In moto sulla Costa dei Trabocchi in Abruzzo

ABRUZZO IN MOTO

Un viaggio in moto in Abruzzo, è il regalo (meritatissimo devo dirlo), che ci concediamo io e Daniele alla fine di Maggio. In questi ultimi mesi, siamo spesso stati divisi a causa dei miei e dei suoi impegni di lavoro. In occasione del ponte del Corpus Domini, quindi, saliamo in sella alla nostra amata Africa Twin, per una fuga in Abruzzo, iniziando con una prima giornata in moto sulla Costa dei Trabocchi.

Dopodiché il piano è quello di proseguire con due giorni nel Parco Nazionale della Majella, poi un ultimo tratto panoramico nel Parco Nazionale del Gran Sasso. Qui siamo già stati tre anni fa, per un itinerario tra borghi e vallate indimenticabili. Ma, come tutti i motociclisti sanno, è impossibile trovare pace fino a quando certi luoghi incantevoli, non li si percorrono in moto.

Manchiamo tanto dall’Abruzzo, ad essere onesta da troppo tempo. Questo è il pensiero che mi assale, mentre percorriamo in moto la A14 da Rimini a Ortona. Non sono una persona campanilista, odio chi critica la mia voglia di viaggiare, affermando: “Ma dove vai, tanto in Italia c’è tutto!”. Si, è vero, l’Italia è stupenda, ricca, piena. Ma anche il resto del mondo lo è. Però credo fermamente che non si possa viaggiare in lungo e in largo, senza aver mai visitato l’Abruzzo

Un territorio incredibile, troppo spesso violentato dalla natura e dal terrorismo mediatico. Un territorio che, dovete credermi, appassiona nell’anima. L’Abruzzo ha paesaggi che non appartengono a questo pianeta! Itinerari da seguire sia in moto che in auto, oltre ad innumerevoli opportunità per gli appassionati di mountain bike ed escursionismo. Borghi idilliaci, cittadine gioiello. Ma, sopra ogni cosa, panorami che se ti entrano nel cuore (e ti entrano!), sono destinati a sedimentarsi per sempre in te.

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Organizzare un viaggio in moto in Abruzzo.

Organizzare un viaggio in moto in Abruzzo è stato piuttosto facile. Ci siamo affidati a Booking.com per la prenotazione di un affittacamere assolutamente meraviglioso, che ci permettesse di esplorare ampiamente il Parco Nazionale della Majella, con la nostra Africa Twin. In questi casi spesso affittiamo un appartamento, che ci consenta di gestire i pasti, garantendoci la massima indipendenza. Ma abbiamo deciso di passare 4 giorni in totale libertà, senza preoccupazioni, sfruttando anche la vicinanza della nostra struttura con ristorantini e pizzerie dai prezzi convenienti.

Il Parco Nazionale della Majella ed il Parco Nazionale del Gran Sasso, che raggiungeremo l’ultimo giorno, oltre ad essere un paradiso per motociclisti, sono anche due scrigni colmi per gli amanti della montagna e delle escursioni. Grazie al servizio di SpedireAdesso.com, se non volete rinunciare né all’una né all’altra attività, oppure se semplicemente avete in programma di arrivare all’aeroporto di Pescara con un volo low-cost dal bagaglio limitato, potete usufruire della comodità di spedire pacchi e bagagli in Abruzzo.

Con prezzi assolutamente competitivi e nella massima sicurezza, i bagagli per il viaggio verranno ritirati a casa vostra da un Corriere Espresso, per essere consegnati nel luogo di soggiorno entro 24/48 ore. In questo modo, si possono pianificare viaggi dal doppio target, come per esempio mototurismo ed escursionismo, in tutta Italia ed Europa! Il costo è minimo, ma l’attenzione massima e coperta da garanzie. In ogni caso, la spedizione può essere sempre rintracciata e SpedireAdesso.com, garantisce assistenza telefonica o attraverso la chat live.

PANORAMI LUNGO LA COSTA DEI TRABOCCHI

Devo essere onesta, le strade in Abruzzo non sono in condizioni perfette e anche la visibilità è spesso ostacolata da piante e cespugli non curati. Per noi che viaggiamo in moto, questi sono sempre grossi problemi, di certo bisogna prestare un’attenzione maggiore negli spostamenti. Voglio però dire che l’inumano incanto dell’Abruzzo, fa venire una voglia naturale di ‘tirare il freno’, per ammirare estasiati i panorami.

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In moto sulla Costa dei Trabocchi in Abruzzo: Ortona.

Usciamo al casello di Ortona accaldati ma felici. Finalmente l’estate sembra aver preso con decisione il proprio posto, rendendo perfetta questa giornata in moto sulla Costa dei Trabocchi. Troviamo posteggio gratuito per la moto in Via Garibaldi, a ridosso del Museo della Battaglia. Sistemate le nostre cose, possiamo concederci una piccola pausa passeggiando per Ortona. Niente di impegnativo, perché l’abbigliamento tecnico non aiuta nelle visite.

Eppure, nella bella cittadina abruzzese, oggi c’è un fermento da cui, in qualche modo, siamo coinvolti e trascinati: l’allegro mercato per le vie del centro, colora Ortona di prodotti e profumi, incontri e trattative. Avevamo dimenticato quanto fosse piacevole sedersi ad un tavolino del bar, per gustare caffè freddo, senza avere impegni pressanti. Quanto fosse appagante muoversi senza meta, guardando bancarelle, negozi, panorami. Osservando la vita delle persone e prendendone parte.

MOMENTI DI RELAX A ORTONA

Dal Belvedere Guglielmo Marconi, riusciamo ad abbracciare con lo sguardo la prima parte della Costa dei Trabocchi. Anche se l’immagine più bella, è di certo la tavola piatta dell’Adriatico, su cui sembra siano state dipinte delle striature più scure. Il sonnolento faro di Ortona e la mole del Castello Aragonese, completano la tela. Nessun pittore, oggi, potrebbe competere con Madre Natura.

BELVEDERE GUGLIELMO MARCONI
IL FARO DI ORTONA

Nonostante il caldo soffocante, accediamo agli spalti del Castello Aragonese, trasformato in un piacevole giardino ad ingresso libero. Le mura e l’antica struttura, sono un vero baluardo che spezza la continuità di mare e cielo. Ogni antica finestra rimasta intatta, mette in risalto un tratto di litorale adriatico e, dalla parte opposta, uno scorcio di città… Che spettacolo!

Dopo una visita alla Cattedrale di San Tommaso Apostolo, un edificio che porta nei propri tratti tutta la storia vissuta da Ortona, tra guerre, terremoti, crolli, sfiniti dal caldo torrido, saliamo nuovamente sulla nostra Africa Twin, per proseguire l’itinerario in moto sulla Costa dei Trabocchi.

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In moto sulla Costa dei Trabocchi: San Vito Chietino.

Il centro storico di Ortona è il punto da cui prende il via la Costa dei Trabocchi, collegando la cittadina a Vasto, con una serie di panoramiche mozzafiato sul Mare Adriatico. Tra affacci sul blu cristallino, incorniciato dal verde della macchia e dal giallo delle ginestre, spiccano come fari i trabocchi, imponenti costruzioni in legno, vere e proprie macchina da pesca.

Stupefacente questa strada, ricca di profumi mediterranei che seguiamo con la visiera alzata, completamente rapiti. Raggiungiamo lentamente San Vito Chietino, che ci lascia senza fiato per la bellezza assoluta dei panorami. Soprattutto durante un giorno lavorativo, lontano dalla stagione turistica.

Ammetto che se non fossimo completamente vestiti con abbigliamento tecnico per moto, ci spingeremmo sino allo sperone roccioso su cui sorge il borgo di San Vito Chietino per fare un’incursione tra i vicoli, ma decidiamo di fermarci a pochi metri dal mare, dove pranziamo a base di pesce fresco. Anche perché i ristorantini della zona, offrono tutti porzioni abbondanti al prezzo fisso di 5€ l’una. Peccato dover affrettare un po’ i tempi, per un controllo improvviso della Polizia Municipale. Le auto hanno posteggiato negli spazi riservati alle moto, quindi abbiamo sistemato A.T. alla bell’e meglio.

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Itinerario in moto sulla Costa dei Trabocchi: verso Fossacesia.

Scendiamo verso il mare di San Vito Chietino, dove subito veniamo attirati dal Promontorio Dannunziano: poche centinaia di metri a picco sull’Adriatico, di una bellezza poetica. Scivola la moto lungo questa breve tratta, lasciandoci assaporare la meraviglia della Costa dei Trabocchi, che qui raggiunge la massima bellezza, a mio avviso. Capisco le persone che decidono di fermarsi sulle panchine all’ombra, per ammirare questo tratto di costa da cui spiccano i primi trabocchi apparentemente così fragili. Invece sono figure fisse, altere, ferme nel tempo. Il legno pare scaturire come parte stessa delle acque.

La nostra danza in moto lungo la Costa dei Trabocchi, continua poi verso Fossacesia Marina. La strada costiera corrisponde perlopiù alla SS16 Adriatica ma, in alcuni punti, devia a ridosso delle spiagge, agghindate dagli stabilimenti balneari. Il mare cristallino accoglie pochi turisti ancora, anzi, vi sono soprattutto persone del luogo, che approfittano della calma pre-stagionale. C’è chi passeggia col proprio amico quattro zampe, chi legge lasciandosi accarezzare dal sole, chi come noi gusta il piacere di viaggiare sulle due ruote. Perché nulla come un viaggio in moto, fa comprendere appieno il rapporto diretto, imprescindibile e profondo, che si può instaurare tra l’essere umano e il territorio.

La tratta in moto sulla Costa dei Trabocchi continuerebbe fino a Vasto. Personalmente scegliamo di spingerci verso l’entroterra, perché la tappa finale di questa giornata è Roccamontepiano, nel Parco Nazionale della Majella. E da Fossacesia Marina, c’è una comoda diretta che porta fino alla nostra destinazione.

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In moto sulla Costa dei Trabocchi: riflessioni finali.

Un viaggio in moto in Abruzzo, è una rinascita, nel senso che la bellezza di questa terra, una volta vista, ti fa comprendere come tu non abbia vissuto e guardato davvero, fino a quando la tua strada si è intrecciata alla sua. Una regione che ti mette nella condizione di entrare in empatia in maniera fortissima, con paesi e paesaggi, persone e sapori. In un modo definitivo! L’Abruzzo in moto… beh, crea un legame indissolubile con te.

Questa regione straordinaria, è spesso un punto di passaggio verso zone note, come ad esempio il Salento. Soffre la vicinanza di aree turisticamente più forti, soffre il modo in cui la natura si è tante volte rivoltata contro di lei e come i media hanno poi affondato la lama nella ferita aperta. Eppure, basterebbe soffermarsi qui qualche istante, per capire come l’Abruzzo non possa essere transito, ma respiro e legame eterno.

Claudia B. Daniele L. Honda Africa Twin in collaborazione con SpedireAdesso.com

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8 Commenti

  1. Ho un amico che è proprio di Ortona. Ci ha invitato tante volte per andare a trovarlo e ancora non abbiamo avuto l’occasione. Io mi segno l’itinerario per un eventuale weekend da fare in auto, magari riuscendo a mangiare anche su uno dei trabocchi, hai visto mai? 😉 Ma quanto sono affascinanti?!

    1. Quanto avrei voluto farlo, ce ne sono diversi che sono stati trasformati in ristorante. Cenare e godersi il tramonto da lì, deve essere indimenticabile. Ma il nostro programma non ce l’ha consentito. Accettare quell’invito e andate a vedere la costa, è incantevole! Un consiglio: magari verso Settembre…
      A presto,
      Claudia B.

  2. Un viaggio che purtroppo non potrei fare perché come forse ti ho già detto ho il terrore della moto 😱 Beh ma credo che questo problema sarebbe facilmente risolvibile cambiando mezzo di trasporto oppure anestetizzandomi e legandomi alla sella.
    Scherzi a parte, non conosco affatto la regione ma le tue parole e le immagini non lasciano nemmeno un dubbio: deve essere una terra stupenda!

    1. Lo è davvero! Per me una delle regioni più belle d’Italia. Un’unione di paesaggi, borghi e sapori, che non possono trasparire dallo schermo.
      Tranquilla Silvia, niente anestetico: tutti gli itinerari in Abruzzo che propongo, possono essere facilmente ripercorsi in auto ❤️.
      A presto,
      Claudia B.

  3. Ottimi suggerimenti da seguire per chi viaggia in moto, ma non solo. Credo che prenderò spunto da questo articolo per pianificare un Tour in Abruzzo con il mio sidecar. Le mie donne saranno entusiaste 😉

  4. Ma dai che bello il Faro d Ortona, io ne ignoravo completamente l’esistenza! Complice la giornata straordinariamente tersa e il paesaggio di questa parte d’Abruzzo, devo dire che ci fai proprio sognare il viaggio in moto! E a proposito di moto…ma che disgraziati gli automobilisti che parcheggiano negli stalli riservati! Io e Orso non siamo (purtroppo) motociclisti ma rispettiamo sempre gli spazi riservati, diamine si tratta di senso civico, stesso discorso per gli spazi riservati ai disabili…non se ne trova mai uno occupato da un vero disabile 🙁
    La furbata di spedire i bagagli risolverebbe un immane problema per gli OTR in moto, grande! 😉 L’Abruzzo è vero, ti strega! 🙂
    Buon fine settimana Claudia ti abbraccio!

    1. È una cosa che mi fa imbestialire, anche perché tutti abbiamo il diritto di parcheggiare: se i soliti furbetti non rispettano gli spazi, si scombina ogni cosa. Compreso quel piccolo, trascurabile fattore che risponde al nome di civiltà!
      La bellezza dell’Abruzzo, questa volta, è iniziato per noi dalla costa. È stato davvero come guidare in un quadro, quasi un sogno ad occhi aperti. Peccato non poter fare arrivare i profumi della natura sul blog…
      Un abbraccio,
      Claudia B.

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