Cosa non deve mancare nel bagaglio a mano: la mia top 5

BAGAGLIO? LA MIA TOP 5

Ci siamo, sono stata di nuovo nominata! Questa volta il tag è alquanto succoso. No, non si parla di Belen, per fortuna, né degli infiniti saldi “Poltrone Sofà”. L’argomento di oggi è il bagaglio ed il suo contenuto. Un tema assolutamente viaggereccio, che però può portare intere famiglie allo sfascio. Fidatevi, è così 😏… Ebbene, il quesito sollevato da Sandra del blog Passaporto e Colori, è semplice: a cosa non potreste assolutamente rinunciare, se il vostro bagaglio dovesse contenere esclusivamente cinque cose? Visto che io sono un’appassionata del genere, rivedo parzialmente la domanda in: cosa non deve mancare nel bagaglio a mano?

Ringrazio innanzitutto i blog The Food Traveler, Scatti e BagagliLa Valigia in Viaggio, Capturing The World, per avermi chiama all’appello, in questo difficile momento. Perché non avrebbero potuto farlo in una situazione più propizia. Sistematevi comodamente sul divano, che ora metto sul piatto le gioie!

Dovete sapere che ad ottobre, sono stata contattata per partecipare al “Best in Travel 2018”, da Lonely Planet. Momento stupendo, di grande onore e gloria (si, l’ho scritto davvero), considerando che dopo la presentazione delle top destination del prossimo anno, saremmo partiti per un blogtour in una località misteriosa. Non pervenuta. Coperta da embargo (cito testualmente Paolo e la sua spiegazione).

SI PARTE PER UNA META SCONOSICUTA

Va da sé che, un bagaglio a mano, avrei comunque dovuto prepararlo. A meno che non volessi nuovamente ricorrere al mio stile ‘Thailandia trasandata’. E vi garantisco che non era il caso.

Insomma, è stato per me necessario affrontare un quesito spinoso: cosa non deve mancare nel bagaglio a mano….quando non sai dove stai andando?

Considerando che la mia vita ormai è perennemente online, ho fatto ciò che qualsiasi anima pura farebbe nel 2017: ho chiesto ai follower della pagina Facebook di Voce del Verbo Partire (avete tre secondi per iniziare a seguirmi, prima che il mondo esploda…). Tra le risposte varie e illuminati di chi ha partecipato, ha vinto il suggerimento di adottare lo stile cipolla, tanto che da quel momento ho lanciato il nuovo “Onion Style”. Chiara Ferragni, impara.

“ONION STYLE”, PRESTO SULLE MIGLIORI PASSERELLE

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Cosa non deve mancare nel bagaglio a mano, quando non conosci la tua destinazione: un capo per ogni evenienza.

Inutile stare qui a togliere le pulci alle scimmie: fare una valigia senza sapere dove siete diretti, non è semplice. In particolare se, come me, non amate partire carichi, ma volete portare con voi poche cose mirate.

La sola soluzione in questo caso, in realtà un metodo che adotto sempre, è selezionare un capo per ogni evenienza. Nessuno può assicurarmi che, mentre sto scattando foto e visitando musei, Carlo e Camilla non mi chiedano di bere un tè tutti insieme appassionatamente. E io non voglio arrivare conciata peggio dei loro cavalli, dopo una partita di polo. Per cui:

  • jeans e maglioncino;
  • un leggings da abbinare ad una maglia lunga (odio le tute, non posso farci nulla);
  • un pantalone comodo ma elegante, da indossare con camicia o maglietta;
  • un abitino che possa andar bene con stivali e stivaletti, perché sono vecchia e il tacco 12 inizia a non fare per me;
  • canottierine della salute, ma quelle carine sagomate, non quelle versione nonna, da infilare sotto agli slip “modello aletta”;
  • scarpe da ginnastica, stivali, ciabattine;
  • pigiama e biancheria rigorosamente senza buchi perché, come insegna la mamma, se capita qualcosa e finisci in ospedale, non sta bene…

    ECCO IL MIO STILE ‘THAILANDIA TRASANDATA’…

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Cosa non deve mancare nel bagaglio a mano: medicine come se arrivasse la fine del mondo.

Se c’è una cosa a cui non rinuncio mai, anche per soli due giorni di viaggio, è un beauty case pieno di medicine. Potrà sembrare esagerato ed assurdo, ma a voi chi lo dice che durante quel preciso fine settimana, non si scatenerà un’epidemia di colera? Di febbre gialla…di cagotto??? Insomma, chi afferma che “la vita è un viaggio”, intende dire che ogni momento è perfetto per contrarre qualche strana patologia.

