Cosa vedere a Camaldoli e dintorni

Camaldoli è una delle località che più amo dell’Appennino Tosco Romagnolo. In questa perla del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, ci sono stata spesso sia in auto che in moto: praticamente è una seconda casa! Al punto da diventare la mia località portafortuna pre-viaggio, ossia il luogo in cui cerco sempre di trascorrere una giornata benaugurante prima della partenza estiva. Non so se ci sia effettivamente un’aura di positività che si sprigiona da Camaldoli, ma una cosa posso dirla con certezza: il luogo è meraviglioso e merita di essere visitato. Magari seguendo questa guida su cosa fare e vedere a Camaldoli in un giorno.

Ne approfitterò per suggerirvi anche cosa vedere nei dintorni di Camaldoli, dato che li conosco piuttosto bene. Si tratta di itinerari perfetti da seguire sia in auto che in moto: infatti l’Appennino è un parco giochi ideale per gli itinerari di mototurismo!

Piccola nota: non lasciatevi trarre in inganno dalle ridotte dimensioni di Camaldoli. È vero, vi sono solo un monastero, l’Antica Farmacia, l’eremo, il centro visitatori e alcuni hotel\ristoranti. Eppure, per vedere bene Camaldoli, serve almeno una giornata piena di visite!

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Camaldoli in un giorno cosa vedere: l’Antica Farmacia.

Camaldoli non è un posto nel quale annoiarsi, a dimostrazione che piccolo non corrisponde necessariamente a poco. Consiglio di iniziare la visita dall’Antica Farmacia. Gli appassionati come me della saga “La Straniera”, di Diana Gabaldon, con un piccolo sforzo di immaginazione avranno la sensazione di trovarsi nel laboratorio di Claire. La suggestiva Spezieria dell’Ospedale è un ambiente storico che pare chiuso in una bolla. Tutto sembra ovattato, impalpabile.

COSA VEDERE A CAMALDOLI L'ANTICA FARMACIA

Vedere l’Antica Farmacia di Camaldoli è parte stessa della magia di questa destinazione. Perché la presenza di una spezieria legata all’Ospedale (dove oggi sorge la Foresteria), è attestata sin dal 1331, in riferimento alla ricostruzione del locale dopo l’incendio del 1276. Praticamente questi locali hanno assistito alle vicende, alle vite, ai mutamenti che si sono avvicendati all’ombra delle Foreste Casentinesi! Ne sono memoria storica, seppure oggi si presentano come un accogliente museo perfettamente ristrutturato.

VEDERE A CAMALDOLI L'ANTICA FARMACIA

E poi diciamolo: i monaci camaldolesi da sempre vivono e si sostentano grazie alla produzione artigianale di specialità officinali. Quindi la Spezieria di Camaldoli è portavoce del loro operato da secoli. Vi sono ancora i mobili del 1600, distillatori di rame, il torchio in legno, la bilancia da farmacia, gli orci oleari, i mortai e la macina a caldo. Oltre ad una piccola libreria che raccoglie volumi originali di medicina!

Le boiserie riscaldano l’ambiente, così come gli alti soffitti a cassettoni. Ma ciò che stupisce è come, ancora oggi, l’Antica Farmacia di Camaldoli sia il punto di riferimento per l’acquisto dei prodotti dei monaci!

VEDERE A CAMALDOLI LA LIBRERIA DELLA SPEZIERIA

INFORMAZIONI.

  • Potete vedere l’Antica Farmacia di Camaldoli tutti i giorni, nei seguenti orari: 9 alle 12e30, dalle 14e30 alle 18.
  • L’ingresso all’Antica Farmacia di Camaldoli è gratuito.

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Visitare il Monastero e la Foresteria di Camaldoli.

Nei pressi dell’Antica Farmacia sorgono il Monastero di Camaldoli e la Foresteria, siti da vedere assolutamente durante una giornata a Camaldoli. La Chiesa del Monastero resta isolata dalla strada principale, perché è posizionata all’interno di un piccolo cortile. Vi si accede tagliando fuori il mondo, anche quando Camaldoli pullula letteralmente di persone.

La vera curiosità è che fu il Castello di Fontebuona ad essere adibito a monastero, nel 1012. Da allora, le pertinenze in pietra accolgono i pellegrini ma anche i visitatori: infatti sono le prime vestigia che si ammirano dalla strada, poco prima di entrare nel centro di Camaldoli. La Chiesa venne ricostruita nel XVI secolo e ristrutturata nel XVIII secolo. All’interno della singola, luminosa navata, si possono ammirare ben tre opere di Giorgio Vasari.

