Come organizzare un viaggio alle Isole Azzorre

L’inizio dell’avventura (o della pazzia)
La sottoscritta Claudia B. sta ormai perdendo il senno. Sappiatelo, cari tutti. Come perché? Perché il post che vi propongo ora, lo avrei come minimo dovuto pubblicare un anno fa, all’apertura del blog, ma allora condivisi solo il diario di viaggio a Sao Miguel, senza pensare di scrivere qualcosa sulla pianificazione.
La scorsa estate ho parzialmente recuperato con un articolo dedicato al noleggio auto alle Azzorre, Canarie e Baleari, ma solo ora mi sono decisa a pubblicare questo vademecum su come organizzare un viaggio in autonomia nell’arcipelago azzorriano: no ma fai con calma Claudia…
Partiamo dalle basi: per quale motivo ho optato per questa destinazione, nell’agosto del 2014? In realtà certi viaggi nascono in modo un po’ strano. Ammesso e non concesso che il viaggiatore sia, o voglia essere, una persona sana di mente, certe mete si scelgono sull’onda di un’idea che, una zona citata continuamente, crea nell’immaginazione. Ed è stato così che è nato il mio interesse verso le Isole Azzorre, un arcipelago di nove perle disperse al largo dell’Oceano Atlantico: Sao Miguel, Pico, Terceira, Sao Jorge, Faial, Flores, Santa Maria, Graciosa, Corvo. Voglio dire, chi di noi non ha almeno una volta sentito parlare del mitico anticiclone delle Azzorre, che porta tempo stabile e un caldo piacevole nella nostra penisola? E di cui, tra l’altro, le nove isole nemmeno godono, pensa che sfiga… 
In effetti il clima azzorriano è piuttosto ballerino. A volte sembra quasi di essere in Scozia o in Irlanda: un attimo c’è il sole, poi arriva un acquazzone improvviso ma, dopo dieci minuti di sfuriata atlantica, ricompare il bel tempo. In questo modo il viaggiatore non può mai annoiarsi. Anzi, è stimolato a non adagiarsi nella sicurezza della stabilità climatica. Volete mettere l’emozione!
Altro momento di svolta nella scelta di questa meta (e qui, davvero, abbiamo rasentato la follia) si è verificato quando ho iniziato con le ricerche online, per avere maggiori informazioni. Uno dei primi risultati che mi è saltato agli occhi è stata una frase relativa a Sao Miguel, la maggiore delle nove isole, descritta come “Una piccola Irlanda situata in mezzo all’Oceano Atlantico”. Per me, che amo follemente l’Isola di Smeraldo, questa è stata una svolta, un segno.
Per uno strano scherzo del destino, lo stesso giorno ci imbattemmo nella replica del “Red Bull Cliff Diving”, svoltosi nella piccola Ilheu de Vila Franca, a Sao Miguel: quei tuffi al cardiopalma, che noi non avremmo replicato per tutto l’ora del mondo, andavano a completare uno scenario di una bellezza selvaggia, assolutamente incredibile, qualcosa che ogni essere umano avrebbe il diritto di vedere dal vivo almeno una volta nella vita!
Mancava solo una motivazione alla “Cazzenger”…ehm, “Voyager”: guarda caso, pochi clic dopo, trovai un articolo davvero interessante, in cui si parlava del ritrovamento di una piramide sommersa al largo delle coste dell’isola di Sao Miguel. Una vera piramide, non una secchiata di sabbia come si potrebbe pensare! Questo indizio aveva riaperto il dibattito sulla possibilità che le Azzorre fossero la parte affiorante del mitico continente di Atlantide (ammesso che le Canarie si ritirassero dal toto-Atlantide senza combattere). In pratica si attendeva solo Giacobbo per il ciack. 
A quel punto, chi poteva opporsi alla partenza, quando persino il fato era dalla nostra parte? Per la gioia immensa della sottoscritta, e la tacita disapprovazione del marito della stessa, nel gennaio 2014 si decise che, la meta per il successivo agosto, sarebbe stata l’isola di Sao Miguel!
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Azzorre fai-da-te: il volo
Decise le date e il budget approssimativo, a suo tempo mi sono rivolta all’agenzia viaggi solo per la prenotazione del volo, dato che era sabato mattina, mi trovavo senza carta di credito ma con una voglia pazza di assicurarmi i biglietti subito, organizzando il resto in maniera autonoma. Trovato un Milano-Lisbona-Ponta Delgada, gestito da TAP Portugal e SATA Airlines (rispettivamente compagnie di bandiera portoghese e azzorriana, che coprono la maggior parte dei voli dall’Europa verso le isole), con orari meravigliosi e prezzo un po’ meno, ho acquistato il tutto ad inizio Febbraio. 
La situazione voli verso le Azzorre non è proprio competitiva, oltre al classico “prenota prima”, per risparmiare  ho notato che bisogna scendere un pò a compromessi. 
