Cosa vedere a Rothenburg ob der Tauber, dove mangiare, cosa fare

Rothenburg ob der Tauber, per noi resta la più bella cittadina sulla Strada Romantica Bavarese. Una tappa imperdibile, da inserire in programma. Possibilmente fermandosi qui anche per il pernottamento, in modo da poterla ammirare avvolta dalle tenebre. In questo post, vi dirò cosa vedere a Rothenburg ob der Tauber in un giorno, trasportandovi con me, in una dimensione da fiaba.

Ma voglio anche raccontarvi la magia di Rothenburg di notte, quando ogni angolo diventa suggestione e sembra davvero di vivere il Medioevo. Magari entrando nelle calde taverne, che si nascondono nel centro storico, per cenare in un’atmosfera indimenticabile.

UNA DELLE PORTE DI INGRESSO DELLA CITTA’

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Cosa vedere a Rothenburg ob der Tauber, gioiello della Baviera.

Arriviamo a metà pomeriggio nella bella Rotheburg ob der Tauber, dopo la conclusione della prima parte del nostro itinerario sulla Strada Romantica.

Non mancano i parcheggi, a ridosso della cinta muraria di Rothenburg ob der Tauber, dove la sosta costa circa 1€ all’ora.

Per il pernottamento, abbiamo scelto un appartamento a circa 7km da Rothenburg, in modo tale da poter vivere pienamente la cittadina, senza svenarci per pagare gli hotel del centro storico. In questo modo, inoltre, possiamo raggiungere con facilità il borgo per cena.

SCORCI DI ROTHENBURG

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Cosa vedere a Rothenburg: la città dall’alto, passeggiando sulle mura.

Non è la prima volta che veniamo a Rothenburg. Già dieci anni fa, durante un viaggio di quattro giorni tra Norimberga e Würzburg, ci fermammo un pomeriggio a visitare Rothenburg ob der Tauber. Ci ha affascinato al tal punto che, durante la pianificazione del Capodanno a Ratisbona, abbiamo deciso di inserirla nuovamente. Anzi, di viverla a fondo.

Così, in questo freddo pomeriggio di inizio Gennaio, ci spingiamo alla scoperta del Medioevo tedesco. Saliamo sui camminamenti delle mura di Rothenburg, perché vogliamo ritrovare la cittadina che, dieci anni fa, ci stregò con il suo profilo da fiaba.

LE MURA DI ROTHENBURG

Tetti spioventi, colori che si intensificano sotto il sole invernale e pace. Nulla qui, sembra essere cambiato. Per percorrere l’intera cinta muraria, servirebbe diverso tempo, dato che con il proliferare dell’economia, nel 1300, venne ampliata e fortificata. Noi ne seguiamo solo un tratto ma, volendo, si potrebbe anche decidere di suddividere la passeggiata, in più parti, dato che l’accesso ai camminamenti di ronda di Rothenburg, è gratuito.

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Cosa vedere a Rothenburg ob der Tauber: il centro storico medievale.

Scendendo nel centro storico di Rothenburg ob der Tauber, invece, troviamo una concentrazione di turisti che, decisamente, il 1 Gennaio 2008 non c’era. Mi colpisce molto anche la mancanza della carrozza trainata dai cavalli, che allora mi fece sognare ad occhi aperti. Certo, il mezzo elettrico vintage che l’ha sostituita, è carino eppure…mi delude il fatto di non riuscire a ritrovare alcuni particolari del passato.

Rothenburg, resta sempre la bellissima ed indiscussa regina della Strada Romantica, ma non vedo l’ora che scenda la sera, che le tenebre arrivino ad inghiottirla, per farla nuovamente mia nei ricordi. In ogni caso, bisogna portare un grande rispetto, ad una città che è stata salvata da una ‘bevuta magistrale’!

Ebbene si, appassionati di alcool che mi seguite (ma anche meno appassionati), ho pronta una leggenda su Rothenburg, con cui voglio allietare la vostra lettura. Tranquilli, non vi tedio con la storia. Almeno, non in modo serio. Per cui, come nella miglior tradizione di Voce del Verbo Partire: WordPress, virgolette!!!

