Visitare Pompei in un giorno: informazioni pratiche

COSA VISITARE A POMPEI IN UN GIORNO

Non ho scelto un giorno semplice per visitare Pompei, lo so. Arrivo alle porte dell’antica città alle 12 precise di Ferragosto. Follia? Forse. Ma nei viaggi ho sempre sostenuto la teoria del cogli l’attimo, meglio conosciuta come: mai fermarsi per condizioni climatiche avverse! Una filosofia che applico anche durante questa seconda tappa dell’itinerario on-the-road in Italia, iniziato ieri con l’esplorazione di Bomarzo e dintorni e che proseguirà con un tour della Costiera Amalfitana.

Dopo aver lasciato l’auto in uno dei tanti parcheggi a pagamento che circondano il sito archeologico, pranzo insieme alla mia avventurosa compagna di viaggio, Elisa, dopdiché mi preparo a visitare Pompei in autonomia. Un giorno è appena sufficiente, ma lo capisco esclusivamente quando, per la prima volta, mi trovo al suo cospetto.

Lo ammetto: non mi aspettavo tanta magnificenza. Anni di letture, programmi TV… Alberto Angela con i suoi servizi!, non sono stati sufficienti per farmi anche solo lontanamente immaginare cosa rappresentasse Pompei. Qui non si tratta solo delle rovine di una città. Ma di una metropoli a tutti gli effetti che ancora palpita, narra e catalizza l’attenzione. Tanto che un mantra mi risuona in mente durante l’intero percorso: chi non ha visto Pompei non può dire di aver davvero vissuto.

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C’era una volta Pompei…

…un semplice insediamento di pochi edifici ai piedi del Vesuvio. Col tempo le casupole crebbero fino a diventare cinque villaggi, che poi furono riuniti in un unico centro chiuso da mura, posizionato a ridosso di importanti vie di comunicazione. Pompei inizialmente combatté contro Roma ma, una volta sconfitta, divenne sua alleata pur restando fermamente legata alla propria cultura e alla lingua.

Immaginate quale splendore acquisì la città, mano a mano che si intensificarono la produzione agricola e l’esportazione di olio e vino! Venne fortificata la cinta muraria e costruito un porticciolo fluviale, per garantire i commerci via mare. La ricchezza e l’influenza di culture esterne, come ad esempio quella greca e romana, portarono all’edificazione di importanti luoghi di culto religioso e ville splendide.

I commerci fiorivano, le botteghe erano animate da trattative e mercanzie di ogni tipo. L’esistenza scorreva florida, con quella sicurezza intramontabile, a volte persino supponente, che troppo spesso allontana l’essere umano dalla consapevolezza della propria vulnerabilità. Le scene narrate negli affreschi e l’opulenza delle ville, l’immensità di questa metropoli che, per tanti aspetti, ricorda la vastità di New York, sono elementi inequivocabili di un alto tenore di vita, che di certo non contemplava il concetto di distruzione.

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Visitare in un giorno Pompei e scoprire l’inizio della sua eternità…

La natura che è pronta a donare, così come è pronta a togliere, non si intimorì davanti alla bella regina della Campania. Non bastarono le ricchezze per impedire ad una violenta scossa di terremoto, di danneggiare fortemente la città nel 62. Fu l’inizio della fine, perché tante ricche personalità se ne andarono decretando anche un drastico crollo dell’economia. Pompei divenne un cantiere a cielo aperto, dove furono costruiti nuovi edifici. Fino a quel tragico istante del 79 quando il Vesuvio, immenso gigante catalizzatore di sguardi, eruttò e tolse la vita a Pompei. Semplicemente la spense, soffocandola e fissandola nelle spire del tempo.

Visitare Pompei in un giorno, significa assistere in prima persona a quell’evento. Perché il mito della città, oggi Patrimonio UNESCO, è intrinsecamente legato al susseguirsi rapido e terrificante di una serie di catastrofi che ne hanno segnato il destino. Scosse di terremoto e un boato assordante, poi una pioggia di cenere e lapilli. Nel giro di poche ore, oltre un metro di materiale vulcanico si abbatté su Pompei. Alle prime luci del giorno successivo raggiunse i due metri, seguito da magma e gas incandescenti che raggiunsero la città a distanza di un’ora. Fu morte. Distruzione. Anche se la pioggia di ceneri proseguì per altri quattro giorni, Pompei cessò di esistere in quel momento. O forse, a ben vedere, il suo destino era già stato segnato.

Nonostante la maggior parte della popolazione fuggì all’inizio dell’eruzione, si calcola che morirono 1600 persone: una carneficina. C’è chi è spirato all’interno degli edifici; chi all’esterno a causa delle nubi ardenti. Silenzio, immobilità eterna, disperazione, sono stati riportati alla luce e mostrati al mondo con la tecnica dei calchi, in un fermimmagine drammatico degli ultimi istanti di quelle anime….

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Cosa Visitare a Pompei in un giorno.

Il boato risuona anche nelle mie orecchie, mentre cammino per le strade della città. Non riesco ad analizzare a fondo le mie sensazioni che, per restare in tema, sono come un vulcano in eruzione… Stupore, brividi, incredulità. Poi paura, dispiacere ed emozioni senza nome, che hanno la forza di una carezza sullo stomaco e di un pungo in pieno viso. Visitare Pompei in un giorno, in poche ore o anche a più riprese, fa fiorire una rosa di sentimenti dalle sfumature più svariate. Mi immedesimo profondamente nel mio ruolo di curiosa viaggiatrice e, contemporaneamente, è come se riuscissi ad assorbire le percezioni delle 1600 persone che hanno lasciato la propria vita sotto strati e strati di materiale vulcanico. Pompei non si può spiegare, raccontare, trasmettere. Pompei va vissuta. Perché nulla può eguagliare la sua voce primordiale.

Compio un itinerario tra edifici religiosi, terme, case, strade. Più volte devo tornare sui miei passi, perché gli accessi seguono un flusso preciso di ingresso e uscita, dovuto alle nuove normative di sicurezza. Inoltre alcune ville sono chiuse, così come l’accesso a diverse strade. Eppure questi limiti, insieme ad un’affluenza alta ma non soffocante, mi consente di sentire davvero Pompei. Non ho mai vissuto una sensazione tanto intensa, travolgente e stravolgente.

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Cosa vedere a Pompei in autonomia.

Cosa si può materialmente visitare a Pompei in un giorno? Ecco un elenco delle tappe che sono riuscita ad inserire dalle 13 alle 18, senza dover correre e godendomi ogni istante trascorso nel Parco Archeologico. Vi suggerisco di curiosare anche nei cortili chiusi, negli atrii, nelle botteghe, alla ricerca di affreschi, giardini segreti e curiosità.

  • Tempio di Apollo.
  • Basilica.
  • Portico della Concordia Augusta.
  • Foro.
  • Tempio del Genius Augusti.
  • Tempio di Giove al Centro.
  • Macellum.
  • Tempio della Fortuna Augusta.
  • Casa del Fauno.
  • Casa della Caccia Antica.
  • Terme Centrali.
  • Casa di Cecilio Giocondo.
VISITARE POMPEI IN UN GIORNO IN AUTONOMOIA
  • Casa degli Amorini Dorati.
  • Terme nuove.
  • Casa di Marco Lucrezio su Via Stabiana.
  • Casa del Criptoportico.
  • Terme Stabiane.
  • Casa dell’Orso Ferito.
  • Casa dei Cornelli.
  • Orto dei fuggitivi.
  • Casa degli Amanti.
  • Casa di Menandro.

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Informazioni pratiche per visitare Pompei in un giorno.

  • Affrontare la visita di Pompei non è semplice. Soprattutto con il sole che batte impetuoso. Vi consiglio spassionatamente scarpe ultra comode, meglio se chiuse, un cappellino e tanta acqua.
  • All’interno del sito ci sono delle fontanelle con cui riempire borracce e bottiglie. All’altezza del Foro c’è anche un punto ristoro. I bagni sono presenti in due aree.
  • Se viaggiate con i bambini, sappiate che non è facile muoversi con i passeggini e, in alcune ville o siti, potreste doverli lasciare fuori. Considerati gli ingressi direzionati dovuti al Covid, significa anche che per recuperarli dovrete poi rifare tutto il giro.
  • Per le famiglie ci sono percorsi di visita agevolati, proprio per l’utilizzo dei passeggini. Si tratta di itinerari che possono seguire anche le persone con ridotte capacità motorie.
  • Per i genitori che hanno la necessità di cambiare i propri piccoli, oppure per le mamme che desiderano allattare con una certa privacy vi sono comodi Baby Point. Si trovano su Via dell’Abbondanza, Via di Nola, all’incrocio tra via Stabiana e via della Fortuna.
  • Accertatevi su quali ville sono aperte alle visite, in modo da stabilire una sorta di percorso sommario. Pompei, infatti, è una vera metropoli del passato ed è impossibile visitarla completamente in una sola giornata. Sul sito www.pompeiisites.org, trovate mappe e informazioni aggiornate.
  • Una nota importante: Pompei è interamente un’opera d’arte da preservare, rispettare e conservare. Non si possono appoggiare zaini, oggetti (e nemmeno persone!) a muri, muretti, banchine. La stanchezza ad un certo punto si farà sentire, in quel caso limitatevi a sedere discretamente sui marciapiedi -che sono comunque storici- stando attenti a non rovinare nulla.

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Pompei: costi e orari.

  • Il Parco Archeologico di Pompei è aperto dal martedì alla domenica, mentre resta chiuso il lunedì.
  • Apertura dalle 9 alle 19.
  • Biglietto per la fascia oraria dalle 9 alle 16e30 (uscita alle 19), 16€.
  • Biglietto per la fascia oraria dalle 16.30 alle 17e30 (uscita alle 19), 10€.
  • La prenotazione non è obbligatoria.
  • Nel parco va mantenuta la distanza di sicurezza. Inoltre è obbligatorio indossare la mascherina nelle ville o dove non è possibile rispettare il metro di lontananza.
QUALI VILLE VISITARE A POMPEI IN UN GIORNO

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Dove parcheggiare a Pompei.

Pompei non ha un parcheggio visitatori. Questo significa che la sosta è un extra. I prezzi sono notevoli, variano dai 2€ ai 3€ l’ora. Io ho parcheggiato in un camping davanti a Porta Marina, pagando 20€ per sei ore e mezza. Volendo, potete arrivare al Parco Archeologico anche con la Circumvesuviana, che ferma proprio di fronte a Porta Marina.

Guardate sul mio profilo Instagram le storie in evidenza dedicate a Pompei!

Claudia B.