In Sicilia con Sara

Amici del blog, finalmente ritorna la rubrica “Tè caldo e chiacchiere di viaggio”, con cui apro Voce del Verbo Partire alle vostre esperienze in giro per il mondo. 
Sono davvero felice di ospitare nel mio salotto virtuale Sara, che mi ha conquistata su Facebook con le foto del suo recente viaggio in Sicilia: da quelle immagini si riusciva a percepire il profumo di mare e natura, era quasi possibile sentire il vento tra i capelli!
Così le ho proposto questa chiacchierata davanti ad una tazza di tè, per scoprire qualcosa di più sul suo itinerario. Un percorso nel cuore della Sicilia che, seppur breve, è stato talmente intenso e ben strutturato, da farmi provare a mia volta la sensazione di essere in viaggio con lei.
Prima di lasciare la parola alla mia ospite, voglio ricordarvi che, se anche voi desiderate raccontare a me e ai lettori del blog le vostre esperienze, troverete tutte le informazioni leggendo questo post. Potrebbe essere un modo per rivivere i vostri viaggi, per condividerli col pubblico, dare informazioni e trasmettere emozioni. Tutto davanti ad un tè virtuale con la sottoscritta…e se non vi piace il tè, apriremo una bottiglia di vino!

Claudia. Sara, ti dò il benvenuto nel mio salotto virtuale e, ovviamente sul blog! Mentre metto in infusione il tè al mirtillo, che ho portato con me dalle Maldive, che ne dici di rompere il ghiaccio presentandoti ai lettori, raccontando che tipo di viaggiatrice sei?
Sara. Mi chiamo Luciana Mazzoni ma per tutti sono Sara. Se potessi sarei in giro molto più spesso di quello che effettivamente sono, ma gli impegni lavorativi, i figli con impegni annessi e connessi, mi “costringono affettuosamente” a dovermi limitare.

C. Dispensiamo affetto e amore a tutti i nostri cari, nonostante i limiti che ci impongono! Io, per esempio, ultimamente sto subendo i tentativi di sabotare i miei viaggi da parte di Daniele, che ha deciso di ribellarsi.
Lui non sa che potrei anche decidere di assassinarlo per questo. E lo metto qui per iscritto, così almeno non finiamo a fare odience da Barbara d’Urso. Ma sempre con amore eh! Sara, vogliamo dire ai lettori come ci siamo conosciute?
S. Il tuo blog l’ho conosciuto in seguito al tuo ingresso nel gruppo “Amici a Cesena” e, di persona, ho avuto il piacere durante il viaggio a Verona, per il quale sei stata una colonna portante.

C. E’ stata un’esperienza bellissima ed una giornata indimenticabile anche per me! E mi fa piacere che sia proprio un viaggio ad averci fatte conoscere. E, a proposito di viaggi: quale meta vuoi raccontare oggi?
S. Il viaggio di cui ti vorrei parlare è il penultimo, ma importantissimo perché in compagnia della mia “piccola grande Cucciola”. Abbiamo fatto un intenso tour di tre giorni in Sicilia. Un concentrato di “solo mare” e relax. A dire il vero, più mare che relax, perché in tre giorni abbiamo macinato 700 km di strada!

C. All’anima del relax! Ops, mi è sfuggito…Quindi un viaggio madre-figlia attraverso le coste siciliane: Sara è bellissimo. Ma come mai questa scelta?
S. Volevo mostrare alla mia Cucciola alcune delle spiagge più belle della Sicilia. Ci siamo concentrate sulla parte centro orientale del sud.

C. Ti sei rivolta ad un’agenzia viaggi oppure avete fatto in autonomia?
S. Ho organizzato il viaggio da me. Volo su internet, con Alitalia per l’andata e Ryanair per il ritorno; noleggio auto…idem! A Realmonte abbiamo pernottato al “B&B Marabianca”. Giusy, la proprietaria, è un vero portento: cordialissima, disponibilissima, mi ha trovato anche parcheggio per l’auto, che non volevo lasciare sulla strada. A Marzamemi, invece, abbiamo pernottato al “Forte Village”, in un bungalow. Un pò rustico, ma c’era tutto quello di cui avevamo bisogno. Direi che andato tutto lisssssio-lisssssio!

C. L’incastro perfetto fra le prenotazioni e i momenti di viaggio, è sempre una soddisfazione immensa: fino a che non si arriva sul posto si può solo sperare che tutto vada bene.

Quando poi effettivamente le cose si svolgono correttamente, allora è una vera goduria! Per il noleggio auto e per gli hotel a chi ti sei rivolta?
S. Sicily by Car ed il mitico Filippo che mi ha assistita a tutto tondo. Per gli alberghi, ho prenotato su Booking.

