Spiagge di Minorca: quali vedere in una settimana

Che la settimana trascorsa a Minorca, abbia completamente cambiato il mio modo di percepire il viaggio, ormai è cosa certa. Fino a quel lontano 2013, infatti, mai avrei pensato che un’isola avesse tanto da offrire, e che un “soggiorno mare” potesse riservare tante sorprese. Ho imparato che non bisogna mai sottovalutare una meta né darle un’etichetta, senza prima aver approfondito il suo potenziale culturale, artistico, paesaggistico. Inoltre, anche quando si citano le spiagge di Minorca, si parla di vere chicche tutte da scoprire. Anzi, di un itinerario a tema da seguire!

Dopo il nostro diario di viaggio sull’isola (di cui ho scritto qui), potevo forse non proporvi un post in cui racconto quali spiagge di Minorca vedere in una settimana? Questo tour virtuale non è soltanto un suggerimento ma, come adoro ripetere, un percorso personalmente provato. Quindi, tutto ciò che leggerete è testato by Voce del Verbo Partire !

Salpiamo quindi per un viaggio tra le spiagge di Minorca, ma vi avviso: solo in due casi abbiamo visitato spiagge attrezzate. Più per curiosità che per preferenza. Le idilliache spiaggette e calette che sto per presentarvi, sono perlopiù prive di servizi, anche se quasi sempre provviste di bagni. Particolare che, a mio modesto avviso, è il solo rilevante.

Certo è, che la bellezza spesso selvaggia ed incontaminata di questi luoghi, ha un valore unico e senza prezzo. Libera scelta però ad ognuno, nella decisione di quale tipo di spiaggia frequentare! Laddove possibile, vi lascerò diverse indicazioni, in modo da andare incontro ai gusti di tutti e, magari, indirizzare le famiglie che viaggiano con i bimbi.

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Itinerario tra le spiagge di Minorca.
  • Es Grau

Attraversare il Parc Natural de s’Albufera des Grau, è come immergersi in un polmone naturale, ricco di paesaggi. Non solo. E’ anche l’area umida che ha permesso a Minorca di venir dichiarata “Riserva Mondiale della Biosfera”.

All’interno di questa zona è collocato il piccolo, bianco borgo di Es Grau, con la sua spiaggia cittadina. Ora, quando stavo svolgendo le ricerche per organizzare il viaggio a Minorca, la frase “spiaggia cittadina” mi aveva messa in allarme. Nella mia immaginazione di riminese di nascita, si aprivano scenari piuttosto drammatici. Salvo poi arrivare ad Es Grau ed innamorarmi.

E’ vero, quella di Es Grau, soprattutto se come noi viaggiate in agosto, è una spiaggia molto frequentata. Ma potete anche valutare una semplice tappa post visita del borgo, per godervi un’oretta di placide e calme acque.

I colori sono pazzeschi, gli affacci sul candido villaggio e sulle vicine isolette (per le quali partono anche battelli), davvero mozzafiato, ed i parcheggi semplici da trovare. A ridosso del porticciolo balneabile, vi è un comodo bar-ristorante. La spiaggia è libera ed il mare digrada lentamente, quindi se avete dei bimbi potranno sguazzare felici e senza pericoli.

  • Cales Goves

So che tutti avrete sentito parlare della famosissima Cova de Xoroi. Locale rinomato, da cui si godono affacci d’autore sul Mediterraneo, sorseggiando magari un bell’aperitivo. Bene. Anche noi siamo partiti con l’idea di compiere queste azioni così modaiole. Peccato che, una volta lì, il prezzo d’ingresso e la location completamente rimaneggiata, ci abbiano fatto desistere.

Complice la mia adorata (per una volta) guida cartacea, abbiamo completamente stravolto il piano iniziale, per spingerci verso ad una caletta vicina: Cales Goves. Una strada sterrata e piena di buche, ci ha portato fino ad un km circa dalla baia. Il terreno è sconnesso, i parcheggi sono un pò azzardati perché si sistema l’auto lungo la stradina; in più si deve mettere in conto una bella camminata. Quando dico bella, intendo anche da un punto di vista estetico, oltre che di tempo!

Ma quale meraviglia vi attende alla fine! Due pareti di roccia alte e possenti, che chiudono uno specchio d’acqua circondato dalla vegetazione! Salendo, si possono visitare le antiche grotte preistoriche. Oppure, come abbiamo fatto noi, ci si può semplicemente stendere su uno scoglio.

Non c’è nessun tipo di servizio, nemmeno i bagni. E se avete bimbi, vi consiglio di tenerli sotto controllo. Ma credetemi, in ogni caso, questa è una spiaggia che VALE ASSOLUTAMENTE IL VIAGGIO.

  • Playa de la Cavalleria…o calette limitrofe

Cosa significa questo titolo? Ve lo spiego subito. Playa de la Cavalleria, è una delle spiagge più note del nord di Minorca. Bellissima, con colori impressionanti, acque calde che digradano dolcemente. Niente attrezzature che rovinano il paesaggio, solo i bagni presenti nel parcheggio. Un paradiso! Peccato che, questo angolo da sogno, sia spesso preso d’assalto dai turisti e dai locali.

Quale soluzione adottare? O vi stendete e sopportate qualche persona di troppo attorno a voi, oppure scrutate l’orizzonte. Se lasciate scorrere lo sguardo verso destra, all’altezza della scaletta che immette su Playa de la Cavalleria, noterete una caletta isolata e poco frequentata, con colori di una vividezza sconvolgente. Ci sono tutte le tonalità del nord: il blu intenso e l’azzurro chiaro, il verde in ogni sfumatura, l’oro della sabbia e il rosso della terra.

Dovrete calarvi con attenzione lungo un sentiero roccioso, ma state tranquilli che se ci sono riuscita io, voi non avrete problemi! Ci si stende sulle rocce, perché la parte sabbiosa è limitata. I fondali sono sassosi, quindi consiglio delle scarpine di gomma, ma le acque sono sempre basse, calde, avvolgenti. E vivrete un idillio, visto che poche persone si spingono fino a qui. Voto: troppo alto, non esiste.

  • Cala Pregonda…o calette limitrofe

Partendo dal grande parcheggio a ridosso della spiaggia di Binimel-là, si percorre un tratto del Camì de Cavalls, che conduce a Cala Pregonda. Ci sono le indicazioni.

Il Camì de Cavalls è un sentiero di indicibile bellezza, che segna l’intero perimetro dell’isola di Minorca. Nell’antichità veniva percorso dalle vedette a cavallo, mentre oggi è meta di escursionisti.

Da Binimel-là a Cala Pregonda, vedrete scorci e panorami che vi cambieranno la vita. Formazioni rocciose da mozzare il respiro; affacci sul Mediterraneo di un blu intenso e selvaggio; una natura rigogliosa e dai colori di un’intensità sconvolgente. Bello? No. Da perderci la vista e dire comunque “grazie mondo”.

Ci sono però tante persone lungo il sentiero, perché Cala Pregonda è una delle spiagge di Minorca più amate. Io ricordo che guardavo da lontano, con desiderio e disperazione, quella distesa di gente. Panico.

Il caso ha voluto che, la mia proverbiale curiosità, mi abbia fatto abbassare gli occhi verso il “precipizio” dove ho notato un luogo da sogno. Una caletta circondata da rocce color ocra, con al centro una pozza di acqua dal colore indescrivibile, protetta dalla forza del Mediterraneo. Per accedervi, ci si cala con attenzione, stando nel contempo attenti a non danneggiare la natura. Si nuota in un piccolo paradiso, con attorno solo poche persone…ma con molti curiosi affacciati! Ricordo anche di aver visto diverse famiglie con bambini: basta stare attenti durante la discesa.

  • Cala Morell

La zona di Cala Morell è circondata da grotte preistoriche visitabili, ma può essere anche soltanto meta di una “sosta spiaggia”. Purtroppo l’urbanizzazione è stata piuttosto pesante ma, se togliamo questo particolare, la caletta di acque limpide circondata da pareti grigie, sarà un luogo di dolce ristoro.

La spiaggia è libera, ma vi sono comunque bar, ristoranti, mentre per i parcheggi bisogna decisamente avere pazienza, in quanto la zona è molto turistica. Nonostante ciò, devo dire che abbiamo goduto di un momento di grande calma e rilassatezza. Forse perché siamo arrivati durante la pausa pranzo, ma la caletta era tranquilla e poco frequentata. Ottima per le famiglie con bimbi!

  • Playa Algairens

Parcheggio ampio con bagni a disposizione, un sentiero sabbioso immerso nella pineta e, all’arrivo, lo stupore. Un tratto azzurrissimo di Mediterraneo, con una lunga spiaggia bianca. Attorno solo il verde e il rosso della terra.

Qui il mare è bello, ma agitato da forti correnti, pertanto se viaggiate con i bimbi, vi consiglio di prestare la dovuta attenzione. Ci sono i salvataggi, ma siate comunque cauti.

A mio avviso, una spiaggia libera di straordinaria bellezza, selvaggia e dai tratti emozionanti. Ma davvero le correnti sono incazzose, per cui occhio.

  • Cal’en Brut

Questa è una spiaggia cittadina, a circa dieci minuti d’auto da Ciutadella. I parcheggi si trovano con facilità, ma vi avviso: Cal’en Brut non è quella che si può definire comunemente spiaggia. E’ una caletta dalle acque profonde e riparate dalle correnti, in cui minorchini e turisti si sfidano all’ultimo tuffo!

Gente che si lancia da ogni altezza disponibile (e da ogni superficie disponibile), tra gli sguardi attoniti, il tifo e gli applausi di chi si trova lì. Poi ci sono le “papere umane” (presente!), che soffrono di vertigini, ma comunque non vogliono rinunciare ad un bagnetto in acque cristalline. Per cui intasano il traffico dei tuffatori, calandosi in mare dalle scalette di risalita. E con ciò chiudo il capitolo.

  • Son Bou e Cala Galdana

Ecco, queste sono le famose spiagge attrezzate, di cui vi ho parlato all’inizio del post. Spiagge amatissime, collocate in zone molto urbanizzate, per cui ricche di strutture ricettive, negozi, locali. Pur essendo attrezzate, sia Son Bou che Cala Galdana hanno tratti liberi, per chi vuole stendersi col proprio telo mare.

Io sono una rompiscatole, lo so, ma personalmente non ho amato troppo queste due spiagge. E’ vero, Son Bou ha acque di un colore difficile da riprodurre tanto è bello. Sono inoltre calde, calme, piacevoli, per cui anche adatte ai bimbi. Eppure tutto quel pienone e quelle sdraio, mi hanno fatto ricordare la mia riviera romagnola. I parcheggi sono tanti, la spiaggia lunghissima, ma a me non ha trasmesso nulla.

Il solo suggerimento che posso dare a chi vuole comunque immergersi qui, è di portarsi verso le vestigia della basilica presenti sulla spiaggia, dove si trova una minuscola caletta, celata da basse formazioni rocciose.

Su Cala Galdana, vista nel pomeriggio sotto ad un cupo cielo grigio, non mi è rimasto alcun bel ricordo. Le alte pareti di roccia sono certo un bell’abbraccio protettivo, ma le mie amate spiagge selvagge, sono sempre al centro dei pensieri.

  • Binigaus

La spiaggia di Binigaus, si trova subito dopo la spiaggia attrezzata di Santo Tomàs. Vi sono ampi parcheggi in cui sostare con l’auto, un grande bar-ristorante e diversi negozietti nella zona urbanizzata.

Lasciandosi tutto questo alle spalle, però, e prendendo il sentiero segnalato che corre alle spalle della spiaggia di Santo Tomàs, si arriva con facilità a Binigaus. Una stretta striscia di sabbia circondata da scogli e natura, dove si dimentica subito tutto il trambusto attraversato per arrivare fino qui.

Le acque sono calde e limpide con rocce e sabbia, ragion per cui suggerisco le scarpette di gomma. A nuoto si possono raggiungere gli scogli vicini, degli isolotti affioranti molto suggestivi. Occhio alla marea, che cresce velocemente già da metà pomeriggio.

  • Cala Macarella e Macarelleta

Tra le spiagge di Minorca, Macarella e Macarelleta sono quelle più note e fotografate. Ho sentito pareri contrastanti su queste due calette, perché ovviamente sono prese d’assalto dai turisti. Ma un modo per godersele c’è: bisogna aver voglia di alzarsi presto e raggiungerle di primo mattino.

Potete parcheggiare gratuitamente nell’ampio spazio all’inizio del sentiero, dove vi sono anche dei bagni, oppure arrivare con l’auto nei pressi di Cala Macarella e pagare circa 5€ (nel 2013). Io consiglio di lasciare i mezzi nel primo punto di sosta, e percorrere a piedi il bellissimo viottolo che conduce alla spiaggia. E’ una passeggiata non proprio brevissima, che al ritorno sarà leggermente in salita. Ma vale comunque la pena faticare un pò. Se viaggiate con i bimbi, ed avete con voi tante cose, valutate l’opzione a pagamento.

Su Cala Macarella vi è un bar-ristorante, mentre la spiaggia è libera e splendida. Le acque sono azzurre, trasparenti e, viste dall’alto, creano la suggestiva immagine di quelle che io definisco “barche volanti“.

Il sentiero che porta fino a Cala Macarelleta inizia proprio sulla spiaggia. E’ un percorso in salita, in parte composto da scalini ricavati nella roccia, che ad un certo punto scende verso la piccola, magica caletta.

Sabbia bianca finissima, mare di cui non saprei descrivere il colore…ma purtroppo tante persone addossate. Consiglio quindi di recarvisi al mattino molto presto.

  • Cala Turqueta

Vi sono una serie di parcheggi gratuiti numerati, ai quali verrete rimandati mano a mano che si liberano i posti. C’è anche un piccolo chiosco in cui mangiare qualcosa. Non ricordo, onestamente, se sulla spiaggia vi siano dei bar…chiedo scusa, ma quattro anni alla mia età sono secoli.

Cala Turqueta è di certo una spiaggia adatta a tutti. Le acque sono davvero turchesi, calde, ma noi siamo arrivati nel primo pomeriggio ed era talmente piena, colma, da perdere tutto il suo fascino. Se riuscite a raggiungerla la mattina presto o verso sera, ve la godrete di certo di più.

  • Playa de Son Saura

Da non confondere con Arenal de Son Saura che si trova a nord. Playa de Son Saura, per me è stata una delle più belle soste durante il tour tra le spiagge di Minorca. I colori e gli scorci, sono di certo tra le punte di diamante di questa incredibile spiaggia. Acque di una tale bellezza che, appena arrivati, l’unico desiderio è togliersi velocemente gli abiti e tuffarsi!

Una piscina naturale che digrada dolcemente, incorniciata da rocce grigio scuro e chiaro: il colpo d’occhio è pittoresco e d’impatto. Passeggiando con attenzione lungo il sentiero che si apre sui lati, si gode di affacci molto suggestivi sul Mediterraneo.

Il parcheggio è semplice da trovare e, all’inizio del breve tratto che conduce alla spiaggia, sono presenti dei bagni.

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Questo tour virtuale tra le spiagge di Minorca, è quello che posso suggerirvi in base a quanto abbiamo personalmente provato nell’agosto del 2013. Certamente Minorca ha un patrimonio vastissimo di spiagge e calette: in otto giorni è stato però necessario fare delle scelte.

In più di un’occasione, in forum, gruppi Facebook o anche a me personalmente, è stata posta questa domanda: ma a Minorca, meglio noleggiare un’auto, oppure uno scooter? Io ho visto persone muoversi in scooter, ma non sono qui a dirvi che questa sia la soluzione corretta. E come me, so che una lunga fila di viaggiatori pensa la stessa cosa.

Se volete raggiungere con sicurezza anche le calette poste lungo stradine impervie, se volete muovervi con facilità, ricorrete al noleggio auto, evitate lo scooter. I mezzi pubblici, poi, in questo caso preciso, mi sento di sconsigliarli.

Per quanto concerne i costi e le disponibilità del noleggio, l’importante è prenotare con anticipo, anche in base al periodo in cui intendete andare a Minorca. Io suggerisco di bloccare l’auto appena confermato il volo, così da trovare i prezzi più competitivi. Accedendo al portale Easyterra.it (sito ufficiale), potrete comparare mezzi e servizi, selezionare la politica carburante che preferite (per esperienza personale consiglio sempre la modalità pieno-pieno), ma anche l’opzione zero franchigia, che evita brutte sorprese in caso di danni al veicolo. Insomma, troverete sicuramente la soluzione economica che fa al caso vostro.

Per il soggiorno, dovete invece farvi una domanda, ossia: quanto volete guidare? Noi abbiamo alloggiato a Cal’en Bosch e da lì in auto ci siamo spostati in tutta l’isola. Le segnalazioni sono ottime e le strade in buone condizioni, (salvo qualche viottolo un pò selvaggio) non sempre ampie ma percorribili.

Facendo campo base in un’unica località, dovrete ovviamente guidare per lunghe tratte ma, selezionando su Easyterra.it l’opzione “chilometraggio illimitato”, avrete libertà d’azione! Una soluzione alternativa, potrebbe essere quella di cambiare hotel o appartamento a rotazione di due giorni. Di certo le strutture ricettive a Minorca non mancano, ma occhio alla disponibilità se viaggiate in alta stagione.

In ogni caso, lasciatevi guidare dalla curiosità e andate alla scoperta delle spiagge di Minorca, con la voglia fortissima e attiva di scoprirne sempre una nuova!

Claudia B. in collaborazione con Easyterra.it

Per il diario di viaggio a Minorca, cliccate⇒ Cosa vedere a Minorca, il paradiso in un battito d’ali

16 Commenti

  1. Post utilissimo questo per chi, come me, già sogna le vacanze estive…Ho apprezzato molto anche i consigli per famiglie con bambini! Pensa che anche io sto valutando Minorca dopo aver accantonato la Norvegia per i costi…il karma si abbattera’ anche su di me?! 😅

    1. Allora Minorca sarà 😉 ! E, credimi, alla fine ne sarai felicissima. Perché se rinunciare ad un viaggio causa costi, è davvero un dispiacere, quando si rimpiazza quello stesso viaggio con una meta come Minorca, l’eccellente riuscita è sicura. Ti dirò, anzi, che te ne innamorerai follemente e lo stesso vale per i tuoi bimbi. Quest’isola è di una bellezza unica. Il mare favoloso, caldo, con colori che bucano il cuore. Ci sono tantissimi borghi e cittadine da visitare, percorsi naturalistici, fari…Minorca, è una scelta di qualità 🙂
      Se hai bisogno di consigli, sono qui.
      Un abbraccio,
      Claudia B.

    1. Se avessimo avuto più tempo a disposizione, ne avremmo pure aggiunte altre! Ci sono calette che sembrano uscite da un libro, tanto sono belle😍!
      Ma in una settimana di viaggio, se mettiamo anche le visite ai borghi e alla cittadine, non siamo riusciti ad aggiungere altro. Minorca resta un paradiso, con ancora tante sorprese da svelare😊
      Baci,
      Claudia B.

  2. Anna Maria Barbieri

    Cara Claudia mi ha talmente affascinato il tuo racconto che mi sono un po’ abbronzata. Scherzo sai! Anche io adoro le spiagge libere e sarebbero perfette se avessero servizi igienici. Lo scorso anno ho fatto tutte vacanze di tipo culturale per cui mi manca la vacanza dedicata solo al mare. Ciaoooo

    1. Anche io sono uscita abbronzata dalla stesura del post 😉 ! Sicuramente con una grandissima nostalgia.
      Sai che Minorca, in quegli otto giorni, si è rivelata una meta squisitamente eclettica. Meravigliose spiagge, panorami, ma anche borghi e cittadine ricche d’arte, per non parlare dei reperti archeologici.
      Quest’isola ha cambiato completamente il mio modo di strutturare i viaggi e mi ha sul serio aperto una prospettiva diversa sui soggiorni mare.
      Ti mando un bacione, grazie per essere passata!
      Claudia B.

  3. Allora non amo il turismo balneare ma con questo reportage pieno pieno di consigli mi hai conquistata! Caspita ma te le sei girate proprio tutte le spiagge i Minorca!
    Se dovessi scegliere opterei per la tipologia di spiaggia rocciosa perchè secondo me l’acqua assume un colore che ti ammalia l’anima!
    Però dalle foto mi piacerebbe anche Cala Macarella eh…buttala via?!
    Ma quent’è bello il nostro Mediterraneo?
    Grazie1000 per i consigli Claudia!

    1. Allora voglio raccontarti un aneddoto! Mettiti comoda eh! Minorca è stata la prima meta balneare, abbinata anche ad un tour di scoperta dell’isola. La seconda metà del blog, però, devi sapere che odia mare e sabbia…e su un’isola questo può comportare problemi! Noi le rocce, gli scogli, anche il sasso più appuntito lo andavamo a cercare per spiaggiarci sopra Daniele: ti rendi conto 😂!
      Poi Minorca con le sue spiagge ci ha conquistati e abbiamo replicato con altre mete simili. Ma anche io amo l’abbinamento scogliere, rocce e specchio d’acqua al centro😍 Mi sento metà sirenetta e metà survivor!!!
      Bacioni!
      Claudia B.

  4. Questa è una guida dettagliatissima sulle spiagge dell’isola! Mi piacerebbe andarci ma purtroppo l’unico periodo in cui ho una settimana di ferie è ad agosto, e temo di trovare una ressa tremenda.
    Ho usato Easy Terra in passato e mi sono trovata molto bene; in particolare trovo molto utile la possibilità di scegliere l’assicirazione completa.
    Ah comunque anche io ho fatto la papera in Grecia calandomi dalla scaletta di ferro…
    Buonanotte 😘

    1. Sono felice di non essere la sola papera: detto fra noi ad un certo punto mi sono pure vergognata! Tutti salivano e non capivano perché io fossi lì come uno stoccafisso 😂
      Diciamo che noi ad agosto abbiamo trovato la situazione che ho descritto nel post. Ovvio che girando tra le spiagge qualche piccolo espediente poi lo si trova…ma settembre sarebbe il momento migliore per godersi Minorca! Purtroppo da noi: “settembre non è contemplata ai fini di un viaggio”!
      Per esperienza personale posso dire che l’opzione copertura totale e zero franchigia sono un portento. Anche perché, diversamente, la franchigia è comunque da coprire a sua volta con un’assicurazione, a mio avviso. Non si può dare per scontato che non accada nulla. Per non parlare poi della politica pieno-pieno che è il top! Scegliere l’opzione pieno-vuoto sembra conveniente. In realtà poi vengono applicate tasse extra e rincari. Meglio poter selezionare in anticipo le preferenze al momento della ricerca, per non avere brutte sorprese!
      Un bacio,
      Claudia B.

    1. Non ho più fatto un errore simile dopo esserci stata! Minorca mi ha veramente colpita: spiagge, arte, borghi di pescatori, paesaggi…guarda sono felice della scelta fatta a suo tempo.
      Il mare, poi, è di una bellezza devastante! Gli anni successivi nei “contatti con l’Oceano Atlantico”, abbiamo fatto davvero fatica ad abituarci, dopo l’esperienza a Minorca tra quelle acque così coccolose!
      Un bacio Lucrezia, grazie per essere passata!
      Claudia B.

    1. E a me piace farti viaggiare attraverso i miei racconti!
      Voglio dirti che mi invidio anche io quando guardo le foto e ci ripenso! Farei volentieri un salto indietro nel tempo, per riperdermi in quei luoghi 🙂
      Sai che anche io ho la passione delle calette strette tra le scogliere? Sembrano così lontane da tutto, così intime e preziose. E a Minorca c’è davvero l’imbarazzo della scelta!
      Grazie Francesca per essere passata!
      Claudia B.

    1. Cala Macarelleta, devi credermi Roberta, è qualcosa che difficilmente si può descrivere. Ci si arriva solo con un sentiero, per cui è totalmente immersa nella natura. Anche Cala Turqueta, perché i parcheggi sono distaccati dalla spiaggia. Ma per godersele al meglio, sarebbe il top potersi muovere fuori da agosto, oppure nelle prime ore della giornata. O prima del tramonto!
      Un bacio, a presto!
      Claudia B.

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