Cosa fare e vedere nei dintorni di Rovigno, oltre al mare

DINTORNI DI ROVIGNO
COTTAGE NELLA CAMPAGNA ISTRIANA

Che la Croazia non sia solo mare, l’abbiamo compreso sin dalla pianificazione del viaggio on the road in Istria. Già durante i primi km percorsi tra i pittoreschi borghi isitriani, ci siamo resi conto di quanto, questa terra così gettonata per le vacanze estive, sia una meta tutta da scoprire anche fuori stagione. Sontuosamente bella e piena di spunti inusuali, l’Istria Croata permette di costruire itinerari sempre nuovi e colorati, come ad esempio nei dintorni di Rovigno.

Forse Rovigno, insieme a Pula e Parenzo, costituiscono la parte più nota dell’Istria, quella maggiormente battuta dal turismo durante l’intero corso dell’anno. Ma appena ci si allontana di qualche km, è possibile godere appieno di una campagna ricca e profumata, di una costa scintillante, entrambe costellate di piccoli borghi e bellezze naturalistiche che sono veri gioielli grezzi.

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BORGHI DELL’ISTRIA

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Bellezze naturalistiche nei dintorni di Rovigno: il Fiordo di Leme.

Fa un freddo gelido quando arriviamo nel cuore del Fiordo di Leme. Ad un quarto d’ora d’auto da Rovigno, questo capolavoro della natura è il fiordo più grande dell’Adriatico e, nell’antichità, sanciva il confine tra i territori di Parenzo e quelli di Rovigno.

Restiamo incantati, fermi sulle sponde del porticciolo naturale. Stretti in questa depressione, che raggiunge una lunghezza di 11,5 km, per una larghezza di circa 600 mt., con pareti ricoperte di ricca vegetazione alte in media 150 mt., il fiato si spezza. Per il silenzio ovattato inghiottito dalla natura. Per l’irrealtà visiva di questa bellezza naturalistica, nei dintorni di Rovigno.

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IL FIORDO DI LEME

La pace è interrotta dal lavoro sicuro e solitario di un pescatore, che pulisce le cozze appena estratte dall’acqua. Nel Canale di Leme, infatti, la composizione delle acque è perfetta per la coltivazione dei molluschi, che sono di una qualità eccellente.

Prima di proseguire per San Lorenzo, facciamo una sosta nel punto panoramico a ridosso del Fiordo di Leme, posto sulla strada. La vista è stupenda, ma con il sole contro non è possibile renderne la bellezza in foto. Troviamo anche qualche bancarella che vende prodotti tipici del territorio, mentre un profumo di natura frizzante, si sparge tutto attorno a noi.

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PANORAMA SUL FIORDO DI LEME

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Uno dei borghi più belli nei dintorni di Rovigno: San Lorenzo.

Sveti Lovreč, o più semplicemente San Lorenzo, è il piccolo borgo istriano che raggiungiamo subito dopo il Fiordo di Leme. Si trova vicinissimo al canale: una piccola bomboniera da non perdere durante un tour nei dintorni di Rovigno. Nel corso delle festività natalizie, poi, si anima con una suggestiva rievocazione storica pomeridiana della natività.

Sarà che il paese è ancora avvolto dalla pace sonnolenta della domenica mattina. Sarà che, a parte qualche abitante, è completamente privo di persone. Fatto sta che San Lorenzo appare in un turbinio di splendore medievale, in questa tersa giornata invernale. Dell’antichissimo centro, menzionato come Castrum Sancti Laurenti già nel 1030, si percepisce ancora tutto lo spiccato carattere nella quiete di un’immobile mattinata di fine anno.

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IL BORGO DI SAN LORENZO

Tra i vicoli, si sprigiona un invitante profumo di pane appena sfornato. Peccato non riuscire a capire da dove provenga. Pare quasi una proiezione del passato, come gli allestimenti che ospiteranno il presepe vivente. Un rimando all’antichità, una nota di appartenenza, interrotta solo dall’allegria dei colorati panni stesi al sole, alla “maniera veneziana”.

