Diario di viaggio in Irlanda: itinerario di dieci giorni

DIARIO DI VIAGGIO IN IRLANDA: ITINERARIOInizio il diario del mio viaggio in Irlanda con le parole di una splendida canzone dei Modena City Ramblers: 

È in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta
Il vento dell’ovest rideva gentile
E in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
Mi hai preso per mano portandomi via

È proprio in questo modo che è cominciato il tour in Irlanda e, allo stesso modo, è terminato dopo 11 splendidi giorni. Ogni volta che sento queste parole, penso che niente potrebbe descrivere meglio ciò che ho provato quando ho visto per la prima volta l’Irlanda dal finestrino dell’aereo. Da quel momento ho capito che l’avrei amata per sempre. 

Undici giorni che non hanno avuto peso temporale, durante i quali ho visto Dublino, Belfast, l’Ulster, la costa di Antrim e le Giant’s Causeway. Le rovine di Dunluce Castle, Letterkenny, il Glenveagh National Park col suo castello, Londonderry, Donegal City e Contea del Donegal La Contea di Sligo, Ashford Castle, Galway, Clifden, il Connemara e il parco nazionale. Inishmore nelle Isole Aran, il Burren, le scogliere di Moher, Bunratty col suo castello e il Folk Park. Killarney e il parco nazionale, il Ring of Kerry, Cashel con la sua rocca e Kilkenny.

DIARIO DI VIAGGIO IN IRLANDA: DUBLINO

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Diario di viaggio in Irlanda: undici giorni partendo da Dublino.

La prima cosa che imparo arrivando in Irlanda, è che si tratta di un paese di musica e musicisti. Le sonorità irlandesi sono ovunque! Nei pub, suonata da professionisti e non, per le strade delle cittadine, ma anche nei posti più impensati! Magari con uomini e donne che si cimentano in questa arte, sotto la pioggia o in balia del vento. Ogni paesaggio dell’Irlanda è musica e racchiude musica. La varietà dei colori e l’unicità dei luoghi, danno l’impressione di diffondere note e melodie che le persone di ogni contea ed età, sono pronte a riproporre grazie alla loro innata capacità musicale.

L’arrivo a Dublino è abbastanza turbolento. Il volo Aer Lingus è di certo molto piacevole ma, il tempo fuori, già piuttosto irascibile, ci fa traballare fino all’atterraggio. Ciò che tutti dicono sul clima irlandese è assolutamente ed irrimediabilmente vero. Non a caso Fiorella Mannoia ha dedicato un’intera canzone al cielo d’Irlanda, peraltro descritto con una precisione commovente. Ad ogni modo mi sarei sentita truffata se tutta questa epopea di eventi climatici, non mi avesse accompagnato nel mio viaggio on-the-road in Irlanda.

La cosa importante è partire con strati di vestiti intercambiabili, esattamente come per la Scozia. Per quanto riguarda l’ombrello, invece, capisco a mie spese perché gli irlandesi lo usano raramente. Nel tentativo di combattere contro il vento, ci si bagna ancora di più, ci si arrabbia per nulla… Meglio trovare una piccola tettoia, un negozietto o un pub dove attendere che smetta di piovere. Gli acquazzoni irlandesi sono frequenti, ma anche abbastanza rapidi: durano il tempo di gustarsi una pinta di Guinness! Con queste consapevolezze, trascorro due indimenticabili giornate a Dublino: ho un comodo hotel del centro, da cui parto per esplorare la città ed entrare in contatto con gli irlandesi.

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Itinerario in Irlanda del nord partendo da Belfast.

Dopo aver visitato Dublino per due giorni, parto alla volta dell’Irlanda del nord. Ad accompagnarmi è un cielo spettacolare e in continuo mutamento. Nel cielo d’Irlanda, ad esempio, non è raro ammirare due o tre arcobaleni contemporaneamente. Oppure fotografare uno squarcio di sereno che, nel raggio di pochi chilometri, si tramuta in una tempesta perfetta. 

Belfast è decisamente freddo ma, dopo cena, nulla mi frena dall’andare in uno storico pub della città: “The Crown”. La sua storia è un inno alla grande ironia irlandese. All’ingresso del locale, infatti, c’è una corona, la stessa da cui prende il nome. Pare che a volerla lì, su quel luogo di passaggio e calpestio, sia stato il proprietario del locale. Durante un restauro, per accontentare la moglie lealista che, oltre a dare il nome “The Crown” al locale, voleva una corona come simbolo del luogo, egli nazionalista convinto, ma non abbastanza coraggioso da contraddire la moglie, fece scolpire la corona sul pavimento d’ingresso, in modo che chiunque, entrando, la calpestasse!

DIARIO DI VIAGGIO IN IRLANDA: BELFAST

La giornata a Belfast inizia con un sole splendente. Seguo una visita guidate di questo che si può definire un pezzo d’Inghilterra in Irlanda. È tutto così diverso da Dublino: dall’atmosfera all’architettura, qui sembra di essere a LondraUnion Flag che sventolano fiere, tipici cab che sostano in attesa di clienti e la sterlina al posto dell’euro, sono veramente ingannevoli. Una bella metropoli, Belfast. Anche se la stretta allo stomaco, durante la visita alle pitture murali in ricordo dei trent’anni di lotta armata, si sente più forte che mai.

Passo dal porto dove fu varato il Titanic, con le grandiose opere in costruzione per il centenario del transatlantico. Dopodiché procedo con un tour tra la City Hall, la cattedrale di St. Anne, i Pottinger’s Entry, l’Albert Memorial, le vie dello shopping. Non manco di entrare nel variopinto St. George’s Market, il mercato coperto cittadino dove si possono trovare prodotti culinari di ogni tipo.

DIARIO DI VIAGGIO IN IRLANDA: COSA VEDERE A BELFAST IN MEZZA GIORNATA

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Diario di viaggio in Irlanda: escursione alle Giant’s Causeway.

Nel pomeriggio mi spingo verso la costa di Antrim dove, con un sole limpido ed un vento sferzante, visito le Giant’s Causeway. Non ci sono parole per descrivere l’impatto visivo dato da queste incredibili formazioni rocciose. Si tratta di colonne esagonali formatesi in seguito a delle eruzioni vulcaniche. Una volta raffreddata, la lava ha dato origine a questi pilastri di varie altezze, disposti come fossero tanti matitoni.

DIARIO DI VIAGGIO IN IRLANDA: LA COSTA DI ANTRIM

La verità, però, è che parlare di eruzioni vulcaniche, lava e smottamenti, durante un viaggio in Irlanda non va bene… Volete sapere cosa è successo davvero alle Giant’s Causeway? Che le colonne sono state poste in questo punto dal potente gigante Finn Mac Cool, per poter arrivare fino alle coste della Scozia e combattere il suo acerrimo nemico, il gigante Benandonner. Pare che Finn cadde in un sonno profondo (anche se poi ci sono varie varianti della stessa leggenda) e, quando Benandonner andò a cercarlo, la moglie pensò bene di coprire Finn con un drappo, dicendo al gigante scozzese che quello era il loro figlioletto. Vedendo la mole del pargolo, Benandonner pensò bene di fare dietro front: in fondo, viste le proporzioni del “cucciolo di casa”, chissà cosa doveva aspettarsi dal padre!

Passeggiare fra le formazioni rocciose, saltando da una colonna ad un’altra, è allo stesso tempo divertente e catartico. Assorbita da questo paesaggio ricco di verdi, marroni e azzurri mi rende per un attimo parte della terra. Provo un senso di giocosa libertà, saltellando in questa sorta di puzzle dove, per raggiungere la meta, è necessario mettere i piedi sul giusto tassello. Alle Giant’s Causeway, si torna bambini…

DIARIO DI VIAGGIO IN IRLANDA: VISITA ALLE GIANT'S CAUSEWAY

La costa di Antrim, è uno spettacolo selvaggio della natura. Coste frastagliate spazzate dai venti, prati dove l’erba sembra sempre sul punto di venir sradicata dalla terra, mucche che pascolano in pace col mondo. Quadri di una perfetta, indomita realtà. Prima di proseguire per Letterkenny, mi fermo a fotografare le rovine di Dunluce Castle. Lasciandomi rapire dalla vastità del panorama.

COSA VEDERE DURANTE UN VIAGGIO IN IRLANDA SULLA COSTA DI ANTRIM

Letterkenny è un centro piccolo ma vivacissimo. Il mio albergo è centrale per cui ne approfitto per fare il giro dei pub, dopo cena. I locali in Irlanda sono veramente aperti a tutti. Non ci sono età, sesso, ordine sociale o vestiti più o meno fighi che possano tenerti fuori. Tu entri, ordini al banco la tua consumazione e ti godi questa goliardica atmosfera. Si possono trovare ragazzini che ballano con le nonnette, persone che arrivano sole e trovano comunque qualcuno con cui scambiare due chiacchiere, famiglie, coppie, amici. E la serata passa tra risate e racconti, a ritmo della coinvolgente musica tradizionale a suon di Guinness che, in Irlanda, ha tutto un altro sapore!

