Cosa vedere a Montisola in un giorno, sul Lago d’Iseo

VEDERE A MONTISOLA I PORTICCIOI
PORTICCIOLI DI MONTISOLA

Oggi voglio parlarvi di cosa vedere a Montisola in un giorno, con un itinerario a piedi lungo la litoranea. Il Lago d’Iseo è una culla di paesaggi senza tempo. Lo si può visitare seguendo percorsi tra i borghi lacustri. Ma anche spingendosi nella vicina Franciacorta e facendo trekking alle Piramidi di Zone. Oppure è possibile costeggiarlo con un treno d’epoca, degustando piatti e vini della zona, come una sorta di “Orient Express sel Sebino”.

Durante una visita sul Lago d’Iseo, ci si rende conto che a supervisionare ogni passo, ad attrarre ogni sguardo, è un’isola conica al centro del bacino lombardo: Montisola. Per alcuni, la sua forma ispirò Dante nell’ideare l’Inferno della “Divina Commedia”. Per altri, è l’ombelico del mondo attorno a cui Christo, ha allestito “The Floating Piers”. Un’installazione di pontili, con cui è stato letteralmente possibile camminare sulle acque del Lago d’Iseo. Per me e Daniele, resta invece “l’isola che non c’è”. Un luogo idilliaco da scoprire lentamente, come abbiamo personalmente fatto alcuni anni fa, durante un fine settimana sul Lago d’Iseo.

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Come raggiungere Montisola e dove parcheggiare.

In questo articolo, vi lascerò tutte le informazioni su come organizzare la vostra giornata a Montisola. Come muovervi, dove parcheggiare, cosa non perdere assolutamente, quanto tempo dedicare alla visita di Montisola. Vi chiedo solo di avere pazienza per quanto concerne costi e parcheggi. Essendo il nostro viaggio sul Lago d’Iseo un itinerario del 2015, vi consiglio di cercare i prezzi aggiornati sui siti ufficiali. Io l’ho fatto già fatto per voi, ma vi invito a ricontrollare. Soprattutto perché, ad oggi, le tariffe dei battelli vengono calcolate a “zone”, ossia in base a quante aree si attraversano prima di sbarcare.

LA BREVE NAVIGAZIONE DA SULZANO A PESCHIERA MARAGLIO

Il porticciolo più vicino da cui raggiungere Montisola, è Sulzano. Salvo variazioni, partendo da qui il costo del ticket è di 2€ a persona. A Sulzano, c’è un comodo parcheggio a pagamento, in Via Dante Alighieri. Il costo è di 7€ al giorno. A suo tempo, arrivando al mattino molto presto, grazie alla fortuna sfacciata di Daniele in materia di parcheggi, trovammo un posto gratuito in cui lasciare l’auto a pochi passi dall’imbarcadero. Ma non fate affidamento su questa possibilità: i posti segnati erano tre o quattro: va da sé che trovarli liberi sia pura casualità. Per risparmiare, potreste scegliere di imbarcarvi ad Iseo al costo di 3€, approfittando del grande parcheggio gratuito di Via Roma.

Per maggiori informazioni, provate a consultare i siti:

  • www.navigazionelagoiseo.it
  • www.tuttomonteisola.it

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Visitare Montisola in un giorno a piedi o in bici?

Chiunque voglia vedere Montisola in uno o più giorni, dovrà decidere se sia meglio muoversi a piedi o in bicicletta. Perché una cosa è certa: su quella che è l‘isola lacustre più grande d’Europa, iscritta al circuito “I borghi più belli d’Italia”, i turisti si possono avvalere solo di una delle due opzioni. O, al massimo, dei piccoli bus che circolano tra le località di Montisola. Non ci sono altri mezzi di locomozione qui, se escludiamo gli scooter concessi ai soli residenti!

VEDERE A MONTISOLA
MUOVERSI LENTAMENTE TRA I BORGHI DI MONTISOLA

Appena si sbarca a Peschiera Maraglio, non mancano i negozi in cui noleggiare biciclette. La strada litoranea è perlopiù pianeggiante, tranne in alcuni passaggi. In questo caso, i meno allenati possono scendere e spingere la bici senza vergogna: credetemi, non serve sentirsi Bartali. Come dico sempre, meglio restare umili!

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PANORAMI SULLA STRADA LITORANEA DI MONTISOLA

Noi abbiamo scelto di fare l’intero giro di Montisola a piedi, per due motivi. Primo, la mia passione per la fotografia, che mi avrebbe portata per forza di cose a fare un continuo saliscendi di sella per scattare. Secondo, perché in caso di deviazioni particolari, la bici sarebbe stata un mezzo scomodo. Come quando siamo andati al porticciolo di Siviano, o abbiamo fatto la passeggiata al Santuario della Ceriola.

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IL PESCE ESSICCATO, TIPICO DI MONTISOLA

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Cosa vedere a Montisola a piedi.

Girare Montisola a piedi, è stata un’empatica immersione nei ritmi lenti della perla del Sebino. Un mondo d’altri tempi, con atmosfere fuori dal comune. Quando mai, al giorno d’oggi, è possibile concedere a se stessi del tempo per muoversi con lentezza? Soffermandosi ad ammirare panorami, a scattare foto, a perdersi con la mente nel fascino di uno scorcio? Ecco, quando si ha la fortuna di vedere Montisola, tutto questo diventa possibile.

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VITI VISTA LAGO

Abbiamo percorso a piedi l’intero periplo di Montisola. Una passeggiata di 9km, che non deve assolutamente spaventare. Ci vuole tempo, questo si. Ecco perché, indipendentemente da come decidiate di muovervi a Montisola, il consiglio spassionato è di dedicarle almeno una giornata. In questo modo, partendo e tornando a Peschiera Maraglio, si possono vedere borghi e porticcioli, entrare in caffetterie e botteghe di paese, scambiare quattro chiacchiere con gli abitanti. Senza perdere il trekking alla Madonna della Ceriola.

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TREKKING VERSO IL SANTUARIO

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Quali borghi vedere a Montisola.

Peschiera Maraglio è il porto di sbarco di Montisola. Un colorato borgo di pescatori, pieno di negozietti in cui noleggiare bici, acquistare souvenir e, perché no, cibo e acqua per l’escursione a piedi a Montisola. Non che i rifornimenti siano un problema, lungo il percorso. Nei principali centri è facile trovare piccoli supermercati e panifici, oppure bar, in cui reperire tutto il necessario.

VEDERE A MONTISOLA PESCHIERA MARAGLIO
PESCHIERA MARAGLIO

Tre borghi da non perdere a Montisola, oltre a Peschiera Maraglio, sono Menzino, Siviano e Carzano. Si incontrano tutti lungo la strada. Minuscoli agglomerati di pietra e intonaco colorato, che rallegrano la passeggiata interrompendo con allegria i panorami a perdita d’occhio sul Lago d’Iseo, e sulle isole di Loreto e San Pietro. Ambedue private, sono comunque un quadro icantato da ammirare, durante un viaggio a Montisola.

Menzino è la classica frazioncina bucolica, che costituisce un universo a sé. A dominarla sono il Castello di Martinengo del XVI secolo, una villa del Seicento ed una serie di abitazioni coloniche in pietra. Una sosta piacevole, dopo il primo tratto di cammino, in cui fermarsi a respirare la magia del passato. E la carezza di natura e silenzio, sopratutto se come noi scegliete di visitare Montisola fuori stagione.

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LA FRAZIONE DI MENZINO

A Siviano, invece, esplodono colore, eleganza retrò e profumo di fiori. Vi si potrebbe anche arrivare in traghetto, invece di sbarcare a Peschiera Maraglio. Ma se volete un consiglio spassionato, raggiungetela a piedi. E lasciatevi conquistare dalle casette affastelate sulla collina, che lentamente si imergono nelle acque del Lago d’Iseo.

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IL PORTICCIOLO DI SIVIANO E I SUOI COLORI

Una volta qui, se siete in bici, parcheggiatela. E scendete al pittoresco porticciolo di Siviano, che vi catapulterà all’istante in un romanzo d’amore. Vi avviso: risalire verso la strada principale, richiedere una donazione in polmoni. Ma ne vale assolutamente la pena.

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BARCHE ORMEGGIATE A SIVIANO

Carzano è l’antico, colorato porto di pescatori, nel quale siamo entrati dopo una serie di ameni affacci sul Lago d’Iseo. Una passeggiata in cui siamo stati abbracciati da alberi profumati e sprazzi di cielo blu. La Chiesa di San Giovanni Battista, le casette dalle tinte vivaci e il tepore che si sprigiona dalle acque del lago, fanno venir voglia di fermarsi qui per ore. Carzano potrebbe essere il posto perfetto per fare un pic-nic!

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CARZANO

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Escursioni da non perdere a Montisola: salita al Santuario della Ceriola.

Il Santuario della Madonna della Ceriola, è una tra le cose più belle da vedere a Montisola. Si inserisce senza problemi in un tour giornaliero. Difficile invece visitarlo, se vi fermate sull’isola poche ore. A meno che non decidiate di dedicare tutto il tempo a disposizione, al trekking verso la Madonna della Ceriola.

È il punto più alto dell’isola, da cui si gode di un panorama mozzafiato sulle coste Bresciana e Bergamasca del Lago d’Iseo. La salita di 1km è impegnativa, ma percorribile anche da persone non particolarmente preparate. Anche perché il fascino cristallizzato del paesaggio, fa dimenticare la fatica.

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L’ABITATO DI CURE

E poi, raggiungendo i 600mt di altezza, si trova il Santuario della Ceriola, la prima chiesa dedicata alla Madonna sul Lago d’Iseo. Un intimo ambiente cinquecentesco, in cui percepire pace fisica, dopo quella mentale raggiunta strada facendo. Un percorso di consapevolezza, che coinvolge corpo e sensi.

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LA SALITA AL SANTUARIO DELLA CERIOLA

Il modo più comodo e facile per arrivare al Santuario della Madonna della Ceriola, è con un minibus che collega Peschiera Maraglio all’abitato di Cure. Il biglietto si acquista direttamente a bordo, mentre per informazioni precise sugli orari delle corse, consiglio di rivolgersi all’autista. Da Cure parte il trekking di 1km fino al Santuario. Tutto è perfettamente segnalato, pertanto è impossibile sbagliare.

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PANORAMA DAL SANTUARIO DELLA CERIOLA

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Dove soggiornare per vedere Montisola.

Per quanto riguarda il soggiorno sul Lago d’Iseo, noi abbiamo prenotato a Bossico, scegliendo il trattameto di mezza pensione al “Bar Trattoria Affittacamere Colombina”. A questo link, potete vedere la struttura da noi selezionata, nella quale ci siamo trovati benissimo. Sia per i prezzi, che per l’accoglienza. Stanze nuove, cucina casalinga, ambiente informale. Se invece preferite cercare altre soluzioni per dormire sul Lago d’Iseo, potete accedere alla home page di Booking e valutare in base alle vostre esigenze.

Un’ultima raccomandazione. Durante la pianificazione del fine settimana lungo sul Lago d’Iseo, eravamo convinti che mezza giornata sarebbe stata sufficiente per vedere Montisola. Una volta sul posto, ci siamo resi conto che era necessario molto più tempo, per seguire l’intero periplo di Montisola, con relative soste, oltre all’escursione al Santuario della Ceriola. Attività che vi consigliamo di non perdere. Perché a Montisola, si impara subito quale inestimabile valore abbia la lenta contemplazione. Concedersi la possibilità di osservare e respirare senza fretta.

Claudia B.

4 Commenti

  1. Mi ricordo benissimo come fosse ieri della tua esperienza gastronomica a bordo del treno dei sapori! 😛 Questa è una zona che mi piacerebbe visitare da tempo perché credo che l’amerei tantissimo, sia lato panorami sia lato passeggiate nei borghi caratteristici. Per esempio la frazione Menzino vedo che è meravigliosa! Senza parlare dell’aspetto food 😉 Ma ormai la lista è infinita come dobbiamo fare?! 🙁

    1. Hai davvero ragione Dani, questa lista aumenta di giorno in giorno, con una determinazione disarmante ?. Ho il tuo stesso problema!
      Sono certa che ameresti questa realtà sospesa, a Montisola è veramente come mettere piede in un mondo a parte. Non a caso l’abbiamo definita “L’isola che non c’è”. Speciale ogni luogo, soprattutto per la possibilità di scoprirlo a piedi, lentamente.
      Un bacione,
      Claudia B.

  2. Bello, bello, bello! Peccato abbiate trovato un tempo un po’ uggioso, però… Io ci sono stata qualche anno fa, con la famiglia, con fratelli e nipotini, in occasione di una gita pasquale. A tutti quanti era piaciuto moltissimo, una bellissima passeggiata in salita e degli ottimi panorami!

    1. Proprio vero Elena, non si può che restare affascinati da questo piccolo mondo sospeso! Chiunque se ne innamora, per la bellezza dei paesaggi, ma anche perché c’è un’atmosfera difficile da trovare nella vita di tutti i giorni sulla terraferma…
      Ti abbraccio,
      Claudia B.

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