Come richiedere la patente internazionale da soli, senza rivolgersi ad un’agenzia

PREPARANDO IL VIAGGIO IN AMERICA..

Tanti anni fa, quando ero ancora una piccola sognatrice in erba, promisi a me stessa un viaggio a New York e nel New England. Si, proprio nella patria dell’aragosta e della “Signora (te lo do io il giallo) Fletcher”! Una promessa che, ad un certo punto della mia vita, parve irrealizzabile. Uno dei tanti sogni destinati a cadere nel dimenticatoio. Prima di tutto, per il difficile rapporto di Daniele con l’aereo, più simile ad un appuntamento di lotta greco-romana, che ad una scena di “Love Story”. Poi, per i lavori non sempre ben retribuiti, svolti dalla sottoscritta nel corso degli anni. Pareva impossibile per me, mantenere la promessa fatta a quella ragazzina di dieci anni, che sognava ad occhi aperti su un quaderno dove campeggiava lo skyline più famoso del mondo. Eppure, oggi, sono qui a spiegarvi come richiedere la patente internazionale autonomamente, proprio in previsione del viaggio negli Stati Uniti di Agosto! Perché a volte, i sogni possono entrare concretamente nella nostra vita illuminandola.

SOGNI CHE SI REALIZZANO

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Richiedere la patente internazionale senza rivolgersi ad un’agenzia.

Gli Stati Uniti dovevano essere la nostra meta del 2017, prima che la Thailandia mi facesse innamorare improvvisamente e indissolubilmente. Tanto da spingermi ad acquistare un volo per Bangkok nel giro di due giorni, mentre il povero Daniele si era appena abituato all’idea di ‘spupazzarsi’ 9 ore d’aereo fino a Nuova York (si, la chiamo davvero così). Quanto è fortunato mio marito: con me non si annoia mai! Infatti lo scorso anno ha ripreso a parlarmi dopo dieci giorni da quel fatidico ‘clic’… un modo per esprimere la sua gioia alternativa.

Questa volta, però, a Gennaio non ci sono stati colpi di testa: il volo Emirates per il JFK, è arrivato sulla mia casella di posta senza intoppi lungo il percorso. Per la gioia di Daniele, che si è anche personalmente impegnato nella scelta dell’auto a noleggio. Peccato non abbia trovato quella dei suoi sogni, ma questa è un’altra storia.

Oggi però, la sua gioia di pilota dalle mille patenti (non scherzo, ha patenti di qualsiasi genere, dalla CE fino a quella adatta per condurre un asino), è finalmente al completo, dato che siamo andati a richiedere la patente internazionale per l’on-the-road negli Stati Uniti! Abbiamo deciso di farla senza rivolgerci ad un’agenzia di pratiche auto perché, dopo aver indagato sui prezzi, ci sono sembrati troppo alti.

NUOVA YORK: ASPETTACI!

Nella migliore tradizione pseudo blogger-investigativa, infatti, ho dapprima stalkerizzato un paio di agenzie, per avere un’idea del costo. La risposta è stata 100€ totali in un caso, 95€ nell’altro. Ovviamente l’agenzia si occupa di espletare l’intera procedura per richiedere la patente internazionale. L’intestatario deve solo firmare e portare due foto, di cui una precedentemente autenticata in comune.

Ammetto che, in un primo momento, siamo stati tentati di sfruttare la comodità di questo servizio. Metteteci la difficoltà di Daniele nel prendere giorni di permesso. Aggiungeteci le settimane colme di impegni per entrambi. Terminate con la necessità di andare in Motorizzazione Civile a Rimini, fatto sta che per poco non finivamo nella rete della ‘falsa semplicità’. Poi, riflettendoci, abbiamo capito che non valeva la pena spendere il doppio della cifra per richiedere la patente internazionale in agenzia! Così, complice una (incredibile) mattinata libera di Daniele, siamo andati personalmente agli Uffici della Motorizzazione Civile, per presentare la domanda.

DOCUMENTI PER RICHIEDERE LA PATENTE INTERNAZIONALE

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Richiedere la patente internazionale alla Motorizzazione Civile.

Ho dapprima telefonato alla Motorizzazione di Rimini, per essere certa degli orari di apertura, oltre che della documentazione necessaria. In realtà, a parte due fototessere, il codice fiscale e la patente di guida, quando l’intestatario della pratica è presente durante la richiesta, non serve avere con sé altro. In caso contrario, occorrerà una fototessera autenticata in comune (esattamente come per l’agenzia di pratiche auto), oltre alla delega rilasciata dal richiedente stesso. Tutto il resto, lo si può reperire quando ci si reca alla Motorizzazione Civile per richiedere la patente internazionale.

DICHIARAZIONE DI RESPONSABILITà

Quali documenti servono per richiedere la patente internazionale Modello Ginevra:

  • modulo di richiesta (da compilare);
  • modulo per la dichiarazione di responsabilità (da compilare);
  • bollettini per fare versamento in posta, uno da 16€, l’altro da 10,20€;
  • patente del richiedente (originale);
  • fotocopia fronte retro della patente, in carta semplice;
  • fotocopia fronte retro del codice fiscale, in carta semplice;
  • marca da bollo da 16€;
  • delega se il richiedente non è presente;
  • due fototessere (di cui una autenticata in Comune, se il richiedente non è presente).

Come mi ha gentilmente fatto notare l’addetta della Motorizzazione Civile, il tabacchi per la marca da bollo e le fotocopie, l’Ufficio Postale per pagare i bollettini, la macchinetta per le fototessere, si trovano nel raggio di pochi km. Pertanto, si può richiedere la patente internazionale Modello Ginevra in una mattinata. Anzi, per essere precisi, noi abbiamo fatto tutto in un’ora, comprese le file agli sportelli… e dieci minuti di ricerca dell’Ufficio Postale, perché non sappiamo più orientarci a Rimini (e Google Maps si è comportato peggio delle Sirene con Ulisse)!

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Conviene richiedere la patente internazionale senza rivolgersi ad un’agenzia?

A livello di costi vivi, certamente la convenienza c’è, dato che si risparmia oltre la metà della quota. Inoltre si può svolgere l’intero iter in un’ora. Va messa in conto una capatina in Comune per autenticare la fototessera, sia che ci si rivolga all’agenzia di pratiche auto, sia che si decida di richiedere la patente internazionale in autonomia, delegando una seconda persona. In caso contrario questa tappa non è necessaria.

Se abitate lontano dagli Uffici della Motorizzazione Civile di competenza, se non potete assentarvi dal lavoro e nessuno può recarsi a presentare la domanda al posto vostro, forse l’agenzia autorizzata è una soluzione che va presa in considerazione, senza troppi sensi di colpa.

Per quanto riguarda la consegna, la patente internazionale non viene mai spedita a casa, ed è pronta il giorno successivo alla richiesta. Per cui bisogna recarsi una seconda volta alla Motorizzazione Civile o in agenzia. Come detto precedentemente, nel caso in cui viviate lontano dalla Motorizzazione Civile di competenza oppure non possiate chiedere permessi al lavoro, valutate bene questo particolare. Per il ritiro in Motorizzazione Civile, se manca l’intestatario della patente, bisogna presentarsi con una delega in carta semplice.

MODULO DI RICHIESTA, CON ‘FOTO ORRIPILANTI’

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Quanto costa richiedere la patente internazionale modello Ginevra.

Ricapitolando, ad oggi, richiedere la patente internazionale modello Ginevra, valida per un anno, ha i seguenti costi (escluse le fototessere):

  • agenzia di pratiche auto, dai 95€ ai 100€, (prezzo in Provincia di Rimini, anno 2018);
  • Motorizzazione Civile, 45,60€ (incluse fotocopie ed oneri postali);

I restanti 50€ abbiamo deciso di spenderli ‘sfondandoci di aragosta’ nel Maine!

Voglio dire un’ultima cosa. Importante. Per quanto qualcuno affermi il contrario, non si guida all’estero senza patente internazionale. È vero, potreste essere fortunati e nessuno vi chiederà il documento al ritiro dell’auto, della moto o dello scooter a noleggio. La fortuna potrebbe proseguire e, magari, nemmeno durante un controllo le forze dell’ordine lo visioneranno. Eppure, non solo queste due situazioni potrebbero NON verificarsi. La cosa peggiore è che qualsiasi assicurazione di viaggio, in caso di incidente su mezzo guidato senza patente internazionale, non coprirà le spese. A mio modestissimo avviso, conviene investire 46€ per viaggiare in sicurezza.

Claudia B.

6 Commenti

  1. Wow Claudia hai fatto davvero una super guida, dettagliatissima!! Io sono stata indecisa fino all’ultimo, ma avendo organizzato tutto di sera e di notte a causa del lavoro sono dovuto passare dall’autoscuola.. grrrr… hai fatto benissimo a raccontare tutti i passaggi, molto utile per chi pensa che sia un’impresa titanica!
    Un bacio

    1. Ecco, la mancanza di tempo gioca a sfavore purtroppo. È il famoso limite di cui parlo anche nel post.
      Io stessa pensavo fosse molto più complesso l’iter di richiesta, invece è talmente rapido e semplice, che alla fine mi è sembrato giusto condividere i passaggi nel post, aiutando così le persone a risparmiare!
      Diciamo che ho approfittato della giornata a casa di Daniele 😉.
      Un bacione grande,
      Claudia B.

  2. Hai sentito della scenetta imbarazzante accaduta alla Camera? Conte allontanandosi dal microfono (che resta acceso) si volta verso Di Maio e fa: “posso dir..?” e Giggino lo gela con un NO! Hahahahah ci sono rimasta malissimo io per lui povero!
    Ecco in tutto questo non lo so perché ma ho rivisto te e Daniele 😀 😀
    Utilissima questa guida anche perché si risparmia la metà e in viaggio anche il centesimo risparmiato fa sempre comodo. Però è incredibile quanto ci caricano su le agenzie vero? Sull’assicurazione invece no, il risparmio non è mai una buona idea, meglio dormire sonni tranquilli. E quindi dura un anno?! Non vorrai mica sprecare tutti quei giorni? 😛 Povero Daniele hahahahah!
    Buona serata! 😉

    1. Ovviamente Dani tu sei una persona corretta, ergo io farei la parte di Giggino isnt’it? Perché ci tengo a far sentire i miei ‘no’! Comunque per la cronaca, devo dire che il paragone calza a pennello PERò, c’è un però: cavolo, ma hai visto che viaggi faccio fare a Cont… ehm, a Daniele? Dai, non vorresti anche tu qualcuno che ti urla no, a queste condizioni??? Ahahahahah!
      Le agenzie si fanno ben pagare, solo che non pensavo addirittura il doppio. Capisco tutto, ma onestamente mi sembra una bella cifretta. Con i costi di un viaggio, veramente meglio risparmiare sulle quote extra inutili, soprattutto quando si può ottenere lo stesso da soli 🙂
      PS: Dani, tu hai una mente malefica come la mia, vedo. Stavo giusto pensando la stessa cosa, su quei 365 giorni da sfruttare!
      Un abbraccio grande,
      Claudia B.

  3. Sono d’accordo con te: meglio investire qualche euro in più e avere la certezza di essere a posto con i documenti – metti mai che uno parte senza patente internazionale e dovesse essere fermato per un controllo da un severissimo poliziotto? Stessa cosa ovviamente vale per l’assicurazione sanitaria.
    Burocrazia a parte, non vedo l’ora di conoscere le tappe del vostro fighissimo viaggio 😍

    1. Cercherò di raccontare qualcosa prima della partenza, mi piacerebbe molto riuscire a condividere con voi questa folle avventura… Folle perché spero di saper gestire il viaggio al meglio. Come vedi la parte tecnica è ormai tutta risolta, ma l’ansia pre-partenza si fa sentire. Diciamo che essere almeno consapevole di avere tutto ciò che mi serve per poter affrontare il viaggio mi fa sentire meglio ma, quando penso nello specifico a quei giorni, sento un misto di attesa e terrore puro…
      Un bacione!
      Claudia B.

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