Presepi in riviera adriatica: Santarcangelo di Romagna e Cesenatico

In occasione dell’Immacolata, non abbiamo fatto nessuna uscita speciale, dato che andremo via un paio di giorni l’ultimo fine settimana d’Avvento, per festeggiare il nostro ottavo anniversario di matrimonio (ne ho scritto qui).
Ma! Attenzione! Questo non significa che io, Claudia-Fatina del Natale (questo nome inizia ad essere piuttosto lungo, dovrò trovare un’abbreviazione convincente: avete qualche idea?), non abbia riempito di graziose idee il nostro stare fermi a casa. Eh no. 
Perchè, nella nostra amata terra di Romagna, per la gioia infinita di Daniele-Grinch, non è che vengano a mancare le occasioni di partecipare ad interessanti manifestazioni natalizie, anche a pochi km da casa. 
Ad esempio vorrei parlarvi di una bella cittadina, che risponde al nome di Santarcangelo di Romagna e si trova a pochissimi km da Rimini. Un luogo nel quale ci piace andare spesso, viste le tante sagre, fiere ed eventi, organizzati nel corso dell’anno.
Questa domenica mattina partiamo da casa con calma, dopo aver fatto colazione. Non abbiamo nessuna fretta, visto che questi giorni sono solo ed esclusivamente per noi. Arriviamo, perciò, a Santarcangelo di Romagna con l’idea di visitare anche il borgo antico, dato che da tanto tempo non ci concediamo una passeggiata in quei vicoli pittoreschi.
Una volta in centro, scopriamo con piacere che, ovunque, è pieno di bancarelle: non solo il classico mercato, ma anche tanti espositori del mercatino dell’antiquariato e produttori locali che vendono generi alimentari a km zero. 
Piazza Ganganelli, però, mi riserva un’ulteriore sorpresa. Io sono innamorata follemente dei presepi, in particolare adoro le esposizioni di creazioni artigianali, perchè si avvicinano molto ad una mia grande passione, la miniatura e, durante il periodo dell’Avvento, in un piccolo chiosco della piazza centrale di Santarcangelo di Romagna, Fabrizio Ottaviani espone le sue incredibili creazioni.

Si tratta di un bravissimo artista del presepe che, con immensa maestria, sa ricreare ambientazioni di una grazia e di una meticolosità uniche, in maniera particolareggiata e di grande impatto visivo. 

In un angolo piccolissimo di Piazza Ganganelli, il Signor Ottaviani espone delle opere d’arte che rapiscono il visitatore, dilatando lo spazio con la loro veridicità. Chi le osserva, viene catapultato all’interno della scena, sembra veramente di vivere la quotidianità ricreata in quei presepi perfetti, vi garantisco che, con difficoltà, si riesce a distogliere lo sguardo.

I presepi di Fabrizio Ottaviani, riproducono ambientazioni romagnole e del sud Italia: in particolare, mi ha fortemente colpito il presepe che l’artista ha dedicato a Papa Francesco, in cui sono rappresentati i relitti navali degli sbarchi a Lampedusa. E’ un’immagine struggente, intensa che, difficilmente potrò dimenticare.

Non nego, poi che, nella scena ricostruita in una tipica cascina romagnola, mi sono sentita rapire e catapultare nella mia infanzia, quando dai nonni giocavo nell’aia e mi muovevo libera fra stalle, fienili, vigne, della vecchia casa di campagna. Il Signor Ottaviani, oggi, mi ha fatta davvero tornare bambina!

Da Piazza Ganganelli, dedicata a Lorenzo Ganganelli, ossia Papa Clemente XIV, che nacque proprio qui a Santarcangelo di Romagna, proseguiamo con la nostra passeggiata, attraverso le vie del centro, decorate sapientemente con materiali di riciclo.

L’idea è deliziosa, assolutamente funzionale: persino i punti luce così come l’albero di Natale, sono ricavati da bottiglie in plastica e altri materiali di recupero. L’effetto generale è stupendo!

Il centro di Santarcangelo di Romagna è sempre delizioso e curato, con bei negozi, piccole botteghe, locali particolari, ma devo dire che, quando si sale nel vecchio borgo, si esce totalmente dalla realtà.

Confermo, era davvero troppo tempo che non venivamo quassù per fare una passeggiata! Generalmente odiamo la nebbia ma, in questa mattinata di dicembre, la foschia rende gli scorci e i vicoli, ancor più suggestivi.

