Cosa vedere a Carpegna e dintorni

Ho scritto tanto a proposito del Montefeltro, l’eclettica regione storica che abbraccia alcune aree di Marche, Romagna e Toscana. Una terra che sembra non finire mai, nell’eterno gioco di potere tra i casati di Malatesta e Montefeltro, che dal fermoimmagine dei tempi antichi ancora riescono a far sentire le proprie autorevoli voci. Tra lande verdi come la vita che rinasce, borghi e santuari sospesi nella meraviglia architettonica dell’antichità, oggi torno a presentarvi un angolo imperdibile del mio “Montefeltro dimenticato”, raccontandovi cosa vedere a Carpegna e nei dintorni.

Di Carpegna vi ho già parlato, è vero, ma questa volta voglio approfondire l’argomento, dato che ho da poco visitato il Palazzo dei Principi di Carpegna e fatto un’escursione molto bella fino all’Eremo di Monte Carpegna, partendo dal Cippo. Quindi direi di non perdere tempo e partire subito!

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Cosa vedere a Carpegna: il Palazzo dei Principi.

Carpegna è una località di vacanza nel cuore del Montefeltro, una stazione climatica dove rifugiarsi alla ricerca di relax e natura. Un paese piccolo, famoso principalmente per la produzione di un eccellente Prosciutto Crudo DOP. Ma anche perché si trova alle pendici del Monte Cippo, dove fare escursioni e trekking di diverse difficoltà. E ritrovare le curve tanto care a Marco Pantani.

Il centro storico contemporaneo è dominato visivamente dalla mole del Palazzo dei Principi di Carpegna, da pochi mesi riaperto alle visite guidate. Chiaramente non potevo perdere l’occasione di vedere gli interni di questa residenza nobiliare davvero insolita, per una località piccola come Carpegna. Si tratta di quattro piani di storia -più un mezzanino- commissionati nel 1674 a Giovanni Antonio de Rossi, dal Cardinale Gaspare di Carpegna. Un edificio signorile grandioso, che rappresenta proprio la potenza di quest’uomo, una figura cardine sulla scena religiosa e politica del suo secolo.

COSA VEDERE ASSOLUTAMENTE A CARPEGNA: IL PALAZZO DEI PRINCIPI

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Curiosità sul Palazzo di Carpegna.

Non è così difficile immaginare ciò che doveva essere Carpegna -il cui nome deriva dalla pianta del Carpino- in passato. Un abitato minuscolo, stretto attorno ad una rocca cinta da mura. Un po’ come ora, se escludiamo le mura e sostituiamo la rocca con il Palazzo dei Principi!

La particolarità è che i Signori si insediarono qui prendendo il nome della località, non viceversa, dopo che l’Imperatore gli consegnò questo territorio. Il Cardinale Gaspare pagò 150.000 scudi per l’edificazione del grandioso palazzo, che ancora oggi lascia basito qualsiasi visitatore. Doveva infatti rappresentare la facoltosa famiglia e Gaspare in particolare. Non tanto per la loro ricchezza, quanto per l’alto livello culturale, morale e diplomatico che ricoprivano.

In tempi nei quali le call con Skype e Zoom erano ancora qualcosa di paranormale, per il Cardinale Gaspare si spostarono persino il Papa e i Vescovi, in modo da coinvolgerlo in un importante incontro!

Palazzo dei Principi di Carpegna, con le sue presenze e i suoi sussurri, è stato anche una cassaforte dell’arte, durante la Seconda Guerra Mondiale. Oltre 3000 opere vennero messe al sicuro proprio qui, esattamente come nella Rocca di Sassocorvaro.

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Visita guidata al Palazzo dei Principi di Carpegna.

Quando il portone del Palazzo dei Principi di Carpegna si chiude, è come venir risucchiati in un varco spazio-temporale dal fascino inaspettato. Il piano terra ospita le cucine, le scuderie e le stalle, che si aprono come un labirinto ai due lati del grande androne d’ingresso.

Al piano rialzato si trova l’ampio atrio nel quale arrivavano le carrozze dei nobili ospiti, che venivano accolti al riparo dalle intemperie. Proprio a questo livello si può visitare la Cappella di Palazzo, dove sono conservate numerose reliquie originali, tra cui il cuscino su cui morì San Filippo Neri.

È il piano nobile, però, quello che fa camminare naso all’aria e bocca spalancata per lo stupore. Un percorso scenografico tra le sale di rappresentanza. Si inizia con la Sala Verde, una sorta di albero genealogico che racconta la storia di famiglia. Si prosegue con il Salotto Napoletano, un vero gioiello portato qui dalla nonna dell’attuale principe, per arrivare fino alla Sala del Trono.

Imperdibile anche la Sala da Pranzo con la cucina nuova, edificata per poter finalmente assaporare cibi caldi, vista la lontananza delle vecchie cucine! In realtà l’utilizzo della sala da pranzo è un’usanza recente: vi si mangiava quando c’erano ospiti speciali, altrimenti i pasti venivano consumati in camera. Nel XVIII secolo, Monsignor Gianmaria Lancisi ha raccontato nel dettaglio la grandezza di Palazzo Carpegna e la ricercatezza delle vivande che vi si gustavano, tanto erano speciali i piatti presentati!

Infine il giardino. Un prato verde dominato da un antico ninfeo, con le vestigia della torre e la fonte sotterranea utilizzata per rifornire le cucine.

Nel XVIII secolo il palazzo subì gravi danni, quando vi si rifugiò il brigante Rinaldini. Trattandosi di un luogo isolato e lontano dall’influenza papale, era perfetto per un criminale. Per stanarlo, però, le truppe pontificie appiccarono un incendio che provocò danni gravissimi. Il secolo successivo, invece, vide un altro personaggio importante passare da qui: Giuseppe Garibaldi.

Insomma, per essere un paese di piccole dimensioni, quasi inondato dall’abbraccio verde del Parco Naturale Regionale del Sasso Simone e Simoncello, a Carpegna non sono mai mancati eventi e luoghi significativi.

Visita a Palazzo Carpegna: costi e informazioni.

  • Si entra solo con visita guidata al costo di 8€.
  • Per informazioni e prenotazioni, contattare la Pro Loco di Carpegna: 072277326.
  • Email: info@prolococarpegna.it

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Cosa vedere e fare a Carpegna: escursioni al Monte Cippo.

Sono appena 2,5 i km che dividono Carpegna dalla sommità del Monte Cippo. Lo si raggiunge guidando tra i tornanti tanto amati da Marco Pantani, al quale è dedicato anche un monumento proprio nel sottobosco, oltre a sue citazioni lungo la strada. Ecco cosa suggerisco di vedere a Carpegna agli appassionati e tifosi del Pirata.

COSA VEDERE VICINO CARPEGNA: I LUOGHI DI MARCO PNATANI

Una volta parcheggiata l’auto si può salire a piedi al punto panoramico da cui si spazia con lo sguardo fino alla costa. Una passeggiata semplicissima e piacevole.

Dal Cippo, però, partono altri sentieri di diverse difficoltà, tra cui quello che arriva all’Eremo di Monte Carpegna. Una salita tra foresta e paesaggi mozzafiato, che conduce alla grande e rigogliosa prateria dalla quale, in pochi minuti ancora, si arriva fino al Santuario della Madonna del Faggio.

Escursioni sul Monte Cippo.

COSA FARE E VEDERE NEI DINTORNI DI CARPEGNA: ESCURSIONI DAL MONTE CIPPO

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Quali borghi vedere vicino Carpegna.

Carpegna è un ottimo punto di partenza per vedere piccoli paesi sconosciuti e perlopiù nascosti. Un esempio? L’antico Castello di Pietrarubbia, oppure i minuscoli centri di Cavoleto e Monastero nella Valle del fiume Mutino. In questa stretta e verde vallata spicca per nome e bellezza anche l’abitato di Frontino, parte del circuito “I borghi più belli d’Italia”.

QUALI BORGHI VEDERE VICINO CARPEGNA

Un’uscita a Carpegna può essere l’occasione giusta per approfondire la conoscenza con questi antichi villaggi, ancora caratterizzati da quella bellezza verace e molto semplice, che spesso si è persa nei borghi troppo battuti dal turismo. Qui è ancora possibile trovare una genuinità e una freschezza che arrivano dritte alla vostra immaginazione. E che vi faranno comprendere la mia scelta di dedicare diversi articoli del blog a quello che, io stessa, ho definito: “Montefeltro dimenticato”. Laddove si respira un’atmosfera di artistica e romanzata immobilità.

Maggiori informazioni sui borghi.

Claudia B.