Cosa visitare a Matera in un giorno: itinerario nella “capitale europea della cultura 2019”

AMERICAN ACADEMY

Roma. American Academy. Oggi 25 Ottobre, “Lonely Planet” svela e anticipa le tendenze di viaggio, i cosiddetti “Best in Travel 2018”, presentando le mete destinate a diventare popolari il  prossimo anno. Anche io faccio parte del gruppo di blogger ed esperti del settore, che prendono parte all’evento. E, quando tra i 10 paesi, le 10 regioni e le 10 città scelte da “Lonely Planet”, viene annunciato il nome di Matera, non posso che sentirmi fiera. E molto felice. Perché comprendo subito come, questa, sarà la destinazione del blogtour che seguirà l’evento! L’ultima volta nella città dei sassi, per me, è stata undici anni fa. Infatti, in passato ho dedicato un post piuttosto dettagliato a quel viaggetto tra Basilicata, Puglia e Calabria, descrivendo anche cosa visitare a Matera in un giorno.

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Ma stavolta è diverso. Per me, questo ritorno a Matera è una celebrazione. Lo è del mio lavoro di blogger, della mia passione per i viaggi, del mio amore per la città dei sassi. E’ un ritorno insieme a “Lonely Planet” che, in collaborazione con “Matera 2019” (sito ufficiale), ha organizzato una breve fuga in un “paradiso fatto di arcaica pietra”. Un blogtour che ci permetterà di assaporare in anteprima Matera: prima di rendere noto al mondo la sua elezione a “Top Destination 2018”; prima che abbia inizio il 2019, quando Matera ricoprirà ufficialmente il suo ruolo di “capitale europea della cultura”.

 

BEST IN TRAVEL 2018

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“Best in Travel 2018”: presentazione delle destinazioni e partenza per visitare Matera in un giorno.

All’American Academy, assistiamo dapprima alla presentazione di alcune località designate “Best in Travel 2018”. Attraverso le parole dei rappresentati di Siviglia, Anversa, Malta, della Slovenia con le sue Alpi Giulie, della Georgia, scopriamo il meraviglioso potenziale di ogni destinazione. Non manca un momento dedicato a Matera ma, chi di noi la raggiungerà al termine dell’evento, vola già con la mente a quegli scorci ricchi di storia, che hanno fatto di Matera un Patrimonio Mondiale dell’Umanità..

TRA I BEST IN TRAVEL….MATERA!

Dopo il buffet di tipicità territoriali, allestito nel cortile dell’American Academy, partiamo alla volta di Matera. È una tratta lunga, arriviamo a destinazione alle 2e30 di notte…eppure, come in ogni viaggio che si rispetti, l’adrenalina e il senso di appartenenza nei confronti del mondo, riescono a tenermi in piedi, riempiendomi di una voglia di scoprire che riesco a guardare dritto negli occhi, tanto è reale.

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Si può visitare Matera in un giorno?

Nonostante la stanchezza, mi sveglio prestissimo questa mattina, dopo sole quattro ore di sonno. È la luce intensa che entra nella mia splendida stanza d’hotel, a chiedermi di alzarmi. Sembra che sia un prolungamento della città, come se Matera mi stesse scuotendo dal torpore, dispettosa e birbante, consapevole della propria bellezza irresistibile.

Un’alba mozzafiato mi invade, appena esco sul terrazzino. Si fa strada tra edifici e piante, per darmi un piccolo bacio sulla guancia, avvisandomi che è il momento di lasciare da parte il pigiama, per correre in strada!

Mi preparo, faccio colazione, dopodiché sono pronta per iniziare la giornata alla scoperta di Matera, organizzata da “Lonely Planet” e “Matera 2019”. Vedere Matera in un giorno, ovviamente, è semplice. La città è piccola, la si può girare completamente a piedi, oppure con un simpatico ape calessino.

Il solo imperativo, è muoversi in simbiosi con la curiosità di svoltare l’angolo successivo. Perché? Semplice: perché, quando ti convinci di aver visto lo scorcio o il panorama più bello, Matera ti regala un gioiello nascosto capace di piazzarsi in profondità nel tuo cuore.

Culla di storia e di una civiltà che risiede qui, senza interruzioni, sin dal Neolitico, Matera è una delle città più antiche del mondo. Settemila anni di vita, di speranze, di sogni infranti, di duro lavoro, di sopravvivenza…sfociati in una riqualificazione che, dopo tanti sacrifici, ha portato alla scelta di Matera come “capitale europea della cultura 2019”. Sapete una cosa? Quando penso a Matera, penso un pò alla storia del brutto anatroccolo che diventa un cigno. Prendendosi una colossale rivincita…ed il proprio posto nel mondo.

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Cosa fare a Matera in un giorno: passeggiare nel centro storico.

Mentre la quotidianità ha ripreso il proprio ritmo nel centro storico di Matera, ascolto la guida che ci racconta la città. I miei occhi, però, vagano sulla vita che si svolge nelle eleganti piazze cittadine. Dapprima Piazza del Sedile, che questa mattina ho ammirato dal mio terrazzino, così vivace piena di tavolini e negozietti! Poi su Piazza San Francesco. Infine, lungo Via Ridola, strutturata come una vera e propria piazza, elegante e accogliente.

Pochi passi e siamo al cospetto del primo, sbalorditivo punto panoramico su Matera, quello di Piazzetta Pascoli. Come si fanno a descrivere certi momenti? Come faccio ad esprimere a parole, ciò che nemmeno il mio cervello riesce a registrare concretamente? Voi che state leggendo, come spieghereste qualcosa che vi emoziona fin nelle vene, con la sua intrinseca bellezza?

La passeggiata prosegue lungo i vicoli, dove domina il silenzio. Interrotto dal solo rumore dei passi che rimbombano, quasi persi nel tempo. Lame di luce tagliano l’ombra bluastra, che si insinua tra un edificio e l’altro, mentre colgo scorci e angoli a cui nessuno ha detto che siamo nel 2017. A cui nessuno ha spiegato che Matera è uno dei “Best in Travel 2018”. A cui nessuno ha comunicato che Matera, sarà “capitale europea della cultura 2019”. Tutto ciò è la forza di Matera.

Ci sono lavori in corso in tutto il centro storico. Migliorie in atto. E l’intera popolazione si impegna per rendere attenta ed accattivante, la proposta culturale. Ma l’antico nucleo abitativo, pare non risentire di questi movimenti.

La mia percezione forse sarà dettata dall’innamoramento verso Matera, eppure mi pare di camminare lungo le stradine di un presepe. Mi sento uno di quei figuranti, che io stessa inserisco nelle mie ambientazioni durante il periodo natalizio.

Angoli di una precisione pittorica, accanto ad altri semplicemente ed imperfettamente vissuti. Artigianato venduto nei negozietti, che si inseriscono con grazia in questo villaggio arcaico. Attività svolte nei cortili. Taverne e locande che si celano all’interno dei sassi, come parte della vita moderna pur senza sfiorarla. Matera, non è forse un presepe a grandezza naturale?

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Cosa vedere a Matera in un giorno: i Sassi e la Casa Grotta.

Un girone infernale, così appariva Matera a chi arrivava qui nel secolo scorso. Luisa Levi, disse al fratello di essere giunta in un luogo che pareva l’inferno dantesco. Carlo parlò di questa realtà, nel suo “Cristo si è fermato a Eboli”. Cerco di togliermi tutto questo incanto dagli occhi e di vedere, con la mente, ciò che in passato doveva essere Matera.

Il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso, ossia gli antichi rioni, si trovano a ridosso della Gravina di Matera. Questa spaccatura mozzafiato, che taglia a metà il territorio, ospitava le grotte malsane, in cui le persone vivevano in condizioni precarie. Luisa raccontò che venne circondata da bambini malati di malaria, con i pancini gonfi e gli occhi infettati dal tracoma. Sconvolta dall’incredibile miseria in cui il popolo viveva, rimase sconcertata dagli ambienti ricavati nella roccia, che fungevano da stalle ed abitazioni.

Una situazione intollerabile e oltre il limite dell’umana sopportazione, alla quale Alcide De Gaseri pose fine nel 1952, con la prima legge speciale sui Sassi. Più di quindicimila persone, vennero trasferite nel nuovo nucleo abitativo. Servirono quindici anni per portare a termine questo trasloco forzato.

Entrare nella Casa Grotta del 1700, dove si visse fino al 1956, permette di comprendere appieno cosa significasse esistere (o sopravvivere) all’interno di un sasso. I Sassi di Matera, non a caso, sono stati dichiarati dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità, per il loro incommensurabile valore storico. E qui, nel Sasso Caveoso, mi rendo conto della forza di questa eredità culturale.

La Casa Grotta è incredibilmente suggestiva. Non si può visitare Matera in un giorno, senza entrare con i piedi nel suo passato. Le grotte erano abitazione e stalla. Vi si viveva tutti insieme, creando posti letto di fortuna, in una sorta di simbiosi uomo-roccia-animale. Ogni spazio era sfruttato al massimo, ogni angolo utilizzato, perché le famiglie erano estremamente numerose.

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Cosa vedere a Matera: nevaie, chiese rupestri e gioielli del Romanico, Gotico, Barocco.

Da sempre, Matera incentra la propria sopravvivenza sul risparmio e sull’ottimizzazione, di ciò che la natura concede. Ne sono un esempio le cisterne dell’acqua e le neviere, veri e propri depositi in cui si riponeva neve compressa, con la quale si conservavano i cibi, si integrava l’acqua nei periodi di siccità, si curavano febbri e contusioni. Osservo la neviera accanto alla Casa Grotta, cercando di sentire, capire, immaginare.

Subito dopo accedo alla Chiesa Rupestre di San Pietro in Monterrone. Consiglio di cuore l’ingresso alle chiese rupestri, pur visitando Matera in un giorno, perché è come entrare in un portale spazio temporale. Ce ne sono tantissime su tutto il territorio, ma se non avete a disposizione tempo a sufficienza, concedetevi di ammirarne almeno una.

Qui dentro è tutto fermo al passato. È un ventre roccioso che chiude le persone, le vite, le speranze, i sogni, aprendoli nel contempo al futuro. Strano si, ma io ne ho tratto questa impressione.

Mi stupisce ed affascina, la naturale semplicità di questi ambienti, risalenti all’XI-XII secolo, in confronto alla ricercata opulenza dei gioielli architettonici gotici, romanici e barocchi, sparsi in città. È un connubio di cui mi sono innamorata, sin dalla prima volta che ho visitato Matera.

La Chiesa di San Francesco d’Assisi, la Chiesa del Purgatorio, la Cattedrale della Madonna della Bruna, la Chiesa di San Giovanni Battista, San Pietro Caveoso, solo per citarne alcune, sono di un fascino così strutturato, quanto le chiese rupestri sono natura che apre le proprie porte all’uomo. Concedendogli un contatto con il Tutto.

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Cosa visitare a Matera in un giorno: Chiesa della Madonna delle Vergini e primo nucleo di Matera.

Tra i luoghi da visitare a Matera in un giorno, c’è assolutamente la suggestiva Chiesa della Madonna delle Vergini. Si trova negli immediati dintorni di Matera, nella Murgia Materana, proprio di fronte ai Rioni Sassi.

Arriviamo qui in prossimità del tramonto e, la panoramica su Matera, ci catapulta subito in un contesto mistico. L’intera area naturalistica, ha un’anima spiccata e di grande impatto. Non è un  caso che, questa chiesa rupestre, venga ancora utilizzata per le celebrazioni.

L’emozione di trovami in un contesto così ricco di carattere, selvaggio e sublime, mi fa venire i brividi. Siamo a soli pochissimi chilometri da Matera, eppure…ho l’impressione di essere anni luce dalla civiltà. No, questo non è il mondo in cui mi sono svegliata due giorni fa. Questa è perfezione dei sensi.

Si tratta del primo e più antico nucleo di Matera, ed è come se le anime di un tempo, uscissero dalla terra per raccontarci una storia, un territorio, una vita.

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Cosa visitare a Matera in un giorno: le antiche cave di tufo.

Un’altra tappa da non perdere nei dintorni di Matera, sono le antiche cave di tufo, che fanno parte del Parco Archeologico delle Chiese Rupestri. Ci fermiamo al “Parco Scultura La Palomba”. Ed è subito sorpresa. Lo scultore Antonio Paradiso, ha allestito lo spazio fondendo storia, archeologia, tradizione, innovazione. In questo sito, su cui sorgeva un villaggio neolitico, si resta come chiusi in un mondo ovattato, fatto di silenzi e interpretazioni d’arte.

Mi colpisce subito la rappresentazione de “L’Ultima Cena” per la quale, come per molte altre installazioni, sono stati usati pezzi delle Torri Gemelle, abbattute a New York nel 2001. La fine e l’inizio. La morte e la rinascita.

Mozzafiato anche la vicina Cava del Sole, i cui blocchi vennero usati per l’edificazione delle abitazioni di Matera. Il nome deriva dalla presenza di un convento medievale rupestre. Al centro di questo ampio spazio, mi sento quasi su un palcoscenico. E non è un caso: la vasta Cava del Sole, con la sua acustica perfetta, viene utilizzata per concerti e spettacoli.

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Eventi, mostre d’arte, feste a Matera.

A partire dal 2018, un anno prima dell’effettiva nomina di Matera a “capitale europea della cultura”, in città saranno organizzati tantissimi eventi e mostre. Nel frattempo, si può visitare il “Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola”, in modo da avvicinarsi alla storia di Matera.

Matera ha anche una lunga tradizione di feste patronali. Antichissima quella della Madonna della Bruna: la Santa Protettrice, viene condotta in processione ogni anno il 2 Luglio. I portatori, iniziano il giro sin dal mattino prestissimo. In passato, infatti, i pastori non potevano lasciare le greggi  per recarsi a rendere omaggio alla Madonna, per cui era la sacra figura a raggiungere i devoti.

La festa culmina con la distruzione del carro, su cui la Madonna della Bruna viene trasportata: i cittadini si arrampicano e staccano interi pezzi del rivestimento, tanto che ogni anno le decorazioni vengono rifatte. Grandiosi i fuochi d’artificio notturni sulla Gravina di Matera, sparati con sottofondo musicale.

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Dove dormire a Matera.

Come posso non consigliare, il meraviglioso “Albergo del Sedile”? Una struttura ricercata, gestita con grande amore e gentilezza, dove le sette stanze sono tutte diverse: non esiste un ambiente uguale all’altro.

Ho dormito in una camera immensa, con un comodissimo letto a baldacchino, una doccia in cui avrei potuto ballare, ed un kit di benvenuto, che mi ha permesso di lasciare intatto in valigia il beauty case. Il terrazzino da sul Palazzo del Sedile e, grazie alla posizione centrale, ho visitato a piedi Matera.

Gli ambienti comuni sono piccoli, ma curatissimi. I dipinti murali di artisti locali. La colazione è molto ricca, con prodotti dolci e salati. Il piccolo bar, permette di ordinare qualsiasi bevanda si desideri.

Il personale è di una cortesia unica, disponibilissimo e cura con grande attenzione i clienti e la struttura.

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Dove mangiare a Matera.

Ho provato due ristoranti a Matera:

-a pranzo, il caratteristico “Baccus” posizionato all’interno di una grotta. Gli antichi insediamenti abitativi, di cui la popolazione si vergognava, infatti, sono stati riqualificati e trasformati in pittoresche trattorie, locali e hotel di charme; -in serata sono stata all’eccellente, quanto scenografico, “La finestra sui Sassi-Kappador”. Oltre alle squisite preparazioni, la panoramica sulla città di Matera è a dir poco sublime. Di sera, poi, con i vicoli illuminati, si cena con vista su un presepe d’autore.

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Cosa fare a Matera dopo cena.

L'”Area 8″, è un locale accogliente, caldo e dal bell’ambiente conviviale. Si può cenare o, semplicemente, fermarsi a bere qualcosa. Il giovedì, la serata è dedicata al karaoke: un momento di condivisione con le tante persone che si trovano nel locale, con cui ci si ritrova a cantare, come fossero un gruppo di vecchi amici.

E se siete viaggiatrici solitarie che, come me, devono rientrare a piedi in hotel, tranquille: Matera è assolutamente sicura.

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Matera in un giorno….le mie conclusioni.

Visitare Matera in un giorno con concretezza, è possibile. Ma se potete fermarvi un pò di più, il mio consiglio è di cogliere al volo l’occasione. Matera e i suoi dintorni, sono ricchi di cose da fare e vedere. Soprattutto, maggior tempo a disposizione nella città dei Sassi, da la possibilità di esplorare il centro storico con tranquillità, soffermandosi per ammirarne panoramiche e vicoli nascosti.

Andate a Matera prima del 2019, finché il flusso turistico è ancora sostenibile. E potrete sentire davvero la città. In cuor mio, mi auguro che l’essere stata eletta “capitale europea della cultura”, dia a Matera la forza di mostrare la propria orgogliosa grandezza, senza snaturarsi in nome del turismo. Proverei male fisico, nel pensare a come il sogno di tanti uomini e donne, che hanno lavorato insieme per questo progetto, possa sfociare nella perdita di autenticità.

E poi un’ultima riflessione. La metafora che ho portato a casa con me, dopo questa toccata e fuga in Basilicata. Matera è nata come “perdente”. Per anni i suoi Sassi, la sua realtà, sono stati sinonimo di vergogna, decadenza, povertà, indigenza. Da tutta questa negatività, Matera ha saputo non solo uscire a testa alta, ma risalire come vincitrice e regina, sbandierando al mondo la propria grandezza. Ottenendo titoli e riconoscimenti.

Ecco, nei nostri momenti no, quando pensiamo di arrenderci, quando ci sentiamo perdenti, quando vogliono farci credere che non abbiamo i numeri per riuscire, dovremmo correre con la mente a Matera. A questa sovrana di bellezza. Alla città che affonda le proprie radici nella notte dei tempi, che ha toccato il fondo (e pure un pò più in giù), ma ha poi avuto la forza di librarsi in aria come un’Araba Fenice.

Claudia B. in collaborazione con “Lonely Planet” e “Matera 2019”

22 Commenti

  1. Io sono stata a Matera una vita fa, con una gita organizzata, ma se ricordo bene abbiamo passato solo una manciata di ore nella città. Ogni volta che vedo una foto mi incanto e penso che, probabilmente causa età, non ho saputo apprezzarla a dovere. Mi piacerebbe molto tornarci e farla vedere anche a Pavel, che intanto se ne sta facendo un’idea attraverso le tue bellissime foto. E io spero di diventare una Matera un giorno.
    Un bacio Claudietta <3

    1. Forse, più che per l’età, io penso che sia stato per il contesto: gita organizzata di poche ore. Quello deve essere stato il motivo per cui non te la sei goduta davvero.
      Anche io sono stata a Matera nel 2006, per alcune ore ma gestite in autonomia, nel silenzio e nella tranquillità più totali. Me ne sono innamorata e, tornando con Lonely Planet, ho potuto approfondire questo sentimento.
      Vedrai che quando andrete tu e Pavel, troverete una città per cui perdere la testa!
      PS: un’ora che rido, e tu sai perché 😂…
      Un abbraccio,
      Claudia B.

  2. Non sai da quanto tempo voglio visitare Matera! E non mi sta neanche troppo scomoda, perché quando “scendo a casa” per andare a trovare i miei potrei anche farla una deviazione, e invece niente, non ce l’ho mai fatta!
    Per questo ho seguito questo blog tour con tantissimo interesse, anche perché penso di andarci presto, magari proprio nel 2019, cogliendo al volo la possibilità di vederla per il suo anno più importante! Intanto mi salvo il tuo articolo e mi vado a leggere anche quello che avevi scritto precedentemente. 🙂

    1. Approfitta di questa ‘quasi’ vicinanza!!! So che sto per dirti qualcosa di assurdo, ma prova a vederla prima e durante. Una prima visita nel 2018, poi un ritorno nell’anno in cui sarà ‘Capitale Europea della Cultura’. Così avrai modo di ‘sentirla’ prima e dopo.
      Anche se io spero non ci sia un prima e un dopo, ma un percorso di continuità, con la sola opzione di miglioramento 😊!
      Bacioni,
      Claudia B.

  3. Devo assolutamente andare a Matera! Ho visto che dalla mia città potrei andarci tranquillamente in bus, potendo fare un weekend pieno. Ci sto facendo davvero un pensierino per la primavera. Complimenti per le bellissime foto.

    1. Grazie Andrea, sei gentilissimo 😘! Se hai la possibilità di raggiungere Matera con il bus, ti consiglio davvero di andare. Tra l’altro con un intero fine settimana, potresti veramente vedere e fare tante cose, perché Matera è concentrata. Ma ricca! E, per il 2018, è in previsione un vasto calendario di eventi e mostre, che vanno ad anticipare l’inizio del mandato a ‘capitale europea della cultura’!
      A presto,
      Claudia B.

  4. Eh la sorella di Levi parlava male di Matera perchè forse non aveva visto Eboli…dove invece s’è fermata l’Orsa! 😉 Sai che sono stata ben due volte a Matera ma non ho mai scritto nulla? Pensavo -come si fa a scrivere qualcosa su un luogo che va assolutamente visto e non letto? E invece tu ci sei riuscita Claudia, le hai dato giustizia!
    Avete beccato una giornata di sole fantastica e poi localini e hotel erano divini *_*
    Domanda: ma dove si facevano i “casting” per partecipare all’evento LP? 😀 😀
    A presto e complimenti per il post!

    1. Ma come ti sei fermata a Eboli 😂😂😂! Sei unica Dani, riesci sempre a farmi ridere!
      Ora,concediamo il beneficio del dubbio a Luisa, che porella deve essere rimasta traumatizzata…ma ad oggi, se non vi fossero le testimonianze storiche, sarebbe davvero difficile immaginare cosa potesse significare vivere a Matera in passato.
      Pensa che ci raccontavano di come, mentre i giovani, riferendosi ai sassi, pensano che sia un luogo pittoresco in cui stare, gli anziani ancora odiano quelle sistemazioni. Non importa tutto ciò che è stato fatto da allora, per loro le grotte sono sinonimo di indigenza, vergogna, difficoltà. Mentre oggi magari, facciamo carte false per soggiornarvi con Airbnb 😂!
      Veniamo al tuo difficile quesito: ebbene, non so rispondere! So solo che, ad inizio ottobre, è arrivata la chiamata…detto così fa paura😵, ma giuro è la verità!
      Un bacione,
      Claudia B.

  5. Claudia, mi viene quasi da piangere leggendo questo post, per due motivi. Per non essere riuscita a partecipare perché avrei potuto incontrarti finalmente di persona ❤️
    E poi per Matera, che non ho mai visitato e di cui ho sempre letto cose bellissime. Come sempre sei riuscita a raccontare una città e la sua storia in modo da portarmi lì con la mente (anche se spero di andarci di persona prima o poi!)
    Un bacione 😘

    1. Appena mi è arrivata la mail di invito, la prima cosa a cui ho pensato è stata: deve esserci anche Silvia! Ho sperato davvero di condividere con te questo blogtour e, credimi, mi dispiace tanto che tu non fossi con noi.
      Sono felice, di averti fatto vivere Matera con le mie parole ma, appena puoi, corri a venderla, perché non c’è frase o immagine che possa descriverne la magia 😊.
      Buona serata,
      Claudia B.

  6. Non sono mai stata a Matera, ma capisco dalle tue parole che è un luogo in grado di dare emozioni. Quindi sono contenta che sia stata scelta e spero che in tanti possano apprezzare tutto ciò che ha da offrire. Soprattutto gli stranieri, che spesso dell’Italia conoscono solo la superficie e ignorano i gioielli nascosti. Che bellino, tra l’altro, l’Albergo del Sedile!

    1. Mi auguro che ricoprire il ruolo di “capitale europea della cultura”, serva proprio a questo. Allo stesso tempo, spero che Matera resti sempre così vera e caratteristica, senza perdere la propria autenticità.
      Per me, è stata la seconda volta nella città dei sassi…mi credi, però, se ti dico che mi è parso di vedere un luogo uguale e, allo stesso tempo, diverso? Forse perché l’ho affrontata in un contesto diverso, guardandola con occhi diversi 😊…
      Bacioni,
      Claudia B.

  7. Ah Matera!! Una delle città che amo di più.. l’ho scoperta sette anni fa e da allora è sempre nel mio cuore. Ha saputo risalire la china e diventare farfalla, mantenendo la sua autenticità. Io spero che possa restare sempre così, che non diventi un enorme centro commerciale, che i turisti la sappiano rispettare. Perché altrimenti sarebbe una sconfitta..
    Bellissime le foto cara!!

    1. Ecco Silvia esatto! Questa è la mia paura più profonda e grande. Dopo undici anni, mi ha fatto piacere ritrovare la città bellissima ed intatta di allora. È stato come tornare a casa. E vorrei mantenere sempre questa sensazione, vorrei che Matera avesse la forza di preservare la sua identità. Quell’anima meravigliosa e pulita. Vorrei che i turisti non la maltrattassero. Vorrei la sua perfetta ruvidezza per sempre. Perché migliorare è sinonimo di intelligenza, snaturarsi di debolezza. E Matera non è affatto debole…per cui voglio credere in lei!
      Un bacione,
      Claudia B.

  8. Deianira Feneri

    Stupenda, come sempre 🙂 Ho una voglia mai vista di vedere Matera, dopo questo Best In Travel, e dopo questo tuo articolo così dettagliato e poetico… Posso confessare che mi sono un po’ commossa per le tue riflessioni?

    Un bacio!
    Deia

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