Cosa vedere e fare a Ferrara in un giorno: itinerario tra i palazzi del centro storico

“Vi Porto a Ferrara” (#viportoaferrara), è un progetto che ci ha fatto battere il cuore. Vi capita mai di non riuscire a spiegarvi, per cui nemmeno a spiegare, perché una città vi faccia innamorare perdutamente? Intendo dire, spiegare quale possa essere il punto di svolta, quello che va oltre l’oggettiva bellezza? A noi è capitato domenica scorsa a Ferrara, dove siamo arrivati pieni di aspettative per la nostra sponsorizzazione…e ce ne siamo andati follemente innamorati. Per cui oggi, vi dirò sicuramente cosa vedere e fare a Ferrara in un giorno, ma vi avviso che avrò anche bisogno di uno spazio tutto mio, per spiegarvi le sensazioni che la città ha suscitato in me.

Anche perché, se posso dirlo, la differenza tra leggere un blog di viaggi ed una guida cartacea, è che il blogger può permettersi anche di esprimere sentimenti, emozioni, batticuore. Da questo post, quindi, aspettatevi tante informazioni di visita, attraverso la descrizione del nostro itinerario nel centro storico di Ferrara, qualche suggerimento pratico su cosa quali tappe aggiungere, dove parcheggiare e come muovervi in città. Ma aspettatevi anche momenti in cui vi aprirò semplicemente il mio cuore, oltre a quello della seconda metà del blog. Su dove mangiare a Ferrara e dove acquistare prodotti tipici, invece, ve ne parlerò nel prossimo articolo (qui).

Ad appoggiare il nostro progetto, sono stati la Provincia di Ferrara, il Comune di Ferrara e Ferrara Store, che vogliamo ringraziare sia per il rispetto con cui ci hanno accolto, sia per la giornata stupenda che ci hanno permesso di vivere. E di raccontare a voi. Che ne dite, quindi, se #viportoaferrara?

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Dove parcheggiare a Ferrara.

Questa domenica, inondata da un blu intenso e con l’aria fresca dopo le recenti piogge, è perfetta, per la visita di Ferrara. Riesco solo a pensare a come verranno le foto, con uno sfondo così privo di irregolarità. E la mia voglia di scoprire la città, ci porta a salire in auto velocemente perché, come ben sanno le persone attaccate alla vita, è meglio non mettersi in mezzo tra un viaggiatore ed il suo obiettivo.

In meno di due ore arriviamo a destinazione. Scegliamo di seguire diligentemente il navigatore, nonostante si ostini a portarci dalla parte opposta rispetto alla segnaletica. Strano a dirsi, facciamo la cosa giusta. Ce ne rendiamo conto quando imbocchiamo l’ampio Corso Cavour, che collega la stazione al Castello Estense. A pochi passi dal glorioso simbolo di Ferrara, infatti, troviamo parcheggio all’ombra di grandi alberi. I posti sono segnati e, normalmente, sarebbero a pagamento. Ma oggi è domenica, per cui possiamo lasciare l’auto gratuitamente.

Da qui, in pochi minuti arriviamo al cospetto del Castello Estense, che visiteremo nel pomeriggio, e proseguiamo lungo Corso della Giovecca. I nostri obiettivi, infatti, sono la Palazzina Marifsa d’Este e Palazzo Schifanoia, leggermente decentrati dal nucleo del centro storico.

E’ una passeggiata piacevole, nella calma della domenica mattina, che spezziamo con una sosta caffè, per ricaricarci in previsione delle visite!

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Cosa vedere e fare a Ferrara in un giorno: visita a Palazzina Marfisa d’Este.

Mi sono innamorata di questa residenza patrizia, sin da quando ci è stata proposta la visita. La mia passione per le dimore storiche, i castelli ed i palazzi, penso emerga da uno sguardo generale al blog.

La Palazzina Marifsa d’Este è un sito storico di grande pregio, insignito del titolo di “Museo di Qualità”. La sua storia è legata alla famiglia d’Este, dapprima a Francesco, che la fece edificare nel 1559, poi a sua figlia Marfisa, che qui visse fino alla morte. E forse, dicono in tanti, anche dopo….

Ma non è la storia dell’edificio, in particolare, a colpirmi mentre visito i saloni. E’ l’atmosfera. Siamo a pochi passi dal centro di Ferrara, a ridosso di una strada, eppure provo la sensazione di non essere in questa epoca. Ed è una percezione forte, totale. Sarà forse il susseguirsi di saloni, riccamente decorati ed ammobiliati, ma sembra quasi che questo palazzo gentilizio del XVI secolo, possa tornare a vivere da un momento all’altro. O, forse, che Marifsa non se ne sia mai andata.

Lo sguardo corre verso i soffitti affrescati, che appartengono alla bottega del Filippi, in grado di dilatare lo spazio facendomi perdere in particolari e racconti epici.

La luce che entra fioca dalle finestre, rende il tutto ancor più suggestivo, soprattutto nella Sala dei Banchetti. L’illuminazione è data dalle antiche torce, che simulano il fusto di una candela, lasciandomi scivolare nella percezione dei pasti qui consumati, degli ospiti accolti, delle risate. Come istanti di vita vissuta, che si aprono sul presente.

Quando usciamo nei giardini, raggiungiamo la Loggia degli Aranci. Le cicale accompagnano i nostri passi, fino a questo incredibile spazio, che oggi come in passato viene utilizzato per spettacoli e concerti.

La proposta culturale ed artistica di Ferrara, non si limita all’ampio patrimonio architettonico, ma anche ad una ricca serie di eventi, che animano i mesi estivi. Gli ingressi sono ad offerta libera, l’incasso viene devoluto in beneficenza.

Palazzina Marfisa d’Este, si trova in Corso Giovecca 170.

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Cosa vedere e fare a Ferrara in un giorno: visita a Palazzo Schifanoia.

Proseguiamo la nostra visita, spingendoci verso il vicino Palazzo Schifanoia, che si trova a pochi minuti di cammino dalla dimora di Marfisa d’Este. Il quartiere è molto piacevole. Ci sono poche persone che si godono la domenica, al fresco dei tavolini di un bar, mentre il vento forte sparge nell’aria petali fucsia, come fossero soffici coriandoli!

Palazzo Schifanoia, ha subito gravi danni nel terremoto del 2012, così come molti edifici e chiese di Ferrara. Infatti, la visita si svolge solo attraverso il Salone dei Mesi e la Sala delle Virtù. Voi vi chiederete: allora perché visitare Palazzo Schifanoia? La mia risposta è che, se non lo fate, non potete immaginare cosa vi state perdendo.

Saliamo lo scalone in un silenzio quasi reverenziale. Un attimo di sospensione, prima di accedere al Salone dei Mesi. Buio. Lascio abituare gli occhi alla semioscurità, interrotta solo da pochi fasci di luce e faretti posti ad arte. Ed è stupore.

Chiuso in un bozzolo protettivo, il ciclo affrescato dei mesi non dà tregua ai miei occhi. Non so obiettivamente cosa guardare prima. Le opere parietali, vennero commissionate dal Duca Borso e realizzate da maestri della “Scuola Ferrarese”.

Le pareti sono state affrescate in fasce orizzontali, dove ogni livello rappresenta una classe: quella terrena, quella mediana in cui si trova il segno zodiacale, poi quella alta, dedicata al trionfo delle divinità pagane. Si tratta di un’opera grandiosa, che in molti considerano come uno dei maggiori esempi pittorici, del Rinascimento italiano.

Nell’attigua Sala delle Virtù, è invece il soffitto a cassettoni in stucco dorato, che toglie il fiato, con i suoi molteplici particolari. Qui è anche possibile vedere un filmato, sulla storia e l’evoluzione architettonica di Palazzo Schifanoia.

Palazzo Schifanoia, si trova in Via Scandiana 23.

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Cosa vedere e fare a Ferrara in un giorno: a piedi nel centro storico.

Terminata la visita a Palazzo Schifanoia, ci spingiamo verso il centro storico di Ferrara, con una tranquilla passeggiata di circa un quarto d’ora. L’atmosfera rilassata, che si gode qui nelle vie interne, insieme all’alternarsi di ombra e sole, fa passare velocemente il tempo. In un attimo, infatti, ci ritroviamo nella vivacissima Piazza Trento-Trieste, che affianca la cattedrale, fino ad aprirsi sull’omonima piazza.

Dopo aver trascorso la mattinata tra la pace dei palazzi ferraresi, ammetto che le tante persone intente a visitare la città, a guardare le vetrine o fare la spesa al mercato degli agricoltori, mi lascia perplessa per qualche istante. Non che pensassi di avere Ferrara tutta per me…ma una viaggiatrice può anche sognare ad occhi aperti, no?

La sfortuna vuole che, la facciata del Duomo di Ferrara, ossia la Cattedrale dedicata a San Giorgio, sia impacchettata per restauri. Mi piange il cuore, di fronte all’evidenza di non poter mettere gli occhi, né tantomeno l’obiettivo della reflex, su quel capolavoro di arte romanica e gotica. Giuro che speravo davvero di poterla ammirare! Facciamo comunque una visita ai sontuosi interni, poco prima che inizi la messa della domenica.

Per il resto della mattinata, lasciamo che sia la curiosità a guidarci. In particolare, ci innamoriamo del colpo d’occhio dato dalla “Loggia dei Merciai, pittoresco susseguirsi di piccole facciate dai colori pastello, posizionate su un percorso porticato. In passato qui c’erano le botteghe dei commercianti, oggi sostituite da negozi moderni. Da questo punto, possiamo ammirare il campanile mai finito, di Leon Battista Alberti.

Ci lasciamo condurre dalla folla, che si dirige curiosa verso Piazza Municipale, cui si accede dal “Volto del Cavallo”, la grandiosa porta d’accesso, parte del Palazzo Municipale.

In questa soleggiata piazza, dominata dallo scalone d’onore di quella che fu la prima dimora degli Estensi, oggi troviamo il mercatino dei produttori, con verdure di stagione, formaggi, vini, olio, salumi, senza dimenticare uno spazio per fiori, piante, libri.

La nostra passeggiata prosegue sempre in maniera sensoriale, lasciamo che sia lo sguardo ad attirarci dove preferisce, in base agli scorci che maggiormente ci colpiscono.

Non è un caso se, passo dopo passo, imbocchiamo Via San Romano, un vero angolo pittoresco stretto tra portici, negozietti e locali da cui escono profumi invitanti. A parte le bici che sfrecciano veloci (e sotto le quali rischio di trovarmi schiacciata), devo dire che l’atmosfera qui è molto appagante. I raggi del sole che filtrano dall’alto dei palazzi, senza risultare fastidiosi, i lunghi corridoi sotto cui le vetrine si aprono ricche di prodotti, rilassano la mente e gli occhi.

E poi, all’improvviso, ecco Via delle Volte. Non si tratta di un semplice ameno passaggio, caratterizzato da arcate sospese, ma di uno dei più antichi punti della città di Ferrara. Questa parte, infatti, lungo cui oggi passeggio in solitaria, avvolta dal silenzio e dall’ombra, in passato costeggiava il Pò, prima che venisse deviato.

Cerco di stare attenta a non inciampare sul ciottolato di fiume, mentre mi godo l’atmosfera di Via delle Volte. E mi chiedo come mai non ci siano altri visitatori, per quale motivo tutti si fermano all’imbocco del vicolo, senza entrarvi veramente. Non che sia qui a lamentarmi, eh! Ma a chiedermi che fine abbia fatto la curiosità, questo si.

Ecco, volete sapere cosa vedere e fare a Ferrara in un giorno? Inserite anche una passeggiata lungo Via delle Volte, senza fermarvi a scattare una foto per poi scappare via!

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Cosa vedere e fare a Ferrara in un giorno: visita a Castello Estense.

Dopo una ricca degustazione al Ferrara Store (di cui ho scritto qui), arriviamo in pochi passi in Piazza Castello. E’ primo pomeriggio, quindi la maggior parte delle persone, si trova ancora seduta a tavola, per godersi il pranzo domenicale.

La mole del Castello Estense, sembra quasi leggiadra nonostante l’imponenza della struttura. Forse per le torri così eleganti, forse per il fossato navigabile, con le torbide acque color smeraldo, fatto sta che l’antica fortezza, trasformata in Palazzo Ducale, è un monumentale biglietto da visita, della città di Ferrara.

Accediamo al cortile d’onore, caratterizzato da un bel porticato. Lasciamo borsa e zaino in custodia negli appositi armadietti (per fortuna!), ed iniziamo il nostro lungo percorso.

Il Castello Estense, così come lo vediamo oggi, è il risultato di numerose modifiche, apportate nel corso dei secoli. Pensare che, nel 1100, questa ampia residenza era solo una torre di guardia, mi lascia senza parole!

Nel XIV secolo, Bartolino da Novara, ideò una struttura caratterizzata da quattro torrioni, collegati tra loro da mura. Ma fu il XV secolo che vide la trasformazione della fortezza in residenza ducale, in seguito ad un colpo di stato, dopo il quale Ercole I d’Este decise di trasferire a Castello Estense tutta la famiglia. Ad eseguire i lavori fu Biagio Rossetti. L’ultimo cambiamento, l’edificio lo subì nel XVI secolo, quando il Duca Ercole II fece dare alla dimora l’aspetto attuale: venne alzata di un piano, tolta la merlatura, e furono slanciate le torri.

Sono passati alla storia i “Banchetti Ducali”, vere scenografie di cibi, dove forse il sapore delle pietanze passava in secondo piano, rispetto alla grandiosa presentazione. L’ampiezza delle “Cucine Ducali”, lascia ancora oggi immaginare un numero immenso di servitori, intenti a ricreare opere d’arte culinarie, con cui stupire i commensali.

Suggestiva e persino claustrofobica, ma imperdibile, la visita alle “Prigioni Ducali”, dove venivano rinchiusi personaggi di spicco, non certo comuni ladruncoli. Tra questi, anche gli sfortunati amanti Ugo e Parsinia, figlio e moglie del Duca Nicolò III. A dire il vero, la storia è al limite della “rabbia femminista” perché, laddove il buon Duca trascurava la giovanissima moglie, sposata appena quattordicenne, per dilettarsi con le sue amanti, nel momento in cui Parsinia decise di guardarsi attorno…taaak, rimase senza testa. Io protesto!

La visita al Castello Estense, prosegue col piano nobile, dove lo stupore e gli occhi sgranati, accompagnano ogni nostro passo. A partire dal “Giardino e la Loggia degli Aranci”, un giardinetto pensile, vero angolo di pura magia. Il controllo della natura, al tempo degli Este, era un pò il simbolo del controllo che essi esercitavano sul territorio e sulla sua valorizzazione, con una politica attenta ed un alto mecenatismo.

I saloni del piano nobile non sono arredati, ma tutti presentano soffitti decorati di una bellezza travolgente. Ci sono specchi che permettono di ammirarne i particolari ma, personalmente, non posso fare a meno di alzare il naso al cielo, per lasciarmi trasportare in un mondo parallelo!

La salita alla Torre dei Leoni, con i suoi 120 gradini, risulta meno difficoltosa di quanto pensassimo. In ogni caso, una volta arrivati in cima, la spettacolare vista su Ferrara ripaga di qualsiasi fatica. E’ uno spettacolo architettonico mozzafiato, che ben fa comprendere il motivo per cui, l’Unesco, abbia deciso di dichiarare Ferrara “Patrimonio dell’Umanità”, in quanto città rappresentativa del Rinascimento.

La parte finale della visita, è incentrata su una mostra temporanea dedicata a Boldini, De Pisis, Previati, Mentessi. A stento riesco a mascherare la sorprsa (bocca aperta e mosche ad ingresso libero), perché da tempo speravo di vedere dal vivo qualche opera di Boldini. Colpa delle strane letture in cui spesso mi butto…

Il contesto in cui le tele sono esposte, tra sale riccamente decorate e piccoli salotti gioiello, non fanno che aumentare il senso di magia, dato dal percorso a Castello Estense.

Castello Estense si trova in Largo Castello (ma fidatevi è impossibile non vederlo).

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Cosa vedere e fare a Ferrara in un giorno: Corso Ercole I d’Este e Palazzo dei Diamanti.

Corso Ercole I d’Este, è stato definito uno dei più bei viali d’Europa. Lo ammetto, non capisco subito il motivo. Devo percorrere almeno cinquanta metri, per venire letteralmente investita dalle sensazioni travolgenti, che questo viale riesce a trasmettere! Perché non si tratta solo di una strada. E’ una sorta di quartiere residenziale, stretto tra imponenti palazzi gentilizi, dove il traffico limitato dei veicoli, protetto da ztl, permette di godere completamente di un’atmosfera d’altri tempi.

Qui sono le cicale a “parlare”, i giochi di luce ed ombra, il rumore dei passi sui ciottoli. Non negozi, non luci sgargianti, non locali. Solo la pace di un angolo arrivato direttamente dal passato.

E, alla fine, Palazzo dei Diamanti corona questa bellezza vintage, con la sua particolarissima struttura. Il nome deriva dal fatto che è composto da 8000 bugne, a forma di diamante. Opera di Biagio Rossetti, il Palazzo dei Diamanti ospita mostre d’arte temporanee e la Pinacoteca Nazionale.

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Cosa vedere e fare a Ferrara in un giorno: qualche consiglio in più!

Non possiamo dire di aver visto in un giorno, tutto ciò che Ferrara ha da offrire. Chiese, palazzi, musei, Ferrara ne è talmente ricca, che non si può di certo esaurire la visita in poche ore. Non siamo, ad esempio, riusciti a visitare la Certosa di San Cristoforo, con il suo cimitero monumentale. Tappa che era nei nostri piani, alla quale abbiamo rinunciato per mancanza di tempo.

Un’altra attività a cui prenderemo parte durante un prossima visita, sarà il giro in bicicletta delle mura. Perché è vero, Ferrara è una città piacevolissima da visitare a piedi ma, obiettivamente, il modo migliore per viverla è in bicicletta! In certi momenti, si ha quasi la sensazione, che vi siano più bici che persone. Magari troverete degli angoli in cui non c’è anima viva…ma fidatevi, una bici la scorgerete di certo!

Inoltre ricordate: il popolo ferrarese è di una gentilezza unica. Non è raro che, camminando, le persone vi indichino il luoghi più belli da vedere. Così come troverete grande aiuto e suggerimenti, da parte degli addetti che controllano il flusso dei turisti, nei palazzi e nelle sedi museali. Cittadini, che amano e conoscono davvero Ferrara, che la sanno percepire e trasmettere a noi viandanti.

