Borgo Lizori, tutto l’incanto di soggiornare in un borgo medievale in Umbria

#umbriapassodopopasso

Percorriamo la Valle Spoletana in sella alla nostra Africa Twin. Il sole è alto e caldissimo, in questo primo fine settimana di giugno, ma la bellezza del paesaggio attorno a noi, ci fa dimenticare persino la pesantezza dell’abbigliamento tecnico. Quello che ci attende alla fine del percorso, è qualcosa che desidero fare da sempre: soggiornare in un borgo medievale in Umbria.

La struttura triangolare e arroccata di Borgo Lizori, il cui vero nome è Borgo San Benedetto, la scorgiamo già dalla strada. Impossibile chiedersi dove andare, una volta raggiunto Campello sul Clitunno: basta seguire questa sorta di “faro in pietra”, che domina la vallata.

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Soggiornare in un borgo medievale in Umbria, è sempre stato un mio sogno. Anzi, ad essere onesta, mi piacerebbe molto vivere in uno dei pittoreschi villini in pietra, che si avvicendano lungo vicoli. Penso che riuscirei persino a non far suicidare i fiori alle finestre, per il desiderio stesso di dare un mio personale contributo alla bellezza! Oggi, grazie al nostro progetto “Umbria passo dopo passo”, posso finalmente capire cosa si prova a vivere in un romanzo storico, che parla di antichi conquistatori, arte, grande determinazione e propensione verso il futuro.

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Parcheggiamo A.T., nello spazio a ridosso del borgo, deliziandoci immediatamente per i panorami che si godono da quassù. Subito dopo sono i profumi a colpirci. Come se la primavera ormai sbocciata, esplodesse contro le fragranze promesse dall’estate, invadendoci i sensi. E sarà questa tonalità olfattiva, ad accompagnarci per tutto il tempo del nostro soggiorno a Borgo Lizori.

E’ Chiara ad accoglierci e, dopo averci consegnato le chiavi dell’appartamento Le Viole, si mette a nostra completa disposizione, per farci visitare il paese e gli appartamenti vacanza disseminati lungo le vie del borgo.

Una passeggiata che per noi, significa sollievo mentale. Balsamo per gli occhi. Profondo interesse. Ma sono soprattutto le sensazioni a colpirci lo stomaco, come ali di tante farfalle che si rincorrono felici. Perché di rado, si ha la possibilità di avere a propria disposizione, un intero centro storico medievale.

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Percorriamo l’ #umbriapassodopopasso.

Ideando il progetto “Umbria passo dopo passo”, abbiamo seguito un’idea precisa. Volevamo contribuire, nel nostro piccolo, a far sapere che l’Umbria è intatta. Dopo le scosse di terremoto, che hanno devastato il centro Italia nei mesi scorsi, un misto di paura ed informazioni sbagliate, hanno portato ad un grosso calo del turismo in Umbria.

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Rispetto sempre le paure e le scelte di tutti (tranne quelle della seconda metà del blog, verso i voli a lungo raggio), ma ritengo che i media, prima di lanciare allarmismi infondati, dovrebbero pensarci due volte. Perché va bene che la bellissima Valnerina (di cui ho scritto in questo post), ha subito danni gravi, ma da qui ad affermare che l’Umbria è distrutta…ce ne passa!

Quando una città come Assisi, una delle principali mete turistiche dell’Umbria, si trova ad affrontare una forte diminuzione nell’afflusso di visitatori, significa che c’è un problema oggettivo. E noi di Voce del Verbo Partire, vogliamo testimoniare che è possibile visitare la regione e soggiornare in un borgo medievale in Umbria, senza correre nessun rischio.

Aver paura del cuore verde d’Italia, non aiuta noi, non aiuta il battito dell’Umbria…non aiuta la Valnerina, che ha bisogno di una regione solida, su cui contare per ripartire.

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Soggiornare in un borgo medievale in Umbria: Borgo Lizori, un labirinto di pietra dal passato.

Borgo Lizori non è solo un luogo di soggiorno. E’ un paese da visitare e scoprire, perché è un inno alla rinascita e alla fusione tra storia ed arte. Un labirinto in pietra, nel quale si prova il desiderio di perdere l’orientamento, per ritrovare la serenità.

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Qui, c’è grande collaborazione tra pubblico e privato. Solo quindici persone abitano Borgo San Benedetto, per il resto vi sono seconde case, oppure case vacanza. Ma ognuno dà il proprio contributo, per creare la quinta idilliaca in cui gli ospiti passeggiano. O si siedono, ad ascoltare il profumo della natura.

Sorridiamo quando dico a Chiara che le piante e i fori, sembrano lucidati a mano uno ad uno, tanto sono perfetti. Ma la sensazione è davvero quella! Una fioritura esplosiva, che in ogni stagione, lascia qualcosa di indimenticabile a chi visita il borgo, grazie anche all’impeccabile fusione di decorazioni floreali, produzioni artistiche e pietra.

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La storia di Borgo San Benedetto.

Sin dall’antichità, la Valle Spoletana è stata un punto di grande importanza strategica, tanto che i romani costruirono qui diverse torri d’avvistamento. Tra queste, anche quella che domina Borgo San Benedetto, fatta edificare da Caio Mario Silla nel II secolo a.C.

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Non solo. Anche personaggi del calibro di Federico II e Federico Barbarossa passarono di qui. Borgo San Benedetto ha sempre attirato personaggi storici illustri, ma anche religiosi e artisti, che hanno reso grande il suo nome.

Dopo un periodo di decadenza ed abbandono, Borgo San Benedetto è stato completamente recuperato, grazie ad un gruppo di architetti, artisti, artigiani, che hanno operato sotto la supervisione di Antonio Meneghetti.

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Questa rara tipologia di castello triangolare di pendio, ha subito un amorevole processo di rinascita, durante il quale non è stato snaturato ma ridato alla vita, con le stesse tecniche e metodologie, con cui venne costruito la prima volta.

Lo si capisce dalle imperfezioni, che sottolineano come fossero dolcissime rughe, le bellezze di questo borgo umbro. Lo si capisce dai vicolini su cui ci si muove, dove è impossibile usare i tacchi o scarpe troppo basse, perché le pietre non sono state sostituite con un percorso lastricato.

Grazie ad Antonio Meneghetti, Borgo Lizori è stato riportato al passato, permettendo a noi di vivere il Medioevo. Ed io lo ringrazio, perché per merito della sua sublime opera, oggi posso finalmente soggiornare in un borgo medievale in Umbria, percependo completamente la sensazione di esserci, nel Medioevo.

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Cosa vedere a Borgo Lizori e dintorni.

Lizori, non è solo la possibilità di soggiornare in un borgo medievale in Umbria, ma anche un punto centrale da cui partire, per numerosi itinerari di visita nell’intera regione. Oppure verso i borghetti della Tuscia Viterbese.

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Nelle immediate vicinanze di Borgo Lizori, ci sono i paesi di Trevi, Orvieto, Spoleto e Todi…ma anche della Valnerina. Si, la Valnerina è qui vicino, eppure questa parte di Umbria non ha subito danni durante il recente terremoto!

Borgo Lizori è anche un punto di partenza perfetto, per vedere la fioritura delle lenticchie a Castelluccio di Norcia, dove, impegni permettendo, andremo anche e soprattutto in questo 2017, per dire ai Sibillini: NOI CI SIAMO.

Da Borgo Lizori, si raggiungono con grande facilità anche Montefalco e Bevagna, Assisi e Spello…anzi, da quassù, si gode di un bellissimo panorama sul Monte Subasio.

La posizione centrale, permette di spostarsi con grandissima facilità verso Perugia, che noi visiteremo domani in collaborazione con Irene di “Guide in Umbria”, e di spingersi fino alle sponde del Lago Trasimeno.

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Per chi si muove in auto, ci sono comodissime statali che collegano velocemente le località. Chi come noi, preferisce seguire itinerari in moto lungo le strade dell’Umbria, può muoversi attraverso colline e vallate, ricche di ulivi e colori in continuo mutamento!

Durante questo fine settimana dedicato al progetto “Umbria passo dopo passo”, ci siamo districati tra poche visite mirate. Trevi nel pomeriggio di sabato, Perugia la domenica (ne ho scritto qui). Perché il nostro intento, era soprattutto muoverci con lentezza, goderci i paesaggi in sella ad A.T., ascoltare le persone che hanno preso parte al progetto. Percorrere l’Umbria con gli occhi aperti ed il cuore in mano. E assaporare, senza fretta, il sogno di soggiornare in un borgo medievale in Umbria.

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In fondo, Borgo Lizori è stupendo da vivere e scoprire. E, nel pomeriggio, è possibile accedere al Palazzo Ducale, per visitare la mostra d’arte aperta al pubblico, dopo un intervento di riqualificazione sull’edificio.

Poi, come avrete intuito dai tanti link inseriti (segnalati dal color puffo), diretti ai racconti di viaggio nelle varie località umbre, il nostro duo ha spesso avuto modo di percorrere l’Umbria in lungo e in largo! Oggi, quindi, il nostro compito è ascoltare, osservare, scrivere.

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Soggiornare in un borgo medievale in Umbria: “Borgo Lizori Art&Relais”.

Vi avviso. Ora viene il bello di tutta la faccenda. O la tragedia, a seconda di quanto vi divertirà vedermi protagonista delle prossime immagini.

Qualcuno tempo fa mi disse: “Claudia, devi metterci la faccia”. Dato che sono una persona abbastanza ricettiva, nel cogliere i consigli (tranne quando mi dicono di togliere il watermark centrale dalle mie foto), negli ultimi mesi ho iniziato ad applicarmi.

E oggi a “Borgo Lizori Art&Relais”, ho deciso di raccontarvi attraverso gli scatti, tutta la bellezza di soggiornare in un borgo medievale in Umbria! Vi prego di evitare commenti sarcastici…e sappiate che in alcuni casi ho usato l’autoscatto, perché la seconda metà del blog, non stava facendo quello che gli intimavo suggerivo.

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Ci sono diversi appartamenti e case vacanza sparsi per il borgo. Alcuni appartamenti di “Borgo Lizori Art&Relais” sono perfetti per una coppia, oppure due. Altri per famiglie. Ma c’è la possibilità di affittare appartamentini anche per chi viaggia in solitaria, oppure con un amico. Senza dimenticare i gruppi di amici o studenti, che cercano un appartamento in cui trascorrere le proprie vacanze, oppure un Capodanno speciale!

Tutte le sistemazioni sono provviste di cucina perfettamente equipaggiata, lenzuola, asciugamani, splendidi arredi. E di viste mozzafiato sulla vallata, o sulle vie del borgo!

Vi sono anche sale convegni, che rendono Borgo Lizori perfetto per convetion, raduni, incontri. I numerosi punti panoramici, fanno di Lizori un palco d’eccellenza per concerti ed eventi. E, per chi lo desidera, è possibile prenotare sessioni di massaggi, sia in appartamento che nei cortiletti con panorama sulla Valle Spoletana.

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A noi Chiara consegna le chiavi dell’appartamento Le Viole, ed è subito amore. Una sala da pranzo con camino e pianoforte, poi una scala che porta verso la deliziosa camera da letto con bagno, dove ci aspetta un kit di benvenuto all’olio di oliva. E fuori, una veduta d’autore sulla Valle Spoletana.

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“Borgo Lizori Art&Relais” ti sveglia con il canto degli uccellini, col profumo di fiori, con i panorami che ti invitano ad aprire gli occhi, per riempirli di colori. Ti coccola con la cortesia, con letti comodissimi e lenzuola avvolgenti.

“Borgo Lizori Art&Relais” ti fa sentire a casa perché, pur essendo un angolo di stile ed eleganza, ti accoglie con amicizia, umiltà, allegria. Ti mette a tuo agio, in un modo difficile da spiegare.

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Amo questo posto così vero, eppure così irreale. Amo la magia di queste pietre antiche, che si fanno ponte tra il passato da cui provengono, ed il futuro in cui ci stanno conducendo. Mi fa bene al cuore vedere che l’identità del borgo non è stata violata, ma valorizzata, solo con uno sguardo attento per i comfort moderni. Senza dimenticare temi importanti, come il risparmio energetico ed il rispetto per l’ambiente.

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Non c’è televisione a “Borgo Lizori Art&Relais”, ed il wifi è presente solo alla “Bottega del Gusto”. Questa scelta la rispetto profondamente perché, in un luogo come questo, tutto quello che serve vedere, è già davanti ai nostri occhi.

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Soggiornare in un borgo medievale in Umbria: mangiare alla “Bottega del Gusto” di Borgo Lizori.

Non c’è bisogno di lasciare Borgo Lizori per gustare piatti deliziosi, cucinati con sapienza, semplicità, voglia di raccontare qualcosa. Lo Chef Daniele De Marchis prepara cene, pranzi, aperitivi, per ospiti e clienti.

Ma cucina anche per eventi speciali come matrimoni, battesimi, comunioni, cresime, feste di laurea, addio al nubilato o cene private, magari da consumare sulla splendida terrazza “Romantico”, stretta tra ulivi e paesaggi mozzafiato.

A breve, oltre alla “Bottega del Gusto”, Borgo Lizori vedrà aprire i battenti del nuovo ristorante dello Chef, un progetto al quale sta lavorando con grande impegno e dedizione.

Ad affiancarlo è la dolcissima Semyra, che ci fa accomodare sulla veranda panoramica della “Bottega del Gusto”. Ha apparecchiato per noi il tavolo imperiale, permettendoci così di cenare ammirando il tramonto, che si infrange sulla Valle Spoletana.

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Ci racconta i piatti cucinati da Chef Daniele con gentilezza e disponibilità, soffermandosi con noi a scambiare qualche parola, ma lasciandoci tutto il tempo per godere dello spettacolo del tramonto, che si avvicenda davanti ai nostri occhi.

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Le pietanze sono condite con l'”Olio di Lizori Natural”, prodotto dagli uliveti del borgo, tra i quali è anche possibile passeggiare.

Ogni piatto cucinato da Chef Daniele e servitoci da Semyra, è pura poesia. Si fonde con corpo e semplicità, nell’ambiente di Borgo Lizori. A suo pari, infatti, è sincerità dei sapori e, allo stesso tempo, arte. Qualità dei prodotti e delle materie prime, amalgamati senza bisogno di nascondere, ma con la voglia di esaltare.

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Brindiamo con un rosso di zona a questa giornata perfetta. Brindiamo ad Antonio Meneghetti, genio ed artista. Brindiamo a Chiara Mencarelli e Chiara Ceccarini, che hanno accolto noi ed il nostro progetto, “Umbria passo dopo passo”. Brindiamo a Chef Daniele e Semyra, che ci stanno raccontando una sinfonia di sapori. Brindiamo a Borgo Lizori, dove decidiamo di tornare al più presto, per rivivere di nuovo la magia di soggiornare in un borgo medievale in Umbria.

Ma il nostro brindisi speciale, in questa vallata ormai ricoperta di stelle ed invasa dal canto dei grilli, va anche all’Umbria. Piccolo, immenso, cuore verde d’Italia, più volte calpestato ma sempre rianimato, sei come il nostro stesso battito e se tu soffri, il dolore lo percepiamo anche noi. Ma se tu provi emozioni, quelle emozioni ce le trasmetti in profondità.

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E così, prima di porre la parola fine su questa giornata, decidiamo di concederci un ultimo dono. Facciamo una tranquilla passeggiata notturna, tra i vicoli illuminati ad arte di Borgo Lizori. Qui, lontano da ogni pericolo, nella suggestione di una notte di inizio giugno, cogliamo come un ponte sensoriale col passato. Un legame profondo che scaturisce dalle pietre, dalla terra, ed arriva fino a noi.

Non so se, Antonio Meneghetti, avesse in mente questo quando lavorò al ripristino del borgo…ma lui è ovunque qui. E’ nelle pietre, nei panorami, negli scorci. E’ nell’arte che si fonde con la tradizione. E’ persino nel nome “Lizori”, da lui ideato utilizzando parti di lingua italiana e di greco antico,  per indicare un “luogo dove si contempla la vita”. Ed io, non potrei immaginare posto migliore in cui farlo.

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Soggiornare in un borgo medievale in Umbria: i contatti.
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“Borgo Lizori Art&Relais” e la “Bottega del Gusto”, si trovano a Campello sul Clitunno, frazione Pissignano Alto, in Via del Castello 48.

Per informazioni e prenotazioni, potete contattare lo staff di “Borgo Lizori Art&Relais”:

  • consultando il sito ufficiale;
  • sulla Pagina Facebook;
  • scrivendo a info@borgolizori.com;
  • telefonando al +39 0743 788048; Cell. +39 345 3610654;

Per informazioni e prenotazioni, potete contattare “La Bottega del Gusto”:

  • telefonando al +39 349 508 0644;
  • scrivendo a bottegadelgustolizori@gmail.com
  • consultando la Pagina Facebook.

Claudia B. in collaborazione con “Borgo Lizori Art&Relais” e “La Bottega del Gusto”.

“Umbria passo dopo passo” (#umbriapassodopopasso) è un progetto di “Voce del Verbo Partire- Travel Blog di Claudia Barbieri”.

40 Commenti

    1. Erica capisco pienamente il dubbio! In effetti ti ho passato questo post, perché ci sono vari suggerimenti, con link diretti. Ma ero consapevole che la scelta non sarebbe stata facile. Mettila così: avrete la scusa per tornare!
      A parte questo, però, se hai bisogno sono qua!
      Baci,
      Claudia B.

  1. Il progetto è fantastico e racchiude veramente un messaggio stupendo, perchè bisogna viaggiare soprattutto in queste zone dove c’è davvero necessità a livello turistico!
    Il borgo è veramente carino e non avrei mai pensato all’Umbria, come località turistica, ma dopo questo articolo devo ricredermi.

    1. Grazie Angelica! Ci tenevo davvero molto a fare qualcosa (nel mio piccolo certo), per l’Umbria. Devi sapere che io e Daniele ne siamo davvero innamorati, l’abbiamo visitata in lungo e in largo, ci sentiamo quasi di casa. Vederla in un momento di così grossa difficoltà (tra l’altro senza motivazione), ci fa piangere il cuore.
      E si, l’Umbria ha tantissimo da offrire, tienila a mente per un prossimo viaggio, sul serio! E se hai bisogno di qualche informazione, chiedi pure 🙂
      Un bacione,
      Claudia B.

  2. mariacarla

    sembra il paese delle fate! Bellissimo questo piccolo borgo che non conoscevo. Un ottimo punto di partenza anche per girare nei dintorni per poi tornare alla pace e alla tranquillità . Credo che lo apprezzerei molto anche per il cibo e per il vino ;). Concordo anche con te che come al solito i media sono troppo sensazionalistico. Da sempre l?umbria è una terra soggetta a terremoti. Ma forse prima di fare dei titoli e degli articoli bisognerebbe pensare anche alla gente che ci vive e ci lavora, che può essere danneggiata da false informazioni

    1. Soprattutto perché non è di aiuto a nessuno, dire che l’Umbria ha subito danni! Alla Valnerina, che davvero ha sofferto per il terremoto, non aiuta veder sprofondare il resto della regione. E le persone che ogni giorno lavorano col turismo, si trovano ad affrontare cali da paura nelle prenotazioni. È disumano, creare crisi lavorativa in questo modo.
      Borgo Lizori è stupendo! Una posizione invidiabile, un’atmosfera magica, oltre alla possibilità di godere di un’ospitalità di prim’ordine. Non vediamo l’ora di tornare😍!
      A presto,
      Claudia B.

    1. Grazie Stefania, apprezzo molto le tue parole. Per me l’Umbria resta un pezzo di cuore, una passione grande, oltre che una regione ricca di luoghi da scoprire.
      Mi auguro che al più presto, questo momento di paura giunga alla fine. Sarebbe bello soprattutto se certi allarmismi, non iniziassero nemmeno a diffondersi, ma cerchiamo almeno di arginare il danno.
      Borgo Lizori è davvero incantevole. Ne avevo letto, ma giuro che viverlo è stata un’emozione completamente diversa ed inaspettata!
      A presto,
      Claudia B.

  3. sono stata in umbria anni fa e mi hanno incantato i colori, i paesaggi, la calma e la quiete che si respira. Mi piace molto il messaggio che volete trasmettere per aiutare questa regione a riprendersi!

    1. Grazie Flavia! Per me era importante fare qualcosa, anche se nel mio piccolo, per dire che l’Umbria c’è, sta bene ed è visitabile. Capisco la paura, ma le informazioni sbagliate no. Servono solo a creare allarmismi inutili.
      Anche perché, come hai giustamente detto tu, in Umbria si respira davvero un’atmosfera magica. Soggiornando a Borgo Lizori, poi, ho ritrovato emozioni uniche, mai provate prima!
      A presto,
      Claudia B.

  4. Marina_damammaamamma

    Non son mai stata in Umbria, ma da quello che leggo è un posto stupendo. Mi piacerebbe portare la mia bimba a vedere questo bellissimo borgo

  5. Sara

    Sempre grazie Claudia che ci fai scoprire questo gioielli nascosti. In effetti è un peccato che il turismo sia calato… speriamo che la paura passi presto e che questi luoghi tornino a rivivere ❤

    1. Per me è meraviglioso condividere con voi luoghi così meritevoli! In cuor mio, mi auguro ogni giorno che arrivi chiaro il messaggio: “l’Umbria sta bene”. E che il turismo riprenda normalmente. La paura non aiuta, certo, ma far conoscere lo stato delle cose, spero sia d’incentivo!
      A presto,
      Claudia B.

  6. Mi hai fatto venire tanta nostalgia dell’Umbria: veramente una bella regione! Ci sono stata per qualche giorno a maggio a trovare un’amica che abita proprio vicino a Perugia. Ma ho deciso che la mia prossima volta non sarà tanto lontano e inoltre mi hanno parlato molto bene di Castelluccio di Norcia e della sua meravigliosa fioritura. A quanto ho capito, purtroppo il paese è ancora distrutto (e disabitato) dopo il terremoto … chissà se ci sarà l’interesse di ricostruirlo!

    Prossimamente arriverò con i miei post sull’Umbria! 🙂

    1. Purtroppo la situazione a Castelluccio è complicata. Ma sono certa che faranno di tutto per ricostruirlo, è un posto che non può semplicemente scomparire, è il punto da cui partono escursioni, si ammirano i colori dei Sibillini, si assaggiano le lenticchie all’ombra di pergolati di viti!
      Amiamo molto quelle zone, siamo stati spesso e, al di là dei danni, se gli impegni ce lo permettono cercheremo di tonare anche a luglio, per dire ai Sibillini che noi ci siamo 🙂
      Il vero problema, sono le strade: la viabilità interrotta ha messo a dura prova i contadini, che si sono trovati con le mani legate al momento di piantare le lenticchie. Ultimamente ho letto che ci erano riusciti, ed io lo spero perché se oltre al turismo, si blocca anche l’economia legata all’agricoltura, sono davvero guai.
      Il mio consiglio spassionato è di andare a vedere con i tuoi occhi i colori dei Piani di Castelluccio. Io ne ho scritto in due post, ma quello che vedi sul posto non lo si può rendere tramite un reportage di viaggio. E se hai modo, spingiti anche in altre zone dell’Umbria. In questo devo dire che Borgo Lizori è davvero un ottimo punto di partenza per scoprire con facilità la regione 🙂
      Ti leggerò volentieri, a presto,
      Claudia B,

      1. Si è vero: anche il mondo contadino è stato messo a dura prova. Me ne parlavano tutti! Spero proprio che questa bellissima regione riesca al più presto a riprendersi: questa mia amica che mi ha ospitato, mi ha raccontato del forte calo turistico che c’è stato negli ultimi anni. Un gran peccato!

        Mi segno tutto e poi la prossima volta mi organizzerò per bene per fare un bellissimo tour! 🙂

  7. Ciao Claudia! Innanzitutto ti faccio i complimenti per la bella idea: è un’iniziativa davvero meritevole, e attraverso le tue parole si percepisce l’amore che provi nei confronti di questi posti.
    Mi riprometto di tornare in Umbria da un po’ e quando lo farò – spero verso l’autunno – mi piacerebbe dormire nel relais di Borgo Lizori.
    Sono felice di leggere che anche in macchina ci si sposta benissimo perché io e le due ruote non andiamo proprio d’accordo 😉
    Ma com’è che le altre metà del blog si rifiutano spesso di fare il loro lavoro???

    1. Guarda non lo so, ma noto che non hanno la nostra stessa dedizione: ad un certo punto, quando chiedi loro il quarantesimo scatto di prova, si indispongono! Che modo brutto di collaborare ;-)…
      Tranquilla per gli spostamenti! Noi siamo motociclisti e non facciamo testo, ma la rete stradale in Umbria è ottima e i collegamenti molto facili, grazie alle numerose statali. Tieni conto che, volendo, puoi sempre approfittarne per percorrere strade secondarie anche in auto, in modo da immergerti nei paesaggi 🙂
      In autunno Silvia, Borgo Lizori si riempie di colori meravigliosi, ho visto alcune foto e sono rimasta incantata. Vedrai che ti innamorerai sia degli appartamenti vacanza, che del borgo stupendo a tua completa disposizione. Per non parlare dei piatti, considerando che tu sei davvero un’intenditrice 🙂
      Bacioni,
      Claudia B.

  8. Che bellezza.
    Quanto ci dispiace aver dovuto rimandare questa splendida esperienza che speriamo di poter recuperare al più presto!
    Il tuo reportage Claudia, ci ha portato proprio lì, fra i vicoli in pietra del borgo , ad ascoltare i suoni della natura e l’aria pulita che si respira.
    Splendide foto ed è bello vederne qualcuna dove ci sei anche tu!!!
    Un bacione <3

    1. Quanto sei carina grazie😍! Intanto sono felice di avervi fatto fare un primo giro virtuale, tra i vicoli di Borgo Lizori.
      Ma questo paradiso di pietra vi aspetta, per farvi vivere splendide emozioni, sensazioni e sentire quello splendido profumo di primavera misto ad estate😊.
      Si tratta solo di aspettare qualche settimana e, davvero, vi curerete l’anima in Umbria. Per noi è stato così💕.
      Vi abbraccio fortissimo,
      Claudia B.

  9. Che eleganza! L’appartamento, gli arredi, la pietra a facciavista! Davvero un borgo piccolo ma intimamente elegante. Mi sta montando una grandissima nostalgia dell’Umbria, soprattutto guardando le foto degli scorci e dei vicoli in fiore. In quelle che danno sulla vallata poi…mi ci perderei per interi minuti *_*
    Non ho mai minimamente pensato di accostare le parole terremoto/Umbria e anzi mi infastidiscono quei servizi che pongono l’accento sulla pericolosità, sui borghi rasi al suolo, sulla gente che piange e così via. A volte sono più sciacalli degli sciacalli stessi che derubano le case terremotate 🙁
    Un bel reportage Claudia, corredato da belle foto e tanta anima! <3
    E adesso vorrei tanto ritornare in Umbria!
    Notte :*

    1. Ad un certo punto, per ricollegarmi alla tua ultima frase, il mio motto era diventato: “mollatemi qui”. So che può sembrare fuori dagli schemi, ma davvero è il tipo di borgo in cui vorrei abitare!
      E godermi questo soggiorno a Borgo Lizori, ha come appagato e allo stesso tempo incrementato, la mia voglia di vivere così😊.
      Purtroppo hai usato il termine giusto, quello che riassume in pieno il modo di comportarsi quando si verificano delle catastrofi. Ritengo sul serio che comportarsi da sciacalli, davanti a certe tragedie, non sia giustificabile nemmeno per far notizia, soprattutto se si rischia di fomentare una paura già viva.
      Parlando con i partner che hanno aderito al progetto, per cui persone che vivono in Umbria ed operano nel settore del turismo, ho sentito veramente cose allarmanti. Ma su tutte, pensare che le strutture ad Assisi stanno attraversando una crisi nera, questo fa riflettere. Perché l’Umbria normalmente, è una regione molto turistica. Ma se Assisi è in difficoltà, ecco questo deve far riflettere.
      Oppure il calo di lavoro per le guide ufficiali, nel periodo primaverile in genere dedicato alle scolaresche. Cancellazioni, mancate prenotazioni, perché l’Umbria viene interamente considerata pericolosa!
      Io Dani rispetto davvero le paure di tutti. Sono per prima una grande paurosa. E poi è ovvio che, andare in un luogo che non ci fa sentire tranquilli, non sia utile nemmeno per la nostra serenità. Ma qui il problema sono gli allarmismi.
      Io stessa, mesi fa, chiedevo informazioni convinta ci fossero danni in tutta la regione, per sentirmi dire: “No, qui tutto a posto, è la Valnerina che ha subito distruzioni”.
      Spero che, nel suo piccolo, senza pretese, “Umbria passo dopo passo”, aiuti nel far comprendere la verità.
      Grazie per essere passata, un abbraccio!
      Claudia B.

  10. Anna Maria

    Che grande rinuncia non andare in Umbria per paura del terremoto. Io quest’anno ho in programma alcune uscite proprio ad Assisi ed a Norcia. Dobbiamo sostenere questi luoghi che tutto il mondo ci invidia. E che sono il simbolo dell’ Italia all’ estero. Grazie Claudia

    1. Grazie a te per le tue parole e per il tuo sostegno Anna Maria! Sei una grande viaggiatrice ed una donna attenta, ero certa che avessi qualcosa in cantiere dopo la raccolta fondi😊.
      Questo non è il momento per abbandonare l’Umbria e nemmeno c’è motivo per farlo! Sosteniamo questi borghi da sogno!
      Un abbraccio,
      Claudia B.

  11. Ecco fatto, adesso ho gli occhi che brillano! Ma si può sapere quanto sono carini questi borghi tutti in pietra? Ragazzi avete fatto il centro con questo progetto!

    Tantissime persone mi hanno detto che l’Umbria è una regione da vivere e che nasconde certi posti veramente carini, ma come avete detto voi, bisogna di nuovo mostrare le bellezze di questo posto, tramite tour che puntino a portare di nuovo il turismo per le vie dei paesi umbri!

    1. A me Francesca piange il cuore ogni volta che penso al forte calo di visitatori. Perché l’Umbria non solo è bellissima, ma adesso più che mai non può subire gli effetti di notizie “montate”.
      Abbiamo visto con i nostri occhi una regione integra, pronta ad accogliere turisti. Ovviamente quello della Valnerina è un discorso a parte, ma non si può penalizzare l’Umbria intera, peggiorando così anche la situazione delle zone terremotate.
      Comprendo la paura, la rispetto, ma l’Umbria non deve spaventare, deve attirare!
      Personalmente, non vedo l’ora di tornare, perché non mi stanco mai di andare alla scoperta di questi borghi da sogno 🙂
      Grazie per i complimenti e per essere passata,
      Claudia B.

  12. Anche io amo l’Umbria. Specialmente la Valnerina (mai stati a Scheggino? Un idillio…). Davvero avete ideato voi il progetto? Avete trovato sostenitori? Conunque non so se abiterei in un paesino del genere, per quanto bello e per quanto stia mettendo in discussione da un po’ i miei ideali di vita 😄 Comunque non bisogna mai sindacare sulle scelte altrui, tranne quelle dei mariti. Come giustamente hai detto tu 😂

    1. La Valnerina mi è rimasta nel cuore Roberta! Scheggino, pensa, è stato il primo paese della Valnerina che abbiamo visitato. Ce ne siamo innamorati follemente!
      Diciamo che io ho già fatto una prima fuga dalla città, per cui sono abituata ad una placida vita di paese. E si, in effetti davvero il mio sogno è vivere in un borghetto simile, con una casa di pietra, un camino e le travi in legno…non dirmi nulla, sono un caso umano!!!
      Il progetto è stato una nostra idea, abbiamo avuto una buona risposta da Borgo Lizori, dalla Bottega del Gusto e da Guide in Umbria.
      Abbiamo provato anche a contattare altri partner ma, sai, alla fine ci sono anche persone che non rispondono, oppure che non sono interessate… Massima libertà per tutti. Noi, nel nostro piccolo, volevamo solo far comprendere quanto l’Umbria sia pronta ad accogliere visitatori, che le strade sono percorribili, i paesi bellissimi, le strutture ricettive a disposizione dei turisti 🙂
      Un abbraccio grande,
      Claudia B.

  13. L’Umbria è un gioiello, punto. Io abito proprio al confine (il paese accanto a quello in cui lavoro è già provincia di Perugia) e sono cresciuta facendo scampagnate tra il lago Trasimeno ed Assisi. Forse troppe scampagnate, ma per fortuna ci sono strade meno “noiose” che per raggiungere la Valdorcia 😀 Borgo Lizori non lo conoscevo ma sono andato a cercarmelo sulla cartina, non è poi così lontano e mi hai fortemente incuriosito!
    Approvo, anzi no approvissimo, che tu metta la faccia nelle foto, fanno diventare il tutto molto più intimo e personale nonostante io ami quelle con i paesaggi.
    Aspetto di leggere di Perugia, sono ancora più curiosa perchè la conosco bene, anche se sicuramente non abbastanza.
    Un bacione!

    1. Infatti mi sono resa conto che la distanza tra Borgo Lizori e la Val d’Orcia, è davvero minima. Celeste, appena puoi, vai dare uno sguardo di persona, perché secondo me te ne innamori! E, ma sempre a parere mio, probabilmente di innamori anche dei sapori proposti.
      A proposito dell’Umbria, sono d’accordo con te: è un gioiello. Di quelli stupendi e rari. Trovo sia così piena, ricca e poi, non prendermi per pazza, ma io vivo davvero molto delle sensazioni che mi danno i posti, ogni volta che metto piede in Umbria, lei riesce a farmi stare bene. Mi trasmette sempre qualcosa di piacevole. Ed è una serie di sentimenti che mantengo fermi nei ricordi.
      Inoltre, percorrendo l’Umbria in moto, è come se il rapporto con questa terra diventasse ancor più profondo e intenso! Questo mi porta al tuo rapporto di “odio e graffi”, nei confronti delle strade della Val d’Orcia: ti giuro Celeste, ogni volta mi viene da ridere fino alle lacrime! Nemmeno mi credono se dico che qualcuno detesta quelle stupende tratte panoramiche. Ma certo c’è differenza, tra il viverle per necessità e per turismo 🙂
      Un abbraccio,
      Claudia B.

  14. ..io ho già fame ed e’ solo meta’ pomeriggio!!
    Si puo’ ordinare direttamente lo Chef Daniele a domicilio?! :-))
    L’Umbria deve essere davvero bellissima.. E rilassante!!
    Alice

    1. Io direi di proporlo!!! Ma per onestà, devo dire che a me è venuta fame (con brontolio di stomaco) anche mentre scrivevo…Una tragedia far questo lavoro negli orari più disparati della giornata 😉 !
      E si, l’Umbria ha davvero una magia unica. Ti fa star bene nel momento stesso in cui ci metti piede 🙂
      A presto Alice, Claudia B.

  15. Guardavo le tue foto e pensavo “si vede che è amica dell’ISO”. Io continuo a fare esperimenti e a bruciarle.
    Detto ciò, questi borghi sono stupendi. Peccato che non sia abbastanza vicina. E si, vedo che il consiglio sul metterci la faccia qui lo hai applicato tantissimo.
    Da lettrice mi fa sentire più vicina a te che scrivi. Poterti vedere in foto mi fa diventare pure più curiosa nei tuoi confronti. “Ecco cosa sta facendo” mi viene da pensare!
    Baci Claudia.
    Tiz

    1. Che poi sto consiglio, da brava “pappagalla”, lo riporto io stessa a voi, ahahahah! Hai appena capito che non è farina del mio sacco, vero ;-)?
      Diciamo che volevo riuscire a far arrivare tutto ciò che ho vissuto in questo fine settimana, speravo di dare un’idea di quanto a Borgo Lizori ci si senta bene. E’ un peccato non riuscire e far arrivare le sensazioni che ho provato per tutto il tempo. Anche se spero che qualcosa si sia percepito dal racconto.
      Tra l’altro, a proposito di ISO, devi sapere che questo viaggio, è il secondo in cui fotografo in manuale. Una fotografa mi ha dato varie indicazioni e, piano piano, le sto sperimentando. Non riescono sempre bene, però mi diverto e a volte sono orgogliosa dei risultati 🙂
      Un bacione,
      Claudia B.

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