Noleggiare un’auto in USA: imprevisti e cose importanti da sapere (tratte da una storia vera)

NOLEGGIARE UN’AUTO IN USA

Del noleggio auto in USA credo abbia scritto chiunque, anche la mia vicina che non si è mai spostata da casa. Perché allora propongo questo post, vi chiederete? Domanda lecita a cui rispondo senza nemmeno doverci pensare: perché dagli USA siamo appena tornati. Perché l’esito del noleggio auto non e stato affatto scontato. Perché sono accaduti una serie di fatti inaspettati, che mi hanno fatto capire quanto questo post potesse essere importante, per chi sta valutando di noleggiare un’auto in USA.

Quello che doveva essere un semplice e basilare paragrafo all’interno di un post organizzativo, si è trasformato in un articolo dedicato, dopo quanto è accaduto in America. Era una scelta necessaria, per fornire risposte a chi sta per noleggiare un’auto in USA, magari convinto che questa possa essere l’ultima fonte di problemi. Io stessa, tra tutti gli scenari apocalittici a cui avevo pensato, in riferimento al viaggio in USA, mai avrei creduto di dover includere grane al banco noleggio.

Quindi leggete attentamente quanto sto per scrivere. Non date nulla per scontato. Soprattutto tenete conto che, questo post, è tratto da un’esperienza realmente vissuta: non troverete ipotesi, né il classico articolo standard su come noleggiare un’auto negli Stati Uniti. Qui si parla di realtà. Di inconvenienti, di Plate Pass (altro argomento assolutamente non scontato), di carburante, di come evitare di farsi vendere millemila servizi aggiuntivi, di come raggiungere i banchi noleggio all’aeroporto JFK. In ordine logico, ovviamente.

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Come noleggiare un’auto in USA: la prenotazione tramite broker.

Abbiamo prenotato l’auto per il viaggio negli Stati Uniti a fine Gennaio, appoggiandoci al broker AutoEurope. Fate attenzione a quanto sto per dirvi, perché il team di AutoEurope ci ha letteralmente salvato il viaggio.

Bloccando il mezzo con ampio anticipo, abbiamo trovato condizioni assolutamente convenienti. Il portale tra l’altro è talmente semplice ed intuitivo, da rendere possibile la prenotazione in pochi clic. In particolare, occhio a questo passaggio, abbiamo avuto la possibilità di prenotare con la mia carta prepagata PostePay (quindi intestata a me), inserendo come guidatore principale mio marito. Una cosa già fatta mille volte in passato e di cui ci è stata data conferma da AutoEurope: l’importante sarebbe stato presentarsi al banco del noleggio, il giorno di ritiro, con una carta di credito ufficiale intestata al conducente. Trovate nulla di strano, fino a qui? Direi di no.

NOLEGGIARE UN’AUTO IN USA: ABBIAMO LOTTATO PER AVERLA CON NOI

Abbiamo aggiunto una copertura extra che prevedesse la restituzione della franchigia, anche se per il noleggio auto negli Stati Uniti è di appena 350$. Assicurazione completa, kilometraggio illimitato, opzione carburante pieno-pieno. Per sicurezza ci siamo accertati se fosse il caso di aggiungere altre coperture opzionali, una volta sul posto: da AutoEurope ci hanno confermato che eravamo assolutamente a posto così. La nostra assicurazione sanitaria inoltre, includeva una clausola extra per la restituzione della franchigia, oltre a quella stipulata: insomma, nulla lasciava presagire che potessero esserci problemi in arrivo.

Da indicazioni precise di AutoEurope, ci siamo premuniti di voucher stampato, ricontrollando di avere pronte carta di credito e patente internazionale intestate a Daniele e, appena atterrati al JFK abbiamo seguito tutte le indicazioni per raggiungere il banco noleggio di Europcar, presso cui ritireremo il mezzo.

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Noleggiare un’auto in USA: come raggiungere i banchi noleggio all’aeroporto JFK di New York.

Appena terminati i controlli doganali e ritirato il bagaglio, bisogna raggiungere il punto di partenza dell’Air Train, perché gli uffici di noleggio, all’aeroporto Kennedy di New York, non si trovano nell’area arrivi.

L’Air Train all’interno del circuito aeroportuale è totalmente gratuito, in modo da permettere facili spostamenti agli utenti. Le indicazioni sulla giusta fermata, sono riportate su comodi schermi nei pressi delle varie stazioni. Non serve prenotare la fermata, in quanto L’Air Train è l’equivalente di una metropolitana esterna.

Comunque, a scopo informativo, sappiate che i banchi noleggio all’aeroporto JFK di New York, si trovano a Federal Circle Station. Chi ha necessità di proseguire verso New York, pagherà il biglietto all’uscita, tramite macchinette. Il costo è di 5$ più 1$ di emissione carta. Per questo motivo vi suggerisco di conservare la Metro Card, ed usarla successivamente per l’abbonamento settimanale alla metro. Altrimenti vi faranno nuovamente pagare l’emissione.

L’AIR TRAIN PER RAGGIUNGERE I DESK DI NOLEGGIO

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Noleggiare un’auto in USA: attenzione alla prenotazione.

In questo momento, la nostra rabbia verso Europcar, è alle stelle. Perché se non fosse intervenuto im modo diretto il broker AutoEurope, noi avremmo visto sfumare il viaggio on-the-road in New England che tanto stavamo aspettando. Oppure avremmo dovuto ripagare l’intero noleggio. In America, infatti, Europcar non esiste e si appoggia all’agenzia Advantage. Ancora oggi sentirne parlare mi crea nausea e credetemi se vi dico che sto male, mentre scrivo questo post.

Arriviamo al loro desk con la speranza e la gioia a mille; usciamo da lì tre ore dopo distrutti, incazzati, in lacrime e sul punto di maledire l’idea di questo viaggio negli Stati Uniti. Il motivo è semplice: nonostante abbiamo tutti i documenti per noleggiare un’auto in USA, si rifiutano di darci il mezzo. Perché le loro regole sono cambiate e, chi prenota l’auto con la propria carta, deve essere anche primo conducente. Al massimo possono permettere a mio marito di guidare, facendoci pagare il supplemento (più tasse), per il secondo guidatore.

Qual è il problema, allora, vi chiederete? Che io non ha una carta di credito intestata, pertanto non possono consegnarci l’auto. Se vogliamo dirla tutta, noi siamo due ragazzi semplici, con una sola carta di credito! Quella richiesta a nome di Daniele, proprio a questo scopo. Praticamente ci ritroviamo a New York, con in mano un voucher non valido secondo la politica di Advantage-Europcar. E vi garantisco che, in passato, abbiamo sempre seguito questo iter di prenotazione, anche ritirando l’auto da Europcar.

Se noleggiare un’auto in USA, doveva essere una pratica semplice e basilare, in realtà per noi si è rivelato un incubo. Dopo tre ore al desk, ed un tentativo vano di chiamare un taxi oppure un Uber, ci siamo arresi e abbiamo deciso di noleggiare un’auto per poche ore. Devastati dal lungo viaggio e dal jetlag, il solo desiderio era uscire dal dannato ufficio, riposare qualche ora e aspettare l’apertura del Servizio Clienti di AutoEurope.

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Noleggiare un’auto in USA: servizi aggiuntivi e Plate Pass.

Durante questa infinita nottata, ciò che ci ha portato via tempo è stato anche il tentativo continuo delle addette di Adavantage-Europcar, di venderci qualsivoglia servizio aggiuntivo. Oltretutto contrattando sul prezzo come se fossimo tornati in Thailandia! Europcar: francamente, fossi in voi, controllerei a chi affido la mia immagine negli Stati Uniti! Ma anche in maniera approfondita!

Chiediamo quanto può costare un upgrade, perché il sogno di Daniele è viaggiare on-the-road negli Stati Uniti con una Mustang. Non ne hanno a disposizione e ci propongono quindi una Chrysler decapottabile che, fatti due conti, decidiamo “quasi” di prendere. Peccato che, tra guidatore aggiuntivo (ancora non ne avevamo compreso il motivo appieno), upgrade e plate pass, avremmo dovuto sborsare oltre 800$. Che magicamente sono calati a 500, quando ci siamo tirati indietro. Bella professionalità!