Dalla coltre sbuca allegramente il Campanone, la torre dell’orologio, posizionata sul punto più alto del paese; la Rocca Malatestiana si presenta avvolta nel grigio chiaro e rigido della nebbia; i rumori sono ovattati, i contorni sfumati…è tutto davvero scenografico.

Facciamo una piacevole passeggiata lungo i vicoli e ci fermiamo sul camminamento delle mura a guardare il panorama sulla Chiesa Collegiata: quando non c’è nebbia, da qui si può spaziare con lo sguardo fino all’Adriatico.

Rientriamo a casa per un tranquillo pranzo domenicale, prima di rimetterci in auto e raggiungere la vicina Cesenatico.

Allegra cittadina adagiata sul mare e famosissimo centro turistico, devo dire che, durante l’inverno, non perde assolutamente il proprio fascino. In occasione del Natale, poi, vengono organizzati dei mercatini dell’artigianato lungo il porto canale, oltre al famosissimo Presepe della Marineria.

Tradotto: se non faccio lanciare un raggio laser verde a Daniele-Grinch, oggi non si parcheggia. Infatti troviamo posto subito…eh, a volte, cosa vuol dire essere sposata con un verde, verdissimo Grinch!
Troviamo il centro pieno di persone e il presepe già illuminato. Il riflesso dei barconi sull’acqua, su cui sono posizionate le statue a grandezza naturale, in questo splendore architettonico che è il Porto Canale Leonardesco, realizzato nel corso del ‘500 su un progetto originale di Leonardo Da Vinci, ci lascia sempre a bocca aperta.

Una scena teatrale vera e propria, quella che ci troviamo davanti: giuro, anche se lo veniamo a visitare tutti gli anni, ogni volta non smette di stupirci.

Passeggiamo fra le bancarelle di prodotti artigianali affacciate sul canale, lungo cui ci sono anche tantissimi ristorantini, locali e negozi, avvolti da una bella musica natalizia in filodiffusione e tanti profumi gustosi, che solleticano l’olfatto.
Ci avventuriamo nei vicoli più nascosti del centro, illuminati in maniera soffusa, e ci imbattiamo in un altro presepe a grandezza naturale, allestito per l’intera piazzetta.

Davvero suggestivo, soprattutto per l’illuminazione delicata, che riesce a sottolineare le belle casette decorate a festa e le statue, dando l’idea che si tratti di persone vere!

Un piacere unico da accompagnare, ovviamente, con una cioccolata calda bollente, per rendere più dolce la visita delle ultime bancarelle d’artigianato artistico, nel buio ormai cupo del tardo pomeriggio.

Ma il buio, in queste occasioni di festa, non spaventa e non angoscia, se possibile, anzi, aumenta l’incanto: è proprio adesso, infatti, che le illuminazioni natalizie diventano più intense e, lo stesso Presepe della Marineria, spicca come un artistico faro sul Porto Canale, creando un gioco di specchi assolutamente unico.

Una giornata come questa, semplice, serena, tranquilla, vissuta a due passi da casa, mi porta a fare una riflessione: io e Daniele amiamo viaggiare. Penso lo si sia capito, altrimenti non avrei nemmeno aperto un blog di viaggi…che so, magari mi sarei dilettata in cucina dove, invece, è meglio che io non metta piede.

Ci dedichiamo al meglio delle nostre forze e possibilità a scoprire quello che il mondo ha da offrire. Ma non trascuriamo nemmeno il patrimonio e le manifestazioni della nostra amata terra di Romagna
Perché, alla fine, forse, un viaggiatore deve proprio iniziare da casa propria. Mi chiedo: se non si prova il desiderio di scoprire ciò che ci circonda, come si può voler aprire i confini e alimentare la voglia di viaggiare? 
Una domenica trascorsa passeggiando in un borgo vicino a casa nostra, a scoprire un mercatino, ad ammirare un paesaggio, a perdersi nei particolari di un presepe artigianale…ci rendono già piccoli viaggiatori. E’ comunque un modo di scoprire, di partire. Di passare insieme del tempo senza televisione, senza cellulare, senza il rimbombo e la frenesia di un centro commerciale.

E, quando si torna a casa, ci si può accoccolare serenamente sui ricordi di un momento piacevole, affrontando al meglio le difficoltà di ogni giorno. Vi auguro di vivere sempre voi stessi, di vivere il vostro territorio e il resto del mondo! Buon Avvento.

Claudia-Fatina del Natale e Daniele-Grinch

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *