Cosa fare e vedere a La Gomera in cinque giorni

A meno di un’ora di traghetto da Tenerife, si trova un paradiso naturale di selvaggia bellezza: l’isola de La Gomera che, grazie ad un ecosistema marino e terrestre eccellente, è stata dichiarata ‘Riserva Mondiale della Biosfera’. Una piccola perla dell’arcipelago canario, a cui nessuno ha comunicato che il tempo continua a scorrere, che il mondo va di fretta, né che le persone sembrano ormai impazzite. Qui tutto è semplice, la vita segue ritmi unici, dove non esistono obblighi od orari. Si vive per il piacere vero di farlo, non per arrivare da qualche parte. Ci sono così tante cose da vedere a La Gomera in cinque giorni che, obiettivamente, sono stati a malapena sufficienti, per farsi un’idea di quanti luoghi, questa minuscola isola verde, custodisca al proprio interno, con grande amore.

Dopo il diario di viaggio alle Canarie, ho deciso di raccontare singolarmente, le isole visitate durante i dodici giorni trascorsi nell’arcipelago: sono partita con l’on-the-road a Tenerife, per arrivare oggi a raccontarvi cosa vedere a La Gomera in cinque giorni e come organizzare il viaggio. Voi direte: e che problema c’è? Basta prendere un volo, poi un traghetto, poi un’auto a noleggio ed il gioco è fatto!

Vero solo in parte perché, la stragrande maggioranza delle persone che arriva a Tenerife, viene tentata dalle allettanti proposte di visite giornaliere a La Gomera, vendute in diverse agenzie, od hotel. L’isola è piccola, per cui in tanti pensano che una gita in giornata, andata e ritorno da Tenerife, sia sufficiente. Sbagliato! Organizzare un viaggio a La Gomera, della durata di alcuni giorni, è ciò che vi consiglio, perché sarebbe un crimine visitarla in poche ore.

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Come organizzare un viaggio a La Gomera.

Prima di raccontarvi cosa vedere a La Gomera in cinque giorni, voglio dare qualche consiglio pratico. Come sempre, parto da quella che è stata l’organizzazione del nostro viaggio, condividendo con voi scelte giuste, scelte sbagliate, scelte migliorabili.

Tra le decisioni vincenti, metto sul podio quella di non aver imbarcato l’auto, ma di averla riconsegnata al Porto di Los Cristianos, per noleggiarne un’altra direttamente a San Sebastián de La Gomera. Non solo per la scomodità di doversi recare all’imbarco, con larghissimo anticipo, ma anche per il mio timore che il mezzo potesse rovinarsi, durante la traversata. D’accordo le coperture assicurative ma, onestamente, preferisco evitare grattacapi quando posso!

La Gomera è quindi raggiungibile con traghetti giornalieri da Tenerife, prenotabili online a tariffe ridotte. Insieme al trasporto marittimo, si può anche selezionare l’opzione di passaggio in bus, da un porto all’altro dell’isola di Tenerife. Altra soluzione, sono i voli, meno frequenti ma comunque comodi, dato che La Gomera è fornita di aeroporto.

Sull’isola, il modo migliore per muoversi è il noleggio auto. Le strade sono tenute come gioielli: credo di non aver mai visto una tale perfezione, in vita mia! Ci si muove con facilità, basta il solo utilizzo di una cartina. Le località sono perfettamente segnalate, così come i punti di sosta principali.

Evitate tour organizzati: lasciatevi guidare da La Gomera, dalla sua unicità, da quel profumo di natura ed oceano che, negli anni, non abbandonerà la vostra memoria.

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Escursionismo a La Gomera: come organizzarsi.

La Gomera è un paradiso naturalistico di prim’ordine, nonostante un devastante incendio doloso, nel 2012, abbia parzialmente distrutto la sua millenaria foresta, nel Parco Nazionale Garajonay. Per fortuna, la natura sta dolorosamente, ma tenacemente, riprendendo il proprio posto.

Tra le cose da vedere a La Gomera in cinque giorni, ci sono quindi tante bellezze naturali: non è un caso, che l’isola sia meta di escursionisti, visti i suoi oltre 600 km di sentieri! Anche noi, nei limiti della nostra preparazione atletica, abbiamo deciso di concederci delle passeggiate, per scoprire La Gomera.