PROSSIMA VOLTA, STATI UNITI IN MOTO

Dopo aver comunque rifiutato, perché “ma vaffanculo” (scusate ma questo articolo mi sta tirando fuori tutta la rabbia di un mese fa), le addette si impuntano sulla necessità di sottoscrivere un abbonamento con Plate Pass. Ora vi prego, seguite attentamente anche questo passaggio.

Plate Pass è un dispositivo simile al nostro Telepass che, se ai cittadini americani costa qualcosa come 3$ al giorno e solo all’effettivo utilizzo, per chi ha bisogno di noleggiare un’auto negli USA costituisce un grosso rincaro. Perché si paga una sorta di abbonamento giornaliero, che include anche tutti i toll. In pratica se le grandi highway americane sono gratuite, ci sono poi tratte e ponti “toll”, ossia a pedaggio, che spesso si possono pagare solo con il Plate Pass. Soprattutto nei pressi di New York, dove è stata fatta questa scelta per snellire il traffico.

Per 9 giorni di noleggio, ci viene chiesta una cifra che supera i 280$ dollari con le tasse, anche questa prontamente ritrattata davanti alla nostra scelta di declinare l’acquisto. Sempre i nostri complimenti ad Advantage-Europcar per la serietà. Alla fine decidiamo di lasciare perdere qualsivoglia abbonamento o toll, guidando solo sulle highway. In alternativa, scopriremo in seguito non di certo da queste persone, se si decide di non sottoscrivere abbonamento con Plate Pass, si possono anche pagare i singoli pedaggi a riscossione automatica, con una maggiorazione di 15$ ciascuno.

Selezioniamo perciò l’opzione “evita pedaggi” su Google Maps, in modo da non avere sorprese. Questo purtroppo ci porterà ad attraversare il traffico terribile di Long Island City, Manhattan e del Bronx, prima di riuscire finalmente ad uscire da New York. Lode a Daniele per il sangue freddo, ancora oggi non so come cavolo abbia fatto.

QUANDO GUIDI A NEW YORK E LA TUA SANITA’ MENTALE E’ COMPROMESSA IN ETERNO

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Noleggiare un’auto in USA: cosa fare se non ti consegnano il mezzo.

Dopo una notte insonne per entrambi, sull’orlo delle lacrime e distrutti in ogni modo in cui si può esserlo in una situazione simile, all’alba decidiamo di abbandonare l’hotel e risolvere la situazione. Ad onor del vero, devo dire che la prima base di aiuto la fornisce da Sara di “Daichepartiamo”. Non solo una collega, ma un’amica sempre pronta, che telefona ad AutoEurope al posto mio, quando io non riesco a prendere la linea.

Appena scendiamo nella hall, però, riesco a mettermi in comunicazione con il servizio clienti di AutoEurope. Ricorderò sempre il momento in cui la gentilissima Rita mi ha risposto dicendomi, testuali parole: “Stia tranquilla signora, non siete soli. Ci siamo qui noi, belli svegli e attivi. Pensiamo noi a tutto”. Sono scoppiata a piangere disperata e terrorizzata, mentre Daniele furioso come una vipera cercava di tenermi calma.

Tra Elodie referente in Germania e Matteo, referente in Italia, hanno letteralmente fatto un miracolo. Ancora oggi non ho idea di come ci siano riusciti. Hanno annullato la prenotazione con Advantage-Europcar, sottoscrivendone una nuova con Dollar. Sono servite altre due ore ai desk del JFK ma, come Matteo ci ha promesso, poco dopo le 9 eravamo fuori da quel luogo che ancora detesto.

Non abbiamo pagato nessun extra, sono rimaste invariate le condizioni del precedente contratto e Matteo si è personalmente preso la briga di parlare con i referenti sul posto. Anche perché io stavo completamente uscendo di testa.

Con Dollar non solo l’iter è stato velocissimo. La cortesia delle addette che non hanno cercato di contrattare su servizi, solo di spiegarci le opzioni, è arrivata come un balsamo. Penso che mai nella vita scorderemo la dolcissima Mariana la quale, davanti alla nostra disperazione, ha detto: “Parlate in italiano. Io non lo so parlare ma lo capisco”.

NOLEGGIARE UN’AUTO IN USA… O MAGARI UN TIR?

