Mercatini di Natale a Mombaroccio

Siamo ufficialmente entrati nel periodo dell’Avvento e vorrei condividere con voi altre esperienze legate alle manifestazioni natalizie, nella speranza che possano darvi qualche suggerimento per una gita alla scoperta non solo dei Mercatini di Natale, ma anche di piccoli luoghi della nostra bella Italia.
Perchè, alla fine, unire le due cose è il massimo, non trovate anche voi? Il mercatino, già di per sé una gradevole esperienza, diventa anche la scusa per conoscere il nostro territorio, il nostro paese.
Diventa un momento di condivisione da passare fuori casa, che accontenta non solo l’appassionato di Natale, ma anche la persona che non ama particolarmente questa festa e può, in questo modo, conoscere comunque luoghi nuovi.
Due anni fa, nel dicembre del 2013, cliccando qua e là, ho scoperto che, a Mombaroccio, piccolo angolo di estrema bellezza, in provincia di Pesaro-Urbino, esiste un mercatino natalizio all’interno del borgo il quale, già è uno splendido presepe…immaginatevi cosa può diventare durante l’Avvento.
Partiamo da casa col sole splendente ed un Daniele-Grinch talmente entusiasta che, quasi quasi, lo vedo esultare all’idea di passare un pomeriggio all’insegna del Natale….si, nella speranza che qualcosa, qualsiasi cosa, ci permetta di andarcene prima!
E, che voi ci crediate o no, con il suo potentissimo raggio laser, quello “verde Grinch” che, generalmente, gli permette di trovare subito parcheggio, riesce a fare piovere: il raggio richiama nuvole non si sa da dove e, ad un certo punto, si riversano sul paese di Mombaroccio un fantastilione di litri d’acqua. Peccato che, nemmeno questo umido imprevisto, possa smorzare l’entusiasmo della Fatina del Natale…tié!
Anche perchè, siamo onesti, Mombaroccio è davvero un bel borgo: non distante da Candelara dove c’è un’altra manifestazione natalizia che, volendo, si può tranquillamente abbinare a questa (ne ho scritto in questo post), il caratteristico borgo medievale è circondato da mura del ‘400, perfettamente conservate e, la stessa Porta Maggiore, da cui si entra nel centro storico, è un colpo d’occhio meraviglioso.

Lungo la via principale del paese, che si estende da Porta Maggiore a Porta Marina, si affacciano palazzetti splendidamente ristrutturati ed è proprio qui, che incontriamo le prime bancarelle del mercatino.

Mentre passeggiamo, il nostro occhio cade anche nei vicoli laterali, che si aprono come ameni scorci sulla via, fino a raggiungere la bellissima piazza centrale… ragazzi che spettacolo.

Piazza Barrocci oggi è invasa dalle casette del mercatino natalizio e da stand gastronomici da cui si diffonde un delizioso profumo di vin brulé, castagne, cioccolata e piadina: insomma, siamo a due passi dalla mia amata terra di Romagna, se non sentissimo odore di piadina, dovremmo preoccuparci! 

Sulla piazza domina la mole del Palazzo Comunale, del XIV secolo, cui si affianca la bella Torre Civica, costruita invece nel XVII secolo; a ridosso la Chiesa di San Marco, del 1424.

Acquisto una piccola candela artigianale, proveniente direttamente da Candelara e, con la scusa della cioccolata in tazza, attiro Daniele-Grinch vicino alle casette, per vedere insieme le merci esposte: fino ad ora ha continuato a camminare a distanza di sicurezza ma, si sa, anche il Grinch più verde si intenerisce con la calda ed avvolgente tenerezza di una cioccolata da bere.

Seguiamo la via principale verso Porta Marina, con un cielo sempre più cupo che inizia a rilasciare pioggia in maniera davvero poco educata: ma non sa, il tempo, che durante i mercatini è poco signorile far scendere pioggia e non neve???
In realtà mi spiace soprattutto perchè, in queste condizioni, il presepe vivente in programma per questo pomeriggio, dovrà necessariamente slittare a domani; altrimenti, nemmeno la pioggia può rovinare il suggestivo spettacolo di Mombaroccio all’imbrunire.
Non solo per le delicate ed eleganti decorazioni e luminarie natalizie che ora, inevitabilmente, spiccano lungo i vicoli; è che il borgo è davvero bello, tenuto e curato in maniera esemplare, è molto piacevole passeggiarvi, anche se dobbiamo stare acquattati sotto ad un ombrello.

