Alla scoperta di Ostuni, un cuore bianco circondato da un mare di ulivi

#biancodipugliaVDVP

Oggi vi porto alla scoperta di Ostuni. Non lo farò dandovi particolari informazioni storiche, oppure dettagli legati all’arte. No. Vi porterò alla scoperta dell’anima “della città bianca”, nel modo in cui noi di Voce del Verbo Partire, l’abbiamo conosciuta durante il nostro progetto “Bianco di Puglia” (#biancodipugliaVDVP).

Accolti dalla Pro Loco Ostuni Marina, con un calore ed una disponibilità che ci hanno lasciati basiti, il pomeriggio pre-pasquale trascorso alla scoperta di Ostuni, è stato qualcosa che non si può descrivere come semplice visita guidata. Giusy, Lucia ed Andrea, ci hanno svelato la loro amata città attraverso gli scorci più suggestivi, gli affacci nascosti, i volti e le storie di chi qui, ogni giorno, si impegna per rendere Ostuni il raro gioiello bianco, conosciuto in tutto il mondo.

Ci sono due cose che non dimenticherò mai di Ostuni: la prima volta che l’ho vista, e la sensazione di profonda condivisione ed amicizia, che si percepisce tra le persone.

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Ostuni si presentata ai nostri occhi come un cuore bianco pulsante, circondato da un mare di ulivi secolari. Il cielo terso ad incorniciare questa immagine. La terra rossa. La strada che si insinua serpeggiando, fino alla collina su cui sorge il borgo. Ovunque colori, profumi, immagini che vanno a depositarsi in quell’angolo di cuore, che saprà farsi sentire per l’eternità. Rimandando alla mente ritratti troppo belli, per essere spiegati con semplici parole. Sensazioni che non si possono descrivere, perché non hanno nome.

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Andare alla scoperta di Ostuni, non significa semplicemente avvicinarsi alla sua storia, all’arte, all’archeologia. Questo abbiamo imparato io e Daniele, in un brillante pomeriggio primaverile. Questo ci ha insegnato Giusy, una delle donne più positive ed entusiaste, che ci sia mai capitato di incontrare. Guida turistica e Tourist Manager della Pro Loco Ostuni Marina, ha immediatamente accettato di partecipare al progetto “Bianco di Puglia”.

Voi non potete nemmeno immaginare con quanto calore e rispetto siamo stati accolti io e Daniele, da tutti i membri dell’Associazione e dal Presidente della Pro Loco Ostuni Marina, il Prof. Domenico Greco, che ci ha persino invitati al brindisi pasquale come due ospiti d’onore!

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La Ostuni che ci fa conoscere Giusy, insieme a Lucia ed Andrea, è la Ostuni della gente. La Ostuni amata dagli ostunesi. La Ostuni che si raccoglie attorno alla monumentale Piazza della Libertà, dominata dalla mole di eleganti palazzi gentilizi e dalla Chiesa di San Francesco, con l’ex-monastero.

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Qui, la colonna di Sant’Oronzo domina il bianco skyline, ricordando alla popolazione la grazia con cui li salvò dalla peste, mentre bar e ristoranti dagli ordinati tavolini, permettono alle persone di godere del tepore primaverile.

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Ostuni è vicoli e scorci, che si diramano come un labirinto bianco da Via Cattedrale, l’antico decumano. Dolci saliscendi, arcate e passaggi coperti, scalinate e balconi fioriti.

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Ostuni è fantasia e ricercatezza, la stessa che si trova nelle decorazioni in cui ci si imbatte passeggiando. Sembrano posizionate a caso sul percorso…ma si impara presto che, ad Ostuni, nulla è casuale. Ad Ostuni tutto è un atto di amore ed orgoglio.

Ostuni, nella mia mente, è una cascata di glicine profumato in un angolo nascosto, illuminato fiocamente dalla luce del sole che entra a stento nello stretto vicolo. E’ l’atmosfera di pace che si annusa, nonostante le tante persone ad affollarla.

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Andare alla scoperta di Ostuni significa soffermarsi sulle sensazioni, sugli attimi, su quello che la “città bianca” ti sussurra nell’orecchio, ti insinua sotto pelle. Soffermarsi sui particolari architettonici che parlano del passato. Soffermarsi sul rosone della Concattedrale, che domina il punto più alto del colle carsico, su cui il borgo riflette di bianco la Murgia.

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Ostuni la si scopre ascoltando i suoi abitanti, i suoi artisti, coloro che la amano e che la rendono grande agli occhi del mondo. Perché Ostuni non si è fatta da sola, non si è chiusa autonomamente in una cinta muraria degna di una cittadella, non ha cresciuto se stessa, non si è riempita di capolavori. C’è chi l’ha fatto al suo posto. Vi sono uomini e donne che lavorano ogni giorno per valorizzare la città, svelandola attraverso la narrazione della sua grandezza. Vi sono uomini e donne che idealizzano un progetto e poi lo concretizzano, aprendo punti di ristoro, per far assaggiare prodotti di qualità a chi, da Ostuni, si aspetta anche di assaporare il gusto di Puglia.

Vi sono artisti come Pino Croci, che rendono Ostuni “grande ed indelebile”, attraverso opere incise su materiali naturali, donati dalla stessa terra. Nella sua piccola bottega, da lui ristrutturata e allestita con gusto rustico e sofisticato, Pino incide Ostuni sulla pietra, per donare un pezzo di città a chiunque la voglia portare per sempre con sé.

Quando penso ad Ostuni, penso ai suoi affacci straordinari, panorami a perdita d’occhio su ulivi secolari che, alla fine, sembrano tuffarsi nel blu del Mare Adriatico, ad appena 8 km da qui.

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Quando penso ad Ostuni, penso al momento in cui l’ho vista illuminata dal sole di Aprile, dalla finestra della masseria che Andrea sta ristrutturando a pochi passi dal centro storico, in un panorama mozzafiato che ha voluto “regalare” a noi di Voce del Verbo Partire.

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Quando penso ad Ostuni, penso all’abbraccio della madre, della “Donna di Ostuni”, raccolta in un sonno eterno attorno al ventre che ospita il suo piccolo. Il profilo della città si trasforma nel pancione, la cinta muraria nel braccio protettivo, noi visitatori siamo come il bimbo amatissimo e, una volta conosciuta la “città bianca”, restiamo legati per sempre a lei.

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Alla scoperta di Ostuni: cosa vedere nel centro storico.

Questo reportage di viaggio, è un pò diverso da quelli che normalmente scrivo. No, mi correggo. Non è diverso. E’ esattamente il racconto di ciò che abbiamo vissuto. In un anno e mezzo di lavoro su Voce del Verbo Partire, sono usciti dalla mia tastiera articoli nei quali ho cercato di riportare i viaggi, nello stesso modo in cui li abbiamo percepiti. Con ironia, con consapevolezza, con delusione, con conoscenza, con amore, con romanticismo. Oppure con sensazioni, che non passano attraverso l’arte o la storia.

Ecco perché Ostuni ve l’ho raccontata in questo modo. Perché non potevo fingere di averla vissuta in maniera diversa. E, onestamente, non avrei voluto viverla in maniera diversa. Detto ciò, il mio resta pur sempre un blog di viaggi, pertanto voglio lasciare qualche informazione su cosa vedere ad Ostuni.

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  • La “città bianca” conta un numero incredibile di edifici religiosi. Potrei stilare un elenco che inizia ora e termina nel 2018…ma facciamo che vi cito solo le più note. La Concattedrale, la Chiesa di San Francesco d’Assisi, la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, la Chiesa dello Spirito Santo. Sono capolavori dell’arte, assolutamente eccelsi e non vi deluderanno.
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  • Palazzi nobiliari e splendidi esempi di architettura barocca, si alternano ad una successione di pittoresche abitazioni, la cui peculiarità è il bianco brillante, per cui Ostuni è famosa nel mondo.
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  • Vicoli e passaggi coperti che paiono dipinti…Non fermatevi una volta raggiunta la Concattedrale, all’apice di Ostuni. Proseguite nell’esplorazione, spingendovi anche laddove la folla non arriva. Credetemi, ne vale assolutamente la pena.
  • Passeggiare lungo le antiche mura, permette di ammirare distese di ulivi, particolari esterni del borgo e, alla fine, il Mare Adriatico che più volte è stato premiato col titolo di “Bandiera Blu”.
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  • Al di là di tutto quello che vorrete visitare ad Ostuni, il mio consiglio è di non perdere il Museo Civico Archeologico, allestito all’interno della Chiesa di San Vito Martire e nel complesso dell’ex convento delle Carmelitane. Oltre alla bellezza degli interni, usciti da un grandioso intervento di restauro, troverete un’esposizione che mai più nella vita, vi capiterà di ammirare.
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Per la prima volta ho visto dal vivo una “ruota”, nella quale in passato venivano lasciati i bimbi. Francamente mi ha fatto un certo effetto. Ho provato davvero un senso di sconcerto e tristezza.

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Nelle sale del museo, tra le altre meraviglie, è esposta la “Donna di Ostuni”, con il suo piccolino. Si tratta di un eccezionale e curioso ritrovamento, per il quale dobbiamo ringraziare il Prof. Donato Coppola. Nella grotta di Santa Maria d’Agnano, egli ha rinvenuto lo scheletro di questa giovanissima mamma, morta incinta circa 28.000 anni fa. Insieme al suo piccolo stretto in grembo. Deceduta probabilmente a causa di complicazioni durante il parto, è stata seppellita con tutti gli onori ed un corredo funebre estremamente ricercato, se pensiamo al periodo.

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Posta in posizione fetale, con una mano protettiva a stringere il pancione, con ancora all’interno il suo bambino. Lo stato di conservazione è perfetto, così come quello del feto, ormai completamente formato, visto che la giovane era all’ottavo mese e mezzo di gravidanza.

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Trovarsi dinnanzi a questa ventenne morta incinta, vi giuro che lascia commossi e senza fiato. Il piccolino che ha cercato di dare alla luce, è steso accanto a lei nella teca. Mai visto nulla di simile. Mai.

Vi consiglio caldamente la visita. E segnalo la possibilità di raggiungere in autobus urbano, il Parco Archeologico d’Agnano. Vi rimando al sito ufficiale per tutte le informazioni.

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  • Il 27 e 28 Maggio prossimi, ad Ostuni si terrà la “Festa Giallo Blu”, ispirata ai colori dello stemma cittadino. Antonio Buttiglione, che ringrazio per la segnalazione, è l’ideatore di questo progetto, pensato come un momento di festa per tutte le Associazioni Culturali cittadine, per gli abitanti di Ostuni e per i turisti che avranno la fortuna di trovarsi in quel periodo, nella “città bianca”.
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  • Per visite, informazioni, eventi, manifestazioni, contattate lo staff della Pro Loco Ostuni Marina. E’ un gruppo di persone di una cortesia e serietà uniche. Vi sapranno accogliere al meglio, darvi tutte le indicazioni di cui avete bisogno. E, perché no, suggerirvi le visite più adatte a voi. Li trovate:
  1. sul sito ufficiale;
  2. sulla pagina Facebook;
  3. visitando la loro sede in Via Pola 75;
  4. scrivendo a: proloco.ostuni@libero.it
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Claudia B.

“Bianco di Puglia” è un progetto di “Voce del Verbo Partire- Travel Blog di Claudia Barbieri”,

visita guidata a cura di Giusy Errico, in collaborazione con Pro Loco Ostuni Marina

Per scoprire tutte le località del progetto “Bianco di Puglia”, cliccate⇒ #biancodipugliaVDVP

26 Commenti

  1. Ecco, la Puglia è una di quelle regioni, come il sud, che conosco poco perché ci sono sempre passata per andare in Calabra e quindi l’ho conosciuta sempre di corsa. Ma spesso ho conosciuto la reputazione, bella, di molte zone come Ostuni: adoro questi scorci con le case tutte bianche. Un altro luogo che devo assolutamente andare a vedere è Lecce: mi hanno detto che è fantastica!

    1. Io partirò a breve per Lecce per cui, leggendo le tue parole, sono davvero curiosa di vederla dal vivo! Certo che dopo un’esperienza come quella di Pasqua, devo dire che mi aspetto grandi cose 🙂
      Sai, ci sono spesso regioni che noi “passiamo” senza soffermarci, perché magari stiamo andando altrove e non si presenta mai l’occasione giusta per visitarle bene. Anche per me è stato lo stesso con la Puglia, fino a Pasqua, quando mi sono incaponita, pretendendo di poterla finalmente affrontare da viaggiatrice.
      Vedrai che, presto o tardi, si presenterà l’occasione anche per te di soffermarti più a lungo, godendoti quegli scorci pittoreschi e candidi 🙂
      Grazie per essere passata!
      Claudia B.

  2. Spesso mi succede di trovarmi davanti a immagini, sul web o riviste, con aria sognante pensando: WOW questo posto è splendido devo andarci prima o poi…ecco, gira che ti rigira è sempre la Puglia!!! (A volte sono le Maldive 😉 ) bellissima Ostuni! Io in Puglia ho visto solo i Trulli di Alberobello con i miei genitori tanto tempo fa! È stato bellissimo! Tutto questo bianco , i panorami, gli ulivi…e il tuo approccio personale ( pur pieno di info) mi è piaciuto un sacco! Ho passeggiato con te! La storia della donna di Ostuni risalente a 28000 anni fa, è interessante e commovente allo stesso tempo… che dire? Sempre un piacere scoprire nuovi posti consto te.!

    1. E io sono sempre felice di farti scoprire nuovi posti, come tu ne fai scoprire di nuovi a me! Ho cercato di raccontare i borghi toccati dal progetto #biancodipugliaVDVP, in modo sempre diverso. O, meglio, così come li ho vissuti io sulla mia pelle. Perché non sarei stata in grado di fare diversamente, sarebbe stato un grosso peccato ed un limite.
      Un pò come l’emozione quando ho visto la dolcissima “donna di Ostuni”, col suo bimbo: non avrei potuto soffermarmi troppo sui particolari, perché è stata molto più forte la sequela di sensazioni che ha risvegliato in me. E spero di essere riuscita a farvele arrivare 🙂
      A proposito di trulli: pensa che sto scrivendo proprio ora di Alberobello!
      Tranquilla Sere, quando tornerai avrai tutto il tempo per visitare la Puglia con calma. E magari, a quel punto, potranno davvero servirti questi miei racconti di viaggio.
      Un bacione,
      Claudia B.

  3. Ostuni è la prima città che ho visitato quando sono stata in Puglia due anni fa! Siamo stati ospiti di una coppia di carissimi amici di famiglia che ci hanno fatto da cicerone per tutta la settimana 😊
    Ostuni l’ho vista all’imbrunire! MAGICA! Ho adorato ogni suo angolo e ogni suo viottolo e le persone…oh le persone! Gentili, accoglienti, ospitali! E vogliamo parlare del cibo e dell’atmosfera in generale?! Una cittadina speciale!

    1. Mi diceva Giusy che, quando tramonta il sole, è come se una colata di oro e fuoco rivestisse la città. Immagino che, poi tra le luci della sera, sia come vivere nel paese delle favole.
      Ostuni mi ha conquistata Lucia, mai avrei pensato che potesse colpirmi tanto. E’ stata più di una visita, si è trasformato in un momento di quelli che ci si ricorda per sempre. Me ne sono davvero innamorata. E tu mi confermi di aver vissuto la stessa magia…quindi direi che è una caratteristica di Ostuni!
      Un bacio,
      Claudia B.

