Ti atTAGGO un #Wanderlust

wanderlust“Orsa, ma questo #Wanderlust è contagioso 😷? Perché io sono giovane, ho ancora una -spero- lunga vita di viaggi davanti. Non è che possiamo infettare l’altra metà del blog, mio marito? Sono certa che si immola volentieri per la causa 😈 !”
Ecco, quando ho ricevuto la nomination da Daniela (grazie cara), del blog L’Orsa nel Carro in un primo momento mi sono preoccupata. Del tipo: “E mò, che m’ha atTAGGATO 🚑?”. Invece ho poi scoperto due cose che mi hanno subito fatta sentire meglio (e senza il bisogno di sacrificare mio marito):
PRIMOla sindrome di #Wanderlust è quell’irrefrenabile voglia di viaggiare e scoprire, quel desiderio, quella necessità non controllabile di andare, partire, vagabondare attraverso il mondo…insomma la storia della mia vita;
SECONDO, il tag #Wanderlust è stato ideato da Iris&Periplo, per cui nulla di pericoloso, ed ha regole semplicissime.
 
The #Wanderlust Tag rules
-Nominate il blog ideatore del tag;
-ringraziate e taggate chi vi ha nominati;
-rispondere alle 10 domande e, se volete, inserite le foto dei vostri viaggi;
-taggate altri tre blog;
-utilizzate la foto dell’intestazione.

#Wanderlust Tag: rispondo alle vostre domande!
1) Per prima cosa: dove siete stati finora?
Vi dirò, fino a trenta minuti fa a pulire casa 😉. Subito dopo sul PC a pianificare i miei prossimi viaggi. Ma volendo essere seri, vi dirò che non sono ancora stata in tutti i posti che fanno parte della mia lista, anche se ogni anno mi impegno un pò di più per spuntarne le voci! Finora abbiamo viaggiato tantissimo in Europa, comprese Azzorre e Canarie; senza dimenticare l’Italia, a cui ci dedichiamo con costanza tra un “viaggione” e l’altro; la scorsa estate siamo stati alle Maldive e la prossima estate…ve lo racconterò a settembre! Scaramanzia …
 
2) Qual è la città o il paese più bello dove siete stati?
Ce ne sono centinaia che ho trovato “immensi” nella loro bellezza. Ma, appena ho letto la domanda, la mia mente è subito volata in Irlanda. Lo so, l’ho detto e scritto fino allo sfinimento, ma quella terra mi ha lasciato una voragine di ricordi ed emozioni dentro.

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3) Siete stati più di una volta nello stesso posto o preferite visitare ogni volta un posto nuovo?

Noi non usiamo tornare sui nostri passi. Prima di tutto perché la vita è una, il mondo è grande, e già mi sembra di essere lanciata su un treno in corsa, perciò devo necessariamente andar oltre a ciò che già ho visto. Secondo perché se volessi tornare in posti già visitati, pur continuando con nuove mete…dovrei essere Paperon Dè Paperoni (in versione manica larga).
Diciamo che facciamo dietro-front su località già toccate, solo quando ci rendiamo conto di non averle affrontate in maniera abbastanza completa, oppure quando si inseriscono in soste tecniche necessarie. Allora perché non approfittarne?
 
4) Consigliatemi il miglior locale (ovunque nel mondo) dove siete stati a mangiare.
Vale il sentiero attorno ai laghi di Sete Cidades di Sao Miguel, alle Isole Azzorre? Io e mio marito seduti a terra con due panini, da un lato l’Oceano Atlantico, dall’altra i meravigliosi Lagoa Verde e Laga Azul, placidamente inseriti all’interno di un sopito cratere vulcanico.
Se non vale, tenete per buona la Guest House Llvis Blancura sull’isola di Dharavandhoo, alle Maldive. Abbiamo mangiato davvero benissimo, cucina sorprendente…con vista sull’Oceano Indiano!

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5) Siete per la vacanza al mare, in montagna o per la città?

Sono per qualunque cosa…purché sia un viaggio, non una vacanza! Provare per credere: voi mandatemi due biglietti aerei a vostra discrezione e, insieme a mio marito, vi dimostreremo il nostro immediato apprezzamento!
 
6) Quale souvenir non mancate mai di portare a casa?
Fotografie e ricordi. Non sono per i souvenir: primo non saprei dove metterli; secondo, penso sempre a risparmiare per il viaggio successivo! L’altra metà del blog, Daniele, porta in genere un portachiavi per il suo camion. Non indagate sul motivo, sarebbe troppo spinoso.
 
7) Nella vostra valigia cosa non manca mai?
Le stesse cose che non mancano mai nella mia borsa o nelle valigie della moto: reflex e Kindle. Infatti ho una spalla costantemente lussata. Posso anche vivere senza lo smartphone o un paio di jeans in più, ma senza le “due sopra citate ancore di salvezza”, potrei davvero sentirmi soffocare.
 
8) In quale luogo già visitato ritornereste volentieri?
Come ho detto prima non amiamo i “ritorni”, preferiamo concentrarci sul futuro, ma potendo scegliere direi sicuramente la Scozia, perché vorrei riscoprirla e ritrovarla con i nostri tempi.

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9) Ed invece in quale posto già visitato non tornereste?

Difficile questa. Ci sono diversi posti che non mi hanno entusiasmata, in quattordici anni di viaggi, per citarne un paio Wurzburg e Toledo, ma forse proprio perché non mi hanno colpita la prima volta, vorrei tornare per dar loro una seconda possibilità! In particolare Toledo, perché il limite è dovuto ad una visita gestita male.


10) La meta del vostro prossimo viaggio?
Sono scaramantica e non lo dico, ma se mi seguirete sul blog lo saprete quanto prima! Posso solo anticipare che, nell’immediato, vi saranno una meta italiana ed una europea; ma sto lavorando al grande viaggio di agosto, che prevede una decina di ore di volo…ma non si sa da quale lato del globo 😜!!!

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E adesso “è la mia voooltaaa” di nominare tre bloggers (o coppie) e altrettanti blog. Come cosa significa questa frase? Che se per una malaugurata ragione le persone dovessero gestire più di un blog:
-primo ditemi come fate senza rincitrullirvi;
-secondo scegliete solo uno dei due.
Chiamo a raccolta:
Lucrezia e Stefano di In World’s Shoes
Lemu Rina e Lemu Rino di Lemurinviaggio
Roberta di Italia Terapia
Claudia B.

22 Commenti

  1. Ciao! Grazie per aver partecipato al mio tag e sono felicissma che sia piaciuto! Viaggiare è la cosa più bella da fare nella vita e mi fa poiacere che in tanti condividano questo pensiero. Io sono stata a Dublino e Howth e concordo con te, in Irlanda ho lasciato un pezzo di cuore (come in Messico) e spero di tornarci e girarla molto di più!

    1. Grazie a te per averlo ideato, mi sono davvero divertita: mi devi credere quando dico che in genere detesto le catene, ma ai tag non resisto, credo sul serio siano qualcosa di speciale. Un momento di condivisione, ma anche il modo per conoscere altre persone con la stessa tua passione.
      Poi trovo sia divertentissimo soffermarsi sulle risposte…per curiosare su come possiamo essere allineati nei pensieri o meno! Ma in genere lo siamo 😉
      Sono felice che tu sia passata a dare uno sguardo allo svolgimento e grazie ancora!
      Claudia B.

  2. Grazie Claudia per averci "attaggato" ! Ahahaha
    Abbiamo letto con grande piacere – come sempre – le tue risposte e che dire sul ritorno in Scozia?! Anche noi vorremmo tanto tornarci!
    Io devo dire che nonostante la pensi come te sul fatto che il mondo è grande e la vita è una , a volte mi piace tornare nei posti dove sono stata bene a distanza di anni. Per rivederli e ripercorrere quelle strade che diventano un po' casa. <3
    Risponderemo appena possibile! Non vediamo l'ora!
    Un bacione <3

    1. E’ stato un vero piacere atTAGGARVI e leggerò con curiosità le vostre risposte!
      Sapete che la Scozia mi è davvero rimasta ferma in testa, soprattutto perchè ho la certezza di non averla visitata come avrei voluto. Insomma ci tornerei di corsa per farla davvero mia.
      In effetti ogni luogo del mondo diventa un pò casa e, a distanza di tempo, è possibile guardare le cose in maniera diversa, magari rivalutrle. Anzi, la meta di Capodanno per noi sarà in parte di riscoperta, in un luogo che non ci è “arrivato abbastanza”!
      Un bacio a voi…e buon tag!
      Claudia B.

  3. Fantastiche le risposte… e alla velocità della luce :)))
    concordo pienamente con te sulla domanda numero 5 … io quella parola (=vacanza) non la voglio neanche sentire nominare, no no no :))
    Penso che non esista ristorante/trattoria/locanda/bar/ecc. ecc. che tenga di fronte alla possibilità di mangiare un panino come avete fatto voi! immagino che posto meraviglioso che deve essere, che luce e che paesaggio!
    io Toledo l'ho messa in programma per il prossimo viaggio in Spagna, vediamo a me che effetto fa 🙂

    1. Grazie Francesca! Diciamo che ero lì, in pieno studio su come “traslocare” il mio blog e, visto che tutto mi sembrava complicato, ho deciso di mollare un attimo e divertirmi con questo tag.
      Per Toledo non preoccuparti, la città in sè è un gioiello. Noi abbiamo avuto la sfortuna (in quel tour molto ricorrente) di partecipare ad una visita fatta male. O comunque che non ha saputo valorizzare appieno il luogo. E purtroppo questo è il ricordo che mi è rimasto. Ma sono certa che tu ne trarrai il meglio.
      Mi piacerebbe conoscere l’esito del tuo viaggio in Spagna!
      A presto,
      Claudia B.

    1. Ogni tanti mi ritrovo a camminare inclinata, una tristezza considerando che dovrei ancora essere nel fior fiore (ahahahahahah!) degli anni! Ma piuttosto che rinunciare alle mie “ancore”…striscio 😉
      Questa cosa della scaramanzia scopro essere ormai adottata ampiamente dai viaggiatori. Pensavo di essere la sola, ma come sempre mi trovo in ottima compagnia. Sai, quello che non dici non può venir invidiato e/o “gufato.
      A presto,
      Claudia B.

  4. "aTTAGGATO" è bellissima! Vale eccome il panino sul sentiero non c'è locale che tenga!
    Anche io sono per le seconde possibilità, come dici tu quando una destinazione non fa breccia spesso è colpa dell'organizzazione del viaggio, non del posto. Voglio il tuo segreto Claudia: come fai a convincere l'altra metà del blog ad affrontare 10 ore di volo? La mazzata in testa non vale, voglio sapere come argomenti, l'arringa difensiva insomma hahahah!
    Grazie per aver risposto al tag in tempo zero, sei una WanderBlogger! 😀

    1. Wow mi piace il titolo di WonderBlogger!!! In realtà tu devi sapere che è stato un modo per arginare momentaneamente il traslocorifacimento blog…insomma ‘na bella scusa 😉
      Veniamo alle cose serie: le dieci ore d’aereo. Cavolo, è quasi più semplice rifare il blog, che rispondere a questa cosa. Ora ci provo. Siediti con una ciotola di pop-corn, perché qui la cosa è lunga.
      L’altra metà del blog l’aereo non lo voleva prendere, no-no-no-no-no. Sicuro come il suo nome; infatti per anni abbiamo viaggiato in bus, nave, auto. Poi nel 2008 l’ho convinto. Il primo passo.
      Poi di nuovo dal 2011 in poi ogni anno, con un piccolo incremento di ore ogni volta, fino alla svolta delle Maldive: dieci ore e tre aerei, tra cui un volo interno. E quello del prossimo anno che, probabilmente sarà diretto, ma con sempre dieci ore.
      Come ho fatto? A volte penso sia stata una botta di culo notevole; ma poi mi rendo conto che anni di insistenze e grida agli ultrasuoni hanno aiutato: in particolare dopo la prima volta. Salito lì, si è reso conto che non c’era da avere paura.
      L’obiettivo successivo -le dieci ore- l’ho ottenuto con il ricatto. Si Daniela, inutile girarci intorno. Bisogna dare alle cose il nome corretto.
      Ecco le prove audio:
      Io-“Tu vuoi la moto nuova: io voglio un volo lungo”
      Lui-“mmmmhh”
      Io-“Tu vuoi la marmitta figa per A.T., io voglio il viaggio per…”
      Lui-“mmmmhh”
      In effetti anche la prima volta nel 2008, il ricatto ha aiutato, a ben pensarci: Io-“Oh, te vuoi quell’Aprilia RS che non riusciremo mai ad usare in due? Bene io voglio un volo per Londra”
      Lui-“mmmmhh”
      Insomma, l’uomo è una creatura semplice, ha bisogno di una scusa, di uno specchietto per le allodole. Come perché? Perché ovviamente di moto e marmitta nuova usufruisco anche io a piene mani!!! L’importante è che lui se ne renda conto solo una volta siglato il contratto per la meta successiva!
      Claudia B.

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