Come organizzare un viaggio in New England on-the-road di nove giorni

BENVENUTI IN NEW ENGLAND!

La sottile linea che divide il sogno dalla realtà, è quella che stabilisce il peso e la forza di un’esperienza di viaggio. Percorrere il New England on-the-road, era il mio desiderio di bambina, quello che immaginavo irrealizzabile. Scavalcato l’invisibile muro tra idea e fatto compiuto, ho capito che vale la pena attendere 27 anni per vivere a piene boccate il proprio sogno. E che la vita vera è spesso essa stessa l’incanto più puro, capace di andare oltre l’immaginazione.

Quella sottile linea, però, disegna anche il confine tra ciò che la mente di un viaggiatore programma prima di partire e quanto realmente riesce a portare a termine. Imprevisti, distanze, luoghi che “non ci permettono di andare”, hanno la forza di cambiare l’intera prospettiva del viaggio. Ed è stata proprio questa, la caratteristica del nostro itinerario on-the-road in New England di nove giorni: la progettazione con ampio margine di modifica!

NEW ENGLAND ON-THE-ROAD: CHATAM

Il post che state leggendo, vuole essere un vademecum in grado di aiutarvi ad organizzare un viaggio in autonomia negli Stati Uniti. Con consigli, esperienze e momenti, provenienti direttamente da ciò che io e Daniele abbiamo sperimentato. Come dico sempre, questo è un blog personale, non una guida turistica. Scrivo e suggerisco solo in base a quanto realmente vissuto, pensando a ciò che possa davvero essere utile. Dirvi che negli Stati Uniti si usa il dollaro americano, mi sembra un insulto alla vostra intelligenza. Trovo molto più pratico dare informazioni su documenti, hotel, tariffe telefoniche, bagagli, carta di credito, adattatori di corrente, apprese per via diretta.

Perché sulla pianificazione dei nostri nove giorni in New England on-the-road, c’è tanto da dire. Alcuni aspetti li ho affrontati in precedenza, pertanto vi lascerò tutti i link diretti ai post già pubblicati, in modo che possiate attingere le informazioni necessarie. Per il resto, vi invito a leggere questo articolo, frutto esclusivamente di gioia ed errori umani: quelli che ogni viaggiatore compie, mettendosi in gioco sulle strade del mondo.

NEW ENGLAND ON-THE-ROAD: CAPE COD

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Quali documenti servono per un viaggio in New England on-the-road.

Su qualsiasi blog normale, trovereste un post su “come richiedere l’Esta”. Vi sembra di essere su un blog normale? No! Chi mi segue da un po’ sa che, se posso, evito questa tipologia di articolo, perché ritengo che non serva a nulla, soprattutto se non spiega come risolvere problemi durante la richiesta dell’Esta. Ecco cosa posso fare oggi per voi, dato che sono forse l’unico essere umano in tutto il pianeta, che ha impiegato mezza giornata per richiedere l’Esta. Perché il sistema si bloccava continuamente, ed io non avevo idea di come intervenire. E pensate che uno dei sopracitati post, me lo abbia spiegato?

NEW ENGLAND ON-THE-ROAD: I FARI DEL MAINE

Ci sono stati due grossi errori nel procedimento: il primo, richiedere l’Esta di gruppo, in modo da fare un unico pagamento per me e Daniele. Il secondo: fossilizzarmi sul fatto che il sistema non accettasse gli indirizzi inseriti. Per quanto concerne il primo punto, ancora oggi non so come si faccia a richiedere l’Esta per un gruppo di persone. Tanto che sono dovuta uscire dalla procedura e fare due domande distinte. Ogni volta che arrivavo alla fine, infatti, non c’era modo di compilare la parte relativa a Daniele, con successivo pagamento del totale. Vorrei suggerirvi di richiedere l’Esta separatamente ma, ovviamente, se siete una famiglia di quattro persone la questione potrebbe non essere così semplice. Su una cosa posso tranquillizzarvi, però: se avete aperto la pratica di gruppo a vostro nome, ma non riuscite a completarla, uscite senza problemi dal sistema e ripresentate la domanda singolarmente, anche se il nominativo è lo stesso.

NEW ENGLAND ON-THE-ROAD: SALEM

A proposito degli indirizzi, invece, non solo il sistema rigettava quello di casa mia (e posso persino capirlo, dato che non esiste nemmeno su Google Maps), ma segnalava come sbagliati anche gli indirizzi americani riportati esattamente come nelle prenotazioni. Solo in seguito, ho capito che il portale permette l’inserimento manuale dopo tre tentativi! Ricordate questo particolare, altrimenti rischiate di uscire dalla procedura inutilmente.

Altri documenti necessari per un viaggio in New England on-the-road, sono:

  • la patente internazionale, in quanto non è sufficiente quella personale per guidare tra gli stati. In questo post ho spiegato come richiederla da soli risparmiando;
  • quando si parla di viaggi in totale libertà, inutile dire che si parla di itinerari da seguire rigorosamente con un’auto a noleggio. A questo argomento avrei dovuto dedicare un paragrafo proprio nel presente articolo. Poi, le circostante e gli avvenimenti verificatisi all’Aeroporto JFK di New York, dove si sono rifiutati di consegnarci il mezzo, mi hanno portata a scrivere un intero post sull’argomento. Dato che troverete informazioni anche su Plate Pass e distributori di benzina, vi consiglio di non perderlo se state considerando il noleggio auto in USA. Garantisco che il tema non va preso sotto gamba;
  • infine, anche per quanto riguarda l’Assicurazione Viaggio devo rimandarvi ad un post di approfondimento. Per nessuna destinazione, nemmeno in Europa, bisognerebbe partire senza una copertura medico-bagaglio. Farlo per gli Stati Uniti sarebbe da folli. Ma la polizza giusta va scelta con criterio, in base alle reali necessità e al costo. Argomentazioni che non si possono affrontare in venti righe. Cliccate qui per saperne di più.
NEW ENGLAND ON-THE-ROAD: OLD YORK

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dove dormire durante un viaggio in New England on-the-road.

Riservare gli hotel che coprissero per intero il nostro itinerario di nove giorni in New England, non è stato semplice. Mi sono dapprima scontrata con la mensilità di Agosto, non esattamente la più economica dell’anno. Quindi con la meta che, come ovunque negli USA, ha costi importanti. Ma il vero scoglio, la vera incognita, erano le tappe: il dubbio di prenotare hotel troppo distanti, che ci imponessero tratte pesanti a scapito delle visite.

Perciò, dopo aver stilato l’itinerario in New England, cercando di non esagerare, ho proceduto tramite Booking alla prenotazione delle strutture, tutte con cancellazione gratuita. Questo mi è servito sia per fare adattamenti nel corso dei mesi, sia per controllare i prezzi ridosso della partenza, dato che spesso le quote diminuiscono.

Il New England è famoso per i pittoreschi e romantici Inn storici. Ovviamente nessuno vieta di soggiornarvi, ma i costi sono incisivi. Anche se prenotati tramite Booking. Considerato che il nostro viaggio in America, aveva la durata complessiva di 19 giorni, con un lungo finale a New York, non potevo esagerare.

NEW ENGLAND ON-THE-ROAD: TIPICO INN

Morale della favola, mi sono barcamenata tra la prenotazione di Motel, Hotel della catena Best Western e, per togliermi lo sfizio, due dimore storiche particolari. Che ho avuto la fortuna di trovare a prezzo scontato! Non economico, badate bene, scontato. Il tutto tenendo conto degli stati che avremmo visitato e delle eventuali variazione che avremmo potuto apportare durante il viaggio.

Dovendo fare soste in Massachusetts, Maine e New Hampshire (inizialmente pensavo anche al vicino Vermont, poi “eliminato in corso d’opera”), ecco come ho gestito la prenotazione delle strutture per il viaggio in New England on-the-road:

  • una notte al Blue Spruce Motel & Townhouse di Plymouth, scelto come tappa intermedia tra Cape Cod e Concord;
  • una notte al Best Western Plus North Shore Hotel di Danvers, scelto come tappa dopo la visita di Concord e Salem;
  • due notti al Black Lantern B&B di Topsham, scelto (perché è bellissimo!) come tappa per visitare Portland e dintorni. Fari inclusi;
  • due notti al Twilite Motel di Ellsworth, scelto come tappa per la visita dell’Acadia National Park, senza doversi svenare per i costi;
  • due notti al The Lion and the Rose B&B di Whitefield, scelto (perché pittoresco!) come tappa per la visita delle White Mountains. Zona talmente ricca, da averci fatto decidere di esplorarla meglio, invece di spostarci verso il Vermont.
NEW ENGLAND ON-THE-ROAD: BLACK LANTERN B&B

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New England on-the-road: organizzare valigia, zaino e borsa.