Passeggiando tra le vestigia della cinta fortificata, si percepisce l’importanza di questo castelliere centro principale del feudo retto dal Vescovo di Parenzo, oltre che sede della direzione militare dell’Istria “veneta”. Infatti, i maggiori cambiamenti strutturali, avvennero durante la dominazione di Venezia.

Ci dispiace solo trovare chiusa la Basilica di San Martino, un capolavoro del Romanico di cui avremmo volentieri visto gli affreschi dell’XI secolo. Non ci abitueremo mai a questa pratica di tenere chiusi gli edifici sacri al di fuori delle funzioni, a scapito anche dei visitatori. Cerchiamo di cancellare la delusione, con un pellegrinaggio senza meta tra gli scorci di San Lorenzo.

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PIAZZA PRINCIPALE DI SAN LORENZO

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Cosa non perdere nei dintorni di Rovigno: borgo di Bale- Valle.

Dopo aver trascorso la mattinata e parte del pomeriggio visitando Rovigno, saliamo in auto per immergerci tra le colline dell’Istria. E raggiungere Bale, un borgo imperdibile durante un itinerario in Croazia. Perché Bale, o Valle, si trova su un colle affacciato sul litorale adriatico, ad appena venti minuti d’auto da Rovigno. Un balcone architettonico di straordinaria bellezza.

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ARTE TRA I VICOLI

Anche Valle oggi è deserta. Nonostante sia il 31 Dicembre e, la vicina Rovigno, pulluli letteralmente di visitatori. Ciò che non riusciamo a concepire, è che un luogo tanto bello, venga ignorato! Saliamo verso la piazza principale. Un lungo viale lastricato, con ristorantini e botteghe chiuse, da cui si aprono ampie panoramiche sull’abitato, ci porta sulla sommità. Elegante e architettonicamente regale, grazie alla solida presenza del Castello Soardo-Bembo, la piazza di Valle è anche il punto di partenza per scoprire il borgo, tra vicoletti e passaggi silenziosi.

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CASTELLO SOARDO-BEMBO

Non solo. Valle conserva un piccolo tesoro, la Chiesetta dello Spirito Santo, con un ciclo di affreschi di Alberto di Costanza, che è un vero capolavoro. Si trova al limitare del borgo e, proprio grazie alla sua posizione, usciamo per ammirare esternamente la struttura di Valle e ciò che resta della cinta muraria.

Silenziosamenteci inoltriamo tra strette viuzze, su cui esplode la struttura della Chiesa della Beata Vergine Maria, con il possente campanile dirimpettaio. Ci dispiace trovarla chiusa, perché sarebbe stato interessante visitare il lapidario nella cripta.

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GALLERIE A VALLE

Proseguiamo quindi con una passeggiata tra le gallerie d’arte. Solo una è aperta, dato il pomeriggio pre-festivo. Incredibilmente retrò, con la sua vetrina incorniciata da muri colorati e le calde luci che mettono in evidenza i quadri. Mentre le altre botteghe danno una timida idea di quanto affascinante debba essere Valle, quando gli atelier espongono opere, alternandosi alle installazioni dalle mille tonalità.

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VICOLI DI VALLE AL CALAR DELLA SERA

Pare che anche Giacomo Casanova, subì il fascino di questo angolo di paradiso nei dintorni di Rovigno. Sia chiaro, non tanto per la bellezza stessa di Valle… Quel peregrinare per le romantiche stradine e per le ampie campagne limitrofe, costellate da campi di papaveri e vigneti, era del tutto legato alla sua più grande passione. Le donne. Nel caso specifico, alla figlia del magnate Soardo, proprietario del castello! Ah, se le pietre potessero narrare…

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PASSEGGIANDO PER VALLE

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Visitare i dintorni di Rovigno: borgo di Sanvincenti.