Vi spiego come: acquistando voli con combinazioni di più compagnie aeree o con scalo molto lungo, magari su Lisbona, Porto e, perché no, sul sud della Francia, è spesso possibile trovare un volo low-cost -tipo con EasyJet- che copre una delle tratte. 
Naturalmente quando parlo di scalo lungo, mi riferisco alla necessità di un pernottamento extra in una delle sopra citate località. A questo punto le cose sono due: o fate come noi che, con soli dieci giorni a disposizione, abbiamo deciso di concentrarci esclusivamente su Sao Miguel, senza perdere tempo altrove; oppure abbinate una bella visita di due-tre giorni a Lisbona, Porto o magari Marsiglia, per proseguire poi verso le Azzorre.
Di certo se scegliete questa soluzione solo per il risparmio immediato, vi suggerisco di rifletterci molto bene: una volta che dovrete pagarvi pernottamento, pasti extra ed un eventuale trasporto, per ripartire immediatamente il giorno successivo, non so quanta convenienza possa esserci.
Noi non ci siamo pentiti della partenza da Malpensa alle 6e30 del mattino, dato che tra scalo e fuso orario, abbiamo raggiunto l’aeroporto di Nordela nel primo pomeriggio; dopo aver recuperato la stanchezza per il viaggio (considerate che abbiamo lasciato casa attorno a mezzanotte), dal giorno seguente siamo stati più che pronti ad iniziare la nostra avventura!
Consiglio comunque di controllare sempre le combinazioni dei voli su Skyscanner, per restare aggiornati su eventuali novità e compagnie aeree che, dal 2014 ad oggi, possono aver iniziato ad operare sulle Azzorre.
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Azzorre fai-da-te: hotel e noleggio auto
Per quanto riguarda il soggiorno, grazie alla segnalazione trovata su un diario di viaggio, ho prenotato l’Hotel Arcanjo affidandomi a BookingSi tratta di una struttura davvero carina nella cittadina di Rosario Lagoa, scelta sia per le ottime recensioni, il prezzo competitivo e la gentilezza dei gestori, sia per l’eccellente posizione a due passi dalla statale che unisce l’isola da sud a nord e da est a ovest. 
Vicina q.b., come nelle migliori ricette, alla capitale Ponta Delgada e all’aeroporto Nordela, ma non troppo da subirne il traffico, la cittadina di Rosario Lagoa è stata il nostro campo base per dieci giorni
L’hotel a suo tempo forniva solo servizio di pernottamento e prima colazione, parcheggio privato e wifi, ma per noi è stata la soluzione migliore: per i pranzi ce la siamo cavata egregiamente con panini e frutta fresca, acquistati al mattino nel vicino supermercato; per la cena non abbiamo mai avuto problemi, in quanto a Rosario Lagoa vi sono ristorantini in cui si mangia con prezzi davvero convenienti. In un paio di occasioni ci siamo spinti a Ponta Delgada, per cenare con dei ragazzi conosciuti durante le escursioni.
Su tutta l’isola si trovano varie tipologie di strutture ricettive: i costi non sono ancora arrivati ai livelli delle città europee MA, tenete conto, ogni anno che passa vede aumentare il turismo sulle Azzorre e, lentamente ma inesorabilmente, anche i prezzi stanno lievitando. 
Vi suggerisco di tentare diversi tipi di ricerca
-volo+hotel+noleggio auto su Expedia; 
-acquisto singolo dei tre pacchetti (che è stata la nostra scelta in quanto, alla fine, ci ha permesso di risparmiare più che con una combinazione su Expedia); 
-controllo delle sistemazioni sul sito Airbnb che, se nel 2014 non conoscevo ancora (purtroppo), oggi non perdo occasione di utilizzare, con notevoli risultati.
Per quanto concerne il noleggio auto, indispensabile per muoversi senza limitazioni, un paio di mesi fa ho scritto un post sull’argomento: vi consiglio di cliccare qui per saperne di più.
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Come spostarsi nell’arcipelago
Il modo migliore per risparmiare e godersi appieno il viaggio, andando liberamente alla scoperta di un patrimonio naturale illimitato, è organizzare le visite autonomamente, senza rivolgersi alle numerose agenzie che propongono tour in bus stile “toccata e fuga fantozziana”. Perché negarsi il piacere di visitare a fondo questi luoghi da favola, fermandosi ovunque ci sia qualcosa che attira la nostra curiosità seguendo i propri tempi, senza correre come pazzi? Con un’auto a noleggio il problema non sussiste!
Per quanto concerne la scelta delle isole da visitare, invece, noi di Voce del Verbo Partire a suo tempo decidemmo di concentrarci sulla sola Sao Miguel: la maggiore tra le isole dell’arcipelago, infatti, ha davvero tanto da offrire e non me la sono sentita di trascurare nulla. Mi sono basata sulla massima: “una ma ben fatta”. 