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Cosa fare nel Glenveagh National Park.

VIAGGIO IN IRLANDA DEL NORD: IL GLENVEAGH NATIONAL PARKOggi ho in programma un’escursione nel Glenveagh National Park, nel cuore della contea del Donegal. Il percorso verso il parco mi assorbe totalmente. Il  paesaggio montuoso è segnato dagli intensi colori della torba e dell’erica, che si mescolano ai numerosi verdi e agli specchi d’acqua grigio-azzurri. Il cielo alterna momenti di pioggia a brevi sprazzi di sole, che si riflettono sulle acque e variano ogni tonalità presente.

Visito il Glenveagh Castle dove interni e giardini mi trasportano in un romanzo romantico. In particolare questi ultimi: i sentieri si insinuano tra piante esotiche, sculture, piscine, fontane, mentre l’intensità naturalistica delle brughiere irlandesi si staglia all’orizzonte. Solo i fiori variopinti spezzano, come un arcobaleno improvviso, la fusione tra le cupe tonalità e il grigio dell’architettura. Durante un viaggio in Irlanda, si sente in modo inequivocabile, il respiro della Natura e il suo tocco benevolo…

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Cosa vedere un pomeriggio a Derry (Londonderry).

Nel pomeriggio ci dirigiamo verso Derry (o Londonderry), una delle contee che fanno parte della Gran Bretagna. Visito la città che porta il nome della contea. Nome che, ancora oggi, è oggetto di disputa: per gli unionisti è Londonderry, per i nazionalisti per Derry. In realtà la contea fu chiamata Londonderry al momento della sua “creazione”, pertanto sarebbe questo il giusto nome. Per evitare errori, sto attenta a riportare entrambe le diciture! Partecipo ad una visita guidata del centro cittadino, partendo dai murales che riecheggiano le vecchie lotte per l’indipendenza. Sarebbe impossibile non toccare questo argomento durante un viaggio in Irlanda del nord.

ITINERARIO DI VIAGGIO IN IRLANDA: DERRY

Eppure, è difficile capire fino in fondo il senso di una guerra che ha devastato per anni il nord dell’Irlanda. Per alcuni la causa è politica, per altri religiosa. C’è chi incrimina ambedue i poteri… fatto sta che si è trattato di guerra. Sono morte persone e, per quanto oggi le cose siano decisamente migliorate, è come se covassero sempre tanti focherelli pronti a riaccendersi all’improvviso. Le ceneri non sono del tutto spente. Cerco, per quanto possibile, di restare neutra. Ascolto i pareri delle persone, che sono comunque personali, poi mi faccio una mia idea. Che però serbo per me.

Preferisco riflettere intimamente e osservare attentamente la città. Passeggio lungo le mura ben conservate, tra vecchi cannoni e, meraviglia delle meraviglie, personaggi arrivati direttamente dal passato, con splendidi costumi d’epoca! Oggi, infatti, in tutto il paese si festeggiano le mura difensive delle varie città d’Irlanda. Fra balli e divertenti battute, percorro i bastioni fino a raggiungere la Cattedrale di San Colombo, purtroppo chiusa, e il centro città. Vado sul lungofiume, mi fermo a vedere le bancarelle, poi rientro a Letterkenny per un’altra serata al pub.

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Itinerario di viaggio in Irlanda: tour delle contee.

Questa mattina vado a Donegal City, un grazioso e variopinto centro, capoluogo dell’omonima contea. Il tempo, piuttosto umido, non danneggia assolutamente il piacere di scoprire questa bella cittadina. Una serie di villette colorate, circondano la curatissima piazza. Il via vai allegro delle persone trai vari negozi, contrasta con l’austerità del castello. Visito la chiesa cattolica, mentre devo accontentarmi solo degli esterni di quella protestante, per via della funzione in corso.

COSA VEDERE NEL DONEGAL DURANTE UN VIAGGIO IN IRLANDA

Il viaggio in Irlanda on-the-road continua alla verso la contea di Sligo. Durante il tragitto, però, faccio diverse soste lungo i meravigliosi paesaggi costieri. I piccoli cottage si alternano al verde intenso dei campi e al grigio dei muretti di sassi, mentre l’oceano aggredisce col suo profondo blu le coste già frastagliate da secoli di erosione. Camminano su questi prati rigogliosi, per affacciarmi sull’oceano, e mi pare di calpestare una nuvola. L’erba morbidissima e folta mi sfiora i polpacci poi, improvvisamente, mi trovo davanti ad un baratro. L’azzurro dell’acqua impetuosa sembra un cielo infinito, la spuma è una nuvola e il vento mi sferza il viso. Sono in balia della bellezza a 360°!

