Cosa vedere a Perugia in un giorno: itinerario a piedi nel centro storico

#umbriapassodopopasso

Dopo aver trascorso una giornata indimenticabile a Borgo Lizori (di cui ho scritto qui), il nostro progetto “Umbria passo dopo passo”, ci porta verso Perugia. In collaborazione con Irene Cangi di Guide in Umbria, infatti, andremo alla scoperta di questa straordinaria città d’arte. E, oggi, vi racconto cosa vedere a Perugia in un giorno, elencandovi le tappe del nostro itinerario a piedi nel centro storico.

Lasciamo Borgo Lizori in tarda mattinata, in sella alla nostra splendida Africa Twin. Scegliamo di utilizzare le comode strade statali, per spostarci velocemente e, quando arriviamo alle porte di Perugia, decidiamo di allungare per il Lago Trasimeno, in modo da concederci una golosa pausa pranzo a base di panino con la porchetta.

Il Lago Trasimeno dista appena 27km da Perugia e, dato che lo scorso anno, abbiamo fatto una piacevole gita giornaliera a Passignano sul Trasimeno e Castiglione del Lago (questo il post), ci sembra carino tornare, per banchettare a base di porchetta di Montefalco! In ricordo dei vecchi tempi…

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Irene ci aspetta a Perugia nel primo pomeriggio, per condurci alla scoperta della città.

Irene, oltre ad essere una profonda esperta dell’Umbria, è anche una nostra “vecchia conoscenza”. Noi di Voce del Verbo Partire, abbiamo avuto l’onore di incontrarla in un precedente viaggio: lei, infatti, è stata nostra accompagnatrice nel tour d’Irlanda del 2011. E’ la grandissima professionista che io ho sempre definito, non a caso, la più brava guida mai trovata in tanti anni di viaggi.

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E’ chiaro quindi che, quando abbiamo contatto “Guide in Umbria”, per proporre il progetto “Umbria passo dopo passo”, il nostro desiderio era poter avere lei, al nostro fianco. Solo per una serie di coincidenze, però, è stato possibile collaborare con Irene. E noi, ne siamo davvero felici.

Quanto sto per riportare della nostra visita giornaliera a Perugia, orrori ed errori, licenze poetiche e voli pindarici…sono da attribuire solo alla sottoscritta! Le citazioni fighe, invece, le ho rubate direttamente a Irene.

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Cosa vedere a Perugia in un giorno: la “città dimenticata”.

Non è il titolo di un romanzo, anche se la storia sembra davvero quella di un libro. La realtà è che, Perugia, conserva la vera se stessa ben nascosta. Non si tratta di una città sotterranea, semplicemente di una parte dell’antica Perugia. Eppure, percorrendone i corridoi, ci si aspetterebbe di veder sbucare Gimli da un momento all’altro!

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Quando iniziarono i lavori di costruzione delle scale mobili che, come nella maggior parte delle città umbre, permette un accesso più semplice ai centri storici, vennero rinvenuti una serie di vicoli, passaggi, coperture a volta. Quasi una fotocopia dimenticata, della Perugia nota a tutti.

In realtà i perugini sapevano della presenza di questa “città nella città”, non è che ne fossero completamente all’oscuro. Non era chiaro, però, quanto ampia fosse la rete di strade e mura. Né di cosa esattamente si trattasse.

Difficile per me, spiegare lo stupore provato nel momento in cui, percorrendo le scale mobili che conducono in Piazza Italia, arrivo in questo mondo nascosto, incantato e colmo di storia! In passato siamo stati a Perugia, ma è solo grazie ad Irene che stiamo scoprendo questo misterioso, quanto suggestivo, lato della città.

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Citando Irene, e spero di farlo bene, Perugia è un pò come una torta e, in questa sua anima vera, sono racchiusi davvero tutti gli ingredienti perfettamente mescolati. Epoca etrusca, epoca romana, Medioevo, sono come fusi tra loro ed ora visibili in questa parte di “città dimenticata”.

Vediamo copie di dipinti, che mi piace definire “foto storiche”, in cui Perugia appare come doveva essere allora: grandiosa, ricca di edifici religiosi e case-torri, di cui restano solo rari esempi nel tessuto urbano.

