Lunigiana e Grafagnana: itinerario di 3 giorni

ITINERARIO IN LUNIGIANAQuesto diario del mio breve viaggio tra Lunigiana, una regione storica a confine tra Toscana e Liguria, e Grafagnana, è il racconto di un on-the-road in un’Italia ancora poco turistica. In particolare per quanto riguarda la Toscana. Siamo tutti abituati alle bellezze artistiche di Firenze, ai borghi della Val d’Orcia e ai paesaggi d’autore del Chianti.

Ma sembra quasi che, da Lucca in su, la Toscana smetta di esistere. Invece, inizia un territorio magico ed evocativo. Prima la Garfagnana con i suoi sonnolenti borghi, poi la Lunigiana che, scopro in un documentario, ha addirittura più rocche e castelli della Scozia e dell’Irlanda. Insomma, si prospettano tre giorni memorabili!

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Borghi della Luniginana in Liguria.

Parto presto da casa, per raggiungere la Lunigiana, questa ricca regione storica suddivisa amministrativamente tra Alta Toscana e Liguria. Inizierò le mie visite proprio dai paesi della Bassa Val di Magra, che fanno parte di quest’ultima. La stessa antica colonia di Luni fondata dai romani nel 177 a.C., dà il nome alla Lunigiana e si trova in Val di Magra, in provincia della Spezia.

QUALI BORGHI DELLA LUNIGIANA VEDERE IN LIGURIA

Faccio la prima tappa nel delizioso borgo di Ameglia, arroccato su una collina che domina la vallata. Il centro storico è racchiuso in un contesto paesaggistico mozzafiato, tra la frastagliata costa ligure e l’entroterra collinare che si amplia nelle imponenti Alpi Apuane. Ameglia è un insediamento antichissimo, già abitato durante l’età del ferro! Prima di iniziare con le visite, mi fermo a bere qualcosa di caldo nel bar del paese, in attesa che smetta di piovere. Fortunatamente dopo poco fa capolino il sole, così posso iniziare il mio giro di esplorazione.

COSA VEDERE AD AMEGLIA IN LUNIGIANA

Ameglia è una tavolozza di colori vivaci! Le abitazioni hanno tinte pastello che risaltano sugli strettissimi vicoletti lastricati. Un gioco di luci e ombre, si alterna quando attraverso i suggestivi passaggi a volta. Salgo lungo le caratteristiche stradine, attenta a non perdere nemmeno uno scorcio sulle minuscole e curate piazzette, che scorgo camminando. Le decorazioni floreali e i giardinetti privati, invece, creano un allegro stacco di verde. Dalla terrazza panoramica davanti alla Pieve dei Santi Vincenzo e Pasquale del XV secolo, mi affaccio per ammirare il panorama che spazia dalla Val di Magra fino alle Apuane. Incorniciato da nuvole basse che lambiscono le montagne.

Arrivo nella piazzetta Francesco Sforza, da cui si accede al castello dei vescovi di Luni. È una bella architettura rettangolare del XIII secolo, disposta su più piani e protetta da possenti mura. In realtà è molto più antica, perché se ne parla per la prima volta nel 963, in un diploma dell’ Imperatore Ottone I. Approfitto per passeggiare nel cortile, dove c’è un giardino curato con amore.

Mi rimetto in macchina per raggiungere Sarzana, che si trova ad appena 11 km da Ameglia. Ricomincia a piovere, così decido di entrare in una focacceria, per pranzare con farinata di ceci e focaccia ligure. Una delizia! Dopodiché, sfido le intemperie e inizio il mio giro di esplorazione da Piazza Garibaldi, al centro della quale spicca “Il genio della stirpe”, un monumento in marmo di Carrara.

DUE GIORNI IN LUNIGIANA COSA VEDERE

Stupendi gli eleganti viali del centro storico, su cui si affacciano meravigliosi palazzi signorili e due gioielli dell’architettura religiosa. Ammetto che le chiese d’Italia sono un po’ il mio pallino, peccato che queste siano chiuse. Mi limito a guardare esternamente la Concattedrale di Santa Maria Assunta, edificata nel 1204 su quella che era l’antica Pieve di San Basilio, in stile tardo gotico toscano. E la la Pieve di Sant’Andrea, del X secolo.