VIAGGIO IN IRLANDA DEL NORD

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Tipico tea time: dove fermarsi durante un viaggio in Irlanda del nord.

Dopo pranzo visito il cimitero dove riposa il poeta irlandese William Butler Yeats, a Drumcliff, prima di proseguire per l’incredibile Ashford Castle. Questa immensa proprietà, è oggi un hotel di cui sono aperti al pubblico i giardini. Non solo… perché il piccolo, caratteristico ed intimo cottage del parco, è il luogo perfetto dove fermarsi per il tea time durante un viaggio in Irlanda. Il tetto di paglia, gli scuri colorati, una rosa rampicante, racchiudono una graziosa e romantica sala da tè. Ordino la bevanda che tanto amo, insieme a scones con panna e marmellata: il paradiso!

DOVE BERE IL TE' DURANTE UN VIAGGIO IN IRLANDA: ASHFORD CASTLE

Ashford Castle sorge su un lago circondato dai boschi. Sembra veramente il classico castello delle favole, da cui, da un momento all’altro, usciranno dame e cavalieri. Il giardino è architettura verde allo stato puro: dal parterre fiorito, con fontane e affaccio sul lago, al verde curatissimo nel quale ci si imbatte inoltrandosi lungo i sentieri, nulla è lasciato al caso.

Questa sera dormo a Galway dove, dopo cena, mi fermo nella hall a bere qualcosa, perché la pioggia fortissima mi impedisce di fare il giro del pub come da tradizione di questo viaggio in Irlanda. Mi rifarò domani!

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Tour del Connemara in un giorno.

Non so se sarò mai in grado di spiegare cosa è successo in Connemara… Un viaggio in Irlanda, già di per sé è un’esperienza emozionale. Uno scontro continuo fra una realtà troppo bella per sembrare vera e la consapevolezza che, ebbene sì, ciò che si vede non è frutto della fantasia. In Connemara, però, questo stato d’animo si amplifica in maniera totalizzante.

IL POSTO PIU' BELLO DA VEDERE DURANTE UN VIAGGIO IN IRLANDA: IL CONNEMARA
Sulla strada verso Clifden, è la persuasiva musica irlandese a sottolineare con precisione i dettagli di questo struggente paesaggio. Il Connemara va assaporato con gli occhi, percorso con il cuore. E, possibilmente, avvicinato con garbo attraverso le sue sonorità. Sono così colpita che non riesco a trattenere le lacrime…

COSA VEDERE NEL CONNEMARA IN UN GIORNO DURANTE UN VIAGGIO IN IRLANDA

Un paesaggio in cui prevalgono i contrasti: il territorio è brullo, eppure tanto ricco, dominato da colori forti. Il marrone scuro della torba, il viola dell’erica, i verdi delle più svariate tonalità, i punti d’acqua così numerosi, che riprendono il colore del cielo e i suoi mutamenti.

Ogni tanto, scorgo un cottage isolato, un cavatore di torba, qualche pecora, una barchetta in mezzo al lago. Scorci di quotidianità cristallizzata. Fino a raggiungere l’Abbazia di Kylemore un vero tesoro d’arte.

ITINERARIO DI VIAGGIO IN IRLANDA NEL CONNEMARA

Faccio anche una semplice escursione nel Connemara National Park con cui ammiro un panorama mozzafiato. E mi fermo al centro visitatori, per scoprire qualche particolare sul territorio.

Arrivo a Clifden all’ora di pranzo. Un villaggio colorato e vivace, con negozi un po’ fuori dal comune e i ristorantini tipici pieni di persone.

VILLAGGI DA VEDERE DURANTE UN  VIAGGIO IN IRLANDA: CLIFDEN

Quando torno a Galway, faccio una passeggiata sul mare prima di cena. Il sole è finalmente alto e l’aria è frizzante. Ci sono tante persone che hanno avuto la mia stessa idea, qualche coraggioso si è persino messo in costumo e cammina in acqua.

VIAGGIO IN IRLANDA: VISITARE GALWAY

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Un giorno alle Isole Aran: cosa fare.

Durante il tour in Inghilterra del sud, una persona mi disse che anche solo la visita alle Isole Aran vale il viaggio in Irlanda. Comprendo il senso di questa frase appena sbarco a Inishmore, la più grande delle isole e la sola ad essere abitata. È un posto incredibile, dove si entra ancora di più nel concetto di accoglienza e benevolenza irlandese. Sull’isola ci sono pochi modi per muoversi: con i piccoli autobus, con i calessini, in bici oppure a piedi.

Il piccolissimo centro abitato, Kilronan, corrisponde al porto dell’isola. Vi sono una manciata di negozi e locali, un ottimo pub e dei B&B. C’è qualcosa nell’atmosfera, che mi ricorda la Cabot Cove di Jessica Fletcher, nel Maine. Sì, lo so che il paese della serie TV si trova in California e non in New England… ma è proprio la percezione ad essere simile! Soprattutto per lo spirito d’accoglienza. Un saluto e un caloroso “come stai” arrivano da tutti. Nei pub è normale che i pescatori locali si fermino a scambiare quattro chiacchiere (in un difficilissimo misto di gaelico e inglese!).

Appena scendo dal traghetto, salgo sul mini bus per raggiungere il Forte di Dun Aengus. Per fortuna smette di piovere durante il tragitto. Ed è con un alternarsi di nuvole minacciose e schiarite, che inizio la salita verso il punto più alto di Inishmore. Percorro un sentiero dal quale è possibile ammirare i tipici muretti a secco e i prati verdissimi. Lo stesso paesaggio assume aspetti diversi, a seconda che vi sia il sole o il cielo coperto. Mi ricorda il verso della canzone “Il cielo d’Irlanda”, in cui la Mannoia dice:

Il cielo d’Irlanda, a volte, fa il mondo in bianco e nero, ma dopo un momento i colori li fa brillare più del vero.

Il Forte di Dun Aengus, costruito a picco sull’oceano, con le mura a ridosso delle scogliere, è quanto di più bello e selvaggio si possa vedere durante un viaggio in Irlanda. Mi sento minuscola di fronte alla forza così aggressiva e dominante della natura.

VIAGGIO IN IRLANDA: UN GIORNO ALLE ISOLE ARAN

Le scogliere di Inishmore non sono le più alte d’Irlanda, eppure… hanno  qualcosa di fatato. Si rincorrono rendendo artisticamente frastagliata tutta l’isola. Affacciandomi con cautela, mi godo la potenza delle onde che si abbattono sulle rocce e le nuvole che si inseguono bassissime, assumendo le forme più strane. Da qui si può vedere praticamente tutta l’isola, con pochissime case e il susseguirsi di muretti a secco.

Dopo aver pranzato in un pub, faccio una camminata fino alla spiaggia. Chissà, magari avrò la fortuna di incontrare qualche foca, visto che stamattina dal minibus ho potuto scorgerle fra i flutti. Girello tra i muretti a secco che tanto ricordano quelli della Valle d’Itria. Gli appezzamenti di terreno sono vivacizzati da mucche e cavalli che pascolano beatamente.

Mi incanto ad osservare una mucca, la cui figura si staglia contro il blu dell’Oceano Atalantico e il verde dei prati. A quest’ora del pomeriggio i colori sono surreali… Arrivo fino alla baia, dove l’acqua cristallina e la spiaggia di sassi bianchi, mi danno la sensazione di trovarmi in un luogo esotico. Sembra quasi di essere su una spiaggia delle Seychelles.

UNA DELLE TAPPE PIU' BELLE DI UN VIAGGIO IN IRLANDA: LE ISOLE ARAN

Passo l’ultima sera a Galway in giro per la città e i suoi monumenti storici: il palazzetto medievale di Lynche’s Castle, la protestante St. Nicholas’ Collegiate Church, la cattolica Cathedral of Our Lady Assumed into Heaven and Saint Nicholas, l’Università Nazionale dell’Irlanda. Entro a “The King’s Head”, un pub storico in pieno centro dove trascorro il resto del tempo tra Guinness e splendie sonorità.

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Viaggio in Irlanda: Burren e Clare fino al Kerry.