    1. Questo progetto mi ha finalmente dato modo di conoscere la Puglia, devo dire che me ne sono innamorata! Per fortuna tornerò a breve, perché desidero davvero ammirare altre bellezze di questa portata 😉
      Ostuni visitala appena puoi, vedrai che ne resterai abbagliata 🙂
      A presto,
      Claudia B.

    1. Che bello Stefania, seguirò il tuo viaggio virtualmente, perché quei posti che mi sono rimasti nel cuore😍 Sono certa che te ne innamorerai alla follia!
      Se vuoi scoprire qualche angolo curioso, o seguire qualche visita insolita, fai un salto dai ragazzi della Pro Loco, ti accoglieranno a braccia aperte!
      Baci,
      Claudia B.

  4. Credo che con i luoghi accada un po’ come con le persone: alcuni ti entrano nel cuore. Ecco, leggendoti sento che Ostuni ti è entrata nel cuore, che ti ha regalato quelle emozioni speciali che, in fondo, sono ciò che di più importante resta di un viaggio. E il nostro lavoro è proprio quello di riuscire a trasmetterle!

    1. Poi magari non è sempre facile, ma di certo è una bella sfida riuscire a riportare le nostre sensazioni, il modo in cui una meta ci colpisce. Ed è una soddisfazione profonda, quando riusciamo a farlo 😉
      Sai che mi piace molto il paragone che hai fatto tra persone e luoghi? Sul modo in cui alcuni ti entrano nel cuore, più di altri. Trovo sia una grande verità.
      Un bacione,
      Claudia B.

  5. Domenico greco

    Raccontare una città attraverso le parole e la fotografia può sembrare una cosa semplice, ma in realtà è abbastanza complesso. Una città è fatta di diversi aspetti – le architetture, le strade, le persone – e ha infinite sfaccettature: bisogna capire quale ci interessa e che taglio dare al racconto. In linea di massima una blogger come Claudia Barbieri che viene un giorno vede e realizza quello che in gergo si chiama “city portrait” – una sorta di ritratto complessivo, una visione di insieme della città in maniera perfetta , devo evidenziare la straordinarietà del lavoro effettuato da una Grande Professionista : chapeau! . Esclusivo e completo il suo reportage su una città ricca di storia ed emozioni. Innanzitutto bisogna conoscere il posto che si sta andando a fotografare. Bisogna documentarsi, capire,descrivere, interessare. Occorre l’umiltà di avvicinarsi alla sua storia , la sapienza di guardare i suoi monumenti, i punti di maggior interesse, ma anche quelli “veri” per scattare delle fotografie . Claudia Barbieri ha evidenziato di essere una Grande Professionista che ha saputo dipingere rapidamente la Città Bianca entrando in sintonia con il suo cuore : grazie Claudia , un gran bel lavoro per Ostuni, BUON VIAGGIO A TUTTI.
    Il Presidente della Pro Loco Ostuni Marina Domenico Greco

    1. Domenico! Ma che parole splendide ha scritto, lei non ha idea di quanto sia importante per me, questo suo pensiero.
      Perché la maggior parte delle persone, purtroppo, snobba e sottovaluta il lavoro di un blogger. Noi restiamo “quelli che viaggiano e poi, per diletto o troppo tempo a disposizione, scrivono”. Ancora in pochi si fermano a fare un’analisi lucida, come la sua. In pochi comprendono le difficoltà di entrare in sinergia con un luogo e narrarlo con parole ed immagini, che possano ricalcare appieno la località e le impressioni provate. È un lavoro, straordinario e complesso, incredibile come tutto ciò che passa attraverso la forma scritta. Ma resta un lavoro. E quando persone come lei, Domenico, riconoscono questo con rispetto e attenzione, io mi sento una vincitrice.
      È stato un onore percorrere un tratto di strada insieme a voi, nella nostra carriera di blogger e viaggiatori. Il modo un cui ci avete accolti e poi recensiti, è sintomo di grande sensibilità, attenzione, rispetto ed umanità. Grazie di cuore,
      Claudia B. e Daniele L.

  6. Vedendola da lontano con quella stesa bianca non ti aspetti mica l’esplosione di Barocco fra i suoi vicoli?!
    Lo scorcio dell’ultima foto è meraviglioso…adesso desidero stare seduta a quei tavolini sorseggiando una granita (in tema bianco) 😉
    E a proposito di “Bianco” 😛 in un tweet di circa due anni fa scrissi una roba del genere: “Ma i Pugliesi non si sentono in colpa per avere tanta grazia fra mare, cibo, arte, cultura ecc”? E fu proprio Tiziana a rispondermi NOOOO! 😀 😀 😀
    Tenerissimo il ritrovamento di quella madre *_*
    Complimenti per il reportage Claudia!

    1. Questo ci insegna che, quando si parla di Puglia, Tiziana è sempre sul pezzo, ahahahahah! La passione che nutre per la sua terra, è meravigliosa.
      Ma sai che tutto quel “bianco”, non è riuscito a venirmi a noia? Sarei rimasta in Puglia almeno una settimana a crogiolarmi tra i borghetti bianchi della Valle d’Itria. Non c’è un solo paese che non mia sia piaciuto, li ho trovati tutti stupendi. Sembrava una gara. Quando pensavo: “meglio di così non può andare”…beh, trovavo un luogo ancora più bello 😉
      Tra l’altro, la Regione Puglia sta investendo tanto per la valorizzazione del territorio. Non solo per quanto riguarda le strutture e le proposte turistiche, ma anche per la sponsorizzazione. E il lavoro giornaliero che fanno singolarmente le Pro Loco è qualcosa di encomiabile. Sono davvero felice di aver incrociato il loro cammino, con questo progetto 🙂
      Dani, grazie infinite per i complimenti, bacioni!
      Claudia B.

  7. Quante persone vi hanno accolti! Meraviglioso! E si percepisce dalle vostre facce quanto siano stati felici di avervi ospiti. Più di quel bianco circondato dal mare di ulivi e dell’azzurro del mare e del cielo, credo che ricorderai loro, con tutto l’affetto che puoi. Perchè le persone rendono speciali i luoghi, le case, i viaggi.
    Con quanto amore hai descritto la mia terra. E tu lo sai che questo è uno dei parametri in base al quale un blogger entra nella classe “dei miei preferiti”. Io ti ri-promuovo a pieni voti. Ho letto tutto a piccoli sorsi, per gustare bene ogni riga. Chi non approfitta dell’anima con cui vi dedicate a descrivere i luoghi Clà, è davvero stolto.

    1. So bene quanto ci tieni Tizzi e, come fosse oggi, ricordo che il primo post che tu hai letto sul mio blog, poco dopo che abbiamo iniziato a seguirci su Twitter, è stato proprio quello dedicato a Puglia, Basilicata e Calabria!
      Questa volta, poter presentare con maggiore consapevolezza la tua amata Puglia, è un grande onore per me. Soprattutto perché anche io la sono riuscita a sentire, capire, percepire. Stavolta è stato amore vero, forse dovuto anche al fatto di essere stati guidati nella scoperta, da persone che la Puglia la fanno e la vivono ogni giorno. Il fattore umano è stato fondamentale e sono contenta che tu l’abbia capito. In questi progetti Tizzi, stiamo conoscendo persone fantastiche, che ci stanno arricchendo dentro 🙂
      Mi hai fatto complimenti bellissimi, non so come ringraziarti…
      Bacioni,
      Claudia B.

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