C. Gran sito Booking, lo uso spesso anche io alternandolo a Airbnb: portali ottimi che salvano costi e partenze! Mentre non conoscevo Sicily by Car: prendo nota. Dicci qualcosa sul vostro primo giorno in Sicilia…
S. Atterrate a Catania, ci siamo “munite” di Peugeot 208 e siamo partite per una breve gita ad Acitrezza, dove abbiamo pranzato a base di pesce in un delizioso ristorante vista Isole dei Ciclopi, giusto per non arrivare alla prima destinazione del nostro tour con i morsi della fame!

C. Praticamente siete entrate subito nel vivo del viaggio. Brave, la scelta migliore per ottimizzare i tempi…ed i palati! Tappa successiva?
S. Dopo un leggero pranzetto siamo partite alla volta di Realmonte, in provincia di Agrigento, per poter godere della visione paradisiaca di una delle spiagge più belle del mondo, la Scala dei Turchi, un vero paradiso terrestre.

Siamo arrivate in perfetto orario di tramonto….lo avevo prenotato da tempo 😉) …e così abbiamo potuto godere di uno scenario senza eguali. Avessimo avuto un bell’aperitivo a disposizione, avrei potuto dire: “Questa è una vita da non morire mai!!!”. Mi sto dilungando troppo, scusa…

C. Non scusarti, prosegui tranquillamente a ruota libera! Amo chi mi sa far rivivere il proprio viaggio con momenti di ricordo personale, donando le proprie sensazioni agli altri.

Il bello di questa rubrica è poter dare voce ai lettori: condividere informazioni e siti, certo, ma senza togliere il piacere di rivivere a vicenda le emozioni di ogni istante… 
Sarò buona, non ti chiedo il portale su cui hai “prenotato il tramonto” -nè il costo per persona- ma sono comunque curiosa di scoprire verso dove avete proseguito.
S. La tappa successiva è stata Punta Secca, sempre in Provincia di Agrigento, dove l’aria che respiri sa proprio di LUI, il mio adorato Montalbano… Speravo in un pranzetto veloce nel SUO ristorante “Enzo a Mare”, ma siamo arrivate nel pomeriggio e la cucina era già chiusa…vorrà dire che dovrò tornare!

C. Ogni scusa è buona, vero Sara?! Quindi sei un’appassionata di Montalbano, non ne avevo idea. Io ho letto diverse cose di Camilleri, mi piace il suo stile ma, non volermene, non ho mai letto nulla sul Commissario Montalbano. Nè visto la serie. Non guardarmi male…dai, ti verso altro tè e facciamo pace? Cosa avete fatto poi?
S. Ci siamo accontentate di qualcosa di più frugale, poi breve visita alla sua mitica casa al mare e pomeriggio di relax in spiaggia. Verso sera abbiamo proseguito per Marzamemi, borgo antico di pescatori con annessa tonnara, per me il luogo più incantevole e magico del mondo. Poi mare, mare e ancora mare…ma di quel mare di mille sfumature d’azzurro, che ti lascia senza respiro.

C. Bel giro fino ad ora. Sai, quando mi hai parlato di un viaggio dedicato soprattutto alla scoperta delle spiagge sicule, non avevo pensato di ritrovarmi persa in un itinerario così pieno!

Il dubbio mi è sorto quando hai parlato di 700 km in tre giorni: praticamente una dichiarazione d’intenti!

Vi faccio i complimenti, perché a mio avviso una partenza deve sempre avere una base di scoperta! Ma prosegui pure…
S. L’ultimo giorno lo abbiamo dedicato all’Isola delle Correnti, la punta più a sud della Sicilia, adiacente a Portopalo di Capopassero, in Provincia di Siracusa, dove due mari si incontrano ed è subito magia.

C. Hai ragione, ho avuto modo di assistere a questo spettacolo durante i miei viaggi nel nord dell’Europa, ed effettivamente è una sorta di incontro d’anime. Molto suggestivo. Cosa avete fatto una volta qui, è stata solo una sosta fotografica?
S. Dalla terraferma ci siamo addentrate in mare e abbiamo fatto l’attraversata a piedi e a nuoto per raggiungere l’isola. L’acqua era un pò fredda ma ne valeva assolutamente la pena. La spiaggia, i suoi colori e profumi, regala emozioni intense che rimangono impresse nel cuore.

C. Senza parole Sara. Un quadro delizioso. Dopo questa sosta avete visto altro, vi siete dirette subito in aeroporto oppure avete optato per un pò di riposo?
S. Senza rilassarci troppo siamo partite per la nostra ultima tappa, Fontane Bianche, in Provincia di Siracusa, una bellissima piccola baia con annesso porticciolo da diporto. Sabbia bianca e finissima, qualche scoglio in qua e in là. Insomma, una meraviglia.

Fra un bagnetto e un pò di relax, non ci siamo fatte mancare un ultimo pranzetto su terrazza panoramica, prima di tornare al punto di partenza, Catania, dove purtroppo abbiamo dovuto salutare tutto quanto in quei giorni ci aveva fatto una piacevole compagnia.

C. Tre giorni intensi, francamente da viaggiatrice sono molto fiera di voi, mie splendide esploratrici! Cultura, mare, natura…
S. Dimenticavo il mio entusiasmo di fronte alla vegetazione siucula. Piante di ogni tipo, gigamtesche! Ma la mia preferita rimane il fico d’India, da me soprannominato “le padelle”. E’ una pianta fantastica che simboleggia la Sicilia, con i suoi colori, sapori e profumi…insomma ne sono proprio innamorata!

C. Mi fai tornare in mente il mio primo viaggio di tanti anni fa, in particolare la sosta in Sicilia durante una crociera nel Mediterraneo: eravamo di fronte al Tempio di Era, a Selinunte, e lì nei pressi mi feci fotografare con queste immense piante di fichi d’India! Uno spettacolo per gli occhi.
Sara, raccontaci qualcosa sul cibo, sui sapori, su ciò che ha particolarmene colpito il tuo gusto…
S. Per quanto riguarda il cibo io non avrei mai smesso di mangiare pesce spada: alla griglia, nei sughi, in carpaccio…è ottimo! Ma non si può rinunciare alla granita con brioche, ottima praticamente ovunque. Poi il pistacchio, il mio preferito, la fa da padrone. Lo trovi nel gelato, nelle granite, nei cannoli, nei dolci, nei sughi per i primi piatti: insomma in ogni dove. 

C. E la tua, per citarti, “piccola grande Cucciola”?
S. Mia figlia ha preferito in primis il mitico e famosissimo “arancino” o “arancina”. In Sicilia c’è una piccola diatriba su quale sia la giusta dizione. A me poco importa: l’importante è mangiarlo! Adoro quelli della “Pasticceria Spinella”, in pieno centro a Catania, oppure quelli di Etoile d’Or”, presso gli Archi. A dire il vero, si fa fatica a trovarne di cattivi!

C. Arancini-ine, primi piatti succulenti, pistacchi, pesce freschissimo e dolci da sogno: nulla da dire sulla gastronomia della regione!

Ne parlavo con una siciliana doc qualche tempo fa, la quale mi raccontava, tra le altre cose, come a Palermo, per esempio, le persone escano più volte durante il giorno a comprare prodotti freschi per i pastri principali!

Il pane, che io tanto per dire congelo, loro vanno ad acquistarlo per il pranzo poi, nuovamente, nel tardo pomeriggio per la cena! Insomma grande attenzione ai prodotti e ai sapori. E cosa mi dici, invece, del rapporto con le persone del posto, vi siete trovate bene?
S. Cosa dire dei siciliani? Sono solari, calorosi, sempre pronti ad aiutarti, hanno il carisma dentro. Ovviamente conosciamo tutti il risvolto negativo, ma preferirei non soffermarmi su questo aspetto ed andare oltre.

C. Assolutamente. Purtroppo ogni luogo ha le proprie pecche, problematiche, situazioni non proprio rosee.

Ma io, in questa chiacchierata di viaggio, preferisco prendere atto di come, tu e tua figlia, in viaggio da sole, non abbiate riscontrato nessun tipo di problema o disagio, ma anzi vi siate sempre sentite sicure, bene accolte ed aiutate con grande volontà da parte delle persone. Ora la domanda conclusiva, quella che rivolgo a tutti: torneresti in Sicilia?
S. Mi domandi se tornerei??? Non posso non tornare, sto già tenendo d’occhio voli e offerte low-cost. Se potessi partirei anche domani, per visitare luoghi ricchi di cultura e panorami naturali mozzafiato.

Sara-Luciana Mazzoni, per Voce del Verbo Partire

8 Commenti

    1. In questo caso il detto è un bellissimo complimento! Quando un genitore insegna a viaggiare al proprio figlio, fa un doppio dono: a se stesso, perché potrà continuare ad esplorare il mondo; al figlio perché quel mondo glielo sta donando!
      Siete splendide ragazze, continuate così…
      Claudia B.

  1. Anonimo

    Conoscendo molto bene la cucciola credo di poter garantire che se l'è goduta ancor più di sua mamma. Arianna è una intenditrice del bel vivere. Bellissimo racconto. Anna Maria Barbieri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *