Salisburgo, cosa vedere e fare (davvero) in un giorno

Salisburgo è una piccola bomboniera, una delle cittadine austriache più belle ed accoglienti in cui si possa trascorrere del tempo. Ma attenzione a non farvi fuorviare dal termine “piccolo”. Perché nel caso di Salisburgo piccolo fa rima con “intensamente concentrato” e, in questo post, voglio raccontarvi cosa è veramente possibile visitare a Salisburgo in una giornata.

Non si tratta di una serie di ipotesi, di un titolo ad effetto, né di un elenco di consigli dati come possibilità. L’intenso city tour che vi descriverò, è esattamente lo stesso seguito noi di Voce del Verbo Partire durante il mini-tour di Capodanno, iniziato con un itinerario di due giorni sulla Romantikstrasse.

Ci siamo buttati anima e corpo alla ri-scoperta di Salisburgo, visitata in maniera superficiale durante un viaggio a Vienna di dieci anni fa (ne ho parlato qui), e devo dire che non è stato affatto semplice affrontare una città che ha un così vasto patrimonio da offrire.

Salisburgo si è rivelata un osso duro anche per noi viaggiatori stacanovisti, tanto che ne siamo usciti si appagati, ma con la schiena letteralmente distrutta e le gambe insensibili.

Alla fine di questo diario di viaggio a Salisburgo, oltre a cosa vedere in una giornata, potrete farvi un’idea precisa anche sulla Salzburg Card: se conviene acquistarla e quanto è possibile sfruttare quella valida 24 ore. Vi darò informazioni sui parcheggi, cercando di evitarvi i problemi nei quali siamo incappati noi, e vi lascerò consigli scaturiti da un itinerario non ipotetico, ma vissuto davvero.

Una giornata a Salisburgo non è una giornata economica, ve lo dico subito: tra posteggio, Salzburg Card, oppure ingressi singoli ai musei, e qualcosa da mangiare, si superano con estrema facilità gli 80€. Senza sfizi né stravizi: considerate che noi avevamo l’acqua in borsa, ci siamo accontentati di un paio di pizzette mangiate in piedi, di un pretzel ed un dolcetto, tutto acquistato in panetteria per risparmiare.

Non abbiamo fatto soste nei bar, non abbiamo acquistato nulla, nemmeno un cappuccino caldo, che in Austria equivale ad un salasso, eppure la cifra spesa si è aggirata proprio su quella segnalata.

Abbiamo camminato incessantemente dalle 9e30 del mattino alle 18, senza mai fermarci, con grande disappunto delle nostre vecchie schiene che, alla fine, ululavano.

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Parcheggiare a Salisburgo.

Questo argomento mi ha fatto pesantemente girare le scatole: appena scelta la destinazione di Capodanno, ho contattato l’Ufficio Turistico in Italia per avere informazioni aggiornate sui parcheggi di Salisburgo.

Il consiglio di lasciare l’auto in un P+R (Park and Ride), fuori dal tessuto urbano, da raggiungere poi con i mezzi pubblici, mi è sembrata una buona soluzione: sosta giornaliera e bus, 15€. Un salasso, ma considerate le tariffe di Salisburgo, un salasso onesto. Oltretutto parcheggiare a distanza di sicurezza dalle numerose zone a traffico limitato del centro storico, sembrava la cosa più sicura per evitare multe.

Peccato che i P+R funzionano da maggio ad ottobre, pertanto si lascia si l’auto a 15€ giornalieri, ma poi tocca pagare il trasporto in bus fino al centro storico, aggiungendo il sovrapprezzo per il biglietto acquistato sul bus: due ticket 5,20€.

Tutto questo ovviamente lo abbiamo scoperto sul posto, quando avevamo già lasciato l’auto al Parcheggio Messe e con il gentilissimo autista del filobus in nostra attesa!

