Villa Imperiale di Pesaro: visita e curiosità

Villa Imperiale alle porte di Pesaro, è un palazzo da non perdere durante un viaggio nelle Marche. Una gemma preziosa che spicca nel Parco del Monte San Bartolo. Oltre sessanta ettari di storia, tra boschi misteriosi, uliveti scenografici e colture ordinate, ospitano l’edificio voluto dai Signori di Pesaro, gli Sforza.

Visitare Villa Imperiale è un cammino tra simbologie ed enigmi architettonici. Un percorso fuori dal comune nelle Marche, che lascia ancora oggi senza parole. Fin dal passato, infatti, chiunque arrivasse qui attraverso una fitta foresta dai profumi mediterranei, accedeva ad universo inaspettato, ricco di chiavi di lettura.

Secondo la tradizione, l’Imperatore Federico III era presente durante la posa della prima pietra, ecco il motivo dell’altisonante nome. La verità è che forse passava solo nei pressi… Entrando sul grande viale e costeggiando il parco, il palazzo affiora nel verde con eleganza. Quasi si prova la sensazione di ritrovare uno degli edifici signorili che caratterizzano le strade di Pesaro. Ma la realtà è molto diversa. Perché a parte il pozzo e il leone sul portale di ingresso, non resta più nulla della Villa degli Sforza. E, nel momento in cui ci si addentra nel bosco, lasciandosi l’edificio alle spalle, inizia la magia.

VISITA GUIDATA A VILLA IMPERIALE DI PESARO

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Villa Imperiale di Pesaro: la nascita di un mito.

Qualche anno dopo la costruzione, Villa Imperiale di Pesaro passa ai Della Rovere, la famiglia di origine del pontefice Giulio II. Una scelta tattica, ovviamente, dato che il nuovo proprietario è Francesco I Della Rovere. Non solo nipote del Papa, che prima di morire gli dona Pesaro, ma parente dei Montefeltro e dei Signori di Senigallia.

Dopo una serie di vicissitudini politiche, Francesco decide di far restaurare la villa rivolgendosi ad un architetto molto in voga in quel periodo, il Genga. Quello è l’inizio del mito che, ancora oggi, si può vivere attraverso la visita guidata. Perché, arrivando dal bosco a piedi o a cavallo -ovviamente nel mio caso si è trattato della prima opzione- ci si ritrova davanti un delizioso parterre. Un palcoscenico di cui sono protagoniste le Marche! Non una vera residenza, quindi. Non una villa come ci si potrebbe aspettare… ma un’epifania. La manifestazione di un luogo visionario e ideale.

Solo inoltrandosi tra il basso boschetto del parterre, è possibile ammirare la cosiddetta villa. O qualcosa di molto simile: l’architettura naturalistica lascia il posto ad un inaspettato quanto meraviglioso ipogeo, dalle linee architettoniche strabilianti.

IL PARTERRE DI VILLA IMPERIALE DI PESARO

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Un palazzo insolito da vedere nelle Marche.

Metafore architettoniche e geometrie luminose: chissà cosa pensavano gli ospiti alla fine di quel cammino iniziatico, accolti dai proprietari all’interno dalla loggia?

Prima di raggiungere l’edificio, è imperdibile una sosta panoramica sulla terrazza che sovrasta gli Appartamenti del Duca Non soltanto una visuale d’eccezione, ma un dono d’amore di Eleonora Gonzaga al marito Francesco I Della Rovere. Da qui, infatti, egli può spaziare con lo sguardo su tutti i possedimenti di famiglia: Ancona, Carpegna, persino il Monte Nerone.

Un gesto ricco di significati, quello di Eleonora. Perché Francesco ha subito due dolorosi esili ed è tacciato di essere un codardo e un traditore. Solo con il Sacco di Roma la sua immagine viene riabilitata, tanto da essere considerata una delle figure più importanti di questo evento storico.

Eleonora, quindi, non perde tempo e pensa ad un regalo unico: il restauro di Villa Imperiale a Pesaro. E la possibilità di dominare visivamente, ogni singolo giorno, lo Stato dei Della Rovere. Uno Stato di Pace, ricco e prosperoso, da controllare in un clima di altrettanta serenità e benessere. Partendo proprio dalla residenza, che viene trasformata in un luogo perfetto per accogliere, rilassarsi… e chiudere fuori qualsiasi conflitto.

IL CORTILE DEL GENGA A VILLA IMPERIALE DI PESARO

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Curiosità su Villa Imperiale di Pesaro.

Non è semplice intervenire strutturalmente, dato che l’edificio sorge su una montagna di laterizio. Dopo il Sacco di Roma, vengono sistemate e affrescate le stanze dell’antico Palazzo degli Sforza. Ma non solo, perché il progetto del Genga è grandioso, fuori dal comune. Basti pensare alla metaforica terrazza-palcoscenico che cela una villa ideale.

In quanto manierista, Genga monumentalizza tutto ciò che i grandi del Rinascimento -in particolare Raffaello- avevano ideato con il pennello. Ecco quindi che nel cortile di Villa Imperiale a Pesaro, si trova la riproduzione architettonica della loggia de “La scuola di Atene” di Raffello. Esattamente come se fosse uscita dalla tela per palesarsi davanti agli occhi dei visitatori. Questo è anche il punto esatto in cui Francesco ed Eleonora escono per accogliere i loro ospiti: un’idea geniale e scenografica!

LOGGIATO DI VILLA IMPERIALE A PESARO

Il Genga definisce architettonicamente la luce, rendendo la costruzione un contenitore di vuoti. Fa in modo che sia strutturale e dia valore ad ogni spazio. La plasma persino all’interno delle tre Stanze della Duchessa, alle quali si accede dalla loggia. E crea un delizioso riflesso pietrificato, tra il pavimento e il soffitto di ogni stanza. Una sorpresa, oggi come allora, su cui non è possibile posare subito gli occhi. Genga infatti, elabora una porta molto singolare, che non si apre completamente. Di primo acchito potrebbe sembrare un errore… in realtà serve per creare attesa nell’ospite!

STANZE DELLA DUCHESSA DI VILLA IMPERIALE A PESARO

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Una questione di prospettive.

La grandezza della poetica del Genga, sta nell’uso della luce e nella trasposizione architettonica delle strutture rappresentate su tela. Ma non si può dimenticare la sua sapienza nel mostrare le cose da una prospettiva diversa.

Così, alla fine della visita a Villa Imperiale di Pesaro, una domanda sorge spontanea: ma dov’è l’ingresso? Da dove entravano Eleonora e Francesco? Camminando attorno alla residenza degli Sforza, si arriva ad un cortile completamente nascosto alla vista. Da una parte ci sono degli uliveti, dall’altra il panorama. Lì, celata ad occhi indiscreti e visibile solo ai proprietari, c’è la vera facciata della Villa dei Della Rovere. Quella che ci si aspetterebbe di vedere provenendo dal bosco, mentre invece ci si trova al centro di un parterre silvestre.

Imponente, piatta e completamente priva di quei giochi di luce tipici del Manierismo, ci ricorda che spesso mettiamo in mostra aspetti che non equivalgono alla nostra anima segreta. Facendo affiorare il fascino delle diverse sfaccettature che si intersecano con equilibrio in una stessa personalità.

Villa Imperiale Pesaro: visite e prezzi.

  • In autunno e inverno Villa Imperiale resta chiusa alle visite.
  • Il calendario visite 2021 non è ancora pronto, in genere le aperture sono previste il mercoledì e il sabato.
  • Il biglietto e la visita guidata costano 10€.
  • Per informazione e prenotazioni ticket: info@isairon.it o al 3382629372

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Cosa vedere nei dintorni di Villa Imperiale.

Villa Imperiale di Pesaro si trova a ridosso del Parco Naturale Regionale del Monte San Bartolo, riserva naturalistica dove fare eccezionali escursioni all’aria aperta. Imperdibili una visita ai borghi di Fiorenzuola di Focara e Casteldimezzo, ma anche alla vicinissima Gradara, Capitale del Medioevo.

Gli appassionati del mare dalle acque cristalline, trovano qui spiaggette paradisiache, come quella di Fiorenzuola o Baia Vallugola.

Claudia B.