Monte Fumaiolo e dintorni: cosa fare e vedere

ITINERARI SUL MONTE FUMAIOLO E NEI DINTORNI

Una delle mie mete del cuore è senza dubbio il Monte Fumaiolo, sull’Appennino Tosco-Romagnolo. Complice la relativa vicinanza, ho la possibilità di esplorarne lentamente il ricco patrimonio naturalistico e storico: a piedi, in moto, on-the-road… e in tutte le stagioni! Ho pensato, quindi, di riscrivere completamente il reportage dedicato alle attività da fare sul Monte Fumaiolo e nei dintorni, inserendo una serie di consigli di visita approfonditi, che integrerò nel corso del tempo. In questo modo avrete un vademecum sempre aggiornato, pieno di spunti e idee, da utilizzare per creare i vostri itinerari sul Monte Fumaiolo.

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Cosa fare sul Monte Fumaiolo.

Escursione alla cascata sul Tevere.

Una passeggiata semplicissima, adatta a tutti, che si può seguire partendo da Le Balze di Verghereto, oppure scendendo dal Monte Fumaiolo e passando dalle sorgenti del Tevere. O, ancora, parcheggiando a pochi metri dall’accesso al sentiero, che inizia sulla SP43, tra il paese de Le Balze e il Valico del Fumaiolo.

Il percorso all’interno del bosco è affascinante, tra rocce aggettanti e una natura avvolgente. Alla fine, la cascata scrosciante accoglie gli escursionisti in un tripudio di freschi getti. Dal ponticello in legno la si può ammirare nel pieno della potenza, soprattutto in primavera e in autunno quando la portata è copiosa grazie alle piogge e allo scioglimento delle nevi.

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Trekking alle sorgenti del fiume Tevere.

Il “fiume sacro ai destini di Roma“, ossia il Tevere, nasce sulla vetta del Monte Fumaiolo. In Emilia Romagna. In realtà si tratta di un gioco di prestigio di Benito Mussolini, che fece spostare i confini tra Toscana e Provincia di Forlì-Cesena, nel 1923. Non solo un modo per conferire ancor più importanza alla propria terra d’origine, che da quel momento avrebbe dato vita al famoso fiume, ma anche un atto emblematico. Il Tevere, un po’ come lo stesso Duce, nasce dall’Emilia Romagna per arrivare a Roma in pompa magna

Il trekking verso la sorgente del fiume Tevere è molto piacevole e adatto a tutti. Lo si può percorrere partendo da due differenti accessi: dal Valico del Monte Fumaiolo, a pochi passi dall’Hotel Paradiso, oppure a valle nei pressi dell’Hotel Monte Fumaiolo. In ambedue i casi trovate parcheggi gratuiti dove lasciare l’auto. Dal valico il sentiero è totalmente in discesa e, a metà del cammino, c’è il monumento di epoca fascista con la gorgogliante sorgente di acque cristalline. Volendo potete proseguire fino al secondo accesso, accanto all’Hotel Monte Fumaiolo, per poi rifare la salita verso il valico. Se invece partite dall’Hotel Monte Fumaiolo dovrete affrontare tutta la salita, lasciando la discesa per il ritorno.

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QUALI TREKKING FARE SUL MONTE FUMAIOLO

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Cosa fare nei dintorni del Monte Fumaiolo.

Escursione alla Cascata dell’Alferello.

Tra le cose da fare nei dintorni del Monte Fumaiolo, spicca senza dubbio l’escursione alla Cascata dell’Alferello in Località Mazzi, vicino al paese di Alfero. Da molti è definita come una delle più belle cascate della Romagna… ma a mio avviso si gioca il titolo con la Cascata dell’Acquacheta. Il salto aggraziato del torrente Alferello è di certo ammaliante e la passeggiata che porta al suo cospetto -e a quello delle piscine naturali- alquanto divertente. Ancora una volta si tratta di un tracciato adatto a tutti. Il mio suggerimento è di non perdere il percorso che arriva sino al salto della cascata.

Il sentiero inizia da un’ampia area di sosta, dove lasciare l’auto.

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QUALI ESCURSIONI FARE NEI DINTORNI DEL MONTE FUMAIOLO

Trekking all’Eremo di Sant’Alberico.

Bisogna conoscerlo o averne sentito parlare, per decidere di fare il trekking all’Eremo di Sant’Alberico nei dintorni del Monte Fumaiolo. Quindi lo cito, sperando che non vi lasciate sfuggire l’occasione di visitare il mistico romitaggio medievale, avvolto dalla foresta.

Alberico costruì una cella a ridosso di due grotte, dove visse in preghiera curando malattie addominali. In seguito furono i monaci di Camaldoli ad ampliarlo, fino a quando passò ad un privato e iniziò un lungo periodo di abbandono. Fu Monsignor Francesco Dezzi della Falera, a riportarlo all’antico splendore. Ancora oggi c’è un eremita che accoglie i viandanti e si prende cura del sacro edificio.