La questione legata al bagaglio, in un viaggio di nove giorni in New England on-the-road, o per qualsiasi altra destinazione esplorata in questo modo, non è da sottovalutare. Partiamo dal presupposto che, prenotando il volo con Emirates, non abbiamo avuto grosse limitazioni. Bagaglio a mano, possibilità di imbarcare ben due valigie a testa di 23kg l’una (ma con che cappero viaggia la gente?), lasciano ampia possibilità di scelta.

Questo, però, non significa che sia la nostra scelta. Noi viaggiamo abitualmente con poche cose mirate. Nonostante 19 giorni non siano pochi, ci siamo limitati ad una sola valigia in due, da alternare ad uno zaino ed un borsone ben organizzati. Perché, cambiando hotel quasi ogni giorno o due giorni al massimo, ed avendo spesso a disposizione stanze piccole, sarebbe stato difficile gestire tanto bagaglio.

In particolar modo tenendo conto del fattore scarpe, che ogni volta riesce a mettermi in crisi. Non solo perché ho i piedi che si rovinano facilmente, ma perché le scarpe portano via tanto spazio. Figuriamoci per due persone. Credetemi, non sono una di quelle ragazze che si carica di scarpe per vezzo, ma unicamente per necessità. Vedi le lunghe ore di cammino o le escursioni. Ad esempio le scarpe da ginnastica, mi hanno salvata quando abbiamo inserito, inaspettatamente, dei trekking nella White Mountains National Forest e nel Franconia Notch State Park.

NEW ENGLAND ON-THE-ROAD: WHITE MOUNTAINS NATIONAL FOREST

Non erano in programma. Non avevamo nemmeno idea di fermarci un giorno in più! Fatto sta che ancora oggi ringrazio la mia lungimiranza, che ha fatto sì che portassi con me poche paia di scarpe ma adatte alle circostanze. Di modelli e di brand ne esistono tantissimi, basta saper scegliere quello che più si adatta alle proprie esigenze di viaggio. Fortunatamente ci sono tanti e-commerce come YOOX, dove si trovano anche modelli di scarpe come le Nike da donna adatti ad escursioni e passeggiate, sui quali è possibile acquistare fino a pochi giorni prima di una partenza. Persino quando gli impegni ci impediscono di inseguire i saldi negozio per negozio!

Tra zaino e borsone ben organizzati, siamo riusciti ad evitare di svuotare e rimaneggiare ogni volta la valigia. Se fossimo stati più furbi, avremmo potuto lasciarla in auto le prime due notti trascorse in New England on-the-road. Così come durante la notte passata a New York, all’arrivo. Ma, sul momento, abbiamo pensato di non poterne fare a meno.

A proposito: ricordate che in New England le temperature sono fresche anche in estate. A volte persino freddine. Soprattutto se il cielo è nuvoloso, piovoso e voi siete sulla costa o nei parchi naturali. Quindi felpe, maglie termiche e k-way devono entrare di diritto nei vostri effetti personali.

NEW ENGLAND ON-THE-ROAD: I PONTI COPERTI

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New England on-the-road: prese elettriche e corrente negli Stati Uniti.

Aaaahhh la corrente elettrica negli Stati Uniti, quante soddisfazioni regala a noi viaggiatori! Tu sei lì che pensi di farti una piastra, inconsapevole di essere destinato a fallire… Nel bagaglio di cui ho parlato sopra, non dimenticate di inserire gli adattatori di corrente. Nei market cinesi, si trovano quelli universali a prezzi ottimi, io li ho pagati 3,90€ l’uno. Pur essendo simile alla presa inglese, quella americana ha due stanghette più sottili, quindi non fatevi ingannare dall’apparenza.

NEW ENGLAND ON-THE-ROAD: NUBBLE LIGHTHOUSE

Gli adattatori sono essenziali ma, spesso, senza un vero e proprio trasformatore, i piccoli elettrodomestici come asciugacapelli e piastra saranno perlopiù inutili. Conviene comperare un trasformatore per un viaggio negli Stati Uniti? Francamente sento di dirvi no. Perché i costi sono abbastanza alti e, se siete bravi, potete prenotare strutture che abbiano l’asciugacapelli nella dotazione delle camere. D’accordo, abbandonate l’idea di farvi una piastra come si deve, oppure di usare il rasoio elettrico. Ma alla fine la vecchia cara lametta, farà egregiamente il proprio lavoro.

