Cosa vedere a Camaldoli e dintorni

Camaldoli è una delle località che più amiamo dell’Appennino Tosco Romagnolo, nella quale siamo veramente di casa. In questa perla del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, andiamo spesso sia in auto che in moto. Piccola curiosità: chi ci segue su Instagram sa che Camaldoli è la nostra località portafortuna pre-viaggio, ossia il luogo in cui cerchiamo sempre di trascorrere una giornata benaugurante prima della partenza estiva! Non sappiamo se ci sia effettivamente un’aura di positività che si sprigiona da Camaldoli, ma una cosa possiamo affermarla. Che il luogo è meraviglioso e merita di essere visitato. E magari potreste farlo seguendo questa guida su cosa fare e vedere a Camaldoli in un giorno.

Ne approfitteremo anche per suggerirvi anche cosa vedere nei dintorni di Camaldoli, che possiamo dire di conoscere piuttosto bene. Un itinerario perfetto sia in auto che in moto, dato che l’Appennino si presta molto bene agli itinerari di mototurismo. Non lasciatevi trarre in inganno dalle ridotte dimensioni di Camaldoli, costituita da un monastero, dall’Antica Farmacia, dall’eremo, da un centro visitatori e da alcuni hotel\ristoranti. Sono necessarie una o più giornate per poter vedere davvero tutto!

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Camaldoli in un giorno cosa vedere: l’Antica Farmacia.

Camaldoli non è un posto nel quale ci si può annoiare, a dimostrazione che difficilmente piccolo corrisponde a poco. Consigliamo di iniziare la visita dall’Antica Farmacia. Gli appassionati come me della saga “La Straniera”, di Diana Gabaldon, con un piccolo sforzo di immaginazione avranno la sensazione di trovarsi nel laboratorio di Claire. La suggestiva Spezieria dell’Ospedale è un ambiente storico che pare chiuso in una bolla. Tutto appare ovattato, impalpabile.

COSA VEDERE A CAMALDOLI L'ANTICA FARMACIA

Vedere l’Antica Farmacia di Camaldoli è parte stessa della magia di questa destinazione. Perché la presenza di una spezieria legata all’Ospedale (dove oggi sorge la Foresteria), è attestata sin dal 1331, in riferimento alla ricostruzione del locale dopo l’incendio del 1276. Praticamente l’Antica Farmacia di Camaldoli ha assistito alle vicende, alle vite, ai mutamenti che si sono avvicendate in queste foreste! Ne è memoria storica, seppure oggi appare come un accogliente museo perfettamente ristrutturato.

VEDERE A CAMALDOLI L'ANTICA FARMACIA

E poi diciamolo: i monaci camaldolesi da sempre vivono e si sostentano grazie alla produzione artigianale di specialità officinali. Quindi la Spezieria di Camaldoli è portavoce del loro operato da secoli. Vi sono ancora i mobili del 1600, distillatori di rame, il torchio in legno, la bilancia da farmacia, gli orci oleari, i mortai e la macina a caldo. Oltre ad una piccola libreria che raccoglie volumi di medicina originali!

Le boiserie riscaldano l’ambiente, così come gli alti soffitti a cassettoni. Ma ciò che stupisce, è come ancora oggi l’Antica Farmacia di Camaldoli sia il punto di riferimento per l’acquisto dei prodotti dei monaci!

VEDERE A CAMALDOLI LA LIBRERIA DELLA SPEZIERIA

INFORMAZIONI.

  • Potete vedere l’Antica Farmacia di Camaldoli tutti i giorni, nei seguenti orari: 9 alle 12e30, dalle 14e30 alle 18.
  • L’ingresso all’Antica Farmacia di Camaldoli è gratuito.

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Visitare il Monastero e la Foresteria di Camaldoli.

Nei pressi dell’Antica Farmacia sorgono il Monastero di Camaldoli e la Foresteria, siti da vedere assolutamente durante una giornata a Camaldoli. La Chiesa del Monastero resta isolata dalla strada principale, perché è posizionata all’interno di un piccolo cortile. Vi si accede tagliando fuori il mondo, anche quando Camaldoli pullula letteralmente di persone.

La vera curiosità è che fu il Castello di Fontebuona ad essere adibito a monastero, nel 1012. Da allora, le pertinenze in pietra accolgono i pellegrini ma anche i visitatori: infatti sono le prime vestigia che si ammirano dalla strada, poco prima di entrare nel centro di Camaldoli. La Chiesa venne ricostruita nel XVI secolo e ristrutturata nel XVIII secolo. All’interno della singola, luminosa, navata si possono ammirare ben tre opere di Giorgio Vasari.