Il cammino per raggiungere l’eremo è una salita contemplativa a stretto contatto con la natura. La mulattiera di circa 500 metri inizia dal grande piazzale in Località Capanne, attrezzato con tavoli da pic-nic, griglie e comodo per parcheggiare. So che esiste un secondo sentiero di poco più di 2km, che parte da Le Balze, ma non l’ho personalmente provato.

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Quali borghi vedere nei dintorni del Monte Fumaiolo.

Il borgo fantasma di Castel d’Alfero.

Castel d’Alfero si trova a 11 km dal Monte Fumaiolo ed è un antico castello del 1216. Lo si può raggiungere in auto oppure a piedi, partendo da Alfero. Da qui si diramano numerosi sentieri escursionistici, tra cui quello per il Cippo dell’Alpino, che vi suggerisco di seguire nel periodo del foliage, quando le faggete sono dorate e i tappeti di foglie ricchi di sfumature.

Questo minuscolo borgo fantasma, abitato solo da due persone, nell’antichità era molto importante dato che si trovava su una via di comunicazione romana. Trattandosi di un crocevia tra Marche, Romagna e Montefeltro, fiorivano gli scambi commerciali e grazie alla posizione a ridosso di uno sperone di roccia sull’Alferello, godeva di un’ottima difesa naturale. Inoltre il castello era autosufficiente, perché ogni casa aveva un forno, c’era acqua in abbondanza e l’essiccatoio per le castagne.

Il silenzio del suggestivo e decadente abitato, oggi “Luogo del Cuore FAI”, sussurra di quando il castello divenne borgo rurale e delle sue floride botteghe artigiane. L’economia, però, si basava soprattutto sulla raccolta e la macinatura delle castagne -da cui si otteneva un’eccellente farina- sulla lavorazione della pietra serena e sulla produzione di carbone. Ancora oggi, a Castel d’Alfero si trova l’unico essiccatoio a legna funzionante nei dintorni del Monte Fumaiolo e vi sono cave da cui viene estratta la pietra arenaria.

BORGHI DA VEDERE NEI DINTORNI DEL MONTE FUMAIOLO

Il Sasso Spaccato e il Ponte Romano di Alfero.

Alfero è un paese appenninico famoso per le castagne di eccellente qualità, così come tutta l’area del Monte Fumaiolo. Nel periodo autunnale è normale trovare banchetti lungo la strada, nei quali i privati vendono i prelibati frutti.

In centro vi sono perlopiù alberghi e trattorie, ma resta un ottimo punto di partenza per visitare il Monte Fumaiolo e i dintorni, fare l’escursione alle Cascate dell’Alferello e al Cippo dell’Alpino. Da non perdere la breve e facilissima passeggiata che porta dal cosiddetto Ponte Romano verso il suggestivo Sasso Spaccato, proprio a ridosso dell’abitato e ben segnalato in ambedue le direzioni.

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Una passeggiata a Verghereto e Le Balze.

Verghereto è un piccolo borghetto in pietra, nel quale fare una piacevole passeggiata tra un’escursione e l’altra. Le Balze è molto meno caratteristico, ma si trova alle pendici del Monte Fumaiolo per questo è un campo base davvero pratico. Entrambi sono comodi come punti di sosta per acquistare provviste e acqua, oppure riempire le borracce alle fontane. Ma anche per ristorarsi in uno dei bar del centro.

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Laghi nei dintorni del Monte Fumaiolo.

Nemmeno gli amanti dei laghi resteranno delusi perché, a circa 22 km dal Passo del Monte Fumaiolo, vi sono almeno tre specchi d’acqua che sembrano usciti da una fiaba. Lago Lungo e Lago Pontini, si trovano vicinissimi l’uno all’altro. I riflessi di questi luoghi di pace accarezzano l’anima, mentre si cammina lungo le rive. In autunno e primavera, consentono di fare un’immersione nel colore, in estate rappresentano una rinfrescante fuga dalla città e in inverno diventano un paradiso innevato.

Il Lago di Acquapartita, a soli 16 km, è molto più frequentato e vivace, data la vicinanza di alcuni hotel e la presenza di localini affacciati sull’acqua, dove fermarsi per un aperitivo.

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Dove mangiare nei dintorni del Monte Fumaiolo.

Su tutta l’area del Monte Fumaiolo non mancano ristoranti, trattorie e rifugi. Lascio due indirizzi che ho personalmente provato e nei quali ho gustato ottima cucina tipica.

  • Ristorante La Straniera a Riofreddo, Via La Straniera 128.
  • Fattoria Ca’ di Gianni a Bagno di Romagna, Via Ca’ di Gianni 159.
DOVE MANGIARE NEI DINTORNI DEL MONTE FUMAIOLO

Aggiornerò costantemente questa guida dedicata agli itinerari da seguire sul Monte Fumaiolo e nei dintorni. Quindi salvatelo e tornate ogni tanto a vedere le novità, per costruire con attenzione i percorsi che più si avvicinano ai vostri gusti. Buon cammino viandanti!

Claudia B.