Raccontare un viaggio con le immagini, grazie a Cheerz

Raccontare un viaggio, è qualcosa che da due anni, faccio ogni giorno sul blog. Non solo perché amo scrivere, ma perché in questo modo, posso rivivere le mie esperienze in giro per il mondo, sentire nuovamente le emozioni di quegli istanti e condividerli con altre persone.

Fino al 2010, stampavo ogni singola foto dei miei viaggi. Tutte! Voi non potete immaginare, quanti album io abbia in casa. Anche perché, quegli stessi album, non contenevano solo immagini, ma erano il mio diario di viaggio, molto prima della nascita del blog.

Chi, nel corso degli anni, ha sfogliato i miei album fotografici, sa che all’interno si trovano pensieri, biglietti, depliant, monete…persino preventivi e contratti dell’agenzia viaggi! Insomma, quello era il mio modo di raccontare un viaggio, di portarlo con me e tenerlo vivo nei ricordi.

Ad un certo punto, però, è successo ciò che capita a tutti, durante la crescita: io e la seconda metà del blog, abbiamo comprato casa.  Lo spazio si è ridotto e, cosa non da poco, sono diventata la principale incaricata delle pulizie. In pratica, i miei amati album, non solo non avevano più posto sufficiente per essere conservati ma, iniziando a viaggiare molto di più e per periodi lunghi, la mole di materiale diventava sempre maggiore. A quel punto, ho semplicemente smesso di stampare foto.

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Raccontare un viaggio attraverso un fotolibro.

La verità, però, è che nulla come una foto stampata, rende l’emozione del viaggio. Sapete cosa mi manca soprattutto, ancora adesso dopo sette anni? L’attesa. Quei momenti in cui fremevo per andare dal fotografo, a ritirare il mio bottino! Perché, ciò che vedevo sullo schermo del computer, mentre sistemavo i miei scatti, non riusciva a darmi il tuffo al cuore, che sapevano trasmettermi le foto tenute in mano. Il loro profumo, il loro peso, il fatto di poterle sistemare per raccontare un viaggio, che avevo amato alla follia.

Poi, meno di un mese fa, ho scoperto Cheerz. Sia chiaro, non è che Cheerz sia online da un mese…sono io che arrivo sempre tardi! L’importante, però, è arrivare, anche se in differita. Perché proprio grazie a Cheerz, ho ritrovato l’emozione di creare il mio album di foto, un piccolo ma immenso patrimonio di ricordi.

E indovinate quali foto ho deciso di selezionare, per creare personalmente il fotolibro? Ovviamente, quelle della Thailandia, meta che, come ormai saprete (vi ho sfinito, ne sono conscia), mi ha rapito totalmente l’anima.

Voglio raccontarvi un retroscena. Inizialmente, trovandomi sul ricchissimo sito di Cheerz, la mia fantasia ha iniziato a galoppare e, come in un flash, ho pensato di creare un fotolibro che riassumesse l’ultimo incredibile (per me), anno di vita del blog. Perché questi dodici mesi, sono stati davvero speciali. Ma, alla fine, aprendo la cartella con le foto dei nostri diciotto giorni nella “terra del sorriso”, non ho resistito: dovevo vederle stampate!

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Come creare un fotolibro, per raccontare un viaggio che ci ha cambiato la vita.

Accedendo al sito di Cheerz, ho scoperto una cosa incredibile: creare un fotolibro è divertente! Sul serio! Anche per chi, come me, è “l’Attila del web”, scegliere le foto, sistemarle all’interno del layout e comporre la propria cronologia, magari aggiungendo una brevissima didascalia, è semplice e molto piacevole.

Mi ha ricordato tantissimo ciò che facevo anni fa con i miei album, solo rivisto in chiave moderna! Con la consapevolezza che, il risultato finale, sarà sempre un vero album, da sfogliare, annusare, toccare.

Cheerz dispone anche di una comoda app per smartphone, con cui caricare le foto e creare il proprio capolavoro. Ma, personalmente, ho bisogno dello schermo del pc, per riuscire a destreggiarmi con facilità. Un limite mio, dovuto evidentemente alla vecchiaia.

Tra l’altro, ho apprezzato moltissimo la funzione che permette di aggiungere le foto direttamente dai social: così si possono inserire scatti da Instagram o Facebook, senza bisogno di scaricarli perdendo qualità.

Si possono selezionare i colori della copertina, la forma del riquadro e, mano a mano che si allegano nuove foto, il sistema propone in automatico diversi layout con cui sistemarle. In pratica, nessun fotolibro, sarà mai uguale ad un altro, perché ricalcherà sempre i gusti e le scelte di chi lo crea!

Personalmente, ho scelto una tonalità tortora (che amo alla follia, tanto che anche le pareti di casa hanno questo colore), soprattutto perché non volevo che la tinta della cornice, togliesse forza alle foto. Parere personale, ovviamente! Non me ne sono pentita, perché ogni immagine risalta alla perfezione. Quella di copertina, poi, che ritrae una delle spiagge di Koh Samet, si integra perfettamente. Che ci crediate o meno, ricalca in maniera precisa, le sensazioni che ho provato il giorno in cui l’ho scattata

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Con Cheerz si può raccontare un viaggio in vari modi.

È possibile raccontare un viaggio con Cheerz, oppure un momento speciale, scegliendo una vasta gamma di prodotti personalizzabili. Cornici, calamite, poster, segnalibri, calendari…le strepitose polaroid! Insomma, bastano davvero pochi gesti, per portarsi a casa un’emozione.

A questo proposito, voglio lasciarvi un piccolo regalo. No! Inutile che mi guardiate con quegli occhioni da cucciolo di foca: vi voglio bene, ma non invierò gratuitamente fotolibri, ai primi dieci che lasceranno un commento! No!

Però, posso condividere con voi un buono sconto da 5€, per il primo ordine su Cheerz. Pensatemi quando lo userete!

BUONO SCONTO DI 5€, CODICE: CLABA51

Claudia B. in collaborazione con Cheerz

10 Commenti

  1. No, ma io non conoscevo Cheerz! Che bello il tuo album, ne voglio uno anch’iooo! Deve essere divertentissimo crearlo. Ho migliaia di foto in formato digitale e sarebbe bello vedere qualcuna di essere su carta. Per un appassionato di fotografia, è una soddisfazione tenere tra le mani i propri scatti

    1. Hai proprio ragione, vedere le proprie foto stampate, ha tutto un altro senso. Sembra quasi di viverle!
      Adesso che ho toccato con mano la qualità dei fotolibri, devo dire che ne approfitterò ancora in futuro.
      Se vuoi fare una prova Andrea, sfrutta pure il buono che ho lasciato alla fine del post: sono certa che anche tu ti divertirai tantissimo a creare un fotolibro dei tuoi viaggi :-
      A presto,
      Claudia B.

  2. L’annoso tema delle foto.. cara Claudia, questa volta hai toccato un tasto dolente, perché ho talmente tanto arretrato che se ci penso mi viene da piangere.. da qualche tempo penso che i fotolibri possano essere la soluzione, magari questa è la volta giusta!
    Ah, ovviamente non avevo alcun dubbio che avresti scelto la tua amata Thailandia ❤

    1. Giuro, io ho pensato fosse carino dedicare un fotolibro al blog…ma appena ho aperto le cartelle, la Thailandia mi ha nuovamente chiamata! Ormai dovrei essere abituata 😂.
      Devo dire Silvia, che in questo modo ho trovato la soluzione perfetta, perché la resa è eccezionale, davvero la qualità è molto alta e lo spazio minimo. In un fotolibro ci stanno un numero notevole di foto e, se lo spazio non bastasse, si possono aggiungere pagine durante la composizione! Così non è necessario rinunciare a nessuno scatto 😉!
      Bacioni,
      Claudia B.

  3. Che bello, anche se lo vediamo piccolo nel post dal vivo dev’essere proprio emozionante sfogliarlo…poi con una destinazione come il tuo ultimo viaggione immagino che resa! *_*
    Come saprai anche io sono grande amica dei fotolibri, ho cominciato a collezionarli dal 2010: grandi, piccoli, a spirale, a quaderno ecc. Figurati che ad un certo punto ho cominciato anche a regalarli (regalavo il buono per acquistarlo) nella speranza che i parenti non mi ammorbassero con le loro fotine sul cello. E devo dire che hanno apprezzato 😉
    Sai che nei momenti di sconforto (mi riferisco a quando non ci sono viaggi all’orizzonte ovviamente) li sfoglio e mi calmo? 🙂
    E’ una tradizione che voglio continuare assolutamente anche in futuro quindi mi salvo il tuo codice. E certo che poi ti penso 😉
    Grazie e buona serata!

    1. Magari insieme al pensiero, mandami qualche scatto per vedere il risultato: sai che sono curiosa…ma non vorrei sporcarti casa 😂!
      Tu pensa che non avevo mai preso in considerazione, la possibilità di scegliere dei fotolibri, al posto dei classici album. Erroneamente pensavo fossero costosi (falso), di scarsa resa (falso), difficili da fare (falso). Insomma, tutto il contrario della realtà.
      Per fortuna, anche se in ritardo, ho scoperto Cheerz! È stata una benedizione, con un risultato finale che mi ha letteralmente estasiata. Meglio tardi che mai!
      Brava tu Dani, che non sei arrivata lunga come me. Regalarsi un fotolibro come ricordo del viaggio, ma anche come racconto e diario in cui rifugiarsi quando non ci sono viaggi all’orizzonte, è davvero un’ottima mossa!
      Bacioni,
      Claudia B.

  4. Anche a me l’idea del libro fotografico attira molto, perché l’emozione di sfogliare le pagine, rivedere le immagini una accanto all’altra non ha prezzo. Però mi spaventava un po’ la difficoltà pratica di farlo, ma visto che dici che è semplice quasi quasi ci provo anche io. L’unico problema è che un solo fotolibro non è abbastanza 😉
    Buona domenica ❤️

    1. Anche io pensavo che servisse tanto tempo, impegno, pazienza. Invece è super semplice. Carichi le foto e scegli solo il layout che ti piace di più. È davvero facilissimo e molto personalizzabile.
      Tra l’altro, se non ti bastano le pagine già incluse, ne aggiungi fino a quante te ne servono, così puoi inserire tutte le foto che preferisci!
      Poi sul serio…se ci sono riuscita io 😉…
      Bacioni,
      Claudia B.

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