Italia on the road: guida agli itinerari da non perdere

ITINERARI IN ITALIA ON THE ROAD DA NON PERDERE

I viaggi in auto sono quelli che trasmettono un vero senso di libertà. Nessun limite di spostamento, possibilità di inserire deviazioni dell’ultimo momento e, soprattutto, massima indipendenza. Nel corso della mia carriera di viaggiatrice, ho fatto road trip in varie parti del mondo: New England, Canarie, Sao Miguel, Seychelles, per citarne alcuni. Se di certo il significato pieno del viaggio su strada lo si capisce negli Stati Uniti, dove le tratte diventano parte stessa dell’esperienza, posso affermare che anche in Italia il viaggio on the road è piena presa di consapevolezza del territorio.

In questo articolo ho raccolto i viaggi più belli fatti on the road in Italia, da me e da persone che in passato mi hanno parlato nel dettaglio delle proprie mete.  Per potersi spostare in autonomia e godere al meglio delle sue bellezze, il consiglio è di approfittare delle auto a noleggio low cost presso compagnie nazionali tipo Sicily by Car. Se non avete la possibilità di utilizzare la vostra auto, questa è sicuramente la soluzione migliore dato che permette di avere piena libertà di movimento, come ogni viaggio on the road che si rispetti. Pronti a prendere appunti? Perché, appena saremo nuovamente liberi di muoverci, sarà bellissimo andare alla scoperta dell’Italia con itinerari in auto da assaporare lentamente. Così come sarà catartico tornare a stringere mani, condividere nuovamente sorrisi complici e ascoltare storie del nostro Bel Paese.

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Gli on the road più belli da fare in Italia.

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Itinerario in auto in Sicilia.

Alcuni anni fa, la mia amica Sara ha raccontato qui sul blog la sua esperienza on the road in Sicilia. Un viaggio speciale, condiviso insieme alla figlia, con partenza e ritorno a Catania. Prendendo spunto dall’itinerario in Sicilia sud orientale di Sara, voglio consigliarvi cosa vedere in tre giorni partendo da Catania. Tra profumi di mare, panorami che corteggiano le retine e sapori capaci di parlare al palato. Un perfetto emblema di viaggio on the road in Italia.

ON THE ROAD IN ITALIA: SICILIA SUD ORIENTALE
Ph. Pixabay
  • Aci Trezza è stata la prima tappa del tour. Il piccolo borgo, famoso per essere l’ambientazione del romanzo “I Malavoglia” di Verga, abbraccia il Mar Ionio: da qui c’è uno splendido affaccio sull’arcipelago delle Isole dei Ciclopi.
  • Subito dopo è stata la volta della costa di Realmonte, per vedere quella meraviglia naturale che è la Scala dei Turchi. Una parete rocciosa dal bianco abbacinante, diventata famosa grazie ai romanzi di Camilleri, che qui ha ambientato il “Commissario Montalbano”.
  • Sara, da grande appassionata della serie TV, è arrivata anche nel borgo marinaro di Punta Secca, per respirare a pieni polmoni le atmosfere del film. Proprio nella piazzetta del paese, infatti, si trova la casa di Salvo Montalbano.
  • Marzamemi è un colorato e pittoresco borgo di pescatori, che non ha bisogno di presentazioni. È probabilmente uno dei luoghi più instagrammabili di tutta la Sicilia, oltre che sede di una delle tonnare più importanti della regione.
  • Il punto più a sud della Sicilia è l’Isola delle Correnti, dove si incontrano due mari. Un luogo romantico, che Sara e sua figlia hanno raggiunto camminando e nuotando. L’isolotto, infatti, è collegato alla terraferma ma, con l’alta marea, il passaggio viene sommerso.
  • Quella a Fontane Bianche è stata una tappa emozionale. Si tratta di una baia di sabbia bianca finissima, con un grazioso porticciolo. Un luogo perfetto per rilassarsi, contemplare il mare e mangiare pesce freschissimo.
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Viaggio nel tacco d’Italia: on the road in Salento.

