Organizzare un viaggio in Germania on-the-road

ALLA SCOPERTA DELLA GERMANIA

Organizzare un viaggio in Germania, di primo acchito può apparire davvero semplice. Eppure, ho imparato a mie spese che tutto è semplice, fino a quando non diventa complicato. O fino a quando non sbagliamo qualcosa, perché ci siamo fidati troppo della vicinanza fisica, di una destinazione. In particolare, con l’inizio dei nostri tour on-the-road di Capodanno, ci siamo spesso accorti solo al rientro, di aver commesso errori imperdonabili, che ci avrebbero anche potuto garantire multe e rogne di vario tipo.

E poi siamo onesti: se c’è un modo per viaggiare in sicurezza, magari anche risparmiando qualcosa, che sia su una destinazione europea o dall’altra parte del mondo, poco importa. Tutti vogliamo stare tranquilli quando viaggiamo. Così, in occasione del nostro tour on-the-road tra Ratisbona e la Strada Romantica in Baviera, ho deciso di raccogliere tutto il materiale necessario, per scrivere questo post, su come organizzare un viaggio in Germania, partendo dall’Italia in auto.

VI PIACE LA BIRRA TEDESCA? OCCHIO SE DOVETE METTERVI ALLA GUIDA

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Organizzare un viaggio in Germania, con l’auto dall’Italia.

La fortuna di vivere in Emilia Romagna, è che non solo abbiamo a disposizione una regione bellissima, ma siamo anche in posizione centrale, per viaggiare in auto nel resto d’Italia e in Europa. Fortuna di cui approfittiamo, appena possibile. Soprattutto a Capodanno, quando i prezzi dei voli aerei, richiedono un ‘investimento in organi umani’. Ora, dato che Daniele è un ottimo pilota, per cui mi spiace pensare di venderlo al miglior offerente (ed io sono troppo simpatica, per lasciare i miei reni in giro), da qualche anno, optiamo per piacevoli tour on-the-road in Europa, per le festività di fine anno.

Quando abbiamo deciso di organizzare il viaggio in Germania per Capodanno, ci siamo portati avanti con il ‘lavoro’, scegliendo non solo il percorso da fare, ma controllando i prezzi dei pedaggi ed acquistando preventivamente la vignetta autostradale austriaca. Ora vi spiego meglio.

BORGHI DELLA GERMANIA

Per raggiungere la Baviera dall’Italia, la strada più comoda è via Brennero. Questo significa non solo la necessità di munirsi di bollino, per le autostrade in Austria, ma anche dover pagare il Ponte Europa. Dato che siamo ormai amici affezionati dell’Austria, sappiamo che le code in Autogrill per acquistare la vignetta, sono non solo lunghissime, ma spesso provocano anche Guerre Mondiali. Ne ho parlato proprio lo scorso anno, in occasione del nostro viaggio a Salisburgo e sulla Strada Romantica Austriaca.

Il 2017, ha portato sapienza nelle nostre vite pertanto, dopo aver contattato l’ufficio ACI di competenza per la Provincia di Rimini, mi sono accertata su dove poter acquistare in anticipo la vignetta, della durata di 8 giorni (sul sito ufficiale ACI, tutte le informazioni). Al prezzo di 9€, ossia 0,10 centesimi in più rispetto alla vendita in area di servizio, ci siamo accaparrati il bollino autostradale austriaco e la serenità mentale. Oltre ad un notevole risparmio di tempo. L’unica pecca è che in Italia, solitamente, le vignette si trovano solo negli uffici ACI delle principali città della provincia. Nel nostro caso, Rimini.

SCOPRIRE LA GERMANIA ON-THE-ROAD

Per costi e durata delle vignette autostradali austriache, vi rimando al portale ufficiale: mi raccomando, non avventuratevi sulle strade a pedaggio, senza aver applicato il bollino obliterato, sul parabrezza. Le multe sono salate, anche nel caso in cui fosse apposto male…figuriamoci se manca!

Altra scelta per questo nuovo viaggio on-the-road in Europa, è stata quella di sottoscrivere la tessera ACI, per il recupero dell’auto, in caso di problemi. Una copertura che garantisce l’intervento dei mezzi di soccorso, oltre all’eventuale sistemazione in hotel, per le persone a bordo. Dopo anni in cui ci siamo affidati ai ceri accesi in chiesa, sperando andasse tutto bene, a partire dal 2017 abbiamo deciso di dormire sonni tranquilli.

