#Worstintravel: è tutta una questione di WC

Anche il mese di febbraio, mi vede felicemente impegnata con un nuovo tag: #Worstintravel. Un tag che non è da sottovalutare! Perché noi viaggiatori, amiamo vedere, scoprire e muoverci appena possibile. A volte sembra che tutto nella nostra vita di wanderlust, sia perfetto. Ma non è così!

Un viaggio è un sogno ma, come mi trovo spesso a ripetere, durante quel sogno la vita vera va avanti. Ciò significa che, in maniera un pò subdola, problematiche e noie, si insinuano anche nella perfezione del nostro momento tanto atteso.

#Worstintravel, nasce quindi da un’idea di Beatrice deIl mondo secondo Gipsy“, che ha deciso di raccontare tutto quanto la infastidisce mentre è in viaggio, aprendo poi questa idea ad altri blogger. Un modo per capire quanto abbiamo in comune anche nelle seccature che accompagnano un viaggio.

Perché fino a quando tutto va bene, è facile dire “anche io, anche io”, ma la sinfonia cambia in caso di disagio. In realtà, ne è venuta fuori una serie di confronti virtuali all’ultimo “anche io”, perché si è scoperto che tutti quanti, abbiamo un elenco più o meno folto di situazioni che odiamo con tutto il cuore!

Ho deciso così, di rispondere alla chiamata dopo il tag ricevuto sia da Beatrice, che da Silvia diThe food traveler“. Premettendo che i miei fastidi in viaggio, coincidono con i loro (vi consiglio di leggere i post pubblicati da Beatrice e Silvia), ho pensato di concentrami su una tematica, come dire?, un pò fuori dal coro… Sarò onesta: è una cosa che volevo scrivere da tempo, ma non c’è mai stata l’occasione! Quindi brava Beatrice che hai ideato questo #Worstintravel!

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#Worstintravel: è tutta una questione di .

Come avrete capito, le mie incazzature da viaggio, sono soprattutto legate alla questione bagno. Oddio, l’elenco sarebbe molto più ampio, ma dato che si tratta di situazioni già descritte da altri blogger, inutile che vi riproponga le stesse cose. Oggi, voglio proprio puntare sul cesso : ho deciso di urlare al mondo tutto il mio disappunto!

Mamma, smetti di scuotere la testa! Lo so che ho scritto cesso. Qui il dominio e l’hosting li pago io, perciò scrivo quello che mi pare! Come direbbe Orsa (ciao cara), la mia guru del web: mamma #staiserena.

Infine –sappiatelo– le foto che rallegrano questo post, sono tratte liberamente da casa mia: non avendo materiale cessoso a portata di mano, mi sono arrangiata come potevo !

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#Worstintravel: scalette oggi ne abbiamo?

Cari o, come diceva il mio prof. di lettere, “prezzemolini”, voglio farvi una confidenza: io sono bassa. BASSA! Diversamente alta, nanerottola, chiamatemi come vi pare, ma io sempre 1 metro e 57 sono! Anzi, ho persino barato un pò sui documenti ufficiali, facendomi segnare 1,60 mt. Ma, a quell’altezza, arrivo solo con i tacchi.

Fatta questa premessa, vi prego di concentrarvi e immaginare la scena: WordPress, virgolette!

Sei in giro dal mattino. Ti scappa la pipì forte. Fai sosta in un ristorante, bar, locale. Tu, con la tua bassezza al seguito, arrivi in bagno e non vedi l’ora di “aprire la diga”. Perché è così, non pensi ad altro! Tutto intorno a te “urla pipì”, persino il gocciolio del rubinetto. E cosa ti trovi davanti, appena accendi la luce? Un water, che è più altro di te!

Ora, io comprendo la necessità di unire i bagni per i disabili, ai bagni comuni, soprattutto in mancanza di spazio. Va bene. Ma Santa Pupazza da Foxy, volete capire che:

  • sono alta 1,57 mt;
  • sono donna e non posso fare pipì in piedi;
  • non posso assolutamente appoggiarmi al cesso, perché non è igienico….
  • devo fare in modo che i pantaloni non tocchino in terra e che non sfiorino il bordo del water, perché se permettete: “che schifo”;
  • mentre sono in bilico come un giocoliere, a sorreggere gli abiti, me stessa, persino l’assorbente se ho il ciclo!, devo anche centrare il buco.

Fatte tutte queste premesse, se il water è alto più di me, mi dite:

come cavolo faccio a fare pipì

Qui la questione è semplice: o andate all’Ikea, ed acquistate uno sgabello, una scaletta…un montacarichi!, oppure unite i bagni dei disabili con quelli degli uomini. Perché così: NON. SI. PUO’!

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#Worstintravel: no ma, facciamolo un bidet fuori programma…

Autostrade per l’Italia. Autogrill. Bagni.

Io voglio il nome del fenomeno, che ha progettato quella genialata di cessi in Autogrill. Fatemi il nome! Lo pretendo! Voglio la sua testa sul mio mobile del soggiorno. Perché secondo me ci vuole davvero una grossa sensibilità, nel creare certi capolavori. Profonda, come lo scarico dei cessi in questione.

Ma scusate un pò, solo io ho problemi con i bagni dell’Autogrill? Solo a me, lo sciacquone automatico si aziona esclusivamente mentre faccio pipì? Ossia quando dovrebbe starsene fermo, perché diciamolo, se devo farmi il bidet, lo faccio a casa mia…

Una volta terminata la pipì, tu ti allontani, ma quella cazzarola di sciacquone resta immobile! Puoi muovere la mano davanti al sensore, puoi ballare la macarena, per assurdo puoi anche: “fare un salto, farne un altro, far la giravolta, farla un’altra volta”….ma lo sciacquone non emette un goccio d’acqua. E per forza! Ha usato l’intera riserva per fare il bidet!

Qualcuno con un cuore ed una laurea, un ingegnere, uno scienziato nucleare…la Rai per il Sociale…qualcuno, dicevo, deve spiegarmi il perché. Perché quel cavolo di sciacquone inizia a rigurgitare acqua appena metto piede in bagno, mentre faccio pipì, ma non dopo! Potete scrivermi a clodb81@gmail.com.

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#Worstintravel: quando il cesso si trasferisce in Business

…detto anche: siete dei grandissimi maleducati, e se io fossi a capo della compagnia aerea, risalirei ai nomi delle persone che occupavano i posti, e vi sputtanerei!

E’ naturale affrontare problemi di WC, mentre si viaggia. Questo post lo dimostra. Ma ciò che non riesco a comprendere, mentalmente e nemmeno a livello di coscienza, è come un essere umano, possa lasciare schifezze e maialate, tra i sedili di un aereo. Specialmente quelli che fanno tanto i fighi, e viaggiano in Business Class.

Lo scorso anno, sui voli che ci hanno portati alle Maldive, ho visto cose sulle quali mi vergogno di aver posato gli occhi. Mi vergogno come essere umano, mi vergogno nei confronti delle persone che a quello schifo hanno dovuto provvedere. Perché chi pulisce, non è un servo. Non è scritto nelle profezie di Nostradamus, che debba sobbarcarsi la nostra maleducazione. Nemmeno in Business Class!

Dagli oggetti gettati con noncuranza a terra, ai cibi rovesciati, ai depliant buttati alla rinfusa, sembrava fosse passato un tornado. Invece era evidentemente passato uno stronzo. Tanto per restare sul tema .

A volte mi chiedo dove finisca la tanto decantata umana intelligenza. Chissà, forse si ferma nei bagni dell’Autogrill, per capire perché al secondo salto non si aziona lo sciacquone….

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Ci sarebbe ancora tanto da dire e scrivere sul tag #Worstintravel, ma io sento di essermi già sfogata abbastanza. Lascio quindi la parola ad altri: partecipate e raccontateci i vostri #Worstintavel! E’ semplice, basta seguire poche indicazioni di base:

  1. citare l’ideatore, ossia Beatrice ed il suo blog;
  2. citare chi vi ha taggato;
  3. rispondere con almeno due cose che proprio non sopportate quando siete in viaggio (non c’è un massimo);
  4. taggare almeno due persone\ blog (non c’è un massimo).

A mia volta, taggo tutti voi che state leggendo, ma per fare la brava e seguire le indicazioni di Beatrice, colpisco col raggio laser di #Worstintravel:

Tiziana del blog La valigia in Viaggio

Elisa del blog Elisa e Dintorni Blog

Giulia e Giorgia del blog La Doppia G

Buon divertimento, e che il #Worstintravel sia con voi!

Claudia B.

32 Commenti

  1. Ti devo confessare che, fino a questo momento, pensavo di avere un deficit di capacità di uso dei bagni dell’autogrill. Sbraccio peggio di Rose quando voleva chiedere aiuto in Titanic ma niente da fare. Lo scarico resta immobile quasi per dispetto oh!
    L’immagine della macarena mi ha fatto morire hahahha
    Per non parlare del problema di altezza: io ormai ho gettato la spugna e vado sempre in quello degli invalidi perchè non posso pensare a 783829 cose tutte assieme 😂
    Tra l’altro aggiungo “se proprio devo andare” perchè io per andare nei bagni pubblici devo proprio stare male 😂

    1. Capisci Engi, qui c’è un vero problema di base! Non siamo noi, sono i bagni a non essere alla nostra altezza! È evidente 😂
      A volte è proprio dura la vita del viaggiatore, non c’è che dire. Ma la questione bagni dell’Autogrill andrebbe risolta, non può esistere un tale disagio (Rose che chiede aiuto 😂😂😂😂)!
      Diciamo che è capitato anche a me di portarla a casa, certe volte il bisogno è sorpassato dall’orrore…
      Bacioni,
      Claudia B.

  2. Io vorrei viaggiare con il mio bagno. Lascio a casa vestiti e ammennicoli, e mi porto la mia stanza da bagno… tutta… doccia compresa!
    Del bidet e del lavabo posso fare a meno, mi arrangio comunque, ma il WC e la doccia…
    Quando c’è la muffa negli angoli o immagino chi ci è entrato… Aiuto!
    Meglio non pensarci affatto!

    1. Elena è un cambio che farei volentieri anche io! Presente e in fila con te!!! Mollare a casa tutto (tanto sono abituata a viaggiare leggera) e via il mio bagno nel bagaglio a mano! Che sogno…soprattutto sarei sicura di arrivare al WC senza problemi, il che sarebbe fantastico 😉
      Sulla parte: “immagino chi ci è entrato”, cerco di fingermi sotto ad una cascata in mezzo al bosco, per non soffermarmi troppo su questo pensiero 🙁
      A presto Elena!
      Claudia B.

  3. Già questo post mi aveva incuriosito su Twitter… ora sono atterrata qui sul tuo blog e il mio ditino non poteva non cliccare l’articolo 😀
    Ti capisco, eccome! Quello di trovare cessi alti capita anche a me, perché come te… sono 1.57 bugiardamente registrata 160 sui documenti. Ho trovato tazze del cesso talmente alte da dover mettermi in punta di piedi mentre cercavo di mantenere l’equilibrio per centrare il buco senza sedermi. Ti sembra normale? Forse ero in un paese di titani e non me ne sono resa conto….

    1. Ciao Annalisa e benvenuta: non solo su Voce del Verbo Partire…ma anche tra noi “bassini ma ricchi di fascino”! Così la descrizione è più intrigante 😉
      Devi sapere che per quanto contestati, io adoro i tag, ai quali rispondo sempre con piacere, perché mi permette di affrontare temi che, diversamente, non saprei mai bene come proporre. Tipo questo, che è diventato non solo un meraviglioso ed empatico motivo di dibattito da me definito “cessisti anonimi”, ma anche un divertente “giro del mondo in ottanta cessi”.
      Ognuno ha riportato le proprie disavventure, oppure raccontato l’incontro con i WC più strani che gli sono capitati a tiro. Ed io, onestamente, mi sono sentita meno sola nei miei problemi. Perché sono problemi! E tu, che come me bari sull’altezza nei documenti, mi confermi che puoi capire certe difficoltà!
      Ti voglio solo dire, che domenica scorsa, durante un’uscita in Toscana, mi sono nuovamente trovata di fronte al problema cesso alto: sono entrata in bagno, ho anche io sospettato la presenza di Titani, dopodiché sono uscita ridendo nonostante non fossi riuscita a far pipì. E’ che pensando a questo post e a tutte le risposte ricevute, non ho potuto fare a meno di farmi una risata! A qualcosa sfogarsi è servito 😉
      A presto e grazie per aver condiviso con noi i tuoi “problemi di WC”
      Claudia B.

  4. Sono morta dal ridere!anche io sono stata invitata a scrivere per questo #tag, ma devo amcora preparare l articolo :-)! In ogni caso ti dico che: alle Filippine ho visto per la prima volta in vita mia un ” pisciatoio” (scusami il termine) per donne! Una cosa ASSURDA 😉 e per un po di tempo in Austalia il mio wc è stato sostituito da : prendi la pala e vai a fare i tuoi bisogni sotto l’ albero! Ahahahah! Un po come una lettiera all aperto! Una vita di avventure 😉 ahahahahah!

    1. Non è proprio una scena bella 😂!!! Però è molto pittoresco e rappresentativo 🚾
      Ma sai Serena che grazie a questo post, ho fatto il “giro del mondo in 80 cessi”? Ho scoperto cose che mi hanno fatta sbellicare dal ridere…però mi hanno pure un pò spaventata 😂😨
      Ad esempio sull’Australia è già la seconda amenità che leggo. Sono curiosa di scoprire altro!
      Questa cosa delle Filippine, invece, la vorrei vedere: non hai una foto? Non riesco ad immaginarlo….
      Un bacione 😘
      Claudia B.

  5. Ahahahahahaha grandissima Claudia!!! Io ti adoro…oh tiriamo fuori la carta igienica e diciamo le cose come stanno!!! 😉 Io col wc ho sempre avuto un pessimo rapporto da quando in prima elementare ho scoperto il bagno alla turca…la pipì la riportavo a casa tanto che le maestre mi avevano concesso di utilizzare il loro bagno…il classico wc. Azz loro lo avevano normale e noi bambini no. Da lì in tutte le situazioni di viaggi, gite, aerei, luoghi pubblici etc etc il bagno lo utilizzo solo in casi estremi…ma alcuni non meritano nemmeno di essere chiamati cessi 😉 piuttosto in mezzo alla strada…e poi io sono di stomaco debole…che nemmeno una maschera a gas potrebbe aiutarmi in certe situazioni ahahaha. Tanto che in Australia e in America è stata una vera impresa farla nei bagni senza sciacquone, un profondo buco al posto del wc…come li vogliamo chiamare “naturali”?!?!?!? Nonostante ciò continuerò a viaggiare sempre poi da qualche parte la farò 😉 Un abbraccio!!!

    1. Carmen 😂😂😂!!! Allora, permetto che questo post è diventato un bellissimo luogo d’incontro, tipo “cessisti anonimi”.
      Praticamente ognuno racconta le proprie disavventure di viaggiatore, costretto a fare i bisogni all over the world. Devo dire che ne è sono usciti momenti di confronto davvero esilaranti, ho imparato tante cose sui WC del mondo, ho persino scoperto che non sono la sola sfigata in perenne lotta col cesso.
      Però è da te che vengo a conoscenza del “profondo buco nero senza sciacquone” 😨? La situazione sembra da film horror…però almeno risolve i problemi di bidet improvvisato, come in Autogrill 😂!
      Un bacione Carmen, a presto!
      Claudia B.

  6. Ahahah che ridere! Fantastico questo post. Consolati, anch’io ho problemi con i bagni dell’autogrill e sono alta 1,70! Qua in Ungheria invece i bagni hanno una sorta di “soppalco”, in pratica i tuoi bisogni (piccoli e grandi) non vanno diretti nel buco con l’acqua, ma fanno una piccola sosta in questa sorta di balconcino! Assurdo 😀

    1. Ma come Giulia! Per quale motivo non ricordavo questa cosa del “balconcino ungherese”? Probabilmente la mia memoria ha selezionato le informazioni, dopo il viaggio in Ungheria 😂
      Sono felice di notare che questo post si è trasformato in un confronto di cessi e stranezze di WC dal mondo: troppo bello, giuro che non lo avrei mai creduto possibile 😂😉✌!
      Un bacione,
      Claudia B.

  7. Vedo che la questione “cesso” è il punto focale anche del tuo disagio in viaggio! Io ci ho scritto un articolo ormai più di un mese fa su questa cosa del sentirsi disagiati quando si viaggia! Ahahaha e proprio uno dei punti era il fattore “bidet/water/doccia”.. Per me la pulizia è essenziale e quando devo girare tutto il giorno e farla nei bagni pubblici di mezza Italia mi viene da piangere. Voglio parlare di quando ti accorgi solo dopo aver fatto pipì che è finita la carta igienica ed hai lasciato la borsa al tuo fedele compagno di vita perché altrimenti oltre a sorreggere tutto quello che abbiamo detto prima dovremmo tenere in mano anche la borsa??!?? D I S A G I O !

    1. Il cesso è al centro di tutto! Ovvio che tra post e commenti ci sia da ridere di gusto, ma naturalmente l’ironia con cui affrontiamo la questione serve a raccontare la realtà. Assoluta! Soprattutto perché, nel confronto, noto che tutti riscontriamo gli stessi problemi di cesso, ahahahah!
      Ricordo molto bene il tuo post, ricordo quanto mi ci sono ritrovata. Perché siamo sinceri: per noi donne è un problema grosso. Grave, pesante!!! Il fatto di raccontare il nostro disagio con ironia, non è che renda meno pressante la noia…
      Sai come ho risolto gli inconvenienti con la carta igienica? Con salviettine umidificate, lenitive ed idratanti, che aiutano anche nel prevenire irritazioni, ahahahahah!
      Un bacione cara!
      Claudia B.

  8. Claudia che ridere! Hai sempre un senso dell’umorismo fantastico! Quello dei wc in viaggio è argomento scottante…a volte è un pensiero fisso per ore e l’obiettivo di ricerche estenuanti che possono culminare per disperazione dietro una macchina o una siepe 🙂 E qui parla una persona che è vissuta quasi due anni in Francia (vedi “il bidet”, questo sconosciuto) ed è stata mille volte in campeggio aggirandosi nei bagni pubblici negli orari più insoliti e meno affollati, con un rotolo di carta igienica in mano ed un ombrello in caso di pioggia (perché in alcuni casi non c’era il tetto!). Qualche tempo fa tra amici abbiamo inviato testimonianze video di wc dalle varie destinazioni di viaggio e ne sono uscite delle belle: dai tecnologici wc giapponesi a quelli più “naturalistici” tailandesi! Noi abbiamo contribuito con l’esperienza bretone di un wc privato in realtà ubicato in un corridoio e di dimensioni ristrettissime, dove si era cercato di rendere più amabile il posto mimetizzando un tubo a vista nelle forme di un serpente…ti lascio immaginare…un abbraccio grande e grazie delle risate che sempre ci regali!

    1. Non posso crederci Flavia, lo avete fatto davvero? E’ una cosa geniale! Testimonianze video dai bagni all over the world: ma allora non sono la sola fissata con i WC, ahahahahah!
      Poi mi spiegherai la cosa dei bagni naturalistici thailandesi, perché tra sei mesi sarò nella “terra del sorriso”, e preferirei scoprire in anteprima cosa mi attende 😉
      Che poi detto tra noi, e dalle tue descrizioni penso sarai abbastanza d’accordo con me, spesso una siepe o lo sportello di un’auto sono un lusso confronto a certe bettole in cui capita di dover fare i propri bisogni…come vivevano bene gli antichi!
      Dunque, stavo pensando che la questione bidet in Francia, la potremmo far risolvere dal genio che ha inventato i meravigliosi WC dell’Autogrill!
      Grazie mille dei complimenti, è un piacere condividere con ironia le mie esperienze di viaggio…in particolare quando scopro di essere in buona compagnia 🙂
      Grazie per aver condiviso i tuoi ricordi di bagno, ahahahah!
      Claudia B.

  9. Hahahah un punto di vista, quello del metro e cinquantasette, che non avevo considerato (non che io sia più alta di tanto eh!) 😉
    Questo terreno per fortuna mi è sconosciuto…e quando mio marito in viaggio mi chiama “vescica d’acciaio” solitamente gli rispondo “ma io ‘un ciò la prostata”! 😀
    Detto questo Clà ti ribadisco di stare serena e dopo averti fatto spendere una fortuna in TenaLady per farmi perdonare ti passo l’articolo “Urinelle” che in viaggio secondo me è una “figata”.
    https://www.amazon.com/Urinelle-7-Pack/dp/B000ZZ790Y
    Se la mandi a prendere fammi sapere come ti trovi! 😉

    1. Se io ti dico che ho tanta paura ad aprire il link, tu ovviamente mi credi sulla parola, vero? Perché il nome Urinelle evoca in me milioni di pensieri…e tutti più meno si allineano alla pubblicità della “Rocchetta” (plin-plin).
      Vorrei anche io avere una “vescica d’acciaio”, non hai idea di quanto ti invidio, ma la mia domanda è: Urinelle è qualcosa che si avvicina ad una vescica d’acciaio? Che la sostituisce? Va bene, ho deciso, apro il link! Voglio essere coraggiosa…
      Cioè Dani, tu non hai mai sperimentato l’ebrezza del water dei vichinghi? Bisogna rimediare subito!
      Un bacio,
      Claudia B.

  10. Il bidet dell’autogrill, mi viene da piangere: allora non sono l’unica a cui capita tutte le sante volte!
    Sempre per restare in tema bagni: un paio di anni fa in svizzera mi fermo in un’area di servizio dell’autostrada per fare pipì e, mentre sono sul pulitissimo wc, leggo che dopo aver espletato, lo stesso wc può essere usato come lavandino. Io però non ho trovato nè un rubinetto nè niente altro che potesse ricordare un lavandino. L’ho studiato per un po’, da tutte le angolazioni, ma le mani non sono riuscita a lavarmele. Non lo avevo mai raccontato a nessuno ma il tuo post mi ha dato il coraggio per fare outing 😉

    1. Ahahahahah, non è possibile! Ho scritto un post progresso! Sono felice di dare tanti spunti a voi che leggete per fare outing! Anche perché capirai, ritrovarmi da sola a fare il grande passo in solitaria, sarebbe stato triste…
      Ho scritto tutta la mia rabbia verso il mondo dei WC, nella speranza di ritrovarmi circondata da tanta comprensione, come sta accadendo 😉
      Ora veniamo alle cose tecniche: vada che la Svizzera è nota per la perfezione, ma come è possibile trasformare un water in lavandino? Tu sei certa all’ennesima potenza che non provenisse dall’Ikea, e che quindi non prevedesse un montaggio particolare?
      Io e Silvia chiediamo aiuto agli ingegneri!!!
      Un bacione cara!
      Claudia B.

  11. Che richieda abilità da ginnasta alla Yuri Chechi o che sia comodo, noi li immortaliamo lo stesso. Fotografare spiagge idilliache, panorami da sogno e bellezze tipiche di un luogo è bello… ma vuoi mettere fotografare anche la toilette ? 🙂

  12. Mi hai fatto morire dal ridere! Anche io sono alta 1,57, ti capisco perfettamente! Infatti ho preso l’abitudine di fare pipì prima di uscire di casa, e quando sono in viaggio cerco di tenermela fino all’hotel >_< i bagni degli autogrill non li frequento molto spesso, ma nelle stazioni mi capita spesso di vedere quei maledetti bagni con la fotocellula che si aziona esattamente quando sei lì sopra a fare ciò che devi. Che odio!
    L'alternativa alla fotocellula che si aziona quando fai pipì? Quella che si aziona quando hai appena finito di impacchettare il wc con la carta igienica, prima di metterti in posizione, e l'acqua si porta via metà del lavoro che hai fatto. Quando è così mi viene da mandare tutto all'aria e andarmene, giuro.

    1. E’ vero Anna! Quel caso ho dimenticato di riportarlo (perché mentre scrivevo stavo cercando ancora di capire se avessi io dei problemi psicologici, nei riguardi del maledetto sciacquone), ma quanto hai ragione!
      Impalcature semi-perfette, che farebbero impallidire il bendaggio della mummia di Tutankhamon, e chi ti va a partire? Lo sciacquone… Io tutta questa situazione l’ho presa sul ridere, ma ogni volta che capita -sempre- mi trovo a fumare dalla rabbia.
      Come dici tu, tante volte si cerca di trattenerla fino al limite, “portarsela a casa”, ma in certe occasioni è davvero dura. Tipo quando sono in super tensione prima di prendere un aereo, perciò ho bisogno di fare spesso pipì, anche nel viaggio verso l’aeroporto.
      Il top della sfiga è quando trovo tutta la combinazione: sciacquone maledetto e water alto. Lì #ciaone proprio…
      Grazie per aver condiviso con me i tuoi problemi di WC in viaggio 😉
      Claudia B.

  13. Ti ringrazio per avermi dato l’occasione di rispondere al tag. Ho letto il pensiero di Daniela, Silvia…. e mi sono sentita quasi una santa. Perchè anche se mi arrabbio, evito di farlo a meno che non si siano superati i limiti. Ora, tu, con la questione “bagno” hai discusso le problematiche che mi pesano tanto da farmi voltare il senso della giornata. Ma quello sciacquone? Pensavo di essere l’unica a soffrirne. E invece no. Anche la questione water alto è altra fastidiosa questione.
    Vado, volo a scrivere le mia incavolature di viaggio.

    1. Beh Tiziana, a dirla tutta pensavo da tempo di dedicare un post al maledetto sciacquone, ci riflettevo ogni volta che capitavo nel dannato bagno dell’Autogrill. Solo che non sapevo come affrontare l’argomento. Soprattutto perché avevo bisogno di capire se fossi io a non essere in grado di fare pipì in quei bagni, oppure se potesse trattarsi davvero di un problema generale.
      Vedo che è generale e la cosa ovviamente mi rincuora. Come si fa a dover tenere tutto sotto controllo? Cavoli noi donne non è che abbiamo tutta questa libertà di movimento! Ahahahahah!
      Ti auguro buon divertimento nel toglierti i tuoi sassolini dalla scarpa: ti leggerò con piacere!
      Un bacio,
      Claudia B.

  14. E qui sono morta 😂 da tempo cercavo qualcuna che condividesse i miei problemi da bagno. E che altro dire, mi sono rivista nel cesso con lo sciaquone automatico! Ora dico..è mai possibile che una persona non possa starsene bella comoda a fare i suoi comodi che quel maledetto sciaquone parte da solo. Alla fine ho anche pensato che avesse un timer! E non ti dico quando faccio scalo a Roma (che ormai sembra quasi un must che le compagnie si divertono a mettermi nei biglietti aerei..tanto per dire: ” visto che già sei costretta a stare in un’isola e parti da un aereoporto che a malapena fa collegamenti decenti in Italia, aggiungiamo lo scalo a Roma per farti perdere tempo!) .. Ecco odio quei bagni!! Li le ho provate tutte.. sia che sto seduta ( con rigorosamente mezzo rotolo di carteigenica sopra alla tavoletta), sia che sto a mezz’aria tenendomi a tutto ciò che trovo come appiglio.. no quel maledetto sciaquone parte sempre!!

    1. Ahahahahahah! Francesca, mi sento meno sola così, perché fino a qualche tempo fa pensavo di essere io ad avere dei problemi: una sorta di complotto di Autostrade S.p.A. verso di me. Invece vedo che la situazione non è rosea nemmeno per te. Anzi, su di te noto un certo accanimento.
      Per fortuna non ho avuto modo di sperimentare direttamente il piacere del bidet, nell’aeroporto di Roma (prima o poi colmerò la lacuna), ma a quanto pare non hanno nulla da invidiare ai bagni degli Autogrill!
      Mi chiedo: ma il progettista sarà lo stesso, oppure abbiamo due geni affini che girano liberamente per il mondo? Nel caso, ti va di dividerci le teste da mettere sul mobile del soggiorno? Ahahahahah!
      Un bacione Francesca, grazie per aver condiviso con me i tuoi “problemi di WC”!
      Claudia B.

      1. Ahahah disavventure all’Italiana nei wc di tutto il mondo 😀 Ne ho un’altra.. spero di non averla già detta precedentemente in qualche articolo in cui parlavamo di wc.
        Sequoia National Park, un bisogno di correre in bagno dopo aver bevuto un bottiglione di acqua. Entro in un bagno e noto con sgomento da quanto tempo non veniva pulito. Bene, con un piede alzo la tavoletta di quest’enorme water e guardo con timore dentro.. ecco c’era un enorme buco (senza scherzi) quanto l’apertura di un secchio per lavare in terra.. mi sporgo di più e noto che il buco, con tanto di tubo, andava dritto dritto alla fogna, da cui si vedevano cose che non si dovrebbero mai vedere in questa vita.. Chiudo tutto ed esco tappandomi la bocca! Orribile ! Fortuna che a pochi km c’erano altri bagno e li almeno erano normali, per gli essere umani 😀

        1. Francesca, adesso si spiega la questione buco nero, aperta da Carmen nel suo commento 😂😂😂!
          Ma come scarico diretto? È una cosa terribile!
          Allora, va bene che in viaggio bisogna adattarsi e aprirsi alle usanze locali….ma dai! In America mi aspettavo un pò più di “lusso”: cioè, almeno il non vedere certe cose dal vivo (💩).
          Io continuo a votare per il cespuglio: in certo casi è la soluzione più sicura 😂
          PS: continuano le sedute dei “cessisti anonimi” 😉…
          Claudia B.

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