All’Ufficio Informazioni Turistiche di Mozartpaltz, ci viene spiegato che il solo P+R funzionante in inverno, ossia con il trasporto in bus\filobus incluso, è quello di Salzburg Süd.

Vi consiglio di tenere conto dii questa cosa, altrimenti come noi e vi troverete a pagare extra su extra. Anzi, per sicurezza, contattate direttamente l’ufficio di Mozartplatz: evitate l’errore che ho fatto io come una pivellina!

Nei dintorni del centro storico vi sono zone di sosta, ma il parchimetro vi permetterà di pagare al massimo tre ore. Il che è davvero scomodo, perché se state visitando un museo o un palazzo cosa fate? Scappate di corsa per inserire altri soldi nella macchinetta?

Ulteriore soluzione sono i garage coperti, sempre vicino al centro: noi li abbiamo scartati per paura di finire in zona a traffico limitato, anche perché quando scrissi all’Ufficio del Turismo, mi misero giustamente in allerta per questa cosa.

D’accordo è vero che le aree pedonali sono numerose, ma gli ingressi ai garage coperti sono accessibili, come ad esempio il Mirabell Congress Garage. Il costo dovrebbe aggirarsi sui 18€ al giorno, il che tutto sommato non è affatto male vista la comodità di trovarsi a pochi passi dal centro storico.

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Salzburg Card: come funziona? Conviene?

All’Ufficio Informazioni Turistiche di Mozartplatz acquistiamo anche la Salzburg Card, nonostante la si possa trovare nelle edicole, negli hotel, nelle biglietterie: vogliamo evitare ulteriori errori che vadano ad incidere sulle spese già notevoli.

La card ha durata variabile e costi che vanno da 12€ in su: il prezzo per quella da 24 ore, per un adulto, è di 24€ in inverno, e 27€ in estate: durante la bella stagione gli ingressi inclusi sono molti di più e, tra questi, c’è anche la possibilità di fare un giro in battello sul fiume Salzach.

Oltre agli ingressi a tutte le attrazioni di Salisburgo, la card include anche l’utilizzo dei mezzi pubblici, in questo modo eviteremo di pagare altri 5,20€ per tornare al Parcheggio Messe.

Dal momento del primo utilizzo, la Salzburg Card compilata in ogni sua parte, è accettata una volta in ogni museo, mostra o palazzo della città e, naturalmente, sui mezzi pubblici. Per saperne di più vi rimando al sito ufficiale.

Se pensate che il prezzo sia eccessivo, tenete conto del fatto che in realtà ve la sarete ripagati già al secondo ingresso, dato che il costo medio di un biglietto singolo si aggira sui 10-12€. Per rispondere al quesito: “Conviene davvero la Salzburg Card, quali attrazioni si riescono effettivamente a visitare in una sola giornata?”, vi invito a proseguire nella lettura.

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Itinerario di un giorno a Salisburgo.

Passiamo ora all’itinerario seguito dal duo di Voce del Verbo Partire a Salisburgo: otto ore e mezza di visite no limits! Oltre alle attrazioni che fanno parte del pacchetto Salzburg Card, vi segnalerò anche gli ingressi gratuiti e cosa abbiamo visto nel centro storico.

1- Nostra prima tappa di questa giornata a Salisburgo è la fortezza Hohensalzburg, residenza inespugnabile dei Principi-Vescovi, che domina l’intera città dall’alto del Festungsberg. Punto panoramico d’eccezione, si raggiunge comodamente con la più antica funicolare d’Austria, la Festungs Bahn. Grazie alla Salzburg Card, saltiamo la fila già corposa di turisti e saliamo direttamente sui vagoni.

Una volta in cima ci aspetta una sede museale splendida, ricca, in cui i vari passaggi vengono spiegati da audio-guide davvero ben fatte.