Diversa la situazione se, come me, senza piastra sembrate dei serial killer appena evasi di prigione. Dovrete abituarvi al vostro aspetto alternativo. La cosa importante, quella di cui tenere davvero conto, è che l’adattatore di corrente per gli Stati Uniti permette alla batteria della macchina fotografica, della action cam e degli smartphone, di caricare correttamente.

NEW ENGLAND ON-THE-ROAD: CAPE ELIZABETH

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New England on-the-road: schede telefoniche per chiamare dagli Stati Uniti.

Questa volta non abbiamo fatto una SIM card locale, come lo scorso anno in Thailandia,  preferendo la tariffa telefonica per i viaggi negli Stati Uniti del nostro operatore italiano. Ma, fate attenzione, perché questa soluzione non è adatta a tutti i telefoni. Ce ne siamo resi conto a nostre spese, per cui vi riportiamo l’esperienza diretta.

Abbiamo acquistato la tariffa telefonica per l’estero con un mese di anticipo rispetto alla partenza ma, solo una volta atterrati a New York, è entrata in funzione. Oltre ai minuti di chiamate in entrata, in uscita e agli sms, ciò che davvero ci ha attirato sono stati i giga di internet inclusi, necessari per utilizzare Google Maps come navigatore, durante il viaggio in New England on-the-road. Okay, lo sono stati anche durante gli otto giorni trascorsi a New York, ma facciamo finta che non sia così. Una soluzione ottimale in quanto, pur usando incessantemente Maps, i social, Google e le mail, i giga sono stati più che sufficienti. Anzi a noi sono rimasti, seppure la tariffa ne includeva 10.

NEW ENGLAND ON-THE-ROAD: NORTH WOODSTOCK

Il vero problema è che questa attivazione, funziona bene solo sui telefoni in 4G. Nel nostro caso specifico, unicamente sul mio smartphone. Quello di Daniele, in 3G, è stato inutilizzabile per tutto il tempo, salvo qualche chiamata che è riuscito a fare tra grandi difficoltà. Valutate questo fattore e informatevi preventivamente. Non solo per evitare di spendere soldi inutilmente. Quanto per avere la sicurezza di poter chiamare, essere chiamati ed usare il navigatore in caso di necessità!

Fate attenzione: se nel vostro programma c’è quello di attraversare il Maine e il New Hampshire, tenete conto che in certe zone il segnale è totalmente assente. Il Maine centrale è scoperto. Nella zona della White Mountains National Forest, funziona a tratti. Scaricate in anticipo le mappe di Google!

NEW ENGLAND ON-THE-ROAD: SILENT HILL

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New England on-the-road: carte di credito e valuta.

Pur avendo promesso di non parlare della valuta americana, voglio dirvi due o tre cosette che, forse, potrebbero esservi utili. Se già le sapete, meglio. Se vi arrivano nuove all’orecchio, sarò felice di dare un valido aiuto. In America le carte di credito sono ampiamente diffuse, usate anche per pagare il parcheggio o il bagno pubblico. Le condizioni economiche delle carte di credito italiane usate negli Stati Uniti, però, non sono sempre così vantaggiose. Necessarie, assolutamente insostituibili, ma spesso a costi e termini che vi suggerisco di valutare bene.

Per fare un esempio personale, la nostra carta applica l’1,75% di tasso di cambio sulle valute estere. Questo significa che, nel pagamento degli hotel per il viaggio in USA, ci abbiamo rimesso oltre 40€. Non a caso, prima di partire abbiamo preferito prelevare 1000$ in contanti, che sono stati sufficienti per tutta la durata del viaggio nel New England on-the-road, prima, e a New York, poi. Ad un tasso di cambio convenientissimo ed appena 3€ di spese applicate dalla banca, abbiamo comprato quella quota a 877€ totali.

NEW ENGLAND ON-THE-ROAD: CHISOCHI DI ARAGOSTA E PESCE FRESCO

Un’altra questione importante è quella legata al plafond della carta di credito. Se state organizzando un viaggio in America in autonomia, non dimenticate di alzarlo al massimo! Io l’ho portato a ben 4000€, in previsione dell’addebito della franchigia per l’auto a noleggio (che poi sono diventate addirittura due: leggete il post che vi ho segnalato, mi raccomando!), di eventuali imprevisti (infatti) e dell’incognita sulle quote congelate dagli hotel a garanzia danni.