COSA VEDERE A CAMALDOLI LA CHIESA DEL MONASTERO

L‘annessa Foresteria, con i due antichi chiostri, è una tappa obbligata a Camaldoli. Si entra attraverso una scalinata, ed è possibile trovare anche la libreria. La struttura accoglie alcune opere di arte moderna, ed è il luogo perfetto in cui ascoltare il silenzio delle Foreste Casentinesi, che penetra tra la pietra.

COSA VEDERE A CAMALDOLI LA FORESTERIA

INFORMAZIONI.

  • La Chiesa del Monastero di Camaldoli è aperta dalle 8 alle 12 e dalle 14e30 alle 18.
  • La Foresteria e i chiostri sono sempre aperti.
  • La libreria è aperta i giorni feriali dalle 10 alle 12, dalle 15e30 alle 18, dalle 20e15 alle 21e30. Fine settimana e festivi dalle 9 alle 11e15, dalle 14e30 alle 18, dalle 20e15 alle 21e30.
  • Gli ingressi sono gratuiti.

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Dove parcheggiare a Camaldoli.

Vi sono diverse aree di sosta gratuite a Camaldoli ma, visto l’alto afflusso di turisti, è possibile che siano piene. In quel caso potete lasciare l’auto lungo la strada (controllando attentamente che non vi siano divieti), approfittandone per iniziare a scoprire a piedi l’incantevole territorio.

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Dove mangiare e dormire a Camaldoli.

Davanti al complesso del Monastero di Camaldoli vi sono hotel che fanno anche servizio di ristorazione. Ci si può fermare a gustare corposa cucina toscana, e acquistare una fragrante schiacciata. Si tratta di una focaccia morbida da riempire con salumi toscani, verdure, funghi, carni, formaggio, oppure Nutella. Alcuni ristoranti propongono persino veri e propri menù a base di schiacciata, tutti eccellenti.

Potete selezionare la struttura in cui soggiornare a Camaldoli o dintorni, direttamente su questo link a Booking.com.

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Cosa vedere a Camaldoli: l’Eremo di San Romualdo.

L’Eremo di Camaldoli, insieme all’Eremo de La Verna, sono il cuore pulsante della tradizione religiosa nelle Foreste Casentinesi. Se il secondo è il luogo mistico in cui San Francesco ha ricevuto le stigmate, il primo è il simbolo millenario dell’operato di San Romualdo. Fondato nel 1012 da questo uomo volitivo, proveniente da Sant’Apollinare in Classe, l’eremo è la prima cosa da vedere durante una gita a Camaldoli.

COSA VEDERE A CAMALDOLI L'EREMO

Non solo per l’importanza religiosa ed artistica, ma perché rappresenta ancora oggi una copia precisa dello stile di vita di mille anni fa! Romualdo venne qui per evangelizzare queste terre. Fece costruire dapprima una chiesa e cinque celle, che divennero, poi, venti. La cosa incredibile, è che ancora oggi sono identiche all’XI secolo. Questa sorta di villaggio dei monaci di Camaldoli si può vedere solo esternamente, dato che è viene utilizzato. Ma visitare la cella di San Romualdo, sulla quale nel 1600 è stata edificata la foresteria, equivale a rendersi conto della struttura di tutte le celle. A dimostrazione del fatto che sono veramente rimaste inalterate.

Solo quello che era l’orto, oggi è stato trasformato in giardino, e la piccola legnaia interna in bagno. Per il resto vi sono tre stanze, tra le quali una cappella privata, e un lettino incassato. Oltre alla finestrella da cui anticamente venivano passati i pasti consumati in solitudine, da cui il detto “mangiare ciò che passa il convento”. Dagli anni Settanta i monaci hanno iniziato a mangiare tutti insieme. Mentre si sostengono con le stesse attività di un tempo: vendita di prodotti officinali, offerte, scrittura di libri.

COSA VEDERE A CAMALDOLI LA CELLA DI SAN ROMUALDO

Il vero gioiello dell’Eremo di Camaldoli, però, resta la chiesa. Un tripudio di Barocco, con elementi Rococò, frutto della ricostruzione di fine Seicento, dopo che un incendio la devastò nel XVII secolo. Vi hanno lavorato maestranze fiorentine e gli occhi vengono letteralmente incendiati di dettagli e abbagliati di opulenza!