Presentandosi prima delle 11 del mattino, incluse nella card vi saranno anche le Stanze dei Principi altrimenti da pagare a parte. Quando dico prima delle 11, intendo proprio all’ingresso dei saloni. Per cui fate bene i conti, perché il percorso espositivo è lungo e spesso, da museo a museo, si rende necessario mostrare la Salzburg Card, o fare un nuovo biglietto per chi non ha acquistato il cumulativo. Magari tenetela a portata di mano, ma senza perderla!

Visitiamo il Magazzino del Sale, in cui si ripercorre la storia della fortezza, attraverso plastici e dipinti dei Principi-Vescovi che la resero grandiosa.

Passiamo quindi alla Stanza delle Torture, in cui nessuno venne mai torturato, ma serviva comunque da monito: ne costruirò una davanti al cancello, in modo da intimorire vicini e rompiscatole.

Saliamo quindi allo spettacolare belvedere, da cui davvero si domina il circondario a 360°: un panorama indimenticabile!

Si passa dai vecchi camminamenti di ronda fino al “Toro di Salisburgo” (tranquilli non attacca potete vestirvi di rosso), un organo meccanico del XVI secolo.

Infine si esce negli scenografici cortili, un susseguirsi di spazi aperti in cui, oltre all’aria frizzante, si può godere del magnifico insieme di architetture.

Entriamo quindi al Museo della Fortezza e al successivo Museo del Reggimento Rainer.

Attenzione se viaggiate con i vostri amici a quattro zampe e vi spiego il motivo: un gruppo di signori davanti a noi, al controllo dei biglietti per il Museo della Fortezza, si sono visti negare l’accesso, perché avevano con sé il cagnolino.

Avendo già pagato l’ingresso, e non essendo stato fatto loro notare questo particolare in cassa, una persona è stata costretta a restare fuori col pelosetto, rinunciando così ad una visita già pagata. Io non so dove sia stata la mancanza, se magari non si siano capiti in precedenza ma, per sicurezza, chiedete se gli animali possono accedere, appena acquistate il primo biglietto o la Salzburg Card!

Dopo queste due sedi museali, passiamo alle sontuose Stanze dei Principi, gioielli del barocco uniche nel loro genere in Europa. La spiegazione degli ambienti e della storia della Hohensalzburg, è data da audio-guide fisse e da un semplice filmato multimediale molto carino.

Infine, prima di uscire, ci fermiamo un quarto d’ora nel minuscolo ma imperdibile Museo delle Marionette, che conquista davvero adulti e bambini.

Qui si trova anche una riproduzione di marionette ispirate al bellissimo film “Tutti insieme appassionatamente”, girato proprio a Salisburgo!

2- Scendiamo nuovamente in centro, passiamo attraverso l’antico cimitero e l’Arciabadia di San Pietro -perché un viaggio non è viaggio senza una passeggiata tra le lapidi (vedi Irlanda ma anche Scozia): volendo qui si possono visitare le catacombe, il cui accesso è gratuito con la Salzburg Card.

Noi però abbiamo altri programmi, pertanto usciamo su una serie di eleganti cortili, dove si apre un passaggio a volta che immette nello splendido locale di cui ora vi mostro le foto: rifatevi gli occhi!

Non è un incanto? Sapete che ben dodici anni fa, durante il precedente viaggio, entrammo a visitare questo stesso locale? Una cosa carina che ci lega a “due noi” giovanissimi, agli albori nel mondo dei viaggi, quando ancora la nostra schiena non urlava: “Abbandonami-in-una-discarica-e-lasciami-morire-lì!”. Aaahh i vent’anni!

Da qui, in soli pochi passi accediamo alla sontuosa Domplatz, un salotto elegante sui cui dominano gli edifici della Residenza e del duomo, il tutto controllato a vista dalla Hohensalzburg: uno scorcio bellissimo che raggruppa alcuni tra gli edifici più importanti di Salisburgo.

Visitiamo il duomo, il cui ingresso è gratuito: in realtà si potrebbe fare una piccola offerta all’uscita ma, dato che io e Daniele riteniamo di aver già ampiamente contribuito al mantenimento dell’intera città di Salisburgo, per oggi, passiamo parola e “andiamo in prigione senza transitare dal via”.

Durante il nostro primo viaggio a Salisburgo arrivammo tardi e trovammo il duomo chiuso: vi lascio solo immaginare la delusione. In Austria le chiusure pomeridiane invernali sono in genere attorno alle 17, per cui è necessario focalizzare bene le visite per evitare brutte sorprese.

Oggi però mi godo ampiamente ogni respiro di barocco che si inala qui dentro, non voglio perdere nemmeno un particolare. Anzi, sono pure disposta a sopportare i bastoni per i selfie. Ma il primo che mi passa davanti lo butto nell’acquasantiera…

3- Appena usciamo dal duomo iniziamo la visita al DomQuartier, una serie di musei cui accediamo gratuitamente con la Salzburg Card; chiediamo anche l’audioguida che ci viene consegnata senza sovrapprezzo (ma va richiesta!). La visita al DomQuartier è qualcosa di immenso, una serie di esposizioni ricchissime che consiglio caldamente, ma che porta via più di due ore.

Vi sono due accessi: dal Museo del Duomo, proprio accanto al portale della Cattedrale; dall’edificio della Residenza sulla Domplatz. In ogni caso il percorso ad anello è collegato, per cui si entra ed esce da un numero impressionante di musei senza perdere nulla, a meno che non vi perdiate voi.

E’ un’esposizione a mio avviso imperdibile, che insieme alla Hohensalzburg fa comprendere a fondo il grandioso passato della città, dal momento in cui i Princpi-Vescovi trasformarono Salisburgo in uno splendore barocco. Ne erano simbolo sia il duomo che la Residenza, ed il percorso attraverso il DomQuartier, su qualcosa come 15.000 mq ed oltre 2000 pezzi, ci catapulta direttamente nel glorioso potere dei Principi-Vescovi.

Ora, non è che a me la cosa vada particolarmente a genio, sia chiaro, davanti a tanta opulenza mi ritrovo si a bocca aperta per lo stupore, ma anche a criticare uomini di chiesa che vivono e si comportano come re e poi predicano dell’inferno. Solo che appena mi ritrovo a sostare davanti ad un Rubens e ad un Rembrandt, che amo, decido di accantonare le polemiche: lo so, la mia morale a volte fa schifo…

Passiamo dal Museo del Duomo alla sorprendente tribuna dell’organo del duomo, da cui possiamo ammirare l’intero edificio dall’alto: per un attimo mi si mozza il respiro tanta è la bellezza che si presenta ai miei occhi.

Dopo una mostra sulla Natività, usciamo sulla terrazza panoramica che collega il Museo del Duomo alla Residenz: potere spirituale e potere temporale si incontrano.

Nella Residenz passiamo attraverso una ricca pinacoteca, scendiamo poi nei regali saloni di gala e nelle ricche stanze private dei Principi-Vescovi.

Entriamo al Museo di San Pietro che cela i tesori dell’Abbazia; dopodiché percorriamo la Galleria Lunga dove sono esposti dipinti dal XVI al XIX secolo.

Infine ci attende la sorprendente Stanza delle Meraviglie, nella quale i Principi-Vescovi collezionavano curiosità provenienti da tutto il mondo allora conosciuto.

4- Usciamo nuovamente tra le stradine affollate di Salisburgo, che durante le nostre visite si è riempita all’inverosimile di persone: ma da dove sono arrivati, da Marte?

Andiamo verso la Chiesa dei Francescani, un sublime esempio di gotico in mezzo ad un oceano di barocco. L’ingresso è gratuito.

Ci riportiamo quindi verso la centralissima Getreidegasse, fino alla Hagenauerplatz su cui sorge la casa natale di Mozart: prima di entrare acquistiamo qualcosa da mangiare in una panetteria, che consumiamo ciondoliamo tra i vari cortili di cui il centro è disseminato.

Ci ritroviamo su Universitäts Platz, dove visitiamo l’antica Chiesa dell’Università, ad ingresso gratuito. In piazza c’è tantissima vita, tra il mercato dei prodotti tipici e i chioschi, ci si può perdere tra profumi, colori, prelibatezze.

5- Torniamo alla W. A. Mozart Geburtshaus per visitare l’edificio in cui venne alla luce il piccolo genio della musica, che in questo articolo io chiamerò “Dabliù” -non fate domande.

L’ingresso è compreso nella Salzburg Card. In alternativa si può fare un biglietto cumulativo con la seconda casa d’abitazione della famiglia Mozart.

Devo essere onesta, il percorso espositivo non mi entusiasma particolarmente. Gli ambienti sono ovviamente piccoli, i visitatori troppi e, senza l’audioguida, non riesco a godermi davvero l’esposizione.

Ben diversa la situazione quando attraversiamo il fiume Salzach per visitare la seconda casa di “Dabliù”.

6- La casa d’abitazione della famiglia Mozart, è un bel palazzo signorile in Makartplatz. La visita che si svolge con audioguida, è davvero ricca ed interessante. Nonostante anche qui la folla di turisti sia notevole, riusciamo ad entrare nell’anima del percorso espositivo.

Prima di tutto si può ammirare uno dei rarissimi ritratti di Mozart fedeli al suo aspetto, nel quale è rappresentato insieme a tutta la famiglia. Una famiglia unita, che amava trascorrere il proprio tempo insieme circondandosi di amici.

Vi sono cimeli come il violino ed il fortepiano originali di “Dabliù”, lettere autografate, spartiti e si possono ascoltare splendidi brani tratti dalle sue opere.

Una simpatica curiosità: alla fine della mostra, campeggia l’identikit del volto di Mozart, fatto alcuni anni fa seguendo ritratti e descrizioni. Ammazza che bruttino! E niente, “Dabliù”, te la cavavi meglio con la musica…

7- Usciti dalla Mozart Wohnhaus è ormai buio. Di utilizzare ulteriormente la Salzburg Card per le visite non se ne parla proprio, primo perché tra circa mezz’ora i musei chiudono, poi perché vogliamo passare un pò di tempo tra le strade di Salisburgo.

Andiamo al vicino Palazzo di Mirabell per vedere i giardini. Ad essere onesti a quest’ora ed in questo periodo dell’anno non c’è tanto da cui lasciarsi sorprendere, ma in primavera ed estate, in piena fioritura, deve essere uno spettacolo.

Comunque lo scorcio che si apre su Salisburgo e la Hohensalzburg, da qui è perfezione pura!

8- Dato che siamo già su questo lato del fiume Salzach, decidiamo di dare uno sguardo alla Chiesa della S. Trinità sulla Makartplatz, e a quella di San Sebastiano sulla splendida Linzer Gasse. Sono chiuse, ma si possono ammirare gli interni da una cancellata di ferro.

Molto piacevole anche la passeggiata sulla Linzer Gasse, su cui si affacciano negozi che sono uno più bello dell’altro, locali presi d’assalto per l’aperitivo, hotel e botteghe.

Spesso ci si concentra solo sulla Salisburgo che sorge a ridosso della Domplatz e della Dabliùpl…ehm Mozartplatz, ma se resta tempo io consiglio di fare quattro passi anche da questo lato del fiume!

9- Torniamo allo Staatsbrücke, che ci riporta nel cuore del centro storico di Salisburgo. A questo punto succede una cosa magica: inizia a nevicare! Prima un fiocco timido qua e là, poi con maggiore convinzione .

Così, trascorriamo l’ultima ora in città, passeggiando in una romanticissima Salisburgo da fiaba, suggestiva e incantata, ricca di decorazioni luminose e coperta da una soffice coltre di neve.