Devo dire che nessuno dei nostri hotel ha bloccato tale quota. Ma una cosa da sapere su qualsiasi importo cauzionale c’è: prima di rilasciarlo, un ufficio amministrativo può impiegare fino a 3 giorni lavorativi. E alla società che emette la carta di credito, potrebbero servirne altri dieci per riattivare pienamente la quota. Questo significa che il credito residuo diminuirà in modo drastico, anche se quel calo non costituirà necessariamente un pagamento. Ma voi risulterete comunque scoperti, quindi fate alzare il plafond!

NEW ENGLAND ON-THE-ROAD: NEGOZI DI ANTIQUARIATO

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New England on-the-road: conclusioni.

Migliorare l’organizzazione di un viaggio è sempre possibile. Io mi accorgo di fare errori che cerco l’anno dopo di recuperare, salvo poi commetterne di nuovi. Credo sia fisiologico e denoti anche umanità. Tento di perfezionarmi e fare quanto è nelle mie possibilità per creare qualcosa di impeccabile, ma la perfezione non è di questo mondo. Quindi nemmeno del viaggio.

Forse avrei potuto scrivere un post diverso. Migliore, peggiore, più approfondito o magari meno. Di certo avrò dimenticato alcuni aspetti importanti. Ma, ciò che davvero trovate qui, è la Claudia che ha aperto il proprio incasinato notes, per condividere con voi il modo in cui ha organizzato un viaggio fai-da-te in America. Ricordatevi di leggere attentamente gli articoli che vi ho segnalato all’inizio su auto a noleggio, assicurazione viaggio e patente internazionale. Sono importanti, fidatevi.

NEW ENGLAND ON-THE-ROAD: ACADIA NATIONAL PARK

Per tutto il resto, dagli itinerari seguiti a ciò che abbiamo visto nei nove giorni trascorsi in New England on-the-road, inizierò presto a parlarne. Spero di darvi interessanti spunti di visita. Ma, anche in quel caso, troverete i limiti e i sogni di una ragazza, che ha ideato un viaggio seguendo il desiderio della sua parte bambina. Mi sono semplicemente presa per mano, guardata negli occhi e sondato in mezzo a quella marea di sogni. Cercando di renderli reali. Questo per dirvi, come sempre: fate del vostro viaggio il vestito più comodo da indossare.

Claudia B.

6 Commenti

  1. Ahahahah Claudia ti ho battuta! Io l’adattatore universale l’ho pagato 2 euro ed aveva pure un’elegante custodia a sacchetto 😛 Quante cose da tenere a mente sul discorso carta di credito! Ma materialmente quanti mesi prima hai organizzato tutto? Ricordo che mi parlasti del disguido sulle preautorizzazioni degli hotel ma se questo ti obbliga ad aumentare e modificare lo scoperto caspita ma qua ci vuole un master di secondo livello per organizzare un on the road! Non sapevo che agosto fosse alta stagione anche negli states, purtroppo il discorso ferie è una tragedia. Anche noi siamo bloccati quest’anno e Orso ha dovuto chiedere le ferie anticipate per la crociera 🙁 Infatti ora mi dovrò accontentare dei ponti con tutto quello che comporta come prezzi di voli e alberghi… A proposito di alberghi, ricordo le stories e le strutture che hai scelto durante l’OTR erano una più sfiziosa dell’altra *_*
    Ora vado a dare un’occhiata alle scarpe per vedere se trovo qualche Nike o qualche anfibio figo 😉

    1. Praticamente Dani io ho sistemato la parte pratica tra Gennaio e Febbraio: una vita prima della partenza! Ma con volo e hotel non c’è scampo. In USA bisogna prenotare il prima possibile, perché i prezzi fanno paura. Ho poi ricontrollato poco prima della partenza se le strutture avevano stanze rimanenti scontate e, in effetti, qualcosa ho trovato.
      Ricordi davvero la questione legata alle prese autorizzazioni? Mamma mia che memoria! In quel caso è stato l’hotel di NY, che ha addebitato l’intera quota tre mesi prima… Sul momento sono rimasta male, anche perché fu un errore. Ma sai, alla fine meglio così. Ci siamo trovati con maggiore disponibilità in carta di credito. E poi in questo modo abbiamo pagato un po’ alla volta 😛. Perché si, in effetti tocca essere ragionieri qui per pianificare un viaggio 😂!
      Certo che con la questione ferie è un vero casino. Libertà zero ma, d’altronde, senza lavoro zero viaggi. Un cane che si morde la coda!
      Ps: 2€ con pochette dedicata? Ma dove trovi queste meraviglie?
      Bacioni
      Claudia B.