Sanvincenti è un minuscolo borgo medievale, negli immediati dintorni di Rovigno. In questo soleggiato 1 Gennaio, appare come un ologramma che rimanda immagini di una vita di paese da manuale. Gli abitanti che si incontrano in piazza per andare a messa. I signori di una certa età, che si danno appuntamento nell’unico bar, per leggere il giornale, scambiare quattro chiacchiere e bere un caffè all’aperto. Il profumo di cibo che esce dalle finestre.

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SANVINCENTI

La stessa struttura di Sanvincenti ci riempie di sensazioni positive. La rocca che domina il piccolissimo borgo, è come un gigante che riposa tranquillo stretto nel suo bozzolo. La piazza centrale con la cisterna, la chiesa e i vecchi, malandati (stupendi!) edifici. I villini senza tempo che spuntano gioiosamente imperfetti, in questa pagina di romanzo d’altri tempi.

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ROCCA DI SANVINCENTI

Mentre in primavera ed estate Sanvincenti si anima di fiere, festival ed eventi alla rocca, in inverno appare come una quinta a nostra completa disposizione. Un sogno del passato in cui camminare naso all’aria, consapevoli dell’anno in cui realmente ci troviamo, solo perché lo abbiamo festeggiato meno di 24 ore fa!

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GLI EDIFICI SENZA TEMPO DI SANVINCENTI

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Paesi dipinti nei dintorni di Rovigno: Dignano d’Istria.

Vodnjan, o Dignano d’Istria, resta per me e Daniele un mistero. Non riusciamo a comprendere quali emozioni susciti in noi. Il fatto che sia tutto chiuso e ed il centro deserto a causa del giorno festivo, ci rimanda una sensazione di desolazione. Quasi di abbandono.

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DIGNANO D’ISTRIA

D’altra parte, però, c’è qualcosa di incredibile e vivace nella sua struttura. Ci rendiamo conto che Dignano d’Istria è un incontro mai scontato di architettura e colore. Palazzi trasandati del secondo dopoguerra, riqualificati con grandi e coloratissimi murales, si alternano al borgo antico dagli eleganti edifici, passaggi coperti e angoli in cui perdersi con lo sguardo. La piazza principale piuttosto moderna, si scontra con queste due opposte realtà, quasi fungesse da incontro e frontiera tra le due!

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DIGNANO VECCHIA

Per questi motivi Dignano d’Istria resta per noi un punto di domanda. Anche se in senso positivo. Di certo è molto interessante seguire l’itinerario tra i murales di Vodnjan, che permette non solo di scoprire al meglio la cittadina, ma anche di immergersi nell’arte di strada, un vero museo in lento divenire accessibile a tutti.

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I MURALES DI DIGNANO

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Fasana, perla sulla costa istriana nei dintorni di Rovigno.

Appena arriviamo nel colorato borgo di pescatori di Fasana, allegramente posizionato sul Mare Adriatico, ci innamoriamo. Fasana è una bomboniera, in cui tonalità pastello e scorci vintage, si fondono inglobando le reti dimenticate dai pescatori…

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FASANA

Dopo aver pranzato in una trattoria minuscola, a base di pesce freschissimo, facciamo una passeggiata sul porticciolo, dove già si intravedono i primi tratti di un tramonto che sarà di certo un capolavoro. Qualche coraggioso avventore consuma bevande ai tavolini esterni dei bar, sfidando il freddo gelido. Noi, dopo il pasto delizioso in cui abbiamo indugiato, ci limitiamo a camminare ed assorbire bellezza. E pace mentale.

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LE PIAZZETTE DI FASANA

Qui l’estate deve esserci sempre tantissimo movimento, anche perché è dal porticciolo di Fasana che partono i traghetti per le isole Brioni. Nel profumo dell’inverno, però, il borghetto si tramuta in un calmo angolo in cui appianare pensieri, contemplando la bellezza del mare e respirando la vita di paese.

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IL PORTICCIOLO DI FASANA

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Due tappe da non perdere nei dintorni di Rovigno: Parco delle Casite e Punta Christo.

