Prodotti tipici di Romagna: l’olio extravergine d’oliva di Coriano

OLIVE E OLIO NUOVO

Per noi in Romagna, l’autunno è il periodo delle sagre. Manifestazioni dedicate alle tipicità territoriali, vengono organizzate durante tutto il corso dell’anno, ma tra Ottobre, Novembre e Dicembre, c’è come un’esplosione di colori e aromi, che sfociano nell’esposizione dei prodotti tipici di Romagna! Prelibatezze di ogni genere, riempiono le bancarelle dei mercati, attraverso allestimenti di gran gusto, ricercati…e dal profumo inebriante.

A Novembre, tra i tanti prodotti tipici di Romagna, si festeggia l’olio nuovo. In molti non sanno che, anche da noi, l’olio extravergine d’oliva, è una vera e propria eccellenza. Insomma, non solo olio pugliese, toscano o umbro: l’Emilia Romagna non è seconda a nessuno, quanto qualità e standard produttivi! Quindi, se venite a visitare la mia terra, non dovete assolutamente lasciarvi sfuggire un assaggio di olio extravergine di oliva.

La tradizionale raccolta dell’oliva, con la successiva molitura, sui colli dell’entroterra romagnolo è una vera festa, esattamente come in passato! Un lavoro faticoso certo, ma che rimanda ai tempi in cui si alternavano le attività con grandi tavolate, chiacchiere in allegria…e un bel bicchiere di Sangiovese. Oggi la situazione è pressoché immutata, anche se, ovviamente, i frantoi locali sono impegnati 24 ore al giorno, dato che l’olio non viene più prodotto solo per familiari e conoscenti, ma per clienti di tutto il circondario.

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Alla scoperta dei prodotti tipici di Romagna, con “Igers Rimini”.

Le ultime due domeniche di Novembre, il paese di Coriano, in Provincia di Rimini, organizza una “Fiera dell’oliva e dei prodotti autunnali”, alla quale io e Daniele partecipiamo sempre. Questo 2017, però, l’uscita a Coriano si prospetta decisamente più allettante, perché prenderemo parte ad un Instameet, organizzato da “Igers Rimini” e dalla “Pro Loco di Coriano”. Dopo l’evento di due settimane fa, al “Museo Sulphur” di Perticara, devo dire che non vediamo l’ora di replicare.

CANTINETTA DELLA CORTE

Quando un social come Instagram, “esce dallo schermo”, permettendo ad un gruppo di persone, anche sconosciute, di incontrarsi per scoprire il proprio territorio e raccontarlo poi al pubblico, attraverso le foto, credo sia davvero una vittoria.

DEGUSTAZIONE E BRINDISI ALLA CANTINETTA DELLA CORTE

Lo è, alla faccia di chi ha reso Instagram un campo di compravendita di followers; lo è perché, finalmente, i social non sono più soltanto un’interazione virtuale, ma un momento di condivisione vera. Di approfondimento e conoscenza.

SALUTE!

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Prodotti tipici di Romagna: l’olio extravergine di oliva.

La giornata è bellissima, dopo una settimana di piogge intense, per cui i visitatori sono davvero tanti. La “Fiera dell’Oliva e dei prodotti autunnali” di Coriano, richiama sempre un numero notevole di persone, anche per l’altissima qualità dell’olio, che si produce su queste colline.

Prima dell’incontro al “Teatro La Corte”, per la conferenza sull’olio extravergine di oliva, e della degustazione con brindisi alla “Cantinetta della Corte”, io e Daniele facciamo una passeggiata tra gli espositori, godendoci la profusione di cibi e splendide scenografie, allestite con i prodotti tipici di Romagna, ma anche con prelibatezze regionali, provenienti dal resto d’Italia. Una festa dei sapori nazionali!