  2. Adoriamo il modo in cui riesci a distanziare il lavoro dei blogger e delle guide di viaggio. Spesso alcune persone non ne vedono il confine. Noi non potremmo che essere d’accordo con te nella decisione del dosare la nostra esperienza e fonderla con alcune informazioni davvero utili. Seguiremo la tua dritta per la scarpa di riserva che, come ben sai, durante un on the road possono apparire magicamente luoghi sconosciuti ma bellissimi. Non vogliamo assolutamente perderli per un paio di scarpe scomode! Comunque la storia dell’ESTA ci ha fatto venire dei brividini perché anche noi abbiamo avuto mille dubbi per la questione del gruppo. Per fortuna è filato tutto liscio. Attendiamo solo per il noleggio auto. Incrocia le dita per noi.

    1. Ragazzi non sono ancora pronta per sentire le parole “noleggio” e “auto” nella stessa frase. Seriamente, ogni volta sento il famoso brividino… Ma tipo film horror, non pelle d’oca! Vedrete che andrà tutto bene, l’importante è partire consapevoli di cosa potrebbe succedere. È peggio scoprire tutto sul posto e restare destabilizzati. Ma per voi il problema non si porrà: abbiano dato noi per tutti 😂!
      Sull’Esta, ancora oggi mi chiedo cosa non abbia funzionato. E, in quel momento, la mia paura era: ma se esco dalla procedura e il sistema non accetta la domanda singola, perché il mio nome risulta già in quella di gruppo? Invece nulla di tutto ciò, per fortuna! Sarò pronta per la prossima volta!
      Vi ringrazio per le belle parole iniziali. Sono felice che abbiate apprezzato il mio modo diretto e colloquiale di raccontare l’organizzazione del viaggio. Magari a volte troppo colloquiale… forse certi passaggi si capirebbero meglio se fossi stata più tecnica. Ma di certo vorrei evitare l’elenco stile guida, che non serve a nessuno. In fondo siamo esseri umani che agiscono in prima persona!
      Mi raccomando ragazzi, anche la questione scarpe davvero non sottovalutatela. Ancora ringrazio il cielo, visto che sono stata titubante fino all’ultimo. Non avessi avuto le tennis, quelle escursioni in New Hampshire le avrei perse…
      Un abbraccio e state pronti: fra poco si parte 😍!
      Claudia B.

  3. Consigli come questi non sono mai scontati perché spesso prima di un viaggio ci si trova (o almeno, questo è quello che capita a me) con mille domande del tipo: ma servirà un adattatore per la presa? Potrò fare una scheda telefonica per non spendere un capitale di internet e telefonate? Per questo mi piacerebbe trovare articoli del genere per ogni meta nuova.
    In particolare il discorso dell’adattatore mi fa sempre venire i brividi perché il mio ex boss aveva sempre la capacità di partire senza, di mandarmi in giro per città sconosciute a procurargliene uno e a perderlo dopo un giorno…
    Per il capitolo abbigliamento, con le Nike non si sbaglia: io ne ho un paio da qualche anno e sono tra le poche scarpe che mi permettono di fare chilometri senza rovinarmi i piedi.
    Ma che bella quella stanza, sembra uscita da un film 😍

    1. Per quanto so che alla fine mi odierai, devo dire che ogni volta in cui leggo le tue disavventure con il boss (pensa che quelle newyorkesi le ho recuperate poco prima della partenza), vivo un misto di attesa, risate e ansia… Figuriamoci se, oltre agli occhiali, Lui non perdeva l’adattatore!
      Silvia cara, tu hai veramente vissuto momenti al cardiopalma con il Boss. Morirò con la curiosità di sapere di chi si tratta!
      Grazie per aver apprezzato il mio vademecum. Anche se alla fine mi sono accorta di aver dimenticato una parte importante sui parcheggi, i semafori e i sorpassi negli Stati Uniti. Finisce sempre così: nella foga di scrivere, perdo qualcosa per strada!
      Un abbraccio,
      Claudia B.

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