In Austria tra i borghi della Romantikstrasse

Per il breve tour di Capodanno, la nostra scelta è caduta nuovamente sull’Austria: ci dedicheremo alla scoperta di Salisburgo e della Romantikstrasse. Abbiamo deciso di suddividere la Strada Romantica austriaca in due tappe, lasciando il city tour di Salisburgo per l’ultimo giorno.

In questo diario di viaggio vi parlerò della Romantikstrasse; a Salisburgo dedicherò un post a parte, se no dovrei tenervi qui a leggere fino a Pasqua! La Strada Romantica austriaca, da non confondere con quella tedesca (di cui ho scritto qui), è stata così definita perché attraversa alcuni tra i più bei paesaggi e le più amene località di tutta l’Austria. E, fidatevi, non è un’esagerazione.

E’ una tratta stradale che collega Salisburgo a Vienna, passando per il Salisburghese, l’Alta Austria e, in parte, anche per la Stiria (in questo post vi sono le cittadine visitate lo scorso anno): una vera meraviglia!

Non vi sono molte informazioni sul percorso, in realtà è segnalato anche maluccio strada facendo, ma nell’organizzare il mio itinerario on-the-road ho potuto contare sul sito ufficiale in italiano, davvero ben fatto, con mappe, suggerimenti, luoghi.

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Organizzare un viaggio a Salisburgo e sulla Romantikstrasse: dove dormire.

Ora voglio fare la blogger per bene e darvi qualche dritta sull’organizzazione del viaggio e sulle prenotazioni, se no poi mi sgridano dicendo che faccio la vaga: è vero, ma a volte fremo per concentrarmi sulle visite, piuttosto che sulle questioni pratiche!

Come campo base per la nostra avventura di Capodanno sulla Romantikstrasse e Salisburgo, scelgo la località di Laufen in Alta Baviera, un’accogliente cittadina di frontiera a soli 20 km da Salisburgo e dall’imbocco della A1 che porta a Vienna, per cui con ottimo accesso alla stessa Strada Romantica austriaca. Quando dico di frontiera, intendo letteralmente: nelle foto seguenti mi vedete mentre varco il confine austriaco e quello tedesco, praticamente in dieci passi!

Prenoto l’appartamento affidandomi ad Airbnb (per saperne di più cliccate qui), che mi permette di trovare una sistemazione deliziosa ad ottimo prezzo: non si può dire, infatti, che questa zona dell’Austria sia a buon mercato, per cui meglio essere di ampie vedute e magari cercare nella vicina Baviera. Per fortuna viene in mio aiuto anche il buono ottenuto con lo scambio di voucher tra viaggiatori (scaricate qui il vostro). L’appartamento si trova nel centro storico, ha un comodo parcheggio privato, è ben equipaggiato e perfettamente riscaldato.

A pochi passi si trovano negozietti, ristoranti, supermercati e distributore di benzina, che decidiamo di “visitare” immediatamente e vi spiego il motivo: prima di tutto per il costo contenuto del carburante (ne prenderei un paio di bottiglie anche per cuocere la pasta); in secondo luogo perché nei paesi più freddi viene già dotato di antigelo. Visto il calo terrificante delle temperature, Daniele insiste per fare il pieno ogni volta che raggiungiamo una delle nostre freddissime mete di Capodanno, così da non avere problemi. Io vi lascio questa informazione, voi fatene ciò che volete.

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Come raggiungere Salisburgo e la Romantikstrasse.

La città di Salisburgo è dotata di aeroporto, ma per raggiungerla in auto (il discorso vale anche per la Romantikstrasse e la Baviera) si può scegliere di passare dal Brennero oppure da Tarvisio. In ambedue i casi, oltre alla vignetta autostradale (quella da dieci giorni costa 8,80€), dovrete mettere in conto il costo di due strade a pedaggio: in Austria, infatti, si trovano spesso tunnel o strade che richiedono un pagamento supplementare e nemmeno a buon mercato. Attraversando il Brennero si pagano 9€ di Ponte Europa; transitando da Tarvisio si pagano 11,50€ di tunnel sull’autostrada dei Tauri. A tratta, ovviamente! L’importo va saldato sul posto agli appositi caselli.

Mi raccomando, non vi venga in mentre di arrivare al confine ed entrare in autostrada senza la vignetta: bastano anche solo pochi metri e se vi beccano vi fanno neri. Se passate da Tarvisio, vi segnalo che il penultimo Autogrill non ha i bollini; ne trovate solo in quello prima del confine e presso il distributore di benzina dell’area di servizio.