Oggi, però, Re della giornata è l’olio extravergine di oliva. Un prodotto importantissimo per la salute, che ho imparato davvero ad amare, solo da quando ho cambiato le mie abitudini d’acquisto. Due anni fa, ho iniziato a rivolgermi soprattutto a piccoli produttori locali, per comperare carne, formaggio, miele e olio. Se prima ero una supermercato-dipendente, ad un certo punto non ce l’ho semplicemente più fatta: ho sentito il bisogno di prodotti sani, sicuri ma, soprattutto, ‘non maltrattati sin dalla nascita’.

UN FILO D’ORO…

Perché purtroppo, nemmeno un’etichetta può garantirci la qualità. Saperla leggere, non significa certezza di un prodotto davvero italiano, senza aggiunta di derrate provenienti dall’Europa o addirittura extracomunitarie.

L’olio, ad esempio, è spesso sulle prime pagine dei giornali. Marchi noti, sono stati scoperti a ‘barare’ malamente sulla qualità italiana tanto decantata, importando miscele o frutti mal conservati, anche dall’estero. Avete presente la canzone di Tiziano Ferro “Non me lo so spiegare”? In particolare il passo in cui dice:

auto, case, libri, fogli di giornale.

Ecco, pensando a tutti gli orrendi miscugli, fatti da chi produce olio per la grande distribuzione, a me viene in mente più o meno questa ricetta…

L’OLIO, QUELLO VERO

Eppure, l’olio è un bene ed un beneficio, per noi, come per la nostra salute! È un alimento fondamentale. Non solo. La produzione di olio, è anche storia, memoria e tradizione. Gianluigi Vasconi, proprietario di uno dei primi frantoi di Coriano, gestisce un’attività presente sul territorio dal 1860. Una produzione familiare, che nel tempo si è estesa ai clienti locali, garantendo sempre una qualità altissima.

All’interno dello stabilimento, ci sono due metodi di molitura: quello tradizionale, antico, e quello moderno a ciclo continuo. Ed è un piacere vivo, vero, entrare al frantoio e venire avvolti dal profumo inebriante di olio.

Gianluigi è anche Presidente dell’ “Associazione Frantoiani Oleari dell’Emilia Romagna”, ed ascoltare la sua competenza, la passione verso il proprio lavoro, è ammaliante. Una passione che trasmette a noi, ma che si riversa anche nel prodotto finale.

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Tra i prodotti tipici di Romagna, l’olio è quello a zero impatto sull’ambiente.

Dell’oliva non si butta via nulla e, oggi che parliamo tanto di ecologia, sostenibilità, cura per il territorio, ci ritroviamo tra le mani un prodotto sano non solo per noi, ma anche per l’ambiente. La produzione di olio extravergine di oliva, è assolutamente ecocompatibile.

UNA CASCATA DI OLIO

Il fogliame, ad esempio, viene utilizzato per il compostaggio. Ma non è finita qui. Grazie alla collaborazione con l’azienda “Biomax Agricola”, a Coriano tutto lo scarto produttivo, ossia acque e sansa, viene trasformato in energia. Oltre che dalle aziende di zona, “Biomax Agricola” ritira scarto in oltre 30 frantoi, da Ancona fino alle porte di Brisighella, producendo un quantitativo di energia, che può coprire il fabbisogno di un comune come quello di Coriano.

REGINA DEL MESE, E’ L’OLIVA

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Attenzione al prezzo, quando si acquista l’olio.

In questa giornata dedicata all’olio extravergine d’oliva, Re dei prodotti tipici di Romagna, stiamo imparando ad aprire gli occhi. Innanzitutto, comprendiamo come, un olio di qualità, non possa assolutamente costare 4€ al litro. Per cui le offerte del supermercato, devono essere un primo campanello d’allarme.