Lo stupore prosegue nella piccola cappella laterale, dove troneggia la “Madonna con bambino” di Andrea della Robbia. Una terracotta invetriata ricoperta di smalto, che è una produzione artigianale tipica dei della Robbia, attivissimi in tutto il Casentino. Insolita la decorazione della cappella, dallo stile Liberty con singolari elementi profani, in netto contrasto con la rigida morale della religione cattolica. Insomma, persino nel fitto delle Foreste Casentinesi, è possibile trovare architetture stupefacenti!

INFORMAZIONI.

  • Si può vedere l’Eremo di Camaldoli con visita guidata. Il costo è di 1€ a persona, come offerta simbolica per i monaci.
  • Gli orari di ingresso avvengono ogni mezz’ora dalle 10 alle 12e30, poi di nuovo il pomeriggio dalle 14 alle 17e30.
  • Ci sono parcheggi gratuiti nel piazzale davanti all’eremo e lungo la strada.

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Cosa comprare a Camaldoli: i prodotti dei monaci.

I prodotti dei monaci camaldolesi sono famosi ovunque. Che si tratti di liquori, cioccolata, caramelle, prodotti di bellezza od officinali, il loro marchio è garanzia di qualità. Se nell’antichità essi coltivavano e preparavano personalmente tutto ciò, oggi le cose non sono del tutto cambiate, solo adattate ai tempi moderni.

Le erbe vengono coltivate biologicamente nei terreni dei monaci, i principi attivi provengono dalle Foreste Casentinesi. Seppure i monaci non intervengono direttamente nella preparazione, vi sono laboratori a Camaldoli e fabbriche nelle vicinanze, che se ne occupano seguendo le antiche ricette! Insomma, il souvenir perfetto da acquistare a Camaldoli, oltre a libri e gastronomia tipica.

INFORMAZIONI.

  • I prodotti dei monaci camaldolesi si possono trovare nel piccolo shop\bar dell’eremo, all’Antica Farmacia, presso i bar e ristoranti di Camaldoli. I prezzi sono identici ovunque.

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Cosa vedere nei dintorni di Camaldoli.

Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, è un forziere che va scoperto lentamente. Intere settimane non bastano per un territorio tanto ecclettico! Vi lasciamo, quindi, alcune idee su cosa vedere negli immediati dintorni di Camaldoli. In questo modo vogliamo aiutarvi ad ottimizzare la visita, anche se vi recate a Camaldoli per una sola giornata.

  • Badia Prataglia è un piccolo borgo appenninico in cui sostare ad acquistare prodotti tipici, o partecipare ad una delle tante sagre organizzate nel corso dell’anno. È anche il posto ideale in cui soggiornare per fare delle belle escursioni nelle Foreste Casentinesi. Tra questi vi consiglio il sentiero per la buca delle fate, a cui sono molto legata perché ci andavo già da bambina.
  • La strada per il Rifugio Fangacci parte dall’Eremo di Camaldoli e arriva a Badia Prataglia. Il primo tratto è asfaltato, dopodiché seguono circa 2km di strada bianca ma di semplice percorrenza. È una tratta bellissima da fare sia in auto che in moto. In primavera e in estate l’esplosione dei verdi emana un profumo sublime. In autunno vi si può ammirare uno dei foliage più belli dell’Appennino. Anzi, proprio in questo periodo, da quassù si vede una bella panoramica sulla Diga di Ridracoli, grazie al diradarsi delle foglie. Gli amanti di escursioni e trekking, troveranno l’accesso ben segnalato a numerosi sentieri.
  • Il piccolo borghetto di Serravalle si trova un paio di km prima di Camaldoli. Aggancia lo sguardo sin dalla strada, grazie alla sua posizione affascinante sull’apice di uno sperone di roccia. Si tratta di un centro in cui oggi la fanno da padrone paesaggi colmi di verde e una quiete quasi da romanzo. Eppure, per secoli, è stato di grande importanza nella storia del Casentino.
  • Il Passo dei Mandrioli è la strada che porta a Camaldoli, partendo da Bagno di Romagna e passando da Badia Prataglia. Dopo un primo tratto con tornanti stretti e continui, le curve iniziano ad ampliarsi. Fino a diventare, subito dopo il valico, una sequenza dolce alternata a rettilinei. Bellissima questa seconda parte, che passa spesso in mezzo alla foresta.
  • Bagno di Romagna è un gioiello. Il minuscolo e delicato borgo, che apre le porte ai visitatori tutto l’anno, è un centro termale di grande pregio. La zona pedonale è sempre molto curata e piacevole, con le basse casette che si alternano ai vecchi palazzi padronali. Vi sono sagre e fiere durante l’anno, che animano le viuzze con bancarelle e spettacoli.

Claudia B.