COSA VEDERE A CAMALDOLI LA CHIESA DEL MONASTERO

L’annessa Foresteria, con i due antichi chiostri, è una tappa obbligata a Camaldoli. Si entra attraverso una scalinata, ed è possibile trovare anche la libreria. La struttura accoglie alcune opere di arte moderna, ed è il luogo perfetto in cui ascoltare il silenzio delle Foreste Casentinesi, che penetra tra la pietra.

COSA VEDERE A CAMALDOLI LA FORESTERIA

INFORMAZIONI.

  • La Chiesa del Monastero di Camaldoli è aperta dalle 8 alle 12 e dalle 14e30 alle 18.
  • La Foresteria e i chiostri sono sempre aperti.
  • La libreria è aperta i giorni feriali dalle 10 alle 12, dalle 15e30 alle 18, dalle 20e15 alle 21e30. Fine settimana e festivi dalle 9 alle 11e15, dalle 14e30 alle 18, dalle 20e15 alle 21e30.
  • Gli ingressi sono gratuiti.

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Dove parcheggiare a Camaldoli.

Vi sono diverse aree di sosta gratuite a Camaldoli ma, visto l’alto afflusso di turisti, è possibile che si riempiano velocemente. In quel caso potete lasciare l’auto lungo la strada (controllando attentamente che non vi siano divieti), approfittandone per iniziare a scoprire a piedi l’incantevole territorio.

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Dove mangiare e dormire a Camaldoli.

Davanti al complesso del Monastero di Camaldoli, vi sono hotel che fanno anche servizio di ristorazione. Ci si può fermare a gustare corposa cucina toscana, e acquistare una fragrante schiacciata. Si tratta di una focaccia morbida da riempire con salumi toscani, verdure, funghi, carni, formaggio, oppure Nutella. Alcuni ristoranti propongono persino veri e propri menù a base di schiacciata, tutti eccellenti.

Potete scegliere la struttura in cui soggiornare a Camaldoli o dintorni, direttamente su questo link a Booking.com.

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Cosa vedere a Camaldoli: l’Eremo di San Romualdo.

L’Eremo di Camaldoli, insieme allEremo de La Verna, sono il simbolo della tradizione religiosa nelle Foreste Casentinesi. Se il secondo è il luogo mistico in cui San Francesco ha ricevuto le stigmate, il primo è il simbolo millenario dell’operato di San Romualdo. Fondato nel 1012 da questo uomo volitivo, proveniente da Sant’Apollinare in Classe, l’eremo è la prima cosa da vedere durante una gita a Camaldoli.

COSA VEDERE A CAMALDOLI L'EREMO

Non solo per l’importanza religiosa ed artistica, ma perché rappresenta ancora oggi una copia precisa dello stile di vita di mille anni fa! Romualdo venne qui per evangelizzare queste terre. Fece costruire, dapprima, una chiesa e cinque celle che divennero, poi, venti. Il villaggio dei monaci di Camaldoli è ancora abitato, pertanto si può vedere solo esternamente. Eppure i locali sono tutt’oggi identici a quelli dell’XI secolo! Per rendersi conto della struttura delle celle, basta visitare quella di San Romualdo, sulla quale nel 1600 è stata edificata la Foresteria.

Solo quello che in passato era l’orto, è stato trasformato in giardino. Mentre la piccola legnaia interna è stata adibita a bagno. Per il resto vi sono tre stanze, tra le quali una cappella privata, e un lettino incassato. Oltre alla finestrella da cui anticamente venivano passati i pasti consumati in solitudine. Ecco da dove proviene il detto: “mangiare ciò che passa il convento”. Dagli anni Settanta i monaci hanno iniziato a mangiare tutti insieme. Mentre continuano a sistemarsi con le stesse attività di un tempo: vendita di prodotti officinali, offerte, scrittura di libri.

COSA VEDERE A CAMALDOLI LA CELLA DI SAN ROMUALDO

Il vero gioiello dell’Eremo di Camaldoli, però, resta la chiesa, dove gli occhi vengono letteralmente incendiati di dettagli e abbagliati di opulenza! Un tripudio di Barocco, con elementi Rococò, frutto della ricostruzione di fine Seicento dopo che un incendio la devastò nel XVII secolo, alla quale hanno lavorato maestranze fiorentine.

Lo stupore prosegue nella piccola cappella laterale, dove troneggia la “Madonna con bambino” di Andrea della Robbia. Una terracotta invetriata ricoperta di smalto, che è una produzione artigianale tipica dei della Robbia, attivissimi in tutto il Casentino. Insolita la decorazione della cappella: lo stile Liberty con singolari elementi profani, è in netto contrasto con la rigida morale della religione cattolica. Insomma, persino nel fitto delle Foreste Casentinesi, è possibile trovare architetture stupefacenti!

INFORMAZIONI.

  • Si può vedere l’Eremo di Camaldoli con visita guidata. Il costo è di 1€ a persona, come offerta simbolica per i monaci.
  • Gli orari di ingresso avvengono ogni mezz’ora dalle 10 alle 12e30, poi di nuovo il pomeriggio dalle 14 alle 17e30.
  • Ci sono parcheggi gratuiti nel piazzale davanti all’eremo e lungo la strada.

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Cosa comprare a Camaldoli: i prodotti dei monaci.

I prodotti dei monaci camaldolesi sono famosi ovunque. Che si tratti di liquori, cioccolata, caramelle, prodotti per il corpo od officinali, il loro marchio è garanzia di qualità. Se nell’antichità essi coltivavano e preparavano tutto personalmente, oggi le cose non sono del tutto cambiate ma adattate ai tempi moderni.

Le erbe, infatti, vengono coltivate biologicamente nei terreni dei monaci e i principi attivi provengono dalle Foreste Casentinesi. Seppure i monaci non intervengono direttamente nella preparazione, vi sono laboratori a Camaldoli e fabbriche nelle vicinanze, che se ne occupano seguendo le antiche ricette! Insomma, il souvenir perfetto da acquistare a Camaldoli, oltre a libri e gastronomia tipica.

INFORMAZIONI.

  • I prodotti dei monaci camaldolesi si possono trovare nel piccolo shop\bar dell’eremo, all’Antica Farmacia, presso i bar e ristoranti di Camaldoli. I prezzi sono identici ovunque.

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Cosa vedere nei dintorni di Camaldoli.

Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, è un forziere che va scoperto lentamente. Intere settimane non bastano per un territorio tanto ecclettico! Vi lascio, quindi, alcune idee su cosa vedere negli immediati dintorni di Camaldoli. In questo modo voglio aiutarvi ad ottimizzare la visita, anche se vi recate a Camaldoli per una sola giornata.

  • Badia Prataglia è un piccolo borgo appenninico in cui sostare per acquistare prodotti tipici, o partecipare ad una delle tante sagre organizzate nel corso dell’anno. È anche il posto ideale in cui soggiornare per fare delle belle escursioni nelle Foreste Casentinesi. Tra queste vi consiglio il sentiero per la “Buca delle Fate”, a cui sono molto legata perché ci andavo già da bambina.
  • La strada per il Rifugio Fangacci parte dall’Eremo di Camaldoli e arriva a Badia Prataglia. Il primo tratto è asfaltato, dopodiché seguono circa 2km di strada bianca ma di semplice percorrenza. È una tratta bellissima da fare sia in auto che in moto. In primavera e in estate l’esplosione dei verdi emana un profumo sublime. In autunno vi si può ammirare uno dei foliage più belli dell’Appennino. Anzi, proprio in questo periodo, da quassù si vede una bella panoramica sulla Diga di Ridracoli, grazie al diradarsi delle foglie. Gli amanti di escursioni e trekking, troveranno l’accesso ben segnalato a numerosi sentieri.
  • Il piccolo borghetto di Serravalle si trova un paio di km prima di Camaldoli. Aggancia lo sguardo sin dalla strada, grazie alla sua posizione affascinante sull’apice di uno sperone di roccia. Si tratta di un centro in cui oggi la fanno da padrona paesaggi colmi di verde e una quiete da romanzo. Eppure, per secoli, è stato di grande importanza nella storia del Casentino.
  • Il Passo dei Mandrioli è la strada che porta a Camaldoli, partendo da Bagno di Romagna e transitando da Badia Prataglia. Dopo un primo tratto con tornanti stretti e continui, le curve iniziano ad ampliarsi. Fino a diventare, subito dopo il valico, una sequenza dolce alternata a rettilinei che passa spesso in mezzo alla foresta.
  • Bagno di Romagna è un gioiello. Il minuscolo e delicato borgo, che apre le porte ai visitatori tutto l’anno, è un centro termale di grande pregio. La zona pedonale è sempre molto curata e piacevole, con le basse casette che si alternano ai vecchi palazzi padronali. Vi sono sagre e fiere durante l’anno, che animano le viuzze con bancarelle e spettacoli.

Claudia B.