A condizionarci, purtroppo, sono stati l’abbigliamento e gli accessori con cui siamo partiti. Quando abbiamo prenotato il volo per le Isole Canarie, Iberia proponeva una tariffa ridotta, con la formula ‘solo bagaglio a mano’. Una sorta di servizio low-cost, ma con una compagnia di bandiera! Dato che i costi dei voli per Tenerife, ad Agosto, erano tutto fuorché bassi, decidemmo di scegliere quella soluzione.

Purtroppo, però, nonostante la franchigia di 10kg per il bagaglio a mano, non abbiamo potuto portare con noi proprio tutto ciò che ci serviva. Né acquistarlo, se per questo, pena l’imbarco del piccolo trolley per eccesso di peso.

Se solo allora, come oggi, avessi conosciuto il servizio di spedizione valigie in Europa, curato da SpedireAdesso.com, avrei risolto tutti i miei problemi all’origine. E ad un costo estremamente competitivo! Considerando che, con pochi click, senza nemmeno bisogno di registrazione, si può acquistare da casa o da qualunque parte del mondo, la spedizione di valigie con un peso entro i 50kg (altro che i miei miseri 10kg), devo dire che avremmo potuto disporre di tutto l’occorrente, per le escursioni alle Isole Canarie, senza restare imbottigliati nelle restrizioni aeroportuali.

Tra l’altro, valigie ed attrezzature sono assicurate, per cui l’arrivo a destinazione non è una scommessa, come capita spesso con le compagnie aeree, in quanto i bagagli, vengono consegnati direttamente all’indirizzo fornito dal cliente, dai migliori corrieri internazionali. Quindi anche in hotel, oppure in appartamento! E senza bisogno di lunghe attese col rosario in mano, davanti al rullo dell’area arrivi….

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Dove soggiornare a La Gomera.

Il posto giusto in cui soggiornare a La Gomera, io ancora non l’ho ben capito. Spero apprezziate l’onestà! Mi spiego meglio. Se non volete allontanarvi dalla principale città dell’isola, ossia San Sebastián, potete fermarvi in centro. Ci sono alberghi anche molto particolari, oltre ad appartamenti e residence.

Personalmente, ho cambiato struttura due volte, scegliendo alla fine la Valle di Hermigua, facilmente raggiungibile dal porto. Mi ha affascinato la sua incredibile sospensione spazio temporale, la sensazione di trovarsi nel sud-est asiatico, stretti tra il rigoglioso verde di vegetazione e coltivazioni terrazzate, da una parte, e l’Oceano Atlantico dall’altra.

Diciamo che, pur essendo semplici ed estremamente gradevoli, gli spostamenti tra le varie vallate dell’isola richiedono tempo, perché le strade sono perfette ma poche, dato che buona parte dell’area, ospita il Garajonay National Park. Ecco perché ho iniziato dicendo che non so, obiettivamente, suggerire il posto migliore in cui soggiornare a La Gomera, per ottimizzare le visite!

A mio avviso, conviene seguire l’istinto, scegliendo in base ai propri gusti e al budget. Consiglio di controllare le strutture sia su Booking che su Airbnb, perché spesso la stessa sistemazione è presente su ambedue i siti, ma a prezzi diversi.

Noi abbiamo scelto di soggiornare in un residence, con un affaccio mozzafiato sulla vallata di Hermigua. Piccolo, ma estremamente confortevole, l’appartamento ci ha permesso anche di occuparci dei pasti, scegliendo di volta in volta, se andare o meno a cena fuori.

Ristorantini e supermercati, si trovano con facilità vicino ai centri abitati. Magari non in abbondanza, ma di certo non si rischia di restare sprovvisti di cibo. Approfittatene, se prevedete delle escursioni perché, ad esempio, il bar che avete trovato aperto lungo la strada, il giorno precedente, non è detto che rispetti anche quello successivo, gli stessi orari!

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Cosa vedere a La Gomera in cinque giorni: villaggio di Agùlo.

Inizio, ora, con il suggerirvi cosa vedere a La Gomera in cinque giorni. Si tratta di un itinerario scelto da noi, per cui cucito sulle nostre esigenze. Ma, sono certa, potrà essere d’aiuto a chi sta pianificando un viaggio a La Gomera. Soprattutto, penso possa essere il modo per farvi comprendere la primordiale bellezza dell’isola, che merita molto più di una sola escursione giornaliera.