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La Perugia attuale, è cresciuta e si è sviluppata su quella parte della “Perugia dimenticata”, volutamente “affossata” da Paolo III, quando decise di punire i perugini in seguito alla rivolta del sale. Egli fece costruire una grandiosa fortezza, che inglobò il borgo di Santa Giuliana e parte degli edifici della famiglia Baglioni. Persino Porta Marzia, venne assorbita dalla rocca. E sulla struttura esterna della porta, si possono davvero vedere tutti gli “strati storici” della torta, citati da Irene!

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Quando la fortezza, progettata da Antonio da Sangallo il Giovane, fu smantellata, dell’antico borgo si persero le tracce. Ancora oggi, erroneamente, questa sequenza di cunicoli, viali ed edifici, viene confusa con i sotterranei della Rocca Paolina. In realtà è una parte di Perugia, di cui si è persa la memoria.

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Cosa vedere a Perugia in un giorno: Piazza Italia e Giardini Carducci.

Uscendo da questo labirinto del passato, Irene ci conduce all’area che ospitava il cuore della Rocca Paolina, ossia Piazza Italia. Qui, ora, si trova l’edificio della Provincia e, di quell’antica fortezza che “nascose una parte della prima Perugia”, solo due palazzi hanno memoria. Nel senso che sono gli unici due palazzi di Perugia ad aver “fronteggiato” la Rocca Paolina.

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Altra struttura da citare è l’Hotel Brufani, albergo storico di Perugia e quello che, alla fine, può essere considerato il primo Tour Operator della città! Nel XIX secolo, Giacomo Brufani aprì la struttura al pubblico, per ospitare i clienti che attraversavano l’Umbria. Egli li guidava per la città e, in seguito, iniziò ad organizzare viaggi per la clientela anglosassone, che soggiornava a Perugia e visitava anche il resto d’Italia!

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Infine, ultimo edificio degno di nota in Piazza Italia, è il primo esempio di condominio della città. Elegante, solido, austero, ancora oggi è abitato da persone fortunate, che possono anche godere dello splendido panorama che si apre dal piazzale e dai Giardini Carducci!

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Cosa vedere a Perugia in un giorno: corso Vannucci, il “palmo della mano”.

Perugia è come una mano: il palmo e le dita, sono facilmente percepibili guardando la pianta della città. Le stesse Piazza IV Novembre e Piazza Unità d’Italia, sono più alte rispetto alla parte centrale di Corso Vannucci, che le unisce. Per cui mi sento assolutamente di suggerirvi una passeggiata rilassante, nel “palmo della mano di Perugia”.

Questo elegante viale, che prende il nome da Pietro Vannucci, meglio conosciuto come il Perugino, è un punto d’incontro per turisti e cittadini. Vi sono bar e negozi, ristorantini e locali e, in genere c’è sempre grande vivacità.

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E’ qui che si affaccia anche lo sfarzoso Palazzo dei Priori, sede della Galleria Nazionale dell’Umbria. Imperdibile polo museale, se non siete appassionati di musei vi consiglio comunque di entrare nel suggestivo atrio, dove si trovano il leone ed il grifo, simboli di Perugia, rimossi dalla facciata dell’edificio.

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Nel complesso, è interessante vedere come il palazzo si sia evoluto nei secoli, l’architettura racconta perfettamente la sua storia. La parte più antica, è il blocco che affaccia su Piazza IV Novembre.

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Vi sono due curiosità che caratterizzano il Palazzo dei Priori. Prima di tutto il portale, ideato per un edificio religioso ed, evidentemente, riadattato. Lo si nota dalla sorta di “taglia\cuci architettonico” che è stato fatto a ridosso delle finestre!

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In secondo luogo, si dice che qui nei pressi, nella parte alta di Piazza IV Novembre, vi fosse una fontana progettata da Arnolfo di Cambio. Non si conosce il motivo per cui fu commissionata, data la presenza della Fontana Maggiore, e che venne smantellata in fretta e furia. Una “fontana scomparsa”! Invito Daniele Bossari ed il “Mistero Team”, ad indagare. In realtà, si ipotizza che venne tolta a causa di un malfunzionamento dell’acquedotto. E questa problematica, non era esattamente una buona pubblicità per la città di Perugia.

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Cosa vedere a Perugia in un giorno: Piazza IV Novembre e Fontana Maggiore.

Piazza IV Novembre è un bel salotto elegante. Qui si trovava il foro antico e, ad oggi, resta un punto non solo architettonicamente panoramico, ma davvero scenografico. Dalla scalinata della Cattedrale di San Lorenzo, si gode della visuale più bella su Corso Vannucci, il Palazzo dei Priori, la Fontana Maggiore e il Palazzo Vescovile. Sono tentata di restare qui, ad ammirare questo quadro, per i prossimi due mesi…

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Anche la Fontana Maggiore è un opera duecentesca che si potrebbe studiare a lungo, senza mai annoiarsi. Da tanto tempo non mi riavvicinavo a questo capolavoro di Nicola e Giovanni Pisano…esattamente dagli anni delle superiori. E, grazie ad Irene, è come rivivere attimo per attimo quei fotogrammi, che raccontano la storia civica di Perugia.

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Una carrellata sui segni zodiacali, rappresentati con figure doppie, un uomo ed una donna, che svolgono attività legate al mese di riferimento. Di gennaio, si dice che l’immagine femminile stringa tra le mani un esempio di torta al testo, tipica prelibatezza umbra!

 

Poi, ancora, il leone ed il grifo, le scienze e le materie classiche, Adamo ed Eva, Sansone e Dalila, Davide e Golia, Romolo e Remo. Una teoria di Santi e la stupenda statua che rappresenta la città di Perugia.

La Fontana Maggiore, oltre che un opera d’arte ed ingegneristica, è un libro in pietra che spiegava al popolo quali regole seguire, l’importanza del lavoro e le stagionalità. E narra a noi il modo di vivere, le regole del passato, come se stessimo facendo un salto temporale nel Medioevo.

Una visita alla Cattedrale di San Lorenzo, permette di ammirare un’altra “foto storica” di Perugia, dove la città appare in tutta la propria grandezza, prima della costruzione della Rocca Paolina. E’ interessante cercare opere d’arte, che ci mostrano esattamente ciò che era Perugia, ritrovando nell’assetto urbano le parti architettoniche ancora visibili.

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Cosa vedere a Perugia in un giorno: zona Panoramica verso Porta Etrusca.

Da Piazza IV Novembre, consiglio di scendere lungo Via del Sole, poi Via delle Prome fino alla panoramica Piazza Rossi Scotti. Qui non solo si spazia con lo sguardo su “un altro dito della mano di Perugia”, ma anche sul Monte Tezio e sul Monte Pacciano. Da questo, vennero fatte convogliare le acque verso la Fontana Maggiore.

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Scendiamo la scalinata che ci conduce al cospetto del monumentale Arco Etrusco, un vero capolavoro di architettura militare.

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Proseguendo lungo via Cesare Battisti, si apre uno scorcio davvero suggestivo sulla città di Perugia, sugli edifici esterni e, ad un certo punto, sull’acquedotto medievale: imperdibile.

Questa parte di città, poco frequentata dai turisti, è una vera chicca. Vi si respira un’atmosfera magica, come se per incanto qualcosa ci avesse trasportato fuori dal nucleo urbano, tra silenzi e passato.

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Cosa vedere a Perugia in un giorno: passeggiare lungo l’Acquedotto medievale.

Da Via Cesare Battisti, si può ammirare anche un’amena panoramica sull’acquedotto medievale di Perugia, la straordinaria opera ingegneristica che portava acqua alla città.

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Per godere al meglio di questo angolo di Perugia, conviene percorrere l’intera strada e scendere lungo la Via Appia con cui, attraverso una pittoresca scalinata, si arriva sino all’acquedotto stesso. Una passeggiata su questo pezzo di storia, direi che è inevitabile!

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C’è ancora la porta d’accesso all’impianto sotterraneo dove, in particolari occasioni, vengono organizzate visite guidate.

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Cosa vedere a Perugia in un giorno: la Chiesa di San Francesco.

Irene ci conduce attraverso una successione di vicolini, che portano nomi di animali. Ci spiega che derivano dall’abitudine di certe persone, di “collezionare animali più o meno esotici”. In passato, in effetti, era una pratica comune. E comunque anche oggi, purtroppo: pensate solo a tutti i matrimoni che vengono celebrati ogni anno…Ovviamente scherzo, ma sappiate che Via dello Struzzo a Perugia, si chiama così per una ragione concreta!

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La nostra meta, è la Chiesa di San Francesco, che si trova abbastanza decentrata rispetto al “palmo della mano” di Perugia. Che ci crediate o meno, infatti, il rapporto dei perugini con il Santo Patrono d’Italia, non è mai stato esattamente idilliaco. E, dato che in città non gli era stata dedicata nemmeno una statua, si decise di edificare una chiesa in suo onore.

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L’edificio è chiuso, lo stanno sistemando per trasformarlo in auditorium, anche se la vera chicca di questa area, è la facciata policroma dell’Oratorio di San Bernardino. Un capolavoro di Agostino di Duccio, che merita davvero un attimo di sbavo raccoglimento.

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Se vi state chiedendo cosa vedere a Perugia in un giorno, vi suggerisco di spingervi fino qui. Perché, oltre a Piazza San Francesco, sarà l’area intera a conquistarvi.

Da Via San Francesco, da cui parte la straordinaria Via dei Priori, si ammirano scorci pittoreschi, come ad esempio quello sulla Chiesa della Madonna della Luce, che si affianca alla piccola Porta Trasimena.

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E poi, ancora, strette scalinate e una visuale d’autore, su una delle poche case torri perfettamente conservate, che Perugia protegge gelosamente.

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Cosa vedere a Perugia in un giorno: la Casa Torre e Via dei Priori.

Via dei Priori è un gioiello del passato, da percorrere interamente, lasciandosi suggestionare dalle piccole piazzette e dalla serie di volte che si aprono all’improvviso.

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E’ su Via dei Priori che, incredibilmente, resta ben visibile una delle poche case torri sfuggite alla furia di Paolo III. Altre strutture si possono individuare passeggiando per Perugia, ma sono perlopiù mozzate e strette tra altri edifici. Questa invece, è integra e di recente restauro.

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Altra chicca da non perdere su Via dei Priori, è la Chiesa di Sant’Agata con i suoi affreschi. La facciata dell’edificio, è stretta nell’omonimo, minuscolo vicolo.

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Qui troverete uno dei pochi (inquietanti) volti della trinità, rappresentati in sovrapposizione. Ad un certo punto, infatti, vennero aboliti o rimossi.

Un’immagine simile, ci dice Irene, ma ancora più inusuale, è presente nella bellissima Chiesa di San Pietro, dove il viso “uno e trino” è addirittura femminile! Una vera particolarità, che sta ad indicare il divino come donna.

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Tra l’altro, sito imperdibile da vedere a Perugia, è proprio la Chiesa di San Pietro. Resta leggermente decentrata rispetto al centro storico ma, per quanto mi riguarda, è l’edificio religioso più bello della città. Oltre ad essere la seconda struttura, con il maggior numero di opere d’arte, dopo la Galleria Nazionale dell’Umbria. Pensate un pò….

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Cosa vedere a Perugia: Piazza Giacomo Matteotti e scalinata di Sant’Ercolano.

Impossibile venire a Perugia, e non concedersi una passeggiata senza meta per vicoli e punti panoramici. E’ uno dei modi migliori, per entrare in sintonia con la città.

Vi suggerisco anche di percorrere la breve Via Fani, da cui si ammira un bello scorcio sul Palazzo dei Priori.

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In pochi passi, questo vicolo porta in Piazza Matteotti. Da qui, oltre ad esplorare con lo sguardo gli edifici del Tribunale e dell’ex mercato coperto, che ora sta subendo un restauro riqualificativo, si può proseguire lungo Via Oberdan, fino all’imbocco di Via Ercolano.

Stupenda la discesa lungo l’affascinante scalinata, che conduce verso Porta Cornea e la Chiesa di Sant’Ercolano, costruita nel XIII secolo, ed intitolata al patrono della città nel 1317.

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Cosa vedere a Perugia in un giorno: informazioni.

Alla fine di questa passeggiata a piedi nel centro storico di Perugia, ci rendiamo conto che, durante la nostra precedente tappa in città (ne ho scritto qui), abbiamo saltato tantissime soste importanti. Nell’ambito del progetto “Umbria passo dopo passo”, non potevamo di certo perdere una visita guidata di Perugia, raccontata e svelata da chi davvero la conosce. Vogliamo quindi dire un grazie speciale ad Irene, che con la sua professionalità e profonda consapevolezza, ci ha fatto riscoprire una città piena di sorprese.

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Per informazioni sulle visite con “Guide in Umbria”, sia in Italiano che in lingua, potete:

Claudia B.  in collaborazione con Irene Cangi di “Guide in Umbria”

“Umbria passo dopo passo” (#umbriapassodopopasso) è un progetto di “Voce del Verbo Partire- Travel Blog di Claudia Barbieri”.

44 Commenti

  1. Quanta storia in questi vicoli! E come sempre tu arricchisci il resoconto dei tuoi viaggi sempre con dettagli e curiosità. Brava Claudia, continui a raccogliere soddisfazioni! Continua eh!
    Una cosa su Perugia te la voglio dire. Non ci sono mai stata ma non credo smetterò mai di associarla al cioccolato!
    Baci!

    1. Ahahahahah!!! Hai ragione, impossibile parlare di Perugia, senza pensare al cioccolato! Anche perché ogni anno organizzano un festival grandioso: prima o poi andrò 😉
      Ti ringrazio molto per i complimenti Tizzi, tu hai sempre parole dolcissime verso di me, ma in realtà è Irene ad essere stata brava, nel raccontarci Perugia e farcela conoscere (e correggere gli errori della sottoscritta 😉 ).
      Ti mando un bacione,
      Claudia B.

  2. mariacarla

    Non sono mai stata a Perugia, ma dalle tue foto e dal tuo racconto capisco che mi sono persa qualcosa di importante. Sono rimasta affascinata dalla “città nella città” che hai descritto. Vicoli e portici che devono essere intrisi di storia e di storie.

  3. Non sono mai stata a Perugia, ma sono rimasta letteralmente affascinata dalle tue foto! Mi è venuta voglia di andarci, trovo queste località magiche… mi segnerò tutti i tuoi consigli, così non perderò nessuna bellezza di questo posto incantevole

  4. Avevo già visitato Perugia ma dopo aver letto il tuo racconto mi sembra davvero di non aver visto nulla, o perlomeno di averlo visto in maniera superficiale senza la spiegazione sapiente di una guida! La prossima volta che torno in Umbria mi rivolgerò di sicuro a loro! 🙂

    1. Per me Chiara è stata la stessa cosa! Anzi, ad un certo punto mi sono persino sentita a disagio, perché in effetti avevo ripetuto ad Irene che Perugia l’avevamo visitata. Invece una volta lì, abbiamo scoperto di non aver visto quasi nulla…Una bella figura, eh?
      Ma siamo stati fortunati ad avere una guida d’eccezione, che ci ha davvero fatto entrare nell’anima della città 🙂
      Un bacione,
      Claudia B.

  5. Mi hai ricordato la prima e unica volta che sono stata a Perugia, per lavoro. Mi ha decisamente colpito il centro storico, così suggestivo. Una passeggiata senza meta è proprio quello che ho fatto, esplorando le stradine, i negozi, gli angoli nascosti. E ho mangiato benissimo! Comunque questa città ha qualcosa di magico e misterioso, io l’ho sentito 🙂

    1. Esatto Ilenia, perché è si una città, ma con l’anima di un borgo! Per cui mantiene una suggestione e una magia uniche. E’ stupendo il modo inaspettato con cui, da Corso Vannucci e dalle piazze del centro storico, si apre il labirinto di vicoletti pittoreschi che permette di entrare nel cuore di Perugia 🙂 Un gioiello!
      Grazie per essere passata,
      Claudia B.

  6. Ciao claudia!!! Tra il mio viagguo e i tuoi mille impegni da super blogger era qualche settimana che non passavo a trovarti. Intanto ho notato che hai apportato dei cambiamenti alla grafica e ti dico che è proprio piacevole e le foto sono godibili 😉 quando leggo un pezzo per me le immagini cibtabo quanto la parte scritta, si compensano a vicenda. Brava!
    È veniamo a Perugia…non ci sono mai stata, ma si può? Ahaha, praticamente ci sono sempre passata senza fermarmi. La città nascosta è un gioiello di immagini senza tempo, magari visitata di notte, senza turisti che riportano spietatamente alla realtà, è facile perdersi in sensazioni e suggestioni. Se poi hai chi ti guida facendoti cogliere i giusti dettagli è una piccola magia, no?
    🤗

    1. Ma intanto grazie, sono felice ti sia piaciuto il cambiamento!!! In tanti me lo stavate chiedendo e, quando grazie ad una nostra collega blogger ho trovato il programma giusto, adatto alle mie esigenze, ho deciso di apportare la modifica. Alla fine il nome c’è, bello grande anche, ma trasparente e questo, effettivamente, aiuta tanto 🙂
      Sul fattore “super blogger”, se le grandi vip del settore dovessero leggere questa parte, probabilmente mi inseguirebbero con i forconi, ahahhahahah!!! Però si, battute a parte, è stato un periodo di impegni continui. Ora mi fermo un attimo a scrivere, poi riprendo perché sono piena di idee 😉
      Tu, però, nel frattempo, sei andata nel posto più bello del mondo…e appena metterai online i post, ti stalkererò!
      Perugia, eh la bella Perugia! Ma sai che, tra chi la ricorda poco e male e chi la salta, diretto verso altre bellezze umbre, spesso si sottovaluta questa meta. Io poi non faccio testo: convinta di averla vista bene anni fa, grazie ad Irene scopro con sgomento di non aver nemmeno toccato un quarto di quanto ha da offrire…
      La “città dimenticata” di notte: quanto sarebbe bello! Misterioso e magico 🙂
      Bacioni Ester, grazie per essere passata!
      Claudia B.

  7. Quando ho letto il titolo in automatico da uno dei cassetti della memoria è uscita la gita scolastica del terzo anno di superiori!
    Ammetto che a Perugia ci sono stata solo in quell’occasione e della città ricordo solo… i compagni di avventura, l’alberghetto in cui abbiamo lasciato il segno e la prima birra della mia vita!
    Sono colpevole lo so, dovrò rimediare presto e quando sarà verrò a rileggerti!

    1. E io sarò felice di esserti utile in quell’occasione! No Elena, fidati non sei colpevole: è il classico andamento delle gite scolastiche 🙂 Credo di avere situazioni “fotocopia” della tua. E come, noi, probabilmente, il 95% degli studenti 😉
      In fondo forse, è anche bello andare semplicemente a riscoprire i luoghi di cui non ricordiamo assolutamente nulla. Pensa che io ero convinta di aver visitato BENE Perugia nel 2006…per capire, poi, grazie ad Irene, di non aver visto nulla!
      Un abbraccio,
      Claudia B.

  8. Che meraviglia <3 Articolo molto coinvolgente sulla mia amata Perugia, visitata tante e tante volte. Hai visto che spettacolo la parte "sotterranea"? E l'architettura? E l'atmosfera, soprattutto? E poi te lo ripeto: mi piace vederti in foto e t'ho pure fatto la richiesta d'amicizia su Facebook, che hai ignorato 😀

    1. Roberta ma quando me l’hai mandata😨? E da un pò che non ricevo notifiche! Ho diversi filtri sul profilo, può essere per quello che non mi è arrivata? Bon, appena mi collego corro a vedere!
      Intanto però grazie per i complimenti, mi fanno piacere😉. Devo dire che hai ragione, l’atmosfera di Perugia è unica. Ed io ho adorato riscoprirla insieme ad Irene! La “Perugia dimenticata” poi, mi ha lasciata davvero a bocca aperta!
      Corro a vedere su FB se ci sei, un bacio.
      Claudia B.

  9. Credo di essere stata a Perugia secoli fa con i miei, ma sai che non ricordavo che ci fossero tutte queste cose da vedere! Io con la “palla al piede” che mi porto dietro di solito non penso che riuscirei a vedere tutto in un giorno, ma in due sarebbe perfetto!
    Il Brufani è stato un genio, un tour operator d’altri tempi 😉

    1. È diventato il mio mito immediatamente! La mia mente è subito corsa al XIX secolo, mi sono chiesta quanto dovesse essere bello girare l’Umbria e l’Italia in quel periodo😍!
      Sai Silvia, nemmeno io ricordavo tante cose dalla mia precedente visita, sono veramente contenta di essere tornata, guidata da una persona come Irene, che me l’ha fatta riscoprire!
      Povera palla al piede: dai che non è così male😂
      Un abbraccio,
      Claudia B.

  10. Resto sempre affascinata da questi luoghi poco conosciuti, non sapevo di questa “Perugia nascosta”!
    Ho visitato questa città molti anni fa e ricordo davvero pochissimo, la tua guida è super completa infatti mi chiedo: ma quante cose ho tralasciato? Aiaiaiaiaiiiii

    1. Non dirlo, io ero nella tua stessa situazione! Ed il bello è che, mentre con Irene ci accordavamo per le visite, io dicevo imperterrita: “Ma a Perugia siamo stati…”. Non ti dico le nostre espressioni, mano a mano che proseguivamo con le tappe proposte da Irene. Bocca spalancata e punto interrogativo nello sguardo, ahahahahah! Aveva ragione lei quando, con grande consapevolezza, mi diceva che Perugia è molto altro, che spesso viene un pò guardata con superficialità. Ecco, ora ne sono consapevole…
      Un abbraccio,
      Claudia B.