OLEIFICIO VASCONI

Se 1kg di oliva costa 1€ e, per fare 1 litro di olio servono circa 7\8 kg di oliva, senza contare i costi di produzione, direi che è matematicamente impossibile vendere un’olio a quel prezzo. Appare ovvio anche a me, che non sempre sono una cima in calcolo…

Ma ciò che ci lascia atterriti, è scoprire che il semplice olio di oliva…non è olio! È un prodotto ottenuto da un processo chimico\fisico. Un olio che si trova normalmente in commercio, un olio usato in cucina, ma che proviene da oli rettificati, acqua ed una quantità minima di olio vergine, che serve per dare un tocco di colore e sapore.

ANTICO METODO DI MOLITURA

Altro passaggio fondamentale: la pubblicità ingannevole. Si, d’accordo, non è che ho scoperto l’acqua calda. Ma pensiamoci bene prima di acquistare un ‘aitante olio’, che ci permetta, ad esempio, di saltare le staccionate con l’uso di una sola mano! Perché l’olio è olio: questo significa che l‘apporto calorico non è assolutamente inferiore, da un prodotto all’altro. La tanto decantata leggerezza, in realtà, è uno specchietto per le allodole. Un olio insapore o poco avvolgente, viene usato in grande quantità per condire, mentre è sufficiente un filo di un buon olio extravergine di oliva, per insaporire il cibo. Insomma, riflettiamo bene su come e dove impieghiamo i nostri soldi, quando facciamo la spesa.

PROFUMO DI OLIO…

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Prodotti tipici di Romagna: 2017, un anno perfetto per l’olio extravergine.

Nonostante le premesse incerte, il 2017 è stato l’anno perfetto per la produzione di olio. Le olive non hanno subito grossi trattamenti, perché il clima ha bloccato il proliferare degli insetti. Le piogge di settembre, poi, sono state un toccasana. La resa dell’oliva e la qualità, sono quindi altissime.

All’ “Oleifici Vasconi”, dopo aver ammirato le due tecniche di produzione, quella antica e quella moderna, ci viene offerto un buffet a base di zuppe, bruschette, focacce, olive, il tutto condito col profumatissimo olio extravergine d’oliva della casa.

CON UN FILO DI OLIO CRUDO, IL SAPORE E’ DIVINO

Impariamo anche a degustare l’olio, che va versato in un bicchiere e tenuto saldamente con ambedue le mani: una posta al di sotto, per mantenere il prodotto a temperatura ambiente; l’altra a copertura, per preservarne l’aroma. Si inala il profumo e, dopo averlo sorseggiato, l’olio va risucchiato due volte e steso sul palato.

La cosa incredibile è che, nonostante l’assaggio diretto, la bocca resta pulita. Il sapore è si intenso, delizioso, ma non sporca, non invade le papille gustative. Le accarezza. Purtroppo, lo stesso non si può dire di un olio della grande distribuzione, che proviamo subito dopo.

Approfittiamo di questa uscita per acquistare, come ogni anno, dell’olio EVO fruttato, ottenuto con macinatura a pietra e spremitura a freddo delle olive: un profumo ed un sapore, che coccolano il palato.

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Dove acquistare prodotti tipici di Romagna.

Questa giornata trascorsa alla “Sagra dell’oliva e dei prodotti autunnali” di Coriano, non la dimenticheremo facilmente. Perché, per la prima volta, l’abbiamo vissuta con una consapevolezza tutta nuova. Non solo per il piacere di condividere questi momenti con “Igers Rimini”, scoprendo le eccellenze del territorio romagnolo, ma anche per il modo in cui siamo stati guidati attraverso la conoscenza dell’“Oro di Romagna”.

“Oleifici Vasconi” ha due sedi:

  • lo store, in Via Flaminia 116, a Rimini;
  • l’azienda (che consiglio assolutamente di visitare), si trova a Coriano, in Via Vittorio Giovagnoli 44.

Per la storia di famiglia, i prodotti e i prezzi, potete consultare:

  • il sito web;
  • scrivere a info@oleificivasconi.it;
  • telefonare allo +39 0541 386239.

Claudia B.

16 Commenti

  1. Ammetto che in questa stagione con l’olio ho un grosso, grossissimo problema.
    Sono stata abituata male, con la nonna che andava a cogliere le olive e che veniva pagata in olio. Ora non ci va più, e cerchiamo di “cavarcela” elemosinandone un po’ qua e là, e (ammetto) approfittando delle offerte della Coop locale, che devo dire offre comunque un buon prodotto. Ho un problema perchè comunque qualche parente ed amico ci fa arrivare una-due bottiglie di prodotto artigianale, e per me è la fine. Non mangerei altro che bruschette con olio e sale. È praticamente un mese che a pranzo non mangio altro. E per una che si sta illudendo di fare una dieta non è certo l’ideale. Ma come si fa a resistere???

    1. Mettiamola così: non sarà dietetico, ma almeno è semplice e sano! Ti giustifico appieno.
      Guarda Celeste, credimi, per me questa è stata la realtà di anni e anni. Solo di recente, circa due anni fa, qualcosa in me è cambiato. Ogni volta che dovevo fare la spesa, era una tragedia. Per fortuna sono riuscita a trovare una soluzione, rivolgendomi ai piccoli produttori locali. Ma per me è semplice, dato che vivo in ‘campagna’, per cui non devo nemmeno fare chilometri per procurarmi prodotti di qualità.
      Di certo, dopo la visita al frantoio, ho avuto una conferma che il mio cambiamento non fosse completamente dovuto alla pazzia. Certo è sconcertante, prendere atto che non possiamo fidarci nemmeno delle etichette…questo si 😥.
      Un bacio,
      Claudia B.

  2. We we, fermi tutti. Dalla Puglia con furore arrivo io!
    Ti seguivo su Instagram in questa giornata e come sempre sognavo di poter essere lì con te. Queste degustazioni mi stuzzicano parecchio. Comunque, devo dire che questo post è mooooolto interessante. Per esempio non sapevo il prezzo. Ma vuoi sapere quanto costa un litro in Puglia? Sette/otto euro anche. Dipende dall’annata, dalla qualità delle olive dell’anno in corso per intenderci. Vabbè, io non so se in quanto a qualità la Puglia si fa presuntuosa o se la rivalità tra regioni è legittima. Di sicuro io posso dirti che come ogni pugliese, con le dovute eccezioni, ovvio, io sono innamorata degli alberi di ulivi. In particolar modo di quegli alberi contorti e secolari che si concentrano in modo particolare di quelli di alcune zone della Puglia, come quella dove usavo trascorrere le estati e i fine settimana. Io non ho mai comprato l’olio al supermercato. Mai. C’è una fissa tra i pugliesi. L’olio deve essere olio. Io sono innamorata dell’olio. E degli ulivi.

    1. Pensa Tiziana, che dai miei recenti viaggi in Puglia, ho portato a casa con me un amore incondizionato per quelli che, ormai in via definitiva, definisco ‘giardini di ulivi’. Od ‘oceano di ulivi’. Come dici tu, più contorti sono, più imperfetti sono, più li adoro. In Salento, ho sofferto con le persone del posto, quando mi parlavano del problema della xylella. Sai cosa mi ha detto una ragazza? Che estirpare quelle piante è un dolore profondo, perché gli ulivi sono sangue e ossa per i salentini. Per cui comprendo appieno quando dici che, da pugliese, ami tanto gli ulivi!
      Personalmente, solo da un anno e mezzo ho iniziato ad acquistare l’olio direttamente al frantoio, prima mi rifornivo esclusivamente al supermercato. Ora non ne voglio nemmeno più sentir parlare. I prezzi dell’olio, qui da noi, sono molto più alti rispetto che da voi, un litro di olio non scende sotto ai 10€, quindi è un vero investimento. Ma un investimento necessario, per il bene della salute, in nome della qualità!
      Bacioni Tizzi, abbraccia i tuoi meravigliosi ulivi!
      Claudia B.