Ci muoviamo senza meta tra passaggi coperti e cortili, tutti pittoreschi come una cartolina, dove ci imbattiamo in mercatini e botteghe che ricordano quelli di un libro di favole. E’ magia allo stato puro.

Se non fosse per il numero incontenibile di visitatori e di giapponesi con i bastoni per i selfie, si proverebbe la sensazione di vivere in un sogno.

Dopo aver percorso i viali ed i passaggi nascosti, torniamo sulla Residenzplatz per inoltrarci nel Goldengasse, un vicoletto su cui si affacciano negozietti dai grandi scuroni e merci ricercate. Ogni cosa è imbiancata dalla neve e rallegrata dalle luminarie, i passanti sono pochi: questo momento resterà nei miei ricordi per sempre, come un’istantanea fatta di emozioni.

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Conclusioni e consigli.

Raggiungiamo la grande fermata degli autobus e dei filobus di Griesgasse, sul lungofiume, e prendiamo il numero 8 che ci riporta al Parcheggio Messe: questa volta la nostra Salzburg Card, ci evita il costo dei biglietti.

Siamo stanchissimi, con la schiena che urla vendetta, le gambe prive di sensibilità, coperti di neve come due pupazzi e congelati fino nel midollo. La testa pulsa a causa del freddo. Ma che giornata! Piena e ricca di visite: indimenticabile.

L’itinerario descritto in questo diario di viaggio, è quanto siamo riusciti a seguire realmente in un giorno trascorso a Salisburgo. Ciò che è umanamente possibile vedere munendosi di Salzburg Card, senza fermarsi nemmeno per mangiare né per bere un cappuccino caldo, camminando senza sosta

Ora avete tutti gli strumenti per capire quale sia la soluzione adatta a voi, se l’acquisto della card faccia al caso vostro. Tutto dipende anche da cosa volete vedere e se viaggiate con bimbi al seguito.

Il mio consiglio alla luce di quanto personalmente sperimentato, è di suddividere le visite in due giorni se li avete a disposizione, comperando la Salzburg Card 48 ore, il cui prezzo è estremamente conveniente: 32€ in inverno, 36€ l’estate, con le stesse caratteristiche elencate sopra.

In questo modo potrete muovervi con calma per il centro storico di Salisburgo, ma anche nelle immediate vicinanze, senza correre e gustando maggiormente le visite. Anzi, sfrutterete molto di più la card, dato che palazzi e musei sono davvero numerosi e, in due giorni, riuscirete ad accedere a un numero maggiore di siti e, perché no, concedevi una bella escursione fluviale.

Qualsiasi sarà la vostra scelta, fate vostra Salisburgo, prendendo dalla città il massimo tra tutto ciò che ha da offrire!

Claudia B.

Per scoprire il nostro itinerario sulla Romantikstrasse, cliccate⇒ In Austria tra i borghi della Romantikstrasse
Per leggere il diario del primo viaggio tra Salisburgo e Vienna, cliccate⇒ In Austria a passo di Valzer: Salisburgo e Vienna

12 Commenti

  1. Il tour è molto bello e le foto rendono benissimo! Ma come diavolo avete fatto a non fermarvi mai? Andai a Salisburgo tanti anni fa con la metà di Italiaterapia ma ricordo che le vetrine delle pasticcerie erano troppo invoglianti per non entrare. Certo è che i prezzi sono da denuncia: lo capiranno mai che non tutti hanno gli stessi soldi in tasca? I turisti vengono dai paesi più disparati, accidenti a loro :/