VIAGGIO IN RILANDA TRA LE CONTEEIl  viaggio in Irlanda on-the-road mi sta regalando una tale varietà di paesaggi, che non riesco ad abituarmi alla velocità con cui mutano i panorami. Ad esempio ora sto attraversando vallate dal verde rigoglioso, costellate da piccoli cottage idilliaci. E, appena arrivo nel Burren, mi trovo catapultata in un paesaggio fuori dal comune. Lunare! Non dovrei stupirmi, dato che Burren significa luogo roccioso. Infatti tutto il territorio è pieno di rocce e fenditure, che arrivano a picco sul mare! I sentieri del Parco Nazionale sono una sorta di labirinto infinito. Ho l’impressione che dalle fenditure possa uscire una lingua di fuoco e, dalle scogliere, il mare possa traboccare e trascinarmi via. È davvero molto affascinante: un territorio difficile da domare, ma proprio per questo incredibilmente bello.

La tappa successiva del mio viaggio in Irlanda sono le famosissime Scogliere di Moher. Il centro visitatori è inserito in maniera spettacolare nel territorio, inoltre sono state costruite scalinate che conducono alla O’Brian’s Tower e alle scogliere. Devo dire che, dopo l’esperienza al selvaggio Dun Aengus, rimango un po’ delusa da tutto questo cemento e dalle transenne.

Facendo attenzione e tenendomi a debita distanza dal baratro, seguo il sentiero che passa oltre la recinzione. E, finalmente, mi godo appieno la bellezza delle scogliere di Moher. Senza balaustre, cemento e nulla che ricordi l’intervento umano, a stretto contatto con la natura e la sua forza. Ammiro estasiata gli scogli aggettanti, le grotte e gli anfratti scavati da millenni di erosioni. Prima di ripartire, visito la O’Brian Tower, dalla cui sommità si vede un bellissimo panorama.

VIAGGIO IN IRLANDA VISITARE LE SCOGLIERE DI MOHER

Nel pomeriggio arrivo al Bunratty Castle. Il castello dei Mac Namara è un tipico maschio, ben ristrutturato e completamente arredato, dove guide in costume tipico portano alla scoperta della storia dell’edificio e dei vari ambienti. Il Folk Park, adiacente al castello, è la ricostruzione di un paese irlandese dell’800, con le tipiche case dai tetti di paglia e fuochi di torba all’interno. Un parco tematico che vale davvero la pena vedere durante un viaggio in Irlanda. Mi diverto ad esplorare i cottage arredati, la scuola, la casa del medico. Per non parlare delle abitazioni nobiliari!

VIAGGIO IN IRLANDA VISITA AL BUNRATTY FOLK PARK

Stasera dormo a Killarney e dopo cena, vado in un pub molto bello per una pinta e un’infusione di musica irlandese.

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Visitare il Killarney National Park.

Stamattina un calessino viene a prendermi in hotel, per portarmi a fare un’escursione al Killarney National Park. Mi sento una principessa mentre attraverso attraverso boschi e laghi che sembrano usciti da una fiaba. Tra l’altro con questo mezzo, posso inoltrarmi su sentieri poco battuti e visito anche le rovine di Muckross Abbay. Dopodiché mi gusto uno spettacolare panorama sul lago, lambito da una bassa e irreale nebbiolina, fino a raggiungere la grande Muckross House. La sontuosa residenza è circondata da rigogliosi giardini nei quali passeggio immersa nel silenzio.

Faccio un giro lungo i sentieri lacustri, dove sembra quasi di affogare nel verde: quello degli alberi, dei prati e quello che si riflette nelle acque del lago.

VIAGGIO IN IRLANDA: IL KILLARNEY NATIONAL PARK

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Diario di viaggio in Irlanda: il Ring of Kerry.

Oggi mi aspetta anche un on-the-road lungo il mitico Ring of Kerry. Si tratta del percorso ad anello che si snoda nella penisola di Iveragh, nella contea del Kerry. I paesaggi unici che lo contraddistinguono lo rendono romanticamente indimenticabile. Inizio il tour con un corroborante Irish Coffee, nonostante siano solo le 10 del mattino. Ma in Irlanda l’alcol è solo uno stato d’animo!

FARE IL RING OF KERRY DURANTE UN VIAGGIO IN IRLANDA

Mi lascio guidare dagli occhi e dalla curiosità, facendo diverse soste lungo il percorso grazie alla conoscenza del territorio di chi mi sta accompagnando. Così scopro punti panoramici, spiaggette e villaggi da cartolina, tappe imperdibili durante un tour sul Ring of Kerry.

