Talamello cuore di sapori in Valmarecchia

Nel cuore della Romagna, al centro della Valmarecchia, c’è un piccolissimo paese di nome Talamello di cui oggi voglio parlarvi perché, in un anno di blog, non ve l’ho mai presentato.
E pensare che le occasioni in cui il nostro duo si ritrova a passeggiare per il grazioso paesino si sprecano, viste anche le numerose manifestazioni organizzate in centro, ma sapete come succede, uno inizia a scrivere e, che lo voglia o meno, lascia sempre qualcosa indietro. Con questo articolo intendo rimediare alla mancanza!
Anche volendo, Talamello sarebbe impossibile da ignorare, dato che svetta come un pittoresco presepe, colpendo lo sguardo ogni volta che si percorre Via Marecchiese, la lunga arteria che collega Rimini con la Valmarecchia, fino al Valico di Viamaggio.
La grandezza del borgo, la sua particolarità, non è tanto nella struttura, in realtà semplicissima: la centrale parrocchiale di San Lorenzo, scrigno di tesori artistici come un Crocifisso trecentesco di scuola giottesca ed una Madonna col Bambino, del Quattrocento; le casette affacciate sulla piazza principale caratterizzata da una grande fontana; la spettacolare terrazza panoramica, un egregio affaccio sulla vallata, da cui si possono ammirare la cittadina di Novafeltria, la cima del monte di Carpegna, la Rocca di Maioletto, il Forte di San Leo ed il placido corso del fiume Marecchia.
E, ancora: un solo viale principale, su cui si allineano palazzine in sassi, bottegucce di prodotti tipici ed un paio di ristoranti; il “Museo-Pinacoteca Gualtieri”, con oltre quaranta tele donate al comune di Talamello dall’artista Fernando Gualtieri; una celletta vicino al cimitero (non fate quella faccia, non si tratta di uno strano gioco da fare in prossimità di Halloween) con affreschi del XV secolo, opera di Alberti da Ferrara.

La grandezza di Talamello, dicevo, è dovuta principalmente alle sagre di tipicità locali che qui si svolgono regolarmente, in particolare quella dedicata al frutto autunnale per eccellenza, la castagna, non a caso Talamello è circondata da boschi secolari di castagni in cui reperire il goloso prodotto, e quella dedicata all’Ambra di Talamello, ossia il formaggio di fossa.
L’uso di infossare il formaggio nelle grotte di arenaria, su cui è stato edificato lo stesso borgo, il cui nome delinea esattamente questa caratteristica strutturale (“thalamos”…l’alcova all’interno dell’abitazione), risale all’antichità, quando si cercava di nascondere il prezioso prodotto ai predoni, oppure lo si riponeva in queste fresche cave per mantenerlo nel tempo.
La tradizione si è protratta fino a noi, infatti la sfossatura del formaggio, che avviene regolarmente a novembre dopo tre mesi di stagionatura, è festeggiata in Romagna da sagre e manifestazioni sparse su tutto il territorio. Una prelibatezza assoluta, ve lo posso garantire!

Oltre ad acquistare lo splendido formaggio di fossa da utilizzare a casa, per mantecare i risotti o anche come antipasto, in passato abbiamo colto l’occasione di assaggiarlo sul posto, alla meravigliosa “Locanda dell’Ambra”. Questo luogo divino è stata la meta gastronomica del nostro quinto anniversario di matrimonio, nel dicembre del 2012. 
Un ambiente rustico, accogliente, caldo, allestito all’interno delle antiche stanze incavate nella roccia, del castello di Talamello. Qui si mangia in modo sublime, con prodotti del territorio, a prezzi contenuti: a suo tempo abbiamo speso 25€ a testa per un menù completo da urlo. Ma non mancano le proposte alla carta.
All’interno del locale, disposto su più piani, con tante stanzette intime e arredate con gusto, vi sono anche le fosse da cui viene estratto il prelibato formaggio; non mancano però preparazioni a base di funghi, oppure di farina di castagne, zucca e salumi conservati nella cantina della locanda. Un paradiso per gli occhi e per la gola!

Dato che il nostro anniversario cade il 22 dicembre, per cui a ridosso del Natale, usciti dal ristorante non ci siamo persi una visita al grande “Presepe Meccanico”, posto all’interno della canonica proprio di fianco alla parrocchiale di San Lorenzo: un ricco allestimento con figure in movimento, artigiani al lavoro e il susseguirsi delle ore del giorno.

Ogni anno, durante le festività natalizie, il presepe apre i battenti per i visitatori che, spesso, si fermano qui dopo aver trascorso la giornata al “Paese del Natale” di Sant’Agata Feltria (questo il post).

Se vi trovate in Romagna e state seguendo un itinerario tra i borghi di Valmarecchia e Montefeltro, non perdetevi una sosta a Talamello, questo cuore accogliente di sapori puri, raccolti attorno ad una piazza.

 

Claudia B.

8 Commenti

  1. Insomma, la ami proprio la tua Emilia Romagna! Che poi, quando si parla di borghi, si parla per di più di Toscana, quando invece tutte le regioni hanno paesini interessanti come questo. Bella questa del formaggio di fossa: non sapevo che funzionasse così!

    1. Ed è golosissimo, un sapore intenso che si abbina ad ogni preparazione. Da qualche anno ne è stato messo sul mercato uno tipo Asiago che è la fine del mondo!
      Sai che per anni, ho sognato e desiderato di poter parlare della mia terra? Perché tutti quando parli di Romagna pensano alla riviera adriatica e ai locali, ma la maggior parte ignora il potenziale nascosto nell’entroterra.
      Così, appena aperto il blog mi sono potuta sfogare: scrivo dei miei viaggi all’estero, scrivo delle altre regioni d’Italia…ma alla mia terra ho dedicato una sezione speciale!
      A presto,
      Claudia B.

    1. Lemuri!!! Dovete provarla, è una bomba! Si mangia bene sul serio, poi col fatto che hanno queste stanzette piccole, non c’è mai troppo caos. E’ intimo, accogliente, un piccolo paradiso.
      Volendo, si mangia molto bene anche nel ristorante a fianco. Come dicevo nel commento sopra non ricordo il nome, perché siamo andati come ospiti un paio d’anni fa, ma è annesso al bar. L’ambiente non è bello e particolare come quello dell’Ambra, ma i piatti sono ottimi!
      Claudia B.

  2. Anonimo

    Che meraviglia deve essere Talamello e i suoi prodotto tipici una vera bontà da gustare ad ogni costo in caso di visita. anche il luogo in cui suggerisci di fermarsi a mangiare sembra accogliente.
    Ps. Quanto mi piacciono i presepi!
    C'e' stato un periodo, tanti tanti anni fa, che ne avevo visti parecchi a Brescia nelle varie parrocchie, anche presepi grandi con scene particolari riprodotte con statuine piccole o grandi. Peccato non abbia fatto nemmeno una foto!!! 🙁
    Elisa e Dintorni

    1. Che peccato Elisa! Quella dei presepi è una tradizione che amo tantissimo anche io, ne vedo diversi ogni anno, amo soprattutto quelli sparsi per le vie dei borghi come vere e proprie rassegne. Infatti cerco di avere sempre con me la reflex, se no impazzirei! Però può capitare di partire da casa senza pensarci, soprattutto quando magari vai vicino, nelle chiesette dei paesi limitrofi o della tua città.
      Hai visto la piccola Talamello?! E’ uno scricciolo, ma quando arrivi lassù, nella sua pace, con la Valmarecchia ai tuoi piedi e i profumi delle leccornie preparate nei ristoranti…è subito incanto!
      Claudia B.

  3. Anonimo

    Cara Claudia io ho scoperto Talamello di recente e debbo dire che hai centrato l'essenza del paese. È ottimo anche l'altro ristorante del paese anche se non coreografico come quello dell' Ambra. Pensa che ho addirittura regalato un buono a mia nipote lo scorso Natale per andarci. Bisogna visitare tutto ciò che menzioni perché è tutto molto bello. Il museo Gualtieri poi…ti rapisce lo sguardo. Anna Maria

    1. Ciao Anna Maria! L’altro ristorante è quello annesso al bar? Non mi ricordo il nome, ma ci ha portati a pranzo lì mia zia, penso un paio d’anni fa, e abbiamo mangiato molto bene. Non conosco i prezzi (perché eravamo ospiti), e ora mi sfugge il nome (questa è l’età 😉 ), ma ricordo un menù ottimo e sempre a base di formaggio di fossa.
      Sono felice di essere riuscita a rendere l’essenza del paese in poche battute e, se anche tu mi confermi di aver “riconosciuto” Talamello come borgo, nella mia descrizione, vuol dire che il paese è davvero così, rimanda a tutti la stessa emozione. Nel suo essere piccino, è proprio una perla!
      Claudia B.

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