  3. Sai che una fetta di pane a lievitazione naturale con olio extravergine di oliva è uno dei miei spuntini preferiti? La semplicità assoluta, ma se gli ingredienti sono eccellenti, non serve altro. Se potessi, farei sempre così: andrei in giro a scoprire dove e come fanno i prodotti, assaggerei quelli che mi interessano e comprerei solo da chi davvero li produce con consapevolezza e passione. Grazie del consiglio, sono sempre alla ricerca di olio buono ed è bello trovare chi, come me, fa attenzione ai prodotti e ci indica dove trovarli. Un abbraccio!

    1. Sai il mio solo vero, grande, rimpianto? Non aver iniziato prima. Questa è la cosa che più mi spiace. Solo quando ho preso consapevolezza di tante verità sulla produzione intensiva, mi sono letteralmente bloccata. Pensa che, ad un certo punto, ero in piena crisi, perché non sapevo più cosa comprare, dove, come! Fare la spesa era diventato un supplizio. Per fortuna ho trovato produttori locali, che mi hanno letteralmente salvata da questo problema. La semplicità dei prodotti, con la loro bontà vera, genuina, costellata da sapori che ricordano il passato, va assolutamente preservata e decantata. Anche perché per noi è salute…
      Un abbraccio,
      Claudia B.

  4. Sono contentissima di vedere che tanti iniziano a rivolgersi ai piccoli produttori locali per i prodotti della terra.
    Sono quelli più saporiti, genuini, e più sani.
    Bravissima, secondo me sei riuscita a smuovere anche chi ancora va nel grande centro commerciale per comprare l’olio! 🙂

    1. Lo spero Stefania, perché personalmente mi è cambiata la vita da quando ho iniziato ad acquistare dai piccoli produttori. Ora per me è un piacere fare la spesa, è un piacere assaggiare i sapori e sentire i profumi.
      Tutto è iniziato da articoli e video trovati sul web… chissà, magari far sapere la verità che c’è dietro alle cose, può aiutare altri a fare scelte più consapevoli!
      Un abbraccio,
      Claudia B.

  5. Da applausi Cla! A volte penso di essere io fissata con la spesa, alla ricerca di prodotti sani e quanto più genuini possibili, a km zero, ecc ecc. Non sai quante volte vedendo sugli scaffali bottiglie d’olio a pochi euro sono rabbrividita. Ammetto però che non sapevo che l’olio di Romagna fosse una tale perla!
    Trovo che sia bellissimo valorizzare il proprio territorio, soprattutto quando se lo stra-merita! ❤
    Interessante anche il fatto che non si butta nulla dell’oliva, non sapevo si potesse ricavare anche energia!
    Un abbraccione

    1. Io l’ho trovata un’informazione stupenda, pensare che da una produzione ad impatto zero, si possa creare energia per un Comune. In pratica, se ben prodotto, l’olio fa bene al fisico e alla natura. Oltre che essere fonte di risparmio per una comunità. Direi che è veramente il massimo.
      Per anni, Silvia, ho fatto la spesa ad occhi chiusi. Ad un certo punto mi sono come svegliata, ed è stato un momento di grande crisi. Perché non sapevo più cosa comprare, dove, come.
      Grazie ai piccoli produttori, ho ritrovato la gioia di acquistare per noi, la gioia dei sapori, la gioia della salute. Forse non ci crederai, ma le nostre analisi del sangue, non sono più quelle di cinque o sei anni fa…
      Bacioni e grazie per i complimenti 🙂
      Claudia B.