COSA VEDERE IN LUNIGIANA: SARZANA

Oggi a Sarzana ci sono anche bancarelle con oggetti artigianali e d’antiquariato. Curioso tra le merci esposte e visito anche una piccola esposizione di Vespe d’epoca. Quasi non mi accorgo di essere arrivata in Piazza Matteotti, l’elegantissimo cuore della centro storico. Proseguo fino alla Cittadella di Firmafede, edificata nel 1249 con le mura della città.

Salgo in auto per proseguire il mio tour in Lunigiana, verso il borgo di Castelnuovo Magra. Per fortuna il cielo si sta schiarendo, così posso spaziare con lo sguardo tra la Valle del Magra e il Golfo dei Poeti. L’antico borgo di Castelnuovo nasce tra il 1187 e il 1203. Inizio la visita dal luogo storicamente più importante: il castello vescovile del XII secolo, una fortezza di cui restano tratti delle mura, la torre e la muratura. Si dice che nel 1306 Dante soggiornò qui e, nei panni di procuratore di Francesco Malaspina da Milazzo, raggiunse la pace col vescovo di Luni. In quell’occasione si stabilì la fine del potere temporale della curia lunanese: bravo Dante!

Passeggio lungo il viale principale fino a alla Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maddalena, edificata nel XVII secolo in stile tardo rinascimentale. Sontuoso l’interno, dove le tre navate sono suddivise da colonne in marmo di Carrara. Esploro i vicoli secondari, scoprendo deliziosi scorci caratteristici. I passaggi coperti, le piazzette piccolissime che sembrano spazi privati. Mi imbatto anche nell’allegra facciata color ocra dell’Oratorio dei Bianchi, in stile rinascimentale. L’interno è ad una sola navata e vi sono conservati gli scranni lignei dei confratelli. È piuttosto tardi, così salgo velocemente in auto per dirigermi verso il borgo di Fosdinovo, dove voglio visitare il Castello Malaspina.

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Quali castelli vedere in Lunigiana: Castello Malaspina.

Percorro una magnifica strada di campagna, con ampi affacci sulla costa e sulle vallate piene di ulivi. Sono ancora nella Bassa Val di Magra ma, da questo momento, lascio definitivamente la Liguria per entrare nella Lunigiana Toscana. Arrivo appena in tempo per la visita guidata al Castello Malaspina di Fosdinovo: pago il biglietto e mi accodo al resto del gruppo.

QUALI CASTELLI VEDERE IN LUNIGIANA: CASTELLO MALASPINA

Scopro che il borgo storico di Fosdinovo, fu oggetto di pesanti scontri tra i Malaspina e i vescovi di Luni. Quando i nobili cedettero Fosdinovo, Spinetta Malaspina divenne il solo ed unico proprietario del feudo. Così nel 1340 creò il marchesato di Fosdinovo, dando vita ad un lungo periodo di crescita e pace. Il castello fu possedimento dei Malaspina del Ramo Fiorito, dal XIV al XVIII secolo.

Iniziamo la visita varcando la porta duecentesca con cui accediamo a due cortili: uno piccolo e poi quello centrale. Questo è il cuore del maniero con cui si entra tra le sale arredate e decorate con affreschi del 1800. Una narrazione tra storia e leggenda, che ascolto mentre passo attraverso il salone d’ingresso, la sala da pranzo, quella del trono, il salone grande con attigui salottini e la famosa camera dei trabocchetti.

FANTASMA CASTELLO MALASPINA IN LUNIGIANA

Qui, la Marchesa Pallavicini, irretiva gli uomini per poi farli scomparire gettandoli in una botola. Ancora oggi, pare che il suo spirito vaghi tra queste mura. In effetti, se c’è una cosa che non manca nel Castello Malaspina sono i fantasmi. Oltre alla libertina marchesa, anche lo spirito di una fanciulla, ingiustamente punita per essersi innamorata di uno stalliere, comparirebbe nei suoi appartamenti.

Iniziamo a salire nella torre più antica, dove si trova la stanza di Dante il quale, si dice sia stato ospite qui durante l’esilio. Ma è solo un’ipotesi. Usciamo sui bastioni, dove ci viene dato del tempo per ammirare il panorama. Ora che il tempo è limpido, si vedono perfettamente il Golfo dei Poeti e il promontorio oltre cui iniziano le Cinque Terre.

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Il borgo della Verrucola.

