In Sicilia con Samantha

Amici di Voce del Verbo Partire, sono davvero emozionata e vi dico subito il motivo: finalmente posso inaugurare ufficialmente la nuova sezione “Tè caldo e chiacchiere di viaggio”, con la prima delle interazioni virtuali tra me e i lettori del blog!!!
Sto lavorando alla pubblicazione di tre esperienze di viaggio, appartenenti a tre lettrici che, nei prossimi giorni, vi farò conoscere attraverso i loro racconti.
E’ un’attività, questa, che mi sta davvero gratificando e lasciando a bocca aperta: attraverso le parole, infatti, queste ragazze stanno mostrando una spiccata personalità, delle peculiarità che le rendono uniche, anche nel loro modo di affrontare la meta, proprio come se fossero qui davanti a me, nel mio soggiorno, a sorbire tè raccontandomi dei loro viaggi!
Più vado avanti e più mi rendo conto di quale mezzo straordinario sia la scrittura: non si tratta solo di mettere insieme le parole, si tratta soprattutto di trasmettere a quelle parole la propria personalità.
Io non sono qui a leggere i racconti di tre ragazze…sono qui a leggere loro, come donne ed esseri umani! Le sto ascoltando virtualmente, interagendo sul serio con loro, magari contattandole per avere qualche informazione supplementare, per richiedere dei chiarimenti, per sentire un parere, ma anche per soddisfare delle curiosità. Ecco, quindi, che il titolo di questa nuova sezione del blog, che inizialmente sembrava un pò assurda, assume tutta la veridicità della propria portata.
Ho sempre amato le parole, ho iniziato a leggere e scrivere da piccolissima, penso attorno ai 4 o 5 anni e, onestamente, non ricordo periodo della mia vita in cui non abbia coltivato questa passione: la forma scritta per me è una magia e, dopo otto mesi dalla nascita del blog, mi rendo conto ancor più della potenza e della grande personalità della scrittura.
E non perché prima non lo sapessi…ma perché ora la vivo ogni giorno e, finalmente, la posso condividere anche con altri! Persino con chi desidera raccontarmi le proprie esperienze di viaggio. Semplicemente: che meraviglia…
Ma adesso basta! Non voglio rubare altro tempo a Samantha, la ragazza che esordirà nella rubrica, attraverso uno splendido quadro sulla Sicilia, fatto di colori, profumi, aromi e sapori!
Devo dire che le sue parole mi hanno conquistata e non vedo l’ora di farle domande sulla sua esperienza. Quindi, Samanthascusami per la lunga introduzione, ma era doverosa, dato che si tratta del primo articolo della serie.
Samantha ed io siamo ex-colleghe e, recentemente, ha partecipato all’evento di Voce del Verbo Partire in collaborazione con “Amici a Cesena”, durante il quale abbiamo trascorso una bella giornata alla scoperta di Verona (se avete perso il racconto di viaggio cliccate qui). 
Dato che il “tè è pronto”, direi di iniziare con alcune domande per rompere il ghiaccio.

CLAUDIA. Ciao Samantha, noi ovviamente ci conosciamo già, ma vorresti dire qualcosa di te ai lettori del blog?
SAMANTHA. Ciao, mi chiamo Samantha Franceschini e vivo in provincia di Ravenna. 
Nativa di Senigallia (AN), mi sono trasferita a Cesena 10 anni fa…non è forse un viaggio anche questo?

C. Assolutamente si! La vita stessa è un viaggio continuo, che ci porta verso le mete più disparate. Sono curiosa, dimmi qualcosa sulle tue destinazioni…
S. In quasi 45 anni di vita, di viaggi ne ho fatti: in giro per l’Europa, negli Stati Uniti, fino in Messico e parte del nord Africa. 

C. Ah però! Non pensare di passare indenne dopo un tale elenco: prima o poi ti prenderò in ostaggio e mi racconterai ogni luogo! Ma dimmi, quale parte del mondo ti ha conquistata?
S. Il mio cuore risiede a Londra, che raggiungo ogni anno, almeno per un weekend. Londra…come potrebbe essere Bristol, o qualsiasi altra città della Gran Bretagna. Mia mamma è di origine inglese ed ecco spiegato il perché di tanto interesse per questa isola meravigliosa!

C. Interesse che, permettimi di dire, condivido in pieno…Invece per quanto riguarda l’Italia? Viaggi spesso attraverso il “bel paese”?
S. Per quanto riguarda l’Italia, mio malgrado, la conosco veramente poco…e tutti noi sappiamo quanto il nostro paese sia meraviglioso.

C. Beh, mi pare che tu stia comunque recuperando alla grande! In fondo oggi, sei qui a raccontarci una meta nostrana, è corretto?
S. Voglio parlare del mio ultimo viaggio: la Sicilia! Terra per me sconosciuta. Era da un anno che, con mia mamma e mia sorella, progettavamo un weekend insieme e, lasciando libera scelta a mia mamma…mi sono ritrovata su un volo per Catania!

C. Grande mamma! Che dici, iniziamo?
S. Prima di parlare di questo bellissimo viaggio vorrei ringraziarti Claudia.

C. …tu vuoi ringraziare me?
S. Ragazza “effervescente naturale” che, con grande spirito d’iniziativa, hai creato questo sito per viaggiatori e non, semplicemente con la tua voglia di fare e condividere.

Grazie a te ho riscoperto il piacere della lettura, leggermente sopito. Voce del Verbo Partire è un blog divertente, ricco di ironia e simpatico, come chi lo ha creato.
Dico sempre…viaggiare è vivere, non importa dove sei diretto…l’importante è partire!

C. Wow! Penso di essere appena cresciuta di 10 kg di orgoglio! Mi hai detto una cosa molto bella, che mi gratifica tanto e mi commuove perché, davvero, non me lo aspettavo.

Mi piace molto anche il fatto che hai usato una delle frasi con cui ho presentato il blog: viaggiare è vivere. Siamo decisamente sulla stessa lunghezza d’onda…anche riguardo dell’idea che l’importante è partire: è un pò la mia filosofia di vita!
E, a proposito di partenze…che mi dici di questo viaggio in Sicilia, a livello organizzativo?
S. Sicilia!!! Grande terra e grande sorpresa! Mia mamma ha prenotato a 270€, volo e 4 notti in b&b a Catania, su e-Dreams. Sistemazione quasi centrale…e comunque in posizione strategica, al confine con i quartieri popolari.

C. Ottimo prezzo ragazze! Non ho mai utilizzato questo sito…non mancherò di dare uno sguardo. Dimmi un pò, hai qualche curiosità da raccontare su questa zona di Catania?
S. Dal nostro terrazzo si scorgeva una via alquanto trafficata, soprattutto dalle sette di sera in poi. Caratteristico il fatto che, fuori dai piccoli negozietti di generi alimentari, ci fossero delle griglie fumanti con carne di cavallo in cottura. E persone con mezzi di ogni tipo, fra clacson “inferociti” e ingorghi assurdi! Persone che compravano il pane e il latte alle dieci di sera…Tutto molto diverso dalla mia realtà!

C. Ci hai appena dato uno scorcio molto vivido su questa zona di Catania. Un potpourri di rumori, colori, odori e usanze, veramente notevole!

Amo queste descrizioni, la diversità con cui, nella nostra stessa Italia, si vivono le varie regioni: la rendono una terra di carattere, mai scontata. Dimmi, oltre a questo, c’è altro che ti ha particolarmente colpita di Catania?
S. Catania è una città attraente, dal bel centro storico. Ma davvero bellissimo e caratteristico, è il mercato ittico, affollato da decine di persone frenetiche, dedite alla vendita del loro pescato.

C. So che tu sei una cuoca provetta e, un quadro così vivace, non poteva non attirarti! A questo punto, sono curiosa di sapere anche qualcosa a proposito delle prelibatezze sicule…
S. Essendo grande appassionata di cibo, oltre che curiosa su quelli che sono i prodotti locali, devo dire che ho provato grande emozione nell’assistere a questo spettacolo e nell’assaggiare di tutto! In preda alla bramosia, non ancora uscite dall’aeroporto, ho divorato il mio primo arancino originale siciliano: avvolgente! 
Altra pietanza gustosa, da acquolina, sono le penne alla Norma, sapientemente preparate a Siracusa, con pomodoro, melanzane, basilico e ricotta stagionata.

C. Samantha…sto sbavando. Si, lo so, non è una cosa carina da dire in pubblico: ma sono pur sempre un essere umano goloso! Il mio stomaco brontola e non sto facendo una figura molto signorile. Però devo comunque farti una domanda che mi sta a cuore: e i dolci?
S. La sera stessa al posto della cena, in una sola volta ho assaggiato la mini cassata, il cannolo e la granita dell’amore al pistacchio. Il tutto sublime, la freschezza della ricotta era quasi commovente.

C. Detto fra noi, in questo momento sono commossa anche io… Facciamo così: dammi due minuti per riprendermi, perché è quasi ora di pranzo e rischio di abbandonare pc, tè caldo e chiacchierata virtuale, per andare alla folle ricerca di prelibatezze siciliane! Passiamo ad argomenti neutri: quale è stato il vostro itinerario?
S. I luoghi da noi visitati in tre giorni sono stati Catania, Siracusa, Acitrezza e Taormina.


C. Bel programma! Come vi siete spostate?
S. L’idea iniziale era quella di affittare una macchina. In realtà ci siamo spostate con molta facilità utilizzando gli autobus…tra l’altro, godendo appieno dei panorami su questa terra spettacolare.


C. Ottima scelta ragazze, approvo pienamente! E buon consiglio per chi pensa di fare un tour in Sicilia ma, magari, non vuole ricorrere al noleggio auto: i mezzi pubblici sono un’eccellente soluzione, per trasformare una vacanza in viaggio di scoperta. Hai già parlato di Catania, cosa mi dici di Taormina?
S. Per quanto riguarda Taormina, troppo turistica…e anche con dei bei prezzi! Ma capace di farsi perdonare per il panorama che ci ha offerto dalla piazzetta: da lassù si godeva di un affaccio sul mare e sulla scogliera, meraviglioso. Poi i vicoletti, pieni di ristorantini all’aperto e negozietti di prodotti tipici.

C. Posso comprendere la tua sensazione, capita anche a me, durante i miei viaggi, di non apprezzare particolarmente certe zone prettamente turistiche, salvo poi riabilitarne l’immagine quando sanno offrire qualcosa di davvero speciale! Come gli scorci pittoreschi che hai elencato tu. Perdonata Taormina…che cosa dici di Siracusa?
S. Siracusa è un vero gioiello. La parte vecchia, Ortigia, è affacciata sul mare, ed è stata completamente ristrutturata e valorizzata con piccole abitazioni, pronte ad ospitare persone in cerca di relax. Poi il lungomare lungo cui passeggiare, col profumo di mare e delle pietanze a base di pesce. Proprio a Siracusa, abbiamo mangiato gli gnocchi al pesto di pistacchio: favolosi! Per me un viaggio è sempre di tipo gastronomico, e provare nuovi sapori è un arricchirsi di esperienze!

C. Ciò che hai detto è una cosa che mi colpisce molto e che apprezzo, soprattutto perché io, devo ammetterlo, non approfondisco mai abbastanza questo aspetto durante i miei viaggi.

E’ una grossa pecca, ma spesso mi ritrovo a non assaporare in maniera attenta i piatti locali, perché persa in qualche visita o perché, nel cercare di risparmiare, scelgo pietanze economiche. Lo so, non è il massimo…Ecco perché sto adorando il tuo racconto della Sicilia: perché mi stai facendo viaggiare col gusto e con i profumi! 
Quando hai parlato dell’itinerario, hai citato una località che ha destato la mia curiosità, Acitrezza. Capirai, dopo aver studiato “I Malavoglia” al liceo…
S. Finalmente arriviamo ad Acitrezza: il panorama sui faraglioni…una delle cose più belle mai viste prima! Anche qui non ci siamo fatte sfuggire l’occasione di sederci a tavola e, fra ricci di mare e antipasti vari di pesce, ce la siamo davvero goduta. Poi, una lunga passeggiata sul mare, per digerire: l’acqua cristallina mi stava chiamando…peccato fosse ancora troppo presto per un bel bagno!

C. Un fattore che mi interessa profondamente in ogni viaggio, è il rapporto con le popolazioni locali. Usanze e caratteri si fondono e, inevitabilmente, sfociano nel modo in cui reagiscono al turismo. A

d esempio mi sono resa conto di come, in genere, è anche proprio il modo in cui ci poniamo noi viaggiatori nei loro riguardi, che determina la riposta. Sorriso e gentilezza, richiamano sorriso e gentilezza; arroganza e pretenziosità, attirano arroganza e pretenziosità.

Eppure, può capitare che, nemmeno le migliori intenzioni da parte del viaggiatore, portino a risultati positivi da parte dei locali. Tu come ti sei trovata in Sicilia?
S. Quello di cui ti accorgi subito, sono la gentilezza e la disponibilità dei siciliani…tranne, forse, a Taormina, dove sono fin troppo annoiati dai turisti. Eppure un mio grande amico, Salvo, è siciliano e, di lui, posso dire che ha un cuore enorme!

C. Ho un’ultima domanda che, in genere, pare scontata ma, a ben vedere, non lo è poi così tanto: vorrei sapere se torneresti in Sicilia e perché?
S. In Sicilia tornerò il prima possibile: tre giorni non bastano per godersi al meglio questa terra, ma bastano per fartene innamorare!

Samantha Franceschini, per Voce del Verbo Partire

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