LUNGO LE STRADE DELLA GERMANIA, SI INCONTRANO QUESTI TESORI

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Viaggio in Germania attraverso il Ponte Europa.

Appena passato il Brennero, si accede al Ponte Europa, una delle tante tratte a pedaggio, che si trovano in Austria. Tra tunnel e strade a pagamento, ogni viaggio in Austria riserva sorprese! Il Ponte Europa, quantomeno, è stretto in un paesaggio che toglie il fiato: montagne colme di conifere e neve, con vallate a perdita d’occhio. Tutta questa bellezza, ha il costo di 9€ (per le auto). Anzi, a partire dal 1 Gennaio 2018, c’è stato un aumento a 9,50€. Per i costi aggiornati ed informazioni sul turismo stradale in Europa, potete scrivere a:  infoturismo@aci.it.

LA GERMANIA IN INVERNO

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Viaggio in Germania: le autostrade tedesche.

Circa un anno fa, mi è andato di traverso il caffè, mentre leggevo online la notizia secondo cui, la Germania, voleva mettere a pagamento le autostrade solo per i turisti stranieri! La prima cosa che ho pensato è stata: ‘Angelona nostra: ma come ti salta in mente?’. Per fortuna, dall’Europa questo progetto è stato bloccato, in quanto definito razzista ed anticostituzionale.

Ad oggi, quindi, le autostrade tedesche sono ancora gratuite per tutti e senza limiti di velocità. Occhio, però, piccoli Lauda: laddove vengano segnalati, vi consiglio di rispettarli con rigore tutto teutonico, perché non solo i controlli sono serrati, ma i rilevatori di velocità sono spesso anche ben celati. Ergo: state attenti!

Una cosa fondamentale: sia in Austria che in Germania (ma anche in Slovenia), è obbligatorio avere a bordo il kit di primo soccorso. Vi conviene comperarlo prima di partire per il viaggio: è disponibile su Amazon oppure nei negozi specializzati. Se doveste dimenticarlo, lo troverete di certo nelle aree di servizio in autostrada.

NEI CENTRI URBANI TEDESCHI, SPESSO IL LIMITE E’ DEI 30 KMH

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Copertura assicurativa per un viaggio in Germania.

Uno degli errori peggiori che si possa fare, è quello di sottovalutare l’importanza di una copertura assicurativa, solo perché il nostro viaggio si svolge in Europa. Il fatto di avere con noi la tessera sanitaria europea, non è una garanzia. Purtroppo ci sono clausole piuttosto rognose, che quel documento non contempla. Quali? Ecco, io non vorrei affrontare temi macabri, che possano urtare la vostra sensibilità di lettori, alla ricerca di informazioni utili per organizzare un viaggio in Germania…ma non so come presentarvi l’argomento, se non con disarmante verità.

Avete mai pensato a cosa potrebbe accadere, in caso di recupero e soccorso in elicottero? Oppure (non odiatemi vi prego), in caso di morte e rientro delle salme? Quello che voglio dire, è che non dobbiamo necessariamente fare un viaggio dall’altra parte del mondo, per incappare in problematiche non risolvibili, con la tessera sanitaria europea. Tuteliamo noi stessi e, perché no, chi resta a casa ad aspettarci. Per prezzi e condizioni, basta consultare le polizze assicurative di TravelEasy.it.

VIAGGIARE IN SICUREZZA

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Viaggio in Germania on-the-road: dove soggiornare.

Per quanto riguarda il nostro viaggio in Baviera, dato che il programma era quello di trascorrere una giornata a Ratisbona, poi due alla scoperta delle cittadine sulla Romantische Straße, abbiamo prenotato gli alloggi combinando le offerte di Booking ed Airbnb.

Un hotel economy a Ratisbona, ad appena 7 km dalla città, poi un appartamento nei dintorni di Rothenburg ob der Tauber, sono stati la soluzione ideale per agevolare i nostri spostamenti, ottimizzare i tempi delle visite e godere di grande comfort.

Credo sia l’ideale, in un viaggio itinerante in Baviera, non limitarsi ad una sola struttura. Per risparmiare, meglio allontanarsi leggermente dal centro, giusto una manciata di chilometri! Non solo per i prezzi dei pernottamenti molto alti, ma perché spesso anche il parcheggio va pagato a parte.

