Cosa vedere in Romagna in un giorno: itinerario tra i borghi della Valmarecchia

LA BELLEZZA DELLA VALMARECCHIA

Quando penso alla mia terra, la Romagna, mi viene in mente un concerto del Maestro Ennio Morricone. Un connubio impeccabile di sonorità, creatività, genio. Una serie perfetta di note, capace di dar vita ad una profonda emozione. Anche la Romagna è così: una melodia visiva, in grado di commuovere in maniera tenera e inaspettata. Con il progetto “Romagna di Sorprese”, a cui ho lavorato con le colleghe blogger Sara di “Dai che Partiamo” e Cassandra di “Viaggiando a Testa Alta”, abbiamo deciso di mostrare la grandezza eterna della Valmarecchia. Perché spesso chi arriva qui, non è pronto alla sorpresa di trovare tanta ricchezza di luoghi e paesaggi, racchiusa lungo le rive del fiume Marecchia. Visitare la Romagna in un giorno è stata un’immersione rapida, ma esplosiva nelle sensazioni, che ha fatto sprizzare me di orgoglio ed innamorare le mie colleghe, attraverso un itinerario che, partendo da Rimini, ci ha portato nel cuore del Montefeltro, tra i borghi di San Leo e Petrella Guidi.

L’ALTA VALMARECCHIA

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Visitare la Romagna in un giorno: San Leo.

Non vorrei sembrare supponente, ma a mio avviso non esiste possibilità alcuna di venire in Romagna, senza dedicare alcune ore alla visita di San Leo. Un borgo che non si può definire solo pietra, ma natura e opera umana, unite per ideare un luogo mozzafiato.

Vi chiederete se sia possibile visitare la Romagna in un giorno, inserendo una tappa a San Leo oltre che in altri borghi della Valmarecchia. Per esperienza personale, posso dirvi di si. Aggiungo, senza bisogno di fare corse, ma prendendo tutto il tempo necessario per godersi scorci e paesaggi. Anzi, questo itinerario in Romagna, è facile da seguire anche se ci sono bambini al seguito. Posso garantirlo, dato che la mia collega Sara, del family blog “Dai che Partiamo”, lo ha intrapreso con i propri avventurosi pargoli!

ROMAGNA IN UN GIORNO: SCORCIO DI SAN LEO

Di San Leo ho già parlato nel blog, sia in occasione di una visita dedicata interamente al borgo, tra monumenti e misteri, sia come tappa di un pomeriggio autunnale ricco di suggestione. Tornare a San Leo per me, è ogni volta come suonare la nota giusta in un concerto divino. Piccolo eppure colmo di storia, San Leo si chiude attorno alla triangolare Piazza Dante Alighieri, con palazzi che incarnano un’architettura da fiaba. La fontana, l’abside della Pieve di Santa Maria Assunta e il Palazzo Mediceo, oggi sede museale e dello IAT, compongono il resto dell’acquerello.

C’è solo perfezione all’interno della cornice, mentre lo sguardo corre curioso verso lo scorcio che si apre sul Duomo di San Leone, oppure si innalza alla possente fortezza rielaborata per volere di Federico da Montefeltro, su progetto del senese Francesco di Giorgio Martini. Un architetto militare estremamente attivo tra Valmarecchia e Montefeltro, soprattutto per le collaborazioni strette con il Duca di Urbino.

ROMAGNA IN UN GIORNO: ROCCA DI SAN LEO

San Leo, “lo apri e lo leggi” come fosse un libro di fiabe. Atterri in un mondo fatto d’arte e misteri, di luci oblique e vedute d’atmosfera, sfogliando pagina dopo pagina il racconto di vite lontane. Una storia avvincente che passa attraverso re, condottieri indomiti e personaggi oscuri, ma estremamente affascinanti. Tutto questo lo si vive visitando la Rocca di San Leo, tra celle di detenzione, strumenti di tortura, singolare attrezzatura medica dell’antichità e narrazioni sulla Massoneria, strettamente legata a San Leo e al suo più illustre personaggio, il Conte di Cagliostro.