Ciò significa che le file qui sono sempre lunghissime, per pagare ci vogliono dai 20 ai 30 minuti. Occhio ai furbetti che si insinuano dove capita per saltare la coda; il fenomeno che ha cercato di fregarmi l’ho illuso fino all’ultimo, ricordandogli con un sorriso, ormai davanti alla cassiera, che era il mio turno, non il suo. Perdindirindina genio, ci eri quasi riuscito: peccato ti sia capitata quella “bassina e svezzata con latte di vipera”.

Anche al confine vi sono uffici per la vendita dei bollini autostradali, ma noi non siamo ancora riusciti a capire se sono operativi, per cui evitiamo di arrivare fin qui senza vignetta: non per altro ma i controlli e le multe, in Austria, sono a tappeto e ti mandano a tappeto.

Se anche voi avete scelto un alloggio in Germania, fate attenzione a quali tratte percorrerete per raggiungerlo. Fino ad ora le autostrade tedesche sono state gratuite per tutti ma, salvo ulteriori proroghe, dal prossimo autunno  anche qui verranno introdotte le vignette come in Austria e Slovenia. Meglio informarsi, per accertare che il provvedimento non venga applicato in anticipo!

In entrambi i casi, vi segnalo l’obbligo di tenere in auto il kit di primo soccorso. Lo si può acquistare presso i maggiori rivenditori di accessori auto, oppure online oppure, ancora, in autostrada insieme alla vignetta.

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Laufen.

Questa prima giornata di viaggio la dedichiamo ad una breve passeggiata a Laufen, un borgo piccolo ma grazioso, molto tranquillo, dove uscire dopo le 17 equivale a sentire l’eco tutto attorno (eeeehiiiii c’è nessunoooooo?). Vorremmo visitare la splendida Chiesa Parrocchiale ma ovviamente è già chiusa, per cui ci limitiamo a ciondolare tra belle botteghe immersi in un tonificante freddo glaciale.

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Romantikstrasse: Steyr, Gmunden, St. Wolfgang.

Inizia ufficialmente la nostra prima giornata di viaggio in Austria, con la tratta sulla Romantikstrasse che ci porterà a Steyr, Gmunden e St. Wolfgang. I paesaggi che attraversiamo come in sogno sono bellissimi, una serie di dipinti in cui si alternano sole, neve ed una strana nebbia molto d’atmosfera, che sembra essere stata inserita ad arte da un pittore.

A parte il fatto che viene segnalata poco e male, la Romantikstrasse si rivela stupefacente, esattamente come mi aspettavo. Comunque qualche cartello in più non guasterebbe…

Le cittadine toccate dalla Strada Romantica austriaca sono una favola, a partire da Steyr che non avrei mai creduto così bella e ricca di cose da vedere. Gmunden, dalla quale mi aspettavo tanto, la trovo carina ma non all’altezza di altre località; St. Wolfgang, inizialmente scartata dal mio piano visite, si rivela un gioiello.

  • STEYR

Questa elegante località è allegria, colore e sorpresa continua. Siamo in Alta Austria, e Steyr è la “città romantica” per antonomasia. Io non amo molto le definizioni secche, sono onesta (un pò come quando trovo la dicitura “piccola venezia” che farei abolire per principio), ma Steyr incarna davvero bene il modello.

La Stadtplatz è uno slargo cittadino elegante e pieno di vita, un incontro tra cittadini, turisti e curiosi. Vi sono locali di ogni genere e negozi; in questo periodo si trova persino un “piccolo strascico” del Mercatino di Natale, di cui sono rimaste casette che propongono cibo, bevande e dimostrazioni di antichi mestieri.

Noi visitiamo i bellissimi edifici religiosi: le barocche Michaelekirche e Marienkirche, e la gotica Stadtpfarrkirche. Lasciamo vagare lo sguardo sui palazzi pubblici, nella loro elegante commistione di stili che vanno dal gotico al rinascimentale, dal barocco, al rococò.

Ma la cosa più bella è perdersi tra le stradine della città vecchia, silenziose e così lontane dalla folla di turisti! Qui si scoprono angolini, scorci nascosti e belle villette affacciate sui canali, in un’atmosfera surreale.

Attraversiamo i ponti per ammirare la città che si riflette sulle acque del fiume, poi saliamo lentamente verso il sontuoso Schloss Lamberg.

Infine approfittiamo delle casette del mercatino per pranzare con caldissimi hot god speziati, in una bella atmosfera festosa.