Il mondo sa, che non esiste niente di peggio di chi, come diciamo noi in Romagna, vuole fare lo sborone. E da che mondo è mondo, gli sboroni popolano il pianeta. Mettete un generale di nome Tilly che, bello zelante, parte per la Guerra dei Trent’anni. Pensa di sbaragliare tutti e subito, perché tanto si tratta di un agglomerato di poveri zotici che, con un soffiata di vento, volerà via. Questo, in effetti, dovrebbe insegnare alle madri di come, raccontare la storia de ‘I Tre Porcellini’ ai bimbi in tenera età, sia potenzialmente pericoloso.

Non vi dico la faccia del Tilly quando, nel 1631, scoprì che non era semplice abbattere Rothenburg ob der Tauber. Brutti impertinenti, come osavano resistere? Non sapevano che lui doveva conquistarli? Fu così che decise di radere al suolo quella splendida città ma, tutta quell’agitazione, gli fece venire una grande sete.

I cittadini di Rothenburg (anche un po’ paraculi, diciamolo), gli offrirono un Humpen pieno di vino locale, ossia un tipico boccale da 3 litri e un quarto, con cui dissetarsi in modo discreto. Tilly, mentre beveva di gusto, partorì l’idea sborona. Si alzò in piedi e, puntando il suo dito sfidò i cittadini. Volevano davvero salvare la città? Allora che qualcuno si facesse avanti, per bere dall’Humpen tutto d’un fiato. Si, tre litri e un quarto, da ingollare in un sorso!

Eppure, qualcuno accettò. L’ex sindaco Nusch, decise di salvare Rothenburg con una Meistertrunk, ossia una bevuta colossale. Ci impiegò dieci minuti per sorbire tutto il vino, poi altri tre giorni di totale oblio, prima di tornare un essere umano dotato di raziocinio. Però Tilly mantenne la parola e lasciò libera Rothenburg! E, al rientro in patria, fece bruciare tutte le copie de ‘I tre porcellini’… Nusch invece, visse senza acciacchi fino ad 80 anni. Da lì il detto: l’alcool ti allunga la vita.

FINE.

Ogni anno, in estate, si tiene una rievocazione storica di questo evento, con la “Festa della Bevuta del Borgomastro”. Sto pensando di candidarmi come possibile protagonista, per la prossima edizione. Nel caso, vi mando gli inviti.

UNA BELLEZZA INCANTATA

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Cosa vedere a Rothenburg ob der Tauber: le vetrine d’autore.

Rothenburg ob der Tauber, è principalmente scorci. Un dedalo di vicoli colorati ed ameni, con fiabeschi edifici a graticcio, che ti fanno subito pensare alle festività. Non è un caso che, proprio qui, ci sia un negozio completamente dedicato al Natale, aperto tutto l’anno, fondato negli anni Settanta.

Incantevole è anche il delizioso negozietto, in cui si vendono orsi di peluche, di ogni forma e dimensione. Qualsiasi vetrina del centro storico, parla di Natale, di artigianato, di prodotti tipici e magia. Veri capolavori di allestimento, dove nulla è lasciato al caso. A mio avviso, bisogna dedicare una visita speciale, alle vetrine dei negozi di Rothenburg!

E cosa dire delle pasticcerie, piene di dolci invianti, che si presentano ai nostri occhi, come composizioni d’autore? Decidiamo di assaggiare le tipiche schneeballen, burrose e zuccherose creazioni, che riempiono il palato.

Ricordano vagamente il sapore dei fiocchetti di carnevale, o chiacchiere che dir si voglia. Solo più inteso ed avvolgente! Una compagnia piacevole, per allietare la nostra passeggiata nel centro di Rothenburg.

PASSEGGIANDO CON LE SCHNEEBALLEN

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Cosa vedere a Rothenburg: i vicoli da fiaba.

Si sente, sapete? Come cosa? Nonostante i tanti turisti, Rothenburg ob der Tauber la si sente sulla pelle. Impossibile non amare questa cittadina, che sembra uscita da un libro dei Fratelli Grimm. Tutto è rimasto incantato nel passato, come se una delle creature diaboliche, create dalle menti dei due scrittori, avesse lanciato un incantesimo.

Dopo la Guerra dei Trent’Anni, l’economia di Rothenburg subì un grosso arresto. Ormai la città era fuori dalle rotte principali e, incredibilmente, questa decadenza fu la sua fortuna. E la nostra! La popolazione, capì che avrebbe dovuto puntare sul turismo sin dall’Ottocento, quando poeti e pittori arrivarono qui, per lasciarsi ispirare dalla meravigliosa cittadina. E dai paesaggi della romantica Baviera.

ROTHENBURG ALL’IMBRUNIRE

Per non parlare del fatto che, vista la sua posizione, era un luogo di passaggio per i viaggiatori britannici, diretti in Italia. Ed oggi, Rothenburg deve ringraziare le rigide politiche di conservazione, se la sua magia continua ad ammaliarci immutata nei secoli.

L’ANGOLO PIU’ FOTOGRAFATO DI ROTHENBURG

E che magia! Giro su me stessa, qui sulla Marktplatz, ammirando la facciata rinascimentale del Rathaus, così elegante rispetto alle pittoresche case a graticcio, che si trovano nel borgo. Una specie di intrusa, ma con stile! E poi, proprio da qui, si diramano le vie principali, dirette verso le imponenti porte d’ingresso, strette tra un dedalo di minuscoli vicoli.

LA MARKTPLATZ

Forse non ci saranno monumenti o musei particolarmente importanti, a Rothenburg, ma proprio questo permette di godersi la cittadina pienamente. Di ammirare gli edifici, i particolari, le piazzette e le fontane. Senza fretta! Di inalare l’atmosfera del centro storico di Rothenburg ob der Tauber che, con il passare delle ore, si svuota di turisti e lascia il posto ad un tramonto colorato, quasi quanto le sue case.

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Cosa vedere a Rothenburg: il borgo di notte.

Rothenburg di notte, è per soli intenditori. Se pensavo di aver visto il meglio della città, durante il giorno, appena cala la sera Rothenburg diventa un gioiello dentro ad uno scrigno. I particolari si nascondono, inghiottiti dal buio. I colori, si ritirano da un mondo fatto di tenebra.

Solo le luci soffuse, illuminano fiocamente i nostri passi. In questo momento, mi tornano alla mente le parole di tanti romanzi storici, letti nel corso degli anni. Ed immagino di veder sbucare uomini incappucciati, diretti in taverna, intenti a tramare misteriosi piani. In effetti, facciamo un incontro alquanto bizzarro: si tratta di un figurante in costume, che guida un gruppo alla scoperta di Rothenburg in notturna!

Lasciamo queste persone alle nostre spalle, divertiti per una battuta appena accennata dalla loro guida. Il buio divora anche quegli ultimi soffi di parole e, sul selciato, i nostri passi rimbombano in maniera quasi inquietante. Nello stesso modo in cui rimbalzano le luci dei lampioni, scintillanti sul suolo bagnato. Non ho mai visto una Rothenburg più bella di questa, più vera e solitaria, del villaggio incantato che guida la nostra fantasia.

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Dove mangiare a Rothenburg ob der Tauber.

In realtà, cenare nelle taverne del centro storico, credo sia da inserire nell’elenco: cosa vedere a Rothenburg assolutamente. Perché è un’esperienza a sé.

  • Restaurant Zur Holl

Si esce dalla notte misteriosa di Rothenburg, per entrare in un’antica taverna, dall’arredamento tipico e caldo. Soffitti bassi, legno ovunque, ciocchi scoppiettanti nel camino. I camerieri si aggirano discretamente tra i tavoli, quasi per non disturbare l’atmosfera irreale. Sulle finestre, decorazioni e lucine che, ho il sospetto, rallegrino l’ambiente anche al di fuori delle feste. Magari con accostamenti diversi.

Le piccole stanze, ricordano una casa delle bambole. Così perfette e accoglienti al punto che, già lo so, questa serata la ricorderò per sempre.

Ordiniamo un piatto assortito di salsicce della Franconia, una zuppa di castagne e panna, davvero squisita, ma anche un ricco dolce: strudel con gelato alla crema, da dividere in due. Romantico? No, salvavita. Perché la porzione è gigante. Il tutto, accompagnato da tanta fresca e leggerissima birra tedesca!

Si paga rigorosamente in contanti. Qui allo Zur Holl, infatti, tutto è rimasto fermo al passato: non c’è segnale telefonico, ma nemmeno registratore di cassa. I conti vengono fatti a mano e le carte di credito, sono sconosciute.

  • Reichskuechenmeister

Un elegante albergo, a pochi passi da Marktplatz. Ma anche ristorante, con arredi in legno chiaro, luci che sottolineano un ambiente signorile il quale, incredibilmente, non ti mette mai a disagio. Anzi. Ogni particolare curato con amore, trasmette un senso di piacevole familiarità. I camerieri sono quasi tutti italiani, quindi è semplice farsi consigliare.

Per quanto mi riguarda, scelgo una spalla di maiale, con canederli di patate e crauti. Lo sto ancora digerendo, ma la bontà è innegabile. Daniele, invece, opta per una classica cotoletta con patatine. La qualità è alta, le porzioni abbondanti e la birra necessaria, per accompagnare degnamente il pasto.

Claudia B.

16 Commenti

  1. Io Rothernburg l’ho vista qualche anno fa, in pieno agosto, con una folla di turisti che non mi permise di godermela appieno. E con una coppia di amici che amano improvvisare, quindi è così che la visitai: improvvisando. Scopro solo ora delle mura, scopro solo ora della festa. Bello viaggiare in gruppo eh, ma da soli è tutt’altra storia, almeno dal punto di vista della pura e semplice libertà. Senza di loro, d’altro canto, probabilmente ancora non ci avrei mai messo piede… di certo ce lo vorrei rimettere d’inverno, sembra davvero il regno delle fiabe! Mancava giusto una spruzzatina di neve <3

    1. Esatto! Io continuo a sognarla durante una bella nevicata…ma poi la becco d’inverno col sole pieno! Sarà un segno 😂?
      Il problema del viaggiare con altre persone, è che purtroppo subentra il limite della libertà di movimento. Per me, che amo la massima autonomia, questo è un problema. Non a caso, non avrei potuto andare avanti a lungo con i viaggi organizzati…devo essere io a creare, decidere, anche sbagliare se necessario.
      Il bello delle mura di Rothenburg, non sono solo i panorami. Ma anche la meraviglia di godere di attimi sospesi, fra silenzio e solitudine, anche se in centro è pieno di gente!
      Un bacione,
      Claudia B.

    1. Credo sia la ‘forza’ di questi villaggi. Praticamente come se ti dicessero: guarda, le fiabe con cui sei cresciuta, esistono! Le ambientazioni che le hanno ispirate, non sono inventate! Ogni volta che vado in Germania, oppure in Francia, provo fortemente questa sensazione. Vivere una favola…
      Bacioni,
      Claudia B.

  2. Ecco questo significa immolarsi per la patria…altro che i sindaci italioti che bevono, magnano e basta alla nostra faccia! Oddio ma l’agglomerato di chiacchiere è enorme nella mano: nella foto della piramide sembravano piccoli come i Rocher 😛 E’ vero quello è proprio l’angoletto più famoso, pensa che la prima volta lo vidi in un vecchissimo videogame che si chiamava Monkey Island, forse lo conosci? E quindi i Rathaus sono tutti così belli, anche nella Germania del Nord sono eleganti e tutti istoriati però devo dire che la facciata del Zur Holl è divina! Fra i due locali infatti preferisco assolutamente il tuffo nel passato del primo, guarda che carini anche i piatti che sembrano vecchi cocci! Hahahahah lo facevo più Daniele un tipo da mega stinco con coltellaccio infilzato! Ma tu Claudia sei più rock di Daniele, Nusch e Tilly messi insieme! 😉
    Cheers! 😀

