Mercatini di Natale a Sant’Agata Feltria: il regno del’Avvento

L’Avvento arriva carico di emozioni da farti vivere, se tu gli dai la possibilità di trasmettertele. Lo senti ovunque, lo percepisci nell’aria di fine novembre, lo percepisci nella tua casa decorata a festa o in giro per le città, lo percepisci in te stesso, se ami il Natale, tanto da poterlo respirare.
Poi, sparsi attorno a noi, spesso proprio a due passi dalle nostre abitazioni, esistono interi paesi o borghi, che votano la loro anima al Natale ed è il caso, questo, di Sant’Agata Feltria, dove decidiamo di trascorrere la prima domenica d’Avvento.
Persino Daniele-Grinch è contento della scelta, perchè Sant’Agata Feltria, piccolo accogliente borgo in provincia di Rimini, disposto placidamente tra la Valmarecchia e la Valle del Savio, quando si veste di Natale, conquista chiunque. Non importa se partecipiamo ogni anno, “Il paese del Natale” è una manifestazione sempre splendida e coinvolgente.
Immaginate la scena: siete in auto, che seguite le ultime curve in discesa di una strada panoramica bellissima e, all’improvviso, il borgo medievale, dominato dall’imponente mole di Rocca Fregoso, compare ai vostri occhi, in tutto il suo intimo splendore. 
Poi, dopo aver parcheggiato, entrate in una serie di vicoli acciottolati, raccolti attorno alla piccola Piazza Fabri, dove non solo incontrate le prime bancarelle di prodotti tipici e decorazioni natalizie, ma la musica dal vivo di una grandiosa banda di Babbi Natale, vi accoglie allegramente mischiandosi al profumo intenso del vin brulé e della spianata fresca e fragrante, che esce dal vicino forno.

Impossibile non ballare, impossibile non fermarsi un attimo per ammirare le merci esposte, non solo all’esterno, ma anche in esposizione all’interno di grotte e piccoli negozietti, allestiti per l’occasione.

E’ proprio da qui, che iniziamo la salita verso il cuore del borgo storico: case in pietra, lungo caratteristici vicoli, che ci portano davanti alla possente, sbalorditiva Rocca Fregosoun fortilizio militare che sovrasta l’intero paese ed è immediatamente visibile da dovunque si arrivi.

E’ un edificio in pietra arenaria, che risale al XII secolo; venne ampliato da Federico da Montefeltro nel ‘400, probabilmente con l’intervento di Francesco di Giorgio Martini, che aveva collaborato col Duca di Urbino anche ai lavori del Castello di Frontone.

In seguito la Rocca venne abbellita ed “ingentilita”, in modo tale da diventare una residenza adatta ai Fregoso. Fu abitata dai frati francescani tra il XVIII ed il XIX secolo, prima di venire completamente abbandonata: in questo periodo subì gravi danni che, fortunatamente sono stati sistemati e, oggi, la Rocca è al massimo dello splendore, aperta al pubblico tutto l’anno, per le visite.

La banda dei Babbi Natale, intanto, ha preso posto nel grande slargo fra la Rocca e la chiesetta di San Francesco della Rosa, costruita dagli stessi francescani durante la loro permanenza a Rocca Fregoso, dovuta a delle calamità naturali che distrussero il precedente edificio conventuale.

Ci posizioniamo sui gradini d’ingresso al fortilizio, dove possiamo ascoltare le allegre musiche della banda, ammirando contemporaneamente il panorama circostante che, da quassù, è indescrivibile: un palcoscenico di prim’ordine!

Torniamo lentamente nel cuore della manifestazione, dove ci muoviamo placidamente tra le bancarelle dei prodotti tipici regionali e quelle che espongono manufatti artigianali, a tema natalizio e non, sia lungo le vie del paese, sia all’interno di spazi ricavanti in grotte, sale, piccoli anfratti.

Ci fermiamo alla Casa di Babbo Natale e degli Elfi, vicino cui è parcheggiata la slitta e c’e’ un piccolo recinto in cui riposano le renne, dove i bambini lasciano le loro letterine proprio al “simpatico baffone”… e vorrei tanto tornare, per un attimo, anche io bambina, per lasciare la mia colorata missiva, ed attendere con ansia la realizzazione dei miei sogni la mattina di Natale!

Ed è tutto così avvolgente, così coinvolgente, dalle musiche, alle luci…ai profumi. Profumo di Natale, di festa, di inverno ormai alle porte. Di brulé che bolle nei pentoloni di rame; di cioccolata dall’odore intenso, che viene costantemente mescolata, prima di finire in fumanti bicchieroni che spargono l’aroma per tutto il mercatino; di croccante preparato fresco; di castagne che scoppiettano, sprigionando un caldo profumo; di zucchero filato e gaufre che emanano una dolcissima essenza; ma anche l’aroma di pane, spianata, piadina, così come quello di olio ed olive fresche, di tartufo, formaggi e salumi regionali, di pannocchie calde e frittelle. Il tutto allietato dal suono delle zampogne, oppure dal concerto della banda itinerante.

Col calare della sera, Sant’Agata Feltria diventa “l’incanto delle luci di Natale”, un sogno profumato e variopinto che, in questo momento, ha il coccoloso sapore della cioccolata calda che stiamo gustando, scaldandoci mani e bocche, mentre passeggiamo avvolti dai suoni natalizi… un’esplosione dei cinque sensi!

Belle e delicate luminarie, rallegrano le vie del centro, le seguiamo fino Piazza Garibaldi, dove i graziosi gazebo di oggettistica natalizia, l’albero di Natale e Palazzo Fregoso, sede del Teatro, illuminato  a festa, ci accolgono con un suggestivo abbraccio. Tra una sosta e l’altra, ci fermiamo davanti ai grossi bracieri per scaldarci e chiacchierare, perchè fa davvero freddo.

Ritorniamo al punto di partenza, in Piazza Fabri ed iniziamo la salita verso la pittoresca Via Battelli, dove ci aspetta un’ultima, imperdibile visita: la mostra di Barbie, i cui abiti sono realizzati a mano, con la tecnica all’uncinetto, da nonna Lucia: pezzi unici ed originali, che fanno spalancare gli occhi persino ad uomini grandi e grossi.

Una collezione talmente bella, un lavoro talmente eccellente, che è impossibile venire a Sant’Agata Feltria e non ammirarla, ogni volta al colmo dello stupore.

Abiti di ogni genere e foggia, suddivisi per temi e per settori: personaggi delle fiabe, personaggi storci, abiti da sera, abiti da sposa. In ogni tonalità di colore, in ogni modello. Una grazia, una capacità, una tale maestria, un gusto raffinato come solo le signore di una volta possiedono e sanno infondere nelle loro creazioni.

Mani di fata, quelle di nonna Lucia, ed un cuore di infinita bellezza, che pompa direttamente passione e amore in ciò che realizza.

Dato il periodo natalizio, nella sala dell’esposizione, sono allestiti dei presepi dentro al grande camino, con accanto un albero di Natale che, sempre nonna Lucia, ha addobbato con un numero infinito di piccoli, deliziosi pupazzi e palline di neve, naturalmente fatti all’uncinetto. Impossibile non tornare bambini davanti ad uno spettacolo di questo tipo…

Venire a Sant’Agata Feltria è come entrare ogni volta nel Regno incontrastato del Natale. Non c’e’ nulla che ci possa impedire di regalarci una giornata qui, durante l’Avvento: persino Daniele-Grinch, perde diverse tonalità di verde, quando cammina per “Il Paese del Natale”

Nella nostra amata terra di Romagna, Sant’Agata Feltria con il suo splendore, in una quinta paesaggistica di immensa bellezza, ci catapulta in un sogno natalizio, dove ogni senso è sollecitato dall’emozione stessa che proviene dal cuore…
Claudia Fatina del Natale e Daniele Grinch

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