  • GMUNDEN

Anche Gmunden è uno dei borghi della Romantikstrasse che si trovano in Alta Austria, placidamente disposto sulle rive del Traunsee. In questo ultimo giorno dell’anno, la piazza affacciata sul lago e la passeggiata sono piene di persone, musica, bevande e cibo a profusione.

Non perdiamo l’occasione di inerpicarci per le poche stradine del piccolo centro storico, dove i negozietti sono tutti chiusi. Visitiamo la parrocchiale, scattiamo foto agli scorci più carini.

Torniamo quindi sul lungolago, dove il tramonto sta rapidamente cambiando i colori delle rive e delle montagne, giocando con i riflessi.

Facciamo una lunga passeggiata fino alla minuscola penisola su cui sorge il pittoresco Schloss Ort: dopo la vivacità del centro di Gmunden, qui sembra di essere in un mondo parallelo. Un fascino d’altri tempi per questa residenza trasformata in ristorante, di cui si può visitare il bel cortile, senza perdere un giro tutto attorno per ammirare il lago.

E’ una struttura del X secolo utilizzata come set cinematografico per una serie televisiva. Il posto è stupendo, richiestissimo come location per matrimoni: cerco di dire a Daniele che sarebbe carino ri-sposarsi qui, ma capisco che non apprezza la proposta, quando lo vedo fuggire come un centometrista esperto. Infame…

  • ST. WOLFGANG

Arriviamo a St. Wolfgang, ultima tappa odierna sulla Romantikstrasse, quando ormai è buio pesto e tutto chiuso, compreso il santuario che possiamo ammirare solo esternamente. Su questa sosta ho avuto dubbi fino alla fine, infatti ci siamo fermati solo perché restava un pò di tempo. E per fortuna!

Siamo sulle rive del Wolfgangsee, su cui si riflettono una romantica luna e la lanterna natalizia che caratterizza questo bel borgo. St. Wolfgang fa parte dell’Alta Austria, ma è proprio al confine con la regione del Salisburghese.

Il centro storico è piccolo, ma di un bello, di un ricercato, che nelle soffuse luci serali sembra una visione fiabesca! Le decorazioni natalizie (qui si decora PROPRIO TUTTO, persino le indicazioni per il ), le casette del mercatino sparse un pò ovunque ed il presepe a grandezza naturale, accrescono enormemente il fascino del luogo.

Un pungo di vicoli che corrono attorno ai palazzi, perlopiù trasformati in strutture ricettive, permettono di vivere un attimo di incanto, nonostante il folto gruppo di urlanti giapponesi muniti di bastoni per i selfie (ma erano in saldo?). Una scoperta bellissima il borgo di St. Wolfgang, non ricordo nemmeno perché non volessi fermarmi qui!

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Romantikstrasse: Hallstatt, Bad Aussee, Traunkirchen

Il secondo giorno di viaggio in Austria lo dedichiamo ad una nuova tratta sulla Romantikstrasse. Oggi toccheremo delle località da sogno, inserite forse nelle zone più panoramiche ed indimenticabili: Hallstatt, Bad Aussee e Traunkirchen.

Attraversiamo splendide strade di montagna che io immagino di percorrere in sella ad A.T., ma senza neve, immerse in boschi di conifere. Passiamo borghetti ancora addormentati dopo i bagordi del Capodanno.

Ci troviamo ad ammirare scintillanti laghi, che si susseguono come gioielli chiusi in uno scrigno composto da vette innevate. C’è solo una leggera foschia oggi, che dà all’intera scena un’aura magica, quasi impalpabile, mentre la luce crea giochi suggestivi.

  • HALLSTATT

Hallsatt è la bellezza fatta borgo, perla incontrastata dell’Alta Austria. Vi dirò onestamente che, passeggiare per Hallstatt, è come passeggiare dentro ad una cartolina. Avete presente quella scena del film “Mary Poppins”, in cui Mary, Bert e i bimbi saltano dentro al quadro, ritrovandosi a vivere in un ideale mondo fantastico? Ecco, ad Hallstatt accade la stessa cosa.

L’incanto è spezzato solo dalle orde barbariche di giapponesi con quegli stracccavolo di bastoni per i selfie, che scattano ottomila foto per ottenere non una bella immagine, ma l’espressione più figa (ma dove avete messo le vostre reflex, dove???), oltre che dal costo dei parcheggi nei quali, oltre alla cifra da urlo, sei pure costretto a pagare a parte l’ingresso ai bagni. Eddai, fatemi almeno fare pipì gratis! Persino in discoteca, negli anni ’90 avevamo una consumazione inclusa…Comunque se si resiste ai sopra citati disagi, vi resta in mano un sogno. Sappiatelo!

Hallstatt l’ho sempre vista nelle immagini idilliache sul web o nei reportage di altri blogger, ma dal vivo è un qualcosa di indescrivibile: se ne è accorto anche l’Unesco, che l’ha dichiarata “Patrimonio dell’Umanità”. E se ne sono accorti persino in Cina, tanto da costruirne una copia: sul sito ufficiale del turismo, potete vedere un video che mostra la fotocopia orientale!

Questo colorato e pittoresco borgo, è addossato all’Hallstättersee, un lago incantevole che riflette le casette di legno e quelle dai colori sgargianti, posizionate come una sorta di gioco ad incastro a ridosso della montagna.

Vi sarebbero tante cose da visitare ad Hallstatt, tra cui: il Museo della Cultura, la necropoli, la miniera di sale più antica del mondo e l’ossario nella cappella del cimitero. Noi onestamente, presi come siamo dal delizioso centro storico, decidiamo di scoprirlo lentamente senza imposizioni né programmi, anche perché visti i costi del parcheggio ci feriamo solo un paio d’ore.

Visitiamo comunque la bella chiesa tardo-gotica di Mariä Himmelfahrt e la Chiesa Luterana sulla Landungs Platz; per il resto del tempo ci perdiamo tra i tipici edifici in legno, nelle decorazioni e nei particolari, chiedendoci quale esplosione di colori debba essere il centro storico in primavera ed estate.

Anche oggi è un piccolo stand a salvare il nostro pranzo: hot dog bollenti e gluhwein, che personalmente trovo molto più buono del vin brulé proposto in Italia. Non so quale sia il segreto, se la tipologia delle spezie o del vino, fatto sta che risulta davvero gradevole e non invasivo.

  • BAD AUSSEE

Nel primo pomeriggio ci fermiamo a Bad Aussee, località dell’Alta Stiria. Dopo aver visitato questa regione lo scorso Capodanno, soffermandoci su alcuni borghi della Romantikstrasse, ossia Mariazell e Admont (qui trovate il diario di viaggio), oggi torniamo a scoprirne un nuovo angolo.

Bad Aussee è una cittadina termale piccola, accogliente, che non ha nulla a che vedere con la bellezza disumana di Hallstatt; però vi si fanno con piacere quattro passi, soprattutto per visitare la Chiesa Parrocchiale di San Paolo del XII secolo. E’ un vero capolavoro.

Per il resto non troviamo nulla di quanto segnalato sul sito del turismo, tra cui la “Via Artis”: vuoi perché sarebbe ormai ora per noi di andare in pensione, vuoi perché nel suo essere piccola, Bad Aussee è un pò dispersiva e priva di un vero e proprio centro storico, dopo esserci fermati una mezz’ora saliamo in auto per raggiungere la località successiva.

Il panorama che si gode appena fuori dal paese però, è fuori di testa!

  • TRAUNKIRCHEN

Non potremmo terminare al meglio questa seconda giornata sulla Romantikstrasse: Traunkirchen fa parte del distretto di Gmunden in Alta Austria, e sorge su una piccola penisola del Traunsee.

Il centro storico è concentrato, stretto attorno all’ex convento, alla sontuosa Chiesa Parrocchiale barocca e alla piccola cappella in cima alla collina, che si raggiunge con una breve passeggiata panoramica.

Attorno siamo stretti nell’abbraccio del lago e delle montagne, in un tripudio di riflessi e colori brillanti. Una serie di scorci mozzafiato, resi indimenticabili dal tramonto che sta infuocando l’intera area.

Una pace interrotta solo da pochi, rispettosi visitatori, un silenzio così piacevole da dare i brividi, soprattutto grazie alla semplice, sorprendente bellezza di Traunkirchen, che non immaginavo assolutamente così! Mi ha conquistata fin da quando abbiamo parcheggiato l’auto.

Ho amato passeggiare sui pontili, osservare i placidi uccelli godersi il rollio delle acque, fotografare i riflessi ed i mutamenti della luce: sembravo Monet con una reflex in mano! Va bene, ho detto l’eresia del secolo: volevo solo rendere metaforicamente il numero imbarazzante di foto che ho scattato in una manciata minima di mq…

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La Romantikstrasse austriaca ha ancora tanti borghi da farci scoprire, luoghi d’arte e scorci da cartolina. Questo nostro tour è stato solo l’inizio, il modo per avvicinarci ad una strada a tema che da tempo ci incuriosiva.