BAVIERA ON-THE-ROAD

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Organizzare un viaggio in Germania: sicurezza prima di tutto.

Viaggiare è la mia vita, la mia passione. A volte dico, senza vergogna onestamente, che non potrei mai respirare, senza la sicurezza di un viaggio prenotato, nel mio ‘cassettino della felicità’. Ma il periodo storico che stiamo vivendo, non è certo uno dei più tranquilli. Se non c’è sicurezza nel mettere naso fuori di casa o nell’andare al lavoro, non può esserci nel peregrinare in giro per il mondo. Questo non significa smettere di uscire, solo viaggiare con la testa ben piantata sulle spalle, tenendo conto di alcuni piccoli accorgimenti.

GODERSI IL VIAGGIO IN SICUREZZA

Da un paio di anni, se devo essere onesta, ho deciso di non muovermi nemmeno in Europa, senza il passaporto. Mi spiace, non mi fido: temo che possano venir annullati improvvisamente gli accordi di Schengen e, di conseguenza, la libera circolazione in Europa. Non dico che dovete fare il passaporto obbligatoriamente, solo per spostarvi nell’Unione Europea. Ma converrete con me che, il documento d’identità italiano, in carta, è durevole quanto un gatto in autostrada.

IL FASCINO DELLA GERMANIA

Altra cosa fondamentale, è l’iscrizione al sito della Farnesina.  Lasciamo sempre traccia dei nostri spostamenti, in modo tale da essere reperibili in caso di bisogno. Viaggiare è l’esperienza più piena ed appagante che esista, ma dobbiamo imparare a farlo nel rispetto di chi ogni giorno lavora per la nostra sicurezza, per noi stessi e per chi resta a casa ad aspettarci. Non è necessario smettere di esplorare il mondo, solo di adattarsi alla realtà!

Claudia B. in collaborazione con TravelEasy.it

12 Commenti

  1. Passaporto über alles! La carta d’identità non la considero più da anni, è lì nel portafoglio che attende inerme la sua data di scadenza 😅
    Quanto al sito della Farnesina, per noi è un must, se lo facessero anche per i viaggi in Italia mi registrerei anche lì 😂
    Darò sicuramente un’occhiata all’assicurazione, finora non ne abbiamo mai sentito il bisogno, anche perché la durata media dei nostri viaggi è sempre così breve che abbiamo preferito rischiare (siamo dei veri incoscienti). Per le prossime volte torneremo sulla retta via, se tutto va come deve andare si prevede un viaggione a dicembre e l’assicurazione è d’obbligo!
    Un abbraccio
    Erica

    1. Diciamo che è il modo migliore di tutelarsi, il solo per poter stare davvero tranquilli e far fronte a tutte quelle problematiche che, purtroppo, nemmeno la tessera sanitaria può risolvere. Vedrai che, per Dicembre, troverai di certo la soluzione che fa per voi!
      Erica sono felice di non essere la sola ‘anti carta d’identità’, vedo che siamo un bel gruppetto! Non mi sento tranquilla, con quel pezzettino di carta, facilmente distruttibile: no, non si può viaggiare così. Soprattutto nel periodo storico in cui ci troviamo, quando la libertà di circolare in Europa è sempre appesa ad un filo 🙁 Amo viaggiare, ma voglio avere sempre la sicurezza di poter tornare a casa mia.
      Un abbraccio!
      Claudia B.

  2. Ma tu sei un genio! Non avevo mai pensato all’acquisto anticipato della vignetta!! Ricordo che una delle ultime volte c’era una fila infinita al punto vendita dell’autogrill e ho perso un sacco di tempo. Penso che, in particolare in alta stagione, sia una scelta vincente battere tutti sul tempo 😊
    Ammetto che fino ad oggi mi registro sul sito della Farnesina solo se esco dall’Europa, ma visti i tempi credo sia meglio farlo sempre.
    Un sacco di ottimi consigli Claudia!
    Un bacione

    1. Dopo gli ultimi anni, in cui ho dovuto affrontare file infinite per acquistare la vignetta, oltretutto cercando di non farmi superare dai soliti furbetti, ho deciso di tagliare i tempi ed evitarmi la gastrite! Te lo consiglio caldamente Silvia, credimi se ti dico che, quei 10 centesimi in più, si ripagano alla grande 🙂
      Purtroppo stiamo attraversando un periodo storico in cui dobbiamo viaggiare usando la testa, non solo cuore ed istinto. Ma, l’importante, è non fermarsi mai!
      Un abbraccio,
      Claudia B.

