Cosa vedere a La Digue in cinque giorni

Non capiremo mai le persone che decidono di fermarsi a La Digue una sola giornata. Vedere La Digue in cinque giorni è già riduttivo, per le tante cose che l’isola ha da offrire, nonostante le piccole dimensioni. Ma poche ore tolgono completamente la magia e il fascino della scoperta. Oltre alla possibilità del tutto remota, al giorno d’oggi, di vivere in una piccola comunità in cui tutto scorre lentamente. Nella quale il mezzo di locomozione principale è la bicicletta e dove, di notte, ci si sposta al buio sotto una volta piena di stelle!

Ve lo diciamo con il cuore in mano: se state organizzando un viaggio alle Seychelles in autonomia, includete più giorni possibili per vedere bene La Digue. Piuttosto togliete qualcosa all’Isola di Praslin, ma evitate i tour giornalieri che vi faranno solo assaggiare un piatto a fronte di un banchetto dai mille sapori! Con il nostro diario di viaggio sull’Isola di La Digue, ci auguriamo di farvi comprendere perché questo è un paradiso nel quale mettere radici il più a lungo possibile.

DOVE VEDERE A LA DIGUE CASE COLONIALI

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Cosa vedere a La Digue oltre al mare.

Arriviamo a La Digue nel primo pomeriggio, dopo una breve navigazione di quindici minuti da Praslin, nella quale ci siamo fermati quattro giorni. La Digue sarà l’ultima isola del nostro tour tra le Isole Seychelles, iniziato da Mahé quella che sembra ormai una vita fa! Incredibile il modo in cui lo scorrere del tempo muti radicalmente, durante un viaggio. Tutto pare sospeso e immobile, non si percepisce la fine di una giornata o l’inizio di un’altra.

A La Digue questa sensazione si amplifica, grazie ad una quotidianità sana e semplice, rilassata e pura. Praticamente si viene trascinati in un mood unico nel suo genere, nel quale la vita nel delizioso villaggio di pescatori de La Passe, si mischia con la scoperta dell’isola in bicicletta, lunghe passeggiate e tuffi in acque cristalline.

LA PASSE, UN VILLAGGIO DI PESCATORI DA VEDERE A LA DIGUE

Ciò che vogliamo vedere a La Digue in cinque giorni, oltre ad alcune delle spiagge più belle delle Seychelles, saranno il villaggio de La Passe, la “Union Estate”, la selvaggia costa a Nord-Est dell’isola. Seguiremo un trekking fino ad Anse Cocos, parteciperemo alla vita della comunità prendendo parte anche alla messa della domenica e, infine, faremo un tour in barca tra le isole vicino La Digue. Programma che seguiremo sempre all’insegna della lentezza!

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La Digue in cinque giorni: cosa vedere.

Dopo esserci sistemati a Pension Citadelle, la deliziosa guest house che ci ospiterà per cinque notti, andiamo a pranzo a “Tarosa”, un take away vicino al porto. Mangiare nei take away alle Seychelles, si sta rivelando un piacevole avventura gastronomica. Il modo perfetto per avvicinarsi alla colorata cucina creola, risparmiando tantissimo. Mentre il sole fa capolino tra le nuvole, davanti ad insalate e pesce fresco, iniziamo a pianificare il pomeriggio.

Facciamo una lunga passeggiata per l’isola, affascinati da questa realtà a misura d’uomo così lontana da noi eppure tanto concreta. Le persone sfrecciano per le strade in bicicletta, qualcuno addirittura con un carro di buoi! C’è chi si ferma a fare spesa nei market, chi si affretta al lavoro o chi esce a pesca per improvvisare poi dei banchetti ad Anse Réunion. Questa non è una vera e propria spiaggia, quanto uno slargo sabbioso proprio nel centro de La Passe, dove c’è il mercato del pesce e dal quale si possono ammirare i tramonti più belli de La Digue.

Tutto sull’isola è facilmente raggiungibile. Così, dopo una passeggiata nei dintorni della “Veuve Nature Réserve”, torniamo verso Anse Severe. Anche se il sole è nuovamente scomparso, questo angolo di isola ci colpisce profondamente. La strada che costeggia la spiaggia è ricca di chioschi, con allestimenti curati ma mai chiassosi. Incontriamo una tartaruga gigante libera, che diventa la nostra mascotte. Ci fermiamo ad Anse Severe, sotto un albero di Takamaka. Io ne approfitto per immergermi nel mare mosso dalla forza del monsone di sud-est, Daniele riposa.