    1. Roberta eccomi! Accidenti mi accorgo solo ora che la risposta al tuo commento non è stata pubblicata! L’ho scritta giorni fa dallo smartphone, ma forse c’è stato qualche problema, mannaggia..
      Guarda ancora non so come siamo riusciti a seguire quel ritmo, ad essere onesti alla fine eravamo allo stremo. A vote mi rendo conto che il nostro metodo di visita è un pò estremo, ma cerco sempre di fare il massimo per non perdere nulla e ne escono questi terribili tour-de-force 😉
      Il discorso prezzi ed orari di chiusura, a mio avviso, è il vero problema del nord Europa…Bellissimi luoghi, ma poi capisci che i turisti che davvero vanno oltre la semplice pizzetta come noi, sono giusto i giapponesi e gli americani. Io personalmente, se già devo spendere tanto per parcheggio, card, ingressi vari, non compero più nulla!
      Poi noi figurati, viaggiamo proprio al minimo sindacale quanto a spese, davvero limitiamo moltissimo. Già normalmente evitiamo ristoranti, souvenir ed extra vari, figurati in questi posti!
      Non parlarmi delle pasticcerie Roberta….fortuna che non abbiamo avuto tempo per soffermarci! Ahahhahaha!
      Grazie per essere passata e scusa per il disguido, una bacione!
      Claudia B.

  2. Madonna, ma quante cose avete visto in un giorno??? Ci credo che avevate male alla schiena 😉
    Io sono stata a Salisburgo secoli fa e infatti ricordo solo la casa di Mozart – tutto il resto dimenticato.
    Una città che è bellissima, e questo è evidente dai tuoi scatti e dalle tue parole. Con le lucine natalizie è ancora più pittoresca.

    1. Ti svelo una cosa che poi non ho scritto…durante le visite ai musei -soprattutto l’ultima casa della famiglia Mozart- ogni sedia disponibile, divanetto, pietra erano nostri!
      Ah Silvia, non ne potevamo più, ma onestamente ti dico che lo rifarei subito.
      Nel periodo di Natale quel luogo merita proprio una visita 😉
      Sai che anche io non avevo un ricordo nitido della prima volta a Salisburgo? Troppo di corsa, troppi luoghi chiusi, troppo superficiale. Finalmente ci siamo presentate x bene 🙂
      Grazie per essere passata, un bacio!
      Claudia B.

  3. Porca miseria quanto costa Salisburgo!!! Però me l’aspettavo, non l’ho mai considerata una città dai prezzi facili e penso che andare a Salisburgo per un viaggio anche solo di un weekend sarebbe un salasso così come andare in una città del nord Europa.. Noi poi, che siamo amanti delle soste-cibo, come faremmo?! Ahahaha
    Bravi che avete visitato anche il cimitero, non è un viaggio senza un giro fra le lapidi giustamente! Ahahah lo conferma una che adora i cimiteri monumentali! L’articolo è davvero utilissimo e mi ha dato tanti spunti utili qualora decidessi di dedicare uno stipendio della mia vita per trascorrere un paio di giorni qui! Ahahah
    Un bacione ragazzi <3

    1. Ahahahah!!! Hai detto bene, uno stipendio dovrebbe bastare!
      Io amo l’Austria e mi piacciono le città del grande nord, ma non si può dire che siano proprio a buon mercato.
      Noi alla fine, soggiornando e cenando in appartamento, riusciamo a pagare cifre assolutamente passabili. Ma sono onesta: se per i pranzi dovessimo provare qualcosa di tipico in ristorante, sforeremmo il budget. Già solo la colazione è un salasso!
      A parte ciò, e le chiusure nordiche delle 17, questa città è proprio bella. Sono felice di averla finalmente vista davvero. Ne valeva la pena 😉
      Comunque se pensate di fare una piccola follia, ti do volentieri qualche dritta per risparmiare!
      Un bacione Lucrezia!!!
      Claudia B.

  4. Salisburgo durante le feste natalizie sarebbe un sogno. Sono rimasta affascinata da Vienna e dalle tue descrizioni credo che per Salisburgo sarà la stessa cosa.
    Il percorso è abbastanza “strong” ma distribuito in un week end è fantastico!
    Grazie per le preziosi informazioni :*
    (Claudia, ci sono un paio di foto che le vedo davvero piccolissime, è normale?)