    1. Mi sembra un bellissimo complimento: datemi uno stinco, un coltellaccio e salverò il mondo!
      Davvero sono più rock dei tre protagonisti maschili della storia? Questa cosa è semplicemente divina. Appena Daniele arriva a casa, gli dico che tu hai detto di dirgli, che io sono più intelligente di lui…grazie Dani!
      Sai che più ci penso, più Monkey Island non mi viene in mente, ma è davvero curioso scoprire che, quello scorcio di Rothenburg, lo si trova proprio lì! Che cosa singolare.
      Adoro i Rathaus tedeschi (ma anche quelli austriaci), secondo me sono tutti stupendi, potrei passare ore ad immortalarli. Ogni edificio ha particolari diversi, accattivanti. Non si può dire che, in Germania, non abbiano sempre saputo fare le cose in grande, eh!
      Sai cosa mi spiace di più Dani? Non essere riuscita a trasmettere in pieno l’atmosfera dello Zur Holl: un’esperienza da vivere assolutamente, come parte delle visite a Rothenburg 🙂
      PS: detto fra noi, uno di quei dolcetti, usato impropriamente, potrebbe uccidere un puma, ahahahahah!
      Bacioni,
      Claudia B.

  3. Mi sta facendo scoprire una Germania che non conoscevo. Leggendo, ripensavo al Romanticismo tedesco che adoravo a scuola. E le atmosfere fiabesche mi ricordano le storie dei Fratelli Grimm. Qualche scorcio mi riporta con la mente a Lubecca, di cui ho parlato tempo fa perché è la mia cittadina tedesca preferita tra quelle che ho avuto modo di visitare. Comunque l’Europa è fantastica, ovunque ti volti, scopri posti splendidi…

    1. Non basterebbe una vita, per esplorarla a fondo! Questo viaggio in Germania, mi ha davvero affascinata. Vuoi per le atmosfere, ma anche per le persone straordinarie che abbiamo incontrato sul nostro cammino. Lubecca mi manca, sai, ma adesso mi hai incuriosita, per cui potrei davvero inserirla in un viaggio futuro, magari abbianandola con Berlino, che voglio vedere da una vita!
      Un bacione Ilenia,
      Claudia B.

  4. Stefania Ciocconi

    E’ una cittadina deliziosa da quello che vedo in foto 🙂 le case a graticcio sono molto belle e finora non sono mai riuscita a vederle e spero di riuscire quest’anno a seguire proprio il tuo itinerario. la cosa più difficile è avere gli stessi giorni di ferie con il mio compagno 🙁

  5. Eh penso proprio che prima dell’estate ritorneremo sulla Romantische Strasse, Rothenburg mi affascina tantissimissimo e non vedo l’ora di andarci! Quell’aria fiabesca, di un piccolo mondo medievale, le casette, le mura.. una cittadina che so mi farebbe innamorare all’istante! E poi voglio cenare da Zur Holl, troppo caratteristico senza le modernità, non mi è mai capitato un locale cosi!
    Mi hai veramente regalato una splendida favola questa sera, Grazie Claudia
    Baci ❤

    1. Lo Zur Holl va provato assolutamente, anche perché, appena entri, ti rendi conto di essere atterrata in un universo parallelo.
      Così come quando si visita Rothenburg di notte…sembra talmente irreale, che si sente il bisogno di soffermarsi su ogni immagine e particolare, per accettarsi che sia un luogo concreto. La sensazione, è quella di camminare in un romanzo medievale.
      Per quanto ci riguarda, penso che torneremo a Rothenburg anche per una terza visita: non le si può stare lontano!
      Buona notte Silvia,
      Claudia B.

  6. Io lo dico sempre che una bella bevuta aggiusta tutto! Sai quanti conflitti si potrebbero evitare davanti a un piatto e a un bicchiere 😉
    Scherzi a parte, sono sempre felice di leggere questi post dove viene descritta una Germania per niente fredda e noiosa, perché troppo spesso la gente pensa a questo paese come un paese freddo e dove si mangia male. Invece confermi che avete mangiato bene e che avete trovato dei posti bellissimi.
    Buona giornata Claudia 😘

    1. E anche persone molto carine, disponibili, sempre pronte a chiacchierare con noi! Devi credermi, è stata una cosa che abbiamo molto apprezzato. Ci ha lasciato quella sensazione di calda accoglienza, che fa venir voglia di tornare.
      Tutti, davvero tutti, sono stati di una cortesia ammirevole! Quindi ben venga sfatare i falsi miti e, possibilmente, risolvere i conflitti a cibo e alcol: io mi candido!
      A presto Silvia!
      Claudia B.

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