  3. Hahaha addirittura le guerre mondiali? Non diciamolo al coreano allora! Ottimi consigli, dall’acquisto presso l’ACI con serenità mentale in omaggio all’assicurazione TravelEasy che ho conosciuto sul web proprio alcuni giorni fa 😉 Comunque io ogni volta che sento la parola Brennero mi viene l’orticaria da coda in autostrada…se non fosse per i magnifici paesaggi che ragala lo cancellerei da Gmap 😛
    In merito alla Angelona teutonica e le sue idonee geniali sui rincari turistici…io la farei venire nella sua amata Ischia a nuoto!
    Anche io come te e Silvia viaggio ormai con il passaporto e segnalo i miei spostamenti alla Farnesina da oltre due anni. Sono abitudini consolidate quasi quanto la mitica checklist dei piloti! Ma quanto adoro le case a graticcio *_*
    Buon fine settimana Claudia, un abbraccio 🙂

    1. Meno male! Pensavo seriamente di essere la sola, munita di fobie legate alla carta d’identità! I dubbi mi sono venuti nel 2015, quando a La Gomera la nostra host rimase praticamente stupefatta, davanti a quel pezzo da museo 😂!
      Fammi capire: quindi Angelona Nostra va sempre ad Ischia? Occhio che, fra poco, chiederà il rimborso del passaggio in nave, per ottimizzare le gratuità italiane sulle autostrade tedesche! So che sembra assurdo, ma la notizia sul pedaggio per i soli stranieri è vera 😏…
      Non so come, ma la A22 è sempre piena, con code, blocchi e, all’altezza del passo, un pianto. Ecco perché abbiamo acquistato il bollino in anticipo! E vedessi che code negli autogrill di frontiera. Invece, stranamente, niente fila all’altezza del passo. Solo perché poi, Angelona, ci ha fatto trovare le autostrade gratuite intasate 😂.
      E mai senza assicurazione, poco ma sicuro! Come dicevo anche a Silvia, l’unica volta in cui non l’ho stipulata, sono caduta un sacco di volte. Fortuna che è finita a risate, ma il male lo ricordo ancora!
      Bacioni Dani.
      Claudia B.

  4. Anche io, come te, da qualche anno viaggio sempre con il passaporto perché la carta di identità italiana fatta a “straccio di carta spiegazzata” non mi fa dormire sonni tranquilli. E se in qualche aeroporto venisse il dubbio che sia contraffatta? No, no, meglio il passaporto con tanto di microchip! Anche io ho preso l’abitudine di registrarmi al sito della Farnesina solo di recente (da quando sono andata a Mosca perché non sai mai cosa passi per la testa a Putin 😉
    Invece purtroppo non ho l’abitudine di fare l’assicurazione di viaggio a meno che non sia obbligatoria, ma in effetti è una cosa a cui dovrei iniziare a pensare perché l’idea di farmi un mutuo per pagare un’operazione di emergenza di appendicite non mi attira. E poi con l’età che avanza è meglio non correre rischi 😂
    Ora vado anche a vedere il discorso della tessera ACI perché abbiamo una macchina un po’ vecchiotta…
    Buon weekend 😍

    1. Se penso a tutto quello a cui ho iniziato a pensare, con l’età (scusa il gioco di parole), a volte mi chiedo come è possibile che per anni non mi sia successo nulla!
      L’assicurazione è una delle poche cose che ho sempre fatto, tranne in una sola occasione e, se ci penso ora, mi sento male. Perché durante quel viaggio non solo abbiamo inserito diverse escursioni, ma più di una volta sono caduta facendomi male!
      Invece, la tessera ACI, è una novità di questo viaggio in Baviera! Anche noi con l’auto un po’ vecchia, oltretutto con la possibilità di passarla alla moto, abbiamo pensato di farla. In particolare, dopo ciò che è successo lo scorso anno in Provenza.
      E l’iscrizione al sito della Farnesina è iniziata dal 2015, semplicemente prima non ci pensavo! La verità è che non è più tempo di muoversi senza tutelarsi, purtroppo.
      Tra l’altro Silvia, mi fa piacere sapere che non sono la sola con la fobia per la carta d’identità italiana, praticamente distruttibile con uno sguardo: siamo rimasti solo noi con quel documento, vero?
      Baci,
      Claudia B.

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