#UnBlogPerDue, una vita per due

Da pochi giorni ho scoperto l’iniziativa #UnBlogPerDue lanciata da Chiara e Marco, del blog I Viaggiascrittori, dedicata a tutti quei blogger che dividono la propria passione con una seconda persona. 
Dopo aver letto il loro articolo e quello di altri blogger, che hanno aderito raccontandosi a cuore aperto, ho pensato di partecipare a mia volta visto che, anche io come tanti, vivo la mia passione insieme al mio Più Uno, mio marito Daniele.
Ora, sia ben chiaro: tutta la parte difficile tocca a me. Daniele si limita a far finta di disapprovare e contestare il viaggio; accettare con un basico cenno del capo, dopo numerosi tentennamenti; partecipare quindi attivamente all’esperienza, come pilota ufficiale e “ricercatore scelto” di cibo…nel senso che dice “Ho fame, ci fermiamo?”.
A suo carico anche: lo scatto di qualche sporadica foto, in particolare il viperello, ama immortalarmi mentre corro in bagno durante i pipìstop (prima o poi la pagherà); l’impostazione degli autoscatti, per i quali io non ho pazienza; l’interpretazione del soggetto “copri bidoni e auto”, che mi rovinano l’inquadratura.
Ormai è passata agli annali la sua battuta, alla mia richiesta di scattargli una foto: “Amore mio bello, cosa devo coprire stavolta?”. Non so di cosa parli…

Tutto il resto è compito mio: scegliere la meta con largo anticipo, per poi fargli un attento lavaggio del cervello, atto a convincerlo che, se non accetterà di partire, riceverà un video e, dopo una settimana, gli capiterà qualcosa di orribile (si, lo so, non è bello copiare “The Ring”, ma una ragazza deve pur sopravvivere); fare ricerche e prenotazioni, stilare l’elenco delle visite…insomma, tutto quello che, normalmente, fa una persona perbene. Di sani principi.

Insieme facciamo le valigie. Certo, direte voi, cosa c’è di strano. Ma, nulla…il fatto è che noi le valige le facciamo telefonicamente (ne ho parlato qui), dato che spesso Dani è al lavoro il giorno prima della partenza.

Perciò, come due adolescenti elettrizzate (al femminile, non è un errore), iniziamo a confrontarci con frasi tipo: “Ma teeeeeee, cosa portiiiii?”. Chiamiamolo cameratismo, vá…
A detta del mio amato marito, questo suo comportamento distaccato, è il solo modo per riservarsi un minimo diritto di replica (ahahahah!, spiritoso) e non rischiare di trovare le valigie pronte ogni giorno. Illuso…dopo diciassette anni insieme e quattordici di viaggi condivisi, dovrebbe ormai sapere che, prima o poi, la spunterò io.

Perché in effetti, io Daniele stiamo insieme fin da piccolissimi: era l’agosto del 1999, avevamo 18 anni e, dopo tre anni durante i quali ci siamo stabilizzati con il lavoro, abbiamo iniziato a viaggiare. A vivere, aggiungerei io. Quindi non esistono per noi esperienze di viaggio al di fuori della coppia: ogni meta, ogni luogo, lo abbiamo conquistato insieme. 

Mi piace definirci viaggiatori in crescita, nel senso che, dal 2002 in poi, ogni anno abbiamo raggiunto un piccolo obiettivo e, ancora, continuiamo ad impegnarci per salire al gradino superiore.
Voce del Verbo Partire è la storia di tutti i nostri viaggi, delle nostre uscite in moto, di queste passioni “pulite” e “reali”, che non sono solo semplici passatempi…ma attività che ci uniscono come coppia, da quattordici lunghi anni.

Perché una coppia va coltivata con dedizione, esattamente come si farebbe con una pianta e, condividere il proprio tempo libero, è il modo migliore per viversi anche al di là delle difficoltà di ogni giorno.

Il blog lo gestisco autonomamente, mi occupo dei testi, delle revisioni, della selezione delle foto, di tutto ciò che riguarda le pagine social. L’ho creato esattamente con questo intento: condividere il ricordo dei nostri viaggi, mettere nero su bianco le meravigliose esperienze e le sensazioni che ci hanno donato, attraverso la scrittura e le fotografie.
Daniele non riuscirebbe ad aiutarmi nemmeno volendo, visto che trascorre al lavoro dalle dieci alle undici ore al giorno. Ogni tanto mi fa la cortesia di condividere i contenuti sul suo profilo Google Plus, oppure si diverte a minacciare di denunciarmi per violazione della privacy, perché pubblico le foto in cui compare come soggetto (o copritore di oggetti indesiderati): prima o poi la pagherà per questa profonda cattiveria! 

Altra cosa utilissima che svolge con grande impegno, è prendermi in giro come un comico consumato, interpretando la posizione plastica, che ormai ho assunto nella mia postazione di scrittura: io in fase di digitazione, occhiali sul naso e pc sulle gambe.

Il piccolo orco dimentica che, anche se con scarsi risultati, è la sottoscritta a preparare la cena: fossi in lui mi guarderei le spalle e chiederei ad un vicino di assaggiare ciò che ho nel piatto…
Eppure, devo dire che questa sua vena acidella a volte mi aiuta, soprattutto quando mi chiedo dove sto andando, cosa sto sbagliando, cosa c’è che non va nel mio blog, quando mi convinco che nessuno lo legga, quando non riesco a comprendere come fargli fare quel passettino in più.

In quei momenti, forse, l’orco che mi imita, distende notevolmente i miei nervi e, dire una parolaccia a lui, evita di prendermela direttamente col mio Voce del Verbo Partire e chiudere tutto.

Siamo un duo collaudato e indivisibile a livello di viaggi, preferisco aspettare un anno in più ed avere la quota necessaria per raggiungere una certa meta, piuttosto che “dividerci” simbolicamente e partire da sola. Perché per me, partire è insieme, il viaggio siamo noi! E riportare questo “noi” nel blog, mi concede la facoltà di rivivere le nostre emozioni.
Concludo dicendo che, personalmente, due delle più belle dichiarazioni d’amore che mio marito mi abbia fatto, sono state la prima, nel 2008, otto mesi dopo il nostro matrimonio, quando stupendo tutti (persino se stesso e me, in versione “The Ring”), ha iniziato a prendere l’aereo per farmi felice, dopo anni di no definitivi come il codice fiscale.

La seconda, lo scorso febbraio, quando per il mio trentacinquesimo compleanno, mi ha (ci ha) regalato i passaporti, accettando in questo modo il proprio destino. Quello di aver sposato una viaggiatrice e, con lei, aver scoperto quanto questa passione sia bella da togliere il fiato.

Claudia B. Daniele L.

8 Commenti

  1. Anche noi i giorni prima ci consultiamo con "teeeeeee, cosa portiiiii?" e invece il viperello mio usa fotografarmi sempre mentre mi guardo intorno e il risultato è che ho un book fotografico in cui sembra che vedo la madonna in tutti i posti in cui siamo stati! Assolutamente vero quello che dici alla fine! Io non ho mai nemmeno lontanamente pensato di partire sola.
    Il video di The Ring…mi hai appena illuminato la giornata Claudia, grazie!

    1. Ahahahah!!! Tu capisci, io lo so, che è necessaria “la storia del video”: anzi ti consiglio di provare per le dieci ore d’aereo. Sai, gli uomini a volte hanno bisogno di una spintarella horror…
      Che poi vedi che cuore tenero abbiamo, come un tortino caldo al cioccolato fondente: nonostante tutti questi attentati alla seconda metà del blog, non possiamo pensare di vivere un viaggio senza di loro!
      Mio marito, quando gli faccio notare questa cosa, di solito risponde: “che culo!!!” (e io sarei tentata nuovamente di abbatterlo). Se non è amore questo!
      Cara Daniela, ti prego…apri quel meraviglioso album un giorno! Ne potrebbe uscire un post davvero bello e molto empatico ;)!!!
      Un bacio,
      Claudia B.

  2. Ciao ragazzi, il bello di questo tag è che permette di scoprire nuovi blog e chi c'è dietro! Abbiamo diverse cose in comune a partire dal fatto che neanche la mia metà fa un tubo nell'organizzazione e/o spesso neanche nella scelta della meta! Per sicurezza mi ha imposto il paletto dell'India, dicendomi "Per me va bene tutto ma in India non ci vengo!". Però devo dire che se non lo avessi incontrato non avrei mai dato voce alla mia passione per il viaggio! Mi piace molto la frase "siamo viaggiatori in crescita", mi ci rispecchio molto!
    A presto,
    Valentina

    1. Ciao Valentina! E grazie mille per il tuo commento! Questa sera leggerò anche il vostro racconto perché sono davvero curiosa: l’altro giorno ne ho letti tre, ma ora voglio conoscervi tutti!
      Direi che siamo proprio in linea, ed è un bene essere viaggiatori in crescita, non trovi? Significa trovare sempre un modo per porsi degli obiettivi ed impegnarsi per raggiungerli (India esclusa!!!!).
      Sulla questione partenza a volte mi chiedo, anzi, è lo stesso Daniele ad aver posto questa domanda: se un giorno lui mi dicesse che vuole fare un viaggio in un determinato posto, organizzando tutto da solo…cosa succederebbe? Non tanto per la sua capacità di farlo, ma perché io impazzirei sapendo di non poter mettere mano!!!!
      Ti immagini che attimi di panico. Mi aggirerei per casa come un cane idrofobo, ahahahah!
      A presto!
      Claudia B.

  3. Ciao Claudia (e Daniele!), leggere articoli come il tuo è per me qualcosa di schiacciante e anche commovente. Pensare che siete insieme da così tanti anni, uniti ed entusiasti, è per me di grande consolazione quando guardo invece all'incertezza (lavorativa, di vita quotidiana) che c'è ancora nella mia vita. Marco ed io viaggiamo insieme da poco più di due anni, e ancora nemmeno sempre. Perciò, racconti come il tuo sono preziosissimi per me: sono quello che aspiro a essere, quello che spero di essere. Ti ringrazio dal profondo del cuore 🙂
    [Chiara]

    1. Io ringrazio te, ringrazio voi, per aver ideato questa iniziativa che ci mette a nudo come persone, al di là dell’essere blogger e del muoversi in un mondo virtuale. Mi sono divertita ed emozionata.
      E credimi, te lo dico col cuore, comprendo ogni tua parola perché all’inizio è stato lo stesso per noi. Tranne per il fatto dei viaggi…perché questa è realmente una cosa che abbiamo fatto sempre e solo insieme, l’incertezza dei primi anni è stato forse lo scoglio più duro da superare. Ti scontri con i muri, con l’invidia, con stipendi da 300€ al mese (vabbè quello anche dopo), con l’instabilità.
      Ma se passi certi momenti e non ti arrendi, se al di là di ogni problema, di ogni lite, di ogni casino della vita, decidi di continuare a sceglierti ogni giorno, allora capisci che si può andare avanti.
      E, il fatto di avere una passione comune, per noi sono i viaggi e la moto e le uscite per sagre o mostre scambio, aiutano davvero a superare mille cose: perché litigare si litigherà sempre, il mutuo da pagare resterà, ma con qualche piccolo accorgimento, qualche piccola rinuncia, viversi e condividere esperienze, è la cosa più bella ed il rispetto maggiore che ci si possa portare.
      Quindi tranquilla, che ciò a cui aspiri è lì. Se lo abbiamo raggiunto noi, credimi può farcela chiunque!
      Vi mandiamo un abbraccio fortissimo!
      Claudia B. e Daniele L.

    1. Hai ragione, è una cosa meravigliosa. Un percorso iniziato insieme, portato avanti anche con difficoltà e rinunce…ma la cosa migliore che stiamo facendo per noi stessi, come coppia e come persone! Al di là di tutte le critiche che, spesso, ci muovono contro per le nostre scelte.
      Un abbraccio Samantha!
      Claudia B.

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