Dopo qualche ora, decidiamo di fare un’ultima passeggiata prima di tornare in guest house a cambiarci. Proseguiamo a Nord verso Anse Cocos, ammirando panorami di una bellezza struggente sulle isole limitrofe. Ci rendiamo conto che vedere La Digue, è come esplorare una sorta di piccolo giardino tropicale in mezzo all’Oceano Indiano. Appena avremo le bici a disposizione, approfondiremo la conoscenza. Mentre il tramonto avvolge l’isola in calde sfumature, rientriamo a La Passe. Una doccia rinfrescante e siamo pronti per cena: stasera proveremo il “Mi Mum’s Take Away” e i gelati della “Glorious Bakery”!

VEDERE A LA DIGUE LE STRADE COSTIERE

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Anse Source d’Argent: come arrivare e orari.

Dopo aver trascorso la giornata di ieri in barca, a fare snorkeling tra le isole vicino La Digue, oggi abbiamo deciso di approfittare del sole pieno per andare ad Anse Source d’Argent. La nostra host ci ha noleggiato le biciclette per l’onesta cifra di 100 rupie a testa al giorno e, a questo punto, è arrivato il momento di entrare pienamente nel mood isolano. Anche per quanto riguarda i mezzi di trasporto! Inizieremo con il raggiungere la “Union Estate” per una visita e per passare qualche ora ad Anse Source d’Argent.

Attraversiamo gli abitati di La Passe e Réunion, verso la grande proprietà coloniale. Dopo aver pagato l’ingresso e indossato il braccialetto waterproof che funge da biglietto, accediamo al piccolo mondo antico (Fogazzaro insegna) della “Union Estate”. Attraversiamo edifici storici e piantagioni, seguendo le indicazioni per Anse Source d’Argent. Parcheggiamo le bici e iniziamo la passeggiata mozzafiato lungo una delle spiagge più belle mai viste in diciassette anni di viaggi.

Passiamo lungo un corridoio naturale stretto tra altri massi granitici, ammirando la bassa marea che crea pozze d’acqua dal colore incredibile. Anche in pieno Agosto, Anse Source d’Argent è perfetta per immergersi in sicurezza e fare snorkeling. Scegliamo una caletta isolata e, mentre Daniele si rilassa sulla sabbia, io corro a tuffarmi in questo che sembra un labirinto sottomarino.

Vi sono pesci di ogni forma e colore, visibili persino senza maschera! Seppure preferisco di gran lunga immergermi, per vivere appieno il contatto con il mare. Avvisto la mia prima murena, nuoto tra pesci dalle tinte fluorescenti e perdo completamente il senso del tempo. Esattamente come tre anni fa, mentre facevo snorkeling con le mante alle Maldive, mi innamoro di ogni creatura che incontro in questo oceano pieno di meraviglie.

VEDERE A LA DIGUE ANSE SOURCE D'ARGENT

INFORMAZIONI.

  • Arrivare ad Anse Source d’Argent è semplicissimo, sia in bici che a piedi. Basta seguire le indicazioni ed entrare alla “Union Estate”, circa 1km dopo la Chiesa di Notre Dame dell’Assomption. La strada è completamente pianeggiante.
  • “Union Estate” orari: dalle 6 alle 18.
  • L’ingresso alla “Union Estate” costa circa 7€ a testa. Il biglietto consiste in un braccialetto waterproof, da portare per tutta la permanenza. Con questo si può anche entrare ed uscire più volte durante la giornata.
  • Gli escursionisti che provengono dal sentiero costiero, dovranno comunque pagare il transito dalla “Union Estate”.
  • Consigliamo di chiudere le biciclette in prossimità delle spiagge di La Digue, solo perché ce ne sono tante ed è facile confonderle.

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Cosa vedere a La Digue se piove.

Appena la marea inizia a salire e il tempo minaccia pioggia, lasciamo Anse Source d’Argent e visitiamo la “Union Estate”. Si tratta di un’antica piantagione di palme da cocco e vaniglia, una sorta di parco tematico in cui avvicinarsi all’epoca coloniale francese delle Seychelles. Ci divertiamo ad esplorarla in bici, scendendo in prossimità dei punti salienti.

COSA VEDERE A LA DIGUE SE PIOVE: LA UNION ESTATE

Pedaliamo tra palme monumentali e filari di vaniglia, osserviamo i campi tutt’ora coltivati con frutta e verdura, sostiamo davanti al recinto delle testuggini, a ridosso della “Giant Union Rock”. Vi sono esemplari di dolcissime tartarughe giganti che hanno un’età tra i 30 e i 100 anni. Il vero problema è il recinto in sé: dopo aver ammirato le testuggini libere durante il tour in barca all’Isola di Curieuse, qualsiasi recinto lo percepiamo con fastidio. Come è accaduto anche durante le visite a Mahé.

Ne approfittiamo per vedere gli interni di una casa coloniale a La Digue, la “Plantation House”. L’antica villa è visitabile al primo piano, caratterizzato da un’elegante commistione di legno e arredi d’epoca. Dopo la casa padronale alla Takamaka Distillery, non avremmo mai potuto perdere questa! A piano terra, inoltre, è stato ricavato un colorato negozio di souvenir e una fornita galleria d’arte, con quadri di artisti locali.

Sono ancora visibili gli antichi essiccatoi, dove si seccava la polpa del cocco per ottenere l’olio, il mulino di copra azionato da un bue, l’antico cimitero dove sono stati sepolti i primissimi coloni di La Digue! In alcuni edifici sono stati ricavati negozi di souvenir, una caffetteria e spesso si trovano piccoli banchetti di prodotti locali.

Prima di rientrare in guest house e prepararci alla serata romantica in un intimo ristorante di La Digue, facciamo un’ultima escursione in bici all’interno dell’isola. Scopriamo così un incantevole e selvaggio universo. Un verde intenso, costellato di profumi, piccoli villaggi dove i bimbi giocano liberi e chioschi improvvisati lungo le strade. Oltre ad una cappella rupestre dedicata alla Vergine, dal fascino squisitamente mistico.

VEDERE LA DIGUE IN BICI

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Cosa fare a La Digue: escursione ad Anse Cocos.

Dopo la bella serata di ieri, siamo pronti per una nuova avventura a La Digue. Vogliamo vedere Anse Cocos, una spiaggia raggiungibile solo con un trekking che passa attraverso Grand Anse e Petite Anse. La mia scarsa preparazione fisica oggi è messa a dura prova: i sali scendi nel cuore dell’isola che Daniele affronta impennando, io li prendo di petto. Ossia in apnea! Seppure bisogna ammettere che il verde giungla in cui siamo immersi, aiuta molto la mente a rilassarsi.

Arriviamo a Grand Anse, parcheggiamo le bici e ci prepariamo per il trekking ad Anse Cocos, un’escursione con cui esplorare in maniera autentica il sud di La Digue. Grand Anse oggi appare selvaggia e struggente, con i colori che spaziano dai grigi ai tortora. Il mare in burrasca, il vento impetuoso e la totale assenza di gente, contribuiscono a trasmettere un’indomita sensazione di libertà.

Iniziamo il trekking che, in breve tempo, ci porta fino a Petite Anse, quella che si potrebbe definire la sorella minore di Grand Anse. Anche qui troviamo pochi escursionisti e, scattata qualche foto, proseguiamo sul sentiero che rientra nella giungla, tra gradoni di granito e fitta vegetazione. Il clima tropicale, nonostante l’assenza di sole, si fa sentire ma, appena avvistiamo la segnaletica “Welcome in Anse Cocos”, esplodiamo di gioia! Umidità, zanzare e fatica spariscono magicamente, davanti alla poesia di questa spiaggia meravigliosa.

Anche qui imperversa la forza del monsone di sud-est, ma la bassa marea del mattino permette di immergersi con sufficiente tranquillità, seppure non di fare snorkeling. Ai due estremi di Anse Cocos ci sono zone riparate, piscine naturali e pozze d’acqua da cui raggiungere angolini di sabbia su cui stendersi in totale solitudine. Lascio Daniele all’ombra accanto all’unico chiosco che vende frullati e frutta, e mi concedo attimi indimenticabili di silenzio. Lunghe passeggiate, sabbia soffice a mia completa disposizione, mare cristallino e il sole che fa timidamente capolino tra le nuvole. Non potrei immaginare un modo più bello di passare questa giornata!

ANSE COCOS UNA DELLE SPIAGGE DA VEDERE A LA DIGUE

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Insolita La Digue: partecipare ad una funzione religiosa.