Bianco, sonnolento, immobile, il villaggio di Agùlo, vicinissimo al nostro appartamento, è il delizioso centro da cui iniziamo a scoprire La Gomera. Stretto tra le coltivazioni terrazzate e la potenza dell’Oceano Atlantico, perennemente arrabbiato, Agùlo è anche un punto panoramico d’eccezione da cui, nelle giornate terse, si possono ammirare Tenerife e il Teide, oltre ad avere una visione stupenda sulla Valle di Hermigua.

L’abitato si stringe attorno alla bianca Chiesa di San Marco, con vicolini candidi vivacizzati dalle decorazioni floreali e dal verde. C’è una tale pace, che il borgo sembra solo dipinto o, forse, una ricostruzione mentale di un sogno, fatto prima di partire.

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Cosa vedere a La Gomera in cinque giorni: miradores e vallate.

Se c’è una cosa che lascia senza fiato a La Gomera, sono le sue vallate. Il cuore dell’isola, resta il lussureggiante Parque Nacional Garajonay ma, tutto attorno, si srotolano letteralmente, vallate dalle mille sfaccettature visive.

Queste aree, danno il nome anche alle principali borgate del territorio, bianchi villaggi, alternati a volte a casette colorate.

Ogni valle ha una peculiarità paesaggistica, c’è una tale varietà di panorami, che stentiamo a credere a come un’isola tanto piccina, possa racchiudere una tale miscellanea di colori, ambienti e panorami, stretti tra il blu profondo dell’Oceano Atlantico.

Finestrini abbassati, navigatore spento, cartina alla mano, radio in sottofondo. La ricca natura de La Gomera, raggiunge i nostri occhi e le nostre narici, inondandoci di profumi divini. Strada facendo, ci fermiamo presso diversi miradores, tutti segnalati con precisione.

Spesso si tratta di brevi sentieri, che permettono di ‘entrare’ con semplicità nella natura isolana. Altre volte, gli affacci sono vicinissimi ai parcheggi. In un caso in particolare, ossia il Mirador de Abrante, non lontano da Agùlo, il punto panoramico è uno scenografico trampolino in vetro, posizionato all’interno di uno dei ristoranti più chic dell’isola, dove personalmente non riesco a salire. Mando Daniele, perché le mie vertigini mi tengono ancorata sul pavimento ‘ben coprente’ del locale: lui mi assicura che la vista da lì, è spettacolare.

Ma uno dei più bei miradores de La Gomera, è quello di Los Roques. Qui, una strada sinuosa, unica componente umana, passa accanto a giganti di roccia, creati dal magma mai fuoriuscito, testimone delle passate eruzioni vulcaniche. Ogni punto panoramico, mostra una visuale diversa sull’infinita bellezza di questa parte di isola.

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Cosa vedere a La Gomera in cinque giorni: Parco Nazionale Garajonay.

Il Parque Nacional Garajonay, è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Si tratta di un vero tesoro boschivo, caratterizzato dalla primordiale foresta di laurisilva che, millenni fa, ricopriva tutta l’Europa. Oggi si può ammirare soltanto alle Isole Canarie, alle Isole Azzorre e a Madeira. Ecco perché, quando un incendio doloso ne ha bruciato una parte, nel 2012, è stata una vera tragedia.

Il parco nazionale occupa la parte centrale de La Gomera, per oltre 40 kmq: tantissimo, pensando alle dimensioni ridotte dell’isola. Ed è magico muoversi lungo queste strade deserte, perfette, avvolte dai rami della foresta, che creano come dei tunnel molto suggestivi. Dai miradores, invece, è possibile ammirare a perdita d’occhio la foresta stessa.

L’Alto de Garajonay, è il punto più alto dell’intera isola de La Gomera. Lo si raggiunge con un sensoriale e comodo percorso ad anello, adatto anche a chi non ha una grande preparazione atletica. Mentre saliamo, ci rendiamo conto di come la natura, stia lentamente rinascendo dopo l’incendio.

Dalla cima del sentiero, spaziamo con lo sguardo fino alla costa e sulle altre isole dell’arcipelago. Questo è un luogo in cui si respira un’energia sgorgante dalla terra, dove non è raro trovare persone che fanno yoga ed altre, come noi, che si perdono in lunghi momenti di contemplazione.

Subito dopo, percorriamo un breve tratto lungo la foresta primordiale El Cedro. Smettiamo di parlare, smettiamo di pensare. Lasciamo solo attivi i nostri sensi, con cui ci concediamo il lusso di assorbire ogni emozione, sprigionata da questa millenaria natura.

Imperdibile una sosta al Centro de Visitantes del parco, per poter comprendere meglio le origini e le abitudini di vita dei gomeri, su un’isola paradisiaca ma, oggettivamente, difficile.

Questo popolo, è noto per aver a lungo utilizzato il ‘silbo gomero’, un antico linguaggio fischiato, dichiarato Patrimonio Culturale Immateriale dall’Unesco. Nell’antichità, permetteva ai pastori di comunicare da una vallata all’altra. Ed oggi, la conoscenza di un tale, particolarissimo, metodo d’espressione tanto misterioso, viene preservato e trasmesso con grande orgoglio.

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Cosa vedere a La Gomera in cinque giorni: Vallehermoso e La Laguna Grande.

L’area di Vallehermoso è la più ampia de La Gomera. Ricca di paesaggi diversissimi tra loro, si raccoglie attorno al piccolo, ma grazioso abitato che prende il nome dalla valle, dove facciamo una piacevole passeggiata.

Ne approfittiamo anche per sostare a La Laguna Grande, tanto amata dagli isolani, durante il primo pomeriggio sull’isola. Essendo un caldo sabato di Agosto, troviamo tante persone che si godono il fresco, approfittandone per far divertire i bimbi nel parco giochi, ma anche per organizzare barbecue o pranzare al ristorante.

Siamo circondati dal profumo del Parco Nazionale Garajonay, per cui è davvero un attimo lasciarsi alle spalle il trambusto, seguendo alcuni dei semplici sentieri che partono da La Laguna Grande. Un modo molto rilassato, per entrare in contatto con la natura.

Non perdiamo, infine, l’occasione di fermarci al meraviglioso Mirador de Igualero, dedicato al ‘silbo gomero’, caratterizzato da una scultura che emula la posizione delle dita, con cui si riproduce questo linguaggio arcaico.

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Cosa vedere a La Gomera in cinque giorni: Valle Gran Rey, Playa de la Calera.

Il vasto canyon di Valle Gran Rey, è pieno di palme che creano paesaggi surreali. Lascia senza fiato. Ovunque, si viene sospinti dal vento fortissimo, che fa scivolare le nuvole con grande eleganza, come fossero tutù di ballerine invisibili. Alla fine, all’orizzonte, si scorgono i borghi affacciati sulle spiagge nere. È un continuo gioco di colori, di ombre, di emozioni.

Quando arriviamo a Playa de la Calera, proviamo la fortissima sensazione di essere usciti dalla realtà. Seppure Valle Gran Rey è la zona più ‘votata al turismo’, de La Gomera, riusciamo a ritagliarci un angolo in questa spiaggia selvaggia, nemmeno particolarmente piena. Siamo circondati da scogliere scure e suggestive, su una distesa di sabbia nera e, l’oceano impetuoso, forma pozze tra gli scogli dove bagnarsi in sicurezza.

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Cosa vedere a La Gomera in cinque giorni: Alajerò, Puerto e Playa Santiago.

Barranchi mozzafiato, coltivazioni, roccia lavica costituiscono l’area di Alajerò. Solo di rado, il quadro naturale viene interrotto da fattorie o minuscoli centri abitati ma, sostanzialmente, è questa la scenografia d’autore che ci accompagna fino alla località di Puerto de Santiago.

Lasciamo l’auto e ci concediamo qualche ora sulla spiaggia di sassi neri, alternandoci tra bagni nelle acque (stranamente calme) dell’oceano e il pranzo rilassato, in uno dei tanti ristorantini del piccolo porto.

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Cosa vedere a La Gomera in cinque giorni: piscine di Hermigua e Playa la Caleta.

Hermigua, la valle in cui abbiamo scelto di soggiornare, somiglia incredibilmente al sud-est asiatico. Vediamo qui albe, tramonti e nottate, che tolgono il fiato, consapevoli di esser circondati solo da una natura superba.

Il centro che prende il nome dalla valle è piccolo, non particolarmente attraente, ma molto comodo sia per i ristoranti sparsi lungo la strada, sia per il supermercato, che ci consente di recuperare tutto l’occorrente per poter cenare in appartamento. O per concederci un aperitivo casalingo, sulla terrazza panoramica.