Poi, magari, potrebbe essere subentrata una certa paura legata ai voli interni, indispensabili per raggiungere le altre isole…ma questo io e mio marito lo negheremo nei secoli dei secoli! Eh si, perché per spostarsi nell’arcipelago, è necessario prendere dei deliziosi voli, sempre gestiti da SATA, che uniscono giornalmente le isole, con orari e prezzi ottimi. E noi che siamo brave persone, non abbiamo voluto approfittare del meraviglioso servizio offerto. I collegamenti con i traghetti sono radi e lunghissimi, è impensabile muoversi in questo modo.
Avevamo a disposizione dieci giorni, comprensivi di viaggio aereo, perciò abbiamo visitato a fondo Sao Miguel senza correre da una parte all’altra come palline impazzite: a chi avesse più tempo a disposizione, consiglio di combinare almeno due o tre isole. Non fate caso al nostro assurdo timore di allora: i voli sono assolutamente sicuri, pensate che alla fine, sullo stesso tipo di velivolo, siamo saliti tre mesi fa per raggiungere l’isola maldiviana di Dharavandhoo! 
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Cosa vedere
Una volta sistemate le prenotazioni, ho avuto finalmente il via libera per dedicarmi alla parte più divertente nell’organizzazione di un viaggio: le visite! Gioia esauritasi sei minuti dopo la sua stessa nascita, quando mi sono resa conto che non esistevano guide cartacee, né mappe stradali, sulle Isole Azzorre. Beh, se scegli un luogo poco battuto dal turismo, non puoi certo aspettarti di trovare informazioni come se piovesse, ma il silenzio stampa assoluto è stato piuttosto sconcertante.
Fortunatamente, leggendo diari di viaggio e recensioni, chiedendo delucidazioni sul forum di Tripadvisor e su Facebook, sono riuscita a reperire tutte le informazioni necessarie e stendere un itinerario completo. 
Poi, affidandomi al santo protettore di coloro che utilizzano Google Maps (fidatevi, esiste, altrimenti non avrei portato a termine il compito) ho seguito ogni strada, vicolo, bugigattolo, rotonda, semaforo di Sao Miguel, per avere una mia mappa stradale completa dell’isola. O quanto meno, per raggiungere tutti i punti principali senza perdere tempo. 
Devo dire che sul posto abbiamo sostanzialmente trovato strade in buono stato, segnalazioni perfette, nessun tipo di problema negli spostamenti…ma anche avvincenti gare tra carretti trainati da cavalli o tricicli con trasporto maiali: insomma “Fast and Furious all’azzorriana”!
Ciò che queste isole hanno da  offrire è un immenso patrimonio naturalistico, fatto di laghi, sentieri con cui avventurarsi nel cuore di paesaggi indimenticabili, piscine naturali dove fare il bagno protetti dalla forza devastante dell’oceano, aree termali, cascate, vulcani, fumarole, giardini botanici, punti panoramici e parchi, piantagioni di ananas e tè -uniche su suolo europeo; ma anche ammalianti coste, scogliere e paesini di pescatori. Dimenticate le lunghe spiagge bianche da cartolina, queste non sono una prerogativa delle Azzorre: qui la sabbia è nera e le acque dell’Atlantico fanno sentire la loro perenne incazzatura. Uno spettacolo che vi resterà nel cuore a vita.
Tra le isole dell’arcipelago è anche possibile uscire in barca per l’avvistamento di balene e delfini, ma solo alcuni periodi sono adatti: agosto ad esempio, non è uno di quelli (#maiunagioia). Ci sono comunque tantissimi uffici che si occupano di organizzare escursioni, in particolare nella zona portuale di Ponta Delgada, e siti dedicati in cui reperire informazioni aggiornate. 
Le Azzorre sono l’ultimo lembo d’Europa, appartengono amministrativamente al Portogallo, ma rappresentano un mondo a sé stante. Si può usufruire della comodità di viaggiare con la Carta d’Identità valida per l’espatrio, di utilizzare l’euro, di “subire” appena due ore di fuso orario (quando in Italia è in vigore l’ora legale) ma, a parte ciò, questo arcipelago è un universo parallelo, un microcosmo.
Nel diario del nostro viaggio, troverete l’itinerario da noi seguito, le località toccate e numerose foto con cui entrare nel vivo di quell’esperienza, per comprendere meglio l’anima stessa dell’isola.
Una cosa è certa: fino a qualche anno fa le Azzorre erano completamente fuori dai circuiti del turismo di massa. Ma, ultimamente, sempre più persone mostrano curiosità verso tutto ciò che queste isole hanno da offrire a livello paesaggistico, naturalistico, di scoperta. L’interesse per le nove isolette cresce a dismisura, e anche noi abbiamo tutta l’intenzione di tornare per visitarne altre, dopo che il nostro cuore è stato rapito da Sao Miguel. Mi auguro che la purezza di questi luoghi non venga snaturato come è successo a tante altre destinazioni: soffrirei pensando di aver perso uno degli ultimi paradisi incontaminati della terra.

Claudia B.

14 Commenti

    1. Ciao Veronica, perdona se rispondo ora, ma ho acceso il pc adesso! Guarda se fossi in te i voli li prenoterei dall’Italia, sul sito della SATA (ecco il link https://www.sata.pt/en). Io ricordo che i prezzi non erano particolarmente alti nel 2014, se non sbaglio eravamo nell’ordine dei 150€ in due…ma sono passati cinque anni e spero di non sbagliare!
      Se vuoi un consiglio spassionato prenota ora, fissa tutto dall’Italia: agosto è un mese movimentato e non escludo che acquistare i voli sul posto potrebbe portarti non solo ad un rincaro, ma anche a scarsità di posti. Ti consiglio anche un’altra cosa: prova ad accedere al link della SATA che ti ho lasciato sopra, in vari giorni della settimana per verificare i prezzi. Ricordo vagamente che in alcuni giorni venivano applicati degli sconti (mi pare il martedì). Non so se questa cosa sia valida, ma fai una prova 😉
      Se hai bisogno di altre informazioni sono qui!
      Claudia B.

    1. Lo sai vero, che hai scelto un paradiso meraviglioso, per la tua fuga? Ti penseremo anche noi, perché Sao Miguel ci ha lasciato il ricordo di un viaggio bellissimo. Goditi ogni attimo e se ti va, al ritorno fammi sapere come è andata!
      Spero che il diario di viaggio ti possa essere utile. Per qualsiasi cosa chiedi pure!
      Buon viaggio e buone Azzorre 🙂
      Claudia B.