In appena cinque minuti d’auto da Fasana, arriviamo al Parco delle Casite. Si tratta di un piccolo parco ad accesso libero, dove si può comprendere la funzione della casita, una tipica costruzione istriana che somiglia tantissimo ai trulli della Valle d’Itria! Ci è capitato di vederne durante il nostro on the road tra le campagne dell’Istria Croata, ma solo ora ne comprendiamo davvero l’utilità e il metodo di edificazione.

Vi sono le sezione di quattro fasi di costruzione delle casite, costituite da muratura a secco. La casita era rifugio di contadini e pastori, che utilizzavano le pietre dei terreni da dissodare per fabbricare queste improvvisate casupole. In particolare tra il XVIII e il XIX secolo, con l’aumentare della pastorizia e delle colture.

Di semplice fattura ed estremamente economiche, in quanto innalzate con un unico materiale (la pietra), le casite sono composte da una falsa cupola e sono considerate un vero orgoglio per la gente di Dignano d’Istria.

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IL PARCO DELLE CASITE

Per terminare questa giornata alla scoperta dei dintorni di Rovigno, ci spingiamo verso Punta Christo. Non tanto per vedere la Fortezza di Pula, che viene oggi usata per eventi e, onestamente, non è particolarmente d’impatto. Quanto per ammirare uno dei tramonti più belli di cui si possa godere, sulla calma placida della Costa Adriatica.

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PORTICCIOLO A PUNTA CHRISTO

Troviamo un porticciolo selvaggio, dove qualche barca galleggia sonnolenta, mentre i pescatori tentano la fortuna con lenze e esche. Tutto attorno a noi è il silenzio. E, improvvisamente, avvolti da colori che sfiorano l’irrealtà in una location tanto pittoresca, ci sentiamo catapultati lungo la costa del Maine ed i suoi surreali paesaggi. Per quanto possa sembrare banale, pare davvero di essere entrati di getto in una cartolina.

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TRAMONTO A PUNTA CHRISTO

L’Istria è un po’ come quei libri di fiabe che la mamma mi leggeva da piccola. Per quanti ne avessi a disposizione, sceglievo sempre gli stessi. C’era qualcosa, tra colori, illustrazioni e parole, che attirava inesorabilmente la mia attenzione su alcuni volumi. Perché suscitavano in me sensazioni bellissime. Ecco, l’Istria ha saputo riportare a galla il ricordo di quei libri e delle percezioni ad essi legate. Perché anche l’Istria è capace di trasmettere profondo benessere, a “chiunque decida di leggerla e rileggerla”.

Claudia B.

10 Commenti

  1. Tu sai che io amo la Croazia, eppure ogni volta non riesco mai a vedere tutto quello che mi sono prefissata 🙁 Il fiordo di Leme è una meraviglia, ricordo ancora quando l’abbiamo visto, quasi per caso, e ho subito pensato che la natura sa essere perfetta. Fasana invece mi manca e devo rimediare, perché ha proprio l’aria di quei borghi di pescatori di un tempo, con le lenzuola stese al sole, il profumo di pesce alla griglia, le vecchine che riparano le reti..
    Bellissimo reportage Claudia, come sempre!!

    1. Grazie Silvia, i tuoi complimenti mi fanno sempre tanto piacere!
      Capisco il tuo amore per la Croazia, perché ha contagiato anche noi: Daniele punta per ritornare in moto, e io non posso che essere d’accordo.
      Ci sono così tante cose da vedere, che qualcosa resta irrimediabilmente indietro… o meglio, in stand-by per la volta successiva.
      Fasana ti consiglio di non perderla, a noi ha lasciato una sensazione bellissima. E abbiamo trovato un ristorantino delizioso in cui mangiare pesce freschissimo.
      Il fiordo è stato sorprendente: la prima sera l’abbiamo visto passando, al tramonto. Ed è come dici tu, si prova subito la certezza che la natura sia perfetta.
      Ti abbraccio,
      Claudia B.

