Cosa vedere in Val d’Orcia in un fine settimana

COSA VEDERE IN VAL D'ORCIARiguardando i racconti di viaggio pubblicati finora, mi sono accorta con orrore che, ancora, non ho iniziato il lungo capitolo dedicato alla ToscanaSi, ho inserito la descrizione di alcuni itinerari in moto, che hanno toccato questa regione, ma il duo Claudia e Daniele (noi) ha avuto l’onore di passare più di un bellissimo fine settimana in Toscana e penso proprio che sia arrivata l’ora di parlarne. In particolare oggi voglio raccontarvi cosa vedere in Val d’Orcia in due giorni, terra di paesaggi emozionanti e borghi pittoreschi.

L’aneddoto divertente, riguarda il fatto che ho personalmente vinto questo weekend in Toscana, partecipando ad un gioco promosso da una emittente radiofonica. Quando si dice “piove sempre sul bagnato”!

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Fine settimana in Val d’Orcia.

Partiamo per Chianciano Terme nel tardissimo pomeriggio di un venerdì di maggio, con l’idea di dedicare due giorni alla scoperta della Val d’Orcia. Purtroppo non ci siamo potuti assentare dal lavoro e, in questo modo,  abbiamo perso un’intera giornata di visite.

Ma, decisi a non piangere sul latte versato oltre che sfruttare al massimo il tempo a disposizione, ci avviamo verso il Valico di Viamaggio, dove ci fermiamo a “cenare” (uh, i paroloni), con un delizioso panino con la finocchiona. La serata è tiepida, e ci godiamo la tranquillità dell’Appennino all’imbrunire, gustando l’ottimo connubio tra pane toscano e finocchiona.

Prendiamo con calma il viaggio in auto, primo perché siamo piuttosto stanchi, secondo perché il navigatore ha deciso di farci passare da luoghi remoti e ai più sconosciuti, dove non è certo possibile andare troppo forte. Infatti quando raggiungiamo il nostro hotel di Chianciano Terme è tardi. Giusto il tempo di registrarci e salire in camera, che siamo già a nanna come due bravi angioletti. Domani si comincia!

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Cosa vedere in Val d’Orcia in due giorni.

COSA VEDERE IN VAL D'ORCIANulla di esaltante l’hotel in cui siamo, solo perché si tratta di Chianciano Terme, non mettetevi subito a pensare che alloggiamo in una struttura con spa, piscina termale, sauna, bagno turco, bagno emozionale o Bagno di Romagna… ah no, quella è una località, anche piuttosto distante da qui. Ecco, tutte le sciccherie che vi ho elencato, sono lontane come Bagno di Romagna! Ma a noi, onestamente, non interessa. Abbiamo due giorni per visitare la Val d’Orcia, il tempo è bellissimo, per quale motivo dovremmo chiuderci in una spa?

Saliamo in auto, abbassiamo i finestrini e ci rilassiamo godendoci il percorso panoramico che ci porta verso Montalcino. Attraverso una campagna toscana lussureggiante, con filari di cipressi, campi coltivati e prati verdi, ci prepariamo a vedere alcuni dei borghi più famosi della Val d’OrciaIl nostro programma di oggi, prevede la visita di Montalcino, San Quirico d’Orcia, Bagno Vignoni e Pienza.

Non abbiamo intenzione, però, di correre o di soffermarci particolarmente su musei ed interni. Desideriamo vivere questi luoghi regalandoci una visita panoramica, di quelle molto rilassanti, un po’ fuori dal tempo. Facciamo una passeggiata a Montalcino, patria del Brunello, seguendo un ritmo lento, piacevole che ben si sposa con il borgo medievale meraviglioso, ricco di scorci caratteristici.

COSA VEDERE IN VAL D'ORCIA

Siamo in un’antica cittadina, menzionata la prima volta nell’814, il cui nucleo abitativo risale al X secolo. Nel corso degli anni ha alternato periodi di grande crescita economica e demografica, a periodi estremamente difficili dovuti a guerre e carestie.

Grazie alla fortunata posizione al centro di una zona vitivinicola di prim’ordine, a partire dagli anni 50 del XX secolo la situazione si è definitivamente stabilizzata, proprio grazie alla produzione di vino di eccellente qualità: il Brunello di Montalcino, famoso in tutto il mondo (penso anche nello spazio), il Rosso di Montalcino e il Sant’Antimo.

Quello nel quale passeggiamo noi oggi, è un borgo medievale di grandissimo pregio, accogliente, perfettamente conservato, con vicoli lastricati e palazzi in pietra bellissimi. Il tutto circondato dalla colorata e scintillante Val d’Orcia. Negozietti di artigianato, tante cantine ed enoteche, botteghe che vendono prodotti tipici: tutto è a misura di paese.

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San Quirico d’Orcia, tappa di un fine settimana in Val d’Orcia.

Proseguiamo per San Quirico d’ Orcia, sotto il sole primaverile ormai caldissimo, che ci fa da cicerone lungo i bei viali del centro storico. Ci imbattiamo subito nella Collegiata dei Santi Quirico e Giuditta del XII secolo.

COSA VEDERE IN VAL D'ORCIA

Dopodiché ci perdiamo letteralmente nei vicoli della città, fra altri edifici religiosi, come la Chiesa di Santa Maria Assunta, viali lastricati ombreggiati dai palazzi in pietra, e giardini bellissimi. Il fatto di seguire sempre questo ritmo tranquillo, ci dà la possibilità di vivere il borgo con calma e vedere la Val d’Orcia senza fretta.

Ammirandone ogni tratto e chiacchierando fra noi, prendendoci tutto il tempo necessario anche per entrare in fresche cantine, da cui proviene un forte odore di vino, dove sono esposti tanti prodotti eno-gastronomici. 

Troviamo un angolino all’ombra e ci fermiamo a mangiare dei panini acquistati in una piccola bottega, circondati da un silenzio sereno, intervallato dal canto dei grilli e dalla brezza leggera.

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Uno dei borghi più belli da vedere in Val d’Orcia: Bagno Vignoni.

Raggiungiamo Bagno Vignoni, vicinissimo a San Quirico. Si tratta di un villaggio incantato, la cui caratteristica principale è la presenza di una vasta vasca di acque termali calde, di origine vulcanica, che si chiama Piazza delle Sorgenti.

COSA VEDERE IN VAL D'ORCIA

Uno scorcio caratteristico, un colpo d’occhio bellissimo, non a caso utilizzato spesso come set cinematografico. Gli edifici e il porticato, si riflettono nelle acque della vasca e, da una certa prospettiva, è persino possibile notare in lontananza, l’antico fortilizio di Bagno Vignoni

COSA VEDERE IN VAL D'ORCIA

Facciamo una lenta passeggiata tutto intorno alla vasca, ammirandone i palazzi riflessi e la particolarità. Ci spingiamo nella vicina piazzetta, molto carina con diversi ristoranti e bar.

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Visita alla Romantica Pienza.

Ultima tappa di giornata, è la cittadina rinascimentale di Pienza, patria del pecorino rosso. In questo fine settimana di primavera, è  anche cornice di una bellissima manifestazione dedicata ai fiori, alle piante da frutto e ornamentali, alle decorazioni e ai prodotti da giardino.

COSA VEDERE IN VAL D'ORCIA

Per noi, che abbiamo veramente votato questi due giorni alla calma scoperta dei luoghi che tocchiamo, senza immersioni culturali in musei, castelli, siti archeologici, questo evento è davvero graditissimo. Il modo perfetto per assaporare poco alla volta i borghi della Val d’Orcia.

Il centro storico monumentale di Pienza è stato dichiarato dall’Unesco “Patrimonio dell’ Umanità”. Dalla passeggiata panoramica lungo le mura, ai vicoli pittoreschi, alle piazze che sono dei piccoli salotti, oggi ornati da coloratissimi parterre floreali, appare ovvio quanto questo titolo sia meritato. Il Pontefice Pio II è l’artefice di un così ampio patrimonio culturale, anche se non tutti i monumenti da lui previsti, sono stati completati.

In epoca rinascimentale, egli cercò di trasformare Pienza nella “Città Ideale”, dando vita ad una progettazione urbanistica razionale. Ad un’impostazione scientifica che ne fanno, ancora oggi, una delle città che più si è avvicinata a questo modello utopistico.

Trascorriamo qui il resto del pomeriggio, passeggiando fra le bancarelle, ammirando le composizioni, assaggiando un ottimo panino con la porchetta. Perché quando la porchetta chiama (e si palesa), la buona educazione impone di rispondere!

COSA VEDERE IN CAL D'ORCIA

Rientriamo a Chianciano Terme davvero distesi. Nonostante le diverse soste, l’aver affrontato queste visite in maniera “esterna”, corredate solo da piacevoli passeggiate di scoperta, ci ha rilassato.

Tempo di fare una doccia e vestirci, che risaliamo in auto per raggiungere un ristorante notato questa mattina. Ordiniamo antipasti e primi piatti, godendoci la serata e decidendo di fermarci a Chianciano dopocena, per bere qualcosa. Un modo semplice di trascorrere qualche ora tra risate e chiacchiere.

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Itinerario a Montepulciano, durante un fine settimana Toscana.

COSA VEDERE IN VAL D'ORCIADomenica mattina, subito dopo colazione, partiamo alla volta di Montepulciano, località di origine etrusca tra le più tipiche da vedere in Val d’Orcia.

Si tratta di un borgo medievale bellissimo, cinto da possenti mura, e splendidi edifici religiosi, palazzi nobiliari e scorci da cartolina. 

La città, è famosa soprattutto per la produzione del Vino Nobile di Montepulciano e per le cantine sotterranee. Vere e proprie gallerie con centinaia di botti, che si possono visitare e dove è possibile anche assaggiare e comperare vino. Noi dividiamo l’acquisto fra cantine ed enoteche, anche queste presenti in grande quantità all’interno del borgo. Ora, non è che passiamo tutto il nostro tempo a Montepulciano immersi far le botti, badate bene. Abbiamo solo fatto una piccola scorta da consumare a cena con gli amici.

COSA VEDERE IN VAL D'ORCIA

Anzi, vi garantisco che la nostra visita si snoda anche fra i bellissimi vicoli, punti panoramici, la monumentale Piazza del Duomo, dove tra l’altro c’e’ un delizioso mercatino dell’antiquariato, che cattura subito la nostra attenzione. Una domenica mattina d’autore, quella che trascorriamo qui a Montepulciano.

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Una tappa intermedia tra Romagna e Toscana.

Una volta per strada, ci rendiamo conto che è presto per tornare a casa. Decidiamo quindi di fare una deviazione verso il Lago Trasimeno, il più esteso lago dell’Italia centrale. Amiamo l’Umbria, perciò una sosta fuori programma in questa regione, è assolutamente gradita.

Arriviamo sul lungo lago di Castiglione del Lago, dove parcheggiamo e facciamo una passeggiata per ammirare il verde degli ulivi e dei prati, che si affacciano sulle tranquille acque del Trasimeno. Troviamo un bar aperto e ci sediamo a mangiare un panino, continuando ad approfittare del sole caldissimo che brilla anche oggi sull’Italia. 


Subito dopo, saliamo nel centro storico di Castiglione del Lago, che domina il Trasimeno da un promontori. Il panorama, mentre raggiungiamo la porta d’accesso alla città, è bellissimo. Il centro storico medievale ospita un mercatino di prodotti tipici e dell’artigianato. Siamo molto fortunati in questi giorni, sagre e feste paesane sono una nostra passione e, quando sono inserite in borghi tanto ameni, raggiungono l’apice!

Rientriamo a casa con la stessa lentezza che ha contraddistinto l’intero fine settimana in Val d’Orcia. Lo so, non abbiamo completato ed approfondito le visite come avremmo dovuto. Ma necessitavamo di una fuga rilassante, certamente di scoperta, ma senza l’affanno di correre da un museo all’altro. Ed è stato tutto perfetto e rigenerante, così come perfetti e rigeneranti sanno essere i borghi toscani.

Claudia B.

8 Commenti

  1. Roberta

    La Toscana è sempre terapeutica. Si stacca la spina dal mondo e il tempo rallenta. Si sul blog la trovi la cappella di Vitaleta 😉
    Un bacione

  2. Roberta

    Ah che bellezza. Mio marito è di Firenze, ma solo pochi giorni fa abbiamo visitato la Val d’Orcia per la prima volta. San Quirico e Bagno Vignoni sono davvero spettacolari. La cappella di Vitaleta, poi, immersa nella campagna mi ha lasciata senza parole. Hai proprio ragione, i borgi toscani sono rigeneranti! 🙂

    1. A me guariscono dalle ansie della vita quotidiana, Roberta! E’ come se riuscissero a sanare la mente. In quel particolare periodo ero davvero stanchissima, avevo bisogno di rigenerarmi io e riprendermi. In soli tre giorni quei luoghi mi hanno rimessa al mondo.
      Mi manca la Cappella di Vitaleta! Corro sul tuo blog a leggerne se hai già scritto qualcosa a proposito e me la segno per la prossima mini fuga toscana!
      Grazie per essere passata, un abbraccio 🙂
      Claudia B.

    1. ahahahahahahah!!! mannaggia al cinghiale, ci fa patire le pene dell’inferno! Oltretutto, a forza di sentire la parola porchetta, ti dirò…provo un leggero languorino! Che poi noi ci ridiamo e scherziamo, ma sono davvero pericolosi quando attraversano o camminano sul ciglio della strada, possono provocare incidenti anche brutti. Io ci penso di continuo, soprattutto quando usciamo in moto e siamo molto esposti! Meglio nel panino ?
      Claudia B.

  3. Anonimo

    E non stupitevi se di sera quando è già buio, percorrendo con la vostra auto la strada che va da rapolano terme al borgo di Rapolano vi attraversa placidamente un grosso cinghiale, lui non lo sa che ci piace la porchetta. Ciao Claudia da Anna Maria

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