DIARIO DI VIAGGIO IN IRLANDA: RING OF KERRY

I paesaggi del Ring of Kerry sono poesia. La luce colpisce il verde smeraldo intenso, mentre le nuvole si inseguono basse, mutando costantemente le zone d’ombra e di sole. La pioggia va e viene, gli arcobaleni compaiono improvvisamente nelle vallate. Poi, ogni tanto, uno sprazzo di azzurro limpido: il mare, bellissimo e freddissimo, che si insinua nel verde. Le colline, che con i loro dolci pendii riflettono la corsa delle nuvole e ai loro piedi, si estendono per chilometri di verde luminoso. Tutto questo è interrotto dalle improvvise macchie di fiori e piante, oppure da piccoli cottage che sembrano costruiti da un bimbo pieno di dolci sogni.

Mi fermo a Waterville, la cittadina costiera dove è nato Charlie Chaplin. Pranzo e poi faccio una passeggiata in questo borghetto delizioso, con tante case colorate affacciate sul mare. Verde e blu si mescolano con il vento fortissimo, mentre scendo in spiaggia attratta dal colore caraibico delle acque.

VIAGGIO IN IRLANDA DOVE FERMARSI SUL RING OF KERRY

Faccio diverse soste fotografiche lungo il percorso. Gli affacci sulle isole, le spiagge di rocce che si gettano a capofitto nel mare, le vallate punteggiate da pecore irlandesi dal muso nero, sono una calamita per la macchina fotografica.

Nel pomeriggio vado a Sneem, una cittadina in miniatura caratterizzata da case coloratissime e piazzette verdi. Visto il maltempo, entro in una sala da tè per bere qualcosa di caldo, prima di intraprendere l’ultima parte del Ring of Kerry. Da qui fino a Killerney, il paesaggio si fa montuoso, con piccoli fiumi frastagliati che scorrono placidamente nelle vallate. Fino a sfociare in laghetti su cui si specchiano gli arcobaleni.

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Tour in Irlanda: Da Cashel a Kilkenny.

Inizia l’ultima giornata nell’Isola di Smeraldo. Entro questa sera raggiungerò Dublino, ma voglio sfruttare ogni momento e godermi il resto del viaggio. Per prima cosa partecipo alla visita guidata della Rocca di San Patrizio a Cashel. Si tratta di un’imponente fortezza, all’interno delle cui mura è ancora possibile visitare l’abbazia, completamente priva delle coperture come quella di San Galgano, la sede arcivescovile, la cattedrale, la torre. E, ovviamente, il cimitero con le antiche croci celtiche. La fortezza è completamente immersa nel verde, nonostante si trovi vicino alla cittadina.

VIAGGIO IN IRLANDA: CASHEL

Appena arrivo a Kilkenny il tempo peggiora. Decido, quindi, di entrare nella Cattedrale anglicana di St. Canice, circondata dal cimitero e dal palazzo vescovile. Meravigliosi gli interni, maestosi e curatissimi, nonostante siano stati ricostruiti più volte a causa delle devastazioni subite.

Dato che la pioggia cade ormai copiosa, vado a pranzo in una steak-house. La passeggiata nel centro storico e al castello, la tengo per il pomeriggio.

Trascorro l’ultima sera a Dublino cenando al Temple Bar e poi al pub per una pinta di Guinness. Domani dovrò partire dall’hotel alle 5, per prendere l’aereo che mi porterà via dall’Irlanda…

Dicono che in Irlanda ci sono quaranta sfumature di verde. Io sono giunta alla conclusione che ce ne sono quaranta per ogni mutamento della luce. Ossia un numero infinito di tonalità, che entrano nelle vene e macchiano il sangue di ogni persona che mette piede sull’Isola di Smeraldo. Questa terra ha la grande capacità di far piangere le persone: all’arrivo, per la gioia; durante la permanenza, per le continue emozioni; alla partenza, per il dolore del distacco. E ha il merito di poter far provare a chi vi è stato, un infinito, profondo, incolmabile, “Mal d’Irlanda”…

Claudia B.

NOTA. Anni fa, ho scritto e pubblicato questo diario del viaggio fatto in Irlanda su PaesiOnLine. Successivamente l’ho ripreso, modificato e riproposto qui sul blog, dato che parla di una mia esperienza di vita. Spero che leggerlo vi emozioni, tanto quanto ha emozionato me scriverlo.

14 Comments

  1. Me lo devo assolutamente leggere con tutta calma perchè la meta delle vacanze di quest’estate sarà per noi proprio l’Irlanda, e non vediamo l’ora! Ma già solo dando una scorsa all’articolo mi rendo conto che il giro è proprio quello che vorremmo fare noi e le emozioni di cui parli mi fanno desiderare di potenziare la velocità del tempo per avvicinarmi al momento dellla partenza! 🙂 Quindi, grazie Claudia! Una domanda: lo avete fatto in 10 giorni, giusto? noi ne avremo 13/14 e alcuni ci hanno sconsigliato di fare tuuuutto il giro, consigliando di concentrarsi o sulla zona nord o sulla zona sud. Io però sono irremovibile. A tuo parere possiamo procedere secondo quest’idea? o avete dovuto correre tanto perdendovi momenti slow x assaporare? Grazie ancora, a presto!

    1. Elena! Ricordo ancora quando provavo il tuo stesso desiderio, ossia di poter accelerare il passare del tempo per arrivare prima ad Agosto ?.
      Cerco di rispondere alle tue domande, sperando di esserti utile. Non cambiare assolutamente il tuo piano!
      Devo dire che noi abbiamo fatto tutto il giro, inclusa Dublino, in dieci giorni totali. È vero che era un viaggio organizzato, per cui a guidare era l’autista del bus.
      Ma a parte una visita fatta un po’ di corsa, tutto il resto ce lo siamo goduti con calma. Anche perché avevamo un’accompagnatrice straordinaria che, conoscendo perfettamente il territorio, ci faceva fermare per soste fotografiche o brevi passeggiate fuori programma.
      Pensa voi con 14 giorni autogestiti quanto potete fare, con calma e a vostro gusto!
      Se hai bisogno di idee per Dublino, trovi il mio itinerario di due giornate, a cui ti consiglio di aggiungere la Guinness Store House che noi abbiamo saltato.
      Se invece posso darti un consiglio di cuore, includi le Aran, fosse anche per una sola giornata!
      A presto, buona domenica,
      Claudia B.

  2. Lucia Lesley

    Tanta tanta tanta voglia di andare in Irlanda ?! Ma dimmi un po’…la full irish breakfast l’hai provata? Te la sei sentita di provare il Black pudding?!

    1. Lucia ebbene no, non ho avuto il cuore/coraggio/stomaco di assaggiarlo ? In realtà ammetto di non essere nemmeno riuscita ad assaggiare l’haggis in Scozia: ti giuro la mia bocca si è rifiutata di aprirsi ?
      In alcune giornate ho ampliato la degustazione del breakfast ad uova e pancetta…ma non sono riuscita a fare l’intera scorpacciata! Sono un disastro Lucia ?
      Un bacione,
      Claudia B.

  3. In viaggio con Dorothy

    Wow…è soprattutto la parte naturale con annesse leggende che piu mi incanta…in 10 giorni avete visto davvero tanto! Bella anche la cosa di inseguire la musca del posto! Mi sta facendo innamorare da lontano questa irlanda! 🙂

    1. L’Irlanda resta sempre la mia grande debolezza a livello emotivo: paesaggi, leggende e sonorità mi hanno legata o doppio nodo per sempre!
      A volte ci scherzo definendo questa sensazione “Mal d’Irlanda”, ma a dire il vero è una malattia molto reale e sempre viva, anche a distanza di anni ?
      Un bacione Serena!
      Claudia B.

  4. Che bella l’Irlanda, ci sono stata ben 9 anni fa (oh my god!), devo assolutamente tornarci, soprattutto perché mi mancano tutte le scogliere e quei paesaggi mozzafiato! Bellissime foto. Un abbraccio!

  5. Ciao Claudia!!! Appena ho aperto il post, pelle d'oca! Adoro quella canzone! E' Irlanda allo stato puro ed è una delle poche che metto sempre in loop! Se tutto va bene fra due mesi sarò lì a guardare quei cieli con i miei occhi! Speriamo siamo clementi! 🙂

    1. Sai Valentina, che dopo il rientro da quella terra del cuore, ogni volta che ascolto queste parole, ma in generale tutte le sonorità legate all’Irlanda, scoppio in pianti piuttosto imbarazzanti?
      Scoprirai che quei cieli, anche quando sono inclementi, lo sono con una bellezza da togliere il fiato! Qualsiasi cosa facciano tu li perdonerai!
      In questi giorni sto intervistando una coppia italiana trasferitasi in Irlanda, che ha gentilmente accettato di prendere parte alla mia sezione “Tè caldo e chiacchiere di viaggio” e, ogni volta che mi metto lì a scrivere, mi trovo con le lacrime agli occhi.
      Ecco, penso che al di là di ogni bizza del clima, questa reazione possa essere il solo problema che si riscontra con l’Irlanda!
      Non vedo l’ora di leggere il vostro racconto, ammirare le vostre foto…e partire un pò con voi…
      Claudia B.

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