Cosa vedere a Rasiglia, ‘borgo cartolina’ nei dintorni di Foligno

#UMBRIADAUTUNNO

Dopo aver lasciato “Il Roseto Country House” di Assisi, splendida struttura che ci ospita durante la realizzazione del progetto “Umbria d’Autunno”, raggiungiamo il pittoresco borgo di Rasiglia, in appena mezz’ora d’auto. Trenta minuti di puro piacere, lungo una strada di montagna, che incarna alla perfezione l’autunno più vero. Quello dal cielo terso, dai profumi di corteccia e mosto…l’autunno dalla ricca tavolozza di colori bronzei. Alla fine di questo incanto, c’è Rasiglia, il ‘borgo cartolina’. Non mi sono informata in anticipo, su cosa vedere a Rasiglia, durante questa visita, perché voglio concedermi il lusso, di esplorarlo senza un piano preciso.

ALLA SCOPERTA DI RASIGLIA

Il borgo di Rasiglia è minuscolo. Un’amena frazione di Foligno, che io ho scoperto per puro caso…grazie ad Instagram. Ora, che personalmente ami e odi il famoso social, credo sia ormai risaputo. Ma, quando mi permette di scovare perle inestimabili come Rasiglia, francamente tendo più all’amore spassionato, che all’odio senza limiti.

RASIGLIA E LE SUE ACQUE

Lasciamo l’auto al margine di un torrente e, accolti da un tepore autunnale che ci accarezza come una mano dolcissima, iniziamo la visita di Rasiglia, un borgo medievale del XIII secolo, molto più simile ad un libro di fiabe, che non ad un centro abitato.

AMMIRARE UN QUADRO…

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Cosa vedere a Rasiglia: ascoltare la voce del passato.

Di Rasiglia apprezzo prima di tutto il silenzio, interrotto solo da qualche (raro) abitante, che taglia l’erba o cammina per i vicoli, fermandosi a salutare un conoscente. Ciò che mi ha spinta fin qui, è la voglia di fare una passeggiata autunnale, all’interno di questo quadro. Perché Rasiglia, ricorda davvero un minuscolo acquerello vintage, venduto in una bottega. Di quelli che si possono completare con un pensiero personale, per essere poi regalati. 

Pur non essendomi posta il problema di cosa visitare a Rasiglia, devo dire che, una volta qui, il borgo si lascia comprendere e scoprire senza bisogno di indicazioni. In fondo Rasiglia va vissuta così, sulla scia di un’emozione.

MULINO DEL XVII SECOLO

Il Castello di Rasiglia, da quella prima citazione nei documenti dell’Abbazia di Sassovivo, ne ha fatta di strada. Un percorso non sempre semplice, raccontato oggi sui muri del borgo. Narrato lungo i vicoli. Trascinato come una voce di sottofondo, dalle acque dei torrenti, che scorrono lungo il paese.

La storia di Rasiglia è quella di un castello ricco, militarmente importante, fino al Seicento. Il fiume Menotre, con la propria portata, garantiva il fiorire delle attività: lungo il suo corso, i mulini nei quali si lavorava il grano, i lanifici, le tintorie, erano in continuo fermento! C’era lavoro, c’era produzione e speranza. A Rasiglia c’era la qualità, perché qui vedevano la luce tessuti pregiati.

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Cosa vedere a Rasiglia: la sua storia impressa sui muri.

Passeggiano per Rasiglia, la sua storia la si vede impressa sulle crepe dei muri, all’interno di edifici ancora abbandonati, che conservano memoria di quello che era un glorioso passato. Perché, ad un certo punto, l’economia di questo borgo montano, subì un brusco arresto.

LA STORIA DI RASIGLIA

Dopo la guerra, si decise di spostare a Foligno, la produzione industriale. A quel punto, anche la popolazione, abbandonò il piccolo, grazioso paese umbro. Ma non senza lottare! Eppure, come in ogni storia di ‘sviluppo’ che si rispetti, il bene economico, non viene mai dopo il volere dei cittadini.

Il colpo di grazia, Rasiglia lo subì dal terremoto del 1997, quando gli abitanti, vennero trasferiti dapprima nei container, poi nei prefabbricati.

Ma, che ci crediate o meno, oggi Rasiglia, sta lentamente vedendo il proprio lieto fine! Questo delicato, ma coriaceo, ‘borgo dei ruscelli’, diventa ogni giorno più famoso ed ambito da fotografi e viaggiatori. Perché Rasiglia, è stata restaurata ma, molte abitazioni, incarnano ancora tutto il fascino dell’antichità.

Vi sono pannelli, che raccontano il passato glorioso di questo nucleo medievale quando, forte di un’economia solida, era nido e rifugio di tante persone.

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Cosa vedere a Rasiglia: mulini, ruscelli e sorgenti.

Rasiglia è acqua. Il fiume Menotre, è stato canalizzato e, le sue acque, scorrono allegramente all’interno del borgo. Ciò significa che tra cascatelle, torrenti, vasche, passeggiare a Rasiglia diventa un vero tour fotografico!

Questo paese è ammaliante, quasi ipnotico grazie ai suoi colori, al gioco di riflessi, allo sciabordare dei ruscelli, che accompagna ogni passo.

Per secoli, il fiume Menotre è stato utilizzato per il lavoro nei mulini del borgo, per le attività artigianali, ma anche per procurarsi cibo, come ad esempio trote e gamberi di fiume.

Oggi, la potenza delle acque è molto diminuita: se poi pensiamo alla grossa siccità della scorsa estate, non dovremmo stupircene. Eppure, mentre cammino per Rasiglia, riesco ancora a sentire il forte legame tra l’acqua ed il passato. E’ ancora qui, una testimonianza che non ha lasciato il borgo, con il trasferimento delle attività produttive.

Le sorgenti di Rasiglia, sono collocate su tutto il territorio limitrofo, più una nello stesso abitato. L’acqua, così, continua a scorrere lentamente, portando con sé la storia di queste genti. La racconta a noi visitatori, in cerca di un’emozione che Rasiglia sa trasmettere.

Bella, di quelle bellezze che vanno oltre la sola immagine, Rasiglia va gustata così, senza un programma preciso, ma con consapevolezza. Quella del suo glorioso passato produttivo, inciso nei muri, portato a noi dalle pietre e dalle acque.

Quella del suo glorioso passato militare, che spicca osservando la Rocca di Rasiglia, sentinella silente sin dal XIV secolo. Quella del suo presente di rinascita che, come viaggiatori, possiamo testimoniare attraverso le foto e le parole.

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Cosa vedere a Rasiglia: il presepe vivente.

Rasiglia è molto simile ad un presepe, grazie alle sue viuzze, ai ruscelli e agli scorci pittorici. Una scena rurale, vera ed emozionale.

AUTUNNO A RASIGLIA

Non mi stupisce, quindi, che una delle manifestazioni più famose del borgo, sia il “Presepe Vivente” (sito ufficiale). Si tratta di una tradizione, risalente agli inizi del secolo scorso, durante la quale, oltre alla Natività, vengono rievocate le attività lavorative, di cui Rasiglia andava fiera nel proprio passato.

ORGOGLIO DEL PASSATO

Momenti di vita quotidiana, di orgoglio e speranza, dati da un lavoro dignitoso in grado di garantire la sopravvivenza. Ogni anno, il 26 Dicembre ed il 6 Gennaio, Rasiglia torna a raccontare questa sua realtà, lontana nel tempo, ma aperta sul presente grazie a chi, ancora oggi, lotta per non lasciar cadere la memoria nell’oblio.

Claudia B.

“Umbria d’Autunno”, è un progetto di “Voce del Verbo Partire-Travel Blog di Claudia Barbieri

24 Commenti

  1. Io devo ringraziarti, perchè anche se l’Umbria ce l’ho fuori dalla porta, mi stai facendo scoprire dei borghi davvero meravigliosi. Non mi sono mai “spinta” verso Foligno, devo ancora visitare Spoleto, ma la lista per colpa tua sta diventando sempre più lunga, sappilo!!
    Trovo davvero ammirevole come il paese sia stato in grado di rialzarsi sempre dopo ogni batosta, in particolar modo quella del terremoto che è un bruttissimo e vivissimo ricordo anche per me.

    1. Soprattutto se consideriamo che, a livello di stato, ogni volta che succede una tragedia, è come se fosse necessario prepararsi anche all’affondo finale, da parte delle istituzioni.
      Rendiamoci conto anche di un fatto: terremoto dello scorso anno in centro Italia. Non solo è ancora tutto fermo o, al massimo, in lento movimento. Ma per quanto concerne l’Umbria, i media hanno ulteriormente bastonato la regione, allarmando le persone con false informazioni. L’esito è stato un calo generale del turismo, con conseguente perdita per tutti…anche in zone come questa, non toccate dal recente sisma! Non parlo solo di stampa nazionale, ma anche di quella estera.
      Per cui, è con orgoglio che, nel mio piccolo, vado a spasso per l’Umbria, mostrando la bellezza incantata di questa regione sana, pronta ad accogliere turisti in luoghi affascinanti come Rasiglia!
      Baci,
      Claudia B.

    1. Sono domande che mi faccio anche io. In particolare quando visito questi vecchi borghi, stupendi portatori del passato. Quanto è mutato, quanto ancora cambierà. Sopratutto: cosa possiamo fare per testimoniare questi cambiamenti, per portare nel futuro, ciò che oggi per noi è realtà? Oppure ciò che è anche per noi passato? Forse, parole, pensieri ed immagini, possono aiutarci in questo…
      Baci,
      Claudia B.

  2. Un borgo da fiaba! Si vede dalle foto e si capisce dalle parole e dell’amore che metti nella condivisione di tutte le tue emozioni. Sa di giallo, di odore di legna e vecchi mulini. E questo a Italiaterapia basta e avanza 😀

  3. Ma che borgo sei andata a scovare! Un vero e proprio gioiello, uno di quei posti dove perdersi per ore solo per passeggiare tra le stradine. Peccato non avere scoperto prima del presepe vivente! Ho già un piccolo weekend prenotato per quel periodo, ma chissà, magari l’anno prossimo un pensierino ce lo faccio! 🙂

    1. Hai visto che splendida chicca! Rasiglia è stato un colpo di fulmine: scoperto e voluto subito! Almeno posso dire che Instagram è servito davvero 😊.
      Come dici tu, questo è uno di quei luoghi dove perdersi, semplicemente, osservando ciò che ci circonda. Perché è il borgo a parlare e raccontare. Non c’è bisogno d’altro.
      Felice di averti fatto scoprire dell’evento natalizio a Rasiglia: prossimo anno cercherò di andare anche io!
      Bacioni,
      Claudia B.

  4. Che senso di pace! Hai fatto un’ottima scelta con questo borgo, sembra di camminare letteralmente nel passato. Bello scoprire che anche un borgo cosi piccino ha una storia importante alle spalle. Un castello, le botteghe artigiane.. Mi piacciono sempre tanto i tuoi progetti, mai scontati e fatti con il cuore. ❤

    1. Queste ultime parole mi fanno molto felice, perché cerco davvero di mettere tutto il mio cuore, nei progetti di sponsorizzazione ed è bello sapere che arriva!
      Con Rasiglia, è stato piacere per gli occhi, atmosfere avvolgenti, scoperta del passato. Un borgo piccolo, con una grande personalità, che nulla ha da invidiare a luoghi più famosi. Qui si passeggia, ascoltando la sua storia, sentendola veramente 😊…
      Bacioni,
      Claudia B.

  5. Che fai Claudia non pubblicizzare oltre questo borghetto delizioso altrimenti lo adocchiano per girarci qualche terribile fiction…e lo rovinano! 😛 Io che sono attratta dalle città sull’acqua (sia fiumi che mari) l’adorerei Rasiglia con i suoi numerosi canali fra le case di pietra *_* Non sai quanta pace che arriva dalle tue foto!
    Ci stai facendo girare parecchi posticini con i tuoi progetti, continua assolutamente 😉

    1. Cercherò di impegnarmi per farvene conoscere tanti altri, allora!
      Sono felice che ti piaccia la piccola, favolosa Rasiglia, perché la pace che traspare dalle foto, è la stessa che si respira nel borgo. Ora che mi ci fai pensare, però, se dovessero mai ambientarci un omicidio da far risolvere a Don Matteo, faccio la rivoluzione…e sono certa che tu mi darai man forte 😉!
      Un abbraccio Dani,
      Claudia B.

  6. Ma come li scovi questi posticini che sembrano usciti da un libro di fiabe? Purtroppo questo autunno non credo che riuscirò a fare dei viaggi, perché il mio compagno ha cambiato lavoro da poco e almeno fino a Natale lavora anche il sabato, quindi niente weekend fuori casa 😓 Però magari verso febbraio, dici che fa freddissimo?

    1. Per una volta, merito di Instagram 😂! Devo dire che scoprire Rasiglia, mi ha inizialmente spiazzata, perché sul serio credevo di aver già visto il meglio dell’Umbria. Sbagliato: l’Umbria, come dico sempre, riesce a stupirti mille volte, anche quando tu pensi non possa più farlo!
      Febbraio sarà freschetto si, magari ci sarà anche la neve…ma proprio per questo sarà magico. Poche persone, un’atmosfera irreale, angoli ancor più suggestivi. Secondo me, ne vale la pena!
      Baci,
      Claudia B.

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