Del gruppo medicine, viste le mie fisime per la pulizia, fanno parte anche: Amuchina, salviette igenizzanti, carta igienica umidificata. Perché non sai mai cosa trovi nei bagni, se lo trovi…e chi l’ha buttato in terra prima che arrivassi tu. A proposito del mio controverso rapporto con i bagni in viaggio, vi invito a leggere questo post, che è diventata un po’ la “Bibbia Restroom del mio blog”.

METTIAMO AL SICURO IL BAULE DELLE MEDICINE….

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Cosa non deve mancare nel bagaglio a mano: reflex e Kindle.

Sappiate che non posso separarmi dal duo reflex e Kindle, nemmeno mentre faccio le pulizie in casa, per cui inutile iniziare a dire: si vabbè, si sa.

Di base i giornali mi annoiano e, a meno che non mi metta a leggere post di viaggi sugli altri blog, per me è vitale avere il Kindle a disposizione. Sempre! In ogni momento, perché senza mi sento persa. Lo stesso vale per la reflex, di cui non posso fare a meno. Non è un caso che mi sia munita di doppia batteria, perché ho la fobia di restare senza carica necessaria per fare foto.

È accaduto in passato che, durante un fine settimana tra i borghi delle Marche, la batteria della reflex mi lasciasse a piedi…. Non vi dico cosa è successo quel giorno: il putiferio! In pratica ho annullato ogni visita residua, perché non riuscivo a pensare di proseguire, senza il mio libero arbitrio di scatto!

ECCOMI ALL’OPERA! GRAZIE @ITALIATERAPIA PER LO SCATTO

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Cosa non deve mancare nel bagaglio a mano: k-way o poncho gigante.

Il terrore di morire affogata, con gli abiti completamente bagnati (come se le due cose fossero imprescindibili), proviene dai miei viaggi in Inghilterra, Scozia ed Irlanda. Ultimamente, anche i cinque giorni trascorsi a Chiang Mai, hanno influito negativamente sul mio già delicato stato mentale. Una sorta di “Sindrome del Capitano del Titanic”, che affonda le proprie radici nella notte dei tempi.

Non c’è nulla da fare, chi dice che “la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo”, ha ragione! Perché se anche non fosse la sfiga a vederci, fidatevi che un buon 10\10 è negli occhi dell’invidia. Cosa significa? Pioggia assicurata, principalmente nei giorni in cui sono concentrate le visite più importanti.

A questo punto, spesso, un normale k-way non basta. Aiuta, ma dipende dalla forza di quei 10\10 😏. Ormai da anni, allora, ci siamo muniti di un poncho gigante della Decathlon, dal costo poco superiore ai 6€, che salva letteralmente i viaggi. Perché ci si può riparare, proteggendo zaino, reflex, abiti, senza bisogno dell’ombrello.

SOTTO AL PONCHO C’E’ UN ESSERE UMANO DI DIMENSIONI NORMALI

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Cosa non deve mancare nel bagaglio a mano: la piastra, per non sembrare una serial killer.

So che penserete: e questa sarebbe una viaggiatrice? Una persona che vuole la piastra nel proprio bagaglio, invece di qualcosa di pratico e davvero utile? Allora, se io vi dicessi che, nel trolley o nello zaino, reputo fondamentale la presenza di Sam Heughan, voi rispondete: “Stai serena, te lo procuriamo”?

Mettetevi nei miei panni: una signora perbene, alle soglie dei 37 anni che, da quando le è spuntato il primo capello, ha capito quanto la sua vita sarebbe stata difficile. Sottili, ingestibili… pure pochini, eh?, i miei amati capelli sono un tormento. L’unico modo per non sembrare una pazza da rinchiudere in manicomio, è utilizzare la piastra. E, che ci crediate o meno, per me è difficilissimo rinunciarvi.

SPAVENTAPASSERI IN VIGNA

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Ed ora tocca a voi!

Pensavate di uscirne illesi? Voi, baldi giovani che state leggendo, siete ufficialmente invitati a rispondere a questo tag. Non mi limiterò a fare 5 nomi, vorrei lasciare aperta la nomination, in modo da spargere il tag di Sandra  il più possibile. Ricordate solo di:

  • nominare Sandra ed il suo blog;
  • nominare il blog e la sua piastra da cui avete ricevuto la nomination;
  • scegliere la vostra top five;
  • nominare altre cinque persone.

Claudia B.

30 Commenti

  1. AHAHAHAHA SIAMO DELLE VECCHIEEEE!!! O semplicemente ipocondriache? Credo che le medicine siano presenti in tutte le valigie-blogger che mi sono capitate sotto le mani.
    Tanta stima per te che ti porti la piastra dietro ed hai voglia di metterti lì, sarà che con sto cesto che ho in testa non ho mai avuto bisogno nemmeno di un pettine, ma non credo avrei nè la pazienza nè la costanza. E comunque oh, a me in Thailandia non sembravi per niente trasandata, anzi!