La Puglia si presta a variegati itinerari in auto. Sono stata spesso in questa regione, scoprendone anche aspetti davvero insoliti. Ma, il percorso che voglio consigliarvi oggi, è un road trip in Salento. Borghi storici, brulli paesaggi costieri lambiti da acque cristalline, struggenti accostamenti di nuvole e bassa vegetazione mediterranea. Per seguire con calma questo viaggio e assorbirne appieno ogni sfaccettatura, sono sufficienti quattro giorni.

  • La strada costiera che unisce Santa Maria di Leuca a Castro, è una delle più belle da percorrere on the road in Italia. 28 km di fascino indomito, dove le calde essenze di vegetazione mediterranea si liquefanno nel vento impetuoso. Suggerisco di seguirla rigorosamente con il finestrino abbassato, per non perdere tonalità olfattive né colori.
ITALIA ON THE ROAD TOUR SULLA COSTA DEL SALENTO
  • Ci sono diverse tappe da fare durante un viaggio in auto in Salento. Iniziando da una passeggiata nella zona portuale di Santa Maria di Leuca. Imperdibile anche la salita lungo la Cascata Monumentale, dove sorgono la Basilica e il Faro della città.
  • Il borgo antico di Castro, è un centro storico e letterario delizioso. Secondo la tradizione, confermata da recenti scavi, questo è il luogo scelto da Virgilio come approdo di Enea in Italia. Valgono il viaggio la visita alla Rocca Aragonese e alla vicina, ammaliante, Grotta Zinzulusa. Una cavità carsica inondata da acque smeraldo, dove percorrere un semplice sentiero tra stalattiti e stalagmiti.
  • Otranto è un nido d’arte che abbaglia con la sua eleganza. Una cittadella fortificata alla quale si accede da Porta Alfonsina. Oltre alla passeggiata tra vicoli e piazze, consiglio una visita alla Cattedrale dell’Annunziata, con i suoi pavimenti musivi, e alla Fortezza Aragonese.
  • Alle porte di Otranto si trova la Cava di Bauxite, all’interno della quale si è formato un laghetto naturale. Lo stacco cromatico, di rosso, vegetazione lacustre e mare sullo sfondo, ha tutta la forza visiva di un quadro espressionista. A 6km da Otranto, poi, c’è Punta Palascia che, con il suo bianco faro, rappresenta la zona più a est d’Italia.

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Cosa vedere in Chianti on the road.

Un viaggio on the road in Italia, non può dirsi completo senza aver percorso la mitica Chiantigiana. Molti la considerano una delle strade più belle del mondo e, dato che si trova su territorio nazionale, consiglio vivamente di sfruttare questa fortuna. Vi dico una cosa: sono stata due volte nel Chianti, a primavera e in autunno. E, la SR222, avvolta dai profumi e dalle tinte autunnali, difficilmente si dimentica. A mio avviso conviene seguire l’itinerario proprio in questa stagione e, oltre alla tratta stradale, aggiungere al tour alcuni borghetti.

