Idee per un fine settimana in Toscana

Due giorni in Toscana. Un fine settimana. Programmato da…cinque mesi? E, naturalmente, PIOVE! PIOVE! PIOVE! Ma io mi chiedo: questa benedetta primavera del 2013, perchè non vuole mostrarsi in tutto il suo fulgore? Insomma, siamo a fine maggio!
E dire che ho creato un itinerario così carino, attraverso cittadine e borghi fra i più belli della Toscana: Siena, Monteriggioni, Colle di Val d’Elsa, Certaldo, Lucca, San Miniato, Poggibonsi e Castellina in Chianti
Ed ora siamo qui, in auto, che imploriamo il santo protettore dei viaggiatori, affinché ci permetta di camminare per questi centri, senza bisogno delle pinne e del boccaglio. O del canotto.
Ma non siamo molto fortunati, appena mettiamo piede a Siena si spalanca letteralmente il cielo! Va beh, poco male, vorrà dire che iniziamo le visite dal meraviglioso Duomo, lasciando a dopo il centro storico. Facciamo i biglietti e ci dirigiamo verso la Cattedrale Metropolitana di Santa Maria Assunta.
Questo edificio è quanto di più bello, a livello di romanico-gotico italiano, si possa vedere. Il Duomo sorge sull’omonima piazza, in posizione sopraelevata, preceduta da alcuni gradini; la facciata in marmo bianco è meravigliosa, articolata, ricca di particolari e decorazioni.

Tipico di Siena l’alternarsi di marmo bianco, al serpentino di Prato, dalla caratteristica tonalità verde. Si potrebbe perdere mezza giornata solo nella contemplazione di questo spettacolo architettonico.

Non si sa molto circa le origini della struttura, solo dal 1226 risultano documenti di acquisto del materiale per i lavori e, da qui in avanti, tramite i registri, è possibile seguire le sorti della costruzione del Duomo. Il complesso è vasto e include altri edifici, come il Battistero di San Giovanni, il Campanile, il Museo dell’Opera del Duomo, la cripta.

L’interno della Cattedrale potrebbe far perdere la ragione o la cognizione del tempo, a seconda di quanto siate suggestionabili: mentre fuori imperversa il temporale, l’interno risulta ancor più maestoso e suggestivo.

Un’opera d’arte di dimensioni ragguardevoli, in cui si incontrano le produzioni dei più grandi rappresentati della storia dell’arte italiana: Pinturicchio, Nicola e Giovanni Pisano, Donatello, Michelangelo, Bernini, Francesco di Giorgio Martini, Duccio e tanti altri.

Difficile scegliere dove posare gli occhi. Di certo il pavimento cattura buona parte dell’attenzione, con le spettacolari scene in esso rappresentate, tramite le tecniche del graffito e del commesso marmoreo, la cui decorazione durò dal XIV secolo al XIX.

Non perdiamo una visita alla Libreria Piccolomini, dove in uno stato di stupore reverenziale, ammiriamo il ciclo di affreschi del Pinturicchio e i pregevoli codici miniati.

Usciamo dopo non so nemmeno quanto tempo.. un’ora, un mese o un anno e iniziamo a scoprire lentamente la meravigliosa cittadina medievale, una delle più belle in assoluto presenti sul territorio italiano.

Attraverso un elegante dedalo di vie lastricate, raggiungiamo Piazza del Campo, il cuore vero e proprio del centro storico, dove ogni anno si svolge il famoso e contestato Palio di Siena.

E’ uno slargo splendido e particolarissimo, con una forma a conchiglia, unica nel suo genere, di cui si parla per la prima volta nel 1169.

Sorgono qui alcuni fra gli edifici più importanti di Siena a partire dal Palazzo Comunale e la Torre del Mangia, sotto cui si trova il tabernacolo marmoreo, conosciuto come Cappella di Piazza.

E, ancora, la Loggia della Mercanzia e la Fonte Gaia. Senza dimenticare Casa de Metz ed i palazzi gentilizi come Palazzo Chigi, Palazzo Sansedoni, Palazzo d’Elci. Oltre a ciò, si trovano tanti ristoranti, bar, negozietti di souvenir e prodotti tipici.

Visto che ha smesso di piovere, possiamo veramente immergerci nella spettacolare piazza, ammirandone ogni particolare, per seguire poi i viali del centro e scoprire angoli caratteristici e scorci strabilianti.

Siena è veramente una sorpresa continua, non a caso il centro storico è da quasi vent’anni inserito nei siti Unesco, “Patrimonio dell’Umanità”.
Ringraziamo Senio, figlio di Remo, per aver dato i natali a questa pregevole cittadina, anche se il vero splendore lo raggiunse a partire dal X secolo, quando divenne un polo commerciale di grande importanza.

Alla nostra passeggiata si aggiunge anche un fragrante panino con la porchetta…cioè non sono sicura di come sia entrato a fare parte del nostro collaudato duo, però ad un certo punto abbiamo trovato una bottega un pò nascosta, che proponeva il sontuoso suino e noi abbiamo aderito alla proposta.

Ci rimettiamo in auto per raggiungere il borgo di Monteriggioni, di cui ci innamoriamo immediatamente: costruito dai senesi tra il 1214 e il 1219, si presenta a noi ancora intatto e bellissimo, circondato da mura merlate, che racchiudono eleganti vicoletti e case in pietra.

Il borgo fortificato è talmente pittoresco da venir scelto come location di matrimoni, da persone provenienti da tutto il mondo: proprio in questo momento, ad esempio, nell’antica Pieve di Santa Maria Assunta, del 1219, affacciata sulla splendida Piazza Roma, due ragazzi inglesi stanno convolando a giuste nozze. 

Peccato che un nero cupo, stia trasportando sul borgo grossi chicchi di grandine. D’accordo che il detto è: sposa bagnata, sposa fortunata, ma addirittura la grandine mi sembra troppo!

Quando arriviamo a Colle di Val d’Elsa, il tempo si rasserena (EVVIVA!) e, finalmente, posso scattare delle foto con il sole! Va bene che la Toscana è sempre bella, ma qualche raggio di sole la rende ancor più radiosa. 
Inoltre, dopo le tante persone presenti a Siena e Monteriggioni, qui troviamo un solo gruppo in visita guidata, perciò possiamo goderci la silenziosa amenità del borgo medievale, le cui prime testimonianze risalgono al X secolo. Arroccata su un poggio, Colle di Val d’Elsa è la cittadina in cui nacque lo scultore ed architetto Arnolfo di Cambio.

Il centro storico è delizioso, con favolosi affacci sulla campagna toscana e palazzi signorili in pietra, che ombreggiano i vicoli e le piazzette; visitiamo la Concattedrale dei Santi Alberto e Marziale, il Duomo della città, ma il mio cuore va tutto alla Chiesetta romanica di Santa Maria in Canonica.

Abbiamo un’altra sosta da fare prima di proseguire per Lucca, dove ci aspetta un bell’ostello nel cuore del centro storico, ossia Certaldo. Lasciamo la macchina in paese e saliamo a piedi nell’antico borgo, seguendo un sentiero pedonale molto bello.

Fortunatamente non ha ricominciato a piovere, così la passeggiata risulta gradevole. Oltretutto la natura intorno a noi profuma davvero di fresco e buono, gli uccellini cantano felici e l’aria frizzante ci accompagna fino alla porta d’ingresso.

Di Certaldo è impossibile non cadere vittime, nel senso che ti lancia una sorta di sortilegio appena ne varchi i confini. E’ un paese bellissimo, raccolto attorno a viali lastricati ed architetture notevoli, come Palazzo Pretorio del XII secolo, la vicina Chiesa dei Santi Tommaso e Prospero, Palazzo Stiozzi Ridolfi che occupa un intero isolato, la Chiesa romanica dei Santi Iacopo e Filippo del XIII secolo, la casa natale del Boccaccio.

Ma ciò che ti attrae irrimediabilmente, sono gli scorci suggestivi, il fatto che ti senti catapultato come per magia nel medioevo e non vorresti più uscirne. Le taverne e piccoli bar, così come i negozietti di artigianato, amplificano questa sensazione, ed è incantevole!

Ripartiamo per Lucca, dove arriviamo piuttosto tardi. Abbiamo prenotato il pernottamento in un ostello, adiacente all’antico complesso conventuale di San Frediano, proprio all’interno delle mura cittadine.

Il posto è carinissimo, i gestori di una simpatia unica; ci viene consegnata una stanza matrimoniale semplice, ma pulita e calda (parlare di stanze ben riscaldate a maggio fa un pò impressione, lo so…).

Facciamo una doccia e usciamo per mangiare qualcosa. In realtà, potremmo cenare anche qui in ostello, ma abbiamo voglia di fare una prima passeggiata serale alla scoperta di Lucca e, con la scusa di mangiare la pizza, uniamo le due cose.

Passiamo un paio d’ore meravigliose: una cena semplice e piacevole, una camminata in centro… ma quanto è splendida Lucca, io voglio restare qui per sempre!!!

Alla luce fioca dei lampioni, con i sampietrini bagnati di pioggia che riflettono i palazzi illuminati, la città appare misteriosa e suggestiva. I nostri passi e le risate che rimbombano tra i vicoli, come se fossero il riflesso del passato e noi ci camminassimo dentro, col rischio di vederli dissolvere improvvisamente, creano un’emozione unica.

∞♦∞

Alla luce del giorno, comunque, Lucca non perde il proprio fascino, resta bellissima e accogliente. Inoltre, questa domenica mattina, possiamo “usufruire” di una primavera come si deve: finalmente c’è il sole!
Città di origine romana, sviluppatasi a partire dal 180 d.C., Lucca divenne in seguito Capitale del Ducato Longobardo della Tuscia, quindi Comune e Repubblica, nel XII secolo.

E’ racchiusa in una mirabile cinta muraria perfettamente conservata, con un perimetro di più di quattro km, che costituisce ancora oggi una specie di guscio protettivo.

Ciò che ci colpisce è come, l’intero complesso, sia utilizzato piacevolmente dai cittadini per passeggiate, jogging, relax, visto che si tratta di una vera e propria area pedonale, una sorta di giardinetto sopraelevato. 
L’origine romana della città, la si coglie immediatamente quando si giunge in Piazza dell’Anfiteatro, quella che per me, Claudia, è una delle più belle piazze italiane in assoluto. Questo pittoresco slargo ellittico, è veramente stato ricavato dall’antico anfiteatro romano, del II secolo, durante il periodo medievale.

Nel corso del tempo vi sono stati edificati attorno palazzi di diverse altezze e, al pianoterra, vi sono bar, ristoranti e negozietti. E’ bellissimo, adoro anche il fatto che si possa accedere alla piazza solo da quattro porte, proprio come se si trattasse ancora di un’arena, in cui entrano i gladiatori!

Il centro storico, a quest’ora del mattino è tranquillo e piacevole da visitare: solo pochi turisti e cittadini, che si godono il sole e la pace di una domenica di primavera.

Passeggiare per i vicoli che si diramano dalla via principale, ossia la medievale via Fililungo, su cui si trovano i negozi più alla moda, è come fare un salto indietro nel tempo. Un pò come ieri sera, ma alla luce del giorno!

Angoli meravigliosi, palazzi signorili la cui conservazione è perfetta, tanto che non mi stupirei di vederne uscire qualche dama; uno di questi, Palazzo Guinigi, cattura la nostra attenzione per la famosa omonima Torre, una delle poche rimaste qui a Lucca, dopo l’abbattimento o l’abbassamento, subito nei secoli passati. 
Durante il periodo medievale, la città ne contava un numero stratosferico, che andava molto oltre le 200 strutture: pensate che effetto incredibile ammirare il piccolo agglomerato lucchese, racchiuso da mura che sputavano letteralmente fuori torri e campanili! Doveva essere splendido.