Ci credete che tutte le informazioni corrette su Plate Pass, è stata lei a darcele? Ci credete se vi dico che con Dollar l’abbonamento con Plate Pass costava la metà ma, calcolando il nostro itinerario, ci è stato sconsigliato dalla stessa addetta? Ci credete che in venti (cacchio) di minuti abbiamo fatto tutto?

Sono qui che ricordo quei momenti e sto male. Non ho mai sofferto tanto per scrivere un post! Penso a Rita e Matteo di AutoEurope. Penso a Mariana di Dollar. Penso a Elodie che ci ha proposto di scalare i 59€ spesi per l’auto noleggiata la sera precedente, da una prossima prenotazione. E vorrei abbracciare ognuno di loro perché ci hanno letteralmente salvati. Non so cosa avremmo fatto senza un borker che ci ha coperto le spalle. Mi chiedo, onestamente, se Europcar sarebbe intervenuto con tanta solerzia. 

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Noleggiare un’auto in USA: come fare rifornimento negli USA.

Fermatevi prima di rispondere: come in tutto il mondo. Si, è vero. Ma prendete appunti per un paio di passaggi. Se usate la carta di credito, fare benzina funziona esattamente come altrove. Ma se come noi preferite i contanti, prima dovrete entrare nel market annesso, comunicare il numero della pompa e pagare l’importo che volete erogare.

Dopodiché tornate alla pompa e, una volta selezionato il tipo di carburante (quasi sempre si tratta della Regular), potete procedere con il rifornimento. Se per caso avete pagato più benzina di quanta realmente era necessaria, vi suggerisco di rientrare e farlo presente, perché ho scoperto che vi rendono il denaro in contanti.

Dato che si tratta di auto a noleggio, il consiglio è di conservare tutti gli scontrini, in modo da dimostrare la tipologia di carburante utilizzato e, eventualmente, il pieno fatto prima di riconsegnare l’auto. Anche in questo caso, se lo scontrino non lo eroga la macchina (deve esserci la dicitura receipt), potete farvelo rilasciare dagli addetti in cassa.

Il costo del carburante negli Stati Uniti è qualcosa di commovente. Ci sono stati momenti in cui avremmo voluto riempire delle bottiglie da portare in Italia… così, come souvenir! Meno di tre dollari al gallone, ossia meno di tre dollari per 3,78l. Durante il nostro viaggio in New England, abbiamo percorso 1859 miglia (2975 km) spendendo 139$ (circa 119€).

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Noleggiare un’auto in USA: consigli finali.

Come ultimo consiglio di questo post soffertissimo, voglio dirvi di non soffermarvi sulla garanzia da parte del broker, che l’iter di prenotazione con due nominativi diversi, sia quello corretto. Anche se come noi l’avete sempre utilizzato. Nel caso in cui il rental car, o il gruppo a cui si appoggia, decida di variare le regole interne senza comunicarlo, rischierete di trovarvi nella nostra stessa situazione.

Anche al Servizio Clienti di AutoEurope si sono a lungo stupiti di come fosse possibile che Advantage-Europcar, potesse accedere al dato di prenotazione, su cui si vedevano il mio nome e la mia carta prepagata. Quando loro avrebbero solo dovuto visualizzare il nominativo del primo conducente, ossia Daniele.

Accertatevi mille volte della correttezza di questo metodo, anche a costo di essere pedanti! Oppure prenotate direttamente a nome del guidatore principale. Ma non sottovalutate la problematica. Per sognare un viaggio si possono impiegare anni di vita. Per rovinarlo completamente, bastano due minuti d’orologio.

Claudia B. in collaborazione con AutoEurope

16 Commenti

  1. Claudia ricordo benissimo la sensazione di ansia+angoscia guardando le tue stories! Avevo capito una mezza cosa ma sei stata abbastanza diplomatica da non sbottare e mandarli a quel paese veramente! Ora leggendo tutto il fattaccio penso anch’io che il triumvirato abbia fatto il miracolo 😛 Menomale! Immagino che lo strascico si sia fatto sentire anche dopo a on the road iniziato, vero?
    Ma la professionalità estrema del broker di NON segnalarti l’incongruenza nella prenotazione è il TOP! Per fortuna dai è finita bene e hai potuto raccontare la tua esperienza in modo da mettere in guardia tutti noi 😉

    1. Eccome se si è fatta sentire anche dopo… Ad essere onesta Dani, pure ora. Mi è rimasta dentro un’ansia notevole. Ecco come nascono paure di viaggio e terrore pre-partenza: da storie vere di ordinaria follia!
      Ancora oggi ringrazio l’intervento serrato di AutoEurope, ma se Europcar non interviene per mettere in riga Advantage, o per farsi comunicare i cambiamenti interni, sono cavoli amari.
      Ps: sulle stories facevo paura vero?
      Un abbraccio e bentornata!
      Claudia B.