Questa sera dormirò a Mazzola, non distante da Fivizzano, una delle località più importanti della Lunigiana, e dal borghetto medievale della Verrucola. Dato che c’è ancora luce e il tempo è ormai terso, mi fermo proprio qui, per una passeggiata di fine giornata. Il caratteristico castello medievale della Verrucola, è stato ampliato nel 1300 da Spinetta Malaspina. Rientrava nel suo progetto di conquista e unificazione della Lunigiana, che fallì a causa del Signore di Lucca. Oggi il castello è proprietà privata, appartiene allo scultore Cascella, che ha condotto una grande opera di restauro. Mi piacerebbe visitarne gli interni, ma l’apertura al pubblico è prevista il venerdì. In ogni caso è piacevolissimo anche limitarsi a passeggiare nel borgo per salutare questa giornata così ricca.

BORGHI DA VEDERE IN LUNIGIANA TOSCANA: LA VERRUCOLA

In pochi minuti arrivo in agriturismo a Mazzola di Fivizzano. “Il nido di…” è un grazioso chalet immerso nella quiete e con un affaccio di prim’ordine su Castel dell’Aquila e sulle Alpi Apuane. Il luogo perfetto per chi cerca la pace e la riscoperta dei rapporti umani. Trascorro una serata molto bella, quasi d’altri tempi, ascoltando storie della Lunigiana e assaggiando piatti tipici, quelli veri e schietti della tradizione contadina, preparati con prodotti locali. L’occasione perfetta per staccare la connessione e ritrovare il piacere di chiacchierare senza un telefono in mano.

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Quali borghi vedere in Lunigiana Toscana.

Il risveglio con il sole, in questa mattina di Pasqua, è il regalo più bello che potessi ricevere. Mi soffermo a contemplare la vastità della vallata, con i giochi di luce che calamitano il mio sguardo. Mi gusto una colazione preparata con amore: torte e biscotti appena sfornati, marmellate fatte in casa.

Poi mi preparo per il mio itinerario tra i borghi della Lunigiana Toscana, immersi in una campagna rigogliosa: Filetto, Malgrate, Bagnone, Cantiere Ponticello. Sono luoghi meravigliosi, sospesi nel tempo e immersi in una campagna rigogliosa. Ognuno è un grazioso libro di pietra, dove leggere storie del passato e ammirazione per il presente. A farla da padrona è una quiete ricercata, che ha il profumo delle antiche borgate ricche di anime.

ITINERARIO BORGHI PIU' BELLI DELLA LUNIGIANA

BORGHI DA NON PERDERE IN LUNIGIANA TOSCANA

Faccio anche una sosta alla Pieve di Santo Stefano di Sorano, posizionata sull’antica Via Francigena. Amo molto il Romanico e, qui in Lunigiana, ne ritrovo una rappresentazione eccellente. L’edificio è composto da ciottoli fluviali. Mentre la copertura è stata ristrutturata nel XXI secolo. Durante questo intervento furono trovate due statue stele, antico e misterioso patrimonio della Lunigiana.

QUALI EDIFICI RELIGIOSI VEDERE IN LUNIGIANA

La vera patria delle statue stele è però Pontremoli, dove c’è il Museo delle Statue Stele Lunigianesi, all’interno del Castello del Piagnaro. Ma cosa sono le statue stele? Si tratta di manufatti in pietra dalle forme antropomorfe, che risalgono alle civiltà del III millennio a.C. Sono dei menhir che rappresentano uomini e donne stilizzati, nelle loro funzioni quotidiane. Non si sa precisamente quale fosse la loro funzione. Forse la rappresentazione di eroici antenati, come rito propiziatorio.

COSA VEDERE IN LUNIGIANA: PONTREMOLI

La città di Pontremoli è anche sede del premio letterario Bancarella, oltre ad essere un antichissimo centro artistico della Lunigiana. Il primo insediamento risale a mille anni prima di Cristo: pare che al tempo dei romani, fosse la capitale dei Liguri Apuani, conosciuta come Apua. Attraverso il panoramico ponte di San Francesco di Sopra, illuminato da un caldissimo sole primaverile, entro nel centro storico. Pontremoli ha un dualismo molto piacevole, che le dà un ritmo tutto suo. Da una parte il fascino silenzioso dei vicoli. Dall’altra la vivacità mondana di Piazza della Repubblica, dove bar e locali accolgono tante famiglie, amici e comitive. Visito la Concattedrale di Santa Maria Assunta, costruita in stile barocco a partire dal 1636.