Visitiamo le piscine di Hermigua, battute con una forza inumana dall’Oceano Atlantico. Queste pozze, si vennero a creare in seguito alla distruzione del vecchio porto e, oggi, sono una delle parti più fotografate dell’isola.

Ciò che però conquista definitivamente il nostro cuore, è Playa Caleta. Una strada panoramica, a tratti bella in modo terrificante, conduce fino a questo angolo imperdibile de La Gomera, da cui si può ammirare un tramonto d’autore, con il Teide e Tenerife perfettamente visibili in lontananza.

Sabbia di ciottoli nera, un vento incessante e l’oceano che, ormai lo sappiamo, non risparmia schiaffi amichevoli a chiunque voglia affrontarlo. La risacca è fortissima, ma non perdo la possibilità di immergermi in questo blu profondo.

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Cosa vedere a La Gomera in cinque giorni: San Sebastián de La Gomera.

Città principale dell’isola de La Gomera, San Sebastián è l’ultimo lembo di terra europea, toccata da Colombo prima del suo viaggio verso le Americhe. È un centro vivace, allegro, coinvolgente, diverso da qualsiasi villaggio pittoresco e sonnolento, visitato sinora sull’isola.

Qui domina il colore degli edifici, tipiche architetture canarie, con belle balconate in legno. La Iglesia de Nuestra Señora de la Asunción, stringe attorno a sé il centro, lasciando comunque posto per tanti negozi, locali e scorci dalle mille tonalità.

La più antica costruzione, è la Torre del Conde, nei giardini curatissimi di San Sebastián da cui, in pochi passi, si raggiunge la lunga spiaggia di sabbia nera, posta accanto al porto.

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Cinque giorni pieni, non sono stati sufficienti per scoprire completamente, questa minuscola isola dell’arcipelago canario. Ad esempio non siamo riusciti a fare l’escursione in barca, per vedere Los Organos, una scogliera erosa da millenni di intemperie, che ha assunto la forma di canne d’organo.

Avremmo voluto seguire ogni strada dell’isola, fermarci presso tutti i miradores, approfittare maggiormente della ricca rete di sentieri.

Se ne avete la possibilità, non limitate La Gomera ad una gita giornaliera con partenza da Tenerife. Correte ad esplorare questo cuore primordiale di sensoriale bellezza, concedendovi il tempo per sentire La Gomera.

Claudia B. in collaborazione con SpedireAdesso.com

22 Commenti

    1. Diciamo che mi impegno molto si!!! Però come vedi, nel mio peregrinare in giro per il mondo, le vertigini non aiutano 😂. Che peccato, ho perso un gran panorama. E mi sa che anche Domenico reagirebbe più o meno nello stesso modo 😉.
      PS: le Canarie sono una gran bella meta!
      Bacioni,
      Claudia B.

  1. Noooo Claudia soffre di vertigini e non è riuscita ad ammirare quello straordinario panorama dal Mirador de Abrante!!!
    Scherzo, ci sta, dev’essere davvero impressionante la vista da lassù. Comunque queste foto sono meravigliose, come ti avevo anticipato, non sono mai stata alle Canarie ma è un po’ come se la conoscessi attraverso i vostri articoli ed immagini, è tutto cosi selvaggio, come piace a me! *_*
    La Gomera finora era un luogo a me sconosciuto, e tra lei e Lanzarote se la battono veramente. Potrei risolvere il problema visitando entrambe e perché no, farmi spedire i miei “effetti personali” nelle varie isole. Grazie per questo meraviglioso viaggio Clà :*

    1. E’ un piacere averti portata con me, anche se in maniera virtuale! La bellezza di condividere le esperienze di viaggio, è soprattutto nel fatto che permettiamo agli altri di scoprire luoghi incredibili ma, spesso, poco conosciuti. La Gomera è uno di questi, un paradiso di cui si sa troppo poco. O magari, ciò che si conosce, non è sufficiente per spingere le persone ad andarci per più di una giornata…che peccato!
      Spero di essere stata d’aiuto in questo senso 🙂
      Non mi far pensare al Mirador de Abrante, che ancora mi mangio le mani: non mi si sono staccati i piedi dal pavimento, ahahahahahah, una vera coraggiosa!
      Crea con libertà il tuo viaggio alle Canarie, le isole sono facilmente raggiungibili con combinazioni di traghetti e bus, voli e, naturalmente, ci si può muovere con le auto a noleggio. E per i bagagli tranquilla: la soluzione come vedi c’è! L’avessi saputo due anni fa…
      Bacioni Cri,
      Claudia B.

  2. Che paesaggi Cla! E che foto!
    Non sono mai stata alle Canarie anche se le ho nel mirino da tempo. Onestamente, non essendomi mai informata nel dettaglio, credevo che per La Gomera fossero sufficienti un paio di giorni, ma mi devo assolutamente ricredere. Le spiagge selvagge, i miradores e la foresta de El Cedro mi hanno rapita, sembra di essere al di fuori dello spazio e del tempo 😍
    La natura è la vera protagonista, l’isola va vissuta con tutti i sensi per capirla al meglio.
    Un bacione, vado a sognare di avere già il biglietto aereo in mano 😉

    1. Questa è la condanna de La Gomera! Nel senso che, essendo così vicina a Tenerife e raggiungibile con facilità, tantissime persone si limitano ad un andate e ritorno in giornata o, al massimo, ad un paio di giorni. Io devo dire, e sono davvero onesta, che cinque giorni sono stati persino tirati. Perché La Gomera è piccina, ma ha tantissimo da mostrare!
      Poi quando sei all’interno di un tale paradiso naturale, ti rendi conto di aver bisogno di rallentare, per godertelo appieno, senti di volere sempre di più! Ecco il motivo di questo post: spero sia d’aiuto per mostrare almeno un pò, del potenziale de La Gomera 🙂
      Grazie per le tue parole bellissime, ti mando un bacio,
      Claudia B.

  3. Che isole splendide le Canarie, sono tutte così selvagge e affascinanti! Soprattutto Lanzarote e La Gomera. Sicuramente se dovessi visitarne un’altra non esiterei a scegliere questa come meta, magari dopo qualche giorno a Tenerife!
    Un bacione Cla <3

    1. Anche perché la stessa Tenerife è una meraviglia, grandiosa, tutta da scoprire. Ma La Gomera…qui ragazzi c’è un mondo a parte. Mi credete se vi dico che si respira il passato? Il mistero, la natura?
      Le Canarie sono isole fantastiche, un micromondo selvaggio e, allo stesso tempo, accogliente 😊.
      Un abbraccio,
      Claudia B.

  4. Il tuo racconto e le tue foto mi hanno fatto sentire il calore dell’isola. Sono qui con due maglioni, in questa fredda giornata invernale, e guardando quel mare azzurro, quella terra rossa, quelle case colorate, sento quasi il vento che soffia sull’isola. In un luogo così mi piacerebbe andare fuori stagione, quando non c’è nessuno, per assaporare la libertà e la solitudine serena che queste isole trasmettono. Capisco sempre di più perché la gente decide di trasferirsi per la pensione 🙂

    1. Quanto mi fanno felice le tue parole…era proprio questo senso di calore, che volevo riuscire a trasmettere scrivendo delle Canarie. Speravo di farle vedere attraverso le loro migliaia di sfaccettature, andando oltre al solo argomento spiagge.
      In particolare, quando ho deciso di scrivere de La Gomera, questa volontà l’ho sentita fortissima, considerando che è un’isola poco conosciuta o quantomeno frequentata. Eppure il micromondo che qui ho trovato, meritava parole, foto, emozioni e, sopra ogni cosa, meritava di essere presentato con dovizia di particolari!
      Un abbraccio,
      Claudia B.

  5. Claudia, ma sai che non conoscevo affatto quest’isola? Hai proprio ragione quando dici che fare una gita in giornata da Tenerife è un peccato, perché credo che La Gomera sia uno di quei territori che vanno girati in lungo e in largo, abbandonandosi a tutto quello che sta attorno. Che dire, i panorami sono spettacolari…il trampolino di vetro deve essere un’esperienza da fare assolutamente. Grazie per avermi fatto scoprire questo piccolo angolo di mondo 🙂

    1. È un piacere avertelo fatto conoscere. Per me La Gomera è stato amore a prima vista. Appena trovate online le foto, ho capito che dovevo assolutamente vederla. Ma non per poche ore. Per fortuna non ho commesso questo errore. La Gomera ha un’anima, ha una storia vera da raccontare. Merita molto più di una toccata e fuga 😊.
      A presto Andrea!
      Claudia B.

  6. Che posti pazzeschi, soprattutto il mirador de Abrante. Anche se forse mi farebbe un po’ paura e nemmeno io avrei avuto il coraggio di camminare su una lastra di vetro sospesa nel vuoto.
    Non sapevo di questa cosa della possibilità di spedire i bagagli, o meglio, sapevo che si potesse fare ma non a costi contenuti. Di solito viaggio con il bagaglio a mano, ma mi rendo conto che a volte è davvero difficile poterlo fare, soprattutto in occasione di viaggi impegnativi che richiedono attrezzature particolari.
    Buonanotte Claudia 😘

    1. Rimpiango di non aver provato a raggiungere Daniele, ma francamente non sono riuscita a scollare i miei piedi dal pavimento. Le vertigini sono subdole, decidono loro!
      Guarda, personalmente ho scoperto di recente, il servizio di spedizione bagagli e l’ho trovato semplicemente geniale. Soprattutto per viaggi come questo, dove mi sono stata costretta a limitare il bagaglio, mentre avrei necessitato di altro materiale. In particolare scarponcini da trekking di ricambio, visti i problemi che ho avuto con i miei.
      Buonanotte a te Silvia!
      Claudia B.

  7. Che bella quella statua, rimanda a qualcosa di antico e ancestrale, come tutte le foto dei paesaggi che hai postato Claudia! La natura che hai fotografato è da film, peccato per quell’incendio…ma non apriamo questo capitolo va! Mi ha colpito particolarmente la poltrona business-class del traghetto!!!! Mai vista una cosa del genere, di solito sono delle sedute in legno o vecchie panchine in resina! Ma sul serio era un traghetto? O la sala di attesa dell’aeroporto, cos’era? 😀
    E’ un’ideona quella di spedire i bagagli in tutta comodità e senza poi dover fare quella noiosa pratica del prima e dopo in aeroporto! Come sai viaggio con solo bagaglio a mano (ok bagaglio è una parola grossa…uno zainetto da asilo è più adatto) però se dovessi convertirmi al Tir di valigie segno assolutamente la tua dritta 😉
    Buona serata e grazie 🙂

    1. È sempre un piacere condividere le informazioni davvero utili, soprattutto perché ancora oggi, quando penso a questo viaggio, lo sento come qualcosa di perfetto, escluso i bagagli. Vuoi sapere la cosa peggiore? Il capitolo scarpe. Dopo la discesa al Barraco di Masca a Tenerife, avevo i piedi rovinatissimi, non ti dico il male. Avrei dato non so cosa per poter usare altri scarponcini, ma ovviamente non ne avevo con me. Nemmeno ci sarebbero entrati nel trolley! Comperarli senza poterli portare a casa, onestamente, mi dispiaceva. Per cui anche le escursioni fatte dopo Masca, sono state molto limitate, rispetto a quanto avrei voluto.
      Mi fa piacere sapere che è arrivata almeno una parte, della meraviglia paesaggistica che abbiamo ammirato sull’isola. Ho pianto davanti alle immagini dell’incendio del 2012, perché dopo aver respirato quella natura incontaminata, mi è sembrato di ricevere una coltellata al pensiero di tanta distruzione. Per fortuna ogni cosa sta rinascendo, riprendendo il proprio posto. Ma la rabbia per certi gesti mi fa comunque perdere il senno. Non ti dico dove vorrei che si infilassero il fiammifero o il mozzicone di sigaretta…
      E si, giuro che era un traghetto!!! Traversata molto comoda e a prezzi ottimi. L’organizzazione alle Canarie è il top 😉!
      Buona serata,
      Claudia B.

    1. Ricordo ancora il momento del tramonto, sapete? Era la nostra ultima giornata sull’isola, avevamo con noi un paio di birre, il costume e arrivavamo dopo un insieme di visite stupende.
      La strada, stretta ma panoramica percorsa in auto e, appena giunti in spiaggia…la perfezione. Vento forte a spazzare via le nuvole, poche persone, il suono selvaggio della natura e, in lontananza, il Teide. Impossibile dimenticare anche un solo attimo😍!
      Grazie per essere passati ragazzi!
      Baci,
      Claudia B.

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