A lume di… Candelara: mercatini di Natale nelle Marche

Essere la Fatina del Natale comporta degli obblighi, uno fra questi è informarsi con grande attenzione su quelle che sono le manifestazioni natalizie, non solo nel resto d’Italia, ma anche alle porte di casa propria. 
Essere il Grinch comporta degli obblighi, uno fra questi è sbuffare e strepitare quando l’elenco delle suddette manifestazioni ti viene presentato, in tutta la sua gloria, da una saltellante Fatina del Natale.
Perchè si sa, io che amo il Natale devo necessariamente crearmi un programmino che mi permetta di godere appieno del periodo dell’Avvento, con le sue scintillanti atmosfere e, visto che da noi il mercatino natalizio non è vissuto per l’intero periodo come, ad esempio, in Trentino Alto Adige, faccio in modo di trovare tante belle manifestazioni che mi diano proprio questa sensazione: di avere in Natale a portata di mano!
Scopro così una moltitudine di eventi, in Romagna e nelle Marche, di cui non sospettavo nemmeno l’esistenza e, nel lungo elenco, il primo a colpirmi è “Candele a Candelara”, un mercatino davvero pittoresco, allestito nell’incanto del borgo marchigiano di Candelara.
E’ proprio questo che, in un gelido sabato pomeriggio del 2012, ci porta nelle vicine e sempre disponibili Marche, dandoci la possibilità di cogliere i cosiddetti due piccioni con una sola fava: visitare un borgo marchigiano che, si sa, è sempre una piacevole prospettiva e passeggiare allegramente fra le casette del mercatino, facendo un’infusione di atmosfera natalizia.
Il fatto di arrivare con un cielo cupo ed una pioggerellina insistente, non ci frena e non ci fa nemmeno rimandare a domani perchè, come recita il mio motto durante l’Avvento: “altro giorno, altro mercatino”.
Il caratteristico borgo che ci accoglie, porta già nel nome la sua identità: Candelara indicherebbe una fonte di calore, una luce; non a caso le candele sono entrate a fare parte dello stemma della città, ossia tre colline sormontate da altrettante candele.
Secondo la leggenda, infatti, per scegliere il luogo in cui edificare il proprio castello, un signore pesarese fece accendere delle fiammelle in tre punti diversi e, il borgo, è sorto laddove la fiammella non si è spenta.
Il mercatino inizia nel paese basso, in un susseguirsi di oggetti d’artigianato davvero belli, fra i quali spiccano candele di ogni forma e dimensione. Mentre-Daniele Grinch, cerca di evitare lo scontro con un Babbo Natale gigante a dorso di un animale non meglio identificato (struzzo, gallinaccio, velociraptor?), io mi lascio incantare dalle variopinte candele artigianali, che sono veri e propri capolavori.
Quando arriviamo nella piccola piazza di Borgo Santa Lucia, dalla quale si accede al castello medievale attraverso un ponte di mattoni, ci fermiamo ad assistere ad uno spettacolo di strada, con la cornice sempre presente delle casette di legno e il profumo insistente di cioccolata e vin brulè che ci attira come una calamita.

Per combattere freddo e pioggia che, fortunatamente cade un pò meno forte, ci coccoliamo con due cioccolate bollenti, per accompagnare la nostra visita.

Saliamo verso la parte antica del borgo, attraverso l’imponente ponte che immette all’interno delle mura, di cui il castello fu dotato dopo l’anno 1000, rafforzate quattro secoli dopo da Sigismondo Pandolfo Malatesta. Tra l’altro si tratta di un sistema difensivo all’avanguardia, per il periodo.

Oggi, è tutto votato al Natale, con decorazioni e luminarie molto carine e, addirittura, il mercatino posto nell’antico fossato, oltre ad allestimenti ricercati all’interno della torre campanaria, dove ci sono alcune sale espositive, con oggetti di finissimo artigianato. Salendo fino alla Sala del Capitano, si possono ammirare anche gli ingranaggi perfettamente funzionanti dell’orologio.

Usciamo nuovamente per continuare il giro lungo le antiche mura, affacciate sulla campagna marchigiana, dove troviamo diversi banchi che propongono candele e paralumi in cera, sculture in cioccolato e decorazioni per l’albero.

Ma ciò che maggiormente ci colpisce, sono le infinite lanterne già accese, disposte lungo tutto il camminamento, nei giardini e anche sui rami degli alberi spogli, in quanto sono di una grazia unica e infondono magia all’ambiente. ùMolto carini anche i pacchetti regalo giganti, sospesi lungo le caratteristiche vie acciottolate del borgo e i presepi. Bella l’idea di allestire un tendone, dove le famiglie con i bimbi possono partecipare a vari lavoretti ed attività.

Nel frattempo la luce sta calando, i vari espositori accendono sempre più fiammelle e ci ritroviamo a passeggiare in un borgo fatato.

Scendiamo verso il mercatino che si svolge nel vecchio fossato e l’atmosfera, qui, è davvero unica; l’incanto aumenta quando vengono spente tutte le luci del borgo, lasciando che siano solo le candele ad illuminare Candelara, oltre alle lanterne di carta che vengono fatte volare in cielo.

E’ tutto molto suggestivo. Peccato solo non potersi muovere tra un banco e l’altro, in questo momento, per poterli ammirare illuminati in maniera così caratteristica, ma ci sono davvero tante persone e siamo costretti ad aspettare la riaccensione della luce pubblica, per continuare con le visite.

Lungo il viale principale del centro, troviamo le figure stilizzate del presepe, illuminato da candele, botti rustiche su cui sono appoggiati grossi ceri e strutture in ferro che contengono piccoli tea-light. E’ difficile descrivere  a parole le immagini suggestive da cui siamo circondati.

Questo mercatino è una vera scoperta, un piacevole diversivo, soprattutto abbiamo apprezzato come nessuno abbia tentato di scimmiottare i mercatini dei paesi del nord: qui a Candelara, viene offerto il paese e ciò che lo rappresenta, senza imitazioni, solo con una proposta natalizia ricercata e davvero unica. 
Credo che non avremmo potuto inaugurare in modo migliore il periodo dell’Avvento.

Claudia-Fatina del Natale e Daniele-Grinch

6 Commenti

  1. samantha

    Sì cara Claudia. Candelara risveglia in me un ricordo emozionante. Ho una foto di mia sorella con uno splendido sorriso ed era a Candelara. Poi lei mi ha regalato una candela che conservo gelosamente. Samantha

    1. Mi fa piacere! Certi posti li abbiamo vicinissimi ma, spesso ci sfuggono. Nei prossimi giorni aggiorno altri due o tre contenuti, con mercatini di Natale in giro per i piccoli borghi marchigiani. Se ti va, fammi sapere se li conosci!
      PS: se ti interessa, a Candelara iniziano questo fine settimana…

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