Questo pomeriggio ho appuntamento per un’esperienza davvero speciale ma, prima di raggiungere Gragnola, mi fermo una mezz’oretta nell’antico borgo di Mulazzo. Ci sono molti lavori di ristrutturazione, ma faccio volentieri una passeggiata fino a ciò che resta dell’antico castello, ossia la cosiddetta Torre di Dante.

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Visita al più bel castello della Lunigiana: Castel dell’Aquila.

Questo pomeriggio non lo dimenticherò facilmente. Perché, guidata dalla castellana di Castel dell’Aquila, visito questo sito accompagnata e ammaliata dalle sue parole. Che, come ci tiene a precisare, vogliono essere il racconto di un restauro ricco di curiosità e fatti incredibili. Al punto che mi sembra quasi di trovarmi davanti alla trama di un film! La signora, originaria del varesotto, acquistò questa proprietà convinta si trattasse del rudere di un casale sopra il borgo di Gragnola. Nessuno, nemmeno in Comune, aveva il ricordo o notizie della presenza di un castello, in zona. Vi immaginate la sorpresa perciò, quando iniziarono i lavori di restauro e scoprirono che i ruderi non appartenevano ad un casale ma ad un castello?

IL CASTELLO PIU' BELLO DELLA LUNIGIANA: CASTEL DELL'AQUILA

Furono anni di lavoro durissimo, scanditi da scavi, pulizia, ricostruzione. Ma anche da studio e ricerca, che portarono finalmente al ritrovamento di documenti storici su questo misterioso castello che pareva scomparso dalla storia! La fortezza fu riportata all’antico splendore, nonostante la pesante sottrazione di materiali, avvenuta durante gli anni dell’abbandono. Ormai il più sembrava fatto e, la castellana, decise di aprire il castello alle visite, all’accoglienza e come location per eventi. Rimaneva da trovare uno spazio per il personale del catering e il posto giusto venne identificato con la vecchia porcilaia. Posizionata vicino alle alle cucine, non ancora ristrutturata: perché non approfittarne? Sembrava l’idea perfetta. Infatti iniziarono i lavori, fino a quando, per lo sconcerto di tutti, venne trovato uno scheletro!

Vi immaginate lo stupore e anche la preoccupazione… voglio dire, non è che tutti abbiamo dimestichezza con i cadaveri come Jessica Fletcher. Ci sono persone che apprezzano anche altri tipi di svago, come ad esempio un giro in bicicletta. La castellana, però, decise di andare a fondo. Chiamò un antropologo e un’archeologa, che iniziarono un lungo processo di scavo, pulizia e studio delle ossa. E filmarono anche l’intero recupero dello scheletro. Scoprirono che si trattava di un uomo, ucciso da una freccia di balestra e, unico caso al mondo, la freccia era ancora presente all’interno della gola!

IL CAVALIERE MISTERIOSO DELLA LUNIGIANA A CASTEL DELL'AQUILA

Gli studi successivi portarono alla luce nuove informazioni: si stabilì la classe sociale e il lavoro dell’uomo, come vestiva e cosa aveva mangiato negli ultimi mesi prima della morte. Era un cavaliere, nello specifico un messaggero. Eppure resta un mistero il perché del suo omicidio e della sua immediata sepoltura. Un giallo storico molto affascinante che, a suo tempo, catturò l’attenzione di curiosi e studiosi in tutto il mondo.

Un’altra singolarità di Castel dell’Aquila, è la presenza di una bellissima statua di Maria Egiziaca, nella cappella del castello. Uno dei pochi arredi originali rimasti! Si tratta di un’iconografia decisamente anomala nella religione cattolica. Questa figura è spesso confusa con Santa Maria Maddalena ed è difficile capire come sia arrivata fino alla Lunigiana. L’ipotesi più accreditata, è che sia stata lasciata da qualche cavaliere di ritorno dalla Terra Santa, dato che Castel dell’Aquila era in un punto nevralgico nel Medioevo, non distante dalla Via Francigena.

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Una passeggiata a Fivizzano.

Dopo un pomeriggio come questo, così ricco di emozioni, decido di fare una passeggiata a Fivizzano prima di tornare in agriturismo. Anche perché Fivizzano è un antico insediamento, già abitato durante la preistoria. Il centro storico è piacevole, ricco di palazzi signorili. Una città importante dal momento in cui, nel XV secolo, divenne dei Medici. Restò in loro possesso fino all’arrivo dei Lorena. Ad esempio le mura furono edificate per ordine di Cosimo de’ Medici, nel 1540,mentre la bella fontana barocca in Piazza Medicea, fu fatta costruire da Cosimo III.