Potrà sembrare strano arrivare alle Seychelles e decidere di andare a messa. Ma, dopo aver partecipato ad una messa gospel ad Harlem lo scorso anno, durante il viaggio a New York, non potevamo rinunciare. Vedere una messa a La Digue rientrava tra le cose da fare sull’isola. Un modo di avvicinarci ulteriormente alla comunità e alle sue tradizioni. Sarebbe stato meglio partecipare alla funzione del sabato pomeriggio ma, di ritorno dal trekking ad Anse Cocos, non eravamo nelle condizioni migliori per presentarci in chiesa.

La messa qui a La Digue è davvero molto sentita, già ieri ce ne siamo resi conto osservando bimbe e mamme, in modo particolare, agghindate di tutto punto per questo evento. Vestiti, accessori, acconciature: la ricercatezza di ogni outfit ci lascia basiti. Anche questa mattina notiamo la stessa attenzione, ma meno partecipazione rispetto al sabato. Trascorriamo un’ora molto intensa, ascoltando la messa in francese e i canti melodiosi. Ovunque tu sia, in qualsiasi parte del mondo, indipendentemente dalla lingua e dalla religione, ci sono parole ed emozioni capaci di sfondare i muri.

DOVE VEDERE UNA MESSA A LA DIGUE

Subito dopo aver salutato il parroco, che ci ringrazia per aver assistito alla messa, torniamo a La Passe per fare colazione alla nostra Bakery. Non abbiamo programmi per questa pigra domenica di Agosto a La Digue e, senza sapere bene cosa fare, decidiamo di andare verso Anse Severe e Anse Patates, a Nord dell’isola. Poi, se il tempo manterrà questa limpidezza, faremo un’escursione pomeridiana in bici lungo la costa.

INFORMAZIONI.

  • Le funzioni a Notre Dame dell’Assomption si svolgono il sabato pomeriggio alle 17 e la domenica mattina alle 8. Controllate sempre gli orari.

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In vacanza a La Digue: esplorare la costa Nord-Est dell’Isola.

Anse Patates è una caletta piccina ma incantevole, dove ci fermiamo solo un’ora vista la forza con cui il mare si abbatte a riva. Per quanto sia stupendo sedersi su uno scoglio a guardare l’oceano, o restare sotto alle palme a leggere, vorrei approfittare della giornata soleggiata per entrare in acqua. E, incredibilmente, con la bassa marea di questa mattina, Anse Severe risponde al mio desiderio. Striature d’azzurro mi accolgono invitanti, con pozze d’acqua di cui inseguo le tonalità! Riesco anche a stendermi su una piccola spiaggetta lasciata scoperta dalla marea, alternando sole e immersioni.

Ma ci resta ancora una cosa da vedere a La Digue: la sua frastagliata costa Nord-Est. Oggi, con il cielo azzurro e la luce perfetta, non potremmo aspirare a condizioni migliori per il nostro tour. Il panorama sull’oceano e sulle isole vicino La Digue, compresa Praslin, è nitido e a perdita d’occhio. La strada costiera ci impegna visivamente in modo totalizzante.

Anse Gaulettes, Anse Grosse Roche, Anse Banane, Anse Fourmis, si susseguono fino a che la strada semplicemente finisce. Lasciando alla terra il possesso di un tratto selvaggio e roccioso. Rientriamo lentamente verso La Passe, abbagliati dai rami che giocano con l’azzurro delle acque e il verde che spicca brillante sulla sabbia dorata. A breve la marea inghiottirà tutto fino a quando, domani, un nuovo giorno solleverà come per magia una coltre fatta di trasparenze, per mostrare a chi lo vorrà questo Eden silenzioso.

COSA VEDERE A LA DIGUE: LA COSTA NORD-EST

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Dove mangiare a La Digue.

Il modo migliore per mangiare bene e risparmiare alle Seychelles, è servirsi nei take away. A La Digue abbiamo mangiato a:

  • “Tarosa”;
  • “Mi Mum’s”;
  • “Gala”;
  • per dolci, gelati, panini, pizza, caffé, imperdibile una sosta alla “Glorious Bakery”.

Se invece volete mangiare in due ristoranti eccellenti a La Digue, con ottima cucina creola, possiamo consigliarvi:

  • “Chalet Bamboo Vert”;
  • “Zerof Restaurant”.

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Dove dormire a La Digue.

Il posto perfetto dove dormire a La Digue per vedere l’isola in autonomia, è la guest house “Pension Citadelle”. In pieno Agosto abbiamo pagato 500€ per cinque notti, noleggiando le bici direttamente dalla nostra host ad un prezzo onesto. La struttura è vicino al porto e al centro di La Passe.

Claudia B.