  6. E infatti Claudia io non ne sapevo nulla del vostro olio! Dalle nostre parti l’olio è una ricchezza vera e propria tanto che le nostre nonne lo custodivano gelosamente e guai ad avvicinarsi al bidone (si bidone da 50litri) 😛
    Non apriamo il discorso della grande distribuzione che mi viene la rabbia. Sappiamo solo vantarci e decantare la stramaledetta parola “eccellenze” italiane e poi ci facciamo fare fessi con una contraffazione assurda e sotto il naso poi! Quello al supermercato non è olio è Sint2000!
    Che bella esperienza comunque! Non sono mai entrata in un oleificio e sarei curiosissima nell’ammirare tutta la trafila di come da un oliva nasca del vero oro! 😉
    Che meraviglia quel carretto con le zucche *_* se le vedesse Sciamamma!!! Pensa che ne acquistò una decina l’anno scorso da mettere come centro tavola e se ne affezionò talmente da non volerle buttare! Mi devi credere, nell’arco di 365 giorni le zucche si sono ammuffite, rinsecchite, incadaverite ed ora giacciono nello STESSO centro tavola mummificate! Si è giustificata dicendo che non ne ha trovate in giro quest anno 😀 😀 Bastava venire a Coriano! 😉
    Hai sempre parole fantastiche per la tua terra e ti ammiro!

    1. Pensavo: possiamo fare incontrare Sciamamma e Stalker Mamma, dato che la seconda pianta anche le zucche ornamentali! Si, è incredibile: io uccido pure le piante finte, lei coltiva la qualunque. Ed è sicuro che sono sua figlia, perché siamo identiche…
      Ti prego, se riesci, falle cavare le mummie. A saperlo, le prendevo io a Coriano, poi le spedivo con un volo Ryanair del Black Friday 😂!
      Il bidone da 50 litri?! E ci credo bene, che lo tenevano nascosto: praticamente avevano un patrimonio, sotto forma di olio extravergine d’oliva.
      Ciò che credo sia davvero terrificante, è che qui si gioca con la credibilità, con la salute, con la trasparenza.
      Vai al supermercato, leggi proodotto italiano…e scopri che, a momenti, l’olio dell’auto è molto più sano. A me sta cosa manda in bestia. Poi magari, al piccolo frantoio, vengono date regole rigidissime da seguire. Sono sottoposti a controlli continui, serrati, che spesso rallentano pure la produzione. Ma la grande distribuzione è libera di agire come vuole.
      Una presa per i fondelli, per noi, per l’Italia, per chi lavora, per chi acquista.
      Un abbraccio Dani!
      Claudia B.

      1. hahahah esatto un patrimonio! Un paio di anni fa le quotazioni dell’olio salirono a quasi 10euro e legato al bidone c’era un cane corso a far da guardia 😀 😀
        Mi piacerebbe tantissimo farle incontrare, sai che figata! Ma non è che poi viene fuori un Sabba? 😉

        1. Per ridere mi sono bloccata col collo: Dani, tu devi avvisarmi prima di scrivere un commento, perché io rischio di uscirne come le zucche di Sciamamma 😂! Bellissima la scena del cane corso a far da guardia, che in effetti a quel prezzo è il minimo!
          Sul Sabba ne sono certa: ricordati che nel malaugurato caso, a noi tocca emigrare in Patagonia…
          Buona giornata!
          Claudia B.

  7. Mi fa piacere vedere che non sono l’unica “fissata” con l’olio (ma anche con il miele, il formaggio, la frutta…) e da anni lo compro solo da un frantoio in Liguria a gestione familiare dove, come in questo caso, c’è garanzia della qualità.
    Devo proprio venire dalle tue parti allora 😍

    1. No, non sei sola! Vorrei dire che ho iniziato subito, ma la realtà è che solo da due anni, le mie abitudini d’acquisto sono completamente cambiate. Ho bisogno di buono e di sicurezza, quando compero un prodotto. Ho bisogno, come nel caso della carne, di sapere che gli animali non provengo da allevamenti lager. Ho bisogno di sapori veri.
      E se devo dirti la verità, Silvia, oltre alla salute, da quando ho iniziato questo nuovo percorso mi diverto anche di più a fare la spesa. È tutto più umano, con una storia!
      Io ti aspetto in Romagna per farti conoscere la mia bella terra e, ovviamente, per fartela assaggiare!
      Bacioni,
      Claudia B.

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