E poi, sopra ogni cosa, permettetemi di dare un consiglio che forse non avrà basi concrete, ma vi farà innamorare follemente di Ferrara. Al di là della ricchezza del centro storico, lasciate che sia l’alito di Ferrara ad entrarvi in circolo. Non soffermatevi solo sulla bellezza dei palazzi, sulle innumerevoli proposte di visita, sulla corsa al clic. Prendetevi dei momenti, per entrare semplicemente in sintonia con la città. Perché alla fine, quello che maggiormente potrete con voi da un viaggio a Ferrara, saranno sensazioni di benessere ed incanto che, personalmente, faccio davvero fatica a spiegare. Perché non hanno di nulla di concreto…ma, allo stesso tempo, è evidente che debbano provenire dalla solidità di Ferrara!

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Per quanto riguarda le informazioni di visita, le mappe, i tour della città, la Ferrara Card, potete rivolgervi all’Ufficio IAT, presso il Castello Estense, proprio all’interno del cortile d’onore, prima della biglietteria.

Claudia B. in collaborazione con Provincia di Ferrara e Comune di Ferrara

Per sapere dove mangiare a Ferrara, cliccate⇒ Ferrara Store, la bottega dove acquistare e degustare prodotti tipici a Ferrara

38 Commenti

  1. Quanto è bella Ferrara, non avevo alcun dubbio!
    Dalle foto che hai postato, dai pensieri che hai lasciato sui social, si percepiva quanto forte fosse stato il richiamo che questa città aveva generato su di te.
    E’ stato così anche per me ma per motivi di tempo non mi sono concessa il lusso di dedicarle una giornata…grazie per averci portato virtualmente con te in attesa di poterla vedere con i miei occhi che so già saranno a cuoricino per tutto il tempo! <3

    1. Ferrara mi ha talmente affascinata che, mi rendo conto, non sono riuscita a mascherare le mie emozioni! È stato persino difficile da spiegare, perché è una serie di sensazioni che ti invadono e non dipendono solo dalla bellezza della città.
      Purtroppo spesso il tempo, durante i nostri viaggi, è tiranno. Fare tutto è impossibile. Ma quando arriverà il momento in cui visiterete Ferrara, l’incontro sarà ancora più sorprendente 😊.
      Buon fine settimana,
      Claudia B.

  2. Guarda, mi hai fatto cambiare idea su Ferrara… Pensa che a me, invece, non è piaciuta molto. Ne riconosco la bellezza architettonica ma c’era un che di malinconico che non saprei spiegare meglio. Poi arrivi tu e mi dettagli palazzi patrizi, vicoli e cibi e rivedo la città da un altro punto di vista. Grazie Claudie’ 🙂

    1. È un piacere Roberta! Oltre che un bellissimo complimento, eh! Perché riuscire a dare un punto di vista emozionale, che aiuta a vedere in modo diverso una città che non ci ha colpito, dà un bel senso al mio lavoro 😊.
      Prima di tutto, è normale che non tutti i luoghi ci colpiscano. Ad ognuno di noi, arrivano in modo diverso. Però può capitare che, osservando la stessa città da un diverso punto di vista, venga voglia di darle una seconda possibilità. A me è successo spesso, recentemente con Città di Castello!
      Un bacione,
      Claudia B.

  3. Di Ferrara conservo un ricordo meraviglioso, una mia zia era lì per lavoro e ci andai con mia madre!
    Ricordo la leggenda del palazzo dei diamanti, ricordo la trattoria spaziale in cui abbiamo pranzato e alcuni negozi del centro.
    Eppure mentre leggevo il tuo post mi sono resa conto di essermi persa molto!
    Beh direi che ho un’ottima scusa per tornarci!

    1. Un’ottima scusa! Io credo davvero che Ferrara, sia una di quelle città ricche di anima. Prima ti colpisce con il suo patrimonio storico ed artistico, con i sapori, gli scorci. Ma una volta che torni a casa, è l’atmosfera che continua a seguirti in ogni pensiero.
      Non che le bellezze del centro storico si possano dimenticare, questo lo confermi anche tu, ma le sensazioni legate alla città arrivano in maniera continua.
      A presto Elena!
      Claudia B.

  4. Complimentissimi Cla!!! Hai descritto Ferrara perfettamente.
    Ci sono stata anche io qualche mese fa e ne sono rimasta incantata, proprio come te.
    Tralasciamo il cibo che mi ha fatto impazzire, vogliamo parlare di Via delle volte? o meglio, il Salone dei Mesi? ahhh dovrò tornarci, magari in bicicletta, come hai consigliato tu!

    1. Grazie Cristina!!! Vedo che non sono la sola ad aver sentito questa forte empatia con la città, mi fa molto piacere, perché significa che fa proprio parte di Ferrara 😊.
      A volte è difficile esprimere certe sensazioni, senza risultare pazzi, ma quando in tanti affermano la stessa cosa…beh, direi che diventa un dato di fatto!
      Un bacione,
      Claudia B.

  5. Ho perso il conto di quante volte negli anni sono stata a Ferrara e ogni volta l’ho sempre apprezzata. Citta vivibilissima, a misura d’uomo, perfetta per una passeggiata o un giro in bici.. e poi organizza sempre delle mostre bellissime a Palazzo Diamanti. Quindi per me è stato bellissimo seguirvi, passo passi mi sembrava di passeggiare con voi 🙂
    E tu come sempre fai degli articoli bellissimi!
    Un bacio!

    1. Grazie Silvia, è stato un piacere portarti virtualmente con noi alla scoperta di Ferrara, anche se tu la conosci bene.
      Mentre visitavamo la città, non potevo fare a meno di pensare a tutti voi che, prima di partire, mi avete parlato della sua bellezza e della sua atmosfera. Come darvi torto? Me ne sono innamorata anche io! Da domenica sera, non faccio altro che pensare a quando tornare 😉
      Bacioni,
      Claudia B.

  6. Ho divorato questo articolo perché per me Ferrara è quasi una seconda casa, ci vado davvero spesso (sono in provincia di Bologna ma quasi a metà strada tra le due città!). Pensa che in tutte le volte che sono stata non ho mai visitato la Palazzina Marfisa D’Este! Invece all’interno del Castello sono stata qualche mese fa, di sera, c’era un’entrata speciale gratuita e un milione di persone insieme a me…non come nel tuo caso!
    Mi dispiace che tu abbia trovato la Cattedrale in ristrutturazione, ma spesso è quello che capita anche a me, qualche edificio coperto lo trovo quasi sempre! 🙂

    1. Quella degli edifici in ristrutturazione è una vera condanna\necessità 😂. Anche uno dei lati del Palazzo dei Diamanti, si trovava impacchettato! Eppure sono interventi necessari non solo per il mantenimento delle opere, ma anche per sistemare i danni provocati dal terremoto. Per cui, alla fine, meglio così!
      Chiara non sapevo che tu fossi così vicina! Avere Ferrara come seconda casa, è una vera fortuna. Per cui è un piacere sapere di averti presentato Palazzina Marfisa d’Este, che ti suggerisco di andare a vedere appena puoi!
      Baci,
      Claudia B.

  7. Bellissimo articolo, non vedevo l’ora di leggerlo.
    Ti ho seguita sui vari social ed ero proprio curiosa di leggere il tuo itinerario ma soprattutto le tue emozioni di questa giornata.
    Ferrara è stupenda, ci sono stata 2 anni fa e la porto nel cuore, in particolar modo gli abitanti che come dici tu sono di una gentilezza rara da trovare 🙂

    1. Grazie Camilla! Le tue parole sono carinissime, apprezzo molto che sia riuscita a seguire la giornata sui social e che abbia avuto voglia di riviverla attraverso il post.
      Perché in effetti Ferrara è “una questione di emozioni”. Qualcosa che va al di là dei singoli monumenti. Durante la visita ho capito l’entusiasmo di chi, come te, c’era già stato!
      Grazie per essere passata,
      Claudia B.

  8. Aspettavo con trepidazione questo articolo per diversi motivi: per il lavoro che c’è stato dietro le quinte, per le sensazioni indossate durante lo “spettacolo”, per il mio desiderio di mettere presto piede in una città così bella!
    Tanti mi avevano detto, chi sussurrandolo come un segreto e chi urlando la propria scoperta con entusiasmo, quanto questa città fosse bella.
    Mi piace il suggerimento di chiedere ai local perchè sono loro, in primis, a sapere di angoli particolari e nascosti agli occhi di tanti. Inoltre, so per certo, che l’alito delle città, come dici tu, a volte racconta molto di più di un’attrazione protagonista!
    Mi son salvata l’articolo per quando la visiteremo.
    Spero il prima possibile ❤️

    1. Ma che commento meraviglioso Engi! Mi hai fatta emozionare, perché tu hai seguito davvero tutto il progetto e, credimi, sono felice che sia arrivato esattamente come desideravo 😊
      Ferrara ha qualcosa di inspiegabile. Totalmente. Non è solo nel suo essere città d’arte, è qualcosa che va oltre. E la frase finale della tua riflessione, è molto simbolica. Non potrebbe spiegare meglio il senso profondo, di certi luoghi speciali!
      Sono felice che tu abbia salvato il post e, ovviamente, per qualsiasi consiglio, sono qui 😘
      Un bacione,
      Claudia B.

  9. A Ferrara ci sono stata solo una volta in gita – forse alle Medie – ma solo di passaggio: pensa che ci hanno fatti scendere dall’autobus per 10-15 minuti, una sosta veloce davanti al Palazzo dei Diamanti, un paio di fotografie e via di nuovo pronti a partire. Che vergogna! E soprattutto che peccato non aver visto almeno il duomo e il castello e non aver fatto una passeggiata sotto gli archi.
    Da un po’ vorrei andare a Ravenna, per cui Ferrara ci starebbe bene come prima tappa.
    Allora aspetto di leggere anche cosa hai mangiato e dove 🙂

    1. Devo dire che nella questione gite, la colpa non è sempre degli studenti, ma anche di chi le organizza. Cioè, il Palazzo dei Diamanti è bellissimo, ma inserirlo come tappa di un quarto d’ora e poi via, limitando un’intera città a questo, è terribile!
      Anche perché Ferrara è proprio tanto altro. Non solo visite…ma anima 😊. L’idea di unire Ravenna e Ferrara per un viaggio, mi sembra perfetta! Così potrai approfondire di certo la conoscenza di un centro storico assolutamente meritevole!
      A presto Silvia!
      Claudia B.

  10. Gran articolo, sapevo sarebbe venuta fuori una bella cosa! Non amo molto i luoghi chiusi, infatti farei volentieri il giro in centro e Via delle Volte che pare stupenda. Panorama dal Castello da fotografare all’infinito!

    1. Tra l’altro Pietro, per te che pensavi di arrivare in treno, vedrai che è molto comodo raggiungere il centro dalla stazione. Seguendo Corso Cavour, ti troverai direttamente al Castello Estense. Al massimo, puoi prendere un bus.
      Il centro storico ti conquisterà ma, anche se non ami molto gli interni, valuta la visita ad uno dei palazzi….devi credetemi, sono veramente interessanti!
      Grazie per i complimenti e per essere passato,
      Claudia B.

  11. Questa è una visita con la V maiuscola. L’unica volta che siamo stati a Ferrara diciamo che ci siamo goduti il classico percorso turistico (castello incluso ovviamente) e già quello che ci era bastato per rimanere estasiati dalla città. I due palazzi che avete visto voi sono stupendi, davvero delle chicche. Considerato che Fabio era a Ferrara per un corso e che quindi ha visto solo una parte della città, abbiamo un ottimo motivo per tornarci e completare il tour 😃
    Buona giornata
    Eri

    1. Ci vuole sempre un buon motivo per tornare Erica, e questo mi sembra eccellente!
      Devo dire che l’itinerario tra i palazzi che abbiamo seguito, è veramente stupendo. Credimi se ti dico che ho fatto fatica ad esprimere completamente la bellezza dei luoghi e le emozioni fortissime che mi hanno suscitato. Per cui immagina dal vivo quale meraviglia devono essere.
      Anche per noi, comunque, la visita non si esaurisce qui, è rimasto tanto da vedere, per cui non ci resta che tornare!
      Bacioni,
      Claudia B.

  12. Aspettavo con ansia questo tuo articolo, che tra parentesi ho già linkato a Pavel perchè non so da quanto tempo è che mi chiede di visitare Ferrara.
    Finalmente abbiamo tutto quello di cui c’è bisogno per una visita coi fiocchi!!!
    Il Castello Estense in particolare mi ha sempre incuriosito, che meraviglia dev’essere stato averlo quasi tutto per sé!
    Ci sono quei posti che ti fanno innamorare, che mentre cammini per le sue strade ti senti come avvolto da un’aurea di leggerezza, stupore, pace. A me è succede ogni volta con Verona, spero di verificare presto se anche Ferrara possa avere lo stesso effetto. Un bacione e grazie ancora!!!

    1. Ma che bello Celeste! Vuoi dire che il mio articolo, ha appena superato i confini italiani!!! Mi piace molto questa cosa, lo trovo un bel momento di condivisione di idee e viaggi.
      Spero che tu e Pavel possiate organizzarvi quanto prima. Consiglio spassionato: fermatevi per un fine settimana. Te lo dico di cuore. Perché Ferrara è veramente troppo ricca, per cui in una giornata sareste un po’ tirati.
      Vedrai che le belle sensazioni che ti dà Verona, le ritroverai anche qui. Anzi, forse un po’ di più. È inspiegabile, ma questo centro storico ha qualcosa di magico…
      Per qualsiasi consiglio, sono a disposizione!
      Bacioni,
      Claudia B.

  13. sara

    Come sempre ci fai emozionare con te! Ferrara è una città che devo tornare a rivedere perchè ormai è passata troppo tempo dall’ultima visita. Mi hai fatto tornare alla mente bellissimi ricordi. E soprattutto mi hai fatto venir voglia di partire!
    Peccato per i danni al Palazzo Schifanoia… non sapevo fosse stato danneggiato! Speriamo riescano a farlo tornare a splendere!

    1. Grazie per le tue bellissime parole, Sara. Fortunatamente, i lavori a Palazzo Schifanoia sono già in corso, speriamo che il percorso museale venga completamente riaperto quanto prima. Sul portale turistico della provincia di Ferrara, ci sono i vari aggiornamenti.
      Ferrara è veramente una città che crea ricordi e sensazioni indelebili, ora me ne rendo conto anche io!
      A presto,
      Claudia B.

  14. Non sono mai stata a Ferrara anche se l’avevo messa in programma ma in treno è davvero scomodo arrivare per me! Ormai ho la mentalità da viaggiatrice solitaria per cui considero di viaggiare sempre sola 🙂 La via delle volte è meravigliosa e di certo non mi fermerei all’inizio.

    1. Accidenti, quello dei mezzi è sempre un problema! Immagino che il problema legato al treno, dipenda da scambi ed orari, perché la stazione di Ferrara è ben posizionata, non troppo lontano dal centro storico.
      Guarda Stefania, spero potrai risolvere questa cosa. Mi avevi parlato del tuo desiderio di vedere Ferrara e, dopo esserci stata, non posso che augurarti di andarci quanto prima.
      Un abbraccio,
      Claudia B.

  15. ti ho seguita su twitter nella tua giornata ferrarese proprio perché sono stata in questa città, ma la ricordo pochissimo. Sai quando vai in gita con la scuola e ti fermi mezza giornata e pensi più a stare con i compagni di classe che ad ammirare le meraviglie che hai intorno? ecco, è successo proprio così! Ricordo solo le bugne del Palazzo dei Diamanti e ricordo che quel giorno la città era invasa di polline!
    Te lo dico sinceramente, nell’ultimo anno, oltre alle mie solite gite annuali a Napoli e in Calabria, l’Italia la sto snobbando un po’. Poi vedo foto come le tue e penso di fermarmi un attimo ad esplorare quello che ho di più vicino.
    Chissà, magari c’è un altro cambiamento in atto e ancora non me ne sono pienamente accorta. 🙂

    1. Nel corso delle gite scolastiche, non sei stata la sola a comportarti così, fidati! Credo sia la grande pecca di tutti noi ex alunni, me compresa sai? Non hai idea, nel corso degli anni, quante mete toccate in gita scolastica, ho dovuto affrontare di nuovo, per vedere davvero quei luoghi! Rimproverandomi mentalmente per il mio comportamento.
      Però Stefania, penso faccia un po’ parte della crescita, anche trovare la voglia di rivalutare se stessi, ed il modo di affrontare la scoperta.
      Ad esempio, il tuo primo contatto con Ferrara, potrebbe venire sostituito da un incontro molto più proficuo! Chissà, magari è il momento giusto per scoprirla davvero 😊
      Un abbraccio,
      Claudia B.

  16. Beh ma è bella proprio tutta questa città! Ci credo come ci abbia messo un attimo a conquistarvi *_* Dio in quanti libri di storia ho visto quegli affreschi e tu li hai ammirati Live 😀 fortunella! Con quella luce-non-luce poi sono di una suggestione pazzesca! E vogliamo parlare della Via delle Volte? Non la conoscevo e solo dalle foto mi ha incantata! Sai quanti anni stiamo rimandando una visita a Ferrara in occasione del Bundan Celtic Festival? (se non lo conosci vai a spulciare di cosa si tratta) è fantastico! E niente saltano sempre i programmi. Ecco perchè ti ho seguita via social con molta curiosità *_*
    Quindi all’epoca le quattordicenni non andavano di moda come oggi? 😛
    Buona serata! 😉

    1. All’epoca la quattordicenne non faceva brodo! Io insorgo per la causa della povera fanciulla, trovo tutto questo decapitare, molto maschilista!
      Ti ringrazio per avermi seguita sui social, so che Ferrara desta molta curiosità, infatti la risposta è stata davvero notevole su tutti i canali. Ti garantisco che questa cosa mi riempie di orgoglio, perché Ferrara, la sua storia, la sua atmosfera, meritano assolutamente di essere urlate al mondo.
      Ricorda che il Ciclo dei Mesi è sempre lì, pronto a farsi ammirare da te, vedrai che ci sarà l’occasione di partecipare al Bundan Celtic Festival, dedicando anche una giornata a Ferrara. Ne sono certa 🙂
      Sono andata a sognare sul sito dell’evento che, tra parentesi, è questo fine settimana: un programma stupendo! Stavo pensando di proporre alla seconda metà del blog, un’uscitina in auto di due orette, per vederla con i miei occhi. Ma è probabile che faccia sparire il mio corpo prima che io possa terminare la domanda…
      Buona serata Dani,
      Claudia B.

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