  1. Sai che cercavo davvero un post che mi parlasse delle Azzorre? avrei tantissima voglia di andarci… hai visto le balene? Ho visto che sei andata in escursione ma non ho capito se il #maiunagioia fosse riferito a quello 🙁

    1. Ahahahah 😉 In realtà è un misto quel #maiunagioia: mi riferivo alle cadute disumane che ho fatto durante il viaggio, al fatto che agosto non è il periodo giusto per le balene, più il non aver visto nemmeno un delfino mentre andavamo all’Ilheu di Vilafranca.
      Quindi ecco, per rispondere alla tua domanda sulle balene, l’ideale sarebbe la primavera.
      Considera che dai vari porti le escursioni per l’avvistamento partono comunque, ma in piena estate è difficile vederne. Invece può capitare di trovare delfini, tartarughe…
      Ricordo che, nel caso in cui durante l’escursione non si avvisti nulla, viene ridata indietro la quota di partecipazione. Ma per nulla intendono anche no delfini-tartarughe.
      L’uscita che abbiamo fatto noi, invece, è quella all’Ilheu di Vilafranca: lì c’è un breve tragitto in battello, durante il quale può capitare di vedere qualche delfino…ma noi ovviamente non abbiamo visto nulla 🙁
      Per il resto le Azzorre sono splendide, una natura lussureggiante, panorami da sogno, possibilità di fare camminate adatte a tutti
      Se hai bisogno di qualsiasi info chiedi pure; e nel caso ho scritto altri due post: un diario di viaggio, uno sul noleggio auto!
      Grazie per essere passata!
      Claudia B.

  2. Bel post! Sei molto precisa 🙂 E mi fai morire quando racconti di tuo marito: sembra l'orso Yoghi in balia di una moglie iperattiva 😀 Mai stata alle Azzorre. In compenso, condivido con voi la paura per i voli interni (ma pure per quelli "esterni", che però mi tocca prendere). Certo, da qui a negarsi le altre isole… Però avete tutta la mia empatia. Che dire? Ci andrò! Il mio, di orso, mi propone spesso Madeira, perché c'è stato diverse volte per lavoro. Vedremo

    1. Non si può dire che non sia onesta sulle mie descrizioni…alla fine mi prendo tutta la colpa! E devo dire che questi passaggi sono tutti veri, secondo me mio marito mi considera una mezza piaga (mezza per via dell’altezza, non della potenza). Ahahahah!!!
      Guarda quello del volo per noi è stato per anni motivo di scontro Roberta, ho convinto mio marito a prendere l’aereo solo nel 2008, per cui ogni mezzo su cui lo faccio salire, la reputo una vittoria! Compreso il volo interno alle Maldive la scorsa estate: non volevo più rinunciare come ho fatto per le Azzorre!
      Tra l’altro tu non lo sai, ma Madeira ha combattuto con le Maldive come meta estiva! È uno dei miei sogni. Alla fine quando la dolce metà ha acconsentito a fare 10 ore di volo, ho colto l’occasione e chiesto scusa a Madeira, promettendole di vederci presto!!!
      Claudia B.

  3. Anche io ho sentito molto parlare delle Azzorre negli ultimi mesi ma non mi sono mai soffermata troppo a leggere o studiare un possibile itinerario per una visita a queste isole!
    Eppure devo dire che mi avete messo la pulce nell'orecchio. Adesso devo andare a controllare e farmi un'idea ancora più specifica! Leggerò il vostro articolo con l'itinerario dettagliato, sono molto curiosa!
    Arrivo tardi a scoprire le cose..lo so! ahahah
    un bacione cla! <3

    1. Spero sia una pulce benevola perché davvero la meta merita proprio tanto, sono posti di una bellezza unica!
      Anche io ho notato che se ne parla sempre più, che sempre più spesso è argomento di conversazione nei forum…poi se inizia ad arrivare Ryanair vuol dire che l’arcipelago è spacciato, ahahahah!!!
      Ovviamente scherzo!
      Fidati non sei arrivata tardi 😉 anzi, mettila così: almeno ora qualche informazione in più c’è.
      Quando vuoi il diario di viaggio con l’itinerario è a disposizione: come ho scritto a Elisa spero non ci siano troppi orrori, perché è stato il primo articolo del blog.
      Un bacio,
      Claudia B.

  4. Vero, si sente sempre più spesso parlare delle Azzorre. Però volete mettere il privilegio di essere stati dei precursori?
    Anche per me Google Maps è la bibbia! Mi incavolo a bestia quando scopro che la destinazione del momento non è coperta da Street View (come è successo con Malta)!
    Ho dato una sbirciata alle foto del tuo diario di viaggio, sono fantastiche! Non so perchè ma le Azzorre mi ricordano quei villaggi pirateschi dei film, hanno quel mood, vero?
    Buona serata Claudia e scusa per la svista "mariana"…come si dice…ho vistolamadonna hahahah! Lo so, sono pessima! 😀

    1. È stata come un’apparizione vero!? Tutto molto mistico! Altro che scusa, mi hai fatta ridere col singhiozzo e i lacrimoni agli occhi! E si sa che ridere allunga la vita 😉
      È vero che le Azzorre danno un pò quell’idea da isole dei pirati, di paradisi un pò fuori dalle rotte, selvaggi. Personalmente non vedo l’ora di tornare a vedere anche le isole minori, dove questa sensazione la si respira ancora di più.
      La speranza è di incrociare Orlando e Johnny che mi chiedono indicazioni stradali…così gli sfoderò tutta la mia preparazione googleiana.
      Malta???? Oggi vado a vedere sul tuo blog, perché questa destinazione mi attira un gran bel pò! Se noti strani movimenti di ricerca, sai già che sono io.
      Ps: farò una proposta di manifestazione contro le zone non coperte dal maps, oppure mi offro volontaria con una telecamirina in fronte e vado personalmente!
      Claudia B.

  5. Cara Claudia, ho letto con vivo interesse questo tuo post e ti confermo ché vero che negli ultimi anni l'interesse verso queste isole è in aumento. Io ne sono un esempio. Me ne ha parlato mio marito che ha avuto il piacere/inconveniente di farci uno scalo qualche anno fa per andare in Venezuela e questo luogo,che è l'ultimo legame con l'Europa prima del grande oceano ha catturato la mia attenzione.
    Post ricco di informazioni, come sempre, e ben scritto. Con calma andrò anche a leggere l'itinerario che ancora non ho avuto modo di leggere.
    Certo che devi avere preso un bel colpo al momento quando non hai trovato né guide né mappe. ti ei comunque reinventaTa al meglio nella gestione. Devi aver fatto un bel lavoretto con Google maps… troppo brava! 🙂

    1. Sul momento non potevo crederci Elisa! Mi sembrava una cosa a metà tra un incubo ed una scena grottesca. Più cercavo qualcosa su cui studiare, più non trovavo nulla. Ad un certo punto mi sono imbattuta in una vecchia guida in inglese, del 2005 (mi pare), ma anche quella difficile da ordinare. E’ stato in quel momento che ho deciso di infilarmi dentro Google Maps, utilizzando blog e forum. Credimi Elisa, sono stati la mia salvezza e, in quell’occasione, ho compreso appieno l’importanza di un blog.
      Per carità, sull’isola si gira bene, sarebbe impossibile smarrirsi, ma io volevo vedere il più possibile e perdere meno tempo possibile: per cui hai ragione, dovevo trovare il modo di reinventarmi!
      Quindi tuo marito si è praticamente ritrovato alle Azzorre per uno scalo tecnico? Perché le isolette sono tutte dotate di ottimi aeroporti, addirittura quello di Terceira, se non ricordo male, era un aeroporto militare ora riadattato.
      Tra l’altro le Azzorre sono una perfetta per i bimbi, ho visto creature di ogni età scorrazzare felici tra verde ed ortensie: ammiravi l’incanto nei loro occhi… Quando vorrai il diario di viaggio con l’itinerario è a disposizione: spero non ci siano grossi orrori, perchè è stato il primo articolo pubblicato sul blog!
      Buona serata!
      Claudia B.

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