Questa è anche, per definizione, la “Città dalle Cento Chiese”, il che deve farvi pensare a quale patrimonio artistico debba possedere Lucca; noi ci limitiamo alla visita di soli tre siti: la Cattedrale di San Martino, Duomo della città; la Chiesa di San Michele in Foro; la Basilica di San Frediano.

Capisco che possa sembrare limitante e poco gentile, trascurare le altre “97 chiese”, ma dubito che persino Flash, potrebbe portare a termine tale compito.

E poi, devo ammetterlo, per quanto amante delle architetture religiose, soprattutto quando si tratta di esempi tanto egregi di arte romanica e gotica in Italia (e qui ragazzi c’e’ da cavarsi gli occhi e perdersi nei particolari), non posso negare che entrambi stiamo apprezzando anche Lucca nel suo complesso, con i vicoli medievali che sfociano in piazze sontuose e gli angoli nascosti: non riusciamo più a staccarci da questo centro storico magico! 
Vi giuro, quando partiamo, lo facciamo con la morte nel cuore. Siamo innamorati. Senza paura di venir smentita, penso che Lucca sia una delle città italiane in assoluto più belle, vivibili e ricche d’arte, in cui siamo stati. Solo una cosa non mi è chiara: perchè ancora dubbi, sull’inserimento nei siti dell’Unesco? Con un centro storico del genere, la città merita assolutamente il riconoscimento!

Nel primo pomeriggio raggiungiamo San Miniato, un altro spettacolare angolo di Toscana. La cittadina medievale, sorge su un colle e domina la vallata; è un nucleo antichissimo, se ne parla per la prima volta nell’VIII secolo. 
Attraversiamo il paese con grande calma, assaporando ogni passo e ogni scorcio, nel silenzio soleggiato di questo pomeriggio di maggio. Anche perché, una cosa di cui non ci siamo resi conto arrivando a San Miniato e parcheggiando l’auto, è delle reali dimensioni del borgo!

Non si tratta di un borghetto di modesta grandezza: al contrario, più andiamo avanti, più appare evidente quanto ci sia da scoprire! E’ una sorpresa continua, un susseguirsi di piazze ed edifici religiosi, che si fondono ai bei palazzi signorili e agli affacci sulla campagna toscana immersa nel sole.

Visitiamo la Cattedrale di Santa Maria Assunta, con il bel campanile matildico, il Santuario del SS. Crocifisso, la Chiesa di Santa Caterina, e ci perdiamo nei dettagli di Piazza del Seminario, su cui sorge il Palazzo del Seminario Vescovile, inaugurato nel 1713.

Saliamo anche alla Rocca di Federico II, fatta costruire dal 1217 e il 1223, sul più alto dei colli su cui sorge San Miniato. Venne abbattuta nel luglio del 1944 dai tedeschi, in ritirata.

Solo grazie ad una fedele ricostruzione, del 1958, possiamo oggi ammirarla così come si presentava ai tempi dell’Imperatore. Bellissimo anche il panorama sulla cittadina e sulla campagna, che si gode dall’alto del colle.

Ripartiamo alla volta di Poggibonsi, dove ieri abbiamo avvistato un chioschetto in cui pranzare. Non sarebbe male un bel panino con la porchetta, dopo ore di visite. Ma, come nei peggiori incubi, appena arriviamo, “bibidi-bobidi-bù, la porchetta non c’e’ più”! Anzi, non c’e’ più nemmeno il chiosco…

D’accordo che sono le 14 passate, ma non ci sembrava di essere così fuori tempo massimo! Non posso crederci, questa è una vera maledizione della porchetta…
Dato che siamo qui, comunque, ne approfittiamo per visitare brevemente la Fortezza di Poggio Imperiale, uno dei più importanti fortilizi militari previsti da Lorenzo il Magnifico, ed edificata secondo il progetto di Giuliano da Sangallo. Venne costruita tra il XV ed il XVI secolo, su un colle che domina l’abitato di Poggibonsi e l’intera vallata, sull’area in cui già sorgeva l’antica Poggiobonizio, feudo dei Conti Guidi.

La cinta muraria è ancora imponente e massiccia, si accede al grande cortile tramite la Porta San Francesco, anche se esistono altre quattro porte, oggi inutilizzabili.

Dopo aver passeggiato nell’ampio spazio, da cui il panorama è meraviglioso e il colpo d’occhio sull’antico Mastio assolutamente pregevole, raggiungiamo il vicino Convento di San Lucchese, per la visita degli interni, in particolare della Madonna col Bambino e i Santi, di Giovanni della Robbia.

Partiamo alla volta di Castellina in Chianti, seguendo una bellissima strada, immersa in una campagna toscana di quelle che io definisco da manuale: filari di viti a perdita d’occhio, dolci colline verdissime (dovrà servire a qualcosa tutta questa pioggia, no?), cipressi e bei casali che sono anche aziende agricole. 
Fortunatamente, ci imbattiamo in uno di quei piccoli bar che si trovano lungo i passi, a cui si affiancano antiche botteghe che vendono salumi strepitosi e pane freschissimo: visto che siamo a digiuno e sono le 15 passate, nessuno ci può impedire una sosta panino! Anche perchè, il prosciutto toscano, va idolatrato tanto quanto la porchetta. Ed è anche più affidabile, non sparisce all’improvviso!
Dopo questo rapido, ma graditissimo pranzo-merenda, possiamo raggiungere Castellina in Chianti. Uno di quegli angoli di Toscana che ti rimettono in sesto anche con una sola occhiata. Borgo medievale bellissimo, Castellina è stata riportata all’antico splendore, grazie ad ottimi lavori di ristrutturazione. 
Il primo edificio che ci accoglie all’arrivo, è la medievale Chiesa di San Salvatore, andata distrutta durante la guerra e ricostruita successivamente.

Ma, ciò che veramente ci conquista, è la spettacolare Via delle Volte: un passaggio coperto molto pittoresco, che è l’antico camminamento coperto, appartenente alla cinta muraria quattrocentesca. Oggi ci sono locande, hotel, ma anche negozi d’artigianato, sia nei cortiletti che sotto le stesse volte. 
Ci prendiamo del tempo anche per passeggiare sulla piazza principale, su cui sorge la Rocca di Castellina, sede museale, e per goderci i vicoli lastricati, eleganti e vivaci. 
E’ di certo il modo migliore per concludere il pomeriggio, questo, nella tranquillità di un borgo toscano soleggiato, dove vagare senza meta osservando scorci e negozi artigianali. Non potremmo chiedere di più.

Alla fine, la Toscana, che noi amiamo follemente, riesce sempre a regalarci momenti indimenticabili e ricordi dolcissimi; non importa se piove, se c’e’ il sole, la neve, la grandine: il fatto è che, questa regione, resta per noi uno dei luoghi che più amiamo.

∞♦∞

Consigli utili
-Chiedo ufficialmente alla presentatrice di “Chi l’ha visto?”, se ha notizie a proposito di un chiosco scomparso nella campagna Toscana, in Provincia di Siena. Siamo certi vendesse, fra le altre cose, panini con la porchetta. Cosa centra questo con i consigli di viaggio? Niente. Vorremmo solo essere certi di non averlo sognato.
-In caso di pioggia, i sampietrini che lastricano i vicoli, risultano molto scivolosi. Tantissimo! Diventare parte della pavimentazione è fin troppo semplice.
-Vi piacciono le suggestive passeggiate serali, in borghi che sembrano misteriosi ed affascinanti? Giusto. Pure a noi. Ma, se potete, evitate di fare figuracce, spaventandovi anche per il rimbombo dei vostri stessi passi…

Claudia B.

14 Commenti

  1. La Toscana è una di quelle regioni dove non mi stanco mai di andare, sia perché dall’Emilia Romagna è dietro l’angolo, sia per le tante meraviglie che ci sono da vedere. Siena e Lucca sono piaciute tantissimo anche a me! 🙂

    1. Prato ci manca Ester, dobbiamo rimediare! Mi fa piacere che da vera toscana tu abbia apprezzato il mio post, per me significa molto 🙂 Lucca a mio avviso, andrebbe pluri-premiata e incorniciata: ha una bellezza unica, un fascino indescrivibile. E, la domenica mattina col sole, ce la siamo di certo goduta di più!
      Grazie per essere passata,
      Claudia B.

  2. Ahahahah sto ancora ridendo per i consigli utili e il chiosco scomparso insieme alla porchetta!!! Grande Claudia!!! Detto ciò…ma quanto è bella la Toscana!?!? E le tue foto e i tuoi racconti le rendono davvero giustizia!!! Anche noi la amiamo molto e abbiamo visitato diversi borghi in questi anni ma nessuno di quelli visitati da voi (si lo so è molto grave non essere stata mai Siena, dall’altra parte del mondo sì ma Siena no), a parte Lucca dove però dovremo ritornare perché ci eravamo stati solo una sera di rientro da un weekend e merita sicuramente più tempo. Salvo il post perché è davvero un bell’itinerario alla scoperta di borghi spettacolari ed ora è un po’ che non andiamo in Toscana…se troviamo il chiosco ti faccio sapere 😉 un abbraccio!!!

    1. Se trovi il chiosco: MANDAMI UNA FOTO!!!!! Ma sai, scherzi a parte, che quando a dicembre siamo stati a San Gimignano, per cui abbiamo fatto la stessa strada…il chiosco era lì! Che amarezza Carmen, abbiamo pianto dalle risate!
      Guarda io sono felice se il mio post potrà esserti utile per una visita futura e, ancora di più, sono molto contenta del fatto che lo hai apprezzato 🙂 Salvalo pure e poi sai che, per qualunque consiglio, io sono qui e puoi chiedermi tutte le indicazioni che vuoi! Non crucciarti troppo per Siena: lei è li che vi aspetta!!!
      Un bacione,
      Claudia B.

  3. Ahaha il mistero della porchetta scomparsa, sei troppo forte! Comunque propongo di ribattezzare la primavera come “la stagione del bel tempo durante la settimana e della pioggia nel weekend”, che dici? 😀
    Un abbraccio cara!

    1. Dico che mi sembra assolutamente appropriato! In particolare negli ultimi anni, è diventato un piccolo incubo, una “nuvola di Fantozzi” fissa! Ma poi si sa, noi viaggiatori alla fine cerchiamo sempre di aggirare l’ostacolo e sfruttare al massimo il tempo a disposizione 🙂
      Un bacio grande Giulia!
      Claudia B.

  4. Adoro i borghi toscani 🙂 La prima volta che sono passata per Siena diluviava e non ci siamo fermati sperando di trovare tempo migliore a San Gimignano (meravigliosa) ma sono tornata qualche anno dopo e l’ho trovata stupenda! A Lucca sono stata diverse volte perché abbastanza vicina ma mi mancano gli altri paesi 🙁

    1. Siena quanto a meteo deve avere un pò di sfortuna😉!!! Ma con qualsiasi clima è comunque stupenda!
      Poi di Lucca mi sono innamorata, mi ha lasciato dentro una sensazione molto bella.
      La Toscana quanto a borghi, ha davvero tanto da offrire, non si finisce mai di scoprirla! Se ti capita, ti consiglio caldamente quelli descritti nel post, ma anche Chiusdino e l’Abbazia di San Galgano che non sono distanti da Siena!
      A presto,
      Claudia B.

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