  • La Chiantigiana è la strada che collega Siena a Firenze, attraversando le romantiche colline del Chianti. Filari di viti a perdita d’occhio, giardini di ulivi e secolari casali di pietra, fanno da sfondo a questa bellezza tutta italiana. Ogni tanto spunta un paesino sonnolento, oppure un punto ristoro in cui degustare vini e la robusta cucina toscana.
VIAGGI ON THE ROAD IN ITALIA: LA CHIANTIGIANA
  • Radda in Chianti è l’incanto della Toscana da cartolina. Vicoletti, piazze rallegrate da enoteche e botteghe, i passaggi all’interno dei vecchi camminamenti medievali, il Palazzo del Podestà e la Chiesa di San Niccolò, sono il racconto visivo della storia di Radda. Una passeggiata alla scoperta delle sue bellezze, è sempre accompagnata dai sontuosi profumi che escono dalle trattorie.
  • Anche Castellina in Chianti merita una visita. Anzi, merita di essere assaporata lentamente. A dare il benvenuto in paese è la Chiesa di San Salvatore, anche se sono poi angoli suggestivi come Via delle Volte a far innamorare. Un percorso da gustare senza fretta, tra le stradine controllate a vista dalla Rocca di Castellina.
  • Da Gaiole in Chianti, una strada immersa nei panorami toscani, porta fino al favoloso borgo di Vertine. Ecco… qui, esplode la perfezione! Un nucleo medievale del XIII secolo, che sembra fermo nel passato. Un villaggio d’altri tempi, dove emozionarsi ascoltando lo scorrere della vita rurale.

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Monti Sibillini: on the road nel cuore d’Italia.

Non si può dire di aver viaggiato in Italia on the road, senza essere stati ai Monti Sibillini. Possibilmente nel periodo da maggio a luglio, quando i Piani di Castelluccio si riempiono di colori, con la fioritura delle lenticchie. Un paradiso naturalistico, crocevia di ben tre regioni, quest’area dalla bellezza struggente è impregnata dalle antiche leggende sulla Sibilla. Mentre il Monte Vettore sembra un gigante enigmatico e coriaceo, pronto a trasmettere racconti e insegnamenti. Mettetevi comodi, perché è il momento di entrare nel mito.

  • Nonostante i dolorosi segni del terremoto ancora impressi, una delle strade più belle per raggiungere i Piani di Castelluccio è la Sp89 che parte da Arquata del Tronto. Un susseguirsi di immagini nelle quali la perfezione della natura, bacia il cielo. Fino al momento in cui i colori dell’arcobaleno appaiono all’orizzonte.
VACANZE ON THE ROAD IN ITALIA: I MONTI SIBILLINI
  • La SP477, invece, passa proprio attraverso quello stesso arcobaleno. Se nei fine settimana diventa impossibile percorrerla senza restare imbottigliati nel traffico, nei giorni lavorativi resta una delle tratte stradali più variopinte d’Italia. Che vale la pena seguire interamente, fino a Norcia. Ci sono tanti punti in cui sostare, per fare foto alla fioritura o una passeggiata. Occhio però a non entrare nei campi: le lenticchie sono una risorsa importante per gli agricoltori umbri.
  • Con la SP136, invece, si procede verso Visso e, proprio da questa strada, si apre una delle vedute più belle sulla vallata.
  • Un’altra strada che a mio avviso vale la pena seguire in auto, è quella che unisce i comuni della dorsale dei Sibillini. In particolare se amate i borghi! In due o tre giorni, ad esempio, si possono visitare Falerone, San Ginesio, Sarnano, Amandola, Montefortino e Arquata del Tronto. Alcuni centri abitati hanno subito danni a causa del terremoto, ma resto fermamente legata all’idea che, un piccolo aiuto dal turismo, non possa che fare bene.

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Tour tra i castelli della Valle d’Aosta.

Montagne, manieri, storie di dame e cavalieri: potrei riassumere così l’itinerario alla scoperta dei castelli della Valle d’Aosta. Dieci giorni inframmezzati da escursioni nella natura, borghi, cittadine, ghiacciai… e poi loro, fortezze e residenze storiche della regione. Ciò che maggiormente ho apprezzato, è la visita guidata ai castelli, che permette di vivere pienamente e con interesse la storia dei luoghi, senza forzature.

  • Inizia dal Forte di Bard il tour on the road in Valle d’Aosta: la roccaforte domina con la sua mole il piccolo delicato borgo. All’interno si trova l’interessante Museo delle Alpi, al quale si affiancano spesso mostre temporanee interessanti. Durante il mio viaggio, ad esempio, ho potuto vedere la rassegna dedicata al modernista Alphonse Mucha.
  • La Valle di Gressoney è la zona che più ho amato della Valle d’Aosta. Meriterebbe di essere citata a parte in questa guida agli itinerari on the road in Italia. Pertanto vi suggerisco di segnarla nel vostro notes di viaggio e leggere l’approfondimento su cosa vedere a Gressoney-Saint-Jean. Per quanto riguarda i castelli, proprio qui si trova il fiabesco Castel Savoia. Si tratta della sfarzosa residenza estiva della Regina Margherita, con uno splendido affaccio sul Monte Rosa.
TOUR ON THE ROAD IN ITALIA FRA I CASTELLI DELLA VALLE D'AOSTA
  • La visita al Castello di Issogne, residenza degli Challant, è un percorso narrato nella storia della residenza.
  • Il Castello di Vèrres è stato per secoli degli Challant, poi dei Savoia. Una fortezza riportata all’antico splendore da un gruppo di studiosi appassionati di Medioevo.
  • Sicuramente il Castello di Fènis è uno dei più famosi di tutta la regione. Le fattezze medievali esterne nascondono una residenza nobiliare elegante: i saloni di rappresentanza degli Challant.
  • Il Castello di Bosses, è una sorta di mastio del XII secolo, disposto su tre piani.
  • Sarriod-de-la-Tour l’ho visitato di sera, durante una coinvolgente festa medievale nel paese di Saint-Pierre. Ammaliante e intenso, grazie alle luci fioche e alla narrazione.
  • Il Castello di Introd ha una singolare forma poligonale arrotondata. La visita va prenotata in anticipo, dato che è la residenza privata dei Conti Caracciolo di Birenza.
  • Un road trip tra i castelli della Valle d’Aosta, deve includere anche Sarre. Si tratta di un palazzo del XVIII secolo, che fu anche residenza di caccia di Re Vittorio Emanuele II. Circondato da un variopinto giardino, è caratterizzato da una torre centrale sulla facciata, che lo rende subito riconoscibile.
  • La tappa al Castello di Ussel, è stata l’occasione per vedere una divertente mostra dedicata a Forattini. Dagli spalti, invece, ho ammirato uno splendido panorama sui colori accesi di Chatillon e dintorni.

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Passo dello Stelvio, meraviglioso in moto e in auto.

Il Passo dello Stelvio è veramente il “mito italiano”. Amata dai ciclisti, idolatrata dai motociclisti e venerata dagli automobilisti, questa epica strada collega Bormio con Prato allo Stelvio. Io l’ho percorsa in moto, sono sincera, ma qualunque mezzo è adeguato all’esperienza. Perché un tale spettacolo è indimenticabile sia che lo si viva al volante, che piegando o pedalando.

Il Passo dello Stelvio va affrontato in un modo preciso: non con l’idea di arrivare da qualche parte, ma con la voglia di imprimersi nella mente la natura che ingloba l’opera dell’uomo. Ma, in particolare, con la consapevolezza di percorrere una leggenda delle strade italiane. Qui non conta la velocità, che è anzi controproducente: correre significa perdere dettagli, panorami e colori.

ON THE ROAD IN ITALIA IN MONTAGNA

Io ho fatto prima il versante lombardo, dalle ampie vallate. Dopodiché è stata la volta del versante altoatesino, il cui tracciato è famoso in tutto il mondo. Quel disegno sinuoso, quasi sensuale, ricorda il tratto delicato di un pittore su una tela. Quando ripenso al Passo dello Stelvio, le sensazioni in gioco si rincorrono. Non credo di essere mai stata tanto libera nell’anima come in quelle giornate. Niente catene visive, mentali, emozionali. Ecco perché vi auguro di vivere nello stesso modo questo o qualsiasi itinerario sceglierete di percorrere in Italia on the road.

Claudia B. (collaborazione)