Visitare l’Umbria in ape calessino: itinerario tra borghi e colline

VISITARE L’UMBRIA IN APE CALESSINO

Potete immaginare quanto sia divertente, alternativo ed insolito, visitare l’Umbria in ape calessino? Il nostro progetto “Umbria d’Autunno”, ci ha permesso di vivere questa esperienza esilarante, grazie ad Enrico di “Umbria in Ape Rental”, che ha fornito l’allegro e coloratissimo mezzo.

E’ stata dura decidere chi dovesse guidare. In effetti, tre giorni prima della partenza, ho lanciato un sondaggio su Instagram, perché volevo essere io la “portatrice dell’ape calessino”. Una sorta di Frodo in gonnella, addetta alla guida. Daniele, peggio di Gollum, ha iniziato a sproloquiare dicendo: “Lo porto io, il mio tesssssoro”. Da lì, la necessità del sondaggio.

CI SONO ANCHE IO!!!!

Poi, una volta arrivati qui a Marsciano, alla sede di “Umbria in Ape Rental”, devo dire che ho gettato subito la spugna. Quando mai mi ricapiterà, di farmi scarrozzare attraverso l’Umbria in ape calessino, dal mio personalissimo Ambrogio? Inoltre, diciamolo: qualcuno deve immolarsi per fare foto, dirette Instagram e Twitter…e quel qualcuno sono io.

VIVERE IL TERRITORIO IN LIBERTA’ CON “UMBRIA IN APE RENTAL”

Nonostante il tempo grigio, al contrario della giornata di ieri, durante la quale abbiamo potuto visitare l’Umbria sotto ad un cielo terso, decidiamo di non lasciarci intimidire e salire a bordo del piccolo, delizioso ape calessino rosso, di “Umbria in Ape Rental”. Cappuccio ben calcato in testa, guanti, sciarpetta e una voglia matta di vivere questa esperienza, così fuori dal comune!

#UMBRIADAUTUNNO

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Visitare l’Umbria in ape calessino: Marsciano e dintorni.

Partiamo rombando da Marsciano, per visitare i borghi limitrofi e le panoramiche colline, vestite del loro abito autunnale. Il nostro programma, è quello di dirigerci verso i paesi di Monte Castello di Vibio, Doglio e trascorrere il resto del tempo, vistando l’Umbria in ape calessino, senza una meta precisa.

AMBROGIO-DANIELE ALLA GUIDA

Con Ambrogio-Daniele ben piazzato alla guida, ci lanciamo lungo le strade umbre, mentre le persone ci guardano a metà tra lo stupito e l’incredulo. Dài, sul serio non avete mai visto due pazzi scatenati, in giro per l’Umbria in ape calessino? Ecco, ora avrete questo aneddoto, da tramandare ai posteri! Giuro, qualcuno lo scorgo ridere sguaiatamente ma, essendo io una ‘regale signora’, saluto tutti elegantemente, scrollando la manina stile “Regina Elisabetta”.

IN APE CALESSINO SULLE COLLINE UMBRE

L’aria fresca di Novembre, non ferma la voglia di spingerci su e giù per le colline, a bordo dell’ape calessino. Nemmeno le gocce di pioggia, possono nulla, contro il desiderio di godere pienamente di questa esperienza! Oggi siamo noi, a portare allegria e colore, tra i borghi dell’Umbria!

L’APE CALESSINO PORTA COLORE OVUNQUE

La scena che si presenta ai malcapitati automobilisti, è più o meno questa: WordPress…virgolette!

Un ape calessino rosso. La sottoscritta, seduta dietro, stile matrona incappucciata, che cerca di leggere la mappa fornita da Enrico, urlando come un’aquila nell’orecchio di Ambrogio-Daniele, per dargli indicazioni.

La mappa, essendo l’ape calessino aperto, vola in ogni dove, per cui è impossibile svolgere con sapienza il ruolo di Tom-Tom. Ergo, giriamo attorno alle rotonde, ricordando Ulisse che cerca di tornare a Itaca.

Amborgio-Daniele, nel frattempo, fa le curve piegando, convinto di essere sull’Africa Twin, ed entra nelle suddette rotonde, senza frenare.

SI PIEGA A SINISTRA!

Abbandoniamo la mappa, facendo riferimento alle indicazioni dateci da Enrico, di “Umbria in Ape Rental”. E subito, le cose si sistemano: abbiamo una direzione! Spingiamo l’ape calessino, che romba come una Ferrari appena nata, su per le colline. Un divertentissimo frastuono, che annuncia a tutti il nostro arrivo. Penso che il sindaco di Monte Castello di Vibio, abbia “percepito la nostra venuta” (frase che ricorda i Re Magi), con quindici minuti di anticipo… Non riesco a smettere di ridere come un’invasata, perché muoversi attraverso l’Umbria in ape calessino, è divertente oltre ogni immaginazione.

SINDACO STIAMO ARRIVANDO!

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Cosa visitare durante un giro dell’Umbria in ape Calessino: Monte Castello di Vibio.

Mentre io resto aggrappata alle sbarre dell’ape calessino, Ambrogio-Daniele si precipita senza respiro, verso la porta d’accesso del borgo di Monte Castello di Vibio. Poi, frena all’improvviso. Tralasciamo che io rischio di volare via…ma, quando vedo cosa ha bloccato l’entusiasmo della seconda metà del blog, mi affloscio anche io. E pure l’ape calessino. L’idea di visitare il borgo, a bordo del nostro nuovo ‘tesssoro’, è affossata da un cartello che segnala il divieto d’accesso. Porca boia, non ci voleva!

AMBROGIO-DANIELE PRESIDIA IL ‘TESSSORO’

Facciamo il giro delle mura, ma la situazione non cambia: anzi, dalla seconda porta, non possiamo nemmeno affacciarci, perché c’è il senso unico. Pensa e ripensa, decido di andare a risolvere il problema, direttamente alla fonte. Mentre Ambrogio-Daniele presidia il ‘tesssoro’, io mi fiondo lungo i vicoli (stupendi!!!) di Monte Castello di Vibio, per cercare LA SOLUZIONE. Saprete, oramai, che la mia timidezza mi limita molto (uahahahahahah!) ma, come direbbe qualcuno: “quando ci vuole, ci vuole”. Non la timidezza, ma il suo esatto opposto….

Raggiungo l’Ufficio Informazioni Turistiche, di Monte Castello di Vibio, dove mi consigliano di rivolgermi direttamente ai Vigili Urbani, del Comune. Ovviamente, pensando all’ape calessino, con cui ho tutta l’intenzione di visitare il borgo, mi dirigo verso la sede, senza pensarci due volte.

Fortuna vuole, che incrocio per strada uno dei vigili urbani. Gli espongo il nostro problema e lui, gentilissimo, viene con me fino al parcheggio del ‘tesssoro’, dove ci lascia tutte le indicazioni, per visitare Monte Castello di Vibio entrando in centro storico con l’ape calessino!

MISURA PERFETTA!

Segue una mattinata di risate assurde! Vi immaginate, cosa possa significare, muoversi lungo gli stretti vicoli del borgo, che sembrano fatti apposta per questo mezzo, mentre le persone vi salutano e ridono insieme a voi? Un momento da ricordare per sempre!

UN TOCCO DI ALLEGRIA A MONTE CASTELLO DI VIBIO

Credetemi: visitare l’Umbria in ape calessino, è un modo per stringere amicizie e per scambiare quattro chiacchiere, con le persone del luogo. Tra chi ci augura buon viaggio, sghignazzando a crepapelle, a chi esce dai negozi, per capire da dove arriva un tale frastuono, la visita di Monte Castello di Vibio in ape calessino, è un vero successo.

Ci fermiamo a scattare foto, dove protagonista è sempre lui, il ‘tesssoro’, fiammante e feroce come una piccola Ferrari in pista. Il suo rosso, spicca sulle pietre del borgo, conferendo un tocco speciale ad ogni prospettiva.

Quando arriviamo sulla piazza principale, poi, suscitiamo una certa curiosità. Lasciamo il bolide appena pochi minuti, giusto il tempo di prendere un caffè. Questa giornata è da vivere in simbiosi con l’ape calessino, per cui vogliamo separarci da lui il meno possibile.

SEMPRE IN PRIMO PIANO

Qui a Monte Castello di Vibio, è tutto a misura d’uomo. Non conoscevamo questo paese, iscritto al circuito “I borghi più belli d’Italia”: dobbiamo ringraziare Enrico di “Umbria in Ape Rental”, per avercene parlato. E per aver realizzato il sogno, di farci visitare l’Umbria in ape calessino, scorrazzando allegramente tra i centri storici…e anche all’interno degli stessi!

Ci troviamo dentro alla pietra che, con il suo grigio perfetto, riflette il tempo atmosferico. Sono già state montate delle ghirlande natalizie le quali, nella loro semplicità, rendono unici gli scorci. Se non fosse per due pazzi blogger in ape calessino, Monte Castello di Vibio sarebbe la pace assoluta.

Gli abitanti che entrano ed escono dalle botteghe o dall’ufficio postale, scambiandosi saluti e l’ultima novità del giorno, sembrano personaggi di un romanzo. Così come gli avventori del piccolo bar, un caldo rifugio in questa mattinata uggiosa e punto di ritrovo, per chi è libero da incombenze.

Monte Castello di Vibio, è talmente bello e curato, da sembrare uno di quei borghi che si vedono nelle pubblicità natalizie! L’atmosfera qui, è quella del paese incantato, che assorbe l’autunno nelle tonalità e nelle sensazioni, sprigionandolo poi per le persone. Ed è un incanto.

A Monte Castello di Vibio, oltre a fare il giro delle mura, con affacci ricchissimi sulla vallata, si può visitare anche il “Teatro della Concordia”, dove non entriamo perché arriviamo fuori dall’orario di apertura. Si tratta del teatro più piccolo del mondo, nel senso che rappresenta una miniatura del teatro all’italiana del Settecento.

In ogni caso, “passeggiare nel borgo con l’ape calessino”, resta l’attività più divertente in assoluto!

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Visita al borgo di Doglio, girando l’Umbria in ape calessino.

Una serie di curve panoramiche, tra filari di viti ormai tendenti all’oro, ci porta fino al minuscolo borgo di Doglio. E, quando uso il termine minuscolo, intendo dire ‘lillipuziano’.

ECCOCI A DOGLIO!

E’ talmente piccolo, che decidiamo di non opporci al divieto d’accesso, cercando di interagire con i vigili urbani. Qui, ci sono solo due bar, di cui uno funge da bottega, e tante casette dalle decorazioni ricercate, che si dipanano lungo una sola via. In pratica, di un comando a cui chiedere l’accesso con l’ape calessino al borgo di Doglio, non c’è nemmeno l’ombra!

Quindi fotografiamo il nostro ‘tesssoro’, alle porte del paese, dall’inconfondibile rosso acceso, che spicca sul cielo grigio e sugli alberi alle sue spalle. L’ape calessino di Enrico, è davvero un top model consumato, ormai!

Visitare il borgo di Doglio, richiede pochissimo tempo. Ma lo consiglio caldamente perché, nel suo essere così piccino, racchiude una bellezza sensoriale incredibile.

IL LILLIPUZIANO BORGO DI DOGLIO

Non so perché, ma continuo ad immaginare di vivere qui il periodo natalizio, dalla Vigilia, fino a Santo Stefano. Non chiedetemi da cosa possa derivare questo sogno ad occhi aperti, ma per me Doglio resta una cartolina in cui respirare emozioni.

Le casette curatissime, il silenzio, il profumo di legna che esce dai camini e, come in una magia, avvolge la scena sfumandola, rendendola irreale. Poi la chiesa parrocchiale, stretta nell’unico vicolo della borgata, appare rigida ed austera, quanto una sentinella.

Gli uomini aspettano l’apertura del bar, per una partita a carte ed un bicchiere di vino, mentre le foglie continuano a cadere dagli alberi e, gli aromi autunnali, invadono ogni angolo.

Questa è l’affascinante Doglio…

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Muoversi tra le colline dell’Umbria in ape calessino.

Trascorriamo il resto della giornata, muovendoci senza meta attraverso l'”Umbria d’Autunno”, delicatamente decorata da Madre Natura, con tinte brillanti. Visitare l’Umbria in ape calessino, ci permette di assaporare ogni profumo, ogni paesaggio. Ci consente di fermarci, per immortalare la panoramica più bella.

Non serve avere fretta, perché l’ape calessino ha i suoi ritmi, un limite di velocità e, in questo modo, si può tornare a sentire il paesaggio. Un lusso a cui, oggigiorno, difficilmente possiamo ambire.

Nella parte finale del tour, decido di lanciarmi in una diretta Instagram, che passerà alla storia per aver causato danni all’udito dei miei follower….Mentre Ambrogio-Daniele, guida con il cuore il suo ‘tesssoro’, io mi destreggio nella telecronaca della tratta finale. E, lo devo ammettere, ad un certo punto urlo:

Siamo in discesa! Stiamo prendendo velocità! I 60, facciamo i 60 km\h: tutti in piedi sul divano!

#UMBRIADAUTUNNO

Guido Meda, non so perché tu abbia deciso di impossessarti di me, ma sappi che bastava chiedere: sull’ape calessino, ci stavi pure tu, senza bisogno di controllare la mia mente. Che poi, faccio figure barbine.

#UMBRIADAUTUNNO

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Noleggiare un mezzo con “Umbria in Ape Rental”.

“Umbria in Ape Rental”, nasce da un’idea e dalla passione di Enrico che, lasciata la moto dopo la nascita del figlio, ha iniziato a portarlo a spasso per l’Umbria in ape calessino, montando il seggiolino sul simpatico mezzo!

“UMBRIA IN APE RENTAL”

Ma sapete, le passioni, quando sono vere, possono anche diventare un lavoro. Ed è così che, Enrico, oltre all’ape calessino, ha deciso di acquistare e restaurare vetture d’epoca, che noleggia oppure conduce lui stesso, per visite sul territorio e cerimonie.

Un parco auto stupefacente, conservato con cura nella sede di Marsciano. Si può scegliere di esplorare l’Umbria con una macchina d’epoca o, volendo, Enrico può spostare in giro per l’Italia i propri mezzi. In questo modo, l’esperienza incredibile di viaggiare su un’automobile (o un ape calessino) d’altri tempi, non è limitato entro i confini umbri.

Enrico ha anche scooter, vespe, un sidecar e, oltre all’ape calessino con cui noi abbiamo visitato i borghi umbri, dispone di un ulteriore mezzo adatto ai matrimoni. E’ infatti dotato di paratie richiudibili così, in caso di pioggia, la cerimonia non sarà rovinata.

Guidare un ape calessino, come alcune delle auto d’epoca di Enrico, è facilissimo ma, nel caso in cui voleste la libertà di godere del paesaggio e delle visite, senza preoccuparvi degli spostamenti, sarà Enrico ad occuparsi di tutto!

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Informazioni su “Umbria in Ape Rental”.

“Umbria in Ape Rental”, è a Marsciano in Via Tuderte, 27. Per informazioni, costi, prenotazioni, potete:

  • consultare il sito web;
  • scrivere a umbriainaperental@gmail.com;
  • telefonare al 339.4545435;
  • seguire la Pagina Facebook.

Per scoprire i mezzi di Enrico, vi invito a cliccare su questo link.

Claudia B. in collaborazione con “Umbria in Ape Rental”

“Umbria d’Autunno”, è un progetto di “Voce del Verbo Partire-Travel blog di Claudia Barbieri”

20 Commenti

  1. Leggendo questo post mi sono innamorato di quei borghi meravigliosi. Quelle case tutte di pietra e i vicoletti con le piante mi hanno conquistato. Non dimentichiamo il protagonista dell’articolo, l’ape calessino. Ricordo ancora la tua diretta su Instagram, davvero esilarante! Grazie per aver condiviso con noi questa tua esperienza

    1. Grazie a voi, per esservi fatti assordare da me! E’ stato super divertente, vivere e condividere un’esperienza simile. Spero sul serio di essere riuscita a trasmettervi la meraviglia di quei momenti 🙂
      I borghi umbri, Andrea, sono una favola: io ti consiglio di cuore un viaggio in questa terra meravigliosa, perché saprà davvero donarti tanto.
      Un abbraccio,
      Claudia B.

  2. Ed è arrivato anche il mio momento di leggere il tuo resoconto sull’itinerario umbro in ape calessino! Lo ammetto, verso il finale del post ero sì in piedi sul divano, ma con un fazzoletto in mano per le lacrime dal ridere!
    Devo dire che in Umbria stanno avendo idee geniali e la regione si presta molto bene a questo genere di iniziative (noi ci siamo girati il lago Trasimeno su una vespa gialla – peccato ig stories non esistessero alcuni anni fa 😂).
    Ps. l’espressione di Daniele vicino all’ape calessino è insuperabile!
    un abbraccio
    Erica

    1. Quindi ammetti che ha l’espressione di Gollum, davanti a “il mio tesssoro”? Erica non lo mollava! Mi ha mandata a me, da sola, a cercare la soluzione (ahahahahah), perché temeva che qualcuno potesse toccare l’ape calessino…ti rendi conto?
      Spero ti consoli sapere che le lacrime per il ridere sono venute anche a me, sia mentre vivevamo questa esperienza indimenticabile in ape calessino, sia mentre scrivevo il post!
      Bella l’idea del Lago Trasimeno in Vespa: a primavera penso che dovrò provarlo 🙂
      Ti abbraccio,
      Claudia B.

  3. eccomi, ti ho detto che l’avrei letto e finalmente l’ho fatto!!! 🙂
    Ma dai, ma sei riuscita a corrompere anche i Vigili Urbani?! ahahahah sei veramente una vera e propria forza della natura!
    Comunque hai ragione, chi potrebbe resistere ad un ape calessino così bello e tutto rosso?
    A proposito, sai che non lo avevo mai chiamato “ape calessino”? Al massimo Ape, oppure come si dice da me in Calabria “trerrrrrrruote” (la quantità di erre è a discrezione di chi pronuncia la parola).

    1. Anche io, sempre e solo ape! Ho scoperto della variante ‘calessino’, solo per caso, quando ho visto che con questo mezzo si possono visitare borghi e colline! Sto ancora ridendo sulla quantità di erre del ‘trerrrrrrrrruote’ 😂😂😂😂!
      Non si può dire che non mi sia immolata per la causa, ma i vigili sono stati carinissimi, facendomi vedere dove passare e aiutandomi molto. Non potevo rinunciare ad una passeggiata in ape calessino, lungo i vicoli di Monte Castello di Vibio!
      Bacioni,
      Claudia B.

    1. Che dolce Selene, grazie 🙂 !!! Mi fa piacere riuscire a farti emozionare, ma anche sapere che, stavolta, ti ho portato una ventata di allegria. Per me è importante riuscire a trasmettere i viaggi esattamente come li vivo…e, durante il giro dell’Umbria in ape calessino, mi sono spuntate nuove rughe a forza di ridere!
      Un abbraccio grande,
      Claudia B.

  4. Bellissimo diario Claudia!! Ti avevo seguita anche su IG e mi hai fatto divertire tantissimo 😊
    Hai scelto un mezzo troppo carino che seconda me si sposa alla perfezione con l’Umbria. Vuoi mettere la bellezza di girare in ape colorato in borghi coccolosi? Ah, voglio un po’ della tua timidezza, quando ho letto che sei andata dai vigili stavo rotolando!!
    Un bacione! 😘

    1. La mia timidezza Silvia, è passata agli annali per la sua incredibile atipicità! Però, come vedi, è davvero utile per il bene del blog 😉
      Valeva la pena sfoderare questo mio asso nella manica, per poter visitare Monte Castello di Vibio in ape calessino: è stato un momento molto allegro! Ti giuro che raccontarlo o fotografarlo, non rende nemmeno un quarto dell’incredibile divertimento di quella giornata. Ma sono felice di avervi almeno in parte trasmesso quell’ilarità!
      Bacioni,
      Claudia B.

  5. Nooo che sballo! Ce li vedi due orsi sull’ape? 😀 Ma poi ho visto che è perfetta per girare nei centri storici, sai che sembra quelle macchinine di latta che vogliono la corda per andare *_* è carinissima!
    E poi lo scenario è magnifico, quegli scorci sono da cartolina. Mi piace anche il fatto che in questi borghetti si preparano già alle atmo natalizie che bello *_* Ma lagggente dov’era? L’avevate investita tra un mammàta e sòrata nel tentativo di stabilire chi dovesse guidare? 😀 😀 E poi AT al vostro ritorno che ha detto?
    E soprattutto Ambrogio poi te l’ha dato il Rocher? Ok questa censurala prima di approvare il commento hhhaahah! Ecco cosa succede a frequentarti Clà, mi stai attaccando la timidite 😛

    1. Cavolo ormai l’ho approvato! E’ due ore che rido! Porca pupazza ho reso timida anche te, mi sento terribilmente in colpa…comunque ancora sono in attesa del Rocher. E dire che mi accontentavo di uno solo…Dani, ma cosa mi fai scrivere!
      Comunque si, ci vedrei perfettamente due Orsi sull’ape calessino. In particolare, sono certa che almeno voi due non sentireste freddo, nel caso di noleggio autunnale. Per questo vi invidio un pò! Noi somigliavamo entrambi all’omino della Michelin 🙂
      Sembra strano, ma giuro che il borgo era davvero così meravigliosamente vuoto! Il bello di visitare l’Umbria in autunno, è che puoi evitare i mammàta e sòrata (più lacrimogeni), perché non ci sono persone che si fermano nella tua inquadratura: la perfezione!
      Per la cronaca: al rientro A.T. non ci ha guardato in faccia per cinque giorni. Un pò come i gatti!
      Buona serata Dani 😉
      Claudia B.

  6. Chissà se dopo il Vintage Tour in Toscana riuscirò a mettere Denis anche alla guida di un’ape calessino??? L’idea di replicare l’esperienza in Umbria mi ispira molto, però ormai aspetto un clima un po’ più mite! 🙂

    1. A questo punto si, te lo consiglio anche io, perché ci sono troppe variazioni in corso! Altrimenti potresti optare per una di quelle belle giornate dicembrine, terse e tiepide 🙂
      Convinci Denis, perché devi credermi Chiara, è troppo divertente! L’ape calessino è un’esperienza da provare, perché nemmeno raccontandola nei dettagli rende l’incredibile susseguirsi di risate!
      A presto,
      Claudia B.

    2. Ciao , sono Enrico di Umbria in Ape rental, sarei molto contento di ospitarvi per un tour su uno dei miei mezzi non solo ape calessino ,ma anche vespe o lambrette o macchinette particolari , parlatene anche con Claudia e venite pure, vi aspetto a braccia aperte , ciao a tutti.

      1. Enrico ma grazie per questo splendido invito! Sai che la tua attività ci è entrata nel cuore, così come la passione che metti in questo lavoro. E ci siamo divertiti tantissimo, perché visitare l’Umbria con un mezzo alternativo, è davvero un valore aggiunto, per andare alla scoperta del territorio.
        Ricordati che ti prendiamo in parola e, a primavera, torneremo a trovarti per provare altri mezzi 🙂
        Grazie di cuore, per averci ospitati, conta sempre su di noi!
        A prestissimo,
        Claudia B. (e Daniele che, devi saperlo, voleva rapire l’ape calessino!)

  7. Mi sa che probabilmente un’Ape riuscirei a guidarla anche io (normalmente non amo guidare perché anche la mia Panda mi sembra “difficile da maneggiare”)! Sarebbe una bellissima idea da portare anche qui da me tra Roero e Langa, zone che si prestano benissimo per un tipo di turismo lento a bordo di un mezzo del genere.
    Poi vuoi mettere il vantaggio di arrivare dove una macchina non può? E senza dover nemmeno fare chilometri e chilometri a piedi.
    Ma che gran tocco di classe il giubbotto del tuo Ambrogio-Daniele dello stesso colore dell’Ape 😉

    1. Anche se non si vede, devi sapere che aveva persino i pantaloni di quel colore 😂😂😂! Voleva proprio mimetizzarsi col ‘tesssoro’.
      Soffermandomi sulla tua riflessione riguardo all’evitare chilometri a piedi, devo dire che potrebbe essere la soluzione, per far muovere i nostri ‘prigionieri di viaggio’, senza sentire troppe lamentele….
      Detto ciò, ti giuro che visitare il territorio con un ape calessino, è talmente divertente, che tutto assume un aspetto diverso. Praticamente la classica passeggiata fra i borghi, è un continuo ridere e salutare persone!
      Nella tua zona, si presterebbe davvero bene, praticamente perfetto! Poi sai, la Panda può comunque essere utilizzata come scorta: capisco la difficoltà di manovra, ma di certo è un mezzo che non molla mai la presa!
      Buon pomeriggio,
      Claudia B.

  8. Quella del calessino è un’idea strepitosa. Onestamente, la vedo più una cosa estiva, ma avendo freddo anche il 15 di Agosto, sono decisamente di parte. Associarlo alla scoperta di un territorio invece è un’idea geniale…il pensiero di muoversi con questo mezzo decisamente colorato ed alternativo fa proprio allegria, spensieratezza, libertà. Bellissimo tour

    1. Devi sapere che io sono una “stufa a pellet addicted”, per cui quando la mia mente ha partorito l’idea di “Umbria d’autunno”, con giro in ape calessino, la me freddolosa ha avuto un po’ paura. Poi mi sono detta che, in genere, questo periodo regala sempre belle giornate… sbagliato! Se il giorno prima c’era il sole ed un clima splendido, durante l’escursione in ape calessino, il tempo ha deciso di portare pioggia 😂! Però siamo stati coriacei 😉
      Credo che sia magico, trovare un modo alternativo per visitare la nostra bella Italia. A volte un’idea semplice, può davvero dare un valore aggiunto al senso del viaggio e alle emozioni che ci dona.
      Grazie per essere passata,
      Claudia B.

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