    1. No, in effetti non è normale… appena accendo il PC cerco di capire cosa possa essere successo. Grazie per avermelo segnalato!
      Ti ringrazio anche per i complimenti: su Vienna mi sono dovuta spremere di più perché era un viaggio di 12 anni fa; con Salisburgo ho giocato praticamente in casa 😉
      Ecco hai detto bene: qui l’ideale è un fine settimana! Allora un itinerario come questo diventa molto più piacevole e fattibile. E, davvero, si possono aggiungere molte più cose senza soffrirne 🙂
      Grazie per essere passata! Ti mando un bacio!
      Claudia B.

  5. Non mi stancherò mai di dire e pensare che la nostra Europa è meravigliosa, soprattutto quella centrale: le sue architetture sono stupende.
    Caspita però che prezzi, scommetto che il target turistico è oltre la cinquantina vero? Altro aspetto che non capisco delle città mitteleuropee è che chiudono negozi, musei ed attrazioni tutti alle 17:00. Ma dove vanno e cosa fanno?! E secondo loro il povero turista con le ore contate che dovrebbe fare? Una volta l’ho chiesto ad una ragazza di S.Candido che lavorava in un ristorante che chiudeva alle 21:00 (!!!). “Ma che si fa qui la sera?” Sai che ha fatto spallucce e non ha saputo rispondere?
    Sono cose che mi fanno pensare due volte prima di decidere per una destinazione del genere 🙁 Più di una volta ho percepito un atteggiamento di chiusura, il messaggio che passa è tipo: “Questo c’è, se non ti sta bene vai da un’altra parte”. Non è polemica la mia ma solo una considerazione dettata dalla mia tipologia di viaggio!
    Comunque sempre dettagliatissimi i tuoi reportage! 😀
    Notte Claudia 😉

    1. Ci hai preso su tutto lo sai? Il rapporto qualità\offerta è quello: se piace è così, altrimenti è così lo stesso! A me la situazione orari ha spesso messo in difficoltà, perché non è che parto sempre con tutto il tempo di questo mondo a disposizione. Se poi consideriamo i prezzi di eventuali card o singoli ingressi, per non parlare dei parcheggi, ti aspetteresti di poter sfruttare il tutto in una porzione di tempo più ampia. Ti aspetteresti maggiore “partecipazione” invece no, le regole sono quelle. Punto.
      Da una parte ammiro il loro proseguire imperterriti senza smuoversi di una virgola; dall’altro considerato l’investimento in moneta e il fatto che non torni proprio ogni giorno, un minimo in più di apertura la apprezzeresti. Cavoli, abbiamo visto persone cenare alle 16e30…dai nemmeno noi alla Pensione Stella chiederemmo tanto!
      Per quanto concerne i costi (PAURA), come penso si capisca noi viaggiamo al minimo quanto a spese, altrimenti non riusciremmo a far fronte a queste zone. Però quanto a ragazzi giovani, trovi soprattutto americani e baston…ehm giapponesi. Oppure giovani che, come noi dodici anni fa, partono con un tour per cui il grosso delle spese è già stato riassorbito nel pacchetto.
      Sai una delle poche cose che apprezzo del loro essere così fiscali? Le chiusure domenicali, e chiusura anticipata il sabato, dei centri commerciali compreso Ikea: quando l’ho visto stentavo a crederci 😉 Però il resto dovrebbero rivederlo…
      Dani grazie per essere passata, un bacio!
      Claudia B.

    1. Davvero Tiziana, anche io! Penso che se mi comportassi quotidianamente come quando viaggio, forse ora sarei pure milionaria…ma chi siamo noi per togliere i soldi -e il titolo di super eroe- ad altri?
      Hai visto che meraviglia questa città? Io penso sia bella sempre, ma onestamente nella sua versione natalizia è fuori di testa. Gli austriaci quando si tratta di decorazioni ne sanno proprio tanto 🙂
      Grazie per essere passata, un bacio!
      Claudia B.

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