VISITARE FIVIZZANO IN LUNIGIANA

Dalla piazza, dove si trova Chiesa dei Santi Jacopo e Antonio, parte un curioso dedalo di stradine che ospitano anche importanti sedi museali, come il Museo della Stampa a Palazzo Fantoni. Scelgo di seguire la passeggiata lungo l’antica cinta muraria, che si affaccia sulla campagna circostante.

Inizia a fare freddo e, dopo le tante visite di oggi, sono davvero stanca. Decido quindi di rientrare in struttura per fare una doccia calda e riposarmi prima di cena. Una cena che gusto con grande piacere, tra prelibati piatti tipici e racconti sull’incredibile terra di Lunigiana.

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Cosa vedere in Garfagnana in un giorno.

Le tradizioni vanno rispettate e, a Pasquetta, è giusto che piova. Giusto un corno, a dire il vero! Faccio comunque buon viso a cattivo gioco e, dopo una deliziosa colazione casereccia, parto alla volta della Garfagnana. Prima tappa: l’Eremo di Minucciano. Percorro una strada suggestiva, immersa in una natura ricca e avvolta da una nebbiolina struggente.

Sono sola al santuario, dato che il maltempo scoraggia le visite ed è troppo presto per le funzioni del mattino. L’Eremo di Minucciano sorge dove si trovava un’edicola dedicata alla Madonna del Soccorso. Entro nella chiesetta a navata unica, intima e silenziosa, poi nei giardini curatissimi.

Sulla strada verso Castiglione in Garfagnana, decido di fare una sosta nel lillipuziano borgo medievale di San Michele di Piazza al Serchio. Mi conquista con la semplicità della sua struttura, pittoresca e di grande impatto visivo. Un bel ponte a schiena d’asino e le case in pietra raccolte attorno alla rocca.

A metà mattina raggiungo Castiglione in Garfagnana, un imponente borgo fortificato. Il suo nome indica come, in epoca romana, fosse il castello più forte di tutta la vallata! La sua importanza e la sua posizione di dominio, lo portarono a subire diversi assedi. Oggi, invece, è iscritto nel circuito “I Borghi più belli d’Italia”, perciò gli unici assedi che subisce, sono da parte dei visitatori!

Nella parte alta del borgo c’è la rocca. I torrioni e la cinta muraria racchiudono il paese in un abbraccio, stringendo teneramente i vicoletti le piazze affascinanti, la Chiesa di San Michele di epoca romanica e la Chiesa di San Pietro, proprio ai piedi della rocca. La raggiungo attraverso un pittoresco passaggio fra due mura in pietra.

Altro paese del circuito “I Borghi più belli d’Italia” è Barga, dove arrivo all’ora di pranzo. Mi trovo al cospetto di un coloratissimo centro storico colmo di case colorate disposte in altezza. Scalinate a perdita d’occhio, mi guidano fino alla sommità, dove mi attende un vero gioiello: il Duomo di Barga, costruito tra l’XI e il XVI secolo. All’interno è conservata la statua del Santo Patrono di Barga, Cristoforo. Da quassù, il panorama sul borgo sottostante, è l’equivalente di una cartolina. Scendendo mi imbatto nella Loggia Mercanti, voluta da Cosimo de’ Medici per il mercato della città.

Parto per l’ultima visita della giornata: l’Eremo di Calomini, uno splendido santuario mariano incassato nella roccia. Nonostante piova senza tregua, scendo e mi inoltro lungo il vialetto. L’Eremo di Calomini è stato costruito su un’antica cappella. Per circa una ventina di metri rientra nella roccia, mentre la facciata ha un porticato a due piani che immette nella bella chiesa barocca. La figura miracolosa della Vergine col Bambino si trova alle spalle dell’altare.

Ci sono varie storie che circolano sull’origine di questo Santuario e, una di queste, parla proprio del ritrovamento di una statua miracolosa da parte di alcuni pastori. In un’altra versione il ritrovamento sarebbe stato fatto da una bambina. La piccola avrebbe scoperto l’immagine sacra salendo su una montagna e, nonostante il tentativo di portarla a valle, la Madonna sarebbe tornata indietro, manifestando il desiderio di restare nei suoi luoghi. Lì venne edificato il Santuario.