Ci dirigiamo verso la casa di Babbo Natale, dove è stata ricostruita l’abitazione del mio “baffone preferito”.
Ma ne approfittiamo anche per visitare il Museo della Civiltà Contadina, una collezione superba, con un allestimento meraviglioso, ben lontano da certi musei fai-da-te, dove l’esposizione è un pò lasciata al caso: no, qui a Mombaroccio, la visita si snoda tra stanze ed ambienti ricostruiti alla perfezione, ricavati all’interno dell’ex Convento dei Girolamini, del XV secolo.
Si può ammirare una vasta collezione di oggetti di uso quotidiano, riposizionati nel loro ambiente; è possibile spaziare fra le stanze, osservando quelli che erano gli antichi mestieri, così come le metodologie di intervento; oppure rivivere la quotidianità familiare del passato. 
Nel chiostro dell’ex Convento, ci sono espositori di prodotti eno-gastronomici, il che si lega perfettamente sia alla manifestazione in corso, sia alla mostra sugli usi e costumi di una volta, dato che vengono venduti prodotti della tradizione marchigiana. Un bellissimo allestimento. 
All’interno dell’ex Chiesa di San Marco, che fa parte del complesso, c’e’ un interessante Museo di Arte Sacra nelle antiche sale della Sacrestia: sono in mostra opere pregevoli, anche di due secoli fa, che vanno da tessuti e paramenti sacri, a manifatture lignee davvero pregiate, oltre a dipinti ed oggetti sacri.
Usciamo in Piazza Barrocci e sta ancora piovendo così, dato che all’interno della Torre Civica c’e’ una bella esposizione di tessuti ricamati anzi, si tratta di un vero e proprio museo, entriamo per vedere con i nostri occhi i delicati e ricercati manufatti, frutto di un’antica tradizione che risale addirittura al 1400!

Ci sono prodotti attuali e pezzi vintage, tutto davvero pregevole. Una cosa è certa: con o senza pioggia, qui a Mombaroccio non c’è possibilità di annoiarsi, le proposte sono molteplici e di grande interesse… hanno colpito anche il mio amato Grinch!

Usciamo coraggiosamente sotto la pioggia, e facciamo un’altra passeggiata fra le bancarelle, spingendoci verso un vicoletto dove abbiamo visto l’indicazione: “Paesaggio Invernale”. Siamo curiosi di vedere di cosa si tratta.

Entriamo in una serie di locali che ci catapultano immediatamente in una poesia natalizia: i grossi muri faccia a vista e le basse volte, ospitano una ricostruzione paradisiaca di paesaggi invernali con animali in corteccia o morbido peluche, vere cascate e fiumi in miniatura, alberelli di Natale scintillanti di lucine, allestimenti con grosse lanterne e candele, manti nevosi e piccole scene in ogni nicchia disponibile, finestrelle sui cui davanzali ci sono rami di abete e soffice cotone, a simulare la neve. Non ci sono luci forti, solo le decorazioni e le candele: potete immaginare la magia e la suggestione di questo luogo d’incanto?

Il magico borgo di Mombaroccio, perla della campagna marchigiana, ci ha stregato e regalato un affascinante sabato pomeriggio, di quelli che si ricordano con piacere, anche se sei Grinch, e che ti fanno tornare a casa al calduccio con una serenità ed un piacere, come solo la semplice bellezza di un istante, sa donare.
Claudia-Fatina del Natale e Daniele-Grinch

2 Commenti

    1. Queste parole sono il mio maggior successo! Capisci che, detto da te, è il miglior complimento, sapendo che non sei proprio un’amante del Natale…
      A parte gli scherzi, ha davvero una marcia in più durante l’Avvento. E’ la semplicità della manifestazione in sè, non toglie nulla al borgo, anzi aggiunge e completa, senza scimmiottare altri eventi natalizi. E’ la splendida Mombaroccio che si veste magicamente a festa e conquista!

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