  2. Che brutta situazione Claudia! Ricordo benissimo la tua rabbia mista a disperazione delle stories e immagino quanto tu sia stata male, proprio perché stavi per iniziare un viaggio sognato tanto a lungo. Trovo incredibile che certe politiche interne non vengano comunicate per tempo e dettagliate anche sul sito agli utenti finali. Per fortuna non mi è mai successa una cosa simile ma so che avrei dato di matto!
    Meno male che Autoeurope si è dimostrata professionale e disponibile e ha risolto tutto per il meglio, hai fatto bene a raccontare ogni cosa perché almeno ci hai avvisati del pericolo dietro l’angolo.
    Un bacione

    1. Soprattutto perché è una politica che solo poche agenzie applicano! Non sono nemmeno sicura che, per la stessa Europcar, sia valida in Europa. Mi informerò.
      Ciò che comunque dovrebbe fare Europcar, è un controllo sulle agenzie con cui collaborano: ad esempio Advantage, che dal feed di Valentina risulta essere valida in California, per quella che è stata la nostra esperienza complessiva sarebbe da rivedere completamente a New York.
      Scrivere questo post è stato un tormento Silvia. Sono stata male come quei 15 e 16 Agosto. Ma male davvero! Però si, era necessario affrontare l’argomento, se davvero volevo fare qualcosa di utile per i viaggiatori in procinto di noleggiare un’auto negli USA. Non è detto che si possa verificare una situazione simile. Ma, di sicuro, meglio sapere che potrebbe accadere.
      Un abbraccio a te e al piccolo!
      Claudia B.

  3. Se mio marito leggesse questo post mi direbbe subito che fa bene a evitare il noleggio ma so già che gli risponderesti che non è che va sempre tutto male. Ad ogni modo posso immaginare (solo immaginare) la disperazione mista a stanchezza. Trovo che siano cose assurde. Uno può anche dire “non mi sento” per un tratto guiderà mia moglie”. Mica vanno a controllare. Invece si attaccano alle stronzate, scusa il termine. Non voglio tirare fuori altra rabbia. Penso che ci vorrà tempo perché tu smaltisca questo vero e proprio trauma. Mi dispiace. Però pensiamo al bello ora. Ué, voglio leggere tutto tutto su come hai vissuto NY!

    1. Ecco Tizzi brava, hai dato da sola la risposta! Abbiamo noleggiato l’auto tante volte, ma non è mai andato male nulla. Questa è una condizione che non ci aspettavamo e che, incredibilmente, nemmeno da AutoEurope si aspettavano. Ancora secondo me sono senza parole.
      Poi, come vedi, il disguido è stato risolto. Quindi devi dire a Domenico che una soluzione ai problemi c’è sempre!
      Diversa la situazione del trauma che ancora mi porto dietro. Quella sarà più difficile da appianare. Per carità, poi, i traumi veri nella vita sono altri. Ma credimi se ti dico che ho accumulato una dose di paura pazzesca, che smaltirò solo col tempo.
      Se vogliamo vederci del buono, di certo la presenza eccellente, costante e valida di AutoEurope.
      Presto ti racconto la mia NY ;-)!
      Un abbraccio grande,
      Claudia B.

  4. Che incubo, Claudia! Se ripenso alle stories che hai pubblicato in quei giorni mi viene la pelle d’oca! Una politica veramente assurda, che per di più si aggiunge alla politica di “zero-collaboration” di certi addetti (cosa molto diffusa negli Stati Uniti…)
    Ho noleggiato diverse auto nel corso degli anni, mettendo sempre un’altra persona come guidatore unico e per fortuna non ho mai avuto problemi. Mi sono però quasi sempre scontrata con l’atteggiamento degli addetti al desk che se potessero ti proporrebbero di venderti anche la loro madre: dall’upgrade, all’assicurazione extra, all’abbonamento a chissà quale servizio… E la cosa mi fa venire un nervoso! Pensa che una volta in Scozia la tizia del noleggio voleva a tutti i costi sostituire la nostra vettura base con una “nice rally car” – ma secondo me cosa ce ne potevamo fare di una macchina da rally???
    Per fortuna si è concluso tutto bene.
    E non vedo l’ora di leggere in dettaglio tutte le tappe ❤️

    1. In effetti, essendo abbastanza trasparente, mi rendo conto di non riuscire a nascondere le emozioni. Negative e positive. Quando è successo quel casino, eravamo entrambi talmente arrabbiati e frustrati, che abbiamo pensato di raccontare le cose senza tante censure. Anche perché non riuscivamo ad affrontare quello schermo senza sentire tutto il peso della situazione.
      Questa politica ‘zero collaborazione’ l’ho notata. Sarebbe bastato un aiuto da parte loro, invece di attaccarsi alla situazione, visto che il nome di Daniele risultava sul voucher, non il mio. Era tutto corretto. Il problema stava solo nel fatto di trovare la mia prepagata nella prenotazione: un’assurdità!
      Posso comprendere il cambio di politica. Ma almeno rendila nota! O cerca di aiutare chi ha una vecchia prenotazione e non ha avuto comunicazione.
      L’addetto che abbiamo trovato al desk il giorno successivo, ha anche detto: “Se ci fossi stato io in servizio, ieri sera, avrei trovato il modo di sistemare la cosa”.
      Da lì abbiamo capito che qualcosa si poteva fare. Mancava solo la volontà di agire. Sono così arrabbiata che stento a ragionare…
      Comunque Silvia, pensavo: chi non vorrebbe arrivare in Scozia e viaggiare su una macchina da rally 😂?
      Pazzesco. Un giorno avremo materiale per scrivere un libro.
      Buona giornata,
      Claudia B.

  5. Argh che brutta esperienza Claudia! Io ho sempre “l’ansia” quando noleggio un’auto: tra le mille condizioni, clausole, ecc ecc, ho sempre il timore di aver sbagliato qualcosa o che mi prendano più soldi del dovuto. Quindi ecco, mi fosse accaduta una cosa del genere penso avrei dato di matto! Menomale il servizio clienti vi ha risolto prontamente la situazione!

    1. Ma tu ci credi che, tra tante cose che potevano andare storte, a questa non avevo pensato? Mi ero fossilizzata sulla questione carta di credito (e se non passa?), sulla patente internazionale, su altre mille questioni (in cui il noleggio poi centrava ben poco), e tu guarda cosa va a capitare.
      Penso che un trauma simile lo porterò con me a lungo. Ho avuto una paura e sono entrata in un tale circolo di disperazione, che ad un certo punto non sapevo davvero come uscirne. Poi non ho dovuto farlo io perché il supporto è stato di prim’ordine. Ma sarà dura tornare alla normalità…
      Un bacio Diletta!
      Claudia B.

  6. Ma sai che non ho capito una cosa…la prenotazione era a nome tuo, ma la carta a nome di tuo marito? Perché ti dico: mi sembra di ricordare che da qualche parte quella regola l’abbiamo letta anche noi. Ho fatto una ricerca e sul blog di auto-europe si legge: “La carta di credito deve essere intestata al guidatore principale della macchina. Per ovvie ragioni, non possono essere accettate carte di credito di altre persone.

    Il nome del guidatore che compare nel voucher, deve coincidere con il nome presente sulla carta di credito. Che cosa succede se al momento del ritiro dell’auto non ho una carta di credito con me?Senza una carta di credito intestata al guidatore principale, la cosa più probabile è che il noleggiatore si rifiuti di consegnarvi l’auto.” Non so se era questa la vostra situazione, non ho ben chiaro a nome di chi fosse la prenotazione, tuttavia, se così fosse secondo me il broker ti ha risolto sì la situazione, ma certe regole dovrebbero essere esplicite prima che uno possa effettuare il pagamento…anzi dovrebbe esserci un allert al momento della prenotazione per poter proprio evitare che si possano creare queste situazioni spiacevoli.
    Comunque menomale che alla fine avete risolto l’inghippo!
    Comunque mi dispiace per l’inghippo,

    1. Elena ti spiego subito! La carta di credito è intestata a mio marito, ossia quello che da piano iniziale era il principale conducente. Nel voucher risultavano il suo nome e cognome come primo (ed unico guidatore). Il mio di nome non c’era assolutamente! Nonostante tutto ciò, al desk si sono rifiutati di darci l’auto perché la prenotazione è stata fatta con la mia carta di debito. Quindi loro vedevano la prenotazione richiesta con una carta intestata a me, cosa che secondo AutoEurope nemmeno avrebbero dovuto vedere, e per un cambio di politica interna volevano inserire me come primo pilota.
      Ma io senza carta di credito, ovviamente, non potevo ritirare l’auto.
      La cosa assurda è che a tutti gli effetti io potevo prenotare in quel modo, non solo perché l’ho sempre fatto, ma perché ho chiesto conferma anche al broker che mi ha garantito la procedura! Quindi il problema si pone quando alcune compagnie cambiano questa clausola per politica interna, ma non ne danno comunicazione ai broker.
      Nel caso di Europcar (o Advantage in questo caso), credo che l’inghippo sia a monte proprio con Advantage. Per cui fino a quando Europcar non si mette in linea, c’è il rischio di riscontrare sempre questa problematica.
      Un incubo, credimi… 🙁
      A presto,
      Claudia B.

  7. Ciao Claudia, come ti avevo già scritto nelle stories io e Salvatore per il nostro viaggio di nozze nei parchi dell’ovest abbiamo noleggiato un bel SUV proprio con Europcar, per poi scoprire che non esiste e in America si chiama Advantage. Nel nostro caso però non abbiamo avuto problemi… Anzi era la prenotazione con il broker ad essere dubbia… Davamo per scontato il 2o guidatore ma sulla prenotazione era magicamente scomparso, il broker ci dice che dovevamo pagarlo, al desk ce lo danno gratis!!! La cosa veramente scomoda è che il desk Advantage a San Francisco sta lontanissimo dall’aeroporto, ma collegato con una navetta gratis. Quello che vi è successo è assurdo e sono contenta del post che hai scritto ora so che di Autoeurope ci si può fidare!!!

    1. Ciao Valentina! Ricordo quando me ne parlasti tramite messaggio privato… tu non ci crederai, ma ricordo ogni istante di quelle terribili ore :-(. Purtroppo la questione colpa in certi casi è altalenante: a volte può essere l’agenzia, a volte il broker. Per fortuna nel tuo caso non è stato nulla di irrisolvibile e, nel mio, il grave problema è stato preso per “la cravatta” e risolto.
      Mi rimane un trauma difficile da descrivere, questo lo devo dire. Ma anche la gratitudine illimitata di aver avuto un’assistenza di prima categoria. Non so come abbia fatto AutoEurope, ma per quanto ci riguarda è stata artefice del viaggio salvato!
      Ti abbraccio,
      Claudia B.

  8. Ma cavolo Cla!!! Una bella fregatura questa Advantage! Io avevo prenotato con Avis quando sono andata in California e non ho avuto nessun problema… anche noi avevamo una specie di telepass ma era compreso nel prezzo!!
    Ma pensa te… mi dispiace che la vacanza sia cominciata così male…

    1. Giulia credimi, mi si contorce lo stomaco ogni volta che penso a quegli istanti. Tu non immagini quanto sia stata male, sia lì, in quei momenti infiniti, sia durante la stesura dell’articolo.
      Daniele arrabbiato abbestia. Lo staff di AutoEurope a metà tra l’inorridito e l’incredulo. Ed io che non riesco a pensare ad altro che a come avremmo fatto senza di loro. Dovrei smettere di pensarci… ma sono ancora troppo spaventata!
      Giulia quindi anche tu mi confermi di aver seguito il mio stesso iter per la prenotazione? Perché stanno spuntando altre situazioni simile a quella vissuta da noi, pertanto sono in allarme.
      Un abbraccio,
      Claudia B.

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