Navigazione sul Mincio e Sabbioneta: cosa fare vicino Mantova

NAVIGAZIONE SUL MINCIO IN ESTATESolo per puro caso ho scoperto che, nei dintorni di Mantova, è possibile vedere la fioritura dei fior di loto, in navigazione sul Mincio. Un’esperienza insolita, a stretto contatto con la natura, che prende il via dal borgo di Grazie di Curtatone, nel quale organizzo un’uscita giornaliera. Approfitto del fatto che sia luglio, ossia il momento ideale per vedere i fior di loto, in navigazione nella Riserva Naturale Valli del Mincio.

Una volta a destinazione, visiterò anche Grazie di Curtatone, iscritto al circuito “I borghi più belli d’Italia”, con il suo santuario davvero insolito. Dopodiché mi trasferirò a Sabbioneta per una passeggiata nel centro storico. Insomma, una gita di giornata vicino Mantova, dal frizzante sapore fusion: sud-est asiatico e italianità, si fondono in un mix irresistibile!

NAVIGAZIONE SUL MINCIO PER LA FIORITURA DEI FIOR DI LOTO

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Cosa vedere vicino Mantova: Grazie di Curtatone.

Arrivo senza intoppi a Grazie di Curtatone dove faccio una passeggiata esplorativa, prima di imbarcarmi per la navigazione sul Mincio tra i fior di loto. La giornata è perfetta: dopo i temporali dei giorni scorsi, il cielo è terso, il sole alto ma piacevole, la brezza fresca e profumatissima.

Entro in un bar che funge anche da bottega di prodotti tipici, dove trovo cotechini, conserve e torta di tagliatelle, che è anche possibile gustare comodamente seduti fuori.

La mia attenzione, però, viene calamitata da un cocomero di notevoli dimensioni, che ricorda una grossa zucca. La giovane proprietaria mi spiega che, questa tipologia di frutto, è utilizzata per realizzare la mostarda o la conserva di anguria bianca. Non ci penso due volte e ne acquisto un vasetto da portare a casa: l’anguria è il mio frutto preferito, non potrei mai perdere un assaggio di questa fresca conserva!

Il paese di Grazie di Curtatone, è immerso nella Riserva Naturale Regionale Valli del Mincio, una delle più importanti aree umide d’Italia. Iscritto al circuito “I Borghi più Belli d’Italia”, è dominato dalla mole del Santuario della Beata Vergine delle Grazie. Passeggio pigramente tra le casette colorate e i ristorantini, affascinata dal “Museo dei Madonnari”. Un’arte che, ogni anno a Ferragosto, diventa la protagonista di un festival per le vie del borgo, in particolare nell’immensa piazza davanti al Santuario.

NAVIGAZIONE SUL MINCIO COSA VEDERE A GRAZIE DI CURTATONE

Già, il Santuario… uno degli edifici religiosi più singolari d’Italia! Lo stile gotico lombardo, qui è stato espresso in una serie di particolari e simbologie davvero curiose. La struttura esternamente non racconta nulla di particolare. Le cose cambiano radicalmente appena varco la soglia. Il tempo di abituare gli occhi e vengo travolta dallo stupore. La prima cosa che noto è un coccodrillo: un vero, grosso coccodrillo mummificato, che sormonta l’unica navata! È proprio sopra di me, intento a fissarmi, mentre pende dal soffitto con una particolare imbragatura ed il muso rivolto verso la porta. In realtà la sua presenza ha una ragione d’essere: rappresenta, infatti, il male che viene cacciato. 

E poi, l’intera composizione d’insieme, ricorda uno strano museo del macabro. Le pareti dell’unica navata, sono caratterizzate da imponenti soppalchi in legno, con nicchie che contengono figure in cartapesta. Si tratta di ex-voto e immagini pagane, alcune anche piuttosto inquietanti, dalla particolare simbologia. Dopo essermi accertata che il coccodrillo non mi cadrà in testa, rimango a rimirare le figure dell’impiccato, dell’uomo appeso per le mani e di quello in attesa di venir ghigliottinato. Sono completamente basita!

Per non parlare delle immagini aggettanti, presenti un po’ ovunque, che inizialmente scambio per conchiglie. Claudia illusa e stupidamente romantica: pensi di essere alle Seychelles? Si tratta in realtà di bubboni della peste, di seni, arti, occhi, che rappresentano ex-voto e richieste di miracoli, da parte dei credenti! La chiesa, in effetti, venne fatta edificare nel 1399 da Francesco Gonzaga, come ringraziamento alla Madonna per aver interrotto la terribile epidemia di peste, che stava falciando la popolazione. Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie, ha caratteristiche prettamente pagane e numerose chiavi di lettura. Per contro, ha un intimo e delizioso chiostro, dallo stile molto più classico.

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Cosa fare nei dintorni di Mantova: navigazione sul Mincio per vedere i fior di loto.

In passato, Grazie di Curtatone era un paesino di pescatori e, oggi, il minuscolo pontile viene ancora utilizzato per le escursioni fluviali e la navigazione tra i fiori di loto sul Mincio. Scendo verso il porticciolo, godendo di una visuale mozzafiato sul Santuario.

NAVIGAZIONE SUL MINCIO COSA FARE NEI DINTORNI

In attesa che inizi l’escursione, prenotata da casa nei giorni scorsi, passeggio per il parco, ammirando già i primi sprazzi di fioritura del fior di loto, con la cornice delle Prealpi sullo sfondo. Apprezzo la cura con cui è conservata l’intera area: dalla pulizia dell’ambiente, alla presenza discreta di tavoli in legno, panchine, servizi igienici e un piccolo bar.

NAVIGAZIONE SUL MINCIO NEI DINTORNI DI MANTOVA

DINTORNI DI MANTOVA COSA FARE: NAVIGAZIONE SUL MINCIO

Le simpaticissime papere si avvicinano senza paura, per beccare qualche briciola o farsi fotografare. I cigni nuotano sinuosi. I turisti salgono e scendono dai natanti guidati con maestria da battellieri, che non si limitano a svolgere il servizio di navigazione sul Mincio, ma raccontano la terra in cui sono nati con dovizia di particolari e con molta onestà. In fondo, chi meglio di una persona del luogo, può portarti alla scoperta del territorio?

FAUNA CHE SI AVVISTA IN NAVIGAZIONE SUL MINCIO

NAVIGAZIONE SUL MINCIO IMBARCARSI A GRAZIE DI CURTATONE

L’escursione sui battelli fluviali, in effetti, è un’esperienza molto bella. Prima di tutto perché si svolge a numero chiuso: è tutto lento, intimo. Come se un gruppo di amici si fosse ritrovato per assaporare un momento di evasione a contatto con la natura, attraverso una narrazione mai forzata, ma piacevole e colloquiale. Si scivola con pacatezza lungo i canali formatisi sul fiume, immersi nel paesaggio della Riserva Naturale Valli del Mincio. Un’area vastissima, gestita da un consorzio di 13 comuni lombardi.

ESCURSIONI VICINO MANTOVA: NAVIGAZIONE SUL MINCIO

NAVIGAZIONE SUL MINCIO QUALE SCEGLIERE PER TUTTA LA FAMIGLIA

Il Mincio nasce in Veneto, è il principale emissario del Lago di Garda e sfocia nel Po. Quando raggiunge Grazie di Curtatone, vira bruscamente direzione, rallentando il proprio corso e diventando stagnante. Sostanzialmente si mantiene su un’arteria principale, ma si vanno comunque a formare una serie di pittoreschi canali, pozze d’acqua, conche. Vi sono anche bacini lacustri, come il Lago Superiore su cui si affaccia Mantova, creatisi con l’edificazione di una diga che aveva il compito di evitare le inondazioni, durante le piene del Po. In questo modo le acque iniziarono a stagnare e, tutto intorno alla città, si formò una serie di laghi.