Ci si può avvalere di comodi tablet per seguire autonomamente la visita alla Rocca di San Leo, oppure affidarsi alle bravissime guide, con le quali è possibile entrare di petto nelle vicende del passato. Un modo per fare un salto spazio temporale, visitando la Romagna in un giorno!

La grande forza di San Leo, però, è anche nei panorami tra cui è racchiuso. Uno sperone di roccia in continuo mutamento, su cui l’uomo ha eretto una fortezza imprendibile, mentre alla base il borgo riposa sonnolento. Questa rappresentazione melodica, è stretta tra i verdi rigogliosi della Valmarecchia, che compongono un quartetto d’archi a completare il palco.

Informazioni.

L’Ufficio Turistico è in Piazza Dante Alighieri 14. Per informazioni, visite, orari di apertura dei siti, potete:

  • consultare il sito dello IAT di San Leo;
  • scrivere a info@sanleo2000.itsanleo2000servizituristici@metapec.com;
  • telefonare a +39 0541 916306 oppure +39 0541 926967

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Romagna in un giorno: dove mangiare a San Leo.

San Leo è l’incontro di due anime, quella romagnola e quella marchigiana, regione di cui il borgo ha fatto parte sino al 2009. I sapori di queste terre si fondono, rilasciando tonalità incredibilmente poetiche, che si vanno a sommare al fascino della pietra e delle decorazioni floreali.

La gastronomia qui è ricca, composta da piatti corposi e saporiti, da salumi e formaggi dal gusto incisivo. Primi piatti di pasta fatta in casa, condita da prelibatezze come tartufo o formaggio di fossa. E poi secondi piatti a base di carne, cucinata in maniera semplice, con olio crudo ed erbe aromatiche. Infine dolci, da gustare accompagnando il tutto con un bicchiere di vino, in cui ‘pucciarli’ per esaltarne il sapore. Senza dimenticare di lasciare uno spazio per i gelati artigianali.

Chi arriva a San Leo potrà lasciarsi condurre per mano dalla territorialità, che si manifesta non solo visivamente, ma andando a solleticare le papille gustative. Allora libero spazio anche a prodotti da portare a casa come ricordo di questa visita, oppure ad una sosta tra ristoranti, taverne o anche in botteghe per un panino genuino, da gustare al Parco del Belvedere.

Dove mangiare a San Leo o acquistare prodotti tipici: Osteria La Corte, Ristorante La Rocca, Ristorante Castello, Minimarket San Leo, Cenci Isidora, Forno Giorgini, La Gelateria.

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Cosa non perdere in Romagna in un giorno: Petrella Guidi.

Piccolo, pittoresco borgo di pietra bianca che domina l’Alta Valmarecchia, Petrella Guidi è una sentinella d’altri tempi, in cui nulla sembra avere attinenza col mondo odierno. Al centro di quelli definiti come “i paesaggi che ispirarono i grandi pittori rinascimentali”, Petrella Guidi resta in particolare l’affaccio sui “Balconi di Piero”.

ROMAGNA IN UN GIORNO: FINESTRA SULLA VALMARECCHIA

Secondo alcune ricerche fatte recentemente, pare che Piero della Francesca rappresentò proprio uno scorcio di questa terra, nell’opera “Il Battesimo di Cristo”, che io stessa ho ammirato estasiata a Londra dieci anni fa. Ci sono davvero similitudini tra il paesaggio riprodotto nell’opera e la mia terra, bella da togliere il fiato.

ROMAGNA IN UN GIORNO: I BALCONI DI PIERO

Anche Leonardo Da Vinci sembra abbia tratto ispirazione da queste panoramiche, in particolare alcuni scorci sarebbero stati rielaborati ne “La Gioconda”. E, da amante quale sono di entrambi, voglio davvero credere che la Romagna abbia con loro un legame speciale, eterno. Lo desidero a tal punto che, forse, i miei occhi vedono similitudini anche dove non ci sono… Ma come darmi contro, vista questa sublime eleganza visiva, che solo i musei più grandi potrebbero conservare?

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Romagna in un giorno: itinerario nell’arte.

Il borgo medievale di Petrella Guidi è una forte attrazione ancora oggi per artisti e creativi. Non solo perché il paese è esso stesso una grandiosa opera d’arte del passato, testimonianza della storia e dell’architettura difensiva di queste terre, ma anche per il suo essere “casa” di pittori e fotografi, che qui espongono.

Camminando tra i vicoli del borgo, una manciata di scoscesi e sassosi stradelli che si inerpicano fino alla torre d’avvistamento, c’è una musica di sottofondo a guidarmi. Non è frutto della mia immaginazione, anche se potrebbe essere seriamente la fantasia a partorire questa scena idilliaca, vista la location. In realtà, entrando nel cortile della torre, scopro che è un essere umano in carne ed ossa a suonare.

PIERLUIGI E VALTER ALLIETANO DI NOTE PETRELLA GUIDI

Pierluigi Ricci non è soltanto un bravo muscista, è soprattutto un incredibile artista e, insieme a Valter Cremolin, a Giovanni Carbone e Katrin Grote-Baker, espone i propri lavori in questa cornice d’autore. Un crescendo di meraviglie da vedere assolutamente, sia che decidiate di visitare la Romagna in un giorno, che in una settimana: certe esperienze vanno vissute.

ROMAGNA IN UN GIORNO: SCORCIO DI PETRELLA GUIDI

Pierluigi e Valter mi conducono personalmente attraverso la presa di consapevolezza delle loro opere, di quelle di Giovanni e Katrin, raccontando aneddoti, creazioni, significati e immensità di ciò che hanno rappresentato. Mi incanto davanti ai paesaggi di Pierluigi Ricci, con quel loro intenso impatto visivo, forti di una vitalità che ha la capacità di uscire dalla pennellata. Carattere e rappresentazione, in un’unione indissolubile in cui a urlare la propria magia, è il luogo stesso.

OPERE DI PIERLUIGI RICCI ESPOSTE A PETRELLA GUIDI

Mi commuovo osservando le figure di Valter Cremolin, estratte direttamente dalla natura. Raccolta, ascoltata, attesa, la personalità del pezzo si mostra senza bisogno che sia l’artista a spingere per crearlo. Con pazienza e rispetto, è l’immagine stessa a fuoriuscire per raccontarsi.

“LA CROCIFISSIONE DELLA NATURA”, DI VALTER CREMOLIN

E poi le opere fotografiche di Giovanni Carbone, che mi fanno smettere di respirare. Scatti ottenuti con una sola regola: l’attesa. Senza filtri, senza manomissioni. Una bellezza così pura che il mio occhio, ormai abituato esclusivamente alle modifiche massicce, non è in grado di cogliere subito. Ma nel momento in cui la capta, se ne innamora perdutamente.

OPERE FOTOGRAFICHE DI GIOVANNI CARBONE

Ed ecco Katrin Grote-Baker, artista berlinese legata alla Valmarecchia, riproduce una sua interpretazione della Divina Commedia, rendendo protagonista Dante che da qui passò: San Leo, Casteldelci, per citare due luoghi, lo accolsero e lo videro protagonista.

OPERE DELL’ARTISTA BERLINESE KATRIN GROTE-BAKER

Al culmine di questo percorso nell’arte in un itinerario visivo che va dall’Europa alla Sicilia, il punto panoramico sulla Torre di Petrella Guidi ricollega le opere di questi artisti, ai “paesaggi rinascimentali”.

INFINE L’OPERA D’ARTE RAPPRESENTATA DALLA VALMARECCHIA

L’arte, alla fine del viaggio, è anche una connessione eterna e inscindibile tra menti geniali che sanno vedere oltre, rappresentando a modo proprio la realtà percepita dai loro occhi. Noi comuni mortali, abbiamo l’onore di assaporare ogni tratto di quelle opere, beandoci della magia che ha viaggiato per km oppure secoli, col solo scopo di annientare d’appartenenza il nostro cuore.

Claudia B. in collaborazione con IAT Città di San Leo

Il progetto “Romagna di Sorprese” è nato da un’idea di: Voce del Verbo Partire -Travel Blog di Claudia Barbieri-, Dai che Partiamo -Family Blog di Sara Caglio-, Viaggiando a Testa Alta -Travel Blog di Cassandra Testa-

6 Commenti

  1. Che Meraviglia *.* Mi stampo questo post così da poter seguire questo itinerario in un posto della Romagna a me sconosciuto! Ah, ma quanto è meravigliosa l’Emilia Romagna? Piena di posti stupendi da scoprire! Sei mai stata a Modigliana?

    1. Modigliana mi manca, ma rimedierò, grazie per il suggerimento! Ci sta proprio per una bella uscita in moto 😉
      La Romagna è sempre sorprendente. Soprattutto è così inattesa, che chiunque ne resta abbagliato. Non ci si aspettano tanta arte, natura, incanto!
      Grazie per aver apprezzato il mio post. A presto,
      Claudia B.

  2. Claudia anche io adoro il Maestro da tempo ormai immemore! 😉 Mi piace l’immagine che viene fuori associandolo alla Romagna 😉 Detto questo mi piacerebbe fare tasto destro-salva con nome sulla foto del bastione con i cannoni 😛 Ricordo benissimo i tuoi blogpost su questi luoghi, mi piace come racconti la tua terra lo fai con vera passione…cosa che io non potrei mai anzi…se potessi farei come Nerone 😉 Ma cos’è quel dipinto sulla crocifissione della natura! Bellissimo e intenso, sono rimasta minuti a fissarlo! Anzi ti lascio un pensiero e ritorno su a fissarlo 😉

    1. Intensa vero? Io mi sono commossa quando l’ho vista esposta. In effetti rappresenta esattamente quello che stiamo infliggendo a Madre Terra, Valter l’ha praticamente fatta straripare quell’immagine: capolavoro!
      Grazie per i tuoi complimenti Dani, sai che l’amore che mi lega alla mia terra sfocia spesso in queste rappresentazioni molto sensoriali, che magari sembrano pure campate per aria (e un po’ lo sono perché inseguono un sentimento), ma hanno anche un significato. Ad esempio non ho citato a caso IL MAESTRO: lui non solo è stato insignito del titolo di cittadino onorario di San Leo, ma nel Duomo ha anche tenuto un concerto diversi anni fa.
      Immaginando quella perfezione di note, fondersi con la meraviglia autentica di pietra e paesaggi, sono partita per descrivere la mia amata terra.
      Ti prego Dani, non lanciarti nella rievocazione storica delle imprese di Nerone! Non senza avvisarmi, che voglio fare le foto!
      Un abbraccio,
      Claudia B.

  3. Bellissimo articolo, complimenti per la poesia e la delicatezza con cui hai saputo raccontare questi luoghi ricchi di storia e arte. Ma non solo, di emozioni: come è capace la Romagna di far innamorare il visitatore, concedendosi in ogni sua forma a chi è in cerca non di uno scorcio, ma di un soffio di vita eterno.

    1. Grazie davvero per questo dolcissimo pensiero! Dato che di storia e misteri avevo già parlato in passato, ho pensato di condividere una sensazione… Che poi è quella che, come giustamente hai detto, trasmette la Romagna ad ogni viaggiatore che voglia davvero conoscerla ed apprezzarla.
      Grazie per le tue belle parole. A presto!
      Claudia B.

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