Tre giorni in Sicilia sud-orientale: il viaggio di Sara

Amici del blog, finalmente ritorna la rubrica “Tè caldo e chiacchiere di viaggio”, con cui apro Voce del Verbo Partire alle vostre esperienze in giro per il mondo. Sono davvero felice di ospitare nel mio salotto virtuale Sara, che mi ha conquistata su Facebook con le foto del suo recente viaggio in Sicilia: da quelle immagini si riusciva a percepire il profumo di mare e natura, era quasi possibile sentire il vento tra i capelli!

Io e Sara ci siamo conosciute durante un viaggio a Verona, così le ho proposto questa chiacchierata virtuale davanti ad una tazza di tè, per scoprire qualcosa di più sul suo itinerario. Un percorso nel cuore della Sicilia che, seppur breve, è stato talmente intenso e ben strutturato, da farmi provare a mia volta la sensazione di essere in viaggio con lei.

Prima di lasciare la parola alla mia ospite, voglio ricordarvi che, se anche voi desiderate raccontare a me e ai lettori del blog le vostre esperienze, troverete tutte le informazioni leggendo questo post. Potrebbe essere un modo per rivivere destinazioni e vacanze, per condividerle col pubblico, dare informazioni e trasmettere emozioni. Tutto davanti ad un tè virtuale con la sottoscritta… e se non vi piace il tè, apriremo una bottiglia di vino!

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Organizzare un viaggio in Sicilia sud-orientale.

Claudia. Sara, ti dò il benvenuto nel mio salotto virtuale e, ovviamente sul blog! Mentre metto in infusione il tè al mirtillo, che ho portato con me dalle Maldive, che ne dici di rompere il ghiaccio dicendo di quale meta parleremo oggi?

Sara. Il viaggio di cui ti vorrei parlare è quello fatto in compagnia della mia “piccola grande Cucciola”. Abbiamo seguito un intenso tour di tre giorni in Sicilia. Non solo un concentrato di mare e relax, perché in tre giorni abbiamo macinato 700 km di strada!

C. Quindi un viaggio madre-figlia attraverso le coste siciliane: Sara è bellissimo. Ma come mai questa scelta?

S. Volevo mostrare alla mia Cucciola alcune delle spiagge più belle della Sicilia. Ci siamo concentrate sulla parte centro orientale del sud.

C. Ti sei rivolta ad un’agenzia viaggi oppure hai organizzato il viaggio in Sicilia in autonomia?

S. Da sola. Ho acquistato il volo su internet: Alitalia all’andata e Ryanair al ritorno. Per il noleggio auto ho prenotato online su Sicily by Car, dove sono stata assistita a tutto tondo. Gli alberghi li ho prenotati su Booking. A Realmonte abbiamo pernottato al “B&B Marabianca”. Giusy, la proprietaria, è un vero portento. Sempre cordiale e disponibilissima, mi ha trovato anche parcheggio per l’auto, che non volevo lasciare sulla strada. A Marzamemi, invece, abbiamo pernottato al “Forte Village”, in un bungalow. Un po’ rustico, ma c’era tutto quello di cui avevamo bisogno!

TRE GIORNI IN SICILIA DEL SUD COSA VEDERE

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Cosa vedere tre giorni in Sicilia.

C. Parliamo ora dell’itinerario: cosa avete visto durante queste tre giornate di viaggio in Sicilia?

S. Atterrate a Catania e ritirata l’auto, siamo partite per una breve gita ad Acitrezza. Qui abbiamo pranzato a base di pesce in un delizioso ristorante vista Isole dei Ciclopi, giusto per non arrivare alla prima destinazione del nostro tour con i morsi della fame!

C. Praticamente siete entrate subito nel vivo del viaggio. Brave, la scelta migliore per ottimizzare i tempi… e i palati! Tappa successiva?

S. Siamo partite alla volta di Realmonte, in provincia di Agrigento, per godere della visione paradisiaca su una delle spiagge più belle del mondo: la Scala dei Turchi, un vero paradiso terrestre. Arrivando tra l’altro in perfetto orario: al tramonto! Lo avevo prenotato da tempo e, così, abbiamo ammirato uno scenario senza eguali.

COSA VEDERE IN SICILIA: SCALA DEI TURCHI

C. Sarò discreta: non ti chiedo il portale su cui hai “prenotato il tramonto”, né il costo per persona! Ma sono comunque curiosa di scoprire verso dove avete proseguito.

S. La tappa successiva è stata Punta Secca, sempre in Provincia di Agrigento, dove l’aria che respiri sa proprio di LUI, il mio adorato Montalbano! Speravo in un pranzetto veloce nel suo ristorante “Enzo a Mare”, ma siamo arrivate nel pomeriggio e la cucina era già chiusa… vorrà dire che dovremo tornare.

SICILIA ITINERARIO MONTALBANO

C. Quindi hai seguito parte degli itinerari dedicati a Montalbano! Non sapevo fossi una fan, quindi ottima scelta. Cosa avete fatto poi?

S. Dopo un pranzo veloce, abbiamo fatto una breve visita a quella che nella serie TV è la casa al mare di Montalbano. Poi, nel pomeriggio, ci siamo rilassate in spiaggia. Verso sera abbiamo proseguito per Marzamemi, borgo antico di pescatori con annessa tonnara. Per me il luogo più incantevole e magico del mondo! Poi mare, mare e ancora mare… ma di quel mare di mille sfumature d’azzurro, che ti lascia senza respiro.

QUALI BORGHI VEDERE IN SICILIA IN TRE GIORNI: MARZAMEMI

C. E l’ultimo giorno: siete ripartite subito, o avete visto altro? 

S. L’ultimo giorno lo abbiamo dedicato all’Isola delle Correnti, la punta più a sud della Sicilia. Si trova vicino a Portopalo di Capopassero, in Provincia di Siracusa, dove due mari si incontrano ed è subito magia. Dalla terraferma ci siamo addentrate in mare e abbiamo fatto l’attraversata, in parte a piedi e in parte a nuoto, per raggiungere l’isola. L’acqua era un po’ fredda ma ne è valsa la pena. La spiaggia, i suoi colori e profumi, regala emozioni intense che rimangono impresse nel cuore.

VISITA ALL'ISOLA DELLE CORRENTI IN SICILIA

C. Senza parole Sara, un quadro delizioso quello che stai dipingendo a parole. Dopo questa sosta avete visto altro, oppure avete optato per un po’ di riposo?

S. Senza rilassarci troppo siamo partite per la nostra ultima tappa: Fontane Bianche, in Provincia di Siracusa. Una bellissima piccola baia con annesso porticciolo. Sabbia bianca e finissima, qualche scoglio in qua e in là. Insomma, una meraviglia. Fra un bagnetto e un po’ di relax, non ci siamo fatte mancare un ultimo pranzetto su terrazza panoramica, prima di tornare al punto di partenza, Catania

SPIAGGIA DI FONTANE BIANCHE, IN SICILIA

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Considerazioni finali.

C. Un viaggio on-the-road in Sicilia di tre giorni davvero intenso che, da viaggiatrice, approvo pienamente! Cultura, mare, natura…

S. E che natura! Non ti dico il mio entusiasmo di fronte alla vegetazione sicula. Piante di ogni tipo e tutte gigantesche! Ma la mia preferita rimane il fico d’India, da me soprannominato amorevolmente “le padelle”. È una pianta fantastica che simboleggia la Sicilia, con i suoi colori, sapori e profumi. Insomma ne sono proprio innamorata!

LA NATURA IN SICILIA

C. Mi fai tornare in mente il mio primo viaggio di tanti anni fa, in particolare la sosta in Sicilia durante una crociera nel Mediterraneo. Ero di fronte al Tempio di Era, a Selinunte e lì mi feci fotografare con queste immense piante di fichi d’India! Uno spettacolo per gli occhi. Sara, raccontaci qualcosa sul cibo, sui sapori, su ciò che ha particolarmente colpito il tuo palato.

S. Per quanto riguarda il cibo io non avrei mai smesso di mangiare pesce spada: alla griglia, nei sughi, in carpaccio: è ottimo! Ma non si può rinunciare alla granita con brioche, squisita praticamente ovunque. Poi il pistacchio, che amo, la fa da padrone in ogni piatto. Lo trovi praticamente ovunque, dal gelato alle  granite, dai cannoli, ai dolci, ai sughi!

C. Invece tua figlia?
S. Lei ha preferito in primis il mitico e famosissimo arancino o arancina. In Sicilia c’è una piccola diatriba su quale sia la giusta dizione. A me poco importa: l’importante è mangiarlo! Adoro quelli della “Pasticceria Spinella”, in pieno centro a Catania, oppure quelli di “Etoile d’Or”, presso gli Archi. A dire il vero, si fa fatica a trovarne di cattivi!

C. Cosa mi dici, invece, del rapporto con le persone del posto. Vi siete trovate bene? Soprattutto: torneresti?

S. I siciliani sono solari, calorosi, sempre pronti ad aiutarti: hanno un carisma incredibile. Per quanto riguarda la seconda domanda, sappi che sto già tenendo d’occhio voli e offerte low-cost! Se potessi partirei anche domani, per visitare altri luoghi ricchi di cultura e panorami naturali mozzafiato.

Sara-Luciana Mazzoni, per Voce del Verbo Partire

8 Comments

    1. In questo caso il detto è un bellissimo complimento! Quando un genitore insegna a viaggiare al proprio figlio, fa un doppio dono: a se stesso, perché potrà continuare ad esplorare il mondo; al figlio perché quel mondo glielo sta donando!
      Siete splendide ragazze, continuate così…
      Claudia B.

  1. Anonimo

    Conoscendo molto bene la cucciola credo di poter garantire che se l'è goduta ancor più di sua mamma. Arianna è una intenditrice del bel vivere. Bellissimo racconto. Anna Maria Barbieri

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