  11. Moooolto meglio così il watermark e le foto ora hanno una marcia in più davvero! 😀
    Quando sono stata io a Perugia, in una fredda giornata di dicembre, ricordo di aver visitato i mercatini di Natale che vengono organizzati sotto la città, in un bellissimo percorso sotterraneo e ricordo il tramonto più bello della mia vita!
    Ma non ricordo molto altro perché non mi sono spinta più in la della piazza principale ahahah non chiedermi perché!
    Bello scoprire di più di questa città! Irene è davvero competente, un’ottima guida!
    Complimenti ragazzi! <3

    1. Mercatini di Natale😍??! Hai detto le parole magiche! A dicembre torno!
      Sai, credo che quello di fermarsi alla piazza principale di Perugia, sia un pò pratica comune. È che il dedalo di vicoletti da cui è attraversata, non lo si vede direttamente, per cui spesso si ignora persino l’esistenza di passaggi tanto carini!
      Io stessa, non ricordo di aver visto tante cose come stavolta. Forse perché visitando anche la Galleria Nazionale dell’Umbria, rimase meno tempo a disposizione.
      Fatto sta che avevo davvero bisogno di riscoprire la città, ed Irene è stata fantastica in questo😊!!!
      PS: sono felice che ti piaccia la nuova versione delle foto “marchiate”, per me è un orgoglio, oltre che un grosso risparmio di tempo, grazie al nuovo programma!
      Un abbraccio grande,
      Claudia B.

  12. Grazie Claudia! Ci siamo accorti che anche noi nel nostro primo giro a Perugia – per quanto piacevole – abbiamo tralasciato diversi punti interessanti…dobbiamo assolutamente tornare!!!

  13. Noi a Perugia purtroppo abbiamo passato solo una serata e una mattinata (ad ingozzarci di cioccolatini artigianali peraltro!), eravamo di passaggio per andare sul Lago Trasimeno, alla fine di un viaggio on the road che attraversava l’Italia da nord a sud. Mi piacerebbe tantissimo tornare e visitarla con più calma! Il tuo post mi sarà sicuramente d’aiuto!

    1. Detto fra noi: modo assolutamente interessante di scoprire Perugia, eh! A suon di cioccolatini…metodo alquanto notevole;-) Poi Perugia di sera, deve essere molto suggestiva. Certo, magari, le possibilità di visita possono essere un pò limitate.
      In ogni caso, spero davvero che riusciate a tornare con maggiore calma, visitandola “passo dopo passo” e, ne sarei ben felice, col supporto del mio post! Poi sai, per qualunque informazione o suggerimento, io sono a disposizione!
      A prestissimo,
      Claudia B.

  14. Son stata a Perugia un paio di volte ma sempre per delle toccate e fughe. Non avevo mai sentito parlare della città nascosta e non ho mai ammirato Perugia dal punto panoramico. Ehm.. mi sa che è il caso di tornare per una visita più approfondita 😀

    1. Robi siamo in due! Sono dovuta tornare una seconda volta, per apprezzare questi scorci! E dire che ero sul serio convinta di aver visto tutto, in città 🙂 Siamo entusiasti di questa visita, perché sul serio abbiamo visto angolini di cui non conoscevamo l’esistenza, e che ci hanno lasciato una bellissimo ricordo. La “città dimenticata”, poi, è stata una sorpresa unica…
      Un abbraccio,
      Claudia B.

  15. Perugia è splendida, ci sono stata alcuni anni fa ma ammetto che mi piacerebbe tornarci, approfittando magari proprio di una guida, per comprendere meglio l’anima della città, i suoi messaggi nascosti e quegli angolini che a volte un occhio esterno non vede. Le foto poi..sono davvero belle!
    ps: sei bellissima nella foto di copertina :*

    1. Pensa Silvia, che noi ci siamo trovati praticamente nella tua stessa situazione! Dopo aver visitato Perugia nel 2006, eravamo convinti di conoscerla. Beh, ad un certo punto abbiamo guardato Irene e le abbiamo detto: “No, ci mancava un pezzo di città”.
      Visitare un luogo con una guida, ha davvero una marcia in più, soprattutto quando si tratta di persone che operano nel settore, con coscienza e continuo studio. Cambia veramente tutto 🙂
      Grazie per aver apprezzato le foto, le prime che metto con il nuovo logo semitrasparente! Dopo tante ricerche, mi è stato suggerito il programma giusto per modificarle!
      PS: addirittura bellissima???? Beh, ti ringrazio molto, ma il merito è della fotografa!!!
      Bacioni,
      Claudia B.

    1. Allora è una visita che ti consiglio di inserire in elenco😊! Io dal canto mio, ero convinta di aver visto Perugia, durante un’uscita di undici anni fa…beh, ho scoperto che mi stavo sbagliando di grosso! Grazie ad Irene, posso dire di averla davvero sentita ed amata!
      A presto,
      Claudia B.

  16. Che bello *_* mi hai riportato nei luoghi della mia infanzia! Tra l’altro quanto mi piace rivederli attraverso gli occhi di altre persone (i tuoi in particolare poi!), scopro sempre angoli nuovi e prospettive diverse!
    Purtroppo negli ultimi tempi i miei ritorni a Perugia erano legati a lutti familiari (ho ancora dei parenti in Umbria) ma l’ultimo in particolare, circa due anni fa, lo ricordo con grandissimo affetto: il matrimonio gay di mia cugina…il matrimonio più figo a cui sia stata, compreso il mio 😀
    Questo post mi ha montato una grande nostalgia della mia vecchia casa ma nello stesso tempo mi ci ha riportato! Grazie Clà!
    PS: bellissima la foto iniziale con quella citazione! Top! 😉

    1. Voglio sapere tutto su quel matrimonio, dal luogo, agli abiti, alle curiosità! Firmato “una sposa strana” (tu non hai idea di cosa sia stato il mio matrimonio 😂). Anche perché sposarsi a Perugia, è già di per sé scenografico 😍.
      Sono contenta di averti fatta ritornare, momentaneamente, ai luoghi della tua infanzia da orsacchiotta. Un salto temporale che spero sia stato piacevole!
      Per me, visitare Perugia con Irene, ha significato vederla davvero. Mi mancava un pezzo corposo di città…e nemmeno me ne ero resa conto 😨.
      Sono felice ti piaccia la foto! Quella è la citazione con cui ho aperto il blog, nel 2015. Quando ho trasferito tutto su WP, l’avevo un pò accantonata, nel senso che non riuscivo a collocarla. Poi, grazie al servizio fotografico di Caterina, diciamo che ho trovato come inserire nuovamente il mio pensiero di vita!
      Un bacione Dani!!!
      Claudia B.

  17. Allora, da dove comincio?
    MA POSSIBILE CHE STAI ESPLORANDO I PAESI INTORNO A CASA MIA E NON C’è MAI MODO DI BECCARSI??? Castiglione del Lago ce l’ho a 20 minuti di macchina, sigh.
    Perugia… Perugia è uno degli altri posti dove sono andata milioni di volte. Da piccola e con la scuola in giro per la città, crescendo solo ed esclusivamente per i mille negozi dei paesi intorno. Conosco bene la Perugia sotterranea, ma mi vergogno di dire che molti dei luoghi da te citati o fotografati… BOOOO!! Mai visti. Vergogna allo stato puro. Ma siamo sempre lì credo: possiamo andarci così facilmente e più o meno quando vogliamo, che la visita è sempre molto superficiale. Probabilmente con la scuola no, ma chi se lo ricorda?? Ormai so vecchia xD Comunque mi appunto tuttissimo e la prossima volta faccio un giro come si deve!
    Un baciottone

    1. Beh Celeste, pensa che quando ho ideato questo progetto e mi stavo accordando con Irene per la visita, le dico: “Ma sai, Perugia l’abbiamo già vista!”.
      Per fortuna mi ha fatto notare che la città, spesso, non la si conosce davvero. Ecco, infatti mentre proseguiavamo, mi sono resa conto che di Perugia, non avevamo visto nulla. E non si trattava nemmeno di una gita scolastica che, per tutti, è sempre stato l’equivalente del dimenticatoio….
      Stupendo questo modo di scoprire la città! Sono felice che tu abbia preso appunti, ma sai che per qualsiasi informazione sono sempre a disposizione. Ed anche Irene, che potrà aiutarti molto meglio della sottoscritta😊!
      PS: tranquilla cara, prima o poi riusciremo a vederci! Questi progetti ci assorbono tanto, per cui spesso è difficile fare altro. Ma vedrai che l’occasione giusta si presenterà!
      Bacioni,
      Claudia B.

    1. Io Stefania giuro che mi sono vergognata quando, dicendo che ero già stata a Perugia, ho dovuto ammettere di non aver visitato questo suo lato così suggestivo! Ne tanti altri descritti nel post, se è per questo…. Si, avere una guida ufficiale a disposizione, cambia davvero tutto!
      A presto,
      Claudia B.

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