Dato che l’Austria è una fedele amica per noi di Voce del Verbo Partire (in questa sezione trovate tutte le destinazioni toccate finora), non escludo che torneremo a breve per scoprire anche il resto.

Intanto ci riposiamo, in previsione della giornatina impegnativa che ci aspetta domani: si va alla conquista di Salisburgo! Ma questa è un’altra storia, un altro diario di viaggio. Per ora mi limito a dire alle nostre povere ossa un sentito buona notte, complimentandomi mentalmente per questo inizio d’anno col botto…e con scricchiolii degni di un film horror: che sia ora di lasciare spazio ai giovani ed andare in “villeggiatura alla Pensione Stella”?

Claudia B.

14 Commenti

  1. Eh ma che meraviglia… Mi hai fatto venire una voglia MATTA di Austria e di festività natalizie (che sono appena passate, lo so. La cosa è grave). Direi che sei stata di una precisione infinita: quando ci tornerò, tuo articolo alla mano, vagherò piena di certezze 😀

    1. Anche io Roberta farei volentieri un passo indietro per rivivere tutto, magari con più calma però 😉
      Mi sa che dal prossimo anno predispongono un trasferimento coatto dal 22 dicembre a dopo capodanno…e non dico per dire!
      Roberta sarebbe un onore accompagnarti nella tua prossima avventura austriaca, quando vuoi sai dove rinvenire i miei post!
      Nel frattempo se vuoi, ti accompagno in quella australiana: tanto la parte iniziale non cambia. Non siamo fiscali!
      Un bacione,
      Claudia B.

  2. Amo l’Austria, le sue città e i suoi paesini, le sue atmosfere, le sue montagne. I tuoi consigli sono preziosi e le tue parole alimentano il mio desiderio di tornarci, di ripercorrere quella strada con calma, perdendomi nei panorami da sogno…

    1. Bellissime parole, anzi grazie per il “consigli preziosi” perché significa tanto per me!
      Desideravo vivere e far conoscere questo pezzetto d’Austria, che se escludiamo Hallstatt tende a perdersi un pò. Quando si parla di strada romantica, tutti conoscono quella bavarese, ma questa Romantikstrasse austriaca è a sua volta un gioiello!
      Spero davvero che tu riesca a vederla con i tuoi occhi: fammi sapere e, per qualunque domanda, sono qui 😉
      Grazie per il commento, un abbraccio!
      Claudia B.

  3. Sono stata ad Hallstatt tanti anni fa però in estate, e già mi era piaciuta molto. In inverno però mi sembra ancora meglio. Le altre città però mi mancano tutte, e questo itinerario potrei quasi quasi copiarlo per le vacanze di Pasqua.
    Un bacio, Silvia.

    1. Ciao Silvia!
      La zona è davvero molto bella, e sei stata ad Hallstatt hai già un’idea precisa, ma se per il lungo fine settimana di Pasqua trovi il modo, io te la consiglio caldamente. Magari trovi un pò di neve anche tu 😉
      Le cittadine sono tutte molto suggestive, ma anche il solo transitare sulla Romantikstrasse è poesia pura.
      Per qualsiasi informazione o suggerimento chiedi pure!
      Un bacio,
      Claudia B.

  4. Ciao Claudia, anche io da qualche tempo guardo l’Austria con curiosità. Ora con questo tuo post vorrei tanto partire…
    I luoghi che avete visitato sono di una bellezza indicibile e forse magici anche grazie alla neve. Però siete stati coraggiosi ad affrontare questo viaggio in un periodo così freddo, anche se il fascino è assai irresistibile.
    Le prenderò in considerazione per l’estate coi bambini, devono essere belle anche nella stagione calda.
    Ora attendo Salisburgo ☺

    1. Ciao Elisa! In estate, ma anche primavera, tutte le località toccate sono comunque bellissime, magari solo un pochino più colme di turisti.
      Immaginale, però, in piena fioritura, con i balconi e le facciate colme di fiori e piante rampicanti, il sole che permette più ore di visita…uno spettacolo 😉
      Tra l’altro a mio avviso, sono posti perfetti per viaggiare con i bimbi: prima di tutto perché ogni località si visita con calma, sono bomboniere raccolte attorno a piccoli centri. Secondo perché si possono sempre alternare a musei adatti ai più piccoli, tipo quello della natura. Ma anche a passeggiate lungo lago e nei parchi!
      Noi ormai siamo votati all’Austria in versione invernale, per cui partiamo avvantaggiati anche con l’abbigliamento, ma nella bella stagione l’Austria è fantastica, un tripudio di colori!
      Grazie per essere passata, un bacio,
      Claudia B.

        1. Ciao Paolo! Considera che, l’itinerario di questo post, noi lo abbiamo seguito in due giornate. Perciò ti dò un parere spassionato, considerando che non abbiamo compiuto l’intera tratta.
          Secondo me, se vuoi inserire più tappe, in quattro giorni puoi farcela bene, senza correre. Esclusa un’eventuale visita di Vienna, per la quale vanno considerati almeno altri tre giorni. E Salisburgo, in una giornata piena puoi vederla, inserendo anche diversi musei. A questo riguardo, puoi eventualmente leggere il post che ho scritto su cosa vedere (davvero) a Salisburgo in un giorno.
          Se hai altre domande, non esitare a chiedere!
          Claudia B.

  5. Che vergogna che provo adesso. La mia indole Orsina non mi ha mai permesso di andare dietro a certe romanticherie ragion per cui questa Romantikstrasse proprio non la conoscevo… Però che meraviglia, direi che il nome è azzeccatissimo! Immagina cosa può essere in primavera! *_*
    Gli scorci dal molo di Traunkirchen sono spettacolari! Anche l’appartamento era caruccio.
    Però adesso devi assolutamente dirmi dove hai trovato a Schloss Lamberg gli “hot God” scommetto che erano di una “bontà”, magari anche aromatizzati a “Manna&Mirra” hihihihi!
    Claudia stavo pensando: ma apriamola in società la Pensione Stella, dai! 😀
    Buon fine settimana!

    1. Gli “hot God” erano quasi santi e super speziatelli…però li ho trovati nei bassifondi dello Schloss, nella zona dei poveri, ahahahahah! Dal prossimo anno dovrò iniziare a frullarli, te lo dico. Pensavo di farne il piatto natalizio della Pensione Stella: che dici apriamo? Per me potremmo entrare operative fin da Pasqua. Tanto io penso che non ho ancora un futuro lungo nei viaggi, non reggo più. Ho ancora male al coccige dopo la mazzata di Salisburgo 🙁 La manna ci vuole a me!
      Eh si, la Romantikstrasse è stata una vera rivelazione: i tedeschi con le strade a tema sono molto più ferrati, ma devo dire che con qualche indicazione in più e maggiore attenzione ai dettagli, anche questa versione austriaca potrebbe decollare. Soprattutto perché le località sono una favola. Con la fioritura deve essere il top!
      Appuntamento dal commercialista tra dieci giorni per la società?
      Buona domenica Dani, un bacio 🙂
      Claudia B.

  6. Halstatt è pazzesca. Vorrei tanto visitarla e soprattutto avere il coraggio di fare questo giro in inverno inoltrato. Qui da noi il tempo non è dei migliori, in questi giorni fa freddissimo ed io soffro un sacco!!!! Figuriamoci in luoghi totalmente ricoperti di neve … Brrrr… Devo proprio prepararmi mesi prima all’idea e attrezzarmi come se andassi in Siberia ahahah! Impazzisco all’idea di vedere anche Salisburgo che penso sia una città veramente caratteristica!!! A presto quindi con il post! 😀 Un bellissimo tour ragazzi! <3

    1. Grazie Lucrezia, in effetti è stato un tour che ci è piaciuto tanto, località splendide ed un’atmosfera da ricordare! Su Salisburgo abbiamo buttato l’anima…ma poi ve lo racconterò nel post 😉
      Sai, anche io ho il problema terribile del freddo, in questi giorni sto soffrendo come non mai. Eppure non so perché, ma in Austria, Slovenia e Germania, riesco a sopportarlo meglio. Forse perché siamo in continuo movimento, oppure perché è davvero freddo secco, ma non mi trovo male come qui in Italia!
      Ancora rido con la tua descrizione del pigiama in pile che occupa mezzo bagaglio…rido perché ti capisco! Per fortuna abbiamo trovato sempre appartamenti talmente ben riscaldati da sudare durante la notte, altrimenti sarebbe un problema perché io non ho un pigiama in puro pile siberiano, ahahahahah!
      A presto Lucrezia, un bacio e buon fine settimana 😉
      Claudia B.

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