  2. Ma quanta roba mi sono persa… che amarezza! Ok avevamo un paio di giorni, però alcuni di questi borghi non li avevo minimamente calcolati in fase di progettazione ed avrei potuto dedicargli del tempo al posto di qualche “epic fail”. Vorrà dire che sarà per la prossima volta, d’altra parte l’Istria per noi è abbastanza vicina… anche se alcune perplessità ancora me le porto dietro come sai. Però Rovigno <3

    1. Rovigno è stupenda, sempre! C’è solo il problema dei tanti turisti che, in confronto ai borghi visitati, ci hanno momentaneamente destabilizzati!
      Considera che noi avevamo a disposizione sei giorni praticamente pieni (proprio per la vicinanza con la Romagna), quindi siamo riusciti ad inserire tante tappe. Diciamo che voi in due giorni avete comunque visto diverse cose e per me il tuo itinerario è stato fonte di ispirazione! Poi ho aggiunto altri borghi, perché sono piccoli e facilmente visitabili. Oltre alle distanze ridotte che permettono di ottimizzare i tempi.
      Nulla da dire comunque: l’Istria è poesia!
      Un abbraccio,
      Claudia B.

  3. Che meraviglia, sembra che nei dintorni di Rovigno si possa fare un viaggio all in one toccando un po di Abruzzo, Sicilia, Puglia e piccoli borghi di pescatori che tanto somigliano ai nostri! Mi è piaciuta un sacco questa parte d’itinerario e non solo per i rimandi al meglio del nostro Bel Paese ma proprio per la tranquilla sensazione di pace che arriva. Forse qualcuno di questi borghi meriterebbe più che un breve passaggio, vero? Che poi se Casanova con tutte le bellissime veneziane è corso fin qui al richiamo del corteggiamento un motivo ci sarà…al di là delle gonnelle 😉 Buon fine settimana Claudia!

    1. Secondo me con la scusa della campagna, andava a tartufi il buon Giacomino 😂! Altro che dame e amori…
      Ci hai visto giusto Dani. Pur essendo piccoli borghi, davvero ognuno meriterebbe più di un passaggio veloce. Anche solo per respirarne con cat l’atmosfera. C’è qualcosa di ancora integro e puro, in Istria, che difficilmente si trova dove il turismo è ormai diventato parte stessa della quotidianità.
      Un bel connubio con tante realtà italiane ma, come dire, meno patinato, meno ricostruito. E questa è la parte che abbiamo amato di più!
      Buon fine settimana,
      Claudia B.

  4. Tutti stupendi questi borghi (il tramonto a Punta Christo poi sembra un quadro) ma ti devo dire che mi sono innamorata di Bale-Valle. Ma proprio da perdere la testa, al punto che ci sto facendo un pensiero per Pasqua. Non so se il Prigioniero dovrà lavorare il sabato prima di Pasqua – probabilmente sì… – ma in caso avesse le ferie sarebbe un’idea perfetta per quel weekend lungo. Da casa nostra ci vogliono sei-sette ore di macchina ma ne vale la pena. Sbaglio o in zona ci sono diversi alberghi con spa?
    Buona serata 😘

    1. Assolutamente si Silvia, anche nella stessa Rovigno. Anzi, la Croazia è proprio il top per i trattamenti termali. Sarebbe un bellissimo connubio di relax, passeggiate alla scoperta dei borghi… e gastronomia. In Istria c’è veramente da perdere la testa, sono certa che ti conquisterebbe con i suoi sapori.
      Bella vero Valle? Ancora oggi mi chiedo come fosse possibile che, oltre a noi, ci fossero solo altri due visitatori. Per me non si spiega.
      Punta Christo l’abbiamo inserita quasi per caso, pensa che fortuna. Un luogo che non sembra vero nemmeno quando ci si trova a vederlo con i propri occhi!
      A presto Silvia, buona serata!
      Claudia B.

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