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Tre giorni tra Lunigiana e Garfagnana.

Saluto con un tuffo al cuore questi territori storici dall’animo buono. Ho avuto il piacere di scoprire una Toscana inaspettata e insolita, che condivide parte delle proprie tradizioni con la Liguria. Un’area ricca di tesori d’arte, eppure troppo spesso dimenticata. Non solo dal turismo, ma soprattutto dalle amministrazioni comunali che non le danno il giusto peso, né un adeguato sistema di comunicazione. Lo stato delle strade, ai tempi del mio viaggio, era disastroso. A volte, parlando con le persone, si ha la sensazione che da Lucca in su la Toscana finisca. Invece, da Lucca in su, inizia un mondo magico, misterioso e ricco, che aspetta solo di essere scoperto.

Claudia B.

28 Comments

  1. Sono stata varie volete in Toscana ed è una terra che amo davvero molto (e non solo per il fatto che dall’Emilia Romagna è comodissima!), ma queste zone e i borghi che hai visitato mi mancano completamente! Potrei valutare il tuo itinerario per i prossimi ponti! 🙂

    1. La nostra “posizione regionale” è comodissima, non c’è che dire! Con la Toscana a portata di mano?
      La Lunigiana con i suoi borghi ed i castelli, è una meta che possiede grande personalità. Mi sento davvero di consigliartela, anche perché come avrai capito dal nostro itinerario di tre giorni, è possibile vedere proprio tanto! Se hai bisogno di qualche dritta, chiedi senza problemi.
      Baci,
      Claudia B.

  2. Vivo in Toscana dalla nascita eppure non sono mai stata in Lunigiana…a new york più volte, ma in dietro l’angolo no 😉
    E’ una regione bellissima, la cucina è ottima e la tradizione vitivinicola eccellente, storia e natura elegante, la racconti sempre con grande entusiasmo…

  3. Sarzana di tutti i meravigliosi borghi che hai citato è l’unico che conosco, perché da piccina ci andavo in colonia e di tanto in tanto ci portavano in passaggiata in centro!
    La Lunigiana invece mi manca e devo assolutamente recuperare_ grazie per questi spunti molto molto interessanti!!

    1. Grazie a te per essere passata Elena! Sarzana si è rivelata un punto in comune con molte blogger: in pratica Sarzana Caput Mundi!!!!
      Gli altri borghi spero tu abbia modo di vederli, perché sono tutti bellissimi. E la visita a Castel dell’Aquila una chicca 😉
      Bacioni,
      Claudia B.

    1. Questi posti sono anche piuttosto fuori dai soliti circuiti, per cui hanno una marcia in più, ed un’atmosfera decisamente più rilassata!
      E tu prosegui senza rimpianto il tuo progetto di viaggio, pensa che ci sarà tempo per recuperare qui ?.
      Io sto facendo lo stesso sui viaggi più lunghi; ho solo la fortuna di riuscire ad inserire anche queste uscite “nostrane”, vista la comoda posizione in cui viviamo!
      Un bacio,
      Claudia B.

  4. mariacarla

    sono tutti luoghi veramente stupendi. i miei nonni sono originari di Spezia e sono posti che conosco bene. Sarzana è una cittadina veramente molto bella e molto viva. In agosto non perdo mai l’occasione di andare a vedere il mercato dell’antiquariato, farmi un giretto in città e , ovviamente, fermarmi in un ristoranti

    1. Mariacarla che meraviglia deve essere ad agosto ?! Già a Pasqua, nonostante il tempo inclemente, stand e negozietti d’antiquariato nel centro storico erano stupendi. Immagino il risultato, quando il clima è favorevole, per cui tutti riescono ad esporre.
      In una cittadina tanto bella, quel tocco di vintage è molto pittoresco!
      A presto,
      Claudia B.

  5. In viaggio con Dorothy

    Ok mi sono quasi commossa…leggere di Sarzana (la mia città) qua in India e vedere le strade che sono le strade in cui passo normalmente il mio tempo è stato un colpo al cuore bellissimo,! Adoro castelnuovo e a fosdinovo ci abita mia zia…a bagnone e ad ameglia, per esempio, ci vado spesso con fede a passeggiare nei giorni liberi..ci piace buttarci dentro ai piccoli borghi. In tutto cio ci sono comunque posti che non conosco tipo castel dell’Aquila e la storia dello scheletro:WOW! In ogni caso hai centrato il punto…i posti che abbiamo vanno la pena di essere visti…ma non sono valorizzati ne pubblicizzati e le strade…sono un grosso problema…tra un alluvione e l altra non fanno altro che mettere toppe e il risultato è un completo disastro… in ogni caso GRAZIE…MI HAI FATTO TORNARE A CASA PER UN PO’ <3

    1. Ma come Serena? Anche tu sei originaria di questi luoghi bellissimi? Oggi tra te, Lucia e Carmen, ho praticamente giocato in casa senza saperlo?
      Vivete in una terra splendida, certo con i suoi problemi e anche poco sponsorizzata, ma con un patrimonio immenso. Non bastano tre giorni per esplorare tutto, ma per innamorarsi si!
      Sono davvero contenta di averti virtualmente fatto respirare aria di casa: è un piacere per me!
      Ma quando torni, corri a Castel dell’Aquila?!
      Un bacione?
      Claudia B.

      1. In viaggio con Dorothy

        Siiiiii!!!! È stato bellissimo! Infatti io e Lucia ci conosciamo perché eravamo due pattinatrici quando eravamo piu giovani…e anche l hanno scorso abbiamo pattinato insieme! 😉 vedi alla fine anche parlando di casa mia mi hai fatto scoprire posti che non conosco! 🙂 ahahshah! Grande!

        1. Ahahahahah, questa è una cosa carina dai! Almeno posso dire di averti dato qualche imput per quando ritorni 😉 Ma non pensavo che tu e Lucia vi conosceste. E avete addirittura pattinato insieme??? Ma è bellissimo! Praticamente oggi abbiamo fatto un meeting India-Romagna-Lunigiana!
          Claudia B.

    1. Non sono mai stata a Procida, per cui non saprei dire, ma sulle Cinque Terre ci hai preso in pieno! Sono vicinissime, praticamente a pochi chilometri!
      Non sei l’unica a non conoscerne l’esistenza: è un pezzo di Toscana un pò dimenticata e molto poco pubblicizzata. Ma davvero incantevole 🙂
      A presto,
      Claudia B.

  6. Carmen

    Claudia ma sei stata a Sarzana, la mia Sarzana ♥ E’ dove sono cresciuta ed è dove spero di tornare a vivere presto presto. Apro parentesi: sono nata in provincia di Caserta e dopo un paio di mesi siamo andati a vivere a Sarzana. Poi Cupido ha deciso che a Parma incontrassi la metà della mela…che era di Spezia e così ora da quasi sette anni vivo a Spezia. Dista solo 15km da Sarzana ma a me sembra così lontana ahahahaah. Comunque complimenti perché hai parlato di luoghi bellissimi che come dici tu purtroppo sono sottovalutati e dimenticati in primis da amministrazioni e da chi ci vive. Alcuni luoghi, nonostante siano vicini, non li ho mai visitati e sono delle chicche. Voi quando tornate in queste zone fate un fischio e io vi seguo…voglio scoprire questi luoghi con altri occhi, con quelli meravigliati di chi li vede per la prima volta. Foto bellissime come sempre!!! Un abbraccio!!!

    1. Carmen sto ancora ridendo per i 15km di distanza!!! Scusa, ma pensavo fossi andata a vivere moooolto più lontana: mi ricordi mamma (fautrice delle vostre ricette), quando comprarono casa a 20km da Rimini. Pareva si fossero trasferiti sulla luna?
      Pensa Carmen, questa zona ci ha così colpiti, che quando l’estate dopo siamo stati alle Cinque Terre, abbiamo scelto di soggiornare di nuovo vicino Fivizzano!
      Ora l’obiettivo è sperimentare l’area da motociclisti, per cui te lo faccio sapere volentieri quando torniamo ?
      Bacioni,
      Claudia B.

  7. Lucialesley

    Ma Claudiaaaaa! Sei stata a casa miaaaa ❤ io vivo proprio a Castelnuovo!!! Non ci credo!!! Io vivo da sempre proprio a Castelnuovo! Non nel borgo però! Ma poi leggere anche di Sarzana che è il posto dove sono sempre uscita con le amiche, dove ho frequentato il liceo ??? che bello che bello!!!

  8. camilla

    Presto andrò anch’io in Garfagnana e quindi il tuo articolo mi è molto utile.
    La Toscana è nel mio cuore ed è sempre un piacere tornare o scoprire nuovi luoghi.

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