bellissimo hotel alla Basse-Terre: L’Habitation Grand Anse, a Deshaies. Per la Grande-Terre invece ho soggiornato a Gosier, a La Creole Beach Hotel & Spa.

C. Tempo fa, ho seguito con interesse una discussione su Facebook, in cui si parlava della possibilità di raggiungere le isole caraibiche poste sotto giurisdizione francese, senza passaporto. E’ davvero così?
S. Le isole di Guadalupa sono sotto giurisdizione francese, basta la carta d’identità valida per l’espatrio, senza timbro di rinnovo. E la moneta è l’euro. Inoltre vale la nostra tessera sanitaria europea, ricordandosi prima della partenza di registrarsi sul sito dell’ASL locale.

C. Grazie per la conferma, trovo fondamentali queste informazioni. Per quanto riguarda gli spostamenti cosa hai scelto? Auto a noleggio, mezzi pubblici…
S. Per viaggiare a Guadalupa, a mio parere, conviene prendere la macchina. Io noleggiato un’auto all’aeroporto di Pointe-à-Pitre, a 40€ al giorno, e mi sono trovata benissimo. Non è proprio economico, ma davvero avevo pochi giorni e volevo visitare il più possibile!

C. Direi che hai fatto la scelta giusta: a volte meglio spendere qualcosa in più, ma assicurarsi la possibilità di approfittare al massimo di quanto il territorio ha da offrire. 
Quindi hai organizzato tutte le tue escursioni in autonomia, oppure per alcune uscite ti sei affidata alle agenzie locali?
S. Per alcune escursioni mi sono affidata ad agenzie locali, soprattutto alla Basse-Terre. In particolare mi sono trovata molto bene con il gruppo con cui ho visitato le bellissime cascate di Carbet. La guida era simpaticissima e l’itinerario stupendo.

C. Questa escursione l’hai prenotata dall’Italia?
S. Per vedere le cascate di Carbet mi sono affidata ad un’agenzia locale contattata sul posto, Coeur des Iles.

C. Fa tutte le cose che hai visto c’è qualcosa che ti ha particolarmente colpita?
S. Mi sono innamorata delle spiagge bianche e del mare cristallino dei Caraibi. Mi sembrava di stare dentro una cartolina! Il primo giorno che ho trascorso in spiaggia, però, ho esagerato con il sole e mi sono ustionata un pochino.

C. Lo vogliamo definire inconveniente di percorso? Sabrina, questa chiacchierata vuole raccogliere sopratutto informazioni pratiche e ricordi: ma se volessimo leggere per intero il tuo diario di viaggio?
S. Se vuoi conoscere il mio itinerario puoi leggere il post che ho scritto sul mio blog.

C. Veniamo ad un discorso che mi sta sempre molto a cuore: la popolazione locale…
S. La popolazione è principalmente di origine africana, ormai si trovano in grandissima maggioranza splendide combinazioni che da noi definiamo “creoli”. Sono cattolici e praticanti quindi, soprattutto le donne, restie inizialmente a dare confidenza, esattamente l’opposto della popolazione maschile “molto latina”.

C. Questo compromette il rapporto con le persone o, alla fine, si riesce comunque ad instaurare un legame?
S. Vivendo con loro, incontrandoli con un sorriso, con educazione e rispetto, sono delle persone fantastiche, con un cuore grande e sempre disponibili ad aiutare, ovviamente con i loro tempi.

C. Che immagino essere molto diversi dai nostri…
S. Infatti, la vita in Guadalupa scorre al rallentatore e non freneticamente come da noi ed in ogni caso “pas ni problem” per qualsiasi cosa, tutto si fa e tutto si aggiusta, magari con un Ti Punch, che non guasta mai!!!

C. C’è qualcosa che ha particolarmente solleticato la tua curiosità durante i dieci giorni che hai trascorso a Guadalupa?
S. Quello che mi ha incuriosita di più è la cucina locale. Non so se avete mai assaggiato la cucina creola, ma è davvero buona.

C. No, purtroppo non abbiamo ancora avuto questa occasione ma, credimi, cercherò di porre rimedio quanto prima!
S. In particolare mi sono innamorata delle buonissime accras, una sorta di frittelle di verdure o di pesce.

C. Che bontà! Mi hai appena conquistata! Sabrina ti pongo la domanda che, in genere faccio a tutti. Lo so che pare scontata ma, personalmente, non credo lo sia così tanto, per un milione di motivi: torneresti a Guadalupa?
S. Guadalupa mi è piaciuta molto ed è un viaggio che rifarei sicuramente. E’ la meta ideale per rilassarsi e ammirare posti incredibili, dal mare bellissimo alla natura più selvaggia. La prossima volta che ci torno vorrei essere però in compagnia. Mi piace viaggiare da sola ma credo che Guadalupa sia più una meta romantica o comunque un bel viaggio da condividere con qualcuno

Sabrina di Appunti di Viaggio, per Voce del Verbo Partire

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