    1. Ma come no!!! Ero un carciofo malvestito! Da lì è nato il mio stile, copiato su tutte le passerelle, definito fin troppo gentilmente ‘Thailandia Trasandata’, ahahahahah! Comunque grazie per non esserti soffermata su questo particolare 😉
      In realtà, lo devo dire, se potessi evitare di perdere tempo con la piastra, magari grazie a capelli seri, corposi, veri, sarei più che felice. Invece, con questi orrori che mi ritrovo, devo adeguarmi. Dovresti vedermi in inverno, quando sono vittima del cappellino di lana: prendono una forma assurda!
      A proposito di blogger ipocondriaci (ahahahahaha), capita anche a te che, in un meandro lontano e pure un pò psicopatico della mente, dispiacerti (quasi) per non aver usato tutto quel popò di medicine? Infatti quando posso, cerco di farle prendere a Daniele, così almeno le scatole non sono intatte (stavolta mi arrestano)!!!
      Baci,
      Claudia B.

  2. È una cosa di classe quella di selezionare un capo per ogni evenienza… io sono una buzzurra in confronto!
    Pienamente d’accordo sulla reflex (giro sempre con 4 batterie di scorta). E la piastra…. Ahahah ti capisco, anni fa ero fissata anche io, poi ho optato per spuma e diffusore ed ora vivo serena!

  3. Hahahaha il pigiama dell’ospedale! Ma allora non è una mania tutta delle mamme del sud! E la mutanda pulita? 😀 😀
    Sulla piastra per capelli mi sa che ora vi seguirò a ruota…l’umidità mi sta perseguitando e la prossima volta non mi farò trovare impreparata 😛
    Le medicine. Il mio salvavita è la travelgum/xamamina che rogna soffrire il mal di viaggio per una che AMA il viaggio, vero? Una sfiga da manuale!
    E se un giorno in viaggio ti sveglierai con i capelli a scopa di saggina, le borse Fendi sotto gli occhi e la faccia stravolta dalla stanchezza: STAI sicura che quel giorno tu incontrerai Sam ed io Robert Redford oppure gli Angela, oppure Ade! 😀 😀
    Bel pezzo Clà e scusa il ritardo 😛

    1. Non scusarti assolutamente Dani, non dirlo nemmeno per scherzo! Soprattutto perché mi hai appena svelato il modo di incontrare Sam: per cui scusa, ma chiudo tutto e corro ad acconciarmi da pecorella smarrita 😂! A proposito, sto preparando il divano per Ade…che poi ci vediamo qui (con le pattine) a mangiare pandoro tutti insieme, mentre lui ci narra di mondi lontani…
      Mi chiedo sempre, da cosa possa derivare la passione fashion-ospedaliera delle mamme di tutto il mondo. Voglio dire, oltre ad anticipare malattie, multe, file in autostrada, cosa cavolo hanno nei confronti di alette, buchi e pigiami dissociati? Soprattutto cavolo hanno, per essere sempre convinte che, su una qualsiasi ambulanza del globo, ci siamo noi a bordo?
      Orca Dani, tu soffri i mezzi! Sai che io ci ho combattuto per anni? Ti capisco benissimo. Sto bene solo quando guida Daniele (o un comandante della flotta Emirates), ma può capitare di ricadere nel malessere, quando meno sono attenta. È un incubo 😥.
      Buona serata Dani!
      Claudia B.

  4. Ahahahahahah, ho la tua stessa identica fobia di rimanere senza la batteria della reflex! Mi consola sapere che non sono l’unica che andrebbe letteralmente in panico senza la possibilità di scattare quattrocento miliardi di foto quando e come voglio io!
    Comunque questo è uno dei tag più belli in assoluto in circolazione!

    1. Sono d’accordo Eleonora! Amo molto i tag, ma quando permettono di analizzare le proprie fissazioni, debolezze, assurdità, per me sono il massimo. Perché non solo mi diverto da matti a scriverne, rendendomi conto di quanto sia obiettivamente folle, ma penso sia bello condividerle e strappare un sorriso anche agli altri!
      La questione batteria è una tragedia, per fortuna risolta: se tu mi avessi vista quell’anno nelle Marche…ho reagito peggio di una bimba capricciosa 😂!
      Grazie per essere passata, un abbraccio,
      Claudia B.

  5. Claudia, mi hai strappato più di un sorriso con il tuo post! Ma a parte questo, è davvero utile e credo che sfrutterò i tuoi consigli, visto che sono pessima nell’organizzazione del bagaglio. Porto sempre ciò che non userò mai (e lo so) e dimentico ciò che poi non trovo da nessuna parte. C’è un problema, però: come riesci a farci stare tutto? E’ questo il mistero che non riesco a risolvere, quando comincio a mettere tre cose in valigia ed è già piena… Un abbraccio!

    1. Vorrei saper rispondere a questo quesito 😂😂😂! Perché dovresti vedere il mio bagaglio: è davvero piccolo!
      Non so se la mia passione per il Tetris, in qualche modo abbia influito sulla capacità di fare una valigetta a modo, però potrebbe essere, altrimenti non si spiega!
      A parte ciò, portare solo ciò che si usa davvero, credo sia il segreto. Ci deve essere tutto, ma poco e ben ponderato in anticipo 😊.
      Un abbraccio,
      Claudia B.

  6. Ahahahaha! Ma sei andata OLTRE tu! Erano 5 le cose fondamentali o sbaglio? Mi pare giusto, però, che assecondi le tue manie, tra le quali la mia preferita è il pigiama senza buchi. La motivazione – che anche io, sotto sotto, rispetto – raggiunge un livello di nobiltà da fare invidia 😀 Vada anche per la piastra, anche perché pure io sembro un cocker appena sveglia quando non ho un parrucchiere a portata di mano. Invece sono più fatalista sui medicinali, motivo per cui a casa ho 12 pacchi di aspirine di ogni nazionalità.

    1. Beh se non altro è un souvenir molto alternativo: non l’avevo mai sentita questa, sei unica 😂!
      Quindi ti sei accorta che ho totalmente barato, eh? Pensavo onestamente di farla franca, lo dico senza mezzi termini.
      Poi sai, noi reginette di gusto (ahahahah!) dobbiamo mostrare la nostra eleganza anche nei momenti più disparati, da qui ovviamente pigiama e biancheria ‘per bene’!
      PS: Robi grazie per la foto che mi mostra all’opera, come una piccola invasata della relfex 😉
      Baci,
      Claudia B.

  7. L’idea di partire senza sapere bene la destinazione mi metterebbe abbastanza in crisi, ma direi che la tua top five è molto versatile!
    Utilissimo il poncho, più ancora del mio kway che comunque non ripara le gambe.
    Sai che anche io non andavo mai da nessuna parte senza piastra? Poi ho cambiato parrucchiere e ora faccio due volte all’anno un trattamento alla cheratina che mi permette di asciugare i capelli senza fare la piega e soprattutto senza sembrare una pazza.
    Buona giornata ❤️

    1. Prima o poi, il trattamento alla cheratina sarà un regalo che dovrò farmi! Ricordo i tuoi post dedicati alla piastra per capelli, per cui penso che se sei felice del risultato con la cheratina, come dicevano in un film: SI-PUO’-FAREEEE!!!
      Il poncho gigante, ci ha salvato in parecchi viaggi, in Thailandia è stato fondamentale e, ancora oggi, lo ringrazio. Vero che se la pioggia non smette un secondo di battere, anche il poncho ha piccoli cedimenti. Però non si è costretti a rinunciare totalmente alle visite!
      Detto fra noi: fare una valigia senza sapere dove si sta andando? Panico puro…
      Baci,
      Claudia B.

  8. Sto ancora ridendo per la biancheria senza buchi, che non si sa mai che finisci in ospedale! Ahahahhahahaha, le mamme sono tutte uguali!! Pensa che anche ora ho il completino chic nel cassetto, pronto all’occorrenza 🤣🤣🤣
    A parte questo.. Medicine e prodotti igienizzanti tutta la vita! E jeans con maglioncino nero che va sempre bene! Ultimente porto spesso anche un foulard, che funge da accessorio o da riparo dal vento. E poi le infradito da doccia, non si sa mai chi ci ha appoggiato i piedi prima di me.. ok mi fermo, sto diventando prolissa!
    Un bacione cara

    1. Anche io Silvia!!! Con la vecchiaia sto diventando sempre più maniaca, praticamente fissata come non mai! Il foulard ho dimenticato di segnalarlo, ma considera che piuttosto lascio a casa il marito, ma una sciarpetta deve sempre esserci, anche in estate. Ed è veramente molto funzionale: anti bronchite, anti blocco collo e pure carino come scialle!
      Non so che problema abbiano le mamme con gli ospedali e la biancheria: credo sia direttamente proporzionale al fatto che, appena sentono un’ambulanza suonare in lontananza, danno per scontato che sopra dobbiamo esserci noi. Vita difficile, quella del figlio…
      Bacioni,
      Claudia B.

  9. Indubbiamente per noi maschietti è un po’ più semplice il discorso bagaglio a mano, anche se io ho imparato ultimamente a fare un’attenta selezione di ciò che devo portare…prima davvero mi portavo l’armadio, tante cose che tornavano a casa non toccate dalla valigia 😀

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