La colazione di Pasqua tradizionale in Romagna

COLAZIONE DI PASQUA DELLA TRADIZIONE ROMAGNOLA

Ricordo ancora il sonno che lasciava lentamente i miei occhi, mentre il naso già captava l’aroma di dolci caldi proveniente dalla cucina. Il rumore del coltello che tagliava il salamino e il pane fragrante, il frusciare della carta dell’uovo di Pasqua, che veniva messo in tavola. Di colpo mi svegliavo e correvo fuori dalla mia stanza per aprire le uova, prima di gustare la tradizionale colazione di Pasqua romagnola, con la mia famiglia. Un vero banchetto con cui si dava il via a questa bella festività primaverile!

La colazione pasquale in Emilia Romagna è una consuetudine antica. Affonda le proprie radici non solo nella religione, ma nella cultura contadina da cui io stessa, con immenso orgoglio, provengo. Un legame con i nonni e i bisnonni, che nel tempo si è forse arricchito di qualche orpello, pur trattenendo tutte le usanze del passato. Ho deciso, così, di raccontarvi qualcosa di più sui cibi che imbandiscono la tavola la mattina di Pasqua qui in Romagna, con qualche aneddoto personale, i legami con la religione e con la terra. Alla fine troverete anche la ricetta della Pagnotta Pasquale di mia mamma.

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Cosa si mangia per la colazione di Pasqua in Emilia Romagna.

Da viaggiatrice, mi sono spesso avvicinata alle tradizioni culinarie pasquali di altre regioni d’Italia. In particolare della Puglia e dell’Abruzzo. Quest’anno, però, sarò a casa e ho deciso di riprendere l’usanza della colazione romagnola di Pasqua, da condividere con la mia famiglia.

Non deve stupire la quantità cibi che compaiono sulla tavola del mattino di Pasqua! In fondo non si deve dimenticare che, soprattutto in passato, si usciva da un periodo di Quaresima rispettato a dovere e, la colazione di Pasqua, era il momento in cui si interrompeva ufficialmente il digiuno. Ovviamente con ciò che si aveva a disposizione, quindi prodotti da forno cotti nella stufa a legna o nel camino, salumi e vino. Oltre alle uova fatte benedire dal prete. Ancora oggi in Romagna non è Pasqua senza le uova sode benedette, di cui (insegnava la nonna), va raccolto fino all’ultima parte di guscio, per poi bruciare il tutto come gesto propiziatorio.

COSA SI MANGIA IN UNA COLAZIONE DI PASQUA TIPICA
Ph. Pixabay

Il salamino nostrano non manca mai, da accompagnare con un pane molto speciale, aromatizzato all’anice, che da noi si chiama Pagnotta Pasquale. La tradizione per eccellenza di questa prelibatezza, risiede a Sarsina ma, in tutta la Romagna, viene preparata nei giorni che precedono la festività. Altra leccornia presente sulla tavola della colazione, è un fragrante filoncino di ciambella romagnola, coperto da zuccherini: una squisitezza a cui non si può rinunciare!

Dopodiché, via libera a Sangiovese o Albana: magari potrà sembrarvi azzardato il vino al mattino, ma i contadini iniziavano molto presto la giornata di lavoro, anche nei giorni di festa! La colazione era un pasto importante, soprattutto il giorno di Pasqua, quando era concesso qualche sfizio in più. Da noi non mancano, poi, i panini a forma di colomba, un’usanza di famiglia di cui serbo un ricordo molto dolce. La mia nonna, infatti, preparava per noi bimbi queste pagnotelle, da consumare durante il pranzo di Pasqua, dato che a colazione non eravamo insieme. Oggi è mia mamma a farle e rivederle mi emoziona sempre molto!

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Ricetta della Pagnotta Pasquale romagnola (della mamma Teresa).

Ora voglio condividere con voi la ricetta e il procedimento per fare la Pagnotta Pasquale, che vi chiedo come favore personale di non chiamare pizza. Questo termine, che mi è capitato di vedere in giro per il web utilizzato impropriamente in riferimento alla Pagnotta, è legato alle preparazioni del sud Italia, non a quelle della Romagna!

Si tratta di una ricetta che richiede almeno due giorni e prevede lunghi periodi di lievitazione. In passato la Pagnotta romagnola veniva fatta lievitare nel letto con il prete. Non fate quell’espressione stupita: il prete e la suora erano due attrezzi che servivano per riscaldare i letti, senza far prendere fuoco alle lenzuola, quando nelle case mancavano i termosifoni.

L’impasto di ogni Pagnotta Pasquale pronta per l’ultima lievitazione, viene inciso con una croce come richiamo religioso alla Crocifissione di Gesù.

Ingredienti.

  • 1kg di farina + 200g per il lievitino;
  • 2 cubetti di lievito di birra (oppure lievito madre);
  • 300g di zucchero;
  • 1 bicchierino di anice;
  • 5 uova;
  • 500g di uvetta passa ammollata e strizzata;
  • 250g di burro fuso;
  • buccia grattugiata di 2 arance e 2 limoni.

Procedimento per fare la Pagnotta Pasquale.

  • Preparare il lievitino la sera prima, con 200g di farina e 1 cubetto di lievito di birra sciolto in acqua tiepida (QB). Coprire il composto con la pellicola e lasciare riposare tutta la notte.
  • Il giorno dopo impastare il lievitino con il resto della farina e il secondo cubetto di lievito.
  • Montare le uova con lo zucchero, le scorze grattugiate degli agrumi, il bicchierino di anice, il burro fuso. Unire questo composto con l’impasto e lasciare lievitare per altre 2 o 3 ore e poi lavorarlo bene.
  • Aggiungere l’uvetta ammollata e strizzata, all’impasto, lavorandolo bene, poi far lievitare altre 2 ore.
  • Alla fine dell’ultima lievitazione, l’impasto è pronto per essere suddiviso in 6 pagnotelle di circa 500g l’una. Una volta pronte, incidetele sulla sommità con una croce e mettete a lievitare i panetti per 2 ore.
  • Spennellate con un tuorlo d’uovo e infornate le Pagnotte Pasquali, per 30/ 40 minuti a 180°. Controllate l’avanzamento della cottura, perché ovviamente molto dipende dal forno (mia mamma, ad esempio, ce l’ha gas).
Ph. Pixabay

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Preparare una colazione di Pasqua da condividere con la famiglia.

Pasqua 2020 non sarà esattamente la festa a cui tutti siamo abituati. Eppure penso si possa rendere speciale questo momento, indipendentemente dal periodo che stiamo attraversando. Magari preparando una colazione di Pasqua speciale, da condividere con chi amiamo. Si può iniziare da una tovaglia colorata e un centrotavola di uova decorate: un lavoretto da fare con i vostri bambini semplice e divertente, per cui sono sufficienti dei pennarelli!

Dopodiché potete scegliere un abbinamento dolce e salato, come facciamo in Romagna, oppure optare per i vostri cibi preferiti. Se non avete tradizioni culinarie particolari, per quanto riguarda la colazione del giorno di Pasqua, vi invito a prendere in prestito la mia. Sarà un po’ come condividere questo giorno importante, anche se a distanza. Per quanto mi riguarda, mostrerò sui miei canali Instagram e Facebook sia la preparazione della Pagnotta che la colazione tipica pasquale. Un modo per restare “vicini ma lontani”.

Claudia B.