NAVIGAZIONE SUL MINCIO TRA BORGHI E FIOR DI LOTO

DINTORNI DI MANTOVA: ATTIVITA' E NAVIGAZIONE SUL MINCIO

Fino all’inizio del XX secolo le paludi rappresentarono una vera e propria piaga sociale, vista l’insalubrità dei luoghi e la diffusione di malattie. Quando una parte dell’area venne bonificata, le condizioni di vita della popolazione mutarono radicalmente. Quella che fino a poco tempo prima era stata una zona difficile, divenne potenzialmente una fonte di sostentamento, sia per la pescosità delle acque, che per la caccia. In particolare il fiume era ricco di anguille, la cui pregiata carne veniva molto ben pagata. Per non parlare, poi, delle coltivazioni di canna palustre e cariceti.

COSA VEDERE E FARE NEI DINTORNI DI MANTOVA: FIOR DI LOTO IN NAVIGAZIONE SUL MINCIO

Nel 1984 le Valli del Mincio furono dichiarate Riserva Naturale Regionale, in quanto habitat ideale per gli uccelli acquatici che qui si fermano durante il flusso migratorio. Perché trovano un ecosistema ideale per la propria specie! Il dedalo di canali fluviali e specchi d’acqua, è chiuso tra vegetazione e canneti. Con piante acquatiche che variano di stagione in stagione, tra le quali il fior di loto, originario del sud-est asiatico. Il periodo perfetto per vedere la fioritura dei fior di loto in navigazione sul Mincio, sono i mesi di luglio e agosto.

QUAL E' IL PERIODO PER VEDERE I FIOR DI LOTO IN NAVIGAZIONE SUL MINCIO

Ma com’è arrivata questa pianta esotica, fino alla Lombardia? Un fiore dai mille utilizzi, introdotto nelle Valli del Mincio nel XX secolo, dalla botanica Maria Pellegreffi. Lei trapiantò qui dei bulbi ricevuti in dono e, per quanto molti affermino il contrario, sapeva perfettamente ciò che stava facendo. Maria creò un unico nucleo, una sorta di isoletta in cui depose i bulbi e ne studiò l’andamento. Con il tempo furono le persone che iniziarono ad estirparli e piantarli nei pressi delle rive, per abbellire porticcioli e giardini. Fu così che questa pianta infestante, si diffuse a perdita d’occhio con facilità disarmante. Evidentemente, il fior di loto ha trovato caratteristiche ideali per la proliferazione in queste valli!

ESCURSIONI NELLA NATURA E NAVIGAZIONE SUL MINCIO

Facciamo una prima sosta per comprendere meglio i molteplici utilizzi del loto. In cucina, grazie alla farina ottenuta dai suoi semi. Nella produzione di abbigliamento, visto che dallo stelo si ricava la pregiatissima e costosissima seta di loto. Per studiare e ricreare il cosiddetto “effetto loto”, ossia produrre materiali che siano in grado di mantenersi puliti e asciutti, proprio come la pianta acquatica!

NAVIGAZIONE SUL MINCIO: CURIOSITA' SUI FIOR DI LOTO

Sostiamo anche davanti al pittoresco Borgo Angeli, i cui curatissimi giardini digradano fino al fiume e le colorate villette creano un allegro acquerello. Mentre le piccole imbarcazioni in legno dal fondo piatto, utilizzate in passato dai pescatori per muoversi lungo i canali, concludono un quadro di perfetta armonia.

NAVIGAZIONE SUL MINCIO QUALI BORGHI VEDERE SUL FIUME VICINO MANTOVA
NAVIGAZIONE SUL MINCIO IN ESTATE, ESCURSIONI ADATTE AI BAMBINI

All’altezza del Lago Superiore, in fondo al quale possiamo ammirare la monumentale Mantova, giriamo per percorrere l’ultimo tratto fino al porticciolo di Grazie. Ad accompagnare la nostra placida navigazione sul Mincio, è il volteggiare di un airone rosso, la sinuosità dei cigni che scivolano sulle acque e, purtroppo, anche dalla figura di un airone cinerino che non dovrebbe trovarsi qui in questo momento. Il drastico cambiamento delle stagioni deve averlo destabilizzato.

NAVIGAZIONE SUL MINCIO ESCURSIONI E USCITE VICINO MANTOVA

Navigazione sul Mincio: prezzi e dove parcheggiare.

  • Vi consiglio caldamente di prenotare l’escursione in battello alcuni giorni prima della partenza, lasciando nome e numero di telefono. Io ho pagato il biglietto una volta sul posto, al botteghino dei “Barcaioli del Mincio” nei pressi del porticciolo di Grazie di Curtatone.
  • L’escursione fluviale sul fiume Mincio, per vedere la fioritura dei fior di loto, dura circa un’ora e mezza.
  • I prezzi variano in base alla durata dell’escursione. Il listino 2020 prevede: 10€ per uscite di 1h, 12€ per 1.30h, 14€ per 2h.
  • “Barcaioli del Mincio”: tel 0376.349292; cellulare 349.6194396.
  • barcaioli@fiumemincio.it
  • Grazie di Curtatone è soggetto a ZTL. State attenti perché le telecamere sono attive e la multa assicurata. Per parcheggiare gratuitamente, vi sono alcuni posti a circa 50mt. prima dell’inizio della ZTL

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Sabbioneta, un borgo da non perdere vicino Mantova.

La mia tappa pomeridiana è Sabbioneta, la località da cui passa il 45° parallelo. Inserita nel circuito “I Borghi più Belli d’Italia”, il centro storico della cittadina è stato anche dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Nonostante queste premesse, però, non ho tempo per fare una visita approfondita, purtroppo. Devo essere a casa entro le 19 e, il viaggio verso la Romagna, non è proprio rapidissimo. Dovrò accontentarmi di una passeggiata senza meta.

Sabbioneta fu costruita in tempi record da Vespasiano Gonzaga, a partire dalla metà del Cinquecento. Eppure, mai come in questo caso, il detto “La gatta frettolosa fece i gattini ciechi” fu privo di fondamento. Perché Sabbioneta ha caratteristiche architettoniche, riconosciute come la perfetta applicazione delle regole della città ideale rinascimentale!

Nei secoli che seguirono la morte del principe, Sabbioneta attraversò momenti difficili. Infatti venne depredata dal proprio patrimonio artistico dagli austriaci prima, e dall’esercito napoleonico poi. 

NAVIGAZIONE SUL MINCIO COSA VEDERE NEI DINTORNI DI GRAZIE DI CURTATONE

Oggi, dopo anni di ristrutturazioni e un’attenta valorizzazione del centro storico, mi ritrovo al cospetto di una cittadina elegante e curata nel dettaglio. Bellissima con i suoi palazzi signorili e le strade in ciottoli, le piazze salotto e un patrimonio artistico eccellente. Nelle possenti mura si aprono Porta Vittoria e Porta Imperiale: immense e perfettamente conservate, racchiudono perle come il Teatro Olimpico, il Palazzo Ducale la Chiesa di Santa Maria Assunta, la monumentale Piazza Ducale, il suggestivo loggiato in Piazza d’Armi. Per non parlare dei vicoletti, dei portici, dell’antica Sinagoga e di Palazzo Giardino.

UNA GIORNATA NEI DINTORNI DI MANTOVA: SABBIONETA E NAVIGAZIONE SUL MINCIO

A Sabbioneta vi sono anche luoghi meno altisonanti ed incredibilmente caratteristici. Ad esempio l’ufficio postale più antico del mondo o la pittoresca bottega di oggetti d’epoca, che si trova sotto ai portici di Piazza Ducale. Per non parlare delle villette colorate dalle belle decorazioni floreali, regine variopinte delle viuzze laterali. In questa scintillante giornata di luglio, passare dai fior di loto sul Fiume Mincio, alla visita di un gioiello dell’architettura classica, come Sabbioneta, mi ha davvero permesso di vivere un itinerario fusion tra le braccia dell’Italia.

Claudia B.

18 Comments

    1. Anche per me è stata un sorpresa, non conoscevo nemmeno uno degli utilizzi! Per me erano solo un bel “panorama da fotografare” 🙂 Invece ho scoperto cose interessanti, narrate benissimo….e poi è un’escursione che rimane nel cuore, particolarissima.
      Grazie per essere passata Elisa, un bacione!
      Claudia B.

  1. Fantastico l’utilizzo dei fiori di loto e io che pensavo fossero semplicemte belli! I tuoi post sono sempre una piacevole scoperta, regalano sempre cose nuove, foto meravigliose e ottimi suggerimenti! Annotò tutto e alla prima occasione ci andrò!

    1. E tu Elena sei gentilissima a dirmi queste cose ?!!!
      Sarò onesta nell’ammettere che la navigazione sul Mincio in un tale contesto, così come gli utilizzi del fior di loto, sono state due grosse sorprese anche per me. È quindi un piacere condividere tutto questo con altri viaggiatori!
      Un bacio,
      Claudia B.

  2. Lucia Lesley

    Questa escursione me la appunto e se mai sarò da quelle parti non mi farò sfuggire l’occasione! Sarà anche stata la giornata perfetta dal punto di vista del meteo, ma dà l’idea di essere una gita interessante e rilassante! I fiori di loto poi sono bellissimi! E il coccodrillo mummificato in chiesa?!?! ??

    1. Io sono passata piuttosto distante, perché mi sono detta: “Okay Cocco, tu sei lassù da parecchio tempo, ma considerando che la sfiga ci vede benissimo, non vorrei ritrovarti sulla mia schiena”!!!
      Sull’escursione Lucia hai ragione: al di là del tempo atmosferico, è un momento molto rilassante, estemporaneo, super interessante. Un modo slow e diretto di entrare in contatto con i fiori di loto ed il Mincio 🙂
      Un bacio!
      Claudia B.

    1. E’ una cosa mozzafiato Stefania! Io non avevo più occhi (e obiettivo) per guardare (e fotografare)! E’ stata una sorpresa continua. Poi è proprio bella l’atmosfera di pace che si respira. Molto irreale e piacevole.
      Questa cosa dell’Ufficio Postale, l’ho letta su un cartello affisso sul portale: spero non abbiano scritto una castroneria, ahahahahah! Se no siamo stati tutti presi in giro 😉
      Un bacione,
      Claudia B.

  3. In viaggio con Dorothy

    Wow Claudia che posto meraviglioso! La chiesa con il coccodrillo e i bubboni della peste è super curiosa ed inquietante! E l edificio delle poste piu antico del mondo a Sabbioneta??? Che figo! Lo lascio per ultimo perche è il protagonista: il fiore di loto! Intanto non avevo idea del fatto che si potesse usare per cucinare e addirittura per creareci la seta !!! E poi non sapevo che ci fosse un posto così in Italia! In giro per i canali in mezzo ad animali e a questo fiore FAVOLOSO! Da l idea di pace e serenità… ora sono curiosa : l hai assaggiata la conserva di anguria bianca????

    1. Tu pensa Serena, che nemmeno io avevo la più pallida idea che ci fosse un posto del genere a poche ore di auto da casa: l’ho scoperto con un video su Facebook! Ti rendi conto dell’assurdità ?.
      La realtà su questa esperienza, soprattutto se si capita in una giornata dal clima perfetto come nel nostro caso, è che viverla è ancor più bello che vederla su uno schermo?
      Una poesia: è stato magico, interessante, rilassante, mai scontato. Il che è tanto, credimi! E quel coccodrillo è una vera primadonna ???
      Per rispondere alla domanda sulla conserva: a momenti mi mangio anche il vasetto, per quanto era buona!
      Un bacione cara!
      Claudia B.

      1. In viaggio con Dorothy

        Ahahah! Immaginavo fosse una delizia! Che roba una chicca così scoperta su facebook! Grazie a te ora l’ho conosciuta anche io! 😉 un bacio <3

  4. Elisa Facchini

    Che bei posti… per di più vicini a casa! Una scoperta.
    Interessanti anche gli usi del fiore di loto, che sino ad oggi ignoravo completamente.

    1. Per me è stato lo stesso Elisa! Una scoperta improvvisa e piacevole, sia per quanto riguarda la destinazione, sia per quanto riguarda i molteplici usi del fior di loto.
      Un’esperienza davvero meravigliosa, a numero chiuso, di grande impatto: tornerei domani se potessi!
      Claudia B.

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