Mercatini di Natale al castello di Frontone

Amici e nemici del Natale, a che punto siete con le decorazioni? Avete già provveduto o le farete per l’Immacolata, come da tradizione?
Io amo decorare casa presto, ammetto che qualche anno fa ho battuto ogni record, preparando albero e presepe più o meno verso il 12 di novembre…Si, forse era un tantinello presto, ve lo concedo.
Da allora, mi sono stabilizzata a più consone date, tipo fine novembre o il primo di dicembre, in modo tale da non turbare troppo Daniele-Grinch che, in quell’occasione, ha quasi tentato di chiedere asilo politico al Dalai Lama.
Per esempio, in questo preciso momento, vi sto scrivendo all’ombra scintillante del mio dolcissimo albero di Natale, circondata dalle decorazioni e dal presepe già terminato: da me Gesù Bambino nasce subito e, anche i Re Magi, arrivano per tempo, così si godono le feste tutti insieme. Chi siamo noi, in fondo, per togliere il piacere dello spumante al Bambinello e ai Magi? 
Insomma, per questo 2015, ho scelto di preparare tutto il 25 novembre, un mese prima del grande giorno e, tutto sommato, mi sembra un buon compromesso. Non capisco perchè Daniele-Grinch continui a blaterare qualcosa a proposito di gatti da adottare-comprare-noleggiare-chiedere in prestito ai vicini… Mah? 
Se volete, alla fine di questo post, potete lasciarmi le vostre impressioni sull’argomento: mi piacerebbe sapere come affrontate voi le festività, se in casa accudite dei Grinch o se, come me, amate il Natale. Detto ciò, visto che non siamo qui per smacchiare i vestiti di Babbo Natale, direi di passare all’argomento del giorno, ossia le manifestazioni natalizie nel periodo dell’ Avvento.
Lo scorso anno, per l’Immacolata, abbiamo pensato… No, no, no, no!!! E’ una bugia. Ci riprovo.
Lo scorso anno, il giorno dell’Immacolata, ho avuto la brillante idea (meglio, eh?) di andare a Frontone, un borgo marchigiano, in provincia di Pesaro-Urbino, dove ogni anno si tiene un evento dal titolo: “Nel castello di Babbo Natale”.
In fondo stiamo parlando della guest star di questo periodo, mi sembra anche giusto lasciargli un intero maniero, in comodato d’uso. Non sapevo bene cosa aspettarmi, nel senso che nella presentazione si parlava di mercatini all’interno della rocca ma, in certi casi, non sai mai cosa aspettarti fino a quando non arrivi. Beh, devo dire che è stato tutto di gran lunga superiore.
E’ una bella giornata, questo 8 dicembre: sole, cielo terso, tanto freddo, certo, ma in fondo non possiamo pretendere un clima primaverile, no?
Raggiungiamo Frontone passando dal nostro meraviglioso entroterra romagnolo, fino ad entrare nelle Marche: San Leo, Villagrande, Pieve di Carpegna, Frontino, Lunano, Urbania, Acqualagna, Cagli, Frontone. Luoghi vicini a noi, ma sempre meravigliosi.
Ci sono tantissime persone, perciò faccio lanciare il raggio laser verde a Daniele-Grinch, che trova subito un parcheggio (problema risolto!), ci dirigiamo in biglietteria e paghiamo l’ingresso alla manifestazione, che comprende anche la navetta da e per il borgo medievale.
Ci vuole un pò di tempo, perché la fila è lunga, ma noi non abbiamo fretta, nè altri impegni, perciò nell’attesa chiacchieriamo e saltelliamo sul posto, per evitare di ghiacciare ancor prima di salire sul bus. Okay, magari le sculture di ghiaccio sono sempre chic, ma io vorrei anche vedere i mercatini, non necessariamente interpretare l’allestimento!
Il borgo medievale di Frontone è una piccola perla del pesarese, e si sviluppa ai piedi della mole austera della rocca, capolavoro dell’architetto Francesco di Giorgio Martini.
Si accede al paese dall’antica porta sormontata dalla Torre Civica, posta a ridosso della Chiesa di Santa Maria Assunta. Sul viale principale si raggruppano deliziose abitazioni in pietra, che si aprono in una piccola piazzetta. E’ un borgo piccolissimo, ma imperdibile per la grazia con cui si presenta, oltre che per il bellissimo panorama sulla vallata.
Della rocca si parla per la prima volta in un documento del 1801, si tratta di un documento di donazione fatto dal vicino Eremo di Fonte Avellana (altra meravigliosa visita). La proprietà fu dei Gabrielli di Gubbio, fino al 1420, anno in cui passò ai Conti di Montefeltro.
Sigismondo Malatesta da Rimini tentò di conquistare la zona nel 1445 e dovette personalmente intervenire Federico da Montefeltro, per evitare l’occupazione; fu proprio in seguito a questo evento, che il Duca di Urbino chiese all’architetto Francesco di Giorgio Martini, di potenziare il sistema difensivo del fortilizio. Nel 1530 il Duca della Rovere donò il castello al nobile Gian Maria Della Porta e restò proprietà della famiglia fino al 1965. L’amministrazione comunale lo acquistò 20 anni dopo.
Oggi possiamo ammirare la rocca al massimo dello splendore, gli spazi sono decorati in occasione della manifestazione natalizia e sono spettacolari, nel cortile interno, sono posizionati un grande albero di Natale ed una casetta dove si possono comperare castagne e vin brulè.
Certi cibi sono direttamente proporzionali ai mercatini di Natale, perciò ci procuriamo subito entrambi! Anche perché ho notato che le castagne, hanno un effetto distensivo su Daniele-Girnch…

In tutte le sale della rocca, ci sono espositori che presentano prodotti eno-gastronomici tipici del territorio marchigiano, bellissimi manufatti artigianali, sia natalizi che non, oggettistica per il presepe, e una mostra di spade all’ultimo piano; gli allestimenti ricercati ed eleganti, rendono davvero speciale l’ambiente.

In certi momenti è necessario portare pazienza, perché l’alto afflusso di persone consente di spostarsi con difficoltà, ma con calma è possibile vedere ogni cosa e, devo dire, anche acquistare diversi oggetti senza svenarsi! Facciamo il giro un paio di volte, per ammirare tutti i banchi, anche quelli che ci erano sfuggiti (per la gioia di Daniele-Grinch).

All’uscita il buio è calato su Frontone e passeggiamo per il piccolo borgo, molto suggestivo nella fioca luce dei lampioni e delle decorazioni natalizie, prima di arrivare al punto di raccolta della navetta.

Devo dire che questa “Immacolata alternativa”, è piaciuta ad entrambi, una manifestazione ben fatta, ben organizzata, che ci ha permesso di passare una giornata fuori casa, alla scoperta di un borgo marchigiano che non avevamo ancora avuto l’occasione di visitare, immersi in un’avvolgente atmosfera natalizia. Risultato: trenta e lode!

Claudia-Fatina del Natale e Daniele-Grinch

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