Cosa vedere a Cagli: mercatini di Natale e centro storico

Recita l’originale: “Caro Babbo è Natale, senza soldi si sta male e dal bene che ti voglio, tira fuori il portafoglio”…
Eh si, il Natale è proprio poesia… Ma, questa filastrocca, mi sembra un pò troppo venale perciò, voglio proporre una mia personale variazione: “Caro Babbo è Natale, senza Cagli si sta male”!
Perchè Cagli? Semplice: prima di tutto perchè è una splendida cittadina marchigiana; in secondo luogo perchè, ogni anno durante l’Avvento, viene allestito un piccolo mercatino natalizio, nel centro storico, oltre ad una bella mostra di presepi, lungo i viali e nelle chiese. Un modo carino e coinvolgente per visitare la città con un leitmotiv natalizio.
In fondo, il periodo di Natale, può essere sfruttato anche per scoprire luoghi nuovi, pur senza bisogno di impiegare cifre astronomiche o un numero impressionante di giorni. A volte basta solo la voglia di trascorre un pomeriggio fuori casa, dedicando qualche ora a passeggiare in un centro storico decorato a festa. Al costo di un pò di gasolio e di una cioccolata in tazza! Direi che può essere un ottimo compromesso, no?
Impieghiamo un paio d’ore per arrivare a Cagli, seguendo le panoramiche strade interne, che passano attraverso la nostra splendida e ricca zona collinare, costellata di borghi incantevoli.
La città si presenta al meglio, in questo sereno pomeriggio di dicembre; arriviamo quando il sole sta calando, con un tramonto spettacolare, limpido e coloratissimo. 

Accediamo al centro storico monumentale da Porta Massara, e ci immergiamo nelle eleganti vie, che si illuminano lentamente delle luminarie natalizie e delle suggestive luci pubbliche, le quali evidenziano le architetture di piazze e monumenti.

Raggiungiamo Piazza Matteotti, dove le casette del mercatino sono state disposte all’ombra del Palazzo Pubblico, opera del 1289, sede del Comune e del Museo Archeologico, ampliato e ristrutturato nel 1463 da Francesco di Giorgio Martini. C’e’ anche un simpatico trenino che parte regolarmente, per permettere ad adulti e bambini, di scoprire la città in maniera alternativa.

Noi scegliamo, comunque, il modo classico, ossia una passeggiata senza meta, che ci permette di ammirare gli scorci del centro e i presepi allestiti nelle vetrine, sulle finestre, nei cortili e, naturalmente, all’interno delle chiese, seguendo un ritmo lento e piacevole.

Entriamo nella Basilica Concattedrale di Santa Maria Assunta, la cui costruzione iniziò nel 1292, dove sono esposti una serie di bei presepi artigianali.

Non meno belli quelli nella Chiesa di San Giuseppe, proprio dietro al Palazzo Pubblico, anche se devo dire che la notevole volta a botte decorata con stucchi e affreschi, distoglie lo sguardo dalle composizioni.

Passiamo da un presepe all’altro, fra chiese e piazze, scivolando lungo i vicoli che assumo un aspetto sempre più intimo e suggestivo.

Sembra di camminare in un quadro dai colori forti: ci sono gli arancio e gli ocra intensi che avvolgono i palazzi storici e i sampietrini, incorniciati da un cielo che assume via via le tonalità più varie del grigio.

I viali secondari semideserti, accrescono la sensazione di affascinante irrealtà

Ritorniamo in Piazza Matteotti, soffermandoci con più attenzione sul mercatino, incantevole in questa atmosfera serale. Facciamo una passeggiata sul viale principale, dove tutti i negozi sono aperti e presi d’assalto da persone che fanno piccoli acquisti.

Noi non amiamo le spese compulsive, ma siamo comunque attratti dalle decorazioni delle vetrine, che propongono a loro volta presepi e risplendono di luci scintillanti; tra una sosta e l’altra, scopriamo i cortiletti interni dei palazzi, addobbati per il Natale in maniera ricercata, con luci soffuse e candele.

Entriamo in un piccolo bar, per assaporare una calda cioccolata in tazza: è un locale carino che si affaccia su Piazza Matteotti, allegra e vivace nelle luci della sera, piena di bambini che giocano ed adulti che alternano spese e visite.

Noi ci godiamo un attimo di pace in questo locale tranquillo, avvolti dal profumo della cioccolata, che ci riscalda dal rigido della sera ormai definitivamente calata, come una quinta, sulla città.

Controlliamo l’orario e ci rendiamo conto che è arrivato il momento di dirigerci verso l’antico Torrione, dove verranno sparati i fuochi d’artificio.

E’ un punto storico di grande importanza, collegato in passato tramite passaggi sotterranei alla rocca della città, ormai scomparsa. Si trattava di un fortilizio degno di nota, fatto costruire da Federico da Montefeltro, nel 1481, su progetto di Francesco di Giorgio Martini, di cui oggi resta solo qualche traccia e, appunto, il Torrione.

Nell’incanto della sera viene simulato, con fuochi e fumo, l’incendio a quest’ultimo, che sfocia poi, in venti minuti dei splendenti fuochi artificiali.

Insomma, siamo sinceri, come ci si può non innamorare di un pomeriggio tanto piacevole, nella sua semplicità?

“Senza soldi a Natale si sta male”, dice la filastrocca: in realtà, penso davvero che, senza dei momenti tanto belli e coinvolgenti, passati con il proprio Grinch del cuore, da custodire nella scatola sentimentale dei ricordi, si stia molto peggio!

Claudia-Fatina del Natale e Daniele-Grinch

2 Commenti

  1. Anna Maria Barbieri

    Ho visitato Cagli di recente e debbo dire di averne ricavato una impressione molto positiva. Bellissimo il torrione ed ottimi il bar ed il ristorante dove abbiamo fatto colazione e pranzo. Eravamo con una gita organizzata per cui abbiamo avuto una visita breve, ma con una guida. Anna Maria

    1. E’ vero Anna Maria, Cagli lascia impressioni molto positive: è una cittadina accogliente, ben tenuta, decisamente un bel luogo in cui trascorrere qualche ora di scoperta!
      Noi ci siamo trovati spesso ad attraversarla, ma solo in occasione dell’Avvento abbiamo deciso di esplorarla… in versione Natale! Ed è stata una giornata memorabile!
      Di certo con una guida il percorso di visita diventa ancor più interesante: forse perché mi piacciono le visite guidate, ma credo sia il modo migliore per entrare in contatto